«La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità». (Tratto da un discorso di Paolo Borsellino ai cittadini siciliani)

Domani 25 maggio alle ore 11 verrà inaugurata al borgo La Martella la Biblioteca Comunale "Adriano Olivetti" in piazza Montegrappa nel segno, leggo nel comunicato stampa, di Matera 2019. Non mancherà nessuno. Per citare giusto qualche nome ci sarà il sindaco di Matera Salvatore Adduce, il presidente della Provincia Franco Stella, gli assessori Vincenzo Viti e Rosa Mastrosimone, l'assessore comunale Elio Bergantino ed anche il direttore del comitato Matera 2019 Paolo Verri.

Borgo la martellaCotanta passerella, per cosa? Memoria non mi inganna quando penso che sono passati solo 2 anni dall'estate in cui i cittadini de la Martella erano in completa rotta di collisione con il Sindaco e l'amministrazione comunale per via degli odori derivanti dalla discarica situata lì vicino, tanto da formare un presidio permanente. Le proteste fiorirono il 29 ottobre 2010 quando i cittadini residenti a La Martella inviarono una nota al consiglio comunale. Nella delibera dello stesso, venne richiamata l'attenzione di tutti i consiglieri nei confronti della gestione dei rifiuti solidi urbani e della discarica di borgo La Martella. Leggo addirittura dalla delibera che:

Il Consiglio Comunale, nel riconfermare l'impegno già preso nella seduta del 27/12/2006, circa la chiusura definitiva dell' impianto di compostaggio e smaltimento definitivo dei RSU ubicato nei pressi del Borgo La Martella impegna il Sindaco
  • a definire con le parti istituzionali (Provincia, Regione ed AATO Rifiuti) l'art. 2 dell'intesa istituzionale sottoscritta lo scorso 3 settembre, ribadendo che, entro il tempo massimo di 12 mesi, i competenti organi degli Enti dovranno procedere alla approvazione degli strumenti di programmazione all'interno dei quali si sancisca la delocalizzazione dell'impiantistica presente al Borgo La Martella;
  • a monitorare la qualità dell'area della zona
  • a comunicare periodicamente i risultati delle indagini ambientali
  • e a tante altre belle cose...

Proprio in quell'occasione, non mancarono accese polemiche. Si parlò anche di compensazioni ambientali per gli abitanti de la Martella, che da dizionario, cercano di migliorare le condizioni dell'ambiente interessato, ma che non riducono l'impatto ambientale previsto dall'esecuzione di opere che comportano trasformazioni d'uso del suolo e degli insediamenti umani. Ricordate la citazione di Borsellino all'inizio dell'articolo? Non parlava di compromesso morale?

Subito dopo il consiglio comunale, una rappresentanza di cittadini de la Martella sostenne un incontro con il Sindaco e con i tecnici addetti allo smaltimento dei rifiuti. Di fatto, magicamente, dopo mesi di lotta e di presidio, sulle proteste dei martellesi calò il silenzio.

Dicembre 2010. Della problematica della discarica e della sua chiusura, non venne fatta nessuna parola nella riunione della giunta comunale del 30/12/2010 come apprendiamo dalla relativa delibera. Si prese semplicemente atto che esisteva un "protocollo d'intesa dal Comune di Matera, dal Ministero dei Lavori Pubblici, dalla Regione Basilicata e dall'ATER della Provincia di Matera per la realizzazione di un programma di edilizia sperimentale nel Borgo La Martella per un importo di € 4.207.595 di cui all'art.2, comma 1, lettera f) della legge 5 agosto 1978, n.457." Nel protocollo erano previste la riqualificazione di alcune strutture, come il teatro, edifici pubblici del Borgo, alloggi di edilizia residenziale pubblica, lavori di pavimentazione stradale, rifacimento marciapiedi, sistemazione del parco urbano e della suddetta biblioteca, quella che verrà inaugurata domani.

Dopo la lettura di tutti questi documenti morbosi e scritti in burocratese, io mi chiedo:

  • Cosa ne è stato delle proteste relative alla discarica?

