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Energia


Matera - 

Bluffing.jpg Si può ingannare una parte del popolo per tutto il tempo, e tutte le persone che per qualche tempo, ma non si può ingannare tutto il popolo tutto il tempo. (Abraham Lincoln)

Chi governa la Basilicata? Vito De Filippo oppure Monti e Passera?

Il Consiglio dei Ministri numero 48 del 4 ottobre 2012 ha impugnato(*) davanti al Consiglio di Stato la Legge 08/08/2012 n. 16 della Regione Basilicata, comunemente chiamata Legge sulla Moratoria. Con questo atto, l'assise ministeriale dimostra che il "non governatore" lucano, Vito De Filippo, è un pessimo amministratore, più intento mediaticamente a favorire la sua prossima candidatura al Parlamento che ad amministrare realmente la sua terra.

Dopo averla svenduta per 30 denari di royalties, appena ha sentito odore di elezioni parlamentari, il "defilippiano" Vito de Filippo ha pensato bene di crearsi un alone donchisciottiano, facendosi passare per paladino dei diritti dei lucani, partorendo una legge bluff che nella realtà ha sempre tranquillizzato le società minerarie, sia per l'evidente incostituzionalità della legge stessa, e sia per la possibilità che qualsiasi TAR potesse invalidare i singoli effetti della legge Moratoria sulle istanze bocciate con delibere di Giunta. L'incongruenza burocratica che i TAR rileveranno, dopo il sicuro ricorso delle società petrolifere, è infatti quella che le delibere di Giunta Regionale, indipendentemente dall'incostituzionalità della stessa legge, negano le intese minerarie che la stessa Regione, col suo Dipartimento ambiente, ha in precedenza consentito rilasciando pareri favorevoli alle VIA (Valutazioni di Impatto Ambientale).

Se il "non governatore" vuole veramente fermare le estrazioni di petrolio in Basilicata, non ha bisogno di una legge, ma semplicemente deve ricorrere alla normale procedura amministrativa legalmente consentita: dare i pareri negativi alle osservazioni sulle VIA.
Se il Consiglio di Stato, come appare certo, darà torto a De Filippo, l'unico effetto di questa tecnica da basso impero politico sarà quello di demandare l'amministrazione del territorio non ai suoi amministratori eletti, ma al Governo italiano, che già ha dimostrato di saper governare poco la nazione. Figuriamoci come governerà, impoverendola, la Basilicata, che ha già sotto le mani di Vito De Filippo, raggiunto il triste primato della regione più povera d'Italia.

La finta Moratoria di De Filippo, è già ampiamente utilizzata mediaticamente dal "non governatore", aiutato in questa operazione di marketing elettorale a danno dei lucani dai radicali di Maurizio Bolognetti, da Comunità Lucana-movimento no oil di Miko Somma e da Legambiente e WWF regionali, tutti partiti e movimenti che si muovono ambiguamente lungo il confine che "non separa" la demagogia governativa da quella di chi si fa credere vicino alle tematiche ambientali ed economiche della Basilicata. Partiti e movimenti subito dimostratisi entusiasti di una legge sulla Moratoria che appariva incostituzionale e ambigua anche ai profani.

Dunque, chi governa la Basilicata? E che ruolo giocano alcuni partiti e alcune associazioni ambientaliste nella gestione del territorio della Basilicata? Ma soprattutto, perché paghiamo centinaia di migliaia di euro all'anno di stipendio a supertecnici dei Dipartimenti regionali, i quali redigono leggi che il Consiglio dei Ministri farà annullare con ricorso al Consiglio di Stato?

Secondo il Movimento 5 Stelle anche in Basilicata è ora di spendere meglio i soldi pubblici, amministrando finalmente la regione e mandando a casa una casta di tecnici e di politici arruffoni.

Ci vediamo in Consiglio Regionale, sarà un piacere.

