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MoVimento 5 Stelle

Acqua


Matera - 

L'Agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera e limita o esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi.

Il prodotto biologico non è solo un prodotto ottenuto senza l'uso fitofarmaci. I fitofarmaci sono l'ultima cosa, non vengono utilizzati se la pianta sta bene, non sono la magia. Noi non ci alziamo la mattina e facciamo colazione con gli antibiotici. Per stare bene e produrre la pianta si deve adattare a vivere alle condizioni di quel comprensorio ed in quel clima. In questo modo la natura porta avanti i geni migliori e causa la scomparsa di quelli meno utili. Questa si chiama selezione naturale che i nostri nonni conoscevano benissimo quando selezionavano il miglior frutto della migliore pianta. Come ad indicare che la condizione di benessere fenotipico sia essenziale per la riuscita di una coltivazione futura. Si conservavano i semi, si prestavano i semi, si scambiavano i semi come se fosse merce rara. La globalizzazione ha permesso alle multinazionali di selezionare sistemi che consentono solamente di fare utili, non rispettano la territorialità. Il sistema globalizzato non ci permette di conservarci i semi perché sono merce rara ed utilizzata da pochi. Il sistema è talmente integrato nella nostra vita quotidiana che facciamo fatica a ritrovare piante o animali presenti nelle nostre abitudini quotidiane. Qualcuno provasse a ritrovare il nostro vecchio "tacchino comune detto anche nostrano" (nero d'Italia, di Benevento, di Parma..etc) sostituito da selezioni americane a rapida crescita ed a immediata morte.

A volte il tetto deve caderti sulla testa per farti vedere la stelle!

La Politica Agricola Comune ha regolato lo sviluppo dell'agricoltura in Italia anche se non sempre in modo perfetto. Abbiamo perso la sovranità alimentare, territoriale, della salute. Cedendo sovranità chi la ottiene ha un maggior potere verso le nostre vite e maggiori scelte verso la nostra quotidianità. La sovranità alimentare(es.cirio, bertolli, de rica) ci è stata tolta in silenzio quasi senza accorgersene (vedi il pullulare della grande distribuzione e dei grandi magazzini). Se la grande distribuzione è in mano a stranieri in genere, allora l'approvvigionamento è deciso a tavolino nei modi e nei tempi a loro più consoni. Non ha importanza dove si produce il grano e quante famiglie possono aver reddito da quella coltivazione, a loro interessa il profitto. Il tavoliere delle puglie era considerato la culla del grano duro nel mondo. I nostri prodotti hanno conquistato le tavole di tutto il mondo. Attualmente le maggiori aziende nel settore della trasformazione ritirano tutto il grano dall'estero. Tonnellate di grano duro raggiungono il porto di Bari a turni periodici a prezzi incomprensibilmente competitivi. Conclusione : le zone interne , le nostre colline vengono completamente abbandonate , non c'è più ricambio generazionale. Abbandonare i terreni diventa estremamente pericoloso per l'ambiente, (cinque terre, costiera amalfitana ect ). Non abbiamo sovranità più sul grano sui cereali , sul latte, sulla carne. Così come diminuisce la capacità di ricerca, di sperimentazione di scelta di nuove o vecchie varietà. Se da una parte il mondo agricolo cerca disperatamente di essere in linea con i tempi moderni dall'altra ci impongono di acquistare varietà francesi, spagnole le quali collassano dopo pochi anni di coltivazione. E' palesemente evidente facendosi un piccolo giro per le campagne, quanti ettari di terreno scompaiono ogni anno o addirittura vengono abbandonati. Perdere superficie coltivabile significa non solo perdere territorialità e sovranità alimentare ma anche quel know how ossia "saper come"... si fanno certe cose in agricoltura tramandate dai nostri nonni e che mai più saremo in grado di conoscere. Ma nonostante tutto l'unico capitale (....ancora pericoloso) prontamente disponibile in un prossimo futuro è quello della TERRA.

Giovanni Lasalandra

Vacanze pecorecce


Matera - 


E dunque rieccoci, come consuetudine consolidata, da buoni italiani pronti a goderci le strameritate ferie, dopo aver affrontato il peso di un anno a dir poco rocambolesco.

Siamo passati dal ciclo "bunga bunga - Minetti & C." ai più sobri "Mario Monti - Elsa Fornero & C.", un'alchimia politico-finanziaria che ha risolto definitivamente l'emergenza del crack economico del Sistema Italia.
Certamente si sono dovuti prendere provvedimenti apparentemente impopolari come il Decreto "Salva Italia", con il quale ai comuni cittadini è stato posto l'obiettivo di poter forse comodamente andare (vedere i petulanti esodati) in pensione non prima dei 67 anni. E' stata reintrodotta la tassa (IMU) sulla prima casa, proprio per venire incontro alle istanze dei cittadini che si erano sentiti esclusi negli anni passati dal balzello e che numerosi reclamavano la reintroduzione per contribuire al consolidamento dei conti pubblici.

A partire dalle lacrime della Fornero (nelle quali si sono potuti scrutare la sua illimitata sensibilità ed il suo senso civico) è stato tutto un susseguirsi di rassicuranti accadimenti per il popolo italico.
I parlamentari che in blocco - tranne rare eccezioni - votano a favore dei provvedimenti (a volte fanno pure finta di non essere d' accordo) che vengono loro proposti dal Governo (dei tecnici).
Mario Monti che se ne va a spasso (coi soldi nostri) per il mondo per spiegare agli altri capi di Stato cosa devono fare per chiudere il nostro buco di bilancio accumulato per decenni. Ovviamente lo spread rimane lo stesso ma a noi rassicura il fatto che sappia parlare bene l'inglese - un figurone!
Alle banche sono stati elargiti centinaia di milioni di euro a spese degli ignari cittadini che poi un giorno andranno a pagare: ma tanto si sa, poi ci penserà la provvidenza.

