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MoVimento 5 Stelle

Gennaio 2012


Matera - 

Cari lettori di questo blog, cari cittadini materani,
riporto il testo della lettera scritta da Mimmo Savino e indirizzata al M5S di Matera.
Mimmo ha scritto queste righe sul forum del M5S Basilicata su questa pagina, riservata agli iscritti al forum e quindi non leggibile da tutti. Gli argomenti trattati sono però di interesse generale e meritano, a mio parere, di essere conosciuti da tutti i nostri lettori, attivisti, simpatizzanti, concittadini.
Questo a prescindere dal merito di alcuni contenuti di questa lettera, dal vittimismo dilagante alle dichiarazioni di forza (presunta), alle accuse di leaderismo del nulla (il bue che chiama cornuto il ciuccio), alle chiacchiere sulla mancanza di una linea politica nel M5S (tipiche degli aspiranti politicanti) in essa contenute.
Pubblico la lettera perché, come potrete leggere nel testo, Mimmo lancia il sasso e ritira la mano, scrivendo alla fine del suo messaggio "Non rispondo a nessuno su questo post nè scriverò più su questo forum", ma continua, comunque, polemicamente su facebook.
Troppo comodo così, dico io. E, mi permetto, anche troppo distante dalle comuni abitudini del M5S.
Pubblico questa lettera, quindi, per stimolare un confronto più ampio e non limitato alle distorsioni tipiche delle pagine facebook.

Ma chi è Mimmo Savino, per chi non lo sapesse? Mimmo è stato il candidato sindaco della lista civica Matera a 5 Stelle alle scorse elezioni comunali, nel marzo 2010 (per chi volesse rinfrescarsi la memoria legga questa raccolta di articoli). Candidato con una votazione interna ai simpatizzanti della lista civica, ha avuto la fiducia di molti di noi, fiducia che io personalmente non gli riconosco più, soprattutto perché nella parte finale e dopo la campagna elettorale ha staccato la spina, ha smesso di partecipare, non lo abbiamo visto quasi mai a tutte le iniziative e ai banchetti e ha seminato solo discordia.
Il M5S di Matera non ha mai inseguito nessun cittadino per chiedergli di unirsi ad esso, per chiedergli di essere parte attiva nelle sue azioni. Tanto meno io personalmente pregherei chiunque non condivida quello che facciamo di restare attaccato al M5S di Matera, neanche fosse un Cavaliere Jedi.

Per me è ora di dire basta, quindi, alle farneticazioni su presunte campagne diffamatorie e denigratorie e su tentativi di espulsione dal M5S Matera.
Se Mimmo vuol continuare a partecipare che partecipi, nessuno potrà mandarlo via se condivide i principi del M5S. Ma, per favore, che non venga a millantare credito.

P.S. 1 - A chi ha pazienza (e tempo), consiglio la visione dell'incontro del M5S Roma con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. In questo video, che trovate in basso, ci sono alcune risposte alle questioni sollevate a livello nazionale.

P.S. 2 - Trovate a questa pagina il primo "Dicono di noi".

Vito Petrocelli


Lettera di Mimmo Savino al M5S Matera (il grassetto nel testo della lettera è suo, n.d.r.)

Cari tutti, è molto che desidero scrivervi e adesso che è passato tutto 'sto tempo le cose da dirvi sono diventate tantissime. Provo a fare una sintesi.
Pertecipo al movimento, come molti sapranno, da prima che nascesse, da quando esistevano solo i meetup. Esattamente correva l'anno 2006. Da allora alla "causa" ho dedicato molto del mio tempo, forse troppo, letteralmente coltivando il deserto e facendo più di quello che era possibile fare. Dopo tanto "zappare" i risultati si sono visti, monostante all'epoca mi/ci prendevano per folli, tant'è che adesso avete a disposizione un "giocattolo" politico che prima a Matera e in Basilicata non esisteva. Naturalmente non mi attribuisco tutti i meriti, in questi anni molti hanno contribuito alla sua costruzione, ma non ho problemi a dire di essere stato colui che più si è speso finora. Dimostratemi il contrario. E sia chiaro che mi auguro che in futuro qualcun altro possa fare di più e meglio di me. Per questi motivi ritengo ridicolo immaginare che qualcuno possa accusarmi di assenteismo. Se sono stato e sono tuttora assente avrò avuto e ho i miei buoni motivi. Inoltre per le ragioni di cui sopra penso di conoscere perfettamente il M5S e di non aver bisogno di prendere lezioni da nessuno.
Di seguito riporto alcune mie riflessioni e critiche al M5S inteso a livello nazionale e locale.

