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Febbraio 2011

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Matera - 

L'ENI e la Regione Basilicata (non tutti noi, solo i politicanti) hanno organizzato la prima Conferenza Petrolio e Ambiente a Matera e Viggiano (PZ), nei giorni 3, 4 e 5 marzo 2011.
Il giorno 3 marzo dalle 15, 30 alle 20, 00 e il 4 marzo dalle 9,00 alle 19,00 saremo davanti a Palazzo Viceconte nei Sassi di Matera per dire che questa conferenza è di parte.
Non diciamo solo NO alle speculazioni sulla salute dei lucani; diciamo come stanno le cose in realtà sulle estrazioni in Basilicata per quanto riguarda l'economia, la cancerogenicità, l'inquinamento delle acque, le emissioni, le sostanze chimiche, le royalties e le onde sismiche emesse per le ricerche.

Royalties che le compagnie lasciano ai territori dove estraggono petrolio.
Indonesia e Libia 85%
Norvegia e Russia 80%
Alaska 60%
Canada 50%
.........
Basilicata 7%
(fonte, The Economist)

"L'ambizione è fare in modo che le compagnie petrolifere facciano della Basilicata l'hub energetico(*) del Paese".
Vito De Filippo, presidente della regione Basilicata (fonte, supplemento di Repubblica Affari & Finanza).

(*) "hub energetico", inglesismo usato per gettare fumo negli occhi dei cittadini e mascherare gli affari tra politicanti lucani e compagnie petrolifere.


"Hanno invitato mezzo mondo per dire che trivellare la Basilicata alla cieca va bene - dentro i parchi nazionali, in riva al mare, fra i campi, dietro case ed ospedali, e nelle vite umane. Secondo loro si può, è possibile, sebbene tu cittadino di Basilicata vedi lo schifo che l'industria petrolifera ha portato alla tua terra, alla tua società, alla tua economia, al tuo ambiente e avresti voglia di urlare che lo sai che è tutta propaganda. E cosi, per non fare ridere i polli, la chiamano Copam, per farti pensare a Copacabana, alla Coop, a tutto fuorché all'assurdità di sposare assieme petrolio e ambiente sano".
Maria Rita D'orsogna, ricercatrice della California State University Northridge (fonte, http://dorsogna.blogspot.com/).

Le autorità dello stato della California obbligano le compagnie petrolifere a pubblicare, ogni 3 mesi, annunci nei quali si ricorda ai cittadini che tutta la filiera del petrolio è cancerogena, a partire dall'estrazione fino alla pompa di benzina. (fonte, sito web del Governo della California - http://oehha.ca.gov).
Se la filiera del petrolio è cancerogena per i californiani, non lo sarà anche per i lucani?

Un pozzo di petrolio o un centro oli liberano nell'aria sostanze altamente tossiche. Per una delle principali, l'idrogeno solforato, l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia limiti di 0,005 parti per milione.
In Italia, l'industria petrolifera può emettere nell'aria fino a 30 parti per milione, cioè una quantità 6.000 volte superiore a quella raccomandata.


Matera - 

«L'ambizione è fare in modo che le compagnie facciano della Basilicata l'hub energetico del Paese», questa è la pesante affermazione del Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo contenuta in un articolo pubblicato il 21 febbraio nel supplemento Affari&Finanza di Repubblica.
E' la più pesante, ma certamente non la sola a dimostrare la miopia ed il disprezzo per il futuro ambientale e sanitario del popolo lucano, disprezzo che, come lo stesso articolo conferma, accomuna i politicanti lucani del Pdmenoelle e della maggioranza di centrosinistra (De Filippo e la sua banda) ai politicanti del Pdl e del resto della presunta banda d'opposizione (in questo caso il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Guido Viceconte, parlamentare del Pdl eletto in un collegio lucano).

Le dichiarazioni ed i propositi criminali del Presidente De Filippo hanno trovato ampio e benevolo spazio su Repubblica, quotidiano di parte di quel De Benedetti che, con Sorgenia, vorrebbe realizzare una centrale da 800 Megawatt in Basilicata. Ancora una volta complimenti alla libertà di stampa!

Le popolazioni della valle dell'Agri (dove si estrae il 6% del fabbisogno petrolifero italiano), della val Basento e del Materano (dove sono attivi o in progetto diversi inceneritori, anche mascherati da centrali a biomassa), del Metapontino (ricerche e coltivazioni di gas, ITREC di Rotondella dedicato al decennale stoccaggio di barre radioattive) e del Pollino (centrale del Mercure in procinto di essere riconvertita e riattivata, in piena area Parco Nazionale) sono stanche dell'arroganza, della sfacciataggine e dell'insensibilità dei politicanti lucani.

La Regione Basilicata e l'ENI hanno organizzato a Matera e Viggiano (PZ), dal 3 al 5 marzo 2011 la prima Conferenza su Petrolio e Ambiente (COPAM2011).
Non poteva essere migliore la definizione che la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) ha dato di questa iniziativa, davvero di parte e strumentale: "Conferenza mondiale del tutt'apposto".
E' proprio questa l'idea che i politicanti lucani vorrebbero trasmettere.... Ma qui in Basilicata, in realtà, la situazione è molto lontana dall'essere "tutt'apposto".

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