Tutti siamo più rasserenati dopo aver conosciuto le disponibilità finanziaria dei componenti del Governo che coi loro guadagni milionari difficilmente subiranno la sorte delle centinaia di imprenditori e comuni cittadini che si sono tolti la vita affranti dal dolore d'aver perso irrimediabilmente il loro posto di lavoro ed il sostentamento per la propria famiglia. La casta ci ha rassicurato che "un giorno" anche loro contribuiranno come gli altri cittadini di serie inferiore.

Andiamo in vacanza irresponsabilmente e ci affidiamo per l'ennesima volta alle loro cure amorevoli in pieno agosto.
Intanto venerdì 3 agosto il Senato ha approvato il Decreto Sviluppo (hanno votato tra gli altri a favore i senatori nostrani Antezza, Bubbico, Chiurazzi, Latorre, Digilio, Viceconte, mentre il dott. Latronico era assente, forse perché concentrato come relatore in Commissione Senato per l'approvazione del "Decreto valorizzazione degli immobili Statali con fondi comuni" da accorpare alla Spending review approvata il 7 agosto).

Siamo certi come cittadini di Puglia e Basilicata che i nostri statisti avranno ben compreso la dichiarazione di estrema gravità resa dal Ministro della Sanità Renato Balduzzi qualche settimana fa: ".... dai campioni prelevati dall'ARPA nel luglio 2011 emergono alte quantità di idrocarburi totali" e correranno presto al riparo.
Una verità sconcertante, la cui estrema gravità farà mettere in campo tutte le migliori risorse a disposizione dei nostri rappresentanti politici, per scongiurare una possibile imminente catastrofe umanitaria per milioni di cittadini che attingono, in Puglia e Basilicata, (e si spera potranno continuare a farlo come dalla notte dei tempi) la loro fonte primaria di sostentamento: l'acqua viva.

Ad ogni buon conto ci accingiamo spensierati alle nostre vacanze pecorecce, sicuri di essere in buone mani.

(Contributo di un lettore che ha chiesto di non essere nominato)

Matera - 
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della conferenza stampa tenuta in mattinata dal tenente Giuseppe Di Bello e dalla professoressa Albina Colella relativamente alle nuove analisi effettuate su campioni di acque rilevati dal lago del Pertusillo.
 
 
INQUINAMENTO DA IDROCARBURI E SUE FONTI NELL'INVASO DEL PERTUSILLO   Albina Colella, Professore Ordinario di Geologia e Sedimentologia dell'Unibas e Presidente dell'Ehpa, ha illustrato nel corso di una conferenza stampa del 01.08. 2012 i risultati di nuove analisi dei sedimenti dell'invaso del Pertusillo (Basilicata), che hanno documentato un inquinamento ancor più grave di quello evidenziato dalle analisi precedenti e ne hanno suggerito le fonti che, sulla base dei dati, appaiono attribuibili all'attività petrolifera
della Val d'Agri, ed in particolare ad uno o più pozzi ubicati tra gli abitati di Montemurro e Viggiano. Le analisi, condotte congiuntamente al Tenente G. di Bello (Ehpa) e con la collaborazione di volontari dell'OIPA, rientrano in una ricerca della Prof.ssa Colella, i cui precedenti risultati sono stati presentati in convegni scientifici internazionali e sono in pubblicazione su riviste scientifiche internazionali. L'ubicazione dei due nuovi campioni di sedimenti è stata mirata a valutare il grado di inquinamento del lago e soprattutto ad identificare la provenienza dello stesso. I due campioni analizzati sono stati prelevati con una benna Van Veen alle foci (nel Pertusillo) del Torrente Rifreddo e dei fossi Spetrizzone e Scannamogliera. Il prelievo di altri campioni è previsto in un prossimo futuro. Le analisi hanno documentato le più alte concentrazioni di idrocarburi totali finora misurate, corrispondenti a ben 559 milligrammi/chilo (mg/kg) alla foce nel lago degli affluenti Spetrizzone e Scannamogliera, e di 122 mg/kg alla foce del Torrente Rifreddo, a fronte di concentrazioni di 8.7, 6.6 e 135 mg/kg dei campioni analizzati in precedenza in aree diverse del lago. Le concentrazioni di idrocarburi misurate in questi ultimi due campioni sono di gran lunga superiori ai limiti di legge di riferimento. Le analisi hanno anche mostrato elevate concentrazioni di diversi metalli, quali Bario (usato nei fanghi di perforazione petrolifera), Vanadio, Zinco, Rame, Piombo, Cromo, Cobalto, Boro, Arsenico, Alluminio, Manganese, Ferro. Il reticolo di drenaggio dei tre affluenti suddetti occupa un'area del margine nord-orientale del Lago del Pertusillo, tra gli abitati di Viggiano e Montemurro, dove sono presenti diversi pozzi petroliferi. In particolare, questi corsi d'acqua scorrono in stretta prossimità del pozzo di reiniezione Costa Molina 2D, e dei pozzi CMW2, MASE1, MAE1, CMW1 e cms1. La distribuzione areale degli idrocarburi nei cinque campioni di sedimenti del Pertusillo finora analizzati, mostra che le concentrazioni più alte si trovano allo sbocco nel lago dei suddetti corsi d'acqua e in prossimità del vicino sbarramento dell'invaso, mentre decrescono drasticamente verso nord-ovest fino allo sbocco nel lago del Fiume Agri. Questi dati indicano che i maggiori apporti di idrocarburi al lago si devono al Torrente Rifreddo e ai fossi Spetrizzone e Scannamogliera, che drenano un'area occupata da pozzi petroliferi e nel cui alveo sono stati probabilmente sversati idrocarburi e altre sostanze tossiche, che vanno ad inquinare un invaso che fornisce acqua ad uso umano alla Puglia e alla Basilicata.
 
