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Sviluppo

Glass-Steagall Act


Matera - 
 
Oramai non ci facciamo più caso. La crisi è parte di noi, fa da sfondo alla nostra vita e la pervade di quel senso di impotenza e di sottomissione, occupando tutti gli spazi, come un gas asfittico che ci toglie il respiro ma non ci fa morire sul colpo. Ci ha tolto poco a poco l'entusiasmo, ci fa crescere pessimisti, ci ruba il futuro. Tanto che più di qualcuno, ritenendo le condizioni oramai insopportabili, decide di farla finita. La pletora di disinformatori e distrattori di massa non fa altro che rendere più insopportabile l'agonia, assolvendo il compito impartitole dall'unico vero potere che tira le fila delle sorti del pianeta: la finanza speculativa globale. E' diventato normale che gli Stati, e quindi i cittadini, osservino alla lettera quanto viene loro dettato dai padroni indiscussi, nascosti dietro la tautologica espressione 'mercato'. Più di un anno fa abbiamo denunciato quanto stava accadendo nel più assoluto silenzio dei barboncini da passeggio del potere. Ma da marzo, per quanto si tenti di nasconderlo e stravolgerlo di significato, è successo qualcosa di rivoluzionario: decine e decine di cittadini comuni sono entrati nel Palazzo. E ieri, tutti i cittadini del m5s in senato hanno presentato un disegno di legge dal titolo "DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELL'ORDINAMENTO BANCARIO ATTRAVERSO LA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ BANCARIE COMMERCIALI DA QUELLE SPECULATIVE". Questo disegno di legge, se avesse seguito, rimetterebbe a posto uno dei tanti tasselli che sapientemente sono stati, con uno stillicidio diabolico, anno dopo anno, eliminati dall'insieme dei presidi posti a garanzia dell'assetto democratico degli Stati occidentali. Quello che è successo recentemente trova spiegazione in avvenimenti che si perdono nella nebbia dei decenni passati: dalla separazione delle banche centrali dai rispettivi governi democratici (in Italia avvenuta nel 1981 ad opera di Beniamino Andreatta senza alcun passaggio parlamentare) alla deregolamentazione dei mercati finanziari, fino a giungere al capolavoro dell'insipienza umana del Sistema Monetario Europeo, sfociato nell'adozione della moneta unica (quella lì, l'unica che abbiamo in tasca se ci va bene). Il MoVimento 5 Stelle sta avanzando, tra mille difficoltà, tra altrettanti cori sprezzanti provenienti da appendici dei partiti, tra miriadi di sgambetti più o meno attesi. Così come hanno smontato, noi ce la metteremo tutta per rimontare. Con buona pace dei responsabili dello sfascio che oggi si autoproclamano salvatori.
 
Vignetta di Davide Caridi (Seed)

Matera - 

Bluffing.jpg Si può ingannare una parte del popolo per tutto il tempo, e tutte le persone che per qualche tempo, ma non si può ingannare tutto il popolo tutto il tempo. (Abraham Lincoln)

Chi governa la Basilicata? Vito De Filippo oppure Monti e Passera?

Il Consiglio dei Ministri numero 48 del 4 ottobre 2012 ha impugnato(*) davanti al Consiglio di Stato la Legge 08/08/2012 n. 16 della Regione Basilicata, comunemente chiamata Legge sulla Moratoria. Con questo atto, l'assise ministeriale dimostra che il "non governatore" lucano, Vito De Filippo, è un pessimo amministratore, più intento mediaticamente a favorire la sua prossima candidatura al Parlamento che ad amministrare realmente la sua terra.

Dopo averla svenduta per 30 denari di royalties, appena ha sentito odore di elezioni parlamentari, il "defilippiano" Vito de Filippo ha pensato bene di crearsi un alone donchisciottiano, facendosi passare per paladino dei diritti dei lucani, partorendo una legge bluff che nella realtà ha sempre tranquillizzato le società minerarie, sia per l'evidente incostituzionalità della legge stessa, e sia per la possibilità che qualsiasi TAR potesse invalidare i singoli effetti della legge Moratoria sulle istanze bocciate con delibere di Giunta. L'incongruenza burocratica che i TAR rileveranno, dopo il sicuro ricorso delle società petrolifere, è infatti quella che le delibere di Giunta Regionale, indipendentemente dall'incostituzionalità della stessa legge, negano le intese minerarie che la stessa Regione, col suo Dipartimento ambiente, ha in precedenza consentito rilasciando pareri favorevoli alle VIA (Valutazioni di Impatto Ambientale).

