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Melfi - 

L'intervista integrale da "Il Mattino di Puglia e Basilicata" del 03/08/2017

Intervista alla Portavoce Angela Bisogno

Intervista alla Portavoce Angela Bisogno


Melfi - 

Finalmente, dopo 3 rinvii, oggi abbiamo potuto consegnare materialmente le oltre 2543 firme raccolte, che avevamo già provveduto ad inoltrare in forma digitale, al presidente Pittella.

Come Portavoce ho illustrato le motivazioni che hanno spinto 2543 cittadini del Vulture Melfese, a firmare questa petizione spiegando che non è accettabile che un'area territoriale come quella del Nord della Basilicata, che presenta una popolazione distribuita su una vasta superficie territoriale e una precaria rete stradale, si ritrovi improvvisamente senza un'adeguata struttura ospedaliera.

Abbiamo ricordato, al Presidente Pittella, che in occasione del Consiglio Comunale aperto del 26/10/2016 aveva espresso forti rassicurazioni, aveva garantito ai cittadini di Melfi che l'Ospedale sarebbe stato potenziato e che non ci sarebbero state chiusure di reparti o ridimensionamenti.

Purtroppo oggi la situazione del nosocomio di Melfi smentisce le parole del Presidente Pittella.

Al presidente Pittella abbiamo chiesto dati certi sul destino del nostro Ospedale.

Abbiamo chiesto:

  • Fino a quando i pazienti dei reparti di Chirurgia, Otorinolaringoiatria e Ortopedia saranno costretti a stare ammassati in un unico reparto;
  • Quando ci saranno nuovi bandi per l'assunzione di personale medico ed infermieristico e quante saranno le nuove unità previste per ciascun reparto;
  • Quando sarà disponibile la nuova risonanza magnetica, acquistata ed ancora mai installata;
  • Quando sarà disponibile ed efficiente la nuova ala dell'Ospedale di Melfi;
  • Quando saranno risolti i disservizi causati dalla farmacia.

Le risposte sono state un po' vaghe, ma abbiamo ottenuto la promessa che il Presidente Pittella organizzerà, entro ottobre, un nuovo tavolo tecnico per discutere dell'Ospedale di Melfi, nel quale valuteremo lo stato del nostro nosocomio e quante delle parole del Presidente si saranno effettivamente verificate, quanto delle iniziative che A.S.P. e Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo avranno avuto luogo e quante saranno rimaste lettera morta.

Continueremo a seguire l'evoluzione della situazione per assicurarci che la voce dei cittadini non cada nel nulla.

Leggi la lettera consegnata nell'occasione al Presidente della Regione Pittella.


 

Rassegna stampa

Il Quotidiano del Sud

La Nuova del Sud


Melfi - 

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Melfi

 

Al Presidente della Regione Basilicata
Dott. Marcello Pittella

 

Egregio Presidente Pittella,

Immagini che qui ci siano le 2543 persone che hanno sottoscritto la petizione, che ho provveduto ad inviarle tempo addietro. Sono uomini, donne, papà, mamme, nonni, commercianti, operai, studenti, disoccupati, liberi professionisti, immagini che tutti insieme le chiedano un impegno concreto per tutelare l'Ospedale di Melfi.

Si tratta di cittadini, non solo di Melfi, ma provenienti anche da altre zone del Vulture-Melfese, preoccupati che l'Ospedale sito in Melfi stia subendo un forte ridimensionamento.

Lanciavamo questa petizione per far riaprire il servizio di SPDC ubicato nell'ospedale di Melfi, ma anche per tutelare la volontà e l'esigenza, palesata da ogni cittadino, di mantenere e migliorare l'intera struttura ospedaliera.

Durante il Consiglio Comunale aperto che si è svolto in data 26/10/2016, Lei rassicurava i cittadini riguardo la sorte del nostro nosocomio, da allora la situazione non è per nulla migliorata, anzi continua a peggiorare.
La carenza di personale, sia medico che infermieristico, è ormai cronica.
Nello spazio che prima era destinato solo dalla Chirurgia, adesso sono ammassati anche i reparti Otorino ed Ortopedia.