Livello nazionale.

1) La democrazia interna non esiste a livello nazionale. Il portale del M5S non è mai partito come doveva e le decisioni sulla "linea" sono ancora prese da Beppe (e Gianroberto Casaleggio). Ora, va bene anche dirigere se sei all'inizio di un percorso, ma al momento in cui si è giunti non c'è davvero alcun motivo valido per non "aprire" il controllo della linea del M5S agli iscritti, se non il fatto di voler restare una "monarchia". Alle parole "oguno vale uno" non hanno fatto seguito i fatti. Sono anni che aspetto e francamente non credo più nella capacità che la "base" riesca ad imporre le proprie ragioni (anche perchè sono in tanti gli "innamorati" - leggi fanatici - di Beppe e si sa che l'amore ti offusca la capacità di discernimento)

2) La linea politca è debole per un semplice motivo: si sbaglia obiettivo. Non i politici, ma il sistema economico, politico e monetario è il problema. Di queste cose il movimento si occupa pochissimo e in modo approssimativo e ignorante, scagliando o sprecando tutta la sua forza contro pupazzi. A che serve prendersela con i politici se questi possono essere sostituiti in un batter d'occhio da chi letteralmente li tiene al libro paga? Per i più distratti, non sto dicendo che questi politici sono un bene, dico che sono il male minore. Facciamo un esempio. La "casta" di cui tanto si parla costa circa 3miliardi di euro all'anno. Avete un'idea di quanto l'Italia deve pagare per ripagare gli interessi sul debito pubblico nel 2012? Non ce l'avete, informatevi e traete le vostre considerazioni. Il motivo per cui siamo messi così non sono gli sprechi della casta, ma qualcosa di molto più complesso. Secondo la logica dei discorsi di Beppe (figuriamoci se il M5S ha una sua linea autonoma su questo)allora il pareggio di bilancio sarebbe una cosa positiva. Beppe sbaglia e con lui tutti noi, anzi voi. Ci hanno fatto il lavaggio del cervello. Studiate.

Livello locale.

Sul piano locale, materano per la precisione, manca ancora un meccanismo decisionale veramente partecipativo che sappia inglobare forze. La conseguenza è che i "valorosi" che si muovono per primi decidono, e le perdite in termini di adesioni potenziali mancate a mio giudizio sono elevate. Prendetevela con voi stessi, oppure fate finta di vivere su Marte.
Inoltre, per scendere sull'insignificante fatto personale, dal giorno dopo le scorse elezioni, alcuni hanno cominciato una campagna diffamatoria e denigratoria per isolarmi o addirittura espellermi. Ridicolo e triste allo stesso tempo. Ridicolo perchè avrei potuto, se solo avessi voluto, reagire con tutta la mia forza, dovuta alle mie proprie capacità e anche alla mia posizione in termini di visibilità cittadina, e avrei senz'altro avuto la meglio in una eventuale lotta interna, cosa che almeno io non ho mai voluto. Triste perchè queste accuse erano totalmente incuranti di tutto il "lavoro" da me fatto negli anni precedenti e culminato con l'immane sforzo elettorale (provate a candidarvi a sindaco e poi ne riparliamo).
Tuttavia alle delusioni a livello locale ero e sono tuttora abituato. Non sono stati questi i veri motivi del mio auto-allontanamento, anche se non fa certamente piacere ricevere pesci in faccia dopo tutto quello che si è fatto. Vedo ancora malcelati atteggiamenti da leader del nulla e questa non è che la ciliegina sulla torta amara. Ripeto se avessi voluto, avrei potuto tutto, ma ho deciso di essere buono e di fregarmene di queste grasse sciocchezze. I veri motivi li ho sintetizzati nel discorso sul piano nazionale.

Per concludere.
1) Continuo a condividere le "buone pratiche" sul piano amministrativo del M5S.

2) Non ne condivido la linea politica (ammesso che ce ne sia una autonoma dal GrilloCasaleggio pensiero) perchè la ritengo debole e anche per certi aspetti fuorvante.

Se qualcuno vuole un confronto su queste cose, possiamo organizzare un incontro. Non rispondo a nessuno su questo post nè scriverò più su questo forum.

Vi abbraccio tutti, indistintamente.

Mimmo Savino

Che acqua mangiamo?