Vito Petrocelli

(*) Motivi dell'impugnativa: La legge della Regione Basilicata n. 16 dell'8 agosto 2012, recante «Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012 e del bilancio pluriennale per il triennio 2012/2014" presenta aspetti di illegittimità costituzionale con riferimento a quanto previsto all'art. 37, rubricato "Provvedimenti urgenti in materia di governo del territorio e per la riduzione del consumo del suolo". La citata disposizione prevede che la Regione, a far data dall'entrata in vigore della norma stessa, non rilascerà l'intesa al conferimento di nuovi titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi prevista dall'articolo 1, comma 7, lettera n) della legge 23 agosto 2004, n. 239. Premesso che la disposizione censurata è riconducibile alla materia, di legislazione concorrente, della "produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia" (art. 117, comma 3 della Costituzione) si osserva che lo Stato, nell'esercizio della sua potestà legislativa, con la legge 23 agosto 2004, n. 239 recante "Riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia", ha fissato i principi fondamentali in materia di localizzazione di impianti energetici. La suddetta legge contiene altresì disposizioni per il settore energetico che contribuiscono a garantire la tutela della concorrenza, la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, la tutela dell'incolumità e della sicurezza pubblica, la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema al fine di assicurare l'unità giuridica ed economica dello Stato e il rispetto delle autonomie regionali e locali, dei trattati internazionali e della disciplina comunitaria. L'art. 1, comma 4, della sopra citata legge prevede che "Lo Stato e le regioni, al fine di assicurare su tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni concernenti l'energia nelle sue varie forme e in condizioni di omogeneità, sia con riguardo alle modalità di fruizione, sia con riguardo ai criteri di formazione delle tariffe e al conseguente impatto sulla formazione dei prezzi, garantiscono: (?) d) l'adeguatezza delle attività energetiche strategiche di produzione, trasporto e stoccaggio per assicurare adeguati standard di sicurezza e di qualità del servizio nonché la distribuzione e la disponibilità di energia su tutto il territorio nazionale;" nonché "f) l'adeguato equilibrio territoriale nella localizzazione delle infrastrutture energetiche, nei limiti consentiti dalle caratteristiche fisiche e geografiche delle singole regioni, prevedendo eventuali misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale qualora esigenze connesse agli indirizzi strategici nazionali richiedano concentrazioni territoriali di attività, impianti e infrastrutture ad elevato impatto territoriale (?)". L'art. 1, comma 3, della legge n. 239/2004, inoltre, chiarisce che il conseguimento dei suddetti obiettivi generali di politica energetica è assicurato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e leale collaborazione, dallo Stato, dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, dalle regioni e dagli enti locali. In particolare, secondo il comma 7 dello stesso articolo, spetta allo Stato, anche avvalendosi dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, "l'identificazione delle linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale con riferimento all'articolazione territoriale delle reti infrastrutturali energetiche dichiarate di interesse nazionale ai sensi delle leggi vigenti" (lettera g), e allo Stato "l'individuazione, di intesa con la Conferenza unificata, della rete nazionale di gasdotti" (co. 8, lett. b), n. 2). Gli art. 29, comma 2, lett. g), del d. lgs. n. 112/98 e art. 52-quinquies del D.P.R. n. 327/2001, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, attribuiscono nella materia di cui si tratta un potere autorizzatorio allo Stato, riconoscendo