Non si effettuano più visite ambulatoriali di Ortopedia.

Da ultimo, solo in ordine cronologico, vi è il grave disagio legato al servizio farmacia, che, da più di un mese ha smesso di erogare farmaci, per molti di vitale importanza, ai pazienti esterni. Un problema che sulla carta sembrerebbe superato, ma in realtà grava ancora sui pazienti, in attesa di una soluzione, che potrebbe essere quella di creare apposite convenzioni con le farmacie dei comuni dell'area, come già in uso in altre zone d'Italia, evitando di caricare i pazienti di un ulteriore disagio per il viaggio.

Inoltre con il sopraggiungere dell'estate si stanno creando ulteriori disagi legati alle ferie del personale medico ed infermieristico, con il rischio che qualcuno dei reparti rimasti venga addirittura sospeso.

Sicuramente non è saggio, né rivela alta capacità organizzativa lasciare scoperta, dal punto di vista sanitario, un'area della Basilicata, così densamente popolata e nella quale è collocata gran parte delle strutture industriali della regione oltre allo stabilimento FCA.

Non bisogna dimenticare, che l'ospedale di Melfi garantisce assistenza sanitaria ad oltre 100 mila persone dell'area del Vulture Melfese, infatti, al di la dei residenti, non vanno trascurate le migliaia di persone provenienti da Puglia, Campania, Calabria e dall'area sud della Basilicata che quotidianamente raggiungono quest'area per lavorare nel settore industriale.

A causa degli attuali disagi conseguenza della reale riduzione dei servizi, molti pazienti del Vulture Melfese si rivolgono ad altre strutture, anche fuori regione, pertanto si riduce il numero delle utenze presso il nosocomio di Melfi.

Se non si pone un freno a questo trend, si può ben intuire cosa accadrà all'Ospedale di Melfi, nei prossimi 5 anni.

Preoccupante non è solo il continuo migrare dei pazienti verso l'ospedale di Potenza, (già in sovraccarico), raggiungibile percorrendo la statale 658, ormai tristemente nota per gli incidenti, che periodicamente si verificano, ma anche le numerose richieste di trasferimento di medici che sono costretti a lavorare in costante condizione di disagio.

Emblematico il grafico sottostante che rappresenta l'aggravio chilometrico che va a gravare sui pazienti (e loro familiari) dell'area Nord della Basilicata, che fino a poco tempo fa facevano riferimento all'ospedale di Melfi.

Grafico Variazione Chilometrica

Tale situzione pregiudica soprattutto gli anziani e per le fasce più deboli.

Solo ad inizio luglio, come ben saprà, sulla Potenza-Melfi c'erano ben 4 cantieri a rallentare il normale flusso del traffico, che creavano non pochi disagi.

Fatte tali premesse, i cittadini hanno il diritto di avere risposte concrete.

  • Fino a quando i pazienti dei reparti di Chirurgia, Otorinolaringoiatria e Ortopedia saranno costretti a stare ammassati in un unico reparto?
  • Quando ci saranno nuovi bandi per l'assunzione di personale medico ed infermieristico e quante saranno le nuove unità previste per ciascun reparto?
  • La nuova risonanza magnetica, acquistata ed ancora mai installata, quando sarà disponibile?
  • Quando sarà disponibile ed efficiente la nuova ala dell'Ospedale di Melfi?
  • Quando saranno risolti i disservizi causati dalla farmacia?

Non vorremmo che l'attuale depotenziamento della struttura, serva a simulare un futuro potenziamento che non garantirà comunque le esigenze del su menzionato bacino di utenza.

Altresì non sarebbe accettabile che il ridimensionamento dell'Ospedale di Melfi serva a far rifiorire qualche altra struttura sanitaria ospedaliera o privata.

