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Aprile 2012

Carta di Pisa a Policoro?


Matera - 

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Il Movimento 5 Stelle Matera propone ai candidati delle prossime elezioni comunali di adottare la Carta di Pisa, un codice etico e di trasparenza dell'attività amministrativa.


Chiediamo ai 6 candidati alla carica di Sindaco di Policoro di intervenire in un pubblico confronto sulla condivisione del codice etico e per rispondere alle libere domande dei cittadini.

Il confronto si terrà venerdì 27 aprile a partire dalle ore 18:00 nella sala parrocchiale in piazza Eraclea


Il prossimo 6 e 7 Maggio si voterà in 26 comuni della Regione Basilicata: 5 in provincia di Matera i restanti 21 in quella di Potenza.
Il Movimento 5 Stelle non sarà presente con una propria lista in nessuno dei comuni né tiferà per un candidato sindaco. Ciò non ci impedirà di osservare con attenzione i volti nuovi e i tanti volti vecchi che in continuità o in discontinuità tenteranno di occupare il massimo scranno comunale. Questo lo diciamo come cittadini della Basilicata.
Sappiamo che le competenze di un Sindaco vanno aldilà della decisione sulla scelta di dove mettere un vaso di rose. Il silenzio di un'amministrazione comunale sui progetti delle multinazionali che hanno interessi in Regione potrebbe valere per qualcuno un posto in un consiglio di amministrazione; osservazioni pesate a favore di una azienda potrebbero favorire interessi per l'ampliamento di una discarica o di una variante urbanistica.
Le scelte in un Comune nel caso di temi sensibili come il petrolio, i rifiuti, l'ITREC o la gestione dell'acqua possono avere ricadute su tutta la regione. Questo è il motivo per cui crediamo di poter esprimere legittimamente una proposta come cittadini del territorio.

Questo il motivo per cui chiediamo a ciascun candidato di promuovere e adottare, non appena sarà eletto, la Carta di Pisa promossa dall'associazione Avviso Pubblico.

Questo codice etico sottoscritto volontariamente impone agli eletti locali un codice di comportamento improntato alla diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità.
Chi sottoscriverà questo codice dovrà promuoverlo insieme a tutti gli strumenti di partecipazione che rendono l'operato dell'amministrazione trasparente e aperto al giudizio della cittadinanza.
policoro2.jpgIl Sindaco non potrà ricevere regali oltre un certo valore, non potrà cumulare più cariche pubbliche, non potrà favorire parenti o comunque interessi privati, non potrà per almeno 5 anni dopo la fine del mandato avere incarichi in società con interessi contrattuali con il Comune pena la decadenza del contratto.
Il Sindaco si impegnerà a dare ampia disponibilità alla magistratura e, nel caso di suo rinvio a giudizio, a rimettere il mandato in quanto trattasi di un primo giudizio e non di un giudizio rinviato.

Se sarà il Sindaco a sottoscrivere la Carta di Pisa ne conseguirà la promozione e sottoscrizione da parte di ciascun suo nominato.

Crediamo che l'adozione da parte degli amministratori di un codice etico possa sanzionare politicamente, fino al decadimento del mandato, tutti quei comportamenti spregevoli, immorali se non illegali, che insozzano le nostre istituzioni e aumentano la percezione di illegalità nelle nostre comunità. Una sanzione che dia nuovamente respiro e responsabilità alla politica e non carichi di troppe aspettative il ruolo della magistratura.

Questo il motivo per cui, nello specifico, chiediamo ai 6 candidati alla carica di Sindaco di Policoro di intervenire in un pubblico confronto sulla condivisione del codice etico e per rispondere alle libere domande dei cittadini.


Matera - 

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La presidente della Repubblica Argentina, Cristina Kirchner, ha annunciato l'espropriazione e la nazionalizzazione definitiva dell'azienda Yacimientos Petroliferos Fiscales meglio nota come YPF, la cui contrastata e discussa gestione apparteneva alla iberica Repsol, di proprietà del governo spagnolo e gestita da una holding europea finanziata dalla BCE attraverso la compartecipazione di Banco Santander, Banco de Bilbao, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Milano, Societe General, Credit Agricole, Eni, Deutsche Bank.