Prof.ssa Albina Colella
Tenente Giuseppe di Bello

Ricominciamo da qui


Matera - 

Thumbnail image for Matera5stelle.jpg Ricominciamo da qui, dal programma della lista civica Matera a 5 Stelle. Lo abbiamo realizzato in rete durante la campagna elettorale a marzo 2010, ora lo vorremmo riqualificare con il contributo dei cittadini che credono possibili i progetti a 5 stelle. Il moVimento è in piazza Vittorio Veneto tutti i sabato e le domeniche dalle ore 18:00. Venite a trovarci, portateci le vostre proposte e rivediamo insieme come vorremmo Matera a 5 stelle.

Voi venite a trovarci in piazza, noi vi diamo appuntamento ad un incontro nei quartieri.

Proviamo ad organizzare un programma partecipato insieme ai cittadini che condividono la voglia di cambiamento. Perché non vogliamo nulla calato dall'alto; vogliamo crearci una bella realtà dal basso.


Programma della Lista CiVica Matera a 5 Stelle - Marzo 2010

Promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica

Convocazione dei consigli comunali in orari che favoriscano la partecipazione della cittadinanza.
Sedute del Consiglio Comunale in diretta web e tv.
Bilanci pubblici disponibili online e in bacheca comunale.
Pubblicazione online di tutte le delibere, le determinazioni e i verbali delle assemblee comunali.
Osservatorio dei lavori pubblici con report mensili.
Disponibilità gratuita degli spazi pubblici coperti per eventi e manifestazioni non commerciali.
Agorà rionali periodiche alla presenza del sindaco e degli amministratori.
Convocazione di referendum consultivi.
Valorizzazione dei Comitati di Quartiere.
Demolizione e ricostruzione del sito internet del Comune.

Favorire la connettività gratuita

Wi-fi gratuito in punti strategici della città.
Sperimentazione di una Rete Wireless cittadina gratuita.
Promozione degli Internet Social Point e alfabetizzazione informatica.
Contributo per connessioni a soggetti e famiglie a reddito minimo.
Informatizzazione e tracciabilità certificata di tutti i flussi comunicativi interni al Comune.
Avviso elettronico di scadenza documenti o ritiro documenti.
Integrazione in Rete di tutti i servizi di sportello al cittadino.
Diffusione di programmi gratuiti open-source in tutti gli uffici pubblici comunali.
Diffusione del Protocollo VOIP per i servizi telefonici della Pubblica Amministrazione.

Rendere efficiente ed ecologica la mobilità urbana ed extraurbana

Realizzazione del Piano urbano per la mobilità.
Rinnovo graduale parco autobus, con mezzi a metano o elettrici.
Integrazione della linea metropolitana delle FAL con il trasporto pubblico.
Parcheggi di scambio alle fermate estreme della metropolitana leggera o ai capolinea degli autobus.
Creazione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici e di soccorso.
Creazione di piste ciclabili e di aree comunali per la sosta delle biciclette.
Creazione di servizi di bike e car sharing.
Collegamento con la stazione di Ferrandina tramite navette, includendo questo servizio nell'orario ufficiale e nel biglietto di Trenitalia come trasporto sostitutivo.
Creazione di un city terminal per le partenze per/da Bari Palese.
Creazione di bus terminal e aree camper nella periferia cittadina.

Rafforzare la tutela della salute pubblica e creare le condizioni per una maggiore coesione e solidarietà tra i cittadini

Riqualificazione dei consultori e corretta applicazione della Legge 194.
Monitoraggio e contrasto della violenza sulle donne e sui minori.
Contributi per case di accoglienza per donne e minori in difficoltà.
Riqualificazione dei servizi sociali rivolti agli anziani e al disagio psichico.
Promozione della solidarietà e accoglienza degli immigrati.
Promozione dell'associazionismo giovanile.
Riqualificazione delle strutture sportive esistenti.
Adeguamento degli spazi pubblici con l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Vigilanza continua sulla sicurezza e manutenzione degli edifici comunali.
Sostegno ai programmi contro la discriminazione nelle scuole, contro il bullismo e contro la violenza di genere.
Rivalutazione dei criteri di accesso agli asili nido comunali e creazione di figure alternative di sostegno alla maternità.
Sostegno alla diversificazione e qualificazione dell'offerta formativa del polo universitario.
Sostegno alle produzioni artistiche e culturali locali.
Azioni di contrasto alla crisi strutturale applicando le pratiche della Decrescita Felice all'economia locale e ai rapporti sociali.
Sperimentazione della rete virtuosa dei "Condomini a 5 stelle".

Incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio per cementificare meno e nella considerazione che la casa è un diritto

Variante urbanistica a crescita zero: concessioni edilizie solo se relative ad aree di riconversione industriale o a demolizione e ricostruzione degli edifici.
Allegato energetico al regolamento edilizio.
Classificazione energetica obbligatoria per tutte le abitazioni esistenti e per tutti gli edifici pubblici.
Istallazione di impianti fotovoltaici ed eolici per autoconsumo: piccoli impianti per singoli edifici.
Incentivazione dell'uso di materiali locali per le opere pubbliche.
Sperimentazione nell'uso di cogeneratori per alcune tipologie di strutture comunali.

Valorizzazione dei Rioni Storici

Pedonalizzazione di Sassi e Centro Storico.
Attivazione di progetti Park & Ride con navette di collegamento al centro e ai Sassi.
Agevolazione di licenze commerciali per servizi di prossimità al centro storico e ai Sassi.
Certificazione ambientale di tutte le strutture turistiche.
Promozione della realizzazione di un circuito turistico integrato per i musei e le chiese rupestri.
Rapida riapertura dei siti chiusi per lavori in corso o per motivi burocratici.
Promozione del turismo culturale.

Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali territoriali, beni da difendere per le future generazioni

Analisi degli aspetti ambientali e degli impatti rilevanti riferiti alle attività controllate e/o controllabili dall'amministrazione comunale.
Implementazione della strategia dei rifiuti zero attraverso riduzione, riciclo, riutilizzo.
Raccolta differenziata porta a porta in tutta la città.
Sistemazione e valorizzazione dei parchi urbani.
Programma "Adotta un giardino: il quartiere si riappropria e gestisce in uso comune i piccoli spazi verdi".
Incentivazione all'utilizzo di acqua pubblica in tutti gli uffici comunali.
Realizzazione di un sistema di raccolta e utilizzo acque piovane per l'irrigazione del verde urbano.
Controllo periodico della qualità delle acque presenti nel territorio comunale (fiumi, torrenti, rogge, ecc.), e diffusione pubblica dei risultati delle analisi.
Installazione di erogatori cittadini di acqua pubblica depurata e filtrata ad alta potabilità.
Riqualificazione dei fontanini pubblici.
Controllo e riduzione dei consumi idrici pubblici.
Acquisti verdi nella pubblica amministrazione.
Campagne di riflessione su nuovi stili di vita per ridurre l'impatto ambientale.
Incentivazione delle produzioni locali e filiere corte: prodotti biologici e a "km zero" per una quota pari almeno all'80% in tutte le mense scolastiche ed ospedaliere.
Supporto alla creazione di mercatini contadini.
Incentivi alla creazione e supporto dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Promozione del lavoro "verde" (fotovoltatico, eolico...).
Valorizzazione del patrimonio delle conoscenze artigianali (tufo, cartapesta...)


Matera - 

rubinetto.jpg

La Basilicata non è solo il più grande giacimento di petrolio d'Europa sulla terraferma ma è anche il maggior fornitore di acqua del distretto idrografico dell'Appennino meridionale: il 35% dell'acqua movimentata.
Apprendiamo in questi giorni che il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, comunica soddisfatto di aver difeso gli interessi dei lucani firmando un accordo con i rappresentanti delle 7 Regioni del Distretto Idrografico, in particolare per la parte dell'accordo che riguarda la definizione della cosiddetta componente ambientale della tariffa dell'acqua.
In questi giorni ha anche avuto inizio l'ennesima procedura di valutazione ambientale per 2 permessi di ricerca di idrocarburi da parte di TOTAL: Oliveto Lucano e Tempa La Petrosa.
Da tempo i cittadini lucani assieme alle associazioni ambientaliste denunciano l'insostenibilità delle scelte dell'Accordo del '98 prima e del Memorandum sul petrolio firmato da De Filippo e Viceconte con le compagnie petrolifere ora. Insostenibilità per mancanza di indagini sanitarie, per mancanza di ricadute occupazionali, per mancanza di prospettive energetiche (dati ASPO), per la degradazione e l'inquinamento delle matrici ambientali e per l'enorme quantità di acqua utilizzata nei processi di estrazione (per 1 barile di petrolio, 8 di acqua).
La Basilicata è un enorme giacimento di acque di sottosuolo e di superficie e l'upstream degli idrocarburi ne mina la quantità e qualità.

Il permesso di ricerca denominato Tempa La Petrosa lambisce l'invaso di Monte Cotugno, fulcro del sistema idrico Jonico-Sinni che con tubazioni di 3 m di diametro fornisce l'acqua per uso plurimo a circa 3 milioni di pugliesi, raggiungendo S. Maria di Leuca.
Contribuisce con la sua capienza alla quantità di acqua fornita alla Puglia, nello stesso sistema idrico, la diga del Pertusillo, le cui acque secondo alcune analisi recenti già presentano tracce preoccupanti di idrocarburi e metalli pesanti.

La dott.ssa D'Orsogna da anni denuncia i danni che le compagnie petrolifere causano nei terreni, nei mari e all'uomo, con le centrali di desolforazione che disperdono idrogeno solforato nell'aria, con i composti chimici (polimeri) utilizzati per facilitare le perforazioni che inquinano i suoli e le falde acquifere e la cancerogenicità di tutta la filiera del petrolio. E questo sperando che non avvengano incidenti.
Oggi, alle preoccupazioni per l'inquinamento si aggiungono quelle per il dimezzamento, rispetto all'anno precedente, delle riserve presenti negli invasi idrici lucani (fonte EIPLI). Questa estate potrebbero esserci delle difficoltà. Ma anche questo non impedisce al governo regionale di continuare a rilasciare le autorizzazioni alle compagnie petrolifere. Ricordo che "per estrarre circa 180 mila barili al giorno di greggio, come risulta dalla proposta del governatore De Filippo in accordo col sottosegretario Guido Viceconte, i cittadini e i contadini lucani si devono apprestare a rinunciare a 1.444.000 barili di acqua al giorno che corrispondono a circa 230.400.000 litri di acqua al giorno. In tal modo, in un anno di estrazioni, la Basilicata regala ai petrolieri mezza diga del Pertusillo".

Queste brevi considerazioni mi permettono di dire che il Presidente De Filippo non difende i miei interessi.
Sarebbe opportuno che queste preoccupazioni fossero assunte anche da tutti quei pugliesi che ogni giorno bevono l'acqua che arriva dalla Basilicata al rubinetto o imbottigliata, che ogni giorno mangiano l'acqua che irriga le viti, la frutta, le verdure e quant'altro per cui la Puglia è famosa nel mondo.
E' tempo che anche i cittadini della vicina Puglia intervengano per una moratoria alle trivellazioni.

Yasunì, non è solo il nome di un parco in Ecuador ma anche un progetto di sottoscrizione mondiale per bloccare le trivellazioni nella zona con il più alto grado di biodiversità del pianeta dai danni delle perforazioni petrolifere.
Se è vero che per la mia Regione le royalties ricavate dalle estrazioni di Idrocarburi sarebbero vitali per la realizzazioni di infrastrutture (sigh!) e occupazione(sigh! sigh!) mi chiedo:
- se la Regione Puglia non possa versare il 50% degli introiti che si ricaverebbero dalle estrazioni in Basilicata in cambio di una moratoria delle trivellazioni per la tutela dei bacini idrici;
- se i cittadini che aderiranno alla campagna di Obbedienza Civile potranno versare l'autoriduzione della bolletta in un fondo per la moratoria delle trivellazioni in Basilicata.