Se il "non governatore" vuole veramente fermare le estrazioni di petrolio in Basilicata, non ha bisogno di una legge, ma semplicemente deve ricorrere alla normale procedura amministrativa legalmente consentita: dare i pareri negativi alle osservazioni sulle VIA.
Se il Consiglio di Stato, come appare certo, darà torto a De Filippo, l'unico effetto di questa tecnica da basso impero politico sarà quello di demandare l'amministrazione del territorio non ai suoi amministratori eletti, ma al Governo italiano, che già ha dimostrato di saper governare poco la nazione. Figuriamoci come governerà, impoverendola, la Basilicata, che ha già sotto le mani di Vito De Filippo, raggiunto il triste primato della regione più povera d'Italia.

La finta Moratoria di De Filippo, è già ampiamente utilizzata mediaticamente dal "non governatore", aiutato in questa operazione di marketing elettorale a danno dei lucani dai radicali di Maurizio Bolognetti, da Comunità Lucana-movimento no oil di Miko Somma e da Legambiente e WWF regionali, tutti partiti e movimenti che si muovono ambiguamente lungo il confine che "non separa" la demagogia governativa da quella di chi si fa credere vicino alle tematiche ambientali ed economiche della Basilicata. Partiti e movimenti subito dimostratisi entusiasti di una legge sulla Moratoria che appariva incostituzionale e ambigua anche ai profani.

Dunque, chi governa la Basilicata? E che ruolo giocano alcuni partiti e alcune associazioni ambientaliste nella gestione del territorio della Basilicata? Ma soprattutto, perché paghiamo centinaia di migliaia di euro all'anno di stipendio a supertecnici dei Dipartimenti regionali, i quali redigono leggi che il Consiglio dei Ministri farà annullare con ricorso al Consiglio di Stato?

Secondo il Movimento 5 Stelle anche in Basilicata è ora di spendere meglio i soldi pubblici, amministrando finalmente la regione e mandando a casa una casta di tecnici e di politici arruffoni.

Ci vediamo in Consiglio Regionale, sarà un piacere.