Sono cose che capitano alla Spagna, ma anche al belpaese.
Il presidente del Consiglio dei Ministri italiano, il ragioniere Mario Monti, potrà mai fare un annuncio del genere? No, assolutamente no. Il pavido ragioniere è legato mani e piedi a questa e a diverse altre holding.

Vorrei che Monti scomparisse e vorrei Cristina Kirchner al suo posto. Lo so, non è possibile.

Potremmo però, almeno, di grazia, rottamare il governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo e nominare d'ufficio e per meriti internazionali Cristina Kirchner al suo posto?

Nel frattempo non si agiti il sindaco di Matera, Salvatore Adduce: in questa occasione la sua poltrona non è in pericolo. Si dice in giro che la Kirchner non sia interessata....


Matera - 
 
Nella giornata di ieri, il senato ha approvato l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione con i voti dell'abecedario dell'inciucio (Alfano, Bersani, Casini). Una maggioranza qualificata di soggetti squalificati. Introdurre questa norma all'interno della Costituzione è un atto gravissimo che regala la sovranità già risicata dell'Italia definitivamente agli speculatori che agitano lo spauracchio dello spread, nuovo ectoplasma che si alza ed abbassa a comando, come il nerboruto membro di Rocco Siffredi. Ma che cosa implica questo provvedimento che, a chi è digiuno di macroeconomia, può suonare come qualcosa di virtuoso ed utile? Si tratta di una pratica che, se attuata, porterà in breve tempo al collasso dell'economia nazionale, come spiega il premio nobel Paul Krugman in questa intervista al NYT. Non si può pensare di salvare un paziente che ha perso molto sangue con l'ulteriore prosciugamento delle sue vene. Ma perchè questo? Semplicemente per pagare il conto ai creditori, gli stessi che hanno il potere di comandare l'andamento delle borse e l'entità dello spread btp-bund. Non a caso si vorrebbe mettere in piedi il cosiddetto MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), anch'esso dal nome ammansente ma che, come spiega benissimo Lidia Undiemi in questo video costituisce un vero pericolo per la sovranità dei popoli. Addirittura questo organismo, di fatto un'entità che si comporta come una società per azioni, stabilisce che è possibile operare al di sopra di ogni giurisdizione nell'ambito dei Paesi dell'eurozona. L'articolo 32 del trattato è più che eloquente:

Status giuridico, privilegi e immunità

1. Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso sono conferiti nel territorio di ogni suo membro lo status giuridico ed i privilegi e le immunità definiti nel presente articolo. Il MES si adopera per ottenere il riconoscimento del proprio status giuridico e dei propri privilegi e delle proprie immunità negli altri territori in cui opera o detiene attività.

2. Il MES è dotato di piena personalità giuridica e ha piena capacità giuridica per:
a) acquisire e alienare beni mobili e immobili;
b) stipulare contratti;
c) convenire in giudizio; e
d) concludere un accordo e/o i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci.

3. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, godono dell'immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito.

4. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative.

5. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono inviolabili.

6. I locali del MES sono inviolabili.

7. I membri del MES e gli Stati che ne hanno riconosciuto lo status giuridico e i privilegi e le immunità riservano alle comunicazioni ufficiali del MES lo stesso trattamento riservato alle comunicazioni ufficiali di un membro del MES.

8. Nella misura necessaria allo svolgimento delle attività previste dal presente trattato, tutti i beni, le disponibilità e le proprietà del MES sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere.

