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Matera - 

Thumbnail image for Matera5stelle.jpg Ricominciamo da qui, dal programma della lista civica Matera a 5 Stelle. Lo abbiamo realizzato in rete durante la campagna elettorale a marzo 2010, ora lo vorremmo riqualificare con il contributo dei cittadini che credono possibili i progetti a 5 stelle. Il moVimento è in piazza Vittorio Veneto tutti i sabato e le domeniche dalle ore 18:00. Venite a trovarci, portateci le vostre proposte e rivediamo insieme come vorremmo Matera a 5 stelle.

Voi venite a trovarci in piazza, noi vi diamo appuntamento ad un incontro nei quartieri.

Proviamo ad organizzare un programma partecipato insieme ai cittadini che condividono la voglia di cambiamento. Perché non vogliamo nulla calato dall'alto; vogliamo crearci una bella realtà dal basso.


Programma della Lista CiVica Matera a 5 Stelle - Marzo 2010

Promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica

Convocazione dei consigli comunali in orari che favoriscano la partecipazione della cittadinanza.
Sedute del Consiglio Comunale in diretta web e tv.
Bilanci pubblici disponibili online e in bacheca comunale.
Pubblicazione online di tutte le delibere, le determinazioni e i verbali delle assemblee comunali.
Osservatorio dei lavori pubblici con report mensili.
Disponibilità gratuita degli spazi pubblici coperti per eventi e manifestazioni non commerciali.
Agorà rionali periodiche alla presenza del sindaco e degli amministratori.
Convocazione di referendum consultivi.
Valorizzazione dei Comitati di Quartiere.
Demolizione e ricostruzione del sito internet del Comune.

Favorire la connettività gratuita

Wi-fi gratuito in punti strategici della città.
Sperimentazione di una Rete Wireless cittadina gratuita.
Promozione degli Internet Social Point e alfabetizzazione informatica.
Contributo per connessioni a soggetti e famiglie a reddito minimo.
Informatizzazione e tracciabilità certificata di tutti i flussi comunicativi interni al Comune.
Avviso elettronico di scadenza documenti o ritiro documenti.
Integrazione in Rete di tutti i servizi di sportello al cittadino.
Diffusione di programmi gratuiti open-source in tutti gli uffici pubblici comunali.
Diffusione del Protocollo VOIP per i servizi telefonici della Pubblica Amministrazione.

Rendere efficiente ed ecologica la mobilità urbana ed extraurbana

Realizzazione del Piano urbano per la mobilità.
Rinnovo graduale parco autobus, con mezzi a metano o elettrici.
Integrazione della linea metropolitana delle FAL con il trasporto pubblico.
Parcheggi di scambio alle fermate estreme della metropolitana leggera o ai capolinea degli autobus.
Creazione di corsie preferenziali per i mezzi pubblici e di soccorso.
Creazione di piste ciclabili e di aree comunali per la sosta delle biciclette.
Creazione di servizi di bike e car sharing.
Collegamento con la stazione di Ferrandina tramite navette, includendo questo servizio nell'orario ufficiale e nel biglietto di Trenitalia come trasporto sostitutivo.
Creazione di un city terminal per le partenze per/da Bari Palese.
Creazione di bus terminal e aree camper nella periferia cittadina.

Rafforzare la tutela della salute pubblica e creare le condizioni per una maggiore coesione e solidarietà tra i cittadini

Riqualificazione dei consultori e corretta applicazione della Legge 194.
Monitoraggio e contrasto della violenza sulle donne e sui minori.
Contributi per case di accoglienza per donne e minori in difficoltà.
Riqualificazione dei servizi sociali rivolti agli anziani e al disagio psichico.
Promozione della solidarietà e accoglienza degli immigrati.
Promozione dell'associazionismo giovanile.
Riqualificazione delle strutture sportive esistenti.
Adeguamento degli spazi pubblici con l'eliminazione delle barriere architettoniche.
Vigilanza continua sulla sicurezza e manutenzione degli edifici comunali.
Sostegno ai programmi contro la discriminazione nelle scuole, contro il bullismo e contro la violenza di genere.
Rivalutazione dei criteri di accesso agli asili nido comunali e creazione di figure alternative di sostegno alla maternità.
Sostegno alla diversificazione e qualificazione dell'offerta formativa del polo universitario.
Sostegno alle produzioni artistiche e culturali locali.
Azioni di contrasto alla crisi strutturale applicando le pratiche della Decrescita Felice all'economia locale e ai rapporti sociali.
Sperimentazione della rete virtuosa dei "Condomini a 5 stelle".

Incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio per cementificare meno e nella considerazione che la casa è un diritto

Variante urbanistica a crescita zero: concessioni edilizie solo se relative ad aree di riconversione industriale o a demolizione e ricostruzione degli edifici.
Allegato energetico al regolamento edilizio.
Classificazione energetica obbligatoria per tutte le abitazioni esistenti e per tutti gli edifici pubblici.
Istallazione di impianti fotovoltaici ed eolici per autoconsumo: piccoli impianti per singoli edifici.
Incentivazione dell'uso di materiali locali per le opere pubbliche.
Sperimentazione nell'uso di cogeneratori per alcune tipologie di strutture comunali.

Valorizzazione dei Rioni Storici

Pedonalizzazione di Sassi e Centro Storico.
Attivazione di progetti Park & Ride con navette di collegamento al centro e ai Sassi.
Agevolazione di licenze commerciali per servizi di prossimità al centro storico e ai Sassi.
Certificazione ambientale di tutte le strutture turistiche.
Promozione della realizzazione di un circuito turistico integrato per i musei e le chiese rupestri.
Rapida riapertura dei siti chiusi per lavori in corso o per motivi burocratici.
Promozione del turismo culturale.

Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali territoriali, beni da difendere per le future generazioni

Analisi degli aspetti ambientali e degli impatti rilevanti riferiti alle attività controllate e/o controllabili dall'amministrazione comunale.
Implementazione della strategia dei rifiuti zero attraverso riduzione, riciclo, riutilizzo.
Raccolta differenziata porta a porta in tutta la città.
Sistemazione e valorizzazione dei parchi urbani.
Programma "Adotta un giardino: il quartiere si riappropria e gestisce in uso comune i piccoli spazi verdi".
Incentivazione all'utilizzo di acqua pubblica in tutti gli uffici comunali.
Realizzazione di un sistema di raccolta e utilizzo acque piovane per l'irrigazione del verde urbano.
Controllo periodico della qualità delle acque presenti nel territorio comunale (fiumi, torrenti, rogge, ecc.), e diffusione pubblica dei risultati delle analisi.
Installazione di erogatori cittadini di acqua pubblica depurata e filtrata ad alta potabilità.
Riqualificazione dei fontanini pubblici.
Controllo e riduzione dei consumi idrici pubblici.
Acquisti verdi nella pubblica amministrazione.
Campagne di riflessione su nuovi stili di vita per ridurre l'impatto ambientale.
Incentivazione delle produzioni locali e filiere corte: prodotti biologici e a "km zero" per una quota pari almeno all'80% in tutte le mense scolastiche ed ospedaliere.
Supporto alla creazione di mercatini contadini.
Incentivi alla creazione e supporto dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Promozione del lavoro "verde" (fotovoltatico, eolico...).
Valorizzazione del patrimonio delle conoscenze artigianali (tufo, cartapesta...)


Matera - 

Spettabili Camusso, Bersani, Monti e Marcegaglia, spettabili esponenti di finanza e di partito tutti, spettabili ladri di rappresentanza popolare che sedete in Parlamento,

siete tutti convinti che la linea TAV in Val di Susa si farà e avete dalla vostra le ragioni degli affari e degli interessi.
Nel mio piccolo qui a Matera, a 1.100 km di distanza, io ho le stesse convinzioni del movimento NoTav: l'opera non si farà e credo di avere dalla mia, anzi dalla Nostra, le ragioni della logica, del buon senso e della determinazione popolare.
Un'opera dannosa e inutile non deve essere realizzata. Non devono essere sprecati miliardi di euro.
Vi appellate a giustificazioni del piffero come "la creazione di posti di lavoro" e il "disperato bisogno di investimenti" di cui ha bisogno il Paese.