Vito Petrocelli

(*) Motivi dell'impugnativa: La legge della Regione Basilicata n. 16 dell'8 agosto 2012, recante «Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012 e del bilancio pluriennale per il triennio 2012/2014" presenta aspetti di illegittimità costituzionale con riferimento a quanto previsto all'art. 37, rubricato "Provvedimenti urgenti in materia di governo del territorio e per la riduzione del consumo del suolo". La citata disposizione prevede che la Regione, a far data dall'entrata in vigore della norma stessa, non rilascerà l'intesa al conferimento di nuovi titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi prevista dall'articolo 1, comma 7, lettera n) della legge 23 agosto 2004, n. 239. Premesso che la disposizione censurata è riconducibile alla materia, di legislazione concorrente, della "produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia" (art. 117, comma 3 della Costituzione) si osserva che lo Stato, nell'esercizio della sua potestà legislativa, con la legge 23 agosto 2004, n. 239 recante "Riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia", ha fissato i principi fondamentali in materia di localizzazione di impianti energetici. La suddetta legge contiene altresì disposizioni per il settore energetico che contribuiscono a garantire la tutela della concorrenza, la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, la tutela dell'incolumità e della sicurezza pubblica, la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema al fine di assicurare l'unità giuridica ed economica dello Stato e il rispetto delle autonomie regionali e locali, dei trattati internazionali e della disciplina comunitaria. L'art. 1, comma 4, della sopra citata legge prevede che "Lo Stato e le regioni, al fine di assicurare su tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni concernenti l'energia nelle sue varie forme e in condizioni di omogeneità, sia con riguardo alle modalità di fruizione, sia con riguardo ai criteri di formazione delle tariffe e al conseguente impatto sulla formazione dei prezzi, garantiscono: (?) d) l'adeguatezza delle attività energetiche strategiche di produzione, trasporto e stoccaggio per assicurare adeguati standard di sicurezza e di qualità del servizio nonché la distribuzione e la disponibilità di energia su tutto il territorio nazionale;" nonché "f) l'adeguato equilibrio territoriale nella localizzazione delle infrastrutture energetiche, nei limiti consentiti dalle caratteristiche fisiche e geografiche delle singole regioni, prevedendo eventuali misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale qualora esigenze connesse agli indirizzi strategici nazionali richiedano concentrazioni territoriali di attività, impianti e infrastrutture ad elevato impatto territoriale (?)". L'art. 1, comma 3, della legge n. 239/2004, inoltre, chiarisce che il conseguimento dei suddetti obiettivi generali di politica energetica è assicurato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e leale collaborazione, dallo Stato, dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, dalle regioni e dagli enti locali. In particolare, secondo il comma 7 dello stesso articolo, spetta allo Stato, anche avvalendosi dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, "l'identificazione delle linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale con riferimento all'articolazione territoriale delle reti infrastrutturali energetiche dichiarate di interesse nazionale ai sensi delle leggi vigenti" (lettera g), e allo Stato "l'individuazione, di intesa con la Conferenza unificata, della rete nazionale di gasdotti" (co. 8, lett. b), n. 2). Gli art. 29, comma 2, lett. g), del d. lgs. n. 112/98 e art. 52-quinquies del D.P.R. n. 327/2001, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, attribuiscono nella materia di cui si tratta un potere autorizzatorio allo Stato, riconoscendo quindi all'amministrazione statale "una competenza amministrativa generale e di tipo gestionale" a fronte di esigenze di carattere unitario. Il necessario coinvolgimento delle Regioni di volta in volta interessate è assicurato dal D.P.R. n. 327/2001 mediante quello strumento particolarmente efficace costituito dall'intesa in senso "forte", che garantisce una adeguata partecipazione di queste ultime allo svolgimento del procedimento incidente sulle molteplici competenze delle amministrazioni regionali e locali. Tutto ciò premesso e considerato, la disposizione regionale censurata, negando a priori il rilascio dell'intesa per il conferimento di nuovi titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, si pone in contrasto con i principi generali in materia di "produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia" e, conseguentemente, viola l'art. 117, comma 3 della Costituzione. L'art. 37 della l.r. n. 16/2012 si pone altresì in contrasto con l'art. 117, comma 2, lettera m) della Costituzione ("determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale") in quanto, ostacolando lo sviluppo della rete dei gasdotti di interesse nazionale e con essa l'efficiente erogazione di gas, determina l'impossibilità di provvedere alle esigenze fondamentali dei cittadini. La norma censurata, inoltre, contrasta con l'articolo 97 della Costituzione in quanto, rendendo obbligatorio il ricorso alla procedura alternativa prevista dal comma 6 del più volte citato art. 52-quinquies, appesantisce il procedimento di autorizzazione disciplinato dal D.P.R. 327/2001, in violazione del principio di buon andamento dell'azione amministrativa previsto all'art. 97 Cost. La previsione ex lege del diniego dell'intesa, che trova applicazione in modo aprioristico, generalizzato ed indiscriminato, e che si riflette in un appesantimento del provvedimento autorizzatorio, infatti, non contempla la formalizzazione del diniego in un provvedimento motivato in modo chiaro e dettagliato alla luce delle risultanze dell'istruttoria e a specifici elementi di fatto. La disposizione censurata viola, altresì, l'art. 117, comma 1 della Costituzione, nella misura in cui esclude il rilascio dell'intesa regionale per il conferimento di titoli minerari relativi ad idrocarburi anche gassosi. Tale integrale preclusione appare indubbiamente incompatibile con il perseguimento dell'obiettivo della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale delineato nel preambolo della Direttiva 2009/73/CE concernente il mercato interno del medesimo gas. La norma censurata, infine, contrasta con il combinato disposto degli articoli 3, comma 1 e 41 della Costituzione, in quanto le limitazioni ? di carattere normativo ? all'iniziativa economica privata debbono perseguire finalità di utilità sociale, sicché non possono che essere informate ai principi di ragionevolezza e proporzionalità. Infatti il menzionato rifiuto aprioristico e totale del rilascio dell'intesa, ancorché in astratto volto ad un fine di utilità sociale, quale la riduzione del consumo del suolo nel contesto del governo del territorio, non può ritenersi conforme a ragionevolezza e proporzionalità, giacché esso impedisce in limine la ponderazione delle singole istanze, necessaria all'assunzione di misure proporzionate alle concrete fattispecie ad esse sottese. Il contestato diniego assoluto all'intesa di cui all'articolo 37 della legge regionale 16/2012 risulta pertanto arbitrario ed incongruo rispetto ad istanze e progetti, verosimilmente provvisti dei requisiti più eterogenei, che non possono a priori essere valutati in funzione delle corrispondenti peculiarità, con la conseguente compressione della libertà d'iniziativa sancita dall'art. 41 della Costituzione. Per quanto sopra esposto la disposizione regionale indicata deve essere impugnata dinanzi alla Corte Costituzionale ai sensi dell'art. 127 Cost.

SCEC VS lobby della frutta


Matera - 

Distretto_agroalimentare_Metapontino.jpg
Ringrazio Eugenio Bonanata, giornalista di Basilicata24, se oggi posso fare questa riflessione.

Il comparto della frutta e dell'agroalimentare in Basilicata è stata trainante per l'economia locale fino agli anni '90, dopo di che le multinazionali, con la complicità della governance lucana, hanno drenato questa ricchezza verso altri territori europei e verso il mercato finanziario. Ne abbiamo già parlato circa un mese fa.

Quello della frutta, ci dice Bonanata, "era un eldorado capace di impiegare 20mila addetti stagionali senza prendere una sola lira di fondi pubblici."
E oggi? Dei 5000 produttori presenti allora nel Metapontino ne sono rimasti, forse, solo la metà, strozzati dai prezzi imposti dalle grandi centrali della distribuzione organizzata (Unicoa; Apofruit; Terremerse) e dagli usurai a cui i produttori si rivolgono per avere la liquidità necessaria per comprare dai vivaisti i semi o le piantine.