quindi all'amministrazione statale "una competenza amministrativa generale e di tipo gestionale" a fronte di esigenze di carattere unitario. Il necessario coinvolgimento delle Regioni di volta in volta interessate è assicurato dal D.P.R. n. 327/2001 mediante quello strumento particolarmente efficace costituito dall'intesa in senso "forte", che garantisce una adeguata partecipazione di queste ultime allo svolgimento del procedimento incidente sulle molteplici competenze delle amministrazioni regionali e locali. Tutto ciò premesso e considerato, la disposizione regionale censurata, negando a priori il rilascio dell'intesa per il conferimento di nuovi titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, si pone in contrasto con i principi generali in materia di "produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia" e, conseguentemente, viola l'art. 117, comma 3 della Costituzione. L'art. 37 della l.r. n. 16/2012 si pone altresì in contrasto con l'art. 117, comma 2, lettera m) della Costituzione ("determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale") in quanto, ostacolando lo sviluppo della rete dei gasdotti di interesse nazionale e con essa l'efficiente erogazione di gas, determina l'impossibilità di provvedere alle esigenze fondamentali dei cittadini. La norma censurata, inoltre, contrasta con l'articolo 97 della Costituzione in quanto, rendendo obbligatorio il ricorso alla procedura alternativa prevista dal comma 6 del più volte citato art. 52-quinquies, appesantisce il procedimento di autorizzazione disciplinato dal D.P.R. 327/2001, in violazione del principio di buon andamento dell'azione amministrativa previsto all'art. 97 Cost. La previsione ex lege del diniego dell'intesa, che trova applicazione in modo aprioristico, generalizzato ed indiscriminato, e che si riflette in un appesantimento del provvedimento autorizzatorio, infatti, non contempla la formalizzazione del diniego in un provvedimento motivato in modo chiaro e dettagliato alla luce delle risultanze dell'istruttoria e a specifici elementi di fatto. La disposizione censurata viola, altresì, l'art. 117, comma 1 della Costituzione, nella misura in cui esclude il rilascio dell'intesa regionale per il conferimento di titoli minerari relativi ad idrocarburi anche gassosi. Tale integrale preclusione appare indubbiamente incompatibile con il perseguimento dell'obiettivo della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale delineato nel preambolo della Direttiva 2009/73/CE concernente il mercato interno del medesimo gas. La norma censurata, infine, contrasta con il combinato disposto degli articoli 3, comma 1 e 41 della Costituzione, in quanto le limitazioni ? di carattere normativo ? all'iniziativa economica privata debbono perseguire finalità di utilità sociale, sicché non possono che essere informate ai principi di ragionevolezza e proporzionalità. Infatti il menzionato rifiuto aprioristico e totale del rilascio dell'intesa, ancorché in astratto volto ad un fine di utilità sociale, quale la riduzione del consumo del suolo nel contesto del governo del territorio, non può ritenersi conforme a ragionevolezza e proporzionalità, giacché esso impedisce in limine la ponderazione delle singole istanze, necessaria all'assunzione di misure proporzionate alle concrete fattispecie ad esse sottese. Il contestato diniego assoluto all'intesa di cui all'articolo 37 della legge regionale 16/2012 risulta pertanto arbitrario ed incongruo rispetto ad istanze e progetti, verosimilmente provvisti dei requisiti più eterogenei, che non possono a priori essere valutati in funzione delle corrispondenti peculiarità, con la conseguente compressione della libertà d'iniziativa sancita dall'art. 41 della Costituzione. Per quanto sopra esposto la disposizione regionale indicata deve essere impugnata dinanzi alla Corte Costituzionale ai sensi dell'art. 127 Cost.