Perché non guardare invece al Paese reale, ai fatiscenti collegamenti ferroviari continuamente ridimensionati verso lo zero assoluto?
Perché non sostenere invece investimenti e occupazione per esempio collegando finalmente Matera, l'unico capoluogo di provincia a non essere raggiunto dalla rete ferroviaria nazionale, al resto del Paese?


Lo so, non ve ne fotte niente. Il Nostro è un sogno, una favola che possiamo raccontarci. Ma certo non vivremo di favole ancora per molto.

Con sincero disprezzo.

Vito Petrocelli, Movimento 5 Stelle Matera

NoTav, punto.


Matera - 

Matera - 
Gian Paolo ha inviato questa Favola chiedendo di condividerla pubblicandola sul blog.
Pubblicarla è un piccolo contributo, da Matera, ai No Tav.
Oggi tocca a loro e domani ri-toccherà a noi.


C'era una volta un luogo chiamato Valsusa dove vivevano tanti scalmanati che si facevano chiamare NoTav. Essi rischiavano di crepare, poiché gli volevano bucare una montagna vicina inutilmente e si sarebbero contaminati con i materiali estratti dalle sue viscere (uranio, amianto e metalli pesanti), per costruire una ferrovia che già c'era e non serviva. Tutto questo spendendo un casino di denaro pubblico. Loro guarda un po' si ribellarono.

C'era una volta un posto zeppo di terroni senza lavoro e senza futuro ai quali tolsero pur quei pochi treni sudici e puzzolenti (quando non si prendevano i pidocchi e le zecche) con i quali raggiungevano gli ospedali per curarsi. Per raggiungere i figli nell'Italia del Nord, i propri figli persi in un oblio senza ritorno.

C'era una volta un posto pieno di stupidi camionisti che per giorni, rischiando la vita, scesero nelle strade per rivendicare il diritto di esistere per loro e per le loro famiglie, dal momento che il carburante era arrivato alle stelle. Uno di loro morì!

Tutti si lamentavano. Ed allora scelsero per comandare uno scienziato: si chiamò tecnico. Questo tecnico-scienziato, invece di vedere che cazzo stava succedendo nella sua nazione se ne andava ogni giorno in giro per l'Europa per farsi dire cosa doveva fare. Quando però i cittadini se ne accorsero gli girarono molto i coglioni e gli dissero: "Invece di andare a farti le seghe a Bruxelles con l'aereo pagato da tutti noi, fatti comprare un biglietto del pullman Milano-Crotone e vatti a rendere conto di persona".

Siccome stava per scoppiare la guerra civile lui accettò. Dopo che ebbe viaggiato tutta la notte su una sedia per 12 ore, si rese conto, col culo dolorante che il mondo non è sempre così roseo! Lo scienziato si accorse di quanto fosse stupido viaggiare sulla sedia per 12 ore e non conveniva. Dopo aver fatto una iniezione di voltaren prese una decisione folgorante: "Da oggi nessun essere umano dovrà più viaggiare per giorni su una sedia".

Prendiamo i soldi dal Piemonte che non vogliono e costruiamo una ferrovia Vera con tanti treni nuovi per unire finalmente l'Italia. Da allora, a sua insaputa, gli operai della Fiat invece di produrre una macchina ridicola chiamata Panda, si misero a costruire treni. Tanti treni nuovi e puliti dove poterono andarci a lavorare anche quei poveri camionisti che per anni avevano rischiato la vita stupidamente ammorbando l'aria.

Tanti terroni trovarono lavoro prima per costruire le ferrovie e dopo per ospitare tanti turisti che finalmente potevano arrivare in una terra meravigliosa liberata per sempre dai mafiosi, dalle scorie e da tutti i veleni che gli avevano regalato.

Da allora tutti i terroni, i camionisti, i NoTav e tutti coloro che si lamentavano cambiarono mentalità e decisero di chiamarsi Italiani.

Così si ebbe il vero inizio dell' "Unità d'Italia".

Con affetto, Gian Paolo Farina

FAL...lo da espulsione


Matera - 
 
 
Evitiamo di commentare perchè le parole che vengono fuori sono poco carine. Ma ci auguriamo che le Ferrovie Appulo Lucane prendano immediati provvedimenti nei confronti di questo personaggio che non può rivestire un ruolo che non gli compete, e per cultura e per moralità.

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