  • Cosa ne è stato della decisione di delocalizzare l'impianto?

  • Vengono effettuati dei controlli di qualità nella zona, come previsto dalla delibera e come promesso dal Sindaco?

  • Dopo aver inaugurato la biblioteca, Adduce cosa pensa di fare in merito alla discarica?

  • Gli abitanti del Borgo hanno capito che la biblioteca, la farmacia, il teatro, il rifacimento dei marciapiedi sono lavori che spettano a prescindere e che non devono essere il frutto di nessuna compensazione ambientale?

I signori che presiederanno domani l'evento e che faranno bello sfoggio dei loro sorrisi di facciata meriterebbero almeno delle pernacchie. Noi come moVimento 5 stelle non saremo presenti all'inaugurazione perché ci è sembrato che i cittadini de la Martella siano entusiasti di questa nuova infrastruttura e non siano, per il momento, interessati alla vicenda della discarica.

Lungi da noi andare a rovinare una bella mattinata di rappresentanza come quella di domani.

Mirella Liuzzi

Thumbnail image for Matera5stelle.jpg Ricominciamo da qui, dal programma della lista civica Matera a 5 Stelle. Lo abbiamo realizzato in rete durante la campagna elettorale a marzo 2010, ora lo vorremmo riqualificare con il contributo dei cittadini che credono possibili i progetti a 5 stelle. Il moVimento è in piazza Vittorio Veneto tutti i sabato e le domeniche dalle ore 18:00. Venite a trovarci, portateci le vostre proposte e rivediamo insieme come vorremmo Matera a 5 stelle.

Voi venite a trovarci in piazza, noi vi diamo appuntamento ad un incontro nei quartieri.

Proviamo ad organizzare un programma partecipato insieme ai cittadini che condividono la voglia di cambiamento. Perché non vogliamo nulla calato dall'alto; vogliamo crearci una bella realtà dal basso.


Programma della Lista CiVica Matera a 5 Stelle - Marzo 2010

Promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica

Convocazione dei consigli comunali in orari che favoriscano la partecipazione della cittadinanza.
Sedute del Consiglio Comunale in diretta web e tv.
Bilanci pubblici disponibili online e in bacheca comunale.
Pubblicazione online di tutte le delibere, le determinazioni e i verbali delle assemblee comunali.
Osservatorio dei lavori pubblici con report mensili.
Disponibilità gratuita degli spazi pubblici coperti per eventi e manifestazioni non commerciali.
Agorà rionali periodiche alla presenza del sindaco e degli amministratori.
Convocazione di referendum consultivi.
Valorizzazione dei Comitati di Quartiere.
Demolizione e ricostruzione del sito internet del Comune.

Favorire la connettività gratuita

Wi-fi gratuito in punti strategici della città.
Sperimentazione di una Rete Wireless cittadina gratuita.
Promozione degli Internet Social Point e alfabetizzazione informatica.
Contributo per connessioni a soggetti e famiglie a reddito minimo.
Informatizzazione e tracciabilità certificata di tutti i flussi comunicativi interni al Comune.
Avviso elettronico di scadenza documenti o ritiro documenti.
Integrazione in Rete di tutti i servizi di sportello al cittadino.
Diffusione di programmi gratuiti open-source in tutti gli uffici pubblici comunali.
Diffusione del Protocollo VOIP per i servizi telefonici della Pubblica Amministrazione.

Rendere efficiente ed ecologica la mobilità urbana ed extraurbana

Realizzazione del Piano urbano per la mobilità.
Rinnovo graduale parco autobus, con mezzi a metano o elettrici.
Integrazione della linea metropolitana delle FAL con il trasporto pubblico.
Parcheggi di scambio alle fermate estreme della metropolitana leggera o ai capolinea degli autobus.
Creazione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici e di soccorso.
Creazione di piste ciclabili e di aree comunali per la sosta delle biciclette.
Creazione di servizi di bike e car sharing.
Collegamento con la stazione di Ferrandina tramite navette, includendo questo servizio nell'orario ufficiale e nel biglietto di Trenitalia come trasporto sostitutivo.
Creazione di un city terminal per le partenze per/da Bari Palese.
Creazione di bus terminal e aree camper nella periferia cittadina.

