Citare una legge dello Stato, precisamente la legge n. 633 del 22 Aprile 1941 nella quale si evince che: "Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione è collegata a cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico" attraverso una interrogazione, e presentare congiuntamente una mozione d'ordine votata poi a maggioranza (8 gli astenuti della sola maggioranza), ha portato ad un importante successo. Siamo riusciti grazie a Claudio Morgigno e ad
Arturo Bolognini a filmare tutta la seduta consigliare di Giovedì 16 Febbraio 2012.
Abbiamo vinto le resistenze del Presidente del Consiglio di Zona Gabriele Rabaiotti dettate, probabilmente dagli uffici comunali, sulla necessità di una delibera che regolamentasse il tutto prima di poter riprendere. Per fare le delibere si trova sempre il tempo ma noi volevamo filmare la sera stessa
e ci siamo riusciti!
Ora dovremmo sì deliberare: non scriveremo tanti proclami. Poiché non c'è nessuna legge che vieta le videoriprese! Abbiamo il dovere di fare in modo che tutti, cittadini e consiglieri, possano accedere al video. E' sufficiente che, chi fa le riprese, lasci i suoi riferimenti a inizio seduta.
Questo successo è l'inizio di un processo per cui le videoriprese del Consiglio, e anche delle Commissioni, diventino un fatto consuetudinario il cui scopo è l'avvicinamento dei cittadini alla pubblica amministrazione.
E' un servizio che diamo ed è un valore aggiunto.
Dobbiamo però tener conto delle 8 astensioni che rivendicheranno il loro voto. Vedremo, quello che posso dire è che il clima è abbastanza sereno. Il Presidente del Consiglio di Zona non solo apre per deliberare le videoriprese per il prossimo Consiglio ma ringrazia a fine seduta coloro che le videoriprese le hanno fatte.
Il mio compito ora? Tenervi aggiornati!
Claudio Rovelli
Consigliere Movimento 5 Stelle
Zona 6 Comune di Milano
Lo strano accordo transattivo sulla truffa dei derivati: il MoVimento 5 Stelle trova mancanze fondamentali nelle valutazioni di merito e incongruenze determinanti nei documenti prodotti
Come Movimento 5 Stelle intendiamo muovere rilievi sia di metodo che di merito riguardo alla gestione che la maggioranza sta tenendo in quella che definiamo la "guerra dei derivati" tra il Comune di Milano e i 4 Istituti bancari coinvolti.
Riguardo al metodo, oggi siamo chiamati a pronunciarci esclusivamente su un aspetto accessorio dell'intero costrutto della vicenda, e solo grazie all'esistenza di un preciso vincolo alla competenza del Consiglio comunale sulla costituzione di garanzie reali.
Di conseguenza, il Consiglio comunale è messo davanti all'ennesima decisione importante già presa dalla Giunta, senza alcuna informazione preventiva, né ascolto e tantomeno condivisione delle decisioni; sulle scontate giustificazioni riguardo a possibili pretese di riservatezza per questo specifico episodio, invitiamo la Giunta ad evitare al riguardo affermazioni generiche prive di contenuti, documentando invece - sempre che esistano - i precisi meccanismi di causa ed effetto, che dimostrino perché qualcosa di riservato possa essere condiviso nella Giunta, ma non nel Consiglio.
Sempre riguardo al metodo, preso atto di come la Giunta si sia ritrovata costretta a ricorrere al Consiglio per la questione della garanzia reale, non possiamo che censurare i tempi tecnici assegnati per l'esame della documentazione, consegnata parte lo scorso venerdì pomeriggio, e parte oggi, per una votazione programmata quindi a poche ore di distanza. Anche in questo caso, sulle scontate giustificazioni di un'urgenza motivata dal poter cogliere un presunto momento favorevole del mercato, opponiamo esigenze di approfondimento che implicano valori monetari in gioco ben superiori a quello delle oscillazioni del mercato di una decina di giorni, che tra l'altro potrebbero anche essere a favore.
