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MoVimento 5 Stelle

Agosto 2012


Matera - 

Sporca, con una raccolta differenziata indecente, un trasporto pubblico che soddisfa pochi, piste ciclabili che non soddisfano per niente e centri di aggregazione per giovani e anziani che è meglio lasciar perdere.
In compenso noi materani, i cittadini intendo, sentiamo di vivere in un ambiente ad alta sicurezza e ci soddisfa poterci rivolgere comodamente alla grande distribuzione organizzata per comprare quello che ci pare (ma per quanto ancora?).

Queste sono le principali risposte del sondaggio con il quale, prima ai banchetti in piazza e poi sul web, abbiamo chiesto ai materani un parere sui servizi e sulla qualità della vita. Sono dati parziali e il sondaggio può ancora essere compilato online e sarà anche riproposto con i prossimi banchetti.

Decenni di malgoverno di centro, di sinistra e di destra hanno reso Matera quello che un semplice sondaggio evidenzia chiaramente: un cesso presidiato da forze dell'ordine e grande distribuzione organizzata.
Un sondaggio che, dato il suo anonimato, ha consentito ai cittadini di esprimersi con franchezza, liberi dai vincoli e dalla paura di ritorsioni del potere locale.

Utilizzeremo le risposte che abbiamo raccolto per aggiornare il programma del Movimento 5 Stelle di Matera e stabilire le priorità tra i progetti che il M5S deve promuovere e sostenere. Perché siamo un gruppo di cittadini attivi, indipendenti dai partiti tradizionali, che vogliono migliorare Matera cambiando in primo luogo i metodi con cui vengono prese le decisioni comuni.

Servizi e qualità della vita a Matera_1.jpg

I cittadini che hanno compilato il questionario hanno risposto quasi sempre a tutte le domande, ritenendo quindi di avere un parere in proposito e riconoscendo anche la pertinenza delle questioni sollevate. Questo conferma, cari politicanti che prendete sempre più le decisioni nel chiuso delle stanze del palazzo, che siamo capaci di valutare e giudicare non appena disponiamo degli strumenti e delle occasioni adatte.

La maggior parte di coloro che hanno risposto al sondaggio (32,5%) è per niente soddisfatta dei servizi e della qualità della vita; sono poco soddisfatti il 29,4% e abbastanza soddisfatti il 25,0%. Solo l'8,6% si dichiara discretamente soddisfatto e il 4,4% esprime il giudizio massimo, ossia molto soddisfatto.

Signori Consiglieri Comunali, politici di centro, destra e sinistra, il numero di cittadini per niente soddisfatti di quello che avete fatto, voi e i vostri predecessori, è 8 volte quello di chi si ritiene molto soddisfatto! Questo dato lo capite o devo farvi un disegnino?
Se io fossi in Consiglio Comunale mi alzerei di botto dalla sedia; ma voi che ci sedete oggi non vi alzerete né per questo, né per altro.

Vorrei ora entrare nel dettaglio e mettere in evidenza alcuni dei risultati per me più significativi: sono solo mie elaborazioni, ognuno poi potrà estrarre dal grafico le informazioni che più lo impressionano.

I cittadini hanno dato a 5 aspetti la valutazione peggiore, con una percentuale di per niente soddisfatto superiore al 60%: piste ciclabili 79,7%, orti sociali 75,0%, aree per animali 65,0%, raccolta differenziata 64,2%, pulizia luoghi comuni 64,1%.

Il giudizio migliore, molto soddisfatto, va a 3 aspetti che superano il 15% nei consensi: sicurezza 18,2%, luoghi di culto 16,9%, supermercati 15,4%.

Sottolineo anche che il giudizio medio, corrispondente ad abbastanza soddisfatto, è stato attribuito dai più alle voci qualità dell'aria, supermercati e illuminazione. Seguono, immediatamente dopo, le voci inquinamento acustico, scuole/asili, negozi e mercati di quartiere.

Concludo evidenziando che sono i luoghi di culto ad avere la più alta percentuale di valutazioni positive (la somma di molto e discretamente soddisfatto); seguono poi la sicurezza, i supermercati e le biblioteche.
Al contrario, la più alta percentuale di valutazioni negative (somma di poco e per niente soddisfatto) va alle piste ciclabili, alla pulizia dei luoghi comuni e alla raccolta differenziata.

P.S. - Ringrazio in anticipo per tutti i commenti, specialmente per quelli di coloro che, qualsiasi cosa faccia il Movimento 5 Stelle di Matera, continua a vederci come "fascisti del web" o "duri e puri".
Siamo quello che facciamo, che vi piaccia o meno.

