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Servizi ai cittadini


Matera - 
Il programma del MoVimento 5 Stelle, tra i suoi punti prevede un referendum attraverso il quale i cittadini italiani si esprimano sulla opportunità di rimanere o meno nell'eurozona. Per potersi esprimere su un tema così importante, però, è necessario essere il più possibile informati. Questo video, realizzato pochi giorni fa in diretta streaming su lacosa.it (hangout di Google+) va proprio in questa direzione. Mettetevi comodi e buona visione!
 

SCEC VS lobby della frutta


Matera - 

Distretto_agroalimentare_Metapontino.jpg
Ringrazio Eugenio Bonanata, giornalista di Basilicata24, se oggi posso fare questa riflessione.

Il comparto della frutta e dell'agroalimentare in Basilicata è stata trainante per l'economia locale fino agli anni '90, dopo di che le multinazionali, con la complicità della governance lucana, hanno drenato questa ricchezza verso altri territori europei e verso il mercato finanziario. Ne abbiamo già parlato circa un mese fa.

Quello della frutta, ci dice Bonanata, "era un eldorado capace di impiegare 20mila addetti stagionali senza prendere una sola lira di fondi pubblici."
E oggi? Dei 5000 produttori presenti allora nel Metapontino ne sono rimasti, forse, solo la metà, strozzati dai prezzi imposti dalle grandi centrali della distribuzione organizzata (Unicoa; Apofruit; Terremerse) e dagli usurai a cui i produttori si rivolgono per avere la liquidità necessaria per comprare dai vivaisti i semi o le piantine.

Solo ieri il Movimento 5 Stelle ha promosso lo SCEC a Matera. Un meraviglioso strumento in grado di certificare la solidarietà presente in una comunità. ArcipelagoSCEC è un'associazione culturale che promuove strumenti e progetti che restituiscono dignità e potere d'acquisto a tutti gli aderenti al circuito. Lo SCEC e i progetti di Arcipelago sono costruiti proprio per venire incontro alle difficoltà di Gaetano, Giuseppe e Michele che sono costretti a vendere le fragole a 75 centesimi al Kg quando una piantina costa 27 centesimi e per un ettaro devono investire 15mila €.

Il progetto Empori e Botteghe di Arcipelago SCEC crea un correttivo a queste ingiustizie.
"Il punto nevralgico su cui intervenire oltre all'accorciamento della filiera produttiva è lavorare sul plusvalore derivante dalla trasformazione dei prodotti agroalimentari come ad esempio la filiera del grano che arriva fino alla vendita del pane, quella della carne (allevamento, macellazione, trasformazione e vendita), l'attività casearia, la pasticceria, la ristorazione ecc.."

Aderendo a questo progetto e utilizzando lo SCEC Michele non svenderà le sue fragole come in un Outlet e otterrà un giusto reddito mentre le famiglie le potranno acquistare a prezzi molto contenuti, in linea, se non inferiori, a quelli, non certo della stessa qualità, della GDO.

E' bello usare gli SCEC!!!

Saverio Castoro


Matera - 

Il collettivo ALJAB (All Lucanian Journalists Are Bastards) nasce nell'estate del 2012 a seguito di continui ed inesatti pezzi giornalistici e pseudotali a mezzo stampa, tv e web sul M5S Basilicata.

Il collettivo ha come obiettivo quello di smascherare la cattiva informazione e difendere l'operato dei 5stellini lucani tramite argomentazioni critiche mosse ai vari media. Il collettivo ALJAB non accetta attacchi personali e sfoghi isterici, difende l'anonimato di chi scrive ed opera al suo interno e si autoproclama "fondamentalista della buona informazione". Nel collettivo è d'obbligo parlare sempre al plurale. ALJAB si propone come sintesi di quelle che sono le opinioni degli attivisti del M5S Basilicata nei riguardi della stampa, lette sui forum, sulle e-mail, sui social network.