Matera - 

Sappiamo tutti che il governo, il parlamento e le giunte regionali se ne stanno fottendo ampiamente del risultato del referendum sull'acqua pubblica, nonostante il voto di milioni di cittadini italiani. Per questo motivo condivido la sollecitazione del Forum dei Movimenti per l'Acqua a prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.
Si comincia con la "Campagna di obbedienza civile" per eliminare dalle bollette il 7% che va a remunerare (sic!) il capitale investito. Ci autoriduciamo le tariffe: se la volontà referendaria non viene applicata, allora ce l'applichiamo da soli!


E' più che giusto non lasciare che il risultato del referendum vada in vacca per gli interessi delle multinazionali e la collusione del governo tecnico e dei politici nazionali e locali. Sono però convinto della necessità di un valore aggiunto a questa campagna che per il M5S Matera è la migliore occasione per informare i cittadini sulla qualità dell'acqua che beviamo e che viene usata per irrigare i campi, ma anche per far circolare idee nuove a proposito di depurazione, di sistema fognario e degli investimenti necessari per migliorare tutta la filiera dell'acqua.

Se si va a calcolare il profitto sui ricavi di tutte le utenze del nostro ambito idrico si arriva a togliere un profitto ad Acquedotto Lucano s.p.a. di circa 800 mila euro all'anno. Se dovessimo eliminare il profitto dall'acqua credete che avrebbe ancora senso avere una s.p.a. per gestire il nostro Sistema Idrico? Se, ma dico se, la nostra s.p.a. dovesse diventare una Azienda Speciale (Pubblica) non pagherebbe un milione di euro di tasse. Ma questo non conviene né al Tesoro, né alle banche, né ai politici lucani che attorno ad Acquedotto Lucano s.p.a. fanno girare clientele di ogni tipo. Converrebbe solo ai comuni cittadini.

Se la legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua fosse applicata, i cittadini parteciperebbero alla gestione del servizio e forse avremmo un'attenzione maggiore per tutta la filiera. Se si rivedesse il costo delle concessioni qualcosa potrebbe iniziare a cambiare. Certo tutto ciò non bloccherebbe le compagnie petrolifere che consumano (e rimettono in circolo dopo averli inquinati) milioni di metri cubi di acqua naturale, come non fermerebbe l'ILVA di Taranto o altri impianti industriali che usano l'acqua lucana pagandola un niente e restituendola inquinata.

Allora mi chiedo che ce ne facciamo della riduzione del 7% in bolletta se non ci preoccupiamo della qualità dell'acqua che beviamo e di quella che viene usata per irrigare i campi e degli inquinanti che, oggi, finiscono pari pari in quello che mangiamo? In altre parole, la vittoria del referendum ha poco valore se l'acqua pur ripubblicizzata ci rovina la salute!

Per dar seguito alla conferenza Petrolio, tra miti e falsità, dove abbiamo avuto conferme certe sulle conseguenze devastanti delle attività estrattive sulle acque superficiali e di profondità in tutta la Basilicata, dobbiamo insistere su questo tema, dobbiamo mantenere alta l'attenzione, la denuncia, la proposta alternativa.
Se vogliamo denunciare lo stato dell'inquinamento dell'acqua in Basilicata potremmo presentare la nostra realtà al Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua, che si terrà a Marsiglia dal 14 al 17 marzo 2012.
Quale occasione migliore per dare risalto internazionale allo stato in cui versa il nostro piccolo territorio?

Qual è, allora, lo stato dell'acqua che mangiamo? Ci siamo già occupati dello stato di inquinamento delle acque della diga del Pertusillo, l'invaso situato nella valle del fiume Agri le cui acque destinate al consumo umano non perderanno mai gli inquinanti "pesanti" anche dopo essere state potabilizzate. Continue morie di pesci in un ambiente che a prima vista sembra incontaminato.
pesci-morti-pertusillo.jpg Queste acque e quelle degli altri invasi della Basilicata sono destinate anche all'irrigazione, questa volta senza nemmeno essere migliorate attraverso il processo di potabilizzazione. Ce le ritroviamo con tutto il loro carico di idrocarburi, ferro, alluminio, manganese, zinco, ecc. negli ortaggi, nelle verdure, nella frutta che mangiamo.