Rafforzare la tutela della salute pubblica e creare le condizioni per una maggiore coesione e solidarietà tra i cittadini

Riqualificazione dei consultori e corretta applicazione della Legge 194.
Monitoraggio e contrasto della violenza sulle donne e sui minori.
Contributi per case di accoglienza per donne e minori in difficoltà.
Riqualificazione dei servizi sociali rivolti agli anziani e al disagio psichico.
Promozione della solidarietà e accoglienza degli immigrati.
Promozione dell'associazionismo giovanile.
Riqualificazione delle strutture sportive esistenti.
Adeguamento degli spazi pubblici con l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Vigilanza continua sulla sicurezza e manutenzione degli edifici comunali.
Sostegno ai programmi contro la discriminazione nelle scuole, contro il bullismo e contro la violenza di genere.
Rivalutazione dei criteri di accesso agli asili nido comunali e creazione di figure alternative di sostegno alla maternità.
Sostegno alla diversificazione e qualificazione dell'offerta formativa del polo universitario.
Sostegno alle produzioni artistiche e culturali locali.
Azioni di contrasto alla crisi strutturale applicando le pratiche della Decrescita Felice all'economia locale e ai rapporti sociali.
Sperimentazione della rete virtuosa dei "Condomini a 5 stelle".

Incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio per cementificare meno e nella considerazione che la casa è un diritto

Variante urbanistica a crescita zero: concessioni edilizie solo se relative ad aree di riconversione industriale o a demolizione e ricostruzione degli edifici.
Allegato energetico al regolamento edilizio.
Classificazione energetica obbligatoria per tutte le abitazioni esistenti e per tutti gli edifici pubblici.
Istallazione di impianti fotovoltaici ed eolici per autoconsumo: piccoli impianti per singoli edifici.
Incentivazione dell'uso di materiali locali per le opere pubbliche.
Sperimentazione nell'uso di cogeneratori per alcune tipologie di strutture comunali.

Valorizzazione dei Rioni Storici

Pedonalizzazione di Sassi e Centro Storico.
Attivazione di progetti Park & Ride con navette di collegamento al centro e ai Sassi.
Agevolazione di licenze commerciali per servizi di prossimità al centro storico e ai Sassi.
Certificazione ambientale di tutte le strutture turistiche.
Promozione della realizzazione di un circuito turistico integrato per i musei e le chiese rupestri.
Rapida riapertura dei siti chiusi per lavori in corso o per motivi burocratici.
Promozione del turismo culturale.

Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali territoriali, beni da difendere per le future generazioni

Analisi degli aspetti ambientali e degli impatti rilevanti riferiti alle attività controllate e/o controllabili dall'amministrazione comunale.
Implementazione della strategia dei rifiuti zero attraverso riduzione, riciclo, riutilizzo.
Raccolta differenziata porta a porta in tutta la città.
Sistemazione e valorizzazione dei parchi urbani.
Programma "Adotta un giardino: il quartiere si riappropria e gestisce in uso comune i piccoli spazi verdi".
Incentivazione all'utilizzo di acqua pubblica in tutti gli uffici comunali.
Realizzazione di un sistema di raccolta e utilizzo acque piovane per l'irrigazione del verde urbano.
Controllo periodico della qualità delle acque presenti nel territorio comunale (fiumi, torrenti, rogge, ecc.), e diffusione pubblica dei risultati delle analisi.
Installazione di erogatori cittadini di acqua pubblica depurata e filtrata ad alta potabilità.
Riqualificazione dei fontanini pubblici.
Controllo e riduzione dei consumi idrici pubblici.
Acquisti verdi nella pubblica amministrazione.
Campagne di riflessione su nuovi stili di vita per ridurre l'impatto ambientale.
Incentivazione delle produzioni locali e filiere corte: prodotti biologici e a "km zero" per una quota pari almeno all'80% in tutte le mense scolastiche ed ospedaliere.
Supporto alla creazione di mercatini contadini.
Incentivi alla creazione e supporto dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Promozione del lavoro "verde" (fotovoltatico, eolico...).
Valorizzazione del patrimonio delle conoscenze artigianali (tufo, cartapesta...)