Matera - 

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Un dubbio mi coglie, nell'assistere esterrefatto alla cocciutaggine con la quale il signor Papaleo Rocco, noto ecologista showman nazionale, con estrema disinvoltura si presenta sui palcoscenici estivi, in terra di Lucania, facendo incetta di targhe, premi e cotillon.

Sfidando la sorte sinora benigna egli schiva, noncurante, la realtà, facendosi scherno di aspre ed accese contestazioni che quotidianamente gli si pongono (del tipo "Sabato e Domenica fai un pieno nella Diga del Pertusillo").
Non per essere foriero di cattivi presagi, ma immagino il giorno in cui, mentre si accinge a ritirare i riconoscimenti, gli si parerà innanzi qualche congiunto di chi ha subito un coccolone inalando l'aria salubre del Centro oli di Viggiano o, in alternativa, per essersi abbeverato con l'acqua cristallina del Pertusillo.

Credo che proprio quel giorno gli sarà difficile giustificarsi, nonostante l'abilità recitativa, cercando di discolparsi con chi vorrà cambiargli i connotati, adducendo l'alibi: "Caro paesano, sino ad ora ho promosso solo l' Editoria Nazionale Indipendente..."
In quel preciso istante il lucano Rocco Antonio Papaleo percepirà che l'ENI certamente dilata il suo portafogli ma fa proprio male alla salute!

Con l' approvazione del recente "Decreto sviluppo" concernente l'estrazione degli idrocarburi, sta montando la protesta inarrestabile (per ora pacifica) dei comuni cittadini italiani, di enti ed istituzioni che, già fortemente indispettiti per le continue vessazioni economiche che il Governo Monti sta adottando, accanendosi con i più inermi, si troveranno in un futuro prossimo ad affrontare tematiche ambientali e di grave pregiudizio per la salute, con la devastazione in terra e in mare che la libera trivellazione per la produzione degli idrocarburi apporterà.

Fa riflettere, anche in questi giorni, la pubblicità dell'ENI (oltre che sulle emittenti televisive e giornalistiche ubiquitaria da tempo oramai) che imperversa anche sulla testata de "Il fatto Quotidiano" ("l'unico quotidiano italiano indipendente"...?). Avrà il giornale la forza, la serenità, l'autonomia di giudizio, la libertà di affrontare tematiche spinose in questo autunno che si preannuncia rovente dopo aver incassato il danaro delle multinazionali del petrolio? Continuerà il dottor Travaglio a conservare il suo spirito goliardico quando si troverà a cimentarsi con simili tematiche?

Esilarante, ma allo stesso tempo sconvolgente la scoperta, in occasione di una mia recente visita ad Assisi, del "brontolio" che si percepiva provenire proprio dalla tomba del Sacro Convento in cui è custodito il Patrono d'Italia. E' plausibile che la causa di cotanta irrequietezza sia da attribuire ad una difformità di vedute tra il Santo Patrono dell'Ecologia ed i suoi confratelli, che hanno venduto la copertina del mensile "San Francesco" alla multinazionale ENI.

Per terminare vorrei potermi spiegare le ragioni della scomparsa della traccia, nei database dei "Syria Files" in possesso del settimanale l'Espresso, su cui sono ricostruiti gli affari di praticamente tutte le aziende italiane, con due grandi eccezioni: ENI e Area (azienda in provincia di Varese che aveva stipulato un contratto milionario con "Syria Telecom" - vedere il regime sanguinario del dittatore Assad - per la fornitura di tecnologie per le intercettazioni e poter spiare e censurare qualunque forma di opposizione) (fonte l' Espresso n. 34 pag.17)

Gian Paolo Farina

Ricominciamo da qui


Matera - 

Thumbnail image for Matera5stelle.jpg Ricominciamo da qui, dal programma della lista civica Matera a 5 Stelle. Lo abbiamo realizzato in rete durante la campagna elettorale a marzo 2010, ora lo vorremmo riqualificare con il contributo dei cittadini che credono possibili i progetti a 5 stelle. Il moVimento è in piazza Vittorio Veneto tutti i sabato e le domeniche dalle ore 18:00. Venite a trovarci, portateci le vostre proposte e rivediamo insieme come vorremmo Matera a 5 stelle.

Voi venite a trovarci in piazza, noi vi diamo appuntamento ad un incontro nei quartieri.

Proviamo ad organizzare un programma partecipato insieme ai cittadini che condividono la voglia di cambiamento. Perché non vogliamo nulla calato dall'alto; vogliamo crearci una bella realtà dal basso.


Programma della Lista CiVica Matera a 5 Stelle - Marzo 2010

Promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica

Convocazione dei consigli comunali in orari che favoriscano la partecipazione della cittadinanza.
Sedute del Consiglio Comunale in diretta web e tv.
Bilanci pubblici disponibili online e in bacheca comunale.
Pubblicazione online di tutte le delibere, le determinazioni e i verbali delle assemblee comunali.
Osservatorio dei lavori pubblici con report mensili.
Disponibilità gratuita degli spazi pubblici coperti per eventi e manifestazioni non commerciali.
Agorà rionali periodiche alla presenza del sindaco e degli amministratori.
Convocazione di referendum consultivi.
Valorizzazione dei Comitati di Quartiere.
Demolizione e ricostruzione del sito internet del Comune.