E lo stato dell'acqua che beviamo? Parlo di quella distribuita da Acquedotto Lucano s.p.a. che esce dal rubinetto, e di quella imbottigliata che tante famiglie consumano credendola migliore di quella del rubinetto.
A maggio del 2010 la rivista Le Scienze ha pubblicato un articolo che riassume la ricerca fatta su molte "acque minerali" italiane: per la Basilicata Felicia, Gaudianello, Leggera, Lilia, Sveva, Toka, Vivien. Questa ricerca, coordinata in Italia dal prof. De Vivo dell'università di Napoli, fa parte di un progetto europeo che ha prodotto l'Atlante Europeo dell'EuroGeoSurveys Geochemistry Expert Group
Nel numero di dicembre Le Scienze ha pubblicato, da parte dello stesso gruppo di ricerca, i risultati di analisi effettuati sulle acque di rubinetto in quasi tutte le province italiane. Questi dati, quindi anche quelli per le acque lucane, non sono certo tranquillizzanti e, nel dettaglio, possono essere scaricati da questa pagina, dove c'è anche la tabella con le concentrazioni limite ammissibili per la legge italiana ed europea.

Quando questi dati sono stati resi pubblici, nel 2010, i media nazionali e lucani (che sono quelli che più ci interessano) se ne sono occupati poco. Questi i link principali:
il fatto quotidiano
terra scienza
terra news
il giornale lucano

Ce n'è abbastanza per non sentirci tranquilli e per non lasciar perdere. Fatelo per voi, mica per me.

(Grazie a Gian Paolo e Saverio per i contributi)

L'Italia sono anch'io


Matera - 

L'italiasonoanch'io.jpg


Ogni sabato e domenica il Movimento 5 Stelle di Matera è in piazza per raccogliere le firme necessarie alla presentazione della legge di iniziativa popolare ZeroPrivilegi.

In piazza Vittorio Veneto e al rione San Giacomo, ve ne sarete accorti, non c'è solo il nostro banchetto. Condividiamo, infatti, gli spazi, i tempi e l'impegno con il comitato locale che sostiene un'altra proposta di legge di iniziativa popolare, questa a carattere nazionale, diversa negli obiettivi ma uguale nell'impegno civile: la campagna per i diritti di cittadinanza "L'Italia sono anch'io".

Due le proposte di legge: la prima riguarda le norme per la partecipazione e il diritto di voto agli immigrati, la seconda riguarde le norme sulla cittadinanza.

Se non lo sapevate ancora, se eravate distratti, se pensavate non fossimo coinvolti..... vi sbagliavate.
Se firmate per ZeroPrivilegi fatelo anche per L'italiasonoanch'io.

Contro ogni forma di razzismo

Spero di conoscerla presto


Matera - 

"Spero di conoscerla presto" è il titolo del film-documentario su Maria Rita D'Orsogna - fisico, professore associato presso il Dipartimento di Matematica alla California State University di Northridge - e sulla situazione petrolifera in Abruzzo. Un lavoro realizzato dalla Manichino d'Ottone (MdO), team pescarese specializzato nella produzione di documentari diretto da Peter Ranalli e Matteo Simone.
Dal 6 al 31 gennaio 2012, "Spero di conoscerla presto" sarà trasmesso in webcasting su Ola Channel, il canale online dell'Organizzazione lucana ambientalista.

Il Movimento 5 Stelle Matera, proprio insieme ad Ola, ospita Maria Rita D'Orsogna come relatrice nella conferenza "Petrolio, tra miti e falsità", programmata per l'8 gennaio 2012 nella Sala conferenze della Mediateca provinciale in piazza Vittorio Veneto, a partire dalle 17:30.

Dicono di noi


Matera - 

Perché "Dicono di noi"?

Perché in questo post, pubblicato oggi su Giap, il blog del collettivo di autori Wu Ming, che vi invito a leggere, si tratta anche del Movimento 5 Stelle, dei sui aderenti e simpatizzanti, quindi anche di me.

Premetto che si tratta di un pezzo scritto da una persona che stimo molto, e che lo ritengo il miglior punto di vista critico che sia stato scritto finora sul "grillismo".

Sto postando questo pezzo sul blog del M5S Matera, perché mi sembra giusto discutere una buona volta su aspetti meno locali e più generali che riguardano il M5S (o "grillismo", come in questo pezzo e altrove il M5S viene denominato).

La dimensione nazionale del M5S, la mia adesione ad esso, la prossimità di un appuntamento importante come le elezioni politiche devono farci confrontare (al nostro interno e all'esterno) in maniera più continua, approfondita, seria e lungimirante :-P

Vi invito a postare le vostre considerazioni in risposta a questo articolo e ci invito (me compreso) a non soffermarci ad ignorare, deridere o addirittura cadere nella becera trappola dell'insulto o della supponenza.

Vi ringrazio per l'attenzione.

Vito Petrocelli

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