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Sabato e domenica siamo di nuovo in piazza Vittorio Veneto, dalle ore 18 fino alle 22

Adduce ce la farà vedere......

..... la costituzione di parte civile?

Adduce, vogliamo solo vedere, senza toccare.

Boom del Movimento 5 Stelle

Il moVimento 5 stelle ha fatto BOOM. Abbiamo assistito per settimane a dibattiti televisivi, a volte scadenti, in cui degli pseudo giornalisti tentavano di mettere un freno al fenomeno Beppe Grillo, facendo finta che gli aderenti al moVimento non siano gente qualunque o normale, ma invasati pronti a mandare a quel paese tutto e tutti. Abbiamo guardato telegiornali dove non si parlava che dei grillini e, solo in alcuni casi del moVimento. Abbiamo subito e mandato giù i soliti e disgustosi epiteti demagogici, populisti, forcaioli, provocatori, di chi non sa far altro che usare il qualunquismo e i luoghi comuni per frenare un movimento che parte dal basso. Al nostro sindaco, addirittura, facciamo perdere la pazienza!

Giuliano Ferrara dichiarava lunedì in televisione che finché non avesse visto un sindaco a 5 stelle, non avrebbe creduto al BOOM del moVimento. Bene, ora abbiamo il nostro primo sindaco a Sarego, siamo in ballottaggio in 5 comuni e nei 20 capoluoghi in cui ci siamo presentati, abbiamo ottenuto in media l'8,2% dei voti. Da nostri calcoli, il M5S ha una media di 11,04% di voti diretti al sindaco e 8,99% di voti alla lista (per i comuni con meno di 15.000 abitanti c'è solo una percentuale perché il sistema di voto è differente).

Si tratta di un risultato storico che ci fa ben sperare per il futuro, nonostante al sud tiri un vento diverso. Nel mezzogiorno, ahimè, non riusciamo a scrollarci di dosso una cultura della rassegnazione, del clientelismo. Come moVimento 5 stelle Basilicata non promettiamo raccomandazioni, ma idee e progetti che per riuscire hanno bisogno di condivisione. Il nostro sforzo è maggiore di quello dei nostri amici al nord, vivendo questi in una realtà in cui il civismo è ben radicato. La nostra passione, il nostro desiderio, il nostro sogno è di lasciare un mondo migliore per i nostri figli: per questo la sfida che ci aspetta non è delle più facili.

Il moVimento 5 stelle sarà ora invaso da tutti quelli che vogliono arrampicarsi sul carro dei vincitori e da gente pronta a attivarsi, fomentata dai risultati delle amministrative. Vogliamo darvi un consiglio: non contattateci se non volete metterci la faccia; non contattateci se non volete fare qualche domanda scomoda a De Filippo; non contattateci se avete paura di ritorsioni e non volete stare ai banchetti in piazza.

Abbiamo bisogno di gente che si impegni, di progetti che vengano condivisi e non solo di dichiarazioni pubbliche, ma bensì di adesione alle nostre proposte, come parzialmente accaduto per Zero Privilegi. Non siamo i boys di nessuno, siamo persone che seguendo l'esempio di Beppe Grillo, scelgono in autonomia su cosa impegnarsi e quali argomenti trattare.

Per i cittadini, per i giornalisti, per i curiosi, per i disturbatori e per chiunque voglia cercare un confronto e farsi due chiacchiere senza le luci dei riflettori, saremo in piazza Vittorio Veneto a Matera tutti i sabato e domeniche dalle 18 alle 22 circa.

Oggi, più che mai, è bello essere nel movimento 5 stelle.

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Siamo nuovamente pronti per tornare in piazza.

