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MoVimento 5 Stelle

Milano - 

In consiglio di zona 9 il MoVimento 5 Stelle chiede al Prefetto di Milano di:

  • garantire i prossimi interventi di emergenza secondo le norme di legge dato che le previsioni di forti precipitazioni possono verificarsi a breve
  • di avviare l'accertamento delle responsabilità della gestione delle emergenze dell'esondazione del 8 luglio 2014
  • di avviare la verifica del rispetto dell'invarianza idraulica su tutto il bacino del Seveso a Nord di Milano.
Anche se avremmo preferito delle ferme prese di posizione dalla giunta del comune di Milano, dalla maggioranza del consiglio di zona 9 e dal Sindaco Pisapia sulla questione del fiume Seveso, non attacchiamo il Sindaco di Milano perché dovrebbe considerarsi parte lesa nella burrascosa vicenda e come già fatto dai parlamentari del MoVimento 5 Stelle in parlamento chiediamo chiarimenti al prefetto che "... concorre, insieme alle diverse componenti del Servizio nazionale di protezione civile e in raccordo con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad assicurare la tutela della integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali."  http://www.prefettura.it/milano/contenuti/13306.htm

AGGIORNAMENTO ORE 22:45 del 10/7/2014 
il 
CONSIGLIO DI ZONA 9
APPROVA




Milano, 10/07/2014

Al Prefetto di Milano

Al Sindaco di Milano

All'assessore Assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato

All'assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia

Al presidente della commissione antimafia del comune di Milano

Ai tecnici competenti

Al comandante dei Vigili di Fuoco

Mozione
Oggetto: Gestione delle piene del Seveso del 25 giugno 2014, 8 Luglio 2014 e sulle procedure di controllo sulle infiltrazioni mafiose nelle opere relative alle esondazione del Seveso

VISTO
  • Che nei giorni 25 giugno 2014 e 8 luglio 2014 la zona di Niguarda è stata interessata da esondazioni considerevoli del torrente Seveso.
  • Che il Sindaco di Milano ha denunciato la mancanza di segnalazioni dell'emergenza.
  • Che il Prefetto di Milano, a norma di legge è responsabile dei servizi di protezione civile e di emergenza e secondo  il  "Piano Provinciale di Emergenza di Protezione Civile
  • RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO "
al paragrafo "1.4  Schema riassuntivo di procedura operativa standard in caso di emergenza per rischio idraulico ed
idrogeologico" è previsto l'intervento della prefettura secondo i compiti che gli sono propri:
Il Prefetto concorre, insieme alle diverse componenti del Servizio nazionale di protezione civile e in raccordo con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad assicurare la tutela della integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali.
Al verificarsi di un evento, più o meno grave, il Prefetto garantisce il tempestivo avvio dei primi soccorsi, adottando i provvedimenti urgenti ed assicurando l'impiego delle forze operative per la gestione dell'emergenza, con particolare riguardo ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine. Quando la situazione è più complessa e richiede interventi coordinati delle diverse componenti del sistema di protezione civile, a livello provinciale viene attivato, presso la Prefettura-UTG, un "Centro di coordinamento dei soccorsi" (CCS), quale struttura provvisoria per il tempo dell'emergenza, con funzioni di raccordo ed armonizzazione delle misure che fanno capo ad amministrazioni ed enti diversi.
In relazione alle esigenze concrete, sempre con finalità gestionali, il Prefetto può anche attivare uno o più "Centri operativi misti" (COM), di livello comunale o intercomunale. Per la gestione dell'evento, in  Prefettura si attiva anche una sala operativa dove affluiscono tutti i dati e le informazioni relative all'evento calamitoso. I cittadini possono contribuire segnalando le notizie  di cui sono a conoscenza.
Secondo il principio della leale collaborazione e considerato che gli interventi di protezione civile richiedono l'apporto di diverse componenti, di livello statale, regionale, provinciale, comunale ed anche dei privati, il Prefetto svolge un fondamentale "ruolo di cerniera", con funzioni di impulso e di garanzia della presenza dello Stato sul territorio.