Il collettivo è aperto a tutti quelli che vogliano seguire queste semplici regole. collettivoaljab@gmail.com

Io non sarò normale dipendo dal canale ma a me mi piace assai il telegiornale (tratto da "Vengo dopo il Tiggì" di Arbore Renzo)

Ultimamente, grazie al passaggio al digitale terrestre avvenuto nella nostra regione a partire da questa estate, abbiamo installato nel bunker nel quale passiamo le nostre interminabili giornate, un televisore catodico con un apparecchio digitale che ci ha permesso di ammirare questo nuovo mass media che tanto era caro al compare McLuhan. Quindi, buttati via i computer, le radioline di fantozziana memoria e la carta stampata che ci impiastriccia i pollici, ci siamo buttati anima e corpo sulle (ma anche nelle) televisioni del materano.

Per rivedere i vecchi filmati dell'informazione locale recapitatici direttamente da un nostro anonimo ammiratore residente in Tunisia, ci siamo premuniti di una tecnologia decisamente all'avanguardia: un sobrio e poco ingombrante mangiacassette, detto anche volgarmente videoregistratore a cassetta che vedete nella foto qui a lato. Anche questa volta abbiamo avuto dei piccoli problemi tecnici. Uno dei nostri, prendendo alla lettera la definizione mangiacassette, ha voluto assaggiare di persona il VCR e siamo finiti nuovamente in ospedale per un'urgente lavanda gastrica. Mentre guardavamo una replica di Indietro Tutta, con i nostri riferimenti culturali Frassica e Paoloantoni e ci inebriavamo ascoltando vecchi tormentoni con doppisensi un po' spinti, abbiamo avuto l'idea di venire anche noi dopo il tiggì. In perfetto stile arancia meccanica, abbiamo guardato un po' di videoservizi giornalistici ed eccoci qui a stilare il nostro personalissimo elenco trittico che tanto ci è caro. Ammettiamo che questa volta l'articolo sarà meno brioso del solito poiché, purtroppo, dopo soli 20 minuti di filmati ci siamo annoiati a morte e abbiamo rivisto la finalissima di amici del 2008, il festivalbar condotto da Fiorello e Giochi senza frontiere targato 1992.

1) TG DI TRM - RADIOTELEVISIONE DEL MEZZOGIORNO

La televisione del Berlusconi de noartri (cit.) è molto presente nelle case dei materani, tanto da portare alcuni genitori ospiti di figli fuorisede a lamentarsi con gli stessi a Milano, Torino, Roma e Bologna per la mancanza di tale canale durante la loro permanenza fuori dalle terre del bue! In generale, vedendo un'edizione a caso del telegiornale, si ha la netta impressione che vengano spesso e volentieri letti comunicati, raccontati convegni, work experience, conferenze, laboratori, tavole rotonde e quadrate su argomenti di ogni genere e forma e di tanto in tanto affrontati temi di inchiesta con opinioni anche forti solo quando l'azienda è direttamente protagonista, vedi festa della bruna (otto e diciamo otto, interminabili minuti di pistolotto). Per il vero giornalismo d'assalto (nel senso che tra qualche tempo lo caricheranno di mazzate) ci pensa "Cuccurucu" con Emanuele Giordano, che tra cappelletti e freddure di ogni tipo, ci racconta i disservizi della città di Matera.

Dopo questa doverosa premessa, analizziamo due servizi sul M5S.

  • Nel primo sui risultati del sondaggio somministrato ai cittadini materani, TRM ha lasciato da parte il bon-ton, leggendo papale papale il comunicato stampa inviato, realizzando così un buon prodotto giornalistico. Purtroppo non possediamo il video di tale servizio, poiché facente parte della video cassetta ingerita da uno di noi, ma è possibile leggere la trasposizione testuale. Vi assicuriamo che durante il telegiornale sono state dette le seguenti parole: "Matera, un cesso, presidiato da forze dell'ordine e grande distribuzione". Non possiamo che essere lieti che ogni tanto il buoncostume venga messo da parte di fronte a situazioni di disagio come quelle riscontrate dai materani.
  • Il secondo servizio è quello di Sergio Palomba relativo alla bocciatura della proposta di Zero Privilegi. Non solo sembra che il giornalista abbia studiato e si sia interessato bene alla materia (un evento da queste parti!) ma abbia addirittura confezionato un servizio preciso, professionale e dettagliato. Giudicate pure voi se non abbiamo ragione.