Inoltre, a nome degli 2543 cittadini che hanno sottoscritto questa petizione, chiedo a lei di avviare, entro il mese di ottobre, un tavolo tecnico (in cui sarò invitata a partecipare, come portavoce di migliaia di cittadini preoccupati per l'ospedale) per discutere seriamente e pubblicamente dell'Ospedale di Melfi, certi che non si sottrarrà a tale richiesta,

Distinti saluti.

Angela Bisogno
Consigliere Comunale
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

Melfi, lì 24/07/2017


Melfi - 

Oggi abbiamo consegnato al Presidente Pittella le 2543 firme raccolte per chiedere di tutelare l'ospedale di Melfi (firme già da tempo spedite via PEC).

Non è accettabile che un'area territoriale come quella del Nord della Basilicata, che presenta una popolazione distribuita su una vasta superficie territoriale e una precaria rete stradale, si ritrovi improvvisamente senza una adeguata struttura ospedaliera.

Per cui al Governatore Pittella abbiamo chiesto di organizzare un tavolo tecnico per discutere questa problematica, a distanza di ormai un anno dalle sue precedenti rassicurazioni, abbandonando il politichese ma affrontando la questione con dati tecnici alla mano.

Dal TGR Basilicata del 25/07/2017


Melfi - 

Interrogazione URGENTE a risposta scritta in merito all'evento Battiti Live del 6 Agosto 2017 a Melfi

Il 6 Agosto a Melfi si terrà la quarta tappa di Battiti Live 2017, un evento ormai di portata nazionale organizzata da Radio 

È prevedibile, pertanto, un afflusso di migliaia di persone nella nostra città, che richiederà un preciso piano organizzativo al fine di tutelare la sicurezza e l'ordine pubblico.

Dopo l'attacco di Manchester, anche in Italia è stato emanato un D.L. d'urgenza (il n.92 del 25/05/2017) che ha introdotto importanti novità anche in relazione ad eventi che prevedono un'ampia affluenza di cittadini, come i concerti.

Date tali premesse abbiamo presentato quest'interrogazione URGENTE, all'amministrazione comunale, per capire se in vista di Battiti Live 2017 sono state prese tutte le precauzioni del caso, quindi, porre l'attenzione su tali rilevanti aspetti.

Ci auguriamo che il Comune abbia contezza del piano sicurezza che Questura e le autorità preposte abbiano preparato e so sia attivato affinché vada tutto per il meglio.

Scarica l'interrogazione: https://goo.gl/LM5EVx


Melfi - 

Interrogazione a risposta scritta in merito alla presenza di defibrillatori semiautomatici
in scuole, palestre ed altri edifici del Comune di Melfi

Purtroppo la Morte Cardiaca Improvvisa (MCI) colpisce individui di qualsiasi età, anche in condizioni di apparente buono stato di salute. Di questi, il 7% ha meno di 30 anni ed il 4% ha meno di 18 anni.

Dopo un arresto cardio-circolatorio, il trattamento deve essere eseguito entro 3-5 minuti, interventi più lenti possono inevitabilmente causare danni cerebrali.

Abbiamo, pertanto, chiesto all'amministrazione comunale se le scuole e le palestre comunali di Melfi sono dotate di Defibrillatore semiautomatico esterno DAE.

Per cui l'unico modo efficace per assicurarsi che i bambini colpiti da questa patologia ricevano un trattamento adeguato in un tempo congruo è quello di dotare la struttura di defibrillatore semiautomatico esterno, oltre che formare adeguatamente il personale.

Inoltre le strutture scolastiche si rivelano particolarmente adatte allo svolgimento di iniziative atte alla diffusione capillare della cultura della cardio-protezione, con possibilità concreta di coinvolgere cittadinanza ed istituzioni in progetti radicati sul territorio.

Confido che la mia interrogazione possa fungere da sprono nei confronti dell'amministrazione per dotare scuole e palestre di defibrillatore, la dove fosse necessario, e che si faccia anche promotore di una serie di corsi sulla rianimazione d'emergenza.