Favorire la connettività gratuita

Wi-fi gratuito in punti strategici della città.
Sperimentazione di una Rete Wireless cittadina gratuita.
Promozione degli Internet Social Point e alfabetizzazione informatica.
Contributo per connessioni a soggetti e famiglie a reddito minimo.
Informatizzazione e tracciabilità certificata di tutti i flussi comunicativi interni al Comune.
Avviso elettronico di scadenza documenti o ritiro documenti.
Integrazione in Rete di tutti i servizi di sportello al cittadino.
Diffusione di programmi gratuiti open-source in tutti gli uffici pubblici comunali.
Diffusione del Protocollo VOIP per i servizi telefonici della Pubblica Amministrazione.

Rendere efficiente ed ecologica la mobilità urbana ed extraurbana

Realizzazione del Piano urbano per la mobilità.
Rinnovo graduale parco autobus, con mezzi a metano o elettrici.
Integrazione della linea metropolitana delle FAL con il trasporto pubblico.
Parcheggi di scambio alle fermate estreme della metropolitana leggera o ai capolinea degli autobus.
Creazione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici e di soccorso.
Creazione di piste ciclabili e di aree comunali per la sosta delle biciclette.
Creazione di servizi di bike e car sharing.
Collegamento con la stazione di Ferrandina tramite navette, includendo questo servizio nell'orario ufficiale e nel biglietto di Trenitalia come trasporto sostitutivo.
Creazione di un city terminal per le partenze per/da Bari Palese.
Creazione di bus terminal e aree camper nella periferia cittadina.

Rafforzare la tutela della salute pubblica e creare le condizioni per una maggiore coesione e solidarietà tra i cittadini

Riqualificazione dei consultori e corretta applicazione della Legge 194.
Monitoraggio e contrasto della violenza sulle donne e sui minori.
Contributi per case di accoglienza per donne e minori in difficoltà.
Riqualificazione dei servizi sociali rivolti agli anziani e al disagio psichico.
Promozione della solidarietà e accoglienza degli immigrati.
Promozione dell'associazionismo giovanile.
Riqualificazione delle strutture sportive esistenti.
Adeguamento degli spazi pubblici con l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Vigilanza continua sulla sicurezza e manutenzione degli edifici comunali.
Sostegno ai programmi contro la discriminazione nelle scuole, contro il bullismo e contro la violenza di genere.
Rivalutazione dei criteri di accesso agli asili nido comunali e creazione di figure alternative di sostegno alla maternità.
Sostegno alla diversificazione e qualificazione dell'offerta formativa del polo universitario.
Sostegno alle produzioni artistiche e culturali locali.
Azioni di contrasto alla crisi strutturale applicando le pratiche della Decrescita Felice all'economia locale e ai rapporti sociali.
Sperimentazione della rete virtuosa dei "Condomini a 5 stelle".

Incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio per cementificare meno e nella considerazione che la casa è un diritto

Variante urbanistica a crescita zero: concessioni edilizie solo se relative ad aree di riconversione industriale o a demolizione e ricostruzione degli edifici.
Allegato energetico al regolamento edilizio.
Classificazione energetica obbligatoria per tutte le abitazioni esistenti e per tutti gli edifici pubblici.
Istallazione di impianti fotovoltaici ed eolici per autoconsumo: piccoli impianti per singoli edifici.
Incentivazione dell'uso di materiali locali per le opere pubbliche.
Sperimentazione nell'uso di cogeneratori per alcune tipologie di strutture comunali.

Valorizzazione dei Rioni Storici

Pedonalizzazione di Sassi e Centro Storico.
Attivazione di progetti Park & Ride con navette di collegamento al centro e ai Sassi.
Agevolazione di licenze commerciali per servizi di prossimità al centro storico e ai Sassi.
Certificazione ambientale di tutte le strutture turistiche.
Promozione della realizzazione di un circuito turistico integrato per i musei e le chiese rupestri.
Rapida riapertura dei siti chiusi per lavori in corso o per motivi burocratici.
Promozione del turismo culturale.

Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali territoriali, beni da difendere per le future generazioni

Analisi degli aspetti ambientali e degli impatti rilevanti riferiti alle attività controllate e/o controllabili dall'amministrazione comunale.
Implementazione della strategia dei rifiuti zero attraverso riduzione, riciclo, riutilizzo.
Raccolta differenziata porta a porta in tutta la città.
Sistemazione e valorizzazione dei parchi urbani.
Programma "Adotta un giardino: il quartiere si riappropria e gestisce in uso comune i piccoli spazi verdi".
Incentivazione all'utilizzo di acqua pubblica in tutti gli uffici comunali.
Realizzazione di un sistema di raccolta e utilizzo acque piovane per l'irrigazione del verde urbano.
Controllo periodico della qualità delle acque presenti nel territorio comunale (fiumi, torrenti, rogge, ecc.), e diffusione pubblica dei risultati delle analisi.
Installazione di erogatori cittadini di acqua pubblica depurata e filtrata ad alta potabilità.
Riqualificazione dei fontanini pubblici.
Controllo e riduzione dei consumi idrici pubblici.
Acquisti verdi nella pubblica amministrazione.
Campagne di riflessione su nuovi stili di vita per ridurre l'impatto ambientale.
Incentivazione delle produzioni locali e filiere corte: prodotti biologici e a "km zero" per una quota pari almeno all'80% in tutte le mense scolastiche ed ospedaliere.
Supporto alla creazione di mercatini contadini.
Incentivi alla creazione e supporto dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Promozione del lavoro "verde" (fotovoltatico, eolico...).
Valorizzazione del patrimonio delle conoscenze artigianali (tufo, cartapesta...)

sMemorandum in camper, il tour contro le estrazioni petrolifere


Matera - 

Domenica 23 ottobre dalle 10:00 alle 13:30 in Piazza Vittorio Veneto, il MoVimento 5 Stelle ospiterà la prossima tappa dello sMemorandum in Camper, il viaggio dentro le contraddizioni del petrolio in Basilicata e non solo.
Il tour itinerante, realizzato con un vero e proprio caravan allestito di tutto punto, è promosso ed organizzato congiuntamente da OLA - Organizzazione Lucana Ambientalista, Movimento NoScorie Trisaia, Olachannel e RifiutiConnection.it.


Prima di giungere nella Citta dei Sassi, il team di attivisti lucani ha già fatto tappa nelle diverse località toccate dal depauperamento delle holding del petrolio: Policoro, Valsinni, Francavilla in Sinni, Marconia di Pisticci, Viggiano, Corleto Perticara, Marsico Nuovo, Moliterno, Sant'Arcangelo e Paterno.
Con l'aiuto dei viaggiatori dello sMemorandum in Camper procederemo ad un'attenta disamina dell'intero processo di estrazione mineraria che interessa il territorio lucano e che proprio in questi mesi rischia un sostanziale potenziamento per effetto del Memorandum recentemente sottoscritto dalla Regione Basilicata e dal Governo.
In perfetta linea con i principi del MoVimento 5 Stelle, anche a Matera sarà dato spazio a spunti di riflessione condivisa con tutti quelli che vorranno partecipare alla discussione con sollecitazioni, domande, proposte.