    Vi accorgerete della differenza di stile dall'altro tg di cui ci apprestiamo a descriverne le gesta giornalistiche.

    2) TG3 BASILICATA - RAI TRE


    Apprendiamo da voci di corridoio che il TG3 Basilicata non si interessi particolarmente ai problemi della città di Matera, ma prediliga fare informazione sulle notizie relative al capoluogo lucano. Chissà forse per pigrizia, perché percorrere la Basentana stanca o perché le escursioni termiche tra Matera e Potenza alla lunga debilitano... non ci è dato saperlo, ma l'opinione pubblica, a giudicare dai commenti presenti in questo articolo, la pensa esattamente come noi. Non a caso il Tiggì di Rai 3 viene anche soprannominato TeleKabul, nome di curziana memoria, proprio per il suo essere di marcato stampo potentino.
    Scopriamo addirittura che ci sono delle raccomandazioni pure per fare il TG dei non udenti! Maita racconta che:

    Raccomandati anche i traduttori del TG3 LIS che non hanno la qualifica di "interprete" ma sono solo tutti e tre figli di sordi potentini che segnano in dialetto potentino in oltraggio a tutti quelli che hanno pagato di tasca loro per fare i corsi da interprete LIS. Lì l'inciuscio parte dal CORECOM che ha fatto una selezione di comodo. La traduzione è intesa a stento dai sordi potentini.

    Non siamo così addentrati per sapere se esista anche il LIS in dialetto potentino, ma diciamo che ci fidiamo. Qualcuno invece dice che l'informazione del tiggì della terza rete è di regime. Insomma, questi della RAI sanno farsi volere bene.

    Veniamo però ai fatti. Vorremmo parlarvi anche in questo caso di due servizi che il TG3 Basilicata ha riservato al M5S.

    • Uno riguarda la già citata proposta di legge regionale Zero Privilegi. [NB filmato non disponibile poiché presente nella già citata videocassetta ingerita per sbaglio] Nei titoli di apertura viene detto che il M5S chiede il dimezzamento dei consiglieri regionali, cosa assolutamente non prevista nella proposta di legge, che invece chiede la riduzione del 50% dei costi della politica regionale. E vabbè, sarà un errore di distrazione....
    • Secondo servizio. Per la ripresa dei banchetti settimanali, la troupe della RAI fa qualche ripresa al gazebo e si parla di SCEC. Nel servizio viene detto che 'sto SCEC è una moneta alternativa all'euro (in realtà è un buono che non sostituisce l'euro ma lo integra, ndr): manco il M5S Matera abbia creato una nuova nazione, una banca e si sia messo stampare banconote come Totò e Peppino ne "La banda degli onesti"!

      Qui invece il servizio corretto di TRM.

      Lungi da noi sotterrare un tiggì per due errori, però dato che TRM è riuscita a produrre un lavoro più che decente in entrambe le occasioni, è lecito o no chiedersi perché alla redazione del TG3 Basilicata siano così distratti? Che rincorrano anche loro le rane?

      3) TG CANALE 2 - CANALE 2

      L'altamurana canale 2 come già detto, è divenuta "importante" da quando ha trasmesso la festa della Bruna, scippandola a TRM, ed ora per trasmettere i consigli comunali della nostra città. Andando sul sito di canale 2, nella sezione che riguarda le notizie, c'è scritto "Il tg dell'Alta Murgia, con tutto, ma proprio tutto, ciò che succede nel territorio". A noi però non risulta si sia mai parlato del M5S Matera. Purtroppo non possiamo nemmeno verificare tale dato poiché non c'è un archivio video.