Il capitale ottenuto potrebbe essere investito per la manutenzione della stessa rete idrica, per migliorare le infrastrutture o per incentivare quell'impiantistica sostenibile carente ma necessaria per una corretta gestione dei rifiuti (trattamento a freddo, impianti di compost di qualità) in Regione Basilicata.

Saverio Castoro

Che acqua mangiamo?


Matera - 

Sappiamo tutti che il governo, il parlamento e le giunte regionali se ne stanno fottendo ampiamente del risultato del referendum sull'acqua pubblica, nonostante il voto di milioni di cittadini italiani. Per questo motivo condivido la sollecitazione del Forum dei Movimenti per l'Acqua a prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.
Si comincia con la "Campagna di obbedienza civile" per eliminare dalle bollette il 7% che va a remunerare (sic!) il capitale investito. Ci autoriduciamo le tariffe: se la volontà referendaria non viene applicata, allora ce l'applichiamo da soli!


E' più che giusto non lasciare che il risultato del referendum vada in vacca per gli interessi delle multinazionali e la collusione del governo tecnico e dei politici nazionali e locali. Sono però convinto della necessità di un valore aggiunto a questa campagna che per il M5S Matera è la migliore occasione per informare i cittadini sulla qualità dell'acqua che beviamo e che viene usata per irrigare i campi, ma anche per far circolare idee nuove a proposito di depurazione, di sistema fognario e degli investimenti necessari per migliorare tutta la filiera dell'acqua.

Se si va a calcolare il profitto sui ricavi di tutte le utenze del nostro ambito idrico si arriva a togliere un profitto ad Acquedotto Lucano s.p.a. di circa 800 mila euro all'anno. Se dovessimo eliminare il profitto dall'acqua credete che avrebbe ancora senso avere una s.p.a. per gestire il nostro Sistema Idrico? Se, ma dico se, la nostra s.p.a. dovesse diventare una Azienda Speciale (Pubblica) non pagherebbe un milione di euro di tasse. Ma questo non conviene né al Tesoro, né alle banche, né ai politici lucani che attorno ad Acquedotto Lucano s.p.a. fanno girare clientele di ogni tipo. Converrebbe solo ai comuni cittadini.

Se la legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua fosse applicata, i cittadini parteciperebbero alla gestione del servizio e forse avremmo un'attenzione maggiore per tutta la filiera. Se si rivedesse il costo delle concessioni qualcosa potrebbe iniziare a cambiare. Certo tutto ciò non bloccherebbe le compagnie petrolifere che consumano (e rimettono in circolo dopo averli inquinati) milioni di metri cubi di acqua naturale, come non fermerebbe l'ILVA di Taranto o altri impianti industriali che usano l'acqua lucana pagandola un niente e restituendola inquinata.

Allora mi chiedo che ce ne facciamo della riduzione del 7% in bolletta se non ci preoccupiamo della qualità dell'acqua che beviamo e di quella che viene usata per irrigare i campi e degli inquinanti che, oggi, finiscono pari pari in quello che mangiamo? In altre parole, la vittoria del referendum ha poco valore se l'acqua pur ripubblicizzata ci rovina la salute!

Per dar seguito alla conferenza Petrolio, tra miti e falsità, dove abbiamo avuto conferme certe sulle conseguenze devastanti delle attività estrattive sulle acque superficiali e di profondità in tutta la Basilicata, dobbiamo insistere su questo tema, dobbiamo mantenere alta l'attenzione, la denuncia, la proposta alternativa.
Se vogliamo denunciare lo stato dell'inquinamento dell'acqua in Basilicata potremmo presentare la nostra realtà al Forum Alternativo Mondiale dell'Acqua, che si terrà a Marsiglia dal 14 al 17 marzo 2012.
Quale occasione migliore per dare risalto internazionale allo stato in cui versa il nostro piccolo territorio?

Qual è, allora, lo stato dell'acqua che mangiamo? Ci siamo già occupati dello stato di inquinamento delle acque della diga del Pertusillo, l'invaso situato nella valle del fiume Agri le cui acque destinate al consumo umano non perderanno mai gli inquinanti "pesanti" anche dopo essere state potabilizzate. Continue morie di pesci in un ambiente che a prima vista sembra incontaminato.
pesci-morti-pertusillo.jpg Queste acque e quelle degli altri invasi della Basilicata sono destinate anche all'irrigazione, questa volta senza nemmeno essere migliorate attraverso il processo di potabilizzazione. Ce le ritroviamo con tutto il loro carico di idrocarburi, ferro, alluminio, manganese, zinco, ecc. negli ortaggi, nelle verdure, nella frutta che mangiamo.

E lo stato dell'acqua che beviamo? Parlo di quella distribuita da Acquedotto Lucano s.p.a. che esce dal rubinetto, e di quella imbottigliata che tante famiglie consumano credendola migliore di quella del rubinetto.
A maggio del 2010 la rivista Le Scienze ha pubblicato un articolo che riassume la ricerca fatta su molte "acque minerali" italiane: per la Basilicata Felicia, Gaudianello, Leggera, Lilia, Sveva, Toka, Vivien. Questa ricerca, coordinata in Italia dal prof. De Vivo dell'università di Napoli, fa parte di un progetto europeo che ha prodotto l'Atlante Europeo dell'EuroGeoSurveys Geochemistry Expert Group
Nel numero di dicembre Le Scienze ha pubblicato, da parte dello stesso gruppo di ricerca, i risultati di analisi effettuati sulle acque di rubinetto in quasi tutte le province italiane. Questi dati, quindi anche quelli per le acque lucane, non sono certo tranquillizzanti e, nel dettaglio, possono essere scaricati da questa pagina, dove c'è anche la tabella con le concentrazioni limite ammissibili per la legge italiana ed europea.