Vito Petrocelli


Matera - 

L'Agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera e limita o esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi.

Il prodotto biologico non è solo un prodotto ottenuto senza l'uso fitofarmaci. I fitofarmaci sono l'ultima cosa, non vengono utilizzati se la pianta sta bene, non sono la magia. Noi non ci alziamo la mattina e facciamo colazione con gli antibiotici. Per stare bene e produrre la pianta si deve adattare a vivere alle condizioni di quel comprensorio ed in quel clima. In questo modo la natura porta avanti i geni migliori e causa la scomparsa di quelli meno utili. Questa si chiama selezione naturale che i nostri nonni conoscevano benissimo quando selezionavano il miglior frutto della migliore pianta. Come ad indicare che la condizione di benessere fenotipico sia essenziale per la riuscita di una coltivazione futura. Si conservavano i semi, si prestavano i semi, si scambiavano i semi come se fosse merce rara. La globalizzazione ha permesso alle multinazionali di selezionare sistemi che consentono solamente di fare utili, non rispettano la territorialità. Il sistema globalizzato non ci permette di conservarci i semi perché sono merce rara ed utilizzata da pochi. Il sistema è talmente integrato nella nostra vita quotidiana che facciamo fatica a ritrovare piante o animali presenti nelle nostre abitudini quotidiane. Qualcuno provasse a ritrovare il nostro vecchio "tacchino comune detto anche nostrano" (nero d'Italia, di Benevento, di Parma..etc) sostituito da selezioni americane a rapida crescita ed a immediata morte.

A volte il tetto deve caderti sulla testa per farti vedere la stelle!

La Politica Agricola Comune ha regolato lo sviluppo dell'agricoltura in Italia anche se non sempre in modo perfetto. Abbiamo perso la sovranità alimentare, territoriale, della salute. Cedendo sovranità chi la ottiene ha un maggior potere verso le nostre vite e maggiori scelte verso la nostra quotidianità. La sovranità alimentare(es.cirio, bertolli, de rica) ci è stata tolta in silenzio quasi senza accorgersene (vedi il pullulare della grande distribuzione e dei grandi magazzini). Se la grande distribuzione è in mano a stranieri in genere, allora l'approvvigionamento è deciso a tavolino nei modi e nei tempi a loro più consoni. Non ha importanza dove si produce il grano e quante famiglie possono aver reddito da quella coltivazione, a loro interessa il profitto. Il tavoliere delle puglie era considerato la culla del grano duro nel mondo. I nostri prodotti hanno conquistato le tavole di tutto il mondo. Attualmente le maggiori aziende nel settore della trasformazione ritirano tutto il grano dall'estero. Tonnellate di grano duro raggiungono il porto di Bari a turni periodici a prezzi incomprensibilmente competitivi. Conclusione : le zone interne , le nostre colline vengono completamente abbandonate , non c'è più ricambio generazionale. Abbandonare i terreni diventa estremamente pericoloso per l'ambiente, (cinque terre, costiera amalfitana ect ). Non abbiamo sovranità più sul grano sui cereali , sul latte, sulla carne. Così come diminuisce la capacità di ricerca, di sperimentazione di scelta di nuove o vecchie varietà. Se da una parte il mondo agricolo cerca disperatamente di essere in linea con i tempi moderni dall'altra ci impongono di acquistare varietà francesi, spagnole le quali collassano dopo pochi anni di coltivazione. E' palesemente evidente facendosi un piccolo giro per le campagne, quanti ettari di terreno scompaiono ogni anno o addirittura vengono abbandonati. Perdere superficie coltivabile significa non solo perdere territorialità e sovranità alimentare ma anche quel know how ossia "saper come"... si fanno certe cose in agricoltura tramandate dai nostri nonni e che mai più saremo in grado di conoscere. Ma nonostante tutto l'unico capitale (....ancora pericoloso) prontamente disponibile in un prossimo futuro è quello della TERRA.

Giovanni Lasalandra


Matera - 

Il collettivo ALJAB (All Lucanian Journalists Are Bastards) nasce nell'estate del 2012 a seguito di continui ed inesatti pezzi giornalistici e pseudotali a mezzo stampa, tv e web sul M5S Basilicata.

Il collettivo ha come obiettivo quello di smascherare la cattiva informazione e difendere l'operato dei 5stellini lucani tramite argomentazioni critiche mosse ai vari media. Il collettivo ALJAB non accetta attacchi personali e sfoghi isterici, difende l'anonimato di chi scrive ed opera al suo interno e si autoproclama "fondamentalista della buona informazione". Nel collettivo è d'obbligo parlare sempre al plurale. ALJAB si propone come sintesi di quelle che sono le opinioni degli attivisti del M5S Basilicata nei riguardi della stampa, lette sui forum, sulle e-mail, sui social network.

