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MoVimento 5 Stelle

Luglio 2011


Matera - 

Dopo aver costruito le campagne elettorali con ataviche promesse di benzina a metà prezzo, posti di lavoro all'infinito, investimenti, infrastrutture, le solite stupide promesse che non dovrebbero più ingannare nessuno.

Negli ultimi due decenni oltre il danno c'è anche la beffa con la svendita della Basilicata alle lobby delle energie e dei rifuti, con la complicità dei partiti e con la nostra purtroppo, INDIFFERENZA.

Dati alla mano, a tutt'oggi si contano ben 438 perforazioni tra pozzi esausti, sterili e attivi - di questi 269 in provincia di Matera e 169 in provincia di Potenza - e come se non bastasse sono in corso di definizione una serie di permessi per nuove perforazioni individuabili sul sito web dell'Unmig.

Trivelleranno godendo di regole e metodi di perforazione, che non pongono limiti alle compagnie minerarie nelle prospezioni/perforazioni nei ruscelli, nei fiumi, nel mare, vicino alle dighe, agli ospedali, nelle aree di pregiate coltivazioni agricole e nei centri abitati, potendo operare indisturbatamente avallati dagli amministratori sul 75% DEL TERRITORIO REGIONALE.

Le prospezioni sismiche su terraferma, come la tecnica air gun in mare (onde d'urto), determinano un'elevata moria di animali in un raggio di 5 km intorno ai centri dell'esplosione, le perforazioni sono fatte con sostanze chimiche, anche molto tossiche, c'è da aggiungere che "tutta la filiera degli idrocarburi, dall'estrazione del minerale al pieno di benzina è CANCEROGENO. In Basilicata, come documentato dall'Istituto Nazionale dei Tumori, si registra un incremento di tumori negli ultimi 20 anni ampiamente superiore alla media nazionale".

A tutto ciò si aggiunge il rischio terremoti.La Basilicata, secondo le valutazioni dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è area sismica di zona 1 e zona 2, cioè dei primi due livelli di pericolosità. Tutto questo senza nessun beneficio economico da parte di noi cittadini, se mai possa essere prioritario a quello della salute.

Ma quali sono questi fantomatici benefici economici derivanti dall'oro nero visto che i dati affermano che ogni anno 7500 lucani, di cui 2000 giovani laureati, continuano ad emigrare e che il petrolio estratto rappresenta appena il 6% del fabbisogno nazionale. Un'inezia che non giustifica i rischi delle attività minerarie sul suolo lucano.

Perché la regione Basilicata non obbliga le compagnie petrolifere a pubblicare ogni 3 mesi i dati su quelli che sono i rischi della cancerogenicità della filiera del petrolio, così come avviene per esempio in California? Sarà perché, la Basilicata sta morendo?!

Sta di fatto che, ai petrolieri vanno circa due miliardi di euro l'anno (più guadagni della raffinazione di quattro miliardi e mezzo di litri di greggio inviato a Taranto o alle industrie di raffinazione chimica), agli Enti locali, circa cento milioni d'irrisori euro l'anno (la Basilicata ha il primato, triste, di avere le royalties più basse del mondo) e ai cittadini 90 euro di benzina per 15 anni di sfruttamento delle nostre risorse. La card bonus non cambierà la nostra vita, non vogliamo dirvi di accettare o non accettare questo incentivo, abbiamo voluto solo illustrarvi che cosa ha comportato e che cosa comporterà questo "regalo" che così generosamente ci hanno offerto chiedendoci in cambio solo la salute e il territorio e con il nuovo piano di trivellazione sarà più difficile, salvo che non si voglia emigrare, fare l'agricoltore, l'imprenditore e l'operatore turistico nella Basilicata svenduta ai petrolieri e ai nobili schiavi di partito. Forse è il caso di guardare ben oltre la riserva di benzina.

CITTADINI NON SUDDITI!


Matera - 
Gli sciacalli del PDL e gli zombie del PDmenoelle uniti per il bonus benzina, la carta prepagata erogata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ai maggiorenni muniti di patente di guida residenti nella Regione Basilicata.