Concludendo le osservazioni sul metodo, invitiamo la Giunta a concedere l'ulteriore tempo minimo necessario per ulteriori approfondimenti, che possiamo definire in dieci giorni, anche alla luce delle considerazioni di merito che passo ora ad esporre.
In sintesi estrema due sono i rilievi di merito che intendiamo muovere:
- si rileva totale mancanza di approfondimento da parte di consulenti esterni sull'aspetto che consideriamo chiave della vicenda, ovvero la causa per truffa aggravata pendente, e che fino ad oggi è stato praticamente quasi occultato; sullo stesso è spuntato solo oggi pomeriggio un parere postumo dell'avvocatura del Comune, postumo in quanto datato 16 febbraio 2012, mentre per logica avrebbe dovuto essere il primo approfondimento in assoluto da effettuare;
- viene data evidenza solo ad alcuni benefici immediati x il Comune di Milano, omettendo corretta informazione sui ben maggiori benefici a favore delle Banche coinvolte;
entrando nei dettagli
- la motivazione di convenienza dell'avvocatura del Comune è centrata sulla rinuncia relativa all'azione civile in corso contro le Banche per truffa aggravata, ma non esprime alcuna considerazione riguardo alla contestuale rinuncia ad ogni analoga azione futura per i titoli-truffa che manterranno validità.
- approfondendo la cronologia dei documenti resi disponibili, detta motivazione appare come prodotta per giustificare una evidente e macroscopica mancanza, è infatti datata 16 febbraio 2012, nella stessa data quindi indicata nella ben più corposa analisi giuridico economica di 100 pagine, nella quale a pag. 4 si legge testualmente:
"è stata posta fuori dal perimetro della rivisitazione negoziale la componente che definiremo contenzioso, ovvero la parte transattiva afferente al contenzioso per risarcimento danni di natura contrattuale ed extra-contrattuale, che è stata definita direttamente dal Comune di Milano".
In base alle date di tali documenti, risulta infatti impossibile che l'analisi giuridico economica sia stata redatta DOPO l'acquisizione del parere dell'avvocatura del comune, di conseguenza l'accordo indicato come "definito direttamente dal Comune di Milano" è stato effettuato PRIMA e in assenza di valutazioni di convenienza scritte sul giudizio pendente per truffa aggravata subita dal Comune.
Da sottolineare che le Banche, se condannate al risarcimento danni, si ritroverebbero automaticamente la pena accessoria dell'interdizione ai rapporti con la Pubblica Amministrazione (non solo verso il Comune di Milano quindi, ma nei confronti dell'intero insieme della Pubblica Amministrazione italiana, fatto che sarebbe di straordinaria gravità come impatto economico).
Viene inoltre sottaciuto che il Comune si impegnerebbe contestualmente a consentire il dissequestro dei circa 476milioni di euro che sono stati posti sotto sequestro a titolo precauzionale dal Tribunale di Milano nei confronti delle banche coinvolte in questo processo per truffa aggravata.
E' questa cifra di 476milioni - potenzialmente a danno delle banche - che per cominciare andrebbe confrontata con l'importo di quel cosiddetto "extra" di 40milioni a favore del Comune di Milano, che le banche riconoscerebbero come "sconto" sui loro costi, ma che curiosamente pur trattandosi di uno sconto pagherebbero subito cash, avendo evidentemente il disperato bisogno di evitare che si parli di un risarcimento di qualche genere.
- è invece acclarata un'iniqua distribuzione dei rischi dell'operazione, che verrebbero aumentati a carico del Comune e diminuiti a carico delle Banche, nonostante le indicazioni chiaramente fornite dalla Corte dei Conti al proposito, e suffragate dal parere contenuto nell'analisi giuridico economica effettuata.
La Corte dei Conti ha infatti osservato che "il rischio assunto dal Comune è estremamente significativo poiché, fatto salvo il ricorso alle normali procedure giudiziarie dinanzi al giudice inglese, non ha alcuna tutela immediata in caso di insolvenza dell'intermediario finanziario o anche solo di semplice inadempimento".