Il collettivo è aperto a tutti quelli che vogliano seguire queste semplici regole.

Sin dalla nostra costituzione, noi di ALJAB siamo stati molti impegnati a leggere alcuni articoli sulla carta stampata che riguardano il movimento 5 stelle Basilicata, la politica lucana ed il petrolio. In questa occasione vorremmo parlare proprio di questi temi, ponendo alla vostra attenzione tre articoli dei principali quotidiani lucani.

Vogliamo subito iniziare con quello che è, a nostro parere, il peggiore di tutti.

A Maggio "La Nuova" scriveva questo articolo dal titolo "Grillini in campagna acquisti"

La chicca più interessante di tutto l'articolo è: "Così, a quanto pare, oltre al rodato gruppo materano, si lavora anche nel Potentino, dove sarebbero in azione esponenti campani e calabresi del movimento 5 stelle per scovare gli amministratori del futuro. Contattati, tra l'altro, anche giovani amministratori della città e della Provincia di Potenza. Lo scopo è di garantire la costituzione di una nuova classe dirigente già pronta per le prossime elezioni tanto politiche che amministrative."

Quindi, secondo loro, attivisti del M5S sarebbero giunti dalla Campania e dalla Calabria (e perché non dalla Puglia?) in cerca di nuovi esponenti 5 stelle, tipo quello che fanno da sempre gli osservatori di calcio delle squadre italiane e non in Brasile.

Solitamente quando un giornale scrive qualcosa di molto forte così come si è permessa "La nuova", dovrebbe citare delle fonti, dare un minimo di autorevolezza a quanto detto. E invece? Invece niente. Questo articolo non è nemmeno firmato, non c'è uno straccio di spiegazione della redazione alle incessanti domande poste dagli internauti visibili nei commenti in basso. Solo silenzio. Silenzio e tante, troppe, chiacchiere da bar. E allora questo è per noi "La Nuova". Un giornale che riporta le chiacchiere del baretto.

Approfittiamo dell'occasione per ricordare al suddetto giornale lucano che possiede i numeri di telefono di alcuni attivisti potentini e materani e che quest'ultimi, tempo addietro, furono addirittura contattati per un'intervista (mai avvenuta).

Andiamo avanti.

Veniamo ad un recente articolo de "Il quotidiano" di Paride Leporace.

Non capiamo se l'articolo sia una fredda cronaca (cit.) di quella che è la situazione politica lucana o un semplice riassunto delle schifosissime puntate precedenti. L'articolo, inoltre, fa capire bene cosa significa stampa di regime: giornalai che presumono di fare un grande servizio alla comunità con "sottili" analisi politiche, scrivendo in verità di fuffa e pugnette. Insomma, roba da slogarsi i polsi.


Capitolo Gazzetta del Mezzogiorno.



Il quotidiano pubblicava qualche tempo fa un'intervista al geologo Carlo Doglioni che il M5S riportò e commentò anche tramite articolo a firma di tal Vito Petrocelli.


Doglioni smentì categoricamente di aver rilasciato un'intervista alla GdM e al principio, non capendo che il M5S aveva riportato semplicemente un articolo , minacciò querele ed azioni legali contro i cinquestellini.
Chi dovrebbe essere querelato è invece chi ha scritto l'articolo.


Doglioni tenne a precisare che «un dirigente della Fondazione Mattei mi ha fatto delle domande, cui ho risposto per iscritto e che in parte sono contenute nell'articolo citato sulla GdM, cui evidentemente è stata passata la conversazione. Tuttavia, leggendo l'articolo, ho letto con notevole disappunto che mi sono state attribuite (o sono state modificate) frasi e concetti che non ho mai espresso».


Noi del collettivo ALJAB sosteniamo ciò che anche la OLA ha detto qualche tempo fa, ovvero che la Gazzetta del Mezzogiorno, come molti altri giornali, pubblica "- per convenienza economica - intere pagine di pubblicità mascherate da articoli".


In questa occasione siamo però di fronte ad un vero e proprio pizzino con domande e risposte passate da qualcuno della Fondazione Mattei (quindi dall'ENI) al giornale.


Noi ci chiediamo: è questa l'informazione che vuoi lucani vi meritate?
Sono questi i giornali di cui tessere le lodi?