9. Il MES è esente da obblighi di autorizzazione o di licenza applicabili agli enti creditizi, ai prestatori di servizi di investimento o ad altre entità soggette ad autorizzazione o licenza o regolamentate secondo la legislazione applicabile in ciascuno dei suoi membri

Ovviamente questo è inconcepibile e folle e va divulgato il più possibile. Non possono fare questo senza che nessuno muova un dito! Qualcuno ha anche pensato di denunciare i nostri politicanti per attentato alla Costituzione, iniziativa apprezzata anche da Paolo Barnard che invita i cittadini a fare altrettanto.

P.S. Anche Beppe ha dato visibilità alla denuncia di Paola Musu in questo minipost


Matera - 

In contemporanea alla consegna ufficiale dell'affresco ritrovato in Germania, il Sindaco Adduce incarica un esperto di oggetti misteriosi e leggendari per trovare i documenti che attestino l'avvenuta costituzione di parte civile del Comune di Matera nel processo che vede imputato Roberto Cifarelli (Capo di Gabinetto) e altri.


Matera - 

di Saverio Castoro

Non ci sono liste del Movimento 5 Stelle con candidati alle prossime amministrative nei Comuni della Basilicata. Terremo comunque il fiato sul collo a coloro che si candidano e chiederemo di inserire nei programmi elettorali qualche punto per il quale ci stiamo battendo. Restate sintonizzati, si comincia da questo.

carta di pisa.png Il Movimento 5 Stelle di Matera chiede che ciascun candidato alle prossime amministrative in Basilicata si impegni a sottoscrivere e a promuovere, appena insediatosi sugli scranni comunali, il codice etico descritto nella "Carta di Pisa".

Sono passati 20 anni dall'arresto di Mario Chiesa, amministratore del Pio Albergo Trivulzio, e dall'inizio dell'indagine "Mani Pulite", ma sembra che nulla sia cambiato.
La Corte dei Conti stima oggi in 60 miliardi di euro i costi della corruzione sull'erario dello Stato: gli indici sulla trasparenza e la corruzione pubblicati da Transparency International Italia dicono che il Sistema di Integrità Nazionale Italiano, con una valutazione media di 55,04, non può ritenersi soddisfacente.
Secondo questo studio la corruzione, in Italia, può infiltrarsi ovunque. Il Sistema di Integrità Nazionale è stato analizzato attraverso l'osservazione di alcuni pilastri e dai risultati emerge che:

1) la maglia nera va ai partiti politici che "... a fronte di una notevole disponibilità di risorse, abbinata ad un elevata indipendenza, sono caratterizzati da minimi livelli di trasparenza, responsabilità e integrità. Il loro ruolo nella lotta alla corruzione è nullo";

2) risultano invece punti di forza del Sistema di Integrità Nazionale la Corte dei Conti, il Sistema Giudiziario e la Direzione Centrale dei servizi elettorali.

A distanza di 13 anni dalla sua promulgazione, il 16 marzo scorso è arrivata la ratifica a livello nazionale della Convenzione Penale sulla Corruzione. Meglio tardi che mai? Ci poniamo però qualche interrogativo.
Fino a che punto le leggi possono impedire alla nostra società questa deriva verso il malaffare?
Fino a che punto il penalmente rilevante può essere l'unica voce che le istituzioni pubbliche derogano alla magistratura evitando di esprimere un proprio parere su ciò che all'interno delle stesse amministrazioni pubbliche è moralmente riprovevole?
E' vero o no che il rispetto verso le nostre istituzioni passa attraverso comportamenti rispettabili dei suoi amministratori?

A giudicare dal rapporto di Transparency International, chi finora si era assunto il compito di traghettare la politica fuori dalle acque torbide della corruzione e delle inchieste giudiziarie ha fallito.
I partiti politici, nella loro generalità hanno fallito il mandato. Un tradimento verso quegli amministratori che, a rischio anche della propria vita, hanno difeso la legalità e hanno tutelato il Bene Comune.