Nell'analisi giuridico economica si legge poi che "Infatti il Comune sopporta un duplice rischio di credito: quello relativo alla Repubblica Italiana e quello relativo alla capacità di rimborso del finanziamento da parte delle banche che caratterizzava l'operazione originaria".
Sulla base di quanto esposto, nel caso la proposta di delibera non venga ritirata per consentire ulteriori approfondimenti, in particolare riguardo alla cronologia sospetta ed ai relativi riferimenti della documentazione prodotta, preannunciamo il voto contrario, riservandoci ovviamente ogni ulteriore azione a tutela degli interessi dei cittadini.
Cari amici, continua l'attività del MoVimento 5 Stelle a Milano: consigli comunali, consigli di zona, commissioni, incontri con i cittadini, eventi a tema e tanto tanto altro.
Data la complessità dell'argomento, abbiamo pensato di organizzare più serate in modo da affrontare i vari temi uno per volta e con l'aiuto di esperti e professionisti della comunicazione.
Martedì 21 febbr 19.00 - 23.00 e Mercoledì 22 febbr 19.00 - 23.00 via pomponazzi 22 come utilizzare il blog sulla piattaforma dare un punto di riferimento a tutti coloro che vorrebbero approcciarsi al MoVimento ma faticano a farlo solo tramite la rete. Ref: Claudio
venerdi 24 febbraio via mazzali 5 come usare piu efficacemente gli strumenti che gia abbiamo (pagine facebook, blog etc)? come si risolve il dilemma 'capillarità versus dispersione' ? Ref: Renato
venerdi 4 marzo via mazzali 5 la comunicazione fuori dalla rete Ref: Gabriella
ALTRE INIZIATIVE
LIBERA PLURIVERSITÀ MILANESE (Spazio di condivisione delle conoscenze e competenze che chiunque può offrire e chiunque può apprendere)
A tutti coloro che hanno fin qui espresso la volontà di partecipare al progetto in qualità di insegnanti chiediamo di mandare una mail all'indirizzo mail pluriversitamilanese@googlegroups.com con:
-NOME E COGNOME -N. TELEFONO -TITOLO DEL LABORATORIO -OBIETTIVO GENERALE -CONTENUTI (3/4 righe) -METODOLOGIA/MATERIALI UTILI -DURATA PREVISTA (in ore) -DISPONIBILITA' SETTIMINALE
Verrà costituito un database e, appena pronti, avvieremo la pubblicizzazione (il numero di telefono è solo per uso interno non sarà pubblicato ovviamente).
I corsi verranno pubblicizzati contemporaneamente, non appena un corso raggiungerà i 6 iscritti minimi, sarà avviato!
RIGENERaRT https://www.facebook.com/events/348852875146229/ da lunedì 20 febbr alle ore 14.00 fino a venerdì 30 marzo 2012 alle ore 17.00 Selezione per evento artistico legato al riciclo... Aperto a tutti, pittori, scultori, designer. Possibili performance LIVE con dirette Web e VIDEO, per info generali sui siti www.guizart.it, wciptv.it , ADESIONE ENTRO APRILE inviando il materiale. - Ass.C. Guizart - Milano
Entra anche tu nelle istituzioni !
Ricordiamo a tutti che la partecipazione ai consigli e alle commissioni è libera e che i nostri consiglieri saranno lieti di avere il vostro supporto.
CONSIGLIO COMUNALE
Lunedi 20/02/12 Palazzo Marino dalle ore 16,30 a tarda sera
Lunedi 20 febbr. consiglio di zona 3 via sansovino 9 dalle 18,30
Giovedi 23 febbr. consiglio di zona 4 via oglio 18 dalle 18,30 consiglio di zona 8 via quarenghi 31 dalle ore 20 consiglio di zona 9 via guerzoni 38 dalle ore 20
Come M5s Milano vogliamo innanzitutto
ringraziare il lavoro fin qui svolto dalla nostra consigliera Carmen Gargiulo
che in questi primi 6 mesi di attività presso il consiglio di Zona 7 ha portato
avanti al meglio il programma del Movimento tanto da aver ricevuto pochi giorni
fa la conferma del suo mandato da parte degli attivisti a seguito della
verifica semestrale dell'attività svolta.