Sono graditi commenti sugli argomenti trattati.
Sono caldamente sconsigliati quelli tipo "siete dei supponenti", "avete la verità in tasca", "siete solo voi la fonte pura dell'informazione in Basilicata": non ci interessano, grazie. Restiamo sulla sostanza, per cortesia.


Noi pensiamo che sia meglio ragionare con la propria testa di tanto in tanto, più che con la lingua da lecchino.


A presto.


Collettivo ALJAB


Matera - 

ENI.jpg

Un dubbio mi coglie, nell'assistere esterrefatto alla cocciutaggine con la quale il signor Papaleo Rocco, noto ecologista showman nazionale, con estrema disinvoltura si presenta sui palcoscenici estivi, in terra di Lucania, facendo incetta di targhe, premi e cotillon.

Sfidando la sorte sinora benigna egli schiva, noncurante, la realtà, facendosi scherno di aspre ed accese contestazioni che quotidianamente gli si pongono (del tipo "Sabato e Domenica fai un pieno nella Diga del Pertusillo").
Non per essere foriero di cattivi presagi, ma immagino il giorno in cui, mentre si accinge a ritirare i riconoscimenti, gli si parerà innanzi qualche congiunto di chi ha subito un coccolone inalando l'aria salubre del Centro oli di Viggiano o, in alternativa, per essersi abbeverato con l'acqua cristallina del Pertusillo.

Credo che proprio quel giorno gli sarà difficile giustificarsi, nonostante l'abilità recitativa, cercando di discolparsi con chi vorrà cambiargli i connotati, adducendo l'alibi: "Caro paesano, sino ad ora ho promosso solo l' Editoria Nazionale Indipendente..."
In quel preciso istante il lucano Rocco Antonio Papaleo percepirà che l'ENI certamente dilata il suo portafogli ma fa proprio male alla salute!

Con l' approvazione del recente "Decreto sviluppo" concernente l'estrazione degli idrocarburi, sta montando la protesta inarrestabile (per ora pacifica) dei comuni cittadini italiani, di enti ed istituzioni che, già fortemente indispettiti per le continue vessazioni economiche che il Governo Monti sta adottando, accanendosi con i più inermi, si troveranno in un futuro prossimo ad affrontare tematiche ambientali e di grave pregiudizio per la salute, con la devastazione in terra e in mare che la libera trivellazione per la produzione degli idrocarburi apporterà.

Fa riflettere, anche in questi giorni, la pubblicità dell'ENI (oltre che sulle emittenti televisive e giornalistiche ubiquitaria da tempo oramai) che imperversa anche sulla testata de "Il fatto Quotidiano" ("l'unico quotidiano italiano indipendente"...?). Avrà il giornale la forza, la serenità, l'autonomia di giudizio, la libertà di affrontare tematiche spinose in questo autunno che si preannuncia rovente dopo aver incassato il danaro delle multinazionali del petrolio? Continuerà il dottor Travaglio a conservare il suo spirito goliardico quando si troverà a cimentarsi con simili tematiche?

Esilarante, ma allo stesso tempo sconvolgente la scoperta, in occasione di una mia recente visita ad Assisi, del "brontolio" che si percepiva provenire proprio dalla tomba del Sacro Convento in cui è custodito il Patrono d'Italia. E' plausibile che la causa di cotanta irrequietezza sia da attribuire ad una difformità di vedute tra il Santo Patrono dell'Ecologia ed i suoi confratelli, che hanno venduto la copertina del mensile "San Francesco" alla multinazionale ENI.

Per terminare vorrei potermi spiegare le ragioni della scomparsa della traccia, nei database dei "Syria Files" in possesso del settimanale l'Espresso, su cui sono ricostruiti gli affari di praticamente tutte le aziende italiane, con due grandi eccezioni: ENI e Area (azienda in provincia di Varese che aveva stipulato un contratto milionario con "Syria Telecom" - vedere il regime sanguinario del dittatore Assad - per la fornitura di tecnologie per le intercettazioni e poter spiare e censurare qualunque forma di opposizione) (fonte l' Espresso n. 34 pag.17)

Gian Paolo Farina


Matera - 

 


 
L'onorevole Salvatore Margiotta del PD rientra in quella categoria di persone che, in una situazione spazio-temporale non kafkiana, non dovrebbe neppure fiatare e invece si prende il lusso di cinguettare. Avremmo preferito che cantasse, ma a volte bisogna anche accontentarsi.
 
P.S. Hyper Bros, ti sarai certamente dimenticato del piccolo 'incidente' occorso all'onorevole ( lo hanno salvato gli amici nel momento del bisogno) senò certamente glielo avresti ricordato. Cerchiamo di sopperire, con questo post, alla comunicazione deficitaria che ci hai gentilmente attribuito e ti salutiamo con affetto e qualche difetto.