Scarica l'interrogazione: https://goo.gl/5ET3K1


Melfi - 

Interrogazione a risposta scritta: Fontane e fontanini nel centro storico: un servizio pubblico non usufruibile dai cittadini

#Melfi - Fontane e fontanini chiusi o in condizione di degrado.

Abbiamo presentato un'interrogazione chiedendo all'Amministrazione comunale perché la maggior parte delle fontane e dei fontanini non erogano più acqua potabile.

Inoltre abbiamo chiesto di intervenire per ripristinare le fontane del centro storico e di tutte quelle presenti sul territorio del Comune di Melfi, affinché costituiscano punti di ristoro di cittadini e turisti sopratutto nel periodo estivo.

Ecco cosa abbiamo chiesto:

  1. Perché la maggior parte delle fontane e dei fontanini non erogano più acqua potabile;
  2. Perché le fontane ed i fontanini, tipici del centro storico Melfitano, versano in stato di totale degrado ed abbandono;
  3. Se sia previsto un piano di interventi per il recupero delle fontane e dei fontanini presenti sul territorio del Comune di Melfi;
  4. Dove si trova ora la fontana che fino all'estate scorsa era sita nel piazzale della stazione FS di Melfi;

Leggi l'interrogazione: https://goo.gl/PEC4fr


Melfi - 

Azione sollecitatrice dei "grillini" per accessi e parcheggi ai disabili

La situazione attuale dell'Ospedale di Melfi è davanti agli occhi di tutti, ma per ottenere risultati non è necessario esporsi mediaticamente.

In quest'ultimo anno abbiamo lavorato spesso sottotraccia, avendo un unico obiettivo: tutelare il diritto alla salute, senza speculare su un argomento così serio.

A parte tutte le diverse problematiche che ormai sono note a tutti, ci è stato segnalato da diversi cittadini, non solo di Melfi, un ulteriore problema che riguarda una fascia più debole della popolazione, ovvero non sono previste specifiche modalità di accesso al nosocomio per i disabili.

È incomprensibile che una struttura ospedaliera, che dovrebbe offrire assistenza medica ad un bacino di circa 100.000 cittadini, sia totalmente carente di posti auto riservati ai disabili, problematica che un ospedale come quello di Melfi non può sottovalutare, in virtù del principio "nessuno deve restare indietro", secondo cui tutti devono essere rappresentati e messi nelle condizioni di poter vivere meglio e veder tutelati i propri diritti.

Da quando ci sono i lavori per la realizzazione della nuova ala, l'unico ingresso disponibile è quello del pronto soccorso, con la conseguenza che pazienti, personale ospedaliero e visitatori, sono costretti ad accedere da un unico ingresso.

Spesso capita che la salita di accesso al pronto soccorso sia ostruita dalle auto parcheggiate su entrambi i lati, che impediscono sia il transito delle ambulanze, sia la semplice sosta per far scendere un paziente, nell'area antistante il pronto soccorso. Tutto ciò, in una zona che dovrebbe essere riservata al transito pedonale e nella quale sarebbe opportuno prevedere parcheggi per disabili e soste, a tempo, per permettere un'agevole e veloce accesso dei pazienti al Pronto Soccorso.

Vista satellitare Ospedale di Melfi

Tale situazione è aggravata dalla totale assenza di parcheggi riservati ai disabili, sia nell'area immediatamente antistante l'ingresso dell'ospedale sia nell'ampio parcheggio del nosocomio. Nell'ipotesi in cui una persona disabile trovasse un posto auto all'interno del parcheggio, indifferentemente dal percorso scelto, per raggiungere l'ingresso dell'ospedale, sarebbe costretto ad affrontare due ripide discese, pericolose da percorrere in carrozzella, con stampelle, girello o deambulatori, sostegni indispensabili per molti dei pazienti che intendono recarsi nei reparti o negli ambulatori del nostro ospedale. 