Zero Privilegi non ci è bastato: vogliamo questa volta, incontrare e parlare con la gente dei problemi di Matera e della Basilicata, informarli sulle vicende lucane, arricchirci con le proposte dei cittadini.

Tutti i sabato e domenica a partire da domani 6 maggio fino al 24 giugno, salvo imprevisti, saremo in Piazza Vittorio Veneto a Matera dalle 18 alle 22 circa, vicino all'entrata degli ipogei.

Cercheremo di portare ogni settimana un tema principale. Domani parleremo della proposta relativa alla Carta di Pisa, ultimamente presentata a Policoro dal moVimento 5 stelle Matera a 3 dei 6 candidato sindaco.

La Carta di Pisa è

un codice etico che possa sanzionare politicamente, fino al decadimento del mandato, tutti quei comportamenti spregevoli e immorali che insozzano le nostre istituzioni e aumentano la percezione di illegalità nelle comunità. Crediamo che ogni amministratore debba governare in pubblico con disciplina e onore e promuovere la partecipazione dei cittadini all'interno della propria amministrazione attivando gli strumenti necessari.

Scarica in anteprima il volantino informativo della Carta di Pisa!

Ti aspettiamo in piazza!

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Il Movimento 5 Stelle Matera propone ai candidati delle prossime elezioni comunali di adottare la Carta di Pisa, un codice etico e di trasparenza dell'attività amministrativa.


Chiediamo ai 6 candidati alla carica di Sindaco di Policoro di intervenire in un pubblico confronto sulla condivisione del codice etico e per rispondere alle libere domande dei cittadini.

Il confronto si terrà venerdì 27 aprile a partire dalle ore 18:00 nella sala parrocchiale in piazza Eraclea


Il prossimo 6 e 7 Maggio si voterà in 26 comuni della Regione Basilicata: 5 in provincia di Matera i restanti 21 in quella di Potenza.
Il Movimento 5 Stelle non sarà presente con una propria lista in nessuno dei comuni né tiferà per un candidato sindaco. Ciò non ci impedirà di osservare con attenzione i volti nuovi e i tanti volti vecchi che in continuità o in discontinuità tenteranno di occupare il massimo scranno comunale. Questo lo diciamo come cittadini della Basilicata.
Sappiamo che le competenze di un Sindaco vanno aldilà della decisione sulla scelta di dove mettere un vaso di rose. Il silenzio di un'amministrazione comunale sui progetti delle multinazionali che hanno interessi in Regione potrebbe valere per qualcuno un posto in un consiglio di amministrazione; osservazioni pesate a favore di una azienda potrebbero favorire interessi per l'ampliamento di una discarica o di una variante urbanistica.
Le scelte in un Comune nel caso di temi sensibili come il petrolio, i rifiuti, l'ITREC o la gestione dell'acqua possono avere ricadute su tutta la regione. Questo è il motivo per cui crediamo di poter esprimere legittimamente una proposta come cittadini del territorio.

Questo il motivo per cui chiediamo a ciascun candidato di promuovere e adottare, non appena sarà eletto, la Carta di Pisa promossa dall'associazione Avviso Pubblico.

Questo codice etico sottoscritto volontariamente impone agli eletti locali un codice di comportamento improntato alla diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità.
Chi sottoscriverà questo codice dovrà promuoverlo insieme a tutti gli strumenti di partecipazione che rendono l'operato dell'amministrazione trasparente e aperto al giudizio della cittadinanza.
policoro2.jpgIl Sindaco non potrà ricevere regali oltre un certo valore, non potrà cumulare più cariche pubbliche, non potrà favorire parenti o comunque interessi privati, non potrà per almeno 5 anni dopo la fine del mandato avere incarichi in società con interessi contrattuali con il Comune pena la decadenza del contratto.
Il Sindaco si impegnerà a dare ampia disponibilità alla magistratura e, nel caso di suo rinvio a giudizio, a rimettere il mandato in quanto trattasi di un primo giudizio e non di un giudizio rinviato.

Se sarà il Sindaco a sottoscrivere la Carta di Pisa ne conseguirà la promozione e sottoscrizione da parte di ciascun suo nominato.