      CONCLUSIONE

      Il panorama delle televisioni del materano, come vedete, è molto povero, nonostante ci siano dei giornalisti abbastanza preparati, in particolare nelle file di TRM.

      Per ovviare a questo problema, il collettivo ALJAB ha deciso di creare una sua televisione autoprodotta. Il nome?

      Ovviamente AljabZira.

      A presto, Collettivo ALJAB collettivoaljabETgmail.com


Matera - 

Che fossero tempi grami, difficilissimi chi non dispone di notevoli ricchezze o non ha rendite cospicue, lo sappiamo, purtroppo, fin troppo bene.

Ma che anche solo per visionare un qualsiasi atto amministrativo del Comune di Matera (per esempio: una pratica o concessione edilizia, una domanda per l'esenzione dal ticket della mensa scolastica, ecc.) si fosse costretti a versare preventivamente nelle casse comunali ben 50 euro a pratica (70 euro per più pratiche), è veramente il colmo! Lo prevede la tabella allegata alla delibera del Commissario Prefettizio n. 157 del09/04/2010.

Insomma, alcuni basilari diritti, come quelli alla trasparenza amministrativa ed alla verifica dell'imparzialità e della correttezza degli uffici comunali, sono esercitabili dai cittadini solo se si dispone di risorse finanziarie c.d. "cash", liquide e cospicue.

Dopo qualche approfondimento, è saltata fuori la verità: i 50 euro (o i 70 euro) son soldi che il Comune di Matera non poteva chiedere dai cittadini per l'accesso (visione e/o estrazione di copia) degli atti amministrativi di loro interesse. Somme indebite che andrebbero, ora, restituite a chi le ha pagate (magari con qualche difficoltà, sottraendole dal suo esangue portafogli di capofamiglia monoreddito e con famiglia a carico).

E chi lo dice che andrebbero restituite? Senza scomodare la Costituzione (articolo 23), lo dice, ad esempio, la Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi (istituita dall'art. 27 della L. 241/1990, presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e composta, tra gli altri, da parlamentari e professori universitari). Nella seduta del 13 settembre 2011, la Commissione ha ribadito che i diritti di ricerca e visura "devono essere equi e non esosi, in quanto la richiesta di un importo elevato costituisce un limite all'esercizio del diritto (soggettivo) di accesso" agli atti amministrativi, anche comunali.

La Commissione ha inoltre chiarito che "somme di euro 50,00 o euro 70,00 a seconda del numero delle pratiche" (...) "sono da ritenersi illegittimi, in quanto si atteggiano a irragionevole e sproporzionata misura volta a scoraggiare l'accedente dall'esercitare un diritto soggettivo". E perentoriamente conclude: "Illegittima è anche la richiesta di versamento indipendentemente dal numero dei documenti richiesti e dall'esito dell'istanza di accesso. Ciò si pone in netto contrasto con l'art. 25, comma1 della legge n. 241 del 1990 secondo cui "l'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione (...). "Ne consegue che i costi indicati si atteggiano a irragionevole e sproporzionata misura volta a scoraggiare l'accedente dall'esercitare un diritto soggettivo".

Da segnalare che, dopo più di due anni e mezzo ed dopo le vibrate proteste di qualche cittadino, l'Amministrazione Comunale di Matera si sarebbe decisa a provvedere, con propria delibera di Giunta del 25 settembre 2012, a cancellare i 50 o 70 euro richiesti indebitamente per l'esercizio dell'accesso agli atti da parte dei cittadini. Ora, per chiudere felicemente (per i cittadini) la vicenda, al Comune non resta che rimborsare le somme pagate dai cittadini nei due anni e mezzo precedenti. Per facilitarne la richiesta di rimborso, i cittadini interessati possono scaricare dai siti www.basilicata5stelle.it, www.materacambia.it o http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/matera/ il modello, compilarlo in duplice copia e consegnarlo (o spedirlo anche via mail certificata) al protocollo del Comune di Matera. Perché l'accesso agli atti ritorni ad essere diritto intangibile e garantito per tutti: non solo per chi può permetterselo.