  • Che le zone 9 e 2 sono state continuamente e fortemente colpite dalle esondazioni.
  • Che il comune di Milano, ha emesso dichiarazioni rinviando a faraoniche costruzioni di non immediato vantaggio, mentre la città rischia prossime esondazioni
  • Che l'allegato tecnico di regione Lombardia (
  • ritiene impossibile regolare le piene facendo uso delle previsioni meteorologiche con una grande vasca da 1 Milione di mc e portata di riempimento variabile fino alla portata massima della piena a Paderno Dugnano (150 mc/s).
  • Che le emergenze in Italia hanno sempre fatto accelerare l'assegnazione di appalti dando luogo ad infiltrazioni mafiose.
  • Che nei casi di esondazione il traffico proveniente dalle tangenziali e dalle vie principali Testi, Sarca e Suzzani viene comunque fatto passare per la zona esondata.
  • Che nel progetto di fattibilità di AIPO non è descritto il modello e i principi di regolazione con cui funzioneranno le 4 vasche a Varedo, Lentate, Paderno e Senago e che nell'allegato tecnico di regione Lombardia si asserisce che nel bacino del Seveso è impossibile basarsi sulle previsioni meteorologiche.
CONSIDERATO
Che il comune di Milano non considera come soluzione del problema, quella del ripristino naturale, ovvero pretendere che gli enti superiori impongano e nel caso sanzionino i comuni sull'asta del Seveso per il mancato rispetto del principio di invarianza idraulica.
Che non si è considerato di chiedere la valutazione di quali sarebbero i costi della realizzazione delle opere di contenimento eseguite e gestite da ogni comune che, finanziato, sarebbe responsabile della costruzione, funzionamento e manutenzione.
Che non si è considerata la valutazione dell'efficacia di una regolazione messa in atto localmente da ogni comune che scarica nel fiume Seveso che in questo modo ripristinerebbe i danni causati dalla cementificazione del proprio territorio riportandolo ad una portata di scarico in fiume pre-cementificazione.
Che il 6 luglio 2014 solo dopo l'esondazione del 25 giugno 2014, http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_06/piano-cento-milioni-evitare-l-acqua-alta-ma-seveso-scontro-bfe78070-04e1-11e4-915b-77c91b2dfa50.shtml e 2 giorni prima dell'esondazione dell'8 luglio 2014 , veniva annunciato dagli organi di stampa il pieno accordo da parte del comune di Milano nel proseguire con le vasche di laminazione di Senago. Un chiaro modo per sfruttare l'emergenza come nella peggiore tradizione italiana e imbavagliare ogni osservazione e critica alle soluzioni delle vasche di laminazione.

SI CHIEDE

Al Sindaco, all'Assessore alla Sicurezza, all'assessore alla Mobilità, al presidente della commissione antimafia del comune di Milano, al Prefetto di Milano, al Comandande dei Vigili del Fuoco di
  • garantire i prossimi interventi di emergenza secondo le norme di legge dato che le previsioni di forti precipitazioni possono verificarsi a breve
  • di avviare l'accertamento delle responsabilità della gestione delle emergenze dell'esondazione del 8 luglio 2014
  • di avviare la verifica del rispetto dell'invarianza idraulica su tutto il bacino del Seveso a Nord di Milano.


Consiglieri di zona 9

Paolo Carraro


Antonio Laterza


Milano - 
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Milano sott'acqua e l'amministrazione cittadina impreparata: il #M5S Milano chiede la rimozione degli assessori Granelli, Maran e Rozza.

 

MILANO, 08 luglio 2014 -

 

Una Giunta che impone cementificazione e ignora le conseguenze e la capacità d'assorbimento del territorio; assessorati che parlano di fenomeni meteo imprevedibili, a fronte di fenomeni ormai ricorrenti che da qualche anno si stanno radicalizzando, la Giunta Pisapia ancora una volta mostra di non essere all'altezza delle aspettative.


L'amministrazione di una grande e complessa città come Milano deve essere lungimirante, è chiamata a programmare interventi che possano scongiurare disservizi quali il blackout delle utenze elettriche e telefoniche che ha investito una parte della cittadinanza la scorsa notte o impedire che i cittadini siano costretti, per far fronte all'emergenza, a intervenire personalmente sui tombini a ore dall'inizio esondazione.

 

Tutti questi dati dipingono un quadro increscioso; i cittadini di Zona9 hanno tutte le ragioni per chiedere a gran voce le dimissioni degli assessori Granelli, Maran e Rozza, è della loro richiesta che il consigliere del M5S milanese si fa portavoce presso il Consiglio Comunale.

 

Riteniamo queste dimissioni un atto dovuto per tutti coloro che si sono svegliati contando i danni e che hanno visto le proprie vite messe a rischio per la negligenza della propria amministrazione.