Pertanto, nelle scorse settimane, ho sottoposto all'attenzione dell'Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo anche tale problematica chiedendo che vengano presi immediati provvedimenti per regolamentare meglio l'accesso al pronto soccorso, prevedendo posti riservati ai disabili e rampe per permettere loro un percorso più sicuro.

La solerzia dell'Azienda Ospedaliera Regionale "San Carlo" che il 30 Giugno mi ha comunicato, con una nota ufficiale, che l'U.O.C. "procederà alla risoluzione delle problematiche segnalate", supporta la mia teoria secondo cui per risolvere questo ed altri problemi dell'Ospedale di Melfi non siano necessarie le lungaggini politiche e burocratiche che da sempre limitano lo sviluppo della nostra regione, ma sia sufficiente una buona capacità amministrativa e la reale volontà di offrire un servizio migliore per il cittadino.

Risposta dell'A.O.R. San Carlo

Continueremo a seguire la vicenda verificando che l'A.O.R. San Carlo mantenga quanto promesso e proceda, nel breve periodo, a realizzare parcheggi ed installi apposite rampe di accesso destinate ai disabili.


Rassegna stampa

Il Quotidiano del Sud

La Nuova del Sud

Roma (Basilicata)


Melfi - 

Il Movimento 5 Stelle di Melfi dice no alla manifestazione per l'ospedale: "È solo uno spot elettorale"

Il Movimento 5 Stelle di Melfi, riunitosi con la partecipazione della Portavoce comunale Angela Bisogno, ha deciso all'unanimità di non partecipare alla manifestazione del 1 Luglio inerente all'Ospedale di Melfi.

Tale decisione è stata presa perché siamo convinti che i cittadini di Melfi, e del Vulture Melfese, non meritino di essere presi in giro, così come per il Tribunale, da persone che hanno come unico obiettivo quello di farsi pubblicità in vista delle prossime elezioni regionali.

Dov'erano queste persone quando il M5S di Melfi ha iniziato a denunciare il progressivo smembramento dell'ospedale?

Dov'erano quando noi, dinanzi all'indifferenza dei rappresentanti politici, nessuno escluso, andavamo finanche in Prefettura per denunciare i disservizi dell'Ospedale di Melfi e chiedevamo un tavolo tecnico regionale per trovare una soluzione adeguata?

Dov'erano quando il Sindaco, e gli altri difensori della riforma del servizio sanitario, nel marzo 2017, minacciavano di denunciare per procurato allarme coloro che, con banchetti e comunicati stampa, informavano i cittadini sulle conseguenze che questo riordino del servizio sanitario regionale avrebbe comportato per l'Ospedale di Melfi?

Dov'erano queste persone quando il Movimento 5 Stelle di Melfi raccoglieva le firme chiedendo di fermare lo smembramento del nosocomio e di attuare un rafforzamento dei servizi offerti dall'Ospedale di Melfi?

Probabilmente a prendere l'aperitivo al solito bar.

In quel momento erano tutti in prima linea nel dire che il M5S stava alzando un inutile polverone, alludendo che il nostro unico scopo fosse la ricerca di visibilità, la stessa che adesso ha spinto qualcuno ad organizzare questa manifestazione.

Ma erano anche nel consiglio comunale aperto del 26 ottobre 2016, ad accogliere ed applaudire ossequiosamente Pittella che raccontava la favoletta dell'ospedale potenziato in barba alle evidenze. Ora, in vista delle prossime elezioni, sono tutti pronti a mettersi in vista come difensori dell'Ospedale di Melfi.

Guardando al passato ricordo che nel 2013 i cittadini furono anche invitati a consegnare le schede elettorali in segno di protesta contro la chiusura del Tribunale, chissà se questa volta chiederanno ai cittadini di consegnare le tessere sanitarie per opporsi al nefasto progetto riservato all'Ospedale di Melfi.