Francesco Filippetti

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODELLO

Il Movimento 5 Stelle promuove lo SCEC a Matera


Matera - 

Domenica 30 Settembre a partire dalle ore 10, il Movimento 5 Stelle organizza un incontro informativo presso il giardino di Libromania, in via Lucana 13 a Matera per spiegare ai cittadini e ai commercianti materani l'utilizzo dello SCEC.

Lo SCEC è un buono che non va a sostituire la moneta legale (l'euro) ma semplicemente la integra permettendo una riduzione di prezzo che gli associati decidono di farsi reciprocamente attraverso un atto volontario.


Già da qualche anno i volontari dell'associazione Arcipelago SCEC girano l'Italia per diffondere nelle comunità l'utilizzo di questo buono sconto incondizionato.
Ad oggi, con una crisi ormai divenuta strutturale e di cui non si vede l'orizzonte, l'adozione dello SCEC da parte di cittadini, liberi professionisti, botteghe artigiane ed enti locali sta diventando una realtà concreta per aumentare le capacità di spesa, rivitalizzare il commercio locale e trattenere la ricchezza nel territorio.


I Municipi di Parma, Crotone, il IV Municipio di Roma e migliaia di cittadini e centinaia di imprenditori italiani, da Nord a Sud, hanno già adottato questo strumento per risollevare l'economia locale e reinvestire ricchezza nel territorio, aderendo al circuito economico ed utilizzando i buoni della Solidarietà ChE Cammina.


Attivisti e simpatizzanti del M5S si ritroveranno domenica 30 settembre a partire dalle 10 per rispondere alle domande dei commercianti e dei cittadini interessati a condividere con la città di Matera la nascita del Progetto SCEC.


scec a matera

Parole parole parole.......


Matera - 

Un venerdi' di settembre ho deciso di recarmi presso la Biblioteca comunale del Borgo La Martella di Matera, per poter consultare un libro, magari "La Fattoria degli animali" di George Orwell, tanto per mettermi al passo con gli illustrissimi opinionisti materani.

Purtroppo per mia sfortuna la Biblioteca era chiusa, nonostante il 25 maggio 2012 sia stata inaugurata in pompa magna.

Il Movimento 5 stelle Matera aveva detto la sua in merito agli interventi di compensazione ambientale presso il borgo la Martella.

Ripresomi dallo shock ho iniziato a chiedere informazioni ai residenti del Borgo che mi hanno confermato che la biblioteca è SEMPRE chiusa! Alcuni mi hanno anche chiesto di rimanere anonimi quando mi hanno confermato che normalmente non è possibile accedere ai locali ed ai libri.

Ma la cosa assurda è che tutti sanno (ma non me lo hanno voluto dire) chi ha le chiavi dei locali che, ricordo, dovrebbero essere a disposizione della comunità .

Non è la prima volta che questa amministrazione fa proclami salvo poi non mantener fede a quanto dichiarato.

Quanti soldi PUBBLICI sono stati spesi per realizzare e rendere fruibile la biblioteca del Borgo la Martella? Come mai è SEMPRE CHIUSA?

A voi l'ardua sentenza...

Antonio Materdomini

Matera - 

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Il gazebo del MoVimento 5 Stelle di nuovo in piazza Vittorio Veneto.

Tutte le domeniche mattina, a partire dal 23 settembre e fino al 16 dicembre, ci trovate nella piazza centrale di Matera dalle 10:00 alle 14:00.

Iniziative del M5S, informazione libera, condivisione di idee e proposte, raccolta di pareri per il sondaggio sulla qualità della vita e tanto altro ancora.

