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MoVimento 5 Stelle

Marzo 2012

Altrimenti ci arrabbiamo


Matera - 

Riguardo ai giochi di botta e risposta nei quali siamo coinvolti come Movimento 5 Stelle Matera con il Sindaco Adduce, leggiamo da una nota dello stesso su facebook:

"Il movimento 5 stelle, ancora una volta, cerca di trarre vantaggio politico intorbidando le acque e mettendo a rischio la tenuta della nostra pazienza che siamo però intenzionati a mantenere fino in fondo".

Perché, Salvatò, che succede se perdi la pazienza?

Siamo curiosi di saperlo! Così come siamo curiosi di sapere cosa ti ha spinto a dare una carica così importante ad una persona - Roberto Cifarelli - che è in attesa di giudizio penale per reati contro la pubblica amministrazione. Inoltre vorremmo sapere cosa significa per te "fatti antichi" dato che i presunti reati sono avvenuti nel biennio 2003/2004.
Invece di scomodare citazioni latine, forse sarebbe meglio trovare il tempo di non cercare inutili scappatoie e spiegare ciò che sta accadendo nel palazzo del Comune.

Riguardo alla querelle in corso sulla presentazione o meno di costituzione di parte civile del comune, il nostro legale ha oggi dichiarato:

"A noi - ribatte il legale del Movimento, l'avv. Giudino Cifarelli - non risulta, crediamo a causa dello sciopero degli avvocati. L'operazione probabilmente - aggiunge - sarà eseguita in occasione della prima udienza del procedimento, il 4 luglio. Sarà, poi, il giudice a decidere se toccherà al Comune o a noi rappresentare la parte civile. Noi - conclude - siamo pronti a fare un passo indietro avendo in ogni caso spinto l'istituzione direttamente interessata ad operare la mossa più giusta che poteva fare".


Matera - 

Ieri sera, mentre eravamo in piazza per l'ultimo banchetto di ZeroPrivilegi, si avvicina un anziano concittadino e mi chiede se può lasciare una lettera indirizzata (tra gli altri) a Beppe Grillo e se possiamo fargliela pervenire.

Si tratta di una lettera scritta a mano che Eustachio, questo il suo nome, non è in grado di trascrivere ed inoltrare a Beppe tramite web, motivo per cui ha chiesto a me di farlo.

Non trascrivo il testo per non alterarne semplicità e genuinità; ne ho fatto una scansione e chi vuole può anche scaricare il file da questo link Lettera di Eustachio Duni.pdf.

La pubblico e la inoltro a Beppe molto volentieri.
Eustachio Duni ha 77 anni e non si arrende. Noi neppure.

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Matera - 

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Siamo quasi arrivati alla scadenza di ZeroPrivilegi e domenica prossima, 25 marzo, si terrà l'ultimo banchetto.

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Raccoglieremo le ultime firme dalle 17:30 alle 20:00 in piazza Vittorio Veneto a Matera.

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Nei prossimi giorni ci arriveranno gli ultimi fogli ancora disponibili per le firme presso le Segreterie Comunali.
Controlleremo il numero di firme valide e consegneremo il Progetto di Legge all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale il giorno 5 aprile 2012 alle ore 16:30.

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Ringrazio fin da ora tutt* coloro che in questi mesi hanno collaborato, si sono dat* da fare, hanno messo a disposizione tempo, mezzi e impegno.

Un grazie sincero e...... ZeroPrivilegi per tutt*


Matera - 

Il MoVimento 5 stelle spiegherà in una conferenza stampa l'iniziativa

Il 13 marzo scorso un gruppo di aderenti al Movimento 5 Stelle ha perfezionato gli atti per costituirsi parte civile, in sostituzione del Comune di Matera, nel processo penale che vede imputati i Sigg.ri Pepe Giuseppe, Bruno Stella Maria, Iacovone Pietro, Salerno Mario Giovanni, Bianco Vincenzo, Cifarelli Roberto per gravi reati alcuni commessi proprio in danno del Comune di Matera.

Il signor Roberto Cifarelli è Capo Gabinetto del Comune e ha il compito di promuovere l'immagine dell'amministrazione e del sindaco sia verso la città che a livello nazionale.