Quando questi dati sono stati resi pubblici, nel 2010, i media nazionali e lucani (che sono quelli che più ci interessano) se ne sono occupati poco. Questi i link principali:
il fatto quotidiano
terra scienza
terra news
il giornale lucano

Ce n'è abbastanza per non sentirci tranquilli e per non lasciar perdere. Fatelo per voi, mica per me.

(Grazie a Gian Paolo e Saverio per i contributi)

Matera - 
 
Pubblichiamo una mail inviataci da Giuseppe Di Bello. La questione sollevata è importantissima per la valutazione delle condizioni ambientali e quindi per la tutela della salute dei cittadini lucani. Ci auguriamo che le autorità competenti entrino nel merito della questione e non si inerpichino lungo esercizi dialettici volti a stigmatizzare come allarmistici i contenuti che seguono...
 
 
Dopo la moria di pesci nell'invaso del Pertusillo (Basilicata) del maggio 2011, le successive polemiche e l'analisi di un campione "di saggio" delle acque dell'invaso del 20 maggio 2011, risultate inquinate dal punto di vista microbiologico e chimico (alleg. 1), l'EHPA (Associazione per la Tutela della Salute e dell'Ambiente di Basilicata) in collaborazione con l'OIPA (Guardie Eco-Zoofile di Potenza) ha realizzato anche l'analisi di un campione "di saggio" dei sedimenti del Pertusillo, mirata a valutare le concentrazioni di metalli e di idrocarburi, per meglio definire il grado di contaminazione del lago del Pertusillo. L'analisi dei sedimenti, realizzata su un campione prelevato in area diversa da quello esaminato per le acque e distante dal Centro Olii di Viggiano, ha confermato le anomalie sugli inquinanti presenti nell'invaso, documentando concentrazioni superiori ai valori soglia per alcuni metalli ma soprattutto per gli idrocarburi totali. Come si prevedeva, le concentrazioni misurate nei sedimenti si sono rivelate di gran lunga superiori a quelle misurate precedentemente nelle acque della diga (destinate ad uso umano previa potabilizzazione), così documentando condizioni del fondo del lago ancor più critiche e sfavorevoli alla vita di pesci come le carpe (Ciprinidi), che prevalentemente vivono sul fondo e cercano cibo nei sedimenti. Non a caso durante il prelievo del campione è stato notato che le carpe si trovavano in superficie, a pelo d'acqua.

L'analisi è stata effettuata su un campione di sedimenti prelevato il 2 luglio 2011 con una benna all'interfaccia acqua-sedimento presso lo sbarramento della diga, a cura della prof.ssa Albina Colella e del Tenente di Polizia Giuseppe di Bello (EHPA), e della Guardia Ecozoofila dell'OIPA Roberto Tedesco e del volontario Giovanni Boezio. Il campione, conservato secondo norma, è stato trasportato ed analizzato in un laboratorio fuori regione.

RISULTATI: di seguito sono elencate le concentrazioni più significative di alcuni metalli e di idrocarburi misurate dall'EHPA nei sedimenti del Pertusillo il 2.07.11 (espresse in milligrammi/chilo - mg/kg), che sono state confrontate a lato con i corrispondenti valori misurati nelle acque del Pertusillo dall'EHPA il 20.05.11 (espressi in milligrammi/litro - mg/l). Per questi ultimi sono riportati in parentesi anche le concentrazioni soglia relative rispettivamente alle acque potabili (D. Lgs. 31/2001) e alle acque di classe "A2" (D. Lgs. 152/2006), in cui l'ARPAB classifica quelle del Pertusillo.

 

Per gli inquinanti nei sedimenti dei laghi non esistono attualmente limiti di legge. Ciononostante, per una certa similitudine di comportamento con i suoli, le concentrazioni degli inquinanti sopra elencati, ed in particolare degli idrocarburi, sono state confrontate con i valori soglia accettabili nel suolo e nel sottosuolo, previsti dal D.Lgs. 152/2006 in relazione alla destinazione d'uso a verde pubblico, privato e residenziale.

Le concentrazioni degli inquinanti misurati nei sedimenti del Pertusillo sono stati confrontati anche con i valori soglia previsti dal D.Lgs. 152/2006 per gli scarichi idrici in acque superficiali e gli scarichi idrici in rete fognaria. I valori delle analisi EHPA sono risultati di gran lunga superiori ai valori soglia dei tre riferimenti legislativi adottati per confronto.

Le analisi dei sedimenti del Pertusillo hanno documentato condizioni molto critiche del fondo, come avevamo previsto. Sono dunque evidenti e ormai ben documentate le gravi problematiche ambientali del lago del Pertusillo, dovute a periodiche fioriture di alghe rosse, a moria di pesci, a forte inquinamento microbiologico, ad elevate concentrazioni di alcuni metalli e soprattutto a idrocarburi. Questi ultimi sembrano ormai essere pervasivi dell'ambiente in Val d'Agri, essendo presenti in alte concentrazioni non solo nelle acque e nei sedimenti dell'invaso del Pertusillo, ma anche nelle acque sotterranee nei pressi del Centro Olii ENI di Viggiano (come da recente comunicazione della stessa ARPAB), e nell'aria a causa delle emissioni di idrogeno solforato dallo stesso Centro, che si dice abbia causato l'intossicazioni di 21 operai della Elbe Sud Italia.In pratica, c'è il fondato timore che gli idrocarburi siano entrati ormai nella catena alimentare, come lascerebbe pensare la loro presenza nel miele prodotto in Val d'Agri, documentata da una pubblicazione scientifica internazionale.