Matera - 

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Il MoVimento 5 Stelle di Matera propone a tutti i cittadini di rispondere alle domande di questo sondaggio.


Le risposte saranno utilizzate per aggiornare il Programma del MoVimento 5 Stelle di Matera tenendo conto delle esigenze, delle idee e delle aspettative dei Materani sullo sviluppo e sul buon governo della citta'.

Il sondaggio vuole quindi essere uno strumento per chiedere a tutti i cittadini di partecipare alle scelte sullo sviluppo della citta'. Può anche essere compilato in forma cartacea ai nostri banchetti.

Siamo un gruppo di cittadini attivi, indipendenti, anche e soprattutto dai partiti tradizionali. Pensiamo che la politica debba essere cambiata, ma per cambiare devono cambiare i metodi dei processi decisionali e questo compito tocca a noi cittadini direttamente.

Votate, votate, votate! Perché si è cittadini sempre e non soltanto il giorno delle elezioni.

Il Valzer delle Scuse


Matera - 

Dal vivo il riassunto degli interventi dei consiglieri regionali Braia (PD), Venezia (PDL), Autilio (IDV), Falotico (Pel la Basilicata) e Romaniello (SEL) sulla proposta di legge ZeroPrivilegi.

Una girandola di chiacchiere per bocciare la proposta di legge di iniziativa popolare del M5S volta a ridurre i costi della politica regionale.

Pronti ad ascoltare il Valzer delle Scuse?

Mirella Liuzzi


Vacanze pecorecce


Matera - 


E dunque rieccoci, come consuetudine consolidata, da buoni italiani pronti a goderci le strameritate ferie, dopo aver affrontato il peso di un anno a dir poco rocambolesco.

Siamo passati dal ciclo "bunga bunga - Minetti & C." ai più sobri "Mario Monti - Elsa Fornero & C.", un'alchimia politico-finanziaria che ha risolto definitivamente l'emergenza del crack economico del Sistema Italia.
Certamente si sono dovuti prendere provvedimenti apparentemente impopolari come il Decreto "Salva Italia", con il quale ai comuni cittadini è stato posto l'obiettivo di poter forse comodamente andare (vedere i petulanti esodati) in pensione non prima dei 67 anni. E' stata reintrodotta la tassa (IMU) sulla prima casa, proprio per venire incontro alle istanze dei cittadini che si erano sentiti esclusi negli anni passati dal balzello e che numerosi reclamavano la reintroduzione per contribuire al consolidamento dei conti pubblici.

A partire dalle lacrime della Fornero (nelle quali si sono potuti scrutare la sua illimitata sensibilità ed il suo senso civico) è stato tutto un susseguirsi di rassicuranti accadimenti per il popolo italico.
I parlamentari che in blocco - tranne rare eccezioni - votano a favore dei provvedimenti (a volte fanno pure finta di non essere d' accordo) che vengono loro proposti dal Governo (dei tecnici).
Mario Monti che se ne va a spasso (coi soldi nostri) per il mondo per spiegare agli altri capi di Stato cosa devono fare per chiudere il nostro buco di bilancio accumulato per decenni. Ovviamente lo spread rimane lo stesso ma a noi rassicura il fatto che sappia parlare bene l'inglese - un figurone!
Alle banche sono stati elargiti centinaia di milioni di euro a spese degli ignari cittadini che poi un giorno andranno a pagare: ma tanto si sa, poi ci penserà la provvidenza.

Tutti siamo più rasserenati dopo aver conosciuto le disponibilità finanziaria dei componenti del Governo che coi loro guadagni milionari difficilmente subiranno la sorte delle centinaia di imprenditori e comuni cittadini che si sono tolti la vita affranti dal dolore d'aver perso irrimediabilmente il loro posto di lavoro ed il sostentamento per la propria famiglia. La casta ci ha rassicurato che "un giorno" anche loro contribuiranno come gli altri cittadini di serie inferiore.

Andiamo in vacanza irresponsabilmente e ci affidiamo per l'ennesima volta alle loro cure amorevoli in pieno agosto.
Intanto venerdì 3 agosto il Senato ha approvato il Decreto Sviluppo (hanno votato tra gli altri a favore i senatori nostrani Antezza, Bubbico, Chiurazzi, Latorre, Digilio, Viceconte, mentre il dott. Latronico era assente, forse perché concentrato come relatore in Commissione Senato per l'approvazione del "Decreto valorizzazione degli immobili Statali con fondi comuni" da accorpare alla Spending review approvata il 7 agosto).