Una risposta popolare all'esigenza di trasparenza e legalità a difesa del Bene Comune è stata sostenuta dal Movimento 5 Stelle in occasione della proposta di legge "Parlamento Pulito" e dal Movimento dell'Acqua con la presentazione della proposta di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico e con la mobilitazione e la vittoria dei referendum. Un popolo è andato alle urne anche per rifiutare il legittimo impedimento e la strada nucleare. C'è stata la richiesta massiccia e della maggioranza dei cittadini di immaginare la politica in un modo diverso, di immaginare la gestione del pubblico non come il territorio di nessuno, ma come lo spazio garantito a tutti.

Ad oggi questi due esempi di partecipazione democratica sono stati mortificati:
- la richiesta "Parlamento Pulito" del 8 settembre 2007 non ha avuto alcun esito;
- i referendum dell'acqua del 12 e 13 giugno non sono applicati.
Crediamo che un argine al malaffare sia diminuire la distanza dei cittadini dalle istituzioni permettendone la partecipazione. La mancata applicazione di questa regola nuoce gravemente alla salute della nostra democrazia, allontana i cittadini e aumenta la conflittualità sociale.
Oggi, a distanza di 20 anni da "Mani Pulite", crediamo che la politica non possa investire ancora la magistratura anche delle sue responsabilità. Crediamo che la magistratura debba avere gli strumenti per sanzionare i reati, che alcune leggi, come il falso in bilancio, vadano ripristinate.
Crediamo anche che l'adozione da parte degli amministratori di un codice etico possa sanzionare politicamente, fino al decadimento del mandato, tutti quei comportamenti spregevoli e immorali che insozzano le nostre istituzioni e aumentano la percezione di illegalità nelle comunità.
Crediamo che ogni amministratore debba governare in pubblico con disciplina e onore e promuovere la partecipazione dei cittadini all'interno della propria amministrazione attivando gli strumenti necessari.
Crediamo che le responsabilità pubbliche che si ipotizza possano aver contribuito all' Affaire Fenice vengano giudicate in una dimensione etica prima che penale.
Auspichiamo che le responsabilità di chi avrebbe dovuto tutelare il Bene Comune non vengano intombate come i rifiuti con una prescrizione e un "tuttapposto" come già accaduto in altre inchieste.

Il Movimento 5 Stelle di Matera chiede che ciascun candidato alle prossime amministrative in Basilicata si impegni a sottoscrivere e a promuovere appena insediatosi sugli scranni comunali il codice etico descritto nella "Carta di Pisa".
Che il suo mandato sia all'insegna della "diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità che qualificano l'esercizio delle funzioni di pubblica responsabilità da parte degli amministratori".
Che porti a compimento il suo mandato all'insegna di questi principi e ne accetti, nel caso i suoi atti e comportamenti ne contraddicano lo spirito, le sanzioni fino alla remissione del mandato.

Il Sindaco di Matera, in modo polemico e per ora solo a chiacchiere, ha dichiarato di voler aderire alla sottoscrizione e promozione del codice etico; ad oggi siamo ancora in attesa della comunicazione ufficiale di tale sottoscrizione in Consiglio Comunale.

Ci auguriamo che le amministrative del 6 e 7 Maggio inaugurino un nuovo corso morale nella politica regionale affinché i futuri amministratori siano "potabili" per i loro cittadini e che siano trasparenti, come l'acqua.


Matera - 

Cominciava 6 mesi fa la raccolta di firme per presentare la proposta di legge regionale che abbiamo chiamato Zero Privilegi.

consegna firme 4.jpg Martedì 5 aprile, all'approssimarsi della scadenza dei termini fissati, il comitato promotore costituito da attivisti del Movimento 5 Stelle ha consegnato presso la Segreteria dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale 3.849 firme di cittadini lucani a sostegno della proposta di legge. E' un numero consistente di lucani a chiedere la modifica della Legge Regionale 29 ottobre 2002, affermando che i costi attuali della politica regionale non sono più sostenibili.