Venite a trovarci.

Siate cittadini, non sudditi!


Matera - 

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Venerdì prossimo, 7 settembre 2012, incontro del M5S Matera. Si ricomincia a pieno regime, anche se il M5S non è mai andato in vacanza.
L'appuntamento è, come sempre, presso il Tourist Cafè in via Lucana a partire dalle 18:30 fino alle 20:30.

Argomenti all'ordine del giorno

Incontro informativo sullo SCEC. Fissare data, luogo, obiettivo e volontari, in modo che ci prepariamo per tempo e non facciamo slittare i tempi.

Banchetti. Richiesto lo spazio in piazza Vittorio Veneto per tutte le domeniche mattina dalle 10:00 alle 14:00, a partire da domenica 16 settembre 2012. Argomenti e materiali da definire volta per volta. Si continua comunque a proporre il sondaggio sui servizi e la qualità della vita a Matera.

Sondaggio sui servizi e la qualità della vita a Matera. Comincia il lavoro per utilizzare le risposte date nel sondaggio, obiettivo è riscrivere il programma del M5S Matera e individuare le azioni prioritarie (progetti a 5 stelle).

Escursione in Movimento. Pareri dei partecipanti. E' un'esperienza che vale la pena ripetere?

Varie ed eventuali. Aggiungere proposte per altri punti di discussione nei commenti.

Grazie a tutt* per la partecipazione. Fatelo per voi, mica per me.
Ci vediamo venerdì.

Vito Petrocelli


Matera - 

Sporca, con una raccolta differenziata indecente, un trasporto pubblico che soddisfa pochi, piste ciclabili che non soddisfano per niente e centri di aggregazione per giovani e anziani che è meglio lasciar perdere.
In compenso noi materani, i cittadini intendo, sentiamo di vivere in un ambiente ad alta sicurezza e ci soddisfa poterci rivolgere comodamente alla grande distribuzione organizzata per comprare quello che ci pare (ma per quanto ancora?).

Queste sono le principali risposte del sondaggio con il quale, prima ai banchetti in piazza e poi sul web, abbiamo chiesto ai materani un parere sui servizi e sulla qualità della vita. Sono dati parziali e il sondaggio può ancora essere compilato online e sarà anche riproposto con i prossimi banchetti.

Decenni di malgoverno di centro, di sinistra e di destra hanno reso Matera quello che un semplice sondaggio evidenzia chiaramente: un cesso presidiato da forze dell'ordine e grande distribuzione organizzata.
Un sondaggio che, dato il suo anonimato, ha consentito ai cittadini di esprimersi con franchezza, liberi dai vincoli e dalla paura di ritorsioni del potere locale.

Utilizzeremo le risposte che abbiamo raccolto per aggiornare il programma del Movimento 5 Stelle di Matera e stabilire le priorità tra i progetti che il M5S deve promuovere e sostenere. Perché siamo un gruppo di cittadini attivi, indipendenti dai partiti tradizionali, che vogliono migliorare Matera cambiando in primo luogo i metodi con cui vengono prese le decisioni comuni.

Servizi e qualità della vita a Matera_1.jpg

I cittadini che hanno compilato il questionario hanno risposto quasi sempre a tutte le domande, ritenendo quindi di avere un parere in proposito e riconoscendo anche la pertinenza delle questioni sollevate. Questo conferma, cari politicanti che prendete sempre più le decisioni nel chiuso delle stanze del palazzo, che siamo capaci di valutare e giudicare non appena disponiamo degli strumenti e delle occasioni adatte.

La maggior parte di coloro che hanno risposto al sondaggio (32,5%) è per niente soddisfatta dei servizi e della qualità della vita; sono poco soddisfatti il 29,4% e abbastanza soddisfatti il 25,0%. Solo l'8,6% si dichiara discretamente soddisfatto e il 4,4% esprime il giudizio massimo, ossia molto soddisfatto.