 In occasione dell'incontro, le categorie sociali e politiche potranno anche dare il proprio contributo alla causa aderendo con una firma alla richiesta congiunta di moratoria delle attività estrattive, al fine di ottenere la salvaguardia del territorio lucano e della nostra salute.
Per visionare il decalogo sulla trasparenza e sulla legalità delle attività minerarie in Basilicata, rimandiamo a questa pagina web.
Le richieste contenute nel decalogo vanno ben oltre quella del solo aumento delle Royalties, che per se stessa non ci interessa. Cosa ci facciamo solo con maggiori royalties? Ci compriamo più medicine quando ci avranno rovinato la salute? No, grazie!
Il recente episodio dei 21 operai dell'Elbe, intossicati da una nube di H2S a circa 200 metri dal centro Oli di Viggiano, la presenza di metalli pesanti (manganese, bario e cromo) nella sorgente lucana della fonte Acqua dell'Abete e di bario nelle acque della diga del Pertusillo, deve far riflettere sui rischi legati alle estrazioni del petrolio.
Ed è necessario riflettere, dopo quasi 20 anni di attività estrattiva, sull'occupazione promessa e sperata ma, nei fatti, inesistente.


Venite a trovarci il 23 ottobre, domenica in piazza Vittorio Veneto dalle 10:00 fino alle 13:30, perché Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), ma Noi neppure!


Matera - 

Ogni giorno di più Loro stanno riempiendo il vaso fino all'orlo; ogni giorno che passa Noi prendiamo coscienza di essere la goccia che lo farà traboccare.
Il 12 e 13 giugno lasciamo un segno: un SI' per l'acqua pubblica e un SI' contro il nucleare.
Abbiamo un fitto calendario con i prossimi appuntamenti: utilizziamolo come linea-guida per aggiornare le nostre agende, per diffondere attraverso le nostre reti le iniziative e per essere presenti. Fatelo per voi, mica per me.

19 maggio: c/o la Parrocchia di Serra Rifusa ore 18,30 incontro coi parrocchiani
20 maggio: volantinaggio in bicicletta, a piedi o con altri mezzi non inquinanti nei rioni; appuntamento in piazza Sedile ore 17,00
21 maggio: catena Umana contro il nucleare a Scanzano Jonico ore 16,00; appuntamento in piazza dei Centomila. C/o Sui Generis ore 17,30 per organizzare il gazebo alla manifestazione "La Scuola in piazza il 2 giugno". C/o la Libreria dell'Arco ore 18,30 presentazione del libro di Anna Maria Rivelli "Il ragno" promossa dal circolo Gino Giugni, siamo stati invitati per informare e diffondere i materiali. GAZEBO informativo e volantinaggio in pizza V. Veneto ore 19,30 (qui dobbiamo essere in tanti)
22 maggio: c/o la Parrocchia di San Giacomo ore 9,00 ospiti dell'Ass.ne "Amici del Cuore" per distribuire i materiali. GAZEBO in piazza V. Veneto ore 19,30 (chi non viene è fesso :-P)
28 maggio: ore 16,30 concentramento in Villa Comunale per una passeggiata con bandiere, banda e banditore la cui meta sarà La Madonna dell'Idris. Arrivo previsto alle ore 18,00, momento in cui le bandiere e gli striscioni dell'acqua saranno poste sulla roccia. L'evento sarà pubblicizzato e saranno invitati a partecipare anche i coordinamenti di tutta la provincia. Il luogo è stato scelto per il suo valore simbolico in città. Al termine ritorneremo in piazza Sedile per volantinare all'ingresso dell'Auditorium in occasione della stagione musicale "Viva Verdi", ore 20,30
29 maggio: c/o la Parrocchia di Sant'Agnese, rione Agna, ore 9,00 ospiti dell'Ass.ne Amici del Cuore. In serata, c/o Osteria Malatesta, cena a sostegno della campagna referendaria ore 20,30 (sarà gradita la partecipazione di tanti "sostenitori", anche qui chi non viene è fesso!)
1 giugno: in serata aperitivo a sostegno della campagna referendaria c/o il Vicolo Cieco ore 21,30 (per i fessi: si legga sopra)
2 giugno: ore 17,00 in piazza San Francesco e negli Ipogei sottostanti, nell'ambito della manifestazione "la Scuola Pubblica in piazza con i Beni Comuni", ci sarà il nostro gazebo con materiale informativo e proiezioni di video sull'acqua e sul nucleare.
4 giugno: mattina al mercato settimanale, informazione e volantinaggio sul referendum
5 giugno: ore 21,00 "comizio" (per modo di dire :-P) in piazza V. Veneto con Margherita Ciervo, Forum Nazionale Acqua Bene Comune e referente regionale del Comitato Pugliese. A seguire invitiamo tutti a ritrovarsi c/o Sui Generis per approfondimenti e convivialità (WOW!).
6,7,8,9 giugno: con la collaborazione di Cinefabrica, giro nei rioni con proiezioni all'aperto
10 giugno: in serata c/o lo Stadio XXI Settembre diffusione di materiale al Trofeo "G. Scirea", ospiti dell'Ass.ne Amici del Cuore e "comizio" conclusivo da definire.
12, 13 giugno: SI VOTA!!!!! Invitiamo tutti ad andare a votare già la domenica in prima mattinata per dare visibilità al quorum!!!!!!