Siamo certi come cittadini di Puglia e Basilicata che i nostri statisti avranno ben compreso la dichiarazione di estrema gravità resa dal Ministro della Sanità Renato Balduzzi qualche settimana fa: ".... dai campioni prelevati dall'ARPA nel luglio 2011 emergono alte quantità di idrocarburi totali" e correranno presto al riparo.
Una verità sconcertante, la cui estrema gravità farà mettere in campo tutte le migliori risorse a disposizione dei nostri rappresentanti politici, per scongiurare una possibile imminente catastrofe umanitaria per milioni di cittadini che attingono, in Puglia e Basilicata, (e si spera potranno continuare a farlo come dalla notte dei tempi) la loro fonte primaria di sostentamento: l'acqua viva.

Ad ogni buon conto ci accingiamo spensierati alle nostre vacanze pecorecce, sicuri di essere in buone mani.

(Contributo di un lettore che ha chiesto di non essere nominato)

Con un'escursione si fa MoVimento?


Matera - 

Una escursione a 5 stelle: paesaggi e qualche dettaglio geologico della Basilicata meno nota.

Non aspettatevi i luoghi più turistici e conosciuti: niente Dolomiti lucane, laghi di Monticchio, Vulture, Murgia materana o lago Sirino. Questi posti potete visitarveli da soli.

Vorrei farvi vedere solo posti che, se fossero film, sarebbero B-movie: ma sono pezzi di Basilicata che mi piacciono tanto, anche se le loro caratteristiche geologiche sono di serie B. Sono gusti personali, comunque, e non è detto che siano condivisi.
Ma tant'è... Saranno di serie B anche le mie quattro spiegazioni sui caratteri geologici che distinguono le aree che attraverseremo, mica relazioni di estremo rigore scientifico. Così spero, almeno, di non rompervi troppo i doglioni....

scala tempi geologici.JPG

Propongo una prima escursione nella media valle dell'Agri e non solo, (perché prima bisogna arrivarci). Se l'esperienza vi piacerà, potremmo ripeterla in un'altra zona. Altrimenti ciccia, avremo trascorso una domenica all'aperto e tanti saluti a tutti.
Ah, dimenticavo: Savè, puoi dire a Pompeo che almeno per una volta cercheremo di lasciare da parte l'argomento petrolio in val d'Agri?

La data dell'escursione è domenica 2 settembre.
Raduno davanti al bar/tabacchi di piazza degli Olmi alle ore 7,00 (così Vixforest e Patrizia possono dormire 5 minuti in più). Caffè e sigaretta per chi vuole e partenza alle ore 7,15. Ore 7,15, ripeto, non 7,30 o 7,22 o 7,41: quindi, se vi scappa la cacca proprio mentre state per uscire (featuring Gianni Peppino), razzi vostri! Portatevi un rotolo di carta igienica (che tanto è meglio averlo comunque) e la fate più tardi in mezzo alla campagna....

Altra cosa forse "sgradevole" ai più: non è previsto il pranzo in alcun ristorante, o trattoria, o agriturismo, o bettola che sia. Colazione al sacco, come si diceva una volta: portatevi da mangiare e anche un po' da bere da casa. Tanto la seconda guerra mondiale è finita da un pezzo, non c'è da far fronte a stenti ereditari e la fame atavica lucana la concepivo per i nostri nonni o i nostri genitori, al massimo, che qualcosa chiamata "fame" forse l'hanno provata. Noi, almeno per un giorno, possiamo riuscire ad essere "sociali" anche se non ci sediamo attorno ad una tavola apparecchiata.

Bene, passiamo all'itinerario. Percorso di andata circa 160 km, ritorno circa 125 km.

La prima tappa è Tempa Petrolla, in mezzo ai calanchi di Pisticci/Montalbano Jonico. Da Matera la raggiungiamo scendendo sulla Basentana, percorrendola in direzione Metaponto fino a Pisticci Scalo, dove si passa sulla SP 176 direzione Craco Peschiera.

Da Tempa Petrolla ci spostiamo a Craco vecchia, seguendo la SP 103. Il paese abbandonato, le frane che l'hanno interessato e gli interventi (falliti) per tentare di fermarne l'inesorabile movimento verso il basso. (Il movimento gravitativo profondo di Craco.pdf)

Il movimento gravitativo profondo di Craco_Pagina_12.jpg

anticlinale di Alianello.jpgSi fa un pezzo di SP 103 in senso inverso e poi un altro tratto, per raggiungere la SS 598 fondo valle Agri, che imbocchiamo in direzione Salerno per lasciarla all'uscita di Alianello/Roccanova.