Signori Consiglieri Comunali, politici di centro, destra e sinistra, il numero di cittadini per niente soddisfatti di quello che avete fatto, voi e i vostri predecessori, è 8 volte quello di chi si ritiene molto soddisfatto! Questo dato lo capite o devo farvi un disegnino?
Se io fossi in Consiglio Comunale mi alzerei di botto dalla sedia; ma voi che ci sedete oggi non vi alzerete né per questo, né per altro.

Vorrei ora entrare nel dettaglio e mettere in evidenza alcuni dei risultati per me più significativi: sono solo mie elaborazioni, ognuno poi potrà estrarre dal grafico le informazioni che più lo impressionano.

I cittadini hanno dato a 5 aspetti la valutazione peggiore, con una percentuale di per niente soddisfatto superiore al 60%: piste ciclabili 79,7%, orti sociali 75,0%, aree per animali 65,0%, raccolta differenziata 64,2%, pulizia luoghi comuni 64,1%.

Il giudizio migliore, molto soddisfatto, va a 3 aspetti che superano il 15% nei consensi: sicurezza 18,2%, luoghi di culto 16,9%, supermercati 15,4%.

Sottolineo anche che il giudizio medio, corrispondente ad abbastanza soddisfatto, è stato attribuito dai più alle voci qualità dell'aria, supermercati e illuminazione. Seguono, immediatamente dopo, le voci inquinamento acustico, scuole/asili, negozi e mercati di quartiere.

Concludo evidenziando che sono i luoghi di culto ad avere la più alta percentuale di valutazioni positive (la somma di molto e discretamente soddisfatto); seguono poi la sicurezza, i supermercati e le biblioteche.
Al contrario, la più alta percentuale di valutazioni negative (somma di poco e per niente soddisfatto) va alle piste ciclabili, alla pulizia dei luoghi comuni e alla raccolta differenziata.

P.S. - Ringrazio in anticipo per tutti i commenti, specialmente per quelli di coloro che, qualsiasi cosa faccia il Movimento 5 Stelle di Matera, continua a vederci come "fascisti del web" o "duri e puri".
Siamo quello che facciamo, che vi piaccia o meno.

Vito Petrocelli


Matera - 

Il collettivo ALJAB (All Lucanian Journalists Are Bastards) nasce nell'estate del 2012 a seguito di continui ed inesatti pezzi giornalistici e pseudotali a mezzo stampa, tv e web sul M5S Basilicata.

Il collettivo ha come obiettivo quello di smascherare la cattiva informazione e difendere l'operato dei 5stellini lucani tramite argomentazioni critiche mosse ai vari media. Il collettivo ALJAB non accetta attacchi personali e sfoghi isterici, difende l'anonimato di chi scrive ed opera al suo interno e si autoproclama "fondamentalista della buona informazione". Nel collettivo è d'obbligo parlare sempre al plurale. ALJAB si propone come sintesi di quelle che sono le opinioni degli attivisti del M5S Basilicata nei riguardi della stampa, lette sui forum, sulle e-mail, sui social network.

Il collettivo è aperto a tutti quelli che vogliano seguire queste semplici regole.

Sin dalla nostra costituzione, noi di ALJAB siamo stati molti impegnati a leggere alcuni articoli sulla carta stampata che riguardano il movimento 5 stelle Basilicata, la politica lucana ed il petrolio. In questa occasione vorremmo parlare proprio di questi temi, ponendo alla vostra attenzione tre articoli dei principali quotidiani lucani.

Vogliamo subito iniziare con quello che è, a nostro parere, il peggiore di tutti.