Per questo siamo molto
dispiaciuti per la scelta di dimettersi (*), scelta che ci ha colti di sorpresa
non avendone avuto alcun sentore. Evidentemente abbiamo sottovalutato il
problema e non siamo riusciti, tra attivisti e consiglieri, a trovare una
sintesi condivisa su un tema centrale per il Movimento, peraltro espresso
chiaramente nel nostro programma.
Per evitare ulteriori equivoci riteniamo
importante ribadire la posizione della Lista civica sul tema connettività e
wifi.
ll M5S Milano ha nel proprio programma
amministrativo per Milano il "progetto connettività" http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/milano/programma/programma.html#informazione
che parla di "Piano per la connettività gratuita per i residenti nel
Comune con utilizzo della banda larga per la città, che utilizzerà tecnologie
sia in fibra ottica sia wireless consentendo così di ottenere economie sui
costi per le telecomunicazioni e di estendere la connettività per un uso mobile
sul territorio".
E' un piano che quindi non è basato solo sul
wifi, che è visto come uno degli strumenti possibili.
Il M5S Milano è a favore senza dubbi alla
realizzazione di una rete wifi cittadina.
Il M5S Milano, tuttavia, come in qualsiasi altra
questione, pone sempre al primo punto la salute dei cittadini, per cui chiede
sia che il piano wifi del CdM non superi l'attuale inquinamento
elettromagnetico sito per sito (se ne aggiunge va ridotto quello pre-esistente)
sia che il piano wifi del CdM escluda l'installazione degli hotspot laddove non
necessaria, ad esempio in scuole o biblioteche cablate
Inoltre confidiamo che il CdM rispetti quanto
detto e cioè che intenda dare la massima informazione alla cittadinanza tramite
un documento sui rischi-benefici di una rete wifi cittadina tramite un
Comitato Scientifico che studierà i casi in Italia e nel mondo, farà riferimento
alla letteratura scientifica disponibile, alle normative ed ai pareri e
rilevamenti di ARPA Lombardia.
Tornando a Zona 7, un abbraccio a Carmen che lascia il posto a un giovane che le subentrerà a brevissimo e che siamo ansiosi di conoscere e vedere all'opera, nell'ottica del miglior turnover tra cittadini con l'elmetto, da noi sponsorizzato e caldeggiato.
(*) qui di seguito la comunicazione di dimissioni ricevuta con le motivazioni:
Comunico
che oggi, 13 febbraio 2012, ho rassegnato le dimissioni da Consigliere
di Zona 7 di Milano della Lista Civica Movimento 5 stelle. La
decisione è scaturita dalla consapevolezza di una modalità di gestione
da parte della Lista Civica Milano, a mio parere poco chiara, che si è
evidenziata con l'attuazione del punto Connettività, uno dei cardini dei
Programmi elettorali sia comunale sia nazionale ed in stretta relazione
con i principi del Non Statuto. In questa occasione ho ravvisato
infatti contraddizioni, segnali di incoerenza politica, approccio
professionale non all'altezza delle aspettative, al punto che, dopo un
mese dall'avvio del piano del Comune di Milano di implementazione delle
reti wifi nelle zone, non esiste ancora una posizione della Lista
Civica, con possibili ricadute, dal mio punto di vista,
sull'affidabilità e la credibilità dell'azione del Movimento 5 stelle in
sede istituzionale. Presupposti questi che mi lasciano molto
perplessa e che, con mio rammarico, non mi consentono di mantenere fede
all'impegno sottoscritto all'atto della mia candidatura. Ringrazio tutti i Cittadini, Elettori, Attivisti e Consiglieri con i quali ho condiviso l'esperienza oggi conclusa.
Intanto che la morsa dell'inquinamento continua ad avvelenare i polmoni dei lombardi.