Solo ieri il Movimento 5 Stelle ha promosso lo SCEC a Matera. Un meraviglioso strumento in grado di certificare la solidarietà presente in una comunità. ArcipelagoSCEC è un'associazione culturale che promuove strumenti e progetti che restituiscono dignità e potere d'acquisto a tutti gli aderenti al circuito. Lo SCEC e i progetti di Arcipelago sono costruiti proprio per venire incontro alle difficoltà di Gaetano, Giuseppe e Michele che sono costretti a vendere le fragole a 75 centesimi al Kg quando una piantina costa 27 centesimi e per un ettaro devono investire 15mila €.

Il progetto Empori e Botteghe di Arcipelago SCEC crea un correttivo a queste ingiustizie.
"Il punto nevralgico su cui intervenire oltre all'accorciamento della filiera produttiva è lavorare sul plusvalore derivante dalla trasformazione dei prodotti agroalimentari come ad esempio la filiera del grano che arriva fino alla vendita del pane, quella della carne (allevamento, macellazione, trasformazione e vendita), l'attività casearia, la pasticceria, la ristorazione ecc.."

Aderendo a questo progetto e utilizzando lo SCEC Michele non svenderà le sue fragole come in un Outlet e otterrà un giusto reddito mentre le famiglie le potranno acquistare a prezzi molto contenuti, in linea, se non inferiori, a quelli, non certo della stessa qualità, della GDO.

E' bello usare gli SCEC!!!

Saverio Castoro

Il Movimento 5 Stelle promuove lo SCEC a Matera


Matera - 

Domenica 30 Settembre a partire dalle ore 10, il Movimento 5 Stelle organizza un incontro informativo presso il giardino di Libromania, in via Lucana 13 a Matera per spiegare ai cittadini e ai commercianti materani l'utilizzo dello SCEC.

Lo SCEC è un buono che non va a sostituire la moneta legale (l'euro) ma semplicemente la integra permettendo una riduzione di prezzo che gli associati decidono di farsi reciprocamente attraverso un atto volontario.


Già da qualche anno i volontari dell'associazione Arcipelago SCEC girano l'Italia per diffondere nelle comunità l'utilizzo di questo buono sconto incondizionato.
Ad oggi, con una crisi ormai divenuta strutturale e di cui non si vede l'orizzonte, l'adozione dello SCEC da parte di cittadini, liberi professionisti, botteghe artigiane ed enti locali sta diventando una realtà concreta per aumentare le capacità di spesa, rivitalizzare il commercio locale e trattenere la ricchezza nel territorio.


I Municipi di Parma, Crotone, il IV Municipio di Roma e migliaia di cittadini e centinaia di imprenditori italiani, da Nord a Sud, hanno già adottato questo strumento per risollevare l'economia locale e reinvestire ricchezza nel territorio, aderendo al circuito economico ed utilizzando i buoni della Solidarietà ChE Cammina.


Attivisti e simpatizzanti del M5S si ritroveranno domenica 30 settembre a partire dalle 10 per rispondere alle domande dei commercianti e dei cittadini interessati a condividere con la città di Matera la nascita del Progetto SCEC.


scec a matera

Vacanze pecorecce


Matera - 


E dunque rieccoci, come consuetudine consolidata, da buoni italiani pronti a goderci le strameritate ferie, dopo aver affrontato il peso di un anno a dir poco rocambolesco.

Siamo passati dal ciclo "bunga bunga - Minetti & C." ai più sobri "Mario Monti - Elsa Fornero & C.", un'alchimia politico-finanziaria che ha risolto definitivamente l'emergenza del crack economico del Sistema Italia.
Certamente si sono dovuti prendere provvedimenti apparentemente impopolari come il Decreto "Salva Italia", con il quale ai comuni cittadini è stato posto l'obiettivo di poter forse comodamente andare (vedere i petulanti esodati) in pensione non prima dei 67 anni. E' stata reintrodotta la tassa (IMU) sulla prima casa, proprio per venire incontro alle istanze dei cittadini che si erano sentiti esclusi negli anni passati dal balzello e che numerosi reclamavano la reintroduzione per contribuire al consolidamento dei conti pubblici.