Lo stop successivo è Aliano, dove oltre ad un eventuale ristoro in un bar, chi ne ha voglia può portare un saluto a Carlo Levi o meglio alla sua tomba. Forse ogni lucano di passaggio da lì, una volta nella vita, dovrebbe farlo.

tomba-levi.jpg

Si riparte in direzione Roccanova, si supera il centro abitato e ci si ferma nei pressi di Casino Mendaia, in mezzo al bosco , una località che si distingue bene già dal fondovalle e che mi ha fatto pensare, la prima volta che sono passato da queste parti da queste parti: "Ma fino a lì sopra dobbiamo arrivare"? Beh, sì; tanto non si arriva mica a piedi...

La fermata successiva è sull'altura delle Murge di S. Oronzo, un affaccio panoramico in destra Agri che raggiungiamo da una deviazione lungo la strada di collegamento Roccanova-San Chirico Raparo. In questo stop, l'ultimo tratto è da fare a piedi: portate comunque scarpe comode. Fabio, lascia a casa l'infradito....

Bosco del Titolo.jpgDa Murgia S. Oronzo ultimo tratto verso Castelsaraceno, passando prima da San Chirico Raparo e poi percorrendo la più bella strada nel bosco della Basilicata (anche questo, certo, è un parere molto discutibile), lungo le coste del monte Raparo.

Castelsaraceno è il punto in cui termina l'escursione; da qui si rientra a Matera dalla via più veloce.

basilicata1.jpg

Al rientro e con calma, dopo qualche giorno o settimana, o meglio forse dopo qualche mese, se i doglioni avranno retto allo sfracassamento prolungato, si deciderà se val la pena di ripetere l'esperienza.

Commentate pure senza ritegno, ma tra una botta e l'altra scrivete se ci venite o no all'escursione in MoVimento.

Vito Petrocelli


Matera - 

de filippo vito.jpg

Voglio credere alla buona fede del Presidente De Filippo.
Ad alcuni di noi sembra incomprensibile una presa di posizione a favore di una moratoria delle trivellazioni a venire da parte di chi, fino all'altro giorno, sottoscriveva intese di raddoppio, organizzava i convegni con le compagnie petrolifere e ostentava la tranquillità del tuttappostismo.

La mia valutazione però sul provvedimento non può che essere politica, per le mie povere competenze e per aver letto un parere puntuale da chi invece di competenze può vantarne e che ha definito l'art. 19 septies inutile e illegittimo.

Per questo devo credere alla buona fede del Presidente. Quale altro motivo potrebbe indurre la massima carica istituzionale in Regione, sapendo di promulgare un articolo inutile e illegittimo, se non il ravvedimento? Se non la richiesta di perdono da parte dei suoi concittadini per aver arrecato tanto danno al suo territorio e così pochi benefici?

Proprio ieri leggevo il comunicato stampa dell'EHPA, dei nostri amici, la professoressa Colella e il tenente Di Bello, e per l'ennesima volta i dati delle analisi delle acque degli affluenti del Pertusillo e delle acque nel suo invaso erano allarmanti. Non nego la rabbia che ho provato sapendo che le agenzie deputate al monitoraggio ambientale del territorio continuano a esprimere pareri tranquillizzanti mentre è in atto un disastro ambientale, mentre la soluzione che si immagina potrebbe essere lo svuotamento delle acque invasate e la bonifica dei sedimenti della diga infognate da rifiuti dell'attività petrolifera.

Sono certo che il ravvedimento si riferirà anche all'aver definito barbari oppositori quei cittadini e Sindaci oltre il confine regionale che hanno negato i permessi di ricerca alla Shell.

Come sono certo che l'art. 19 septies vuole esprimere il rammarico di De Filippo per i posti di lavoro che il petrolio non ha prodotto perché, come poteva saperlo, le compagnie petrolifere investono tanto capitale ma hanno poco bisogno di manodopera.

Tante altre leggerezze sono ben descritte in questo articolo pubblicato sul sito della OLA e non sarò certo io, l'ultimo arrivato, a fare l'ennesimo elenco delle negligenze di questi anni. Certo è che se De Filippo avesse acconsentito prima ad un confronto con i volontari delle associazioni ambientaliste militanti, forse ci saremmo risparmiati tanti danni e malanni.
Se qualche volta avesse letto un articolo della dottoressa D'Orsogna o avesse assistito a una conferenza di Antonio Bavusi o avesse sentito il parere del professor Ortolani, forse la volontà di bloccare tutto e di essere creduto sarebbe arrivata prima e con beneficio per tutti.