Crediamo che l'adozione da parte degli amministratori di un codice etico possa sanzionare politicamente, fino al decadimento del mandato, tutti quei comportamenti spregevoli, immorali se non illegali, che insozzano le nostre istituzioni e aumentano la percezione di illegalità nelle nostre comunità. Una sanzione che dia nuovamente respiro e responsabilità alla politica e non carichi di troppe aspettative il ruolo della magistratura.

Questo il motivo per cui, nello specifico, chiediamo ai 6 candidati alla carica di Sindaco di Policoro di intervenire in un pubblico confronto sulla condivisione del codice etico e per rispondere alle libere domande dei cittadini.

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La presidente della Repubblica Argentina, Cristina Kirchner, ha annunciato l'espropriazione e la nazionalizzazione definitiva dell'azienda Yacimientos Petroliferos Fiscales meglio nota come YPF, la cui contrastata e discussa gestione apparteneva alla iberica Repsol, di proprietà del governo spagnolo e gestita da una holding europea finanziata dalla BCE attraverso la compartecipazione di Banco Santander, Banco de Bilbao, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Milano, Societe General, Credit Agricole, Eni, Deutsche Bank.

Sono cose che capitano alla Spagna, ma anche al belpaese.
Il presidente del Consiglio dei Ministri italiano, il ragioniere Mario Monti, potrà mai fare un annuncio del genere? No, assolutamente no. Il pavido ragioniere è legato mani e piedi a questa e a diverse altre holding.

Vorrei che Monti scomparisse e vorrei Cristina Kirchner al suo posto. Lo so, non è possibile.

Potremmo però, almeno, di grazia, rottamare il governatore della Regione Basilicata Vito De Filippo e nominare d'ufficio e per meriti internazionali Cristina Kirchner al suo posto?

Nel frattempo non si agiti il sindaco di Matera, Salvatore Adduce: in questa occasione la sua poltrona non è in pericolo. Si dice in giro che la Kirchner non sia interessata....

 
Nella giornata di ieri, il senato ha approvato l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione con i voti dell'abecedario dell'inciucio (Alfano, Bersani, Casini). Una maggioranza qualificata di soggetti squalificati. Introdurre questa norma all'interno della Costituzione è un atto gravissimo che regala la sovranità già risicata dell'Italia definitivamente agli speculatori che agitano lo spauracchio dello spread, nuovo ectoplasma che si alza ed abbassa a comando, come il nerboruto membro di Rocco Siffredi. Ma che cosa implica questo provvedimento che, a chi è digiuno di macroeconomia, può suonare come qualcosa di virtuoso ed utile? Si tratta di una pratica che, se attuata, porterà in breve tempo al collasso dell'economia nazionale, come spiega il premio nobel Paul Krugman in questa intervista al NYT. Non si può pensare di salvare un paziente che ha perso molto sangue con l'ulteriore prosciugamento delle sue vene. Ma perchè questo? Semplicemente per pagare il conto ai creditori, gli stessi che hanno il potere di comandare l'andamento delle borse e l'entità dello spread btp-bund. Non a caso si vorrebbe mettere in piedi il cosiddetto MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), anch'esso dal nome ammansente ma che, come spiega benissimo Lidia Undiemi in questo video costituisce un vero pericolo per la sovranità dei popoli. Addirittura questo organismo, di fatto un'entità che si comporta come una società per azioni, stabilisce che è possibile operare al di sopra di ogni giurisdizione nell'ambito dei Paesi dell'eurozona. L'articolo 32 del trattato è più che eloquente:

Status giuridico, privilegi e immunità

1. Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso sono conferiti nel territorio di ogni suo membro lo status giuridico ed i privilegi e le immunità definiti nel presente articolo. Il MES si adopera per ottenere il riconoscimento del proprio status giuridico e dei propri privilegi e delle proprie immunità negli altri territori in cui opera o detiene attività.