Intanto che i cittadini scoprono nuovi dettagli sul mix chimico che respiriamo quotidianamente anche grazie alle iniziative organizzate dal MoVimento
Intanto che la giunta Pisapia si trova impreparata di fronte alla più prevedibile delle periodiche emergenze milanesi - e su questo M5S sta preparando un documento con proposte per l'emergenza inquinamento qui e qui
Convinti che ogni problematica sia da affrontare da prospettive diverse, il 25 ottobre scorso, visto il silenzio della giunta Pisapia, M5S ha depositato in consiglio comunale una mozione che chiede di progettare e realizzare una rete "strategica" per la mobilità ciclabile cittadina; strategica perchè sappiamo che favorire e facilitare la circolazione delle biciclette è necessario per ridurre traffico e inquinamento e per migliorare la qualità della vita dei cittadini oltretutto con investimenti economici sostenibili.
La mozione 5 stelle, ad oggi, è ancora in attesa di essere discussa dal consiglio comunale ma è questione di tempo, aspettiamo ma prima o poi verrà discussa per forza. Nel frattempo verrà probabilmente presentato il nuovo PUM - Piano Urbano per la Mobilità - di cui nulla è dato sapere - ma in un modo o nell'altro Pisapia dovrà finalmente dichiarare le sue reali intenzioni sulla questione ormai storica della ciclabilità cittadina.
Questa mozione consigliare è un esempio di quello che chiamiamo Fiato sul collo, insieme alle iniziative dei cittadini e delle associazioni come Ciclobby che, in dicembre, ha presentato all'assessore alla mobilità Maran il progetto fatto e finito per una serie di percorsi ciclabili a costo sostenibile.
Noi cittadini non siamo più disposti ad aspettare le storie infinite della politica e tantomeno a credere alle promesse elettorali, fiato sul collo è una delle strategie di M5S per iniziare a cambiare veramente.
Durante la seduta del consiglio comunale del 13 febbraio scorso, il consigliere Mattia Calise, ha approfittato della provocazione lanciata dal consigliere De Corato per ribadire che la propria presenza al Consiglio Comunale non è connessa a tattiche politiche estemporanee, né suscettibile di condìzionamenti per scambi di favori tipici della politica partitica nostrana, ma un dovere sancito dall'art. 28 del Regolamento del Consiglio Comunale di Milano. In questo articolo, infatti, al capo terzo, "obblighi", è possibile leggere:
"il consigliere è tenuto a partecipare a tutte le sedute del consiglio".
Con l'occasione il Consigliere Calise ha sottolineato che probabilmente, gli elettori di De Corato si attendono da lui il medesimo comportamento; la presenza in aula è lo strumento attraverso cui poter affrontare le tematiche concordate in conferenza dei capi gruppo. La domanda che si pone e ci pone il Consigliere a Cinque Stelle è che senso abbia battersi per mettere in discussione un tema e poi far mancare il numero legale.
L'argomento della trasparenza, di cui evidentemente De Corato non è un grande conoscitore lo pone al centro di un evidente paradosso, è, infatti, lui tra i promotori e esecutori della campagna ostruzionista che da oltre 4 sedute arena il Consiglio Comunale. Un comportamento che, sottolinea Calise, poco si addice all'habitus del Consigliere. Gli strumenti a disposizione nel corso del dibattito in aula sono fondamentali ma vanno usati con criterio e non strumentalizzati.
Chiarito questo punto il Consigliere Calise approfitta dell'argomento per sollevare le questioni connesse proprio agli strumenti Consiliari e all'inefficienza della Giunta in questi primi mesi di lavoro.
Porta così a conoscenza l'aula che, dall'inizio del mandato, giacciono negli uffici della Giunta diverse mozioni e ordini del giorno presentati dal Movimento Cinque Stelle (es: mozioni rete ciclabile strategica, democrazia partecipativa, etc...) ma mai discussi. Stesso destino per alcune interrogazioni ancora inevase, mentre le più fortunate hanno avuto risposta al limite dei 30 gg sanciti dalla legge, se non oltre.