Su ogni card dovrebbe essere caricato l'importo di circa 90 euro a titolo di compensazioni ambientali per il nostro territorio.

L'unico caso al mondo nel quale le compensazioni ambientali torneranno direttamente nelle casse dei devastatori dell'ambiente.
Tanto vale la dignità di un cittadino lucano, nella Basilicata depredata e inquinata dalle compagnie petrolifere.

 


Le promesse elettorali del PDL nella primavera del 2008

 

 
Luglio 2011, promessa mantenuta? Sticazzi!
 
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Matera - 
 
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Sono passati 3 mesi e mezzo dalla Conferenza su Petrolio e Ambiente (COPAM) organizzata dalla Regione Basilicata e dalle compagnie petrolifere per tranquillizzare la popolazione e sostenere, negando o ignorando moltissime evidenze, che "è tutto a posto".

Noi del M5S eravamo presenti alla conferenza di Matera, c'eravamo con una serie di obiezioni sull'attuale gestione delle estrazioni e con la richiesta di pronunciamento del Consiglio Comunale per:
1) contrarietà a qualsiasi ricerca, prospezione e coltivazione mineraria liquida e gassosa nel proprio territorio comunale;
2) richiesta di una immediata moratoria generale in Basilicata di tutte le future istanze delle compagnie petrolifere.
Quale occasione migliore che consegnare queste istanze direttamente nelle mani del sindaco Salvatore Adduce?
Lo abbiamo fatto e, chi ha visto il video di quella giornata, ricorderà anche la sua risposta (a partire dal minuto 1:24 del video): "Non me ne fotte niente della moratoria...." e, a seguire, "Potete invece chiedermi un incontro su questo argomento, e ragionare bene, bene, bene... non in mezzo alla strada".
Un incontro sull'argomento lo abbiamo infatti chiesto al sindaco Adduce e all'assessore all'ambiente Falcone nello stesso mese di marzo, presentando al protocollo un documento contenente la richiesta e i punti che avremmo voluto trattare nell'incontro. Era marzo... non ci hanno degnato di risposta!
Lo stesso sindaco di Matera, Salvatore Adduce, che qualche settimana fa ha deciso di vietare la presenza di un circo nella sua città perché "Matera ci tiene alla pace, ai diritti umani e ai diritti degli animali".... E i diritti e la preoccupazione per la salute dei cittadini?

A questo proposito invito ogni cittadino lucano attivo a cliccare M5S Matera moratoria estrazioni.doc per scaricare il testo della richiesta, sostituire il nome del proprio comune con quello di Matera e a consegnarla al proprio sindaco. Le estrazioni di petrolio e gas ci riguardano tutti.

Da marzo ad oggi i cittadini materani e lucani, quelli che non vogliono più chinare la testa, che non hanno gli occhi coperti dalle fette di prosciutto o dalla "Card carburante" con il buono benzina (un contentino/miseria a fronte della devastazione di una regione intera), hanno ampliato il raggio della protesta, dell'indignazione ma anche delle proposte concrete.
Sono state tante le iniziative, le proteste e le proposte, tante e facilmente rintracciabili sul web; mi viene solo da ricordarne alcune:
- il documento congiunto per una richiesta di moratoria delle attività petrolifere in Basilicata
- il raduno in val d'Agri a Viggiano

Il fatto è che la banda di politici che amministra la Regione, le due Province e quasi tutti i 131 Comuni, in perfetto accordo con i politici di finta opposizione, continuano ad esser sordi e a fare finta che sia tutto a posto.

I politici lucani pensano sempre di poterci trattare come vassalli: si prendono voti durante le elezioni e con quei voti si trasformano in Casta intoccabile ed infallibile. Potranno pure non ascoltarci, potranno pure ignorare, svilire o sbeffeggiare le sempre più frequenti richieste di partecipazione dal basso alle scelte politiche... potranno credere di restare una Casta il più a lungo possibile.
E' una strada che credo porterà chi non vuole abbassare la testa a fare della Basilicata un'altra Val di Susa.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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