Chiediamo, insieme a loro, di ridurre del 50% i compensi dei Consiglieri regionali costituiti da indennità di carica e indennità di funzione. Chiediamo di eliminare sia il vitalizio che l'indennità di mandato oggi spettanti ai Consiglieri e, infine, chiediamo di sostituire gli attuali rimborsi forfettari (la diaria) con rimborsi che coprano solo le spese effettivamente sostenute per gli spostamenti e le missioni.

consegna firme 5.jpgIl messaggio inviato al palazzo è molto chiaro, ora aspettiamo i passaggi previsti dalla legge: ci aspettiamo che in tempi brevi si pronunci la competente Commissione Consiliare e, successivamente, che il comitato promotore venga chiamato ad esporre il progetto di legge davanti al Consiglio Regionale.

Ringraziamo coloro che hanno contribuito nei fatti alla campagna Zero Privilegi: un ringraziamento particolare va a Teresa Morcinelli che ci ha seguito in tutti i banchetti per l'autentica delle firme, alla Lista dei Cittadini di Pisticci, al Movimento Sui-Generis di Matera e al comitato No Scorie Trisaia per il sostegno offerto.

consegna firme 1.jpgVogliamo anche non-ringraziare tutte le associazioni, comitati e movimenti che in questi mesi si sono dichiarati disponibili a parole ma che, nei fatti, non hanno mosso un dito per aiutarci con i banchetti di raccolta delle firme.

Riteniamo che la nostra proposta di legge sia ben articolata e affermiamo con orgoglio che non si limita a richiedere l'eliminazione dei vitalizi, come recitano invece e con gran demagogia altre proposte avanzate ultimamente da alcuni Consiglieri Regionali.

A loro, alla casta e agli apparati di potere regionale auguriamo di cuore un futuro con Zero Privilegi.


Matera - 

Inseriamo la nota che abbiamo inviato stamattina ai media della zona, pubblichiamo copia dei documenti di costituzione Parte Civile e invitiamo il Comune di Matera a fare altrettanto.
Oggi è la domenica delle Palme. Ma per noi, invece, è una domenica delle Salme.

Il Movimento 5 Stelle Matera nella sua "instancabile opera di insozzamento delle acque da cui cerca di trarre vantaggio politico", chiede al Sindaco Salvatore Adduce di mostrare alla cittadinanza il documento che confermi l'avvenuta costituzione di parte civile dell'Ente nel processo in cui risultano rinviati a giudizio Roberto Cifarelli, Capo dell'Ufficio Gabinetto, ed altri imputati.

Chiede, pertanto, che il Sindaco chiarisca alla cittadinanza come al momento la pretesa costituzione di parte civile da parte del comune di Matera sia una mera dichiarazione di intenti e non un fatto.

Noi, dal canto nostro, pubblichiamo sul nostro sito copia integrale (parte-civile.pdf) della richiesta regolarmente depositata presso gli uffici preposti del Tribunale di Matera, da parte di 9 dei nostri attivisti. Ci aspettiamo, quindi, che lo staff del Sindaco faccia altrettanto sul sito del Comune, altrimenti dovremo giungere alla conclusione che le accuse mosseci, secondo le quali a "cadenze regolari diffonderemmo notizie false o fuorvianti", siano del tutto destituite di fondamento. Quanto poi alla pazienza, di cui staremmo abusando, se ne facciano una ragione al sesto piano di via Aldo Moro: siamo intenzionati a metterla a dura prova. Dopo tutto, non ci sembra che chiedere chiarezza debba essere motivo di irritazione da parte di chi amministra la nostra città. Quello che ci preme di più è che il patrimonio pubblico venga amministrato nell'esclusivo interesse dei cittadini, cosa che, a leggere i capi di imputazione dei rinviati a giudizio, parrebbe non essere avvenuta esattamente in questi termini. E' per questo, e solo per questo, che ci abbiamo messo la faccia, non perché vogliamo far spazientire chicchessia. Sperando di non alterare l'equilibrio psicologico di alcuno, chiudiamo citando l'ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini: "I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo".

Nel frattempo, la parte civile siamo noi, MoVimento 5 Stelle Matera.

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