A questo punto il Consigliere chiede se è questo il livello che la Giunta intende tenere e che venga data risposta alle interrogazioni ancora in sospeso alla prossima seduta consiliare.
In tema di trasparenza, in chiusura Calise preannuncia la volontà di ottenere la diretta streaming per le riunioni di Giunta e per le Commissioni e che le Delibere di giunta vengano pubblicate (1 o 2 settimane) prima dell'approvazione, per poter informare per tempo i cittadini su cosa verrà approvato, riportando l'esempio di Obama che pubblica 3 mesi prima i disegni di legge sul sito della casa bianca, per avere i pareri dei cittadini.
La proposta pare turbare l'aula che risponde con un boato udibile anche attraverso l'unico microfono acceso del Consigliere Calise.
Il Presidente Rizzo risponde sottolineando che la posizione di Calise sulla presenza in aula è nota sin dall'inizio del suo mandato e si impegna a porre in discussione al prossimo consiglio le interrogazioni secondo regolamento.
Ieri a Torino, sotto i riflettori dei media e di tutti i cittadini accorsi al presidio organizzato sotto il Palazzo di Giustizia dai diversi comitati e associazioni "vittime" della scelleratezza umana, si è conclusa la causa di primo grado che vedeva coinvolti da una parte la società Eternit e i suoi legali rappresentanti, dall'altra una lista di 6.000 parti civili, tra i quali lo stesso comune di Casale Monferrato.
La condanna è giunta per i due ex manager della società: per le accuse di disastro ambientale doloso e omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche sono stati inflitti a Schmidheiny (65 anni) e De Cartier (91 anni) 16 anni di reclusione ciascuno.
Una sentenza storica, che accoglie almeno in parte il desiderio di giustizia:
ora bisogna bonificare.
Giovedì 9 febbraio 2012 in consiglio di zona 4 a Milano i cittadini attivi ed informati hanno dimostrato che possono vincere contro l'ostruzionismo burocratico e la mai defunta volontà liberticida di taluni rappresentanti dell'amministrazione pubblica.
Prima di raccontare i fatti, vorrei ringraziare i ragazzi della zona 4 (Andrea e Alex) intervenuti ed alcuni attivisti del M5S (Claudio e Arturo) che si sono resi disponibili a fornire questo servizio per rendere pubblico e quindi visibili cio' che e' pubblico.
Vogliamo inoltre mandare un ringraziamento anche alle forze della Polizia Locale intervenute in consiglio, le quali hanno dimostrato professionalità, imparzialità e competenza.
Veniamo all'accaduto raccontato da Andrea.
<
"Nel caso di riprese audiovisive effettuate da privati cittadini, in attesa di una specifica norma regolamentare, devono essere valutate caso per caso le singole richieste. In ogni caso,nel rispetto di quanto previsto dall'art. 23 del Codice della Privacy, deve essere acquisito il consenso da parte delle persone riprese, consenso espresso in forma scritta.
Il cittadino deve essere identificato e deve dichiarare l'uso che farà delle riprese, quali canali di trasmissione utilizzerà.
Il signor Arturo Bolognini nella sua e mail ricorda che nelle zone 5 e 8 vengono effettuate, da parte dei privati cittadini, le riprese audiovisive delle sedute consiliari.
Giova ricordare che tale possibilità è antecedente alla comunicazione del 1 febbraio 2012 da parte della Direzione Centrale. Un conto è la pubblicità delle sedute consiliari, altro è la pubblicizzazione attraverso internet o TV, che richiede l'informazione ai presenti dell'uso di sistemi audiovisivi e della successiva diffusione delle immagini."
Nonostante questa comunicazione, poiché è nostro diritto come vedremo in seguito, abbiamo continuato a riprendere il tutto. A questo punto il vicepresidente Tosi ci ha intimato di smettere di riprendere altrimenti avrebbe sospeso il consiglio e chiamato la Polizia Locale al fine di allontanarci dall'aula. Abbiamo replicato che è nostro diritto riprendere e abbiamo chiesto anche noi che intervenissero gli ufficiali della Polizia Locale per poter far valere i nostri diritti. A questo punto il consiglio è stato sospeso e le forze di Polizia Locale sono intervenute venendo a parlare con noi.