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Milano - Non ci voleva la sfera di cristallo per dire che poteva succedere in consiglio di zona 9, il 25 novembre 2013 ce lo aveva ri-spiegato http://anlater.blogspot.it/2013/12/milano-niguarda-annega-e-allora.html.
Questa volta ha raggiunto la gravità del 1973 e forse non è ancora il massimo previsto.



Dalla pagina facebook del comune di Milano: https://www.facebook.com/comunemilano/posts/253550764768910

"Il Sindaco Giuliano Pisapia e l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli sono intervenuti in Consiglio comunale per riferire e fare il punto sulla situazione circa l'#esondazione del #Seveso della scorsa notte. Squadre della Protezione Civile del Comune, pattuglie della Polizia Locale, il Servizio Idrico di MM e Amsa sono entrati in azione non appena scattata l'emergenza. In seguito alle forti piogge, il fiume Seveso ha raggiunto la soglia di preallarme all'1.49; alle 2.49 è cominciata l'esondazione. L'aspetto eccezionale di quest'ultima è stata la durata, di oltre 8 ore, e la portata dell'acqua. L'area colpita dall'allagamento è quella racchiusa fra Ca' Granda, Isola, via Valfurva e via Arbe. Il sistema fognario ha funzionato, assorbendo l'esondazione per diverse ore ma, quando il flusso ingente ha superato la sua capienza massima, l'acqua si è riversata anche nelle strade, toccando punte di 40 cm. A quel punto il deflusso dell'acqua si è dovuto affidare esclusivamente all'uso delle idrovore. Sono state dispiegate 70 pattuglie di agenti per affrontare l'emergenza. Non c'è stato alcun blocco della metropolitana perché è stato possibile intervenire per tempo, mettendo in sicurezza le griglie, secondo protocollo, grazie alla puntuale collaborazione di Atm. Si sono invece allagate 12 centraline A2A: 4 sono state riattivate subito; le altre nelle ore successive. Le ultime 3 saranno tutte riattivate entro questa sera. Al momento viene monitorato il fiume #Lambro, che nel pomeriggio ha superato la soglia di allarme: è prevista un'ondata di piena graduale e controllata per la serata. Stiamo evacuando le comunità che abitano nell'area. Grazie a tutti coloro che, fra operatori, volontari e cittadini, hanno lavorato e stanno ancora lavorando per limitare i danni e riportare la situazione alla normalità. 


La circolazione stradale è ripresa regolarmente. Rimangono due sottopassi inagibili, quelli di Sarca-Arbe e il Chiasserini. Siamo al lavoro per risolvere tutte le situazioni. Il presidio della Polizia locale continuerà finché le condizioni metereologiche non torneranno alla normalità. L'Amsa proseguirà, per tutti i prossimi giorni, nel lavoro di pulizia delle strade dal fango accumulato. Il Sindaco e l'assessore Granelli si sono scusati con la città per i disagi legati all'emergenza. È già partito e proseguirà nei prossimi giorni il conteggio dei danni subiti: il Comune farà tutto il possibile per risarcire la collettività e i cittadini per i danni di queste ore"


Assessore Marco Granelli ha mai visto questo post: http://anlater.blogspot.it/2014/01/esondazioni-seveso-se-3-ore-vi-sembran.html ?
Dal consiglio di zona 9 le hanno mai parlato delle osservazioni del MoVimento 5 Stelle alla conferenza dei servizi sulle vasche di laminazione di Senago?
La pioggia è durata 8 ORE? Ma lo studio di fattibilità AIPO prevede 36 ORE di pioggia. Perché chiamare eccezionale una pioggia di 8 ORE 8 MALEDETTE ore?
1 ORA 1 MALEDETTA ORA è passata dalla soglia di preallarme all'esondazione. Ricordatela perché noi non la dimenticheremo.
Non vi venga in mente ORA di invocare l'emergenza per dare accelerate tipiche delle situazioni di emergenza e mafiose tipo il terremoto de L'Aquila.
(Se il commento non sarà cancellato sarà ancora visibile https://www.facebook.com/comunemilano/posts/253550764768910?comment_id=253571408100179&offset=0&total_comments=44:
)