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Roberto Cifarelli, Capo di Gabinetto

In un paese ed in una città normale ci si meraviglierebbe se il sindaco nominasse un signore come proprio portavoce nonostante sullo stesso pendano delle gravissime accuse, anche se ancora da accertare. E' anche vero che in un paese civile, il sindaco, dopo siffatto pasticcio, avrebbe dovuto avere perlomeno il buon senso di sospendere il suo uomo di fiducia o quantomeno prendersi le responsabilità delle proprie scelte, con apposito provvedimento e non semplici proclami.

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Salvatore Adduce, Sindaco di Matera

In questa prospettiva, l'iniziativa promossa dal Movimento 5 Stelle di Matera non nasce sicuramente per caso in quanto per ciò che si è appreso dalla stampa e poi verificato dagli atti del processo, il Comune di Matera non ha ancora provveduto a costituirsi parte civile nei confronti degli imputati nonostante una delibera della Giunta (n. 422 del 29/09/2011).

Il MoVimento 5 stelle Matera, non abituato a subire e a restare in silenzio di fronte a tanta sfrontatezza, ha deciso di non fare proclami altisonanti, comunicati stampa indignati o semplice chiacchiericcio da bar sulle testate cittadine, bensì di supplire all'inerzia del Comune, che evidentemente non risulta essere nemmeno in grado di avviare una semplice, ma doverosa, azione legale.

Perciò gli aderenti del MoVimento 5 stelle Matera hanno notificato a tutte le parti in causa la costituzione di parte civile.

Invitiamo la stampa a prendere parte alla conferenza in cui il M5S presenterà l'iniziativa e spiegherà i modi e gli strumenti di democrazia diretta utilizzati.

L'appuntamento è per sabato 17 marzo alle ore 11.30 nella sede dell'associazione "Sui Generis" in via delle Beccherie 80.

Beppe, perchè?


Matera - 
 
 
All'interno del MoVimento 5 Stelle Matera, dopo l'annuncio di Beppe Grillo di non ritenere più il consigliere ferrarese Valentino Tavolazzi parte integrante del MoVimento, ci si è chiesti se non sia il caso di spiegare meglio che cosa c'è alla base di tale provvedimento. Riteniamo che i post pubblicati sul blog siano un po' criptici e, pur non entrando nel merito della discussione relativa al famigerato incontro di Rimini - di cui non possiamo dibattere non avendovi direttamente preso parte - ci piacerebbe che si approfondisse la questione, evitando di liquidarla come se si trattasse di un episodio di normale amministrazione e di cui i gruppi radicati sul territorio non debbano occuparsi. Riteniamo che le decisioni prese dal garante del MoVimento sia opportuno che vengano spiegate a tutti coloro che se ne sentono parte, senza lasciare il minimo dubbio sulla loro legittimità e opportunità. Chiudere gli occhi e fare finta di niente, come pure alcuni sembra siano convinti sia il caso di fare, non rientra nel nostro modo di concepire l'idea di MoVimento e saremo grati a Beppe, come lo siamo per l'immensa opportunità che ci ha dato e per l'entusiasmo che ha risvegliato in ognuno di noi, se vorrà chiarire i motivi dell'allontanamento del consigliere e quello per cui non sarebbe nello spirito del MoVimento incontrarsi per scambiarsi esperienze e parlare di come applicare la democrazia diretta servendosi di strumenti che ne facilitino l'attuazione. Un saluto sincero,
 
I cittadini del MoVimento 5 Stelle Matera

Matera - 

Spettabili Camusso, Bersani, Monti e Marcegaglia, spettabili esponenti di finanza e di partito tutti, spettabili ladri di rappresentanza popolare che sedete in Parlamento,

siete tutti convinti che la linea TAV in Val di Susa si farà e avete dalla vostra le ragioni degli affari e degli interessi.
Nel mio piccolo qui a Matera, a 1.100 km di distanza, io ho le stesse convinzioni del movimento NoTav: l'opera non si farà e credo di avere dalla mia, anzi dalla Nostra, le ragioni della logica, del buon senso e della determinazione popolare.
Un'opera dannosa e inutile non deve essere realizzata. Non devono essere sprecati miliardi di euro.
Vi appellate a giustificazioni del piffero come "la creazione di posti di lavoro" e il "disperato bisogno di investimenti" di cui ha bisogno il Paese.