A partire dalle lacrime della Fornero (nelle quali si sono potuti scrutare la sua illimitata sensibilità ed il suo senso civico) è stato tutto un susseguirsi di rassicuranti accadimenti per il popolo italico.
I parlamentari che in blocco - tranne rare eccezioni - votano a favore dei provvedimenti (a volte fanno pure finta di non essere d' accordo) che vengono loro proposti dal Governo (dei tecnici).
Mario Monti che se ne va a spasso (coi soldi nostri) per il mondo per spiegare agli altri capi di Stato cosa devono fare per chiudere il nostro buco di bilancio accumulato per decenni. Ovviamente lo spread rimane lo stesso ma a noi rassicura il fatto che sappia parlare bene l'inglese - un figurone!
Alle banche sono stati elargiti centinaia di milioni di euro a spese degli ignari cittadini che poi un giorno andranno a pagare: ma tanto si sa, poi ci penserà la provvidenza.

Tutti siamo più rasserenati dopo aver conosciuto le disponibilità finanziaria dei componenti del Governo che coi loro guadagni milionari difficilmente subiranno la sorte delle centinaia di imprenditori e comuni cittadini che si sono tolti la vita affranti dal dolore d'aver perso irrimediabilmente il loro posto di lavoro ed il sostentamento per la propria famiglia. La casta ci ha rassicurato che "un giorno" anche loro contribuiranno come gli altri cittadini di serie inferiore.

Andiamo in vacanza irresponsabilmente e ci affidiamo per l'ennesima volta alle loro cure amorevoli in pieno agosto.
Intanto venerdì 3 agosto il Senato ha approvato il Decreto Sviluppo (hanno votato tra gli altri a favore i senatori nostrani Antezza, Bubbico, Chiurazzi, Latorre, Digilio, Viceconte, mentre il dott. Latronico era assente, forse perché concentrato come relatore in Commissione Senato per l'approvazione del "Decreto valorizzazione degli immobili Statali con fondi comuni" da accorpare alla Spending review approvata il 7 agosto).

Siamo certi come cittadini di Puglia e Basilicata che i nostri statisti avranno ben compreso la dichiarazione di estrema gravità resa dal Ministro della Sanità Renato Balduzzi qualche settimana fa: ".... dai campioni prelevati dall'ARPA nel luglio 2011 emergono alte quantità di idrocarburi totali" e correranno presto al riparo.
Una verità sconcertante, la cui estrema gravità farà mettere in campo tutte le migliori risorse a disposizione dei nostri rappresentanti politici, per scongiurare una possibile imminente catastrofe umanitaria per milioni di cittadini che attingono, in Puglia e Basilicata, (e si spera potranno continuare a farlo come dalla notte dei tempi) la loro fonte primaria di sostentamento: l'acqua viva.

Ad ogni buon conto ci accingiamo spensierati alle nostre vacanze pecorecce, sicuri di essere in buone mani.

(Contributo di un lettore che ha chiesto di non essere nominato)
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Matera - 


Siccome le pugnette sono bravi a farsele tutti, anche Balotelli, Papaleo ed Adduce (in ordine di presenza scenica), il MoVimento 5 Stelle Matera ha deciso di partecipare al gioco "Tira pure, tanto non ti rimane in mano".


In data odierna (ieri ndr), si viene a sapere dagli organi di disinformazione politica regionale che purtroppo c'è un intoppo nel corretto avanzamento dei progetti Pisus, legati (ai cordoni della borsa) ai fondi FESR. Purtroppo, il M5S colto di sorpresa da tale notizia e fortemente rancoroso nei confronti dei grigi tecnocrati di Bruxelles, ha deciso di mostrare ai valutatori, come i progetti PISUS a Matera siano supportati da studi di fattibilità seri e da stati di avanzamento fisici notevoli.


Noi, del resto, supportavamo fortissimamente il prolungamento della nostra avanguardistica metropolitana leggera di metri 800 al modico costo di 8 milioni. Anzi, avevamo presentato, quando l'attuale amministrazione ci ha contattati come parte sociale per la discussione dei piani, un servizio innovativo di JumboJet che collegasse Matera a Santeramo in Colle. Purtroppo, l'impatto ambientale era fortemente negativo, quindi la nostra proposta fu rigettata.


Di seguito mostriamo ai suddetti azzeccagarbugli di Berlaymont di cosa sono capaci gli operosi materani quando si applicano, e soprattutto quando li paghi in anticipo, prendendo ad esempio, l'asilo nido di via Gramsci.


Opera n°22 Asilo nido di Via GRAMSCI
Riqualificazione e ammodernamento dell'asilo nido comunale di via Gramsci.
L'intervento fa parte di un più ampio obiettivo di incremento di servizi rivolti in particolare verso l'infanzia e le famiglie, al fine di migliorare le condizioni di conciliazione delle esigenze familiari e della qualità della vita. L'intervento mira alla riqualificazione e all'ammodernamento dell'asilo nido, consistente anche nell'efficientamento sotto il profilo energetico ed ambientale, finalizzato alla riattivazione della struttura attualmente chiusa. L'attuale progetto ha come obiettivo quello di rendere la struttura funzionale e moderna e di riattivare i servizi, ampliandone anche la capacità di erogazione. La struttura, localizzata in zona centrale della città, è tra l'altro felicemente ubicata in prossimità del polmone verde denominato "il boschetto", che conferisce un valore aggiunto all'immobile di via Gramsci, in una area in cui oltretutto sono tornate a vivere numerose famiglie giovani con bambini in età.