E' vero che il Sindaco Pisapia ha dichiarato che le segnalazioni dell'emergenza sono arrivate in ritardo verso il comune? Chi è il responsabile? Il prefetto? Allora abbia il coraggio di chiedere la rimozione del prefetto e si proceda a individuare le omissioni. E abbia il coraggio di rispondere al nostro volantino per cui qualcuno si stava scomodando per una querela per aver riportato che il presidente della commissione territorio del cdz 9, vista la presenza di gradini agli ingressi della M5 ritiene che il Seveso abbia la sua vasca di laminazione naturale? La registrazione della seduta e l'indicazione dell'intervento si trovano al post dal titolo "Esondazioni Seveso: l'assurdità di considerare le strade e le cantine una vasca di laminazione naturale": http://anlater.blogspot.it/2014/04/esondazioni-seveso-lassurdita-di.html

Nel volantino il titolo "2 ore che possono salvare qualcosa" analizzava 2 diverse soluzioni allo studio. Ora scopriamo che forse avere altre 2 ore poteva servire a qualcosa? Su avanti procedete con la querela, il volantino lo trovate al link: https://docs.google.com/file/d/0BxzKunPclHX3OVA5dlJSdHRFcXc/edit


Dagli anni '70 ad oggi non è che non sia stato fatto nulla per il Seveso. Tanto è stato fatto per mettere rimedio ad una situazione pericolosa: la costruzione del Canale Scolmatore di Nord Ovest. Peccato che se da una parte qualcuno cerca di porre rimedio, le cause non vengono eliminate. Il territorio che gravita intorno al fiume torrente Seveso è il più cementificato d'Europa e nel cementificare non si è ripristinato lo stato naturale di scarico verso il fiume. Non è rispettato ad oggi il principio di invarianza idraulica. Perché Senago o Paderno dovrebbero permettere di costruire vasche di laminazione  costosissime nella costruzione e manutenzione, rischiosissime perché difficili da gestire ai fini della regolazione delle piene e ai fini ambientali e innaturali?
Ognuno deve porre rimedio ai danni arrecati. Si faccia una legge regionale che finanzi i comuni che versano sul Seveso per adeguarsi al principio di invarianza idraulica. I comuni che non si adeguino siano SANZIONATI perché oltre ad aver causato danno al proprio territorio causano pericolo per chi si trova a valle.

L'intervento in consiglio Comunale del 8/7/2014 di Mattia Calise: http://youtu.be/JBniCM7PrH8

Milano -  10464338_265345800327218_8188136221653447555_n.jpg

Approvata in Consiglio Comunale la proposta del M5S milanese che consentirà a regime una riduzione della Tari-Tariffa Rifiuti, premiando le buone pratiche di cittadini e aziende che produrranno meno rifiuti. Qui il pdf dell'articolo di Repubblica Milano di venerdì 4 luglio 2014 http://movimen.to/1kldP3A

PS: un ringraziamento speciale al tutto il gruppo di lavoro rifiuti del M5S Milano e al nostro esperto Danilo Boni.


Da Repubblica.it

04/07/2014 - #M5SMilano PALAZZO MARINO - Tariffa Puntuale, approvata la Proposta del M5S sulla sperimentazione della tassa rifiuti personalizzata.

Approvata in Consiglio Comunale la proposta del M5S milanese che consentirà a regime una riduzione della Tari-Tariffa Rifiuti, premiando le buone pratiche di cittadini e aziende che produrranno meno rifiuti.

San Francisco è un meccanismo consolidato ormai da decenni. Ma senza guardare oltreoceano ci stanno già provando pure in Brianza a Lissone e a Seveso. Pagare la tassa dei rifiuti in base a quanti ne produci. Niente di più, niente di meno. Anche Milano ci tenterà: "Tariffa Puntuale" si chiama, la proposta targata MoVimento 5 Stelle, è stata accolta dalla Giunta di Palazzo Marino, che per il prossimo anno avvierà in città una sperimentazione. L'Aula del Consiglio Comunale due giorni fa ha licenziato la Tari per il 2014, ma allo stesso tempo ha impegnato la giunta a fare un passo in avanti. Guardando al futuro. Merito del consigliere comunale grillino Mattia Calise e del suo Ordine del Giorno che ha trovato uno sponsor nell'assessore al Bilancio, Francesca Balzani. Il documento è stato difatti accolto.

il testo dell'ODG: "Il Consiglio impegna la Giunta a prevedere per il 2015, l'avvio di un progetto di tariffazione puntuale applicando meccanismi di rilevazione del volume o del numero di contenitori esposti su un campione adeguato di utenze domestiche, finalizzato alla graduale introduzione della stessa tariffa sull'intera area urbana."