Ora il Presidente rende pubblico in un emendamento del disegno di legge di "assestamento del bilancio" il suo ravvedimento, istituzionalmente inutile e illegittimo, ma tant'è, scusandosi per aver preso delle decisioni per un fine superiore, "per il Paese", e tra le righe chiede perdono perché "tutti prima o poi, siedono al banchetto delle conseguenze".

Io voglio credere al ravvedimento del Presidente De Filippo, chiederà a Dio il perdono ma, per quanto mi riguarda, non siederà al banchetto delle conseguenze perché il suo prossimo atto dovrebbe essere quelle di firmare le sue dimissioni: unico suo atto credibile.


Saverio Castoro


Matera - 
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della conferenza stampa tenuta in mattinata dal tenente Giuseppe Di Bello e dalla professoressa Albina Colella relativamente alle nuove analisi effettuate su campioni di acque rilevati dal lago del Pertusillo.
 
 
INQUINAMENTO DA IDROCARBURI E SUE FONTI NELL'INVASO DEL PERTUSILLO   Albina Colella, Professore Ordinario di Geologia e Sedimentologia dell'Unibas e Presidente dell'Ehpa, ha illustrato nel corso di una conferenza stampa del 01.08. 2012 i risultati di nuove analisi dei sedimenti dell'invaso del Pertusillo (Basilicata), che hanno documentato un inquinamento ancor più grave di quello evidenziato dalle analisi precedenti e ne hanno suggerito le fonti che, sulla base dei dati, appaiono attribuibili all'attività petrolifera
della Val d'Agri, ed in particolare ad uno o più pozzi ubicati tra gli abitati di Montemurro e Viggiano. Le analisi, condotte congiuntamente al Tenente G. di Bello (Ehpa) e con la collaborazione di volontari dell'OIPA, rientrano in una ricerca della Prof.ssa Colella, i cui precedenti risultati sono stati presentati in convegni scientifici internazionali e sono in pubblicazione su riviste scientifiche internazionali. L'ubicazione dei due nuovi campioni di sedimenti è stata mirata a valutare il grado di inquinamento del lago e soprattutto ad identificare la provenienza dello stesso. I due campioni analizzati sono stati prelevati con una benna Van Veen alle foci (nel Pertusillo) del Torrente Rifreddo e dei fossi Spetrizzone e Scannamogliera. Il prelievo di altri campioni è previsto in un prossimo futuro. Le analisi hanno documentato le più alte concentrazioni di idrocarburi totali finora misurate, corrispondenti a ben 559 milligrammi/chilo (mg/kg) alla foce nel lago degli affluenti Spetrizzone e Scannamogliera, e di 122 mg/kg alla foce del Torrente Rifreddo, a fronte di concentrazioni di 8.7, 6.6 e 135 mg/kg dei campioni analizzati in precedenza in aree diverse del lago. Le concentrazioni di idrocarburi misurate in questi ultimi due campioni sono di gran lunga superiori ai limiti di legge di riferimento. Le analisi hanno anche mostrato elevate concentrazioni di diversi metalli, quali Bario (usato nei fanghi di perforazione petrolifera), Vanadio, Zinco, Rame, Piombo, Cromo, Cobalto, Boro, Arsenico, Alluminio, Manganese, Ferro. Il reticolo di drenaggio dei tre affluenti suddetti occupa un'area del margine nord-orientale del Lago del Pertusillo, tra gli abitati di Viggiano e Montemurro, dove sono presenti diversi pozzi petroliferi. In particolare, questi corsi d'acqua scorrono in stretta prossimità del pozzo di reiniezione Costa Molina 2D, e dei pozzi CMW2, MASE1, MAE1, CMW1 e cms1. La distribuzione areale degli idrocarburi nei cinque campioni di sedimenti del Pertusillo finora analizzati, mostra che le concentrazioni più alte si trovano allo sbocco nel lago dei suddetti corsi d'acqua e in prossimità del vicino sbarramento dell'invaso, mentre decrescono drasticamente verso nord-ovest fino allo sbocco nel lago del Fiume Agri. Questi dati indicano che i maggiori apporti di idrocarburi al lago si devono al Torrente Rifreddo e ai fossi Spetrizzone e Scannamogliera, che drenano un'area occupata da pozzi petroliferi e nel cui alveo sono stati probabilmente sversati idrocarburi e altre sostanze tossiche, che vanno ad inquinare un invaso che fornisce acqua ad uso umano alla Puglia e alla Basilicata.
 
Prof.ssa Albina Colella
Tenente Giuseppe di Bello

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