È noto che l'immissione di idrocarburi nei laghi o invasi può derivare da una pluralità di fonti: gli oli lubrificanti usati e non correttamente riconsegnati agli enti competenti per un loro corretto recupero; le acque reflue piovane, che puliscono le strade dai sedimenti oleosi depositati sull'asfalto; rilasci di idrocarburi dalle attività di estrazione petrolifera; ed infine cause naturali, come la fuoriuscita di idrocarburi dal sottosuolo insieme ad acqua di sorgente, come avviene a Tramutola, e la sua immissione attraverso il F. nel lago del Pertusillo.

E' noto che gli idrocarburi producono effetti nocivi sull'ambiente e sull'uomo. Oltre alla cancerogenità deglì IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), gli idrocarburi formano nei corpi idrici una sottile pellicola superficiale che impedisce gli scambi gassosi provocando condizioni di impoverimento di ossigeno; limitano la penetrazione della luce con ripercussioni sull'attività fotosintetica di alghe e di altre sostanza vegetali, provocando quindi una diminuzione della produzione primaria; aderiscono agli organismi che vivono o interagiscono all' interfaccia aria/acqua impedendone le normali funzioni vitali. Gli idrocarburi che sedimentano sul fondo sono quelli più dannosi per l'ecosistema, come è stato dimostrato in ambiente marino, dove possono interferire con la vita sia degli organismi superiori che dei microrganismi.

E' del tutto evidente il degrado del lago del Pertusillo impone immediate norme di tutela ed interventi di bonifica non piu' rimandabili, a tutela della salute dell'ambiente e della popolazione Devono essere indagate ed individuate anche provenienza e responsabilita' per le sostanze tossiche rilevate nel lago del Pertusillo, che di norma sono estranee agli ecosistemi lacustri. Né convince l'ipotesi suggerita dal laboratorio SCA nel suo rapporto di analisi che le alte concentrazioni di Alluminio e di Ferro nelle acque (e nei sedimenti) del Pertusillo possano essere dovute alla composizione dei terreni del substrato. Se così fosse, tali alti valori si dovrebbero riscontrare anche nelle analisi dell'ARPAB, perché si tratta di una caratteristica generale del lago, ed invece i valori delle analisi dell'ARPAB riferite al Ferro sono sempre molto bassi .... (mancano i valori dell'alluminio).

L'EHPA intende ribadire che le analisi effettuate sono una istantanea rappresentazione solo del punto monitorato e che essa non intende sostituirsi al ruolo istituzionale dell'ARPAB. Ciononostante, l'EHPA ritiene che non si possa ignorare l'inquinamento riscontrato ed auspica che ciò rappresenti un ulteriore stimolo a prendere provvedimenti per capire le cause dei problemi e le possibili soluzioni.

Questa situazione, infatti, non solo non è favorevole allo sviluppo delle forme di vita del lago, ma non permette di garantire in modo sicuro e costante la pulizia e la salubrita' delle acque erogate alle popolazioni, come disposto dal Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001, modificato e integrato con successivo D. Lgs. 27/2002, che all'art. 4 afferma: "1. Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite. 2. Al fine di cui al comma 1, le acque destinate al consumo umano: a) non devono contenere microrganismi e parassiti, ne' altre sostanze, in quantita' o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana".

Va precisato che queste acque vengono usate per l'agricoltura e per il consumo umano diretto: per quest'ultimo vengono potabilizzate ma, mentre la potabilizzazione riduce o addirittura azzera l'inquinamento microbiologico, resta preoccupante la situazione dei metalli e degli idrocarburi presenti, perché non sono facilmente eliminabili con i trattamenti ordinariamente possibili presso gli impianti di potabilizzazione in uso.


Matera - 

Il Movimento 5 Stelle di Matera rivolge a tutti i cittadini questo semplice invito, limpido come l'acqua.
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Vi ricordate che l'iscrizione di Matera nel patrimonio dell'Unesco è stata motivata anche dalla testimonianza che i Sassi rappresentano un esempio eccezionale di accurata utilizzazione della risorsa acqua, con efficienti sistemi di recupero e canalizzazione delle acque stesse?

Il Comitato Referendario 2 SI per l'Acqua Bene Comune di Matera organizza un corteo per informare i cittadini sulla consultazione referendaria del 12 e 13 giugno. Il Movimento 5 Stelle partecipa all'organizzazione, saremo presenti al corteo e speriamo di incontrarvi in tanti - chi non viene è fesso ;-)

Venite a trovarci, saremo in buona compagnia!
Avremo con noi la banda musicale, un banditore, gli striscioni e le bandiere dell'Acqua.
Sabato 28 maggio ci raduneremo alle 16,00 nella Villa Comunale, ma potrete anche raggiungerci durante il percorso attraverso Via XX settembre - Piazza Vittorio Veneto - Via del Corso - Piazza San Francesco d'Assisi - Via Ridola - Piazzetta Pascoli - Via Bruno Buozzi, fino all'arrivo nel piazzale della Madonna de Idris, proprio nei Sassi, alle ore 18,00.
Il Comitato ha scelto di concludere la manifestazione davanti alla Chiesa della Madonna de Idris per ricordare il legame tra l'oggetto del culto e il bene acqua, a cui la nostra Comunità ha riconosciuto nei secoli un valore quasi sacrale.

Fatelo per voi, mica per me.


Matera - 

Ogni giorno di più Loro stanno riempiendo il vaso fino all'orlo; ogni giorno che passa Noi prendiamo coscienza di essere la goccia che lo farà traboccare.
Il 12 e 13 giugno lasciamo un segno: un SI' per l'acqua pubblica e un SI' contro il nucleare.
Abbiamo un fitto calendario con i prossimi appuntamenti: utilizziamolo come linea-guida per aggiornare le nostre agende, per diffondere attraverso le nostre reti le iniziative e per essere presenti. Fatelo per voi, mica per me.