Le chiacchiere le lasciamo agli altri ed i teatrini ai teatranti. Il Movimento 5 Stelle di Melfi, con l'attiva partecipazione solo degli attivisti e portavoce di Lavello, Filiano, Palazzo San Gervasio e Rionero in Vulture, ha raccolto più di 2500 firme, inviate, anticipatamente, in forma digitale, al Presidente Pittella, dal quale attendiamo un incontro per poter spiegare le ragioni di oltre 2500 cittadini e per poter consegnare materialmente tutte le firme.

Ora con una manifestazione di 2 ore tutti penseranno di lavarsi la coscienza e quando verranno a chiedervi i voti, per le prossime elezioni regionali e politiche, potranno anche dire di essersi attivati per l'ospedale ed avranno anche qualche foto da mostrare.

Non è tutto stranamente simile alla situazione del Tribunale? Chissà se questa volta avranno, almeno, il decoro di risparmiarci la patetica scena dell'incatenamento vicino alle cancellate dell'ospedale, giusto il tempo di fare due foto da pubblicare sui social.

Come se non bastasse si risvegliano anche forze politiche finite nel dimenticatoio. Improvvisamente tutti a sostenere che l'ospedale è in decadenza, ma quando a denunciarlo pubblicamente era il Movimento 5 Stelle di Melfi, tramite la sua portavoce, Angela Bisogno, gli stessi ci definivano pericolosi ed esibizionisti.

Il Movimento 5 Stelle di Melfi non prenderà parte a questa farsa il cui unico scopo è permettere ai politicanti e aspiranti politicanti di prendere nuovamente in giro i cittadini, sostenendo di aver lavorato per "salvare" il nosocomio di Melfi.

Non accetteremo in nessun caso che l'Ospedale di Melfi faccia la fine del Tribunale, nè che venga progressivamente ed inesorabilmente depotenziato fino a renderlo un poliambulatorio e nulla di più.

Abbiamo lavorato spesso sottotraccia poiché il nostro unico obiettivo era la tutela del diritto alla salute, non ci interessa apparire speculando su un argomento così serio, come stanno facendo in questi ultimi giorni tutti gli altri partiti. Forse in questo abbiamo sbagliato, i cittadini meritano sicuramente di sapere tutto quanto facciamo, ma nel caso specifico, come tante altre volte, abbiamo dovuto adottare questa strategia per evitare che ci mettessero i bastoni tra le ruote pur di non far raggiungere un risultato al Movimento 5 Stelle di Melfi, anche questa volta a discapito dei cittadini.

Purtroppo questa manifestazione, cosa che nessuno vi dirà, arriva già in ritardo, dopo che la Legge Regionale n.2 "Riordino del servizio sanitario regionale di Basilicata" del 12/01/2017 è stata già adottata dalla Giunta Regionale.

Non resta ora che fare pressione sui consiglieri regionali affinché riconsiderino le loro posizioni e nei prossimi mesi apportino le dovute modifiche al piano di riorganizzazione prima della definitiva approvazione (Art. 3 comma 1 della L.R. n.2 del 12/01/2017) che sancirà quali servizi saranno offerti dall'Ospedale di Melfi e quali saranno offerti da altre strutture pubbliche e private su tutto il territorio regionale.

Cogliamo l'occasione per informare che è possibile leggere tutti i comunicati ed i volantini UFFICIALI del Movimento 5 Stelle di Melfi solo sul blog ufficiale http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/melfi


Rassegna stampa

Il Quotidiano del Sud

La Nuova del Sud

Comunicato


Melfi - 

In queste ore sta girando un volantino che abusivamente utilizza il nome del Movimento 5 Stelle per attrarre persone ad una manifestazione farsa organizzata per dare visibilità a qualche persona in vista delle prossime elezioni regionali.

Non faremo sconti a nessuno, lasciamo le farse ai falsi.

Potete leggere tutti i comunicati ed i volantini UFFICIALI del Movimento 5 Stelle di Melfi solo sul blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/melfi

I candidati a Melfi