[25 giugno 2012. Panoramica, la nuova facciata principale a basse emissioni di CO2]Facciata Asilo Nido in via Gramsci

Fin qui tutto ok. Finalmente i bambini prenderanno il posto dei tossici, che attualmente fanno la spola tra il SERT e il suddetto Asilo Nido, edifici a distanza di 10 metri lineari.


Così il 25 giugno 2012 siamo andati al mitico asilo nido pensando di partecipare se non al vernissage di apertura, almeno alla vista del paradiso terrestre che ospiterà i poppanti materani, a partire da settembre 2012. Tuttavia, l'amarezza è sempre in agguato.

[25 giugno 2012. Dettaglio, la nuova porta di ingresso ad impatto zero]Porta Asilo Nido in via Gramsci

[25 giugno 2012. Interni, open space secondo l'attuale trend educativo, il metodo Attila]Asili Nido via Gramsci Matera

[25 giugno 2012. Particolare, tecnica innovativa usata per la manutenzione dei ferri]Asilo Nido Via Gramsci

 

Mamme, papà, state tranquilli! Il prossimo anno scolastico i vostri bambini frequenteranno questa struttura in tutta sicurezza e tranquillità, grazie al duro lavoro svolto dal Comune di Matera.


Angelo Giordano (Prospero d'Ippolito)

Ricominciamo da qui


Matera - 

Thumbnail image for Matera5stelle.jpg Ricominciamo da qui, dal programma della lista civica Matera a 5 Stelle. Lo abbiamo realizzato in rete durante la campagna elettorale a marzo 2010, ora lo vorremmo riqualificare con il contributo dei cittadini che credono possibili i progetti a 5 stelle. Il moVimento è in piazza Vittorio Veneto tutti i sabato e le domeniche dalle ore 18:00. Venite a trovarci, portateci le vostre proposte e rivediamo insieme come vorremmo Matera a 5 stelle.

Voi venite a trovarci in piazza, noi vi diamo appuntamento ad un incontro nei quartieri.

Proviamo ad organizzare un programma partecipato insieme ai cittadini che condividono la voglia di cambiamento. Perché non vogliamo nulla calato dall'alto; vogliamo crearci una bella realtà dal basso.


Programma della Lista CiVica Matera a 5 Stelle - Marzo 2010

Promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica

Convocazione dei consigli comunali in orari che favoriscano la partecipazione della cittadinanza.
Sedute del Consiglio Comunale in diretta web e tv.
Bilanci pubblici disponibili online e in bacheca comunale.
Pubblicazione online di tutte le delibere, le determinazioni e i verbali delle assemblee comunali.
Osservatorio dei lavori pubblici con report mensili.
Disponibilità gratuita degli spazi pubblici coperti per eventi e manifestazioni non commerciali.
Agorà rionali periodiche alla presenza del sindaco e degli amministratori.
Convocazione di referendum consultivi.
Valorizzazione dei Comitati di Quartiere.
Demolizione e ricostruzione del sito internet del Comune.

Favorire la connettività gratuita

Wi-fi gratuito in punti strategici della città.
Sperimentazione di una Rete Wireless cittadina gratuita.
Promozione degli Internet Social Point e alfabetizzazione informatica.
Contributo per connessioni a soggetti e famiglie a reddito minimo.
Informatizzazione e tracciabilità certificata di tutti i flussi comunicativi interni al Comune.
Avviso elettronico di scadenza documenti o ritiro documenti.
Integrazione in Rete di tutti i servizi di sportello al cittadino.
Diffusione di programmi gratuiti open-source in tutti gli uffici pubblici comunali.
Diffusione del Protocollo VOIP per i servizi telefonici della Pubblica Amministrazione.

Rendere efficiente ed ecologica la mobilità urbana ed extraurbana

Realizzazione del Piano urbano per la mobilità.
Rinnovo graduale parco autobus, con mezzi a metano o elettrici.
Integrazione della linea metropolitana delle FAL con il trasporto pubblico.
Parcheggi di scambio alle fermate estreme della metropolitana leggera o ai capolinea degli autobus.
Creazione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici e di soccorso.
Creazione di piste ciclabili e di aree comunali per la sosta delle biciclette.
Creazione di servizi di bike e car sharing.
Collegamento con la stazione di Ferrandina tramite navette, includendo questo servizio nell'orario ufficiale e nel biglietto di Trenitalia come trasporto sostitutivo.
Creazione di un city terminal per le partenze per/da Bari Palese.
Creazione di bus terminal e aree camper nella periferia cittadina.