2. Il MES è dotato di piena personalità giuridica e ha piena capacità giuridica per:
a) acquisire e alienare beni mobili e immobili;
b) stipulare contratti;
c) convenire in giudizio; e
d) concludere un accordo e/o i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci.

3. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, godono dell'immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito.

4. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative.

5. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono inviolabili.

6. I locali del MES sono inviolabili.

7. I membri del MES e gli Stati che ne hanno riconosciuto lo status giuridico e i privilegi e le immunità riservano alle comunicazioni ufficiali del MES lo stesso trattamento riservato alle comunicazioni ufficiali di un membro del MES.

8. Nella misura necessaria allo svolgimento delle attività previste dal presente trattato, tutti i beni, le disponibilità e le proprietà del MES sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere.

9. Il MES è esente da obblighi di autorizzazione o di licenza applicabili agli enti creditizi, ai prestatori di servizi di investimento o ad altre entità soggette ad autorizzazione o licenza o regolamentate secondo la legislazione applicabile in ciascuno dei suoi membri

Ovviamente questo è inconcepibile e folle e va divulgato il più possibile. Non possono fare questo senza che nessuno muova un dito! Qualcuno ha anche pensato di denunciare i nostri politicanti per attentato alla Costituzione, iniziativa apprezzata anche da Paolo Barnard che invita i cittadini a fare altrettanto.

P.S. Anche Beppe ha dato visibilità alla denuncia di Paola Musu in questo minipost

In contemporanea alla consegna ufficiale dell'affresco ritrovato in Germania, il Sindaco Adduce incarica un esperto di oggetti misteriosi e leggendari per trovare i documenti che attestino l'avvenuta costituzione di parte civile del Comune di Matera nel processo che vede imputato Roberto Cifarelli (Capo di Gabinetto) e altri.

di Saverio Castoro

Non ci sono liste del Movimento 5 Stelle con candidati alle prossime amministrative nei Comuni della Basilicata. Terremo comunque il fiato sul collo a coloro che si candidano e chiederemo di inserire nei programmi elettorali qualche punto per il quale ci stiamo battendo. Restate sintonizzati, si comincia da questo.

carta di pisa.png Il Movimento 5 Stelle di Matera chiede che ciascun candidato alle prossime amministrative in Basilicata si impegni a sottoscrivere e a promuovere, appena insediatosi sugli scranni comunali, il codice etico descritto nella "Carta di Pisa".

Sono passati 20 anni dall'arresto di Mario Chiesa, amministratore del Pio Albergo Trivulzio, e dall'inizio dell'indagine "Mani Pulite", ma sembra che nulla sia cambiato.
La Corte dei Conti stima oggi in 60 miliardi di euro i costi della corruzione sull'erario dello Stato: gli indici sulla trasparenza e la corruzione pubblicati da Transparency International Italia dicono che il Sistema di Integrità Nazionale Italiano, con una valutazione media di 55,04, non può ritenersi soddisfacente.
Secondo questo studio la corruzione, in Italia, può infiltrarsi ovunque. Il Sistema di Integrità Nazionale è stato analizzato attraverso l'osservazione di alcuni pilastri e dai risultati emerge che:

1) la maglia nera va ai partiti politici che "... a fronte di una notevole disponibilità di risorse, abbinata ad un elevata indipendenza, sono caratterizzati da minimi livelli di trasparenza, responsabilità e integrità. Il loro ruolo nella lotta alla corruzione è nullo";

2) risultano invece punti di forza del Sistema di Integrità Nazionale la Corte dei Conti, il Sistema Giudiziario e la Direzione Centrale dei servizi elettorali.

A distanza di 13 anni dalla sua promulgazione, il 16 marzo scorso è arrivata la ratifica a livello nazionale della Convenzione Penale sulla Corruzione. Meglio tardi che mai? Ci poniamo però qualche interrogativo.
Fino a che punto le leggi possono impedire alla nostra società questa deriva verso il malaffare?
Fino a che punto il penalmente rilevante può essere l'unica voce che le istituzioni pubbliche derogano alla magistratura evitando di esprimere un proprio parere su ciò che all'interno delle stesse amministrazioni pubbliche è moralmente riprovevole?
E' vero o no che il rispetto verso le nostre istituzioni passa attraverso comportamenti rispettabili dei suoi amministratori?