La discussione è stata estremamente civile e proficua, abbiamo loro contestato la posizione del vicepresidente e nel merito la lettera del Dott. Premoselli. Avevamo infatti portato con noi gli estratti delle norme che evidenziano chiaramente il diritto di qualsiasi cittadino privato a riprendere eventi pubblici e di importanza pubblica come i consigli circoscrizionali. In particolare abbiamo loro evidenziato i seguenti punti:
a) paragrafo 10.3 del pronunciamento del garante della Privacy in materia di "Privacy e giornalismo - diritto di cronaca e diritti dei cittadini", che recita: "Consigli e giunte comunali. SEDUTE PUBBLICHE VIA INTERNET. È possibile documentare via Internet lo svolgimento delle sedute pubbliche del consiglio comunale, purché i presenti ne siano informati e non vengano diffusi dati sensibili. Negativo è invece il parere sulle riprese delle riunioni di giunta e degli incontri con il pubblico.[..] i numerosi provvedimenti con i quali il Garante ha valorizzato la finalità della trasparenza amministrativa [..] La diffusione via Internet di alcune iniziative caratterizzate di per sè stesse da un obiettivo di ampia conoscenza nel pubblico - come le conferenze stampa - , non pone particolari problemi dal punto di vista della legge n. 675/1996. Lo svolgimento delle sedute pubbliche di organi come il consiglio comunale può essere documentato anch'esso via Internet. È necessario però informare tutti i presenti della diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici (art. 10 legge n. 675/1996), ed osservare poi una particolare cautela per i dati sensibili (art. 22, comma 1, legge cit.), per i quali si deve rispettare rigorosamente il principio di stretta necessità (art. 8 d.lg. 11 maggio 1999, n. 135) ed evitare in ogni caso di diffondere dati idonei a rivelare lo stato di salute." (Roma 28 maggio 2001 - doc. web n. 43495 )
b) art. 97 comma 1 della legge n. 633 del 22 Aprile 1941 del testo consolidato al 2010 ove si legge: "Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico . Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata"
Alla luce delle norme sopra riportate, abbiamo spiegato all'ufficiale di Polizia Locale che l'interpretazione che il Direttore di Settore ha fornito dell'art.23 del Codice della Privacy è errata proprio perché lo stesso garante della Privacy con il cristallino pronunciamento del 28 maggio 2001 con il doc. web n. 43495 indica come non applicabile tale articolo alle videoriprese dei consigli comunali in quanto eventi pubblici e di evidente interesse pubblico.
La Polizia Locale con estrema competenza ed intelligenza, preso atto delle nostre contestazioni, ci ha richiesto la documentazione che avevamo portato con noi ed è ritornata dal vicepresidente Tosi e da altri consiglieri che nel frattempo avevano iniziato a discutere animatamente. Dopo una decina di minuti, terminato il colloquio tra gli ufficiali di Polizia e il vicepresidente quest'ultimo annuncia che: vista la documentazione da noi fornita e considerata la posizione della Polizia Locale, autorizza la video ripresa del consiglio di zona 4, chiedendo però, per appello nominale, l'autorizzazione preventiva ai singoli consiglieri per la video registrazione della loro immagine. Dopo l'appello tutti i consiglieri, tranne due del PDL, hanno dato il loro consenso alle riprese purché le stesse fossero poi pubblicate in maniera integrale, senza tagli e manomissioni e previa registrazione delle generalità dei cittadini che avrebbero effettuato le riprese.
Le riprese integrali sono racchiuse nel video seguente. Le interruzioni che vedrete sono dovute alla sospensione della concitata seduta e i suoi continui "contrordini", e il cuore di cittadini inesperti con "mezzi" non propri e conosciuti: miglioreremo.