Rafforzare la tutela della salute pubblica e creare le condizioni per una maggiore coesione e solidarietà tra i cittadini

Riqualificazione dei consultori e corretta applicazione della Legge 194.
Monitoraggio e contrasto della violenza sulle donne e sui minori.
Contributi per case di accoglienza per donne e minori in difficoltà.
Riqualificazione dei servizi sociali rivolti agli anziani e al disagio psichico.
Promozione della solidarietà e accoglienza degli immigrati.
Promozione dell'associazionismo giovanile.
Riqualificazione delle strutture sportive esistenti.
Adeguamento degli spazi pubblici con l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Vigilanza continua sulla sicurezza e manutenzione degli edifici comunali.
Sostegno ai programmi contro la discriminazione nelle scuole, contro il bullismo e contro la violenza di genere.
Rivalutazione dei criteri di accesso agli asili nido comunali e creazione di figure alternative di sostegno alla maternità.
Sostegno alla diversificazione e qualificazione dell'offerta formativa del polo universitario.
Sostegno alle produzioni artistiche e culturali locali.
Azioni di contrasto alla crisi strutturale applicando le pratiche della Decrescita Felice all'economia locale e ai rapporti sociali.
Sperimentazione della rete virtuosa dei "Condomini a 5 stelle".

Incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio per cementificare meno e nella considerazione che la casa è un diritto

Variante urbanistica a crescita zero: concessioni edilizie solo se relative ad aree di riconversione industriale o a demolizione e ricostruzione degli edifici.
Allegato energetico al regolamento edilizio.
Classificazione energetica obbligatoria per tutte le abitazioni esistenti e per tutti gli edifici pubblici.
Istallazione di impianti fotovoltaici ed eolici per autoconsumo: piccoli impianti per singoli edifici.
Incentivazione dell'uso di materiali locali per le opere pubbliche.
Sperimentazione nell'uso di cogeneratori per alcune tipologie di strutture comunali.

Valorizzazione dei Rioni Storici

Pedonalizzazione di Sassi e Centro Storico.
Attivazione di progetti Park & Ride con navette di collegamento al centro e ai Sassi.
Agevolazione di licenze commerciali per servizi di prossimità al centro storico e ai Sassi.
Certificazione ambientale di tutte le strutture turistiche.
Promozione della realizzazione di un circuito turistico integrato per i musei e le chiese rupestri.
Rapida riapertura dei siti chiusi per lavori in corso o per motivi burocratici.
Promozione del turismo culturale.

Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali territoriali, beni da difendere per le future generazioni

Analisi degli aspetti ambientali e degli impatti rilevanti riferiti alle attività controllate e/o controllabili dall'amministrazione comunale.
Implementazione della strategia dei rifiuti zero attraverso riduzione, riciclo, riutilizzo.
Raccolta differenziata porta a porta in tutta la città.
Sistemazione e valorizzazione dei parchi urbani.
Programma "Adotta un giardino: il quartiere si riappropria e gestisce in uso comune i piccoli spazi verdi".
Incentivazione all'utilizzo di acqua pubblica in tutti gli uffici comunali.
Realizzazione di un sistema di raccolta e utilizzo acque piovane per l'irrigazione del verde urbano.
Controllo periodico della qualità delle acque presenti nel territorio comunale (fiumi, torrenti, rogge, ecc.), e diffusione pubblica dei risultati delle analisi.
Installazione di erogatori cittadini di acqua pubblica depurata e filtrata ad alta potabilità.
Riqualificazione dei fontanini pubblici.
Controllo e riduzione dei consumi idrici pubblici.
Acquisti verdi nella pubblica amministrazione.
Campagne di riflessione su nuovi stili di vita per ridurre l'impatto ambientale.
Incentivazione delle produzioni locali e filiere corte: prodotti biologici e a "km zero" per una quota pari almeno all'80% in tutte le mense scolastiche ed ospedaliere.
Supporto alla creazione di mercatini contadini.
Incentivi alla creazione e supporto dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Promozione del lavoro "verde" (fotovoltatico, eolico...).
Valorizzazione del patrimonio delle conoscenze artigianali (tufo, cartapesta...)