Perché non guardare invece al Paese reale, ai fatiscenti collegamenti ferroviari continuamente ridimensionati verso lo zero assoluto?
Perché non sostenere invece investimenti e occupazione per esempio collegando finalmente Matera, l'unico capoluogo di provincia a non essere raggiunto dalla rete ferroviaria nazionale, al resto del Paese?


Lo so, non ve ne fotte niente. Il Nostro è un sogno, una favola che possiamo raccontarci. Ma certo non vivremo di favole ancora per molto.

Con sincero disprezzo.

Vito Petrocelli, Movimento 5 Stelle Matera

NoTav, punto.


Matera - 

Matera - 
Gian Paolo ha inviato questa Favola chiedendo di condividerla pubblicandola sul blog.
Pubblicarla è un piccolo contributo, da Matera, ai No Tav.
Oggi tocca a loro e domani ri-toccherà a noi.


C'era una volta un luogo chiamato Valsusa dove vivevano tanti scalmanati che si facevano chiamare NoTav. Essi rischiavano di crepare, poiché gli volevano bucare una montagna vicina inutilmente e si sarebbero contaminati con i materiali estratti dalle sue viscere (uranio, amianto e metalli pesanti), per costruire una ferrovia che già c'era e non serviva. Tutto questo spendendo un casino di denaro pubblico. Loro guarda un po' si ribellarono.

C'era una volta un posto zeppo di terroni senza lavoro e senza futuro ai quali tolsero pur quei pochi treni sudici e puzzolenti (quando non si prendevano i pidocchi e le zecche) con i quali raggiungevano gli ospedali per curarsi. Per raggiungere i figli nell'Italia del Nord, i propri figli persi in un oblio senza ritorno.

C'era una volta un posto pieno di stupidi camionisti che per giorni, rischiando la vita, scesero nelle strade per rivendicare il diritto di esistere per loro e per le loro famiglie, dal momento che il carburante era arrivato alle stelle. Uno di loro morì!

Tutti si lamentavano. Ed allora scelsero per comandare uno scienziato: si chiamò tecnico. Questo tecnico-scienziato, invece di vedere che cazzo stava succedendo nella sua nazione se ne andava ogni giorno in giro per l'Europa per farsi dire cosa doveva fare. Quando però i cittadini se ne accorsero gli girarono molto i coglioni e gli dissero: "Invece di andare a farti le seghe a Bruxelles con l'aereo pagato da tutti noi, fatti comprare un biglietto del pullman Milano-Crotone e vatti a rendere conto di persona".

Siccome stava per scoppiare la guerra civile lui accettò. Dopo che ebbe viaggiato tutta la notte su una sedia per 12 ore, si rese conto, col culo dolorante che il mondo non è sempre così roseo! Lo scienziato si accorse di quanto fosse stupido viaggiare sulla sedia per 12 ore e non conveniva. Dopo aver fatto una iniezione di voltaren prese una decisione folgorante: "Da oggi nessun essere umano dovrà più viaggiare per giorni su una sedia".

Prendiamo i soldi dal Piemonte che non vogliono e costruiamo una ferrovia Vera con tanti treni nuovi per unire finalmente l'Italia. Da allora, a sua insaputa, gli operai della Fiat invece di produrre una macchina ridicola chiamata Panda, si misero a costruire treni. Tanti treni nuovi e puliti dove poterono andarci a lavorare anche quei poveri camionisti che per anni avevano rischiato la vita stupidamente ammorbando l'aria.

Tanti terroni trovarono lavoro prima per costruire le ferrovie e dopo per ospitare tanti turisti che finalmente potevano arrivare in una terra meravigliosa liberata per sempre dai mafiosi, dalle scorie e da tutti i veleni che gli avevano regalato.

Da allora tutti i terroni, i camionisti, i NoTav e tutti coloro che si lamentavano cambiarono mentalità e decisero di chiamarsi Italiani.

Così si ebbe il vero inizio dell' "Unità d'Italia".

Con affetto, Gian Paolo Farina

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