Alla luce delle normative già menzionate, il diniego del consenso da parte dei singoli consiglieri è comunque illegittimo. Nonostante ciò abbiamo comunque cecato di rispettare le loro volontà, anche se, per il futuro, si dovrà chiarire in consiglio che non è permesso ai singoli consiglieri vietare le riprese dei loro interventi dato che non è necessario il loro consenso per la ripresa dell'intero consiglio circoscrizionale, come non è necessaria l'autorizzazione alla video registrazione di persone in luogo pubblico.
Questa vicenda ci conferma ancora una volta l'importanza delle nostre battaglie contro le difficoltà che si incontrano in Italia per far rispettare i diritti di noi cittadini. La cosa che lascia esterrefatti è che questa amministrazione ha fatto della trasparenza un proprio cavallo di battaglia, ma, a quanto pare, la cosa viene facilmente disattesa quando si tratta di applicarla realmente. Va notato, infatti, che nella lettera del Dott. Premoselli non è scritto in alcun modo che le video registrazioni sono vietate, ma semplicemente che possono essere eseguite previo consenso del consiglio di zona e dei singoli consiglieri. Pertanto, anche qualora l'interpretazione della normativa sulla privacy fornita dal Direttore di Settore fosse stata corretta, era comunque data facoltà al vicepresidente di autorizzare le riprese chiedendo il parere di tutti i consiglieri. Il vicepresidente Tosi invece in prima istanza, ovvero prima dell'intervento della Polizia Locale e dell'esposizione delle nostre ragioni, aveva deciso arbitrariamente, alla faccia della trasparenza, di vietare le riprese.
In sostanza, Giovedì sera é stata effettuata la prima ripresa audio-video del consiglio di Zona 4, da parte di cittadini liberi e a nulla sono valse:
- il pronunciamento negativo sulla questione che il vicepresidente ha letto all'inizio dell'assemblea;
- la sospensione del consiglio in attesa dell'arrivo di due agenti di polizia locale che hanno dimostrato intelligenza e lungimiranza e, dopo aver preso visione della normativa, si sono adoperati per il rispetto dei Diritti dei cittadini;
- la raccolta dei nostri dati identificativi, non già da parte della Polizia, ma dal vice presidente (e già ci torna alla mente quella nota frase: "identificatelo", di qualche anno fa)
La partecipazione é anche questo, ed ogni occasione é benvenuta per estenderla a tutti i cittadini e sono sicuro che il Sindaco di Milano sarà d'accordo con questo principio.
In conclusione vorremmo ricordare:
- che in Zona 5 e 8 già vengono regolarmente effettuate riprese video grazie all'azione e all'iniziativa del Movimento 5 Stelle;
- che non esiste alcun regolamento che vieta tale pratica;
- che in una società democratica il principio irrinunciabile é quello di promuovere la partecipazione dei cittadini;
- li diritto dei cittadini di accesso agli atti, ai procedimenti e alle informazioni di cui è in possesso la Pubblica Amministrazione (art. 10 e 38 del D.Lgs.n.267/2000);
- l'art.2, 5 e 95 dello Statuto del Comune di Milano, dove si enfatizza la trasparenza, l'esercizio dei Diritti dei cittadini e la partecipazione dei cittadini della Zona in ordine all'attività del Comune;
- il D.Lgs.n.82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale) in particolare all'articolo 9 "Partecipazione democratica elettronica".
Andrea>>
Ragazzi questo e' il resoconto di quanto accaduto in consiglio di zona 4 (giovedi 9 febbraio 2012), dopo la nostra richiesta di video riprendere il consiglio di zona. Bel lavoro Andrea !!!
Speriamo che la nostra iniziativa venga colta nel senso giusto, dotiamo tutti i consigli di zona di un sistema di riprese audio/video, questo aiutera' ad informare cio' che succede e portera' anche ad una maggiore partecipazione ai lavori del consiglio e delle commissioni.
Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini.
Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro.
Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee.
Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e
confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza
la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo
alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi
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