Matera - 
 
Nella giornata di ieri, il senato ha approvato l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione con i voti dell'abecedario dell'inciucio (Alfano, Bersani, Casini). Una maggioranza qualificata di soggetti squalificati. Introdurre questa norma all'interno della Costituzione è un atto gravissimo che regala la sovranità già risicata dell'Italia definitivamente agli speculatori che agitano lo spauracchio dello spread, nuovo ectoplasma che si alza ed abbassa a comando, come il nerboruto membro di Rocco Siffredi. Ma che cosa implica questo provvedimento che, a chi è digiuno di macroeconomia, può suonare come qualcosa di virtuoso ed utile? Si tratta di una pratica che, se attuata, porterà in breve tempo al collasso dell'economia nazionale, come spiega il premio nobel Paul Krugman in questa intervista al NYT. Non si può pensare di salvare un paziente che ha perso molto sangue con l'ulteriore prosciugamento delle sue vene. Ma perchè questo? Semplicemente per pagare il conto ai creditori, gli stessi che hanno il potere di comandare l'andamento delle borse e l'entità dello spread btp-bund. Non a caso si vorrebbe mettere in piedi il cosiddetto MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), anch'esso dal nome ammansente ma che, come spiega benissimo Lidia Undiemi in questo video costituisce un vero pericolo per la sovranità dei popoli. Addirittura questo organismo, di fatto un'entità che si comporta come una società per azioni, stabilisce che è possibile operare al di sopra di ogni giurisdizione nell'ambito dei Paesi dell'eurozona. L'articolo 32 del trattato è più che eloquente:

Status giuridico, privilegi e immunità

1. Al fine di consentire al MES di realizzare il suo obiettivo, allo stesso sono conferiti nel territorio di ogni suo membro lo status giuridico ed i privilegi e le immunità definiti nel presente articolo. Il MES si adopera per ottenere il riconoscimento del proprio status giuridico e dei propri privilegi e delle proprie immunità negli altri territori in cui opera o detiene attività.

2. Il MES è dotato di piena personalità giuridica e ha piena capacità giuridica per:
a) acquisire e alienare beni mobili e immobili;
b) stipulare contratti;
c) convenire in giudizio; e
d) concludere un accordo e/o i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci.

3. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, godono dell'immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito.

4. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative.

5. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono inviolabili.

6. I locali del MES sono inviolabili.

7. I membri del MES e gli Stati che ne hanno riconosciuto lo status giuridico e i privilegi e le immunità riservano alle comunicazioni ufficiali del MES lo stesso trattamento riservato alle comunicazioni ufficiali di un membro del MES.

8. Nella misura necessaria allo svolgimento delle attività previste dal presente trattato, tutti i beni, le disponibilità e le proprietà del MES sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere.

9. Il MES è esente da obblighi di autorizzazione o di licenza applicabili agli enti creditizi, ai prestatori di servizi di investimento o ad altre entità soggette ad autorizzazione o licenza o regolamentate secondo la legislazione applicabile in ciascuno dei suoi membri

Ovviamente questo è inconcepibile e folle e va divulgato il più possibile. Non possono fare questo senza che nessuno muova un dito! Qualcuno ha anche pensato di denunciare i nostri politicanti per attentato alla Costituzione, iniziativa apprezzata anche da Paolo Barnard che invita i cittadini a fare altrettanto.

P.S. Anche Beppe ha dato visibilità alla denuncia di Paola Musu in questo minipost


Matera - 

Tutto sommato è andata bene.... a parte qualche disservizio nella metro.

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E ora provate a riconoscere qualche teppista o qualche cioccoblock da questa foto.
Vaff'angul'ammaMT

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E-mail to Robert Putnam


Matera - 
La scorsa settimana il professor Robert D. Putnam della Harvard University è venuto in visita in Basilicata e, a detta della stampa locale, ha fatto i complimenti, durante un incontro pubblico, agli amministratori che sono stati capaci di trasformare il 'caso Basilicata' in 'modelo Basilicata'. Il Prof. Putnam ha condotto studi anche in Italia, relativamente al capitale sociale ed alle sue implicazioni sulla vita delle comunità locali. Maggiori informazioni possono essere trovate a questo link

Ho così pensato di inviare una mail allo stimabile professore.

Estimable Professor R.D. Putnam, I've read about a visit of You in our region, Basilicata. I think that your visit here has been exploited by local politicians. In several articles, one of these is the following: http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=554037 , they says that Basilicata can be taken as an example of government in Italy. I have read something about your works (I see that one of those focused on our region in 1987) and I think You are really a respectable person, so the only thing I can deduce, is that what You have said is a little bit far from what they announce in the mentioned and linked article. Because here the social capital simply doesn't exist. I wonder if the following video http://www.youtube.com/watch?v=LYKCOdU0A30&playnext=1&list=PL2E8F0038046342DE (do You recognize the likeable orator?) or this other http://www.youtube.com/watch?v=IKu7Th4UwQc (you may recognize another very likeable politician) are examples of good government and improving of social capital. As I wonder if to sign agreement with Oil companies without listen to what citizens think about, is an example of good practice in government. Waiting for a reply I make You best regards,

Giovanni Perrino, MoVimento 5 Stelle Basilicata (http://www.basilicata5stelle.it)

Se riceveremo una risposta, questa sarà tempestivamente e interamente pubblicata su questo sito..

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