I PUNTI:

- La Giunta Pisapia si è impegnata a sperimentare la tariffazione puntuale in citta entro il 2015. A breve partirà lo studio di fattibilità per modi e dettagli

- LE MODALITA': Due le opzioni: un chip sul sacchetto che pesa il volume o un badge per ogni cittadino, che apre il cassonetto e identifica la quantità gettata.

- I COSTI: Così si paga solo in base a quanti rifiuti si producono. alla lunga, incentivati a produrne meno. il servizio di raccolta costerà meno in tutta la città.

- LE BUONE PRATICHE: Non è solo un tema di costi: la tariffa puntuale è un modo per responsabilizzare i cittadini e le aziende ad inquinare meno.

- I QUARTIERI: Da decidere le zone da cui partire con la sperimentazione.

E' la tariffa del futuro, quella puntuale, sulla carta. In pratica oggi la tassa sui rifiuti, la Tari (ex Tares), si paga in base alla grandezza della casa in cui vivi e al numero di persone che ci abitano, senza alcun collegamento con la quantità di immondizia prodotta. Questo modello ribalta la filosofia. Meno rifiuti produci, meno paghi, premiando chi fa maggiori sforzi di differenziare. Come si fa? L'amministrazione deve ancora scegliere l'opzione milanese e costruire la sperimentazione con AMSA. Ma i modi sono sostanzialmente due: un microchip sul sacchetto che di fatto ne pesa il volume, oppure una specie di badge per ogni condominio con cui aprire il bidone e che riconosce la quantità che hai gettato. Di fatto è la tracciabilità del rifiuto. Probabilmente a Milano si partirà dalle zone che meglio se la stanno cavando con la raccolta dell'Umido (Organico). Gli effetti per il cittadino? si responsabilizza. Perchè più si inquina, più si paga, e per risparmiare si cercherà quindi di trovare prodotti con meno packaging, e lo stesso dovranno fare anche le aziende. Alla lunga ci sarà anche un risparmio su quanto si paga, perchè con meno raccolta dei rifiuti da fare, diminuiranno anche i costi del servizio.


Milano - 

Trasparenza expo

Dietrofront sulla trasparenza di Expo2015 SpA da Pisapia & maggioranza arancione a guida Pd del Comune di Milano

Le proposte del M5S Milano pro-trasparenza e quindi anti-corruzione in ambito Expo, erano partite sotto i migliori auspici: il presidente della commissione consiliare antimafia - David Gentili del Pd - al termine del mio intervento illustrativo iniziale si è alzato per complimentarsi stringendomi la mano.

Non poteva certo immaginare quello che sarebbe successo in seguito, con Pisapia che - a sorpresa - dà parere negativo e fa bocciare l'iniziativa, rifiutandosi di consentire ai consiglieri l'accesso a documenti chiave su tutte le decisioni e in particolare sulle specifiche di 26 milioni di spese di Expo2015 Spa, pienamente consentito al socio Comune di Milano dal codice etico societario - di cui si è venuti a conoscenza solo la scorsa settimana grazie alle investigazioni del M5S milanese.

Qui il link alla mozione bocciata mozione trasparenza expo spa.pdf


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Continua l'operazione trasparenza del MoVimento 5 Stelle Milano, a questo link trovate gli atti della proposta di deliberazione del "Bilancio di previsione 2014" che nelle prossime settimane verrà discusso e votato. Per ulteriori informazioni, segnalare anomalie/sprechi o fare proposte scrivete a "info5stellemilano@googlegroups.com" indicando nell'oggetto BILANCIO 2014.

Milano - 
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Domani inizia FeStella! La via degli attivisti #M5S lombardi per coniugare allegria, cultura e vera democrazia. 

Ci vediamo il 13, 14 e 15 giugno nel parco di villa Litta a Milano. Info su www.festella.it o alla pagina FB dell'organizzazione http://movimen.to/S8uJur.

Ti aspettiamo!

Milano - 

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Avevamo preso atto con favore delle dichiarazioni del 23 maggio scorso (a due giorni dalle elezioni) da parte del nostro sindaco riguardo alla necessità della revoca degli appalti assegnati alla società dell'imprenditore arrestato Maltauro.

Con entusiasmo assai minore abbiamo visto lo scorso venerdi 6 giugno aggiustare l'iniziale e non equivocabile dichiarazione, in una già meno