19 maggio: c/o la Parrocchia di Serra Rifusa ore 18,30 incontro coi parrocchiani
20 maggio: volantinaggio in bicicletta, a piedi o con altri mezzi non inquinanti nei rioni; appuntamento in piazza Sedile ore 17,00
21 maggio: catena Umana contro il nucleare a Scanzano Jonico ore 16,00; appuntamento in piazza dei Centomila. C/o Sui Generis ore 17,30 per organizzare il gazebo alla manifestazione "La Scuola in piazza il 2 giugno". C/o la Libreria dell'Arco ore 18,30 presentazione del libro di Anna Maria Rivelli "Il ragno" promossa dal circolo Gino Giugni, siamo stati invitati per informare e diffondere i materiali. GAZEBO informativo e volantinaggio in pizza V. Veneto ore 19,30 (qui dobbiamo essere in tanti)
22 maggio: c/o la Parrocchia di San Giacomo ore 9,00 ospiti dell'Ass.ne "Amici del Cuore" per distribuire i materiali. GAZEBO in piazza V. Veneto ore 19,30 (chi non viene è fesso :-P)
28 maggio: ore 16,30 concentramento in Villa Comunale per una passeggiata con bandiere, banda e banditore la cui meta sarà La Madonna dell'Idris. Arrivo previsto alle ore 18,00, momento in cui le bandiere e gli striscioni dell'acqua saranno poste sulla roccia. L'evento sarà pubblicizzato e saranno invitati a partecipare anche i coordinamenti di tutta la provincia. Il luogo è stato scelto per il suo valore simbolico in città. Al termine ritorneremo in piazza Sedile per volantinare all'ingresso dell'Auditorium in occasione della stagione musicale "Viva Verdi", ore 20,30
29 maggio: c/o la Parrocchia di Sant'Agnese, rione Agna, ore 9,00 ospiti dell'Ass.ne Amici del Cuore. In serata, c/o Osteria Malatesta, cena a sostegno della campagna referendaria ore 20,30 (sarà gradita la partecipazione di tanti "sostenitori", anche qui chi non viene è fesso!)
1 giugno: in serata aperitivo a sostegno della campagna referendaria c/o il Vicolo Cieco ore 21,30 (per i fessi: si legga sopra)
2 giugno: ore 17,00 in piazza San Francesco e negli Ipogei sottostanti, nell'ambito della manifestazione "la Scuola Pubblica in piazza con i Beni Comuni", ci sarà il nostro gazebo con materiale informativo e proiezioni di video sull'acqua e sul nucleare.
4 giugno: mattina al mercato settimanale, informazione e volantinaggio sul referendum
5 giugno: ore 21,00 "comizio" (per modo di dire :-P) in piazza V. Veneto con Margherita Ciervo, Forum Nazionale Acqua Bene Comune e referente regionale del Comitato Pugliese. A seguire invitiamo tutti a ritrovarsi c/o Sui Generis per approfondimenti e convivialità (WOW!).
6,7,8,9 giugno: con la collaborazione di Cinefabrica, giro nei rioni con proiezioni all'aperto
10 giugno: in serata c/o lo Stadio XXI Settembre diffusione di materiale al Trofeo "G. Scirea", ospiti dell'Ass.ne Amici del Cuore e "comizio" conclusivo da definire.
12, 13 giugno: SI VOTA!!!!! Invitiamo tutti ad andare a votare già la domenica in prima mattinata per dare visibilità al quorum!!!!!!

Durante queste giornate abbiamo avuto la disponibilità della Casam (l'azienda trasporto urbano) ad affiggere volantini all'interno degli autobus.

L'acqua e' di tutti

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Matera - 

Il coordinamento di Matera per il referendum sull'acqua pubblica continua a riunirsi tutti i mercoledi' alle 19,00 nella sede di Sui Generis in via delle Beccherie. Al 12-13 Giugno manca poco piu' di un mese e dobbiamo far crescere la partecipazione del Movimento 5 Stelle alle attivita' del coordinamento. Il Movimento 5 Stelle e' per l'acqua pubblica e contro il nucleare; lo stiamo dimostrando con i fatti, ma dobbiamo ricordarlo noi tutti per primi e lavorarci piu' seriamente e con piu' continuita'.

Ricordiamo che va bene qualsiasi tipo di contributo: dare disponibilita' alle riunioni del coordinamento, partecipare ai banchetti e ai volantinaggi, versare un contributo per le spese. Ma e' assolutamente obbligatorio per tutti ricordare a parenti, amici, conoscenti, ecc., ogni giorno e in ogni occasione possibile, le date del referendum e la necessita' democratica di andare a votare per raggiungere il quorum.

Di seguito le prossime iniziative in programma:
1) venerdi' 6 maggio, approfittiamo dello sciopero generale per partecipare con il coordinamento acqua nello spezzone del corteo con lo striscione "2 Si' per l'acqua bene comune" e con la diffusione di volantini.
2) domenica 8 maggio gazebo e volantinaggio durante la manifestazione Bicincittà nella zona dove sarà posizionato l'arrivo della manifestazione (piazzetta Pascoli)
3) sempre domenica 8 maggio dalle ore 9,00 volantinaggio in piazza Sedile in occasione di un evento organizzato dall'AVIS
4) volantinaggio prima dei prossimi concerti dell'Onyx Jazz Club e degli spettacoli delle compagnie teatrali locali
5) sollecitazione a che Paolo Rossi ricordi le date del referendum e lanci l'appello per il SI' durante lo spettacolo che terra' oggi a Matera
6) mercoledi' 11 maggio alle ore 21,30 su TRM, programma interamente dedicato al referendum sull'acqua con la partecipazione delle referenti del coordinamento

Contattateci su questa pagina o anche scrivendo a redazione@basilicata5stelle.it

Fatelo per voi, mica per me!

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