Durante queste giornate abbiamo avuto la disponibilità della Casam (l'azienda trasporto urbano) ad affiggere volantini all'interno degli autobus.

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Matera - 

L'ENI e la Regione Basilicata (non tutti noi, solo i politicanti) hanno organizzato la prima Conferenza Petrolio e Ambiente a Matera e Viggiano (PZ), nei giorni 3, 4 e 5 marzo 2011.
Il giorno 3 marzo dalle 15, 30 alle 20, 00 e il 4 marzo dalle 9,00 alle 19,00 saremo davanti a Palazzo Viceconte nei Sassi di Matera per dire che questa conferenza è di parte.
Non diciamo solo NO alle speculazioni sulla salute dei lucani; diciamo come stanno le cose in realtà sulle estrazioni in Basilicata per quanto riguarda l'economia, la cancerogenicità, l'inquinamento delle acque, le emissioni, le sostanze chimiche, le royalties e le onde sismiche emesse per le ricerche.

Royalties che le compagnie lasciano ai territori dove estraggono petrolio.
Indonesia e Libia 85%
Norvegia e Russia 80%
Alaska 60%
Canada 50%
.........
Basilicata 7%
(fonte, The Economist)

"L'ambizione è fare in modo che le compagnie petrolifere facciano della Basilicata l'hub energetico(*) del Paese".
Vito De Filippo, presidente della regione Basilicata (fonte, supplemento di Repubblica Affari & Finanza).

(*) "hub energetico", inglesismo usato per gettare fumo negli occhi dei cittadini e mascherare gli affari tra politicanti lucani e compagnie petrolifere.


"Hanno invitato mezzo mondo per dire che trivellare la Basilicata alla cieca va bene - dentro i parchi nazionali, in riva al mare, fra i campi, dietro case ed ospedali, e nelle vite umane. Secondo loro si può, è possibile, sebbene tu cittadino di Basilicata vedi lo schifo che l'industria petrolifera ha portato alla tua terra, alla tua società, alla tua economia, al tuo ambiente e avresti voglia di urlare che lo sai che è tutta propaganda. E cosi, per non fare ridere i polli, la chiamano Copam, per farti pensare a Copacabana, alla Coop, a tutto fuorché all'assurdità di sposare assieme petrolio e ambiente sano".
Maria Rita D'orsogna, ricercatrice della California State University Northridge (fonte, http://dorsogna.blogspot.com/).

Le autorità dello stato della California obbligano le compagnie petrolifere a pubblicare, ogni 3 mesi, annunci nei quali si ricorda ai cittadini che tutta la filiera del petrolio è cancerogena, a partire dall'estrazione fino alla pompa di benzina. (fonte, sito web del Governo della California - http://oehha.ca.gov).
Se la filiera del petrolio è cancerogena per i californiani, non lo sarà anche per i lucani?

Un pozzo di petrolio o un centro oli liberano nell'aria sostanze altamente tossiche. Per una delle principali, l'idrogeno solforato, l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia limiti di 0,005 parti per milione.
In Italia, l'industria petrolifera può emettere nell'aria fino a 30 parti per milione, cioè una quantità 6.000 volte superiore a quella raccomandata.

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