A Maggio "La Nuova" scriveva questo articolo dal titolo "Grillini in campagna acquisti"

La chicca più interessante di tutto l'articolo è: "Così, a quanto pare, oltre al rodato gruppo materano, si lavora anche nel Potentino, dove sarebbero in azione esponenti campani e calabresi del movimento 5 stelle per scovare gli amministratori del futuro. Contattati, tra l'altro, anche giovani amministratori della città e della Provincia di Potenza. Lo scopo è di garantire la costituzione di una nuova classe dirigente già pronta per le prossime elezioni tanto politiche che amministrative."

Quindi, secondo loro, attivisti del M5S sarebbero giunti dalla Campania e dalla Calabria (e perché non dalla Puglia?) in cerca di nuovi esponenti 5 stelle, tipo quello che fanno da sempre gli osservatori di calcio delle squadre italiane e non in Brasile.

Solitamente quando un giornale scrive qualcosa di molto forte così come si è permessa "La nuova", dovrebbe citare delle fonti, dare un minimo di autorevolezza a quanto detto. E invece? Invece niente. Questo articolo non è nemmeno firmato, non c'è uno straccio di spiegazione della redazione alle incessanti domande poste dagli internauti visibili nei commenti in basso. Solo silenzio. Silenzio e tante, troppe, chiacchiere da bar. E allora questo è per noi "La Nuova". Un giornale che riporta le chiacchiere del baretto.

Approfittiamo dell'occasione per ricordare al suddetto giornale lucano che possiede i numeri di telefono di alcuni attivisti potentini e materani e che quest'ultimi, tempo addietro, furono addirittura contattati per un'intervista (mai avvenuta).

Andiamo avanti.

Veniamo ad un recente articolo de "Il quotidiano" di Paride Leporace.

Non capiamo se l'articolo sia una fredda cronaca (cit.) di quella che è la situazione politica lucana o un semplice riassunto delle schifosissime puntate precedenti. L'articolo, inoltre, fa capire bene cosa significa stampa di regime: giornalai che presumono di fare un grande servizio alla comunità con "sottili" analisi politiche, scrivendo in verità di fuffa e pugnette. Insomma, roba da slogarsi i polsi.


Capitolo Gazzetta del Mezzogiorno.



Il quotidiano pubblicava qualche tempo fa un'intervista al geologo Carlo Doglioni che il M5S riportò e commentò anche tramite articolo a firma di tal Vito Petrocelli.


Doglioni smentì categoricamente di aver rilasciato un'intervista alla GdM e al principio, non capendo che il M5S aveva riportato semplicemente un articolo , minacciò querele ed azioni legali contro i cinquestellini.
Chi dovrebbe essere querelato è invece chi ha scritto l'articolo.


Doglioni tenne a precisare che «un dirigente della Fondazione Mattei mi ha fatto delle domande, cui ho risposto per iscritto e che in parte sono contenute nell'articolo citato sulla GdM, cui evidentemente è stata passata la conversazione. Tuttavia, leggendo l'articolo, ho letto con notevole disappunto che mi sono state attribuite (o sono state modificate) frasi e concetti che non ho mai espresso».


Noi del collettivo ALJAB sosteniamo ciò che anche la OLA ha detto qualche tempo fa, ovvero che la Gazzetta del Mezzogiorno, come molti altri giornali, pubblica "- per convenienza economica - intere pagine di pubblicità mascherate da articoli".


In questa occasione siamo però di fronte ad un vero e proprio pizzino con domande e risposte passate da qualcuno della Fondazione Mattei (quindi dall'ENI) al giornale.


Noi ci chiediamo: è questa l'informazione che vuoi lucani vi meritate?
Sono questi i giornali di cui tessere le lodi?


Sono graditi commenti sugli argomenti trattati.
Sono caldamente sconsigliati quelli tipo "siete dei supponenti", "avete la verità in tasca", "siete solo voi la fonte pura dell'informazione in Basilicata": non ci interessano, grazie. Restiamo sulla sostanza, per cortesia.


Noi pensiamo che sia meglio ragionare con la propria testa di tanto in tanto, più che con la lingua da lecchino.


A presto.


Collettivo ALJAB

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