A giudicare dal rapporto di Transparency International, chi finora si era assunto il compito di traghettare la politica fuori dalle acque torbide della corruzione e delle inchieste giudiziarie ha fallito.
I partiti politici, nella loro generalità hanno fallito il mandato. Un tradimento verso quegli amministratori che, a rischio anche della propria vita, hanno difeso la legalità e hanno tutelato il Bene Comune.

Una risposta popolare all'esigenza di trasparenza e legalità a difesa del Bene Comune è stata sostenuta dal Movimento 5 Stelle in occasione della proposta di legge "Parlamento Pulito" e dal Movimento dell'Acqua con la presentazione della proposta di legge per la ripubblicizzazione del servizio idrico e con la mobilitazione e la vittoria dei referendum. Un popolo è andato alle urne anche per rifiutare il legittimo impedimento e la strada nucleare. C'è stata la richiesta massiccia e della maggioranza dei cittadini di immaginare la politica in un modo diverso, di immaginare la gestione del pubblico non come il territorio di nessuno, ma come lo spazio garantito a tutti.

Ad oggi questi due esempi di partecipazione democratica sono stati mortificati:
- la richiesta "Parlamento Pulito" del 8 settembre 2007 non ha avuto alcun esito;
- i referendum dell'acqua del 12 e 13 giugno non sono applicati.
Crediamo che un argine al malaffare sia diminuire la distanza dei cittadini dalle istituzioni permettendone la partecipazione. La mancata applicazione di questa regola nuoce gravemente alla salute della nostra democrazia, allontana i cittadini e aumenta la conflittualità sociale.
Oggi, a distanza di 20 anni da "Mani Pulite", crediamo che la politica non possa investire ancora la magistratura anche delle sue responsabilità. Crediamo che la magistratura debba avere gli strumenti per sanzionare i reati, che alcune leggi, come il falso in bilancio, vadano ripristinate.
Crediamo anche che l'adozione da parte degli amministratori di un codice etico possa sanzionare politicamente, fino al decadimento del mandato, tutti quei comportamenti spregevoli e immorali che insozzano le nostre istituzioni e aumentano la percezione di illegalità nelle comunità.
Crediamo che ogni amministratore debba governare in pubblico con disciplina e onore e promuovere la partecipazione dei cittadini all'interno della propria amministrazione attivando gli strumenti necessari.
Crediamo che le responsabilità pubbliche che si ipotizza possano aver contribuito all' Affaire Fenice vengano giudicate in una dimensione etica prima che penale.
Auspichiamo che le responsabilità di chi avrebbe dovuto tutelare il Bene Comune non vengano intombate come i rifiuti con una prescrizione e un "tuttapposto" come già accaduto in altre inchieste.

Il Movimento 5 Stelle di Matera chiede che ciascun candidato alle prossime amministrative in Basilicata si impegni a sottoscrivere e a promuovere appena insediatosi sugli scranni comunali il codice etico descritto nella "Carta di Pisa".
Che il suo mandato sia all'insegna della "diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità che qualificano l'esercizio delle funzioni di pubblica responsabilità da parte degli amministratori".
Che porti a compimento il suo mandato all'insegna di questi principi e ne accetti, nel caso i suoi atti e comportamenti ne contraddicano lo spirito, le sanzioni fino alla remissione del mandato.

Il Sindaco di Matera, in modo polemico e per ora solo a chiacchiere, ha dichiarato di voler aderire alla sottoscrizione e promozione del codice etico; ad oggi siamo ancora in attesa della comunicazione ufficiale di tale sottoscrizione in Consiglio Comunale.

Ci auguriamo che le amministrative del 6 e 7 Maggio inaugurino un nuovo corso morale nella politica regionale affinché i futuri amministratori siano "potabili" per i loro cittadini e che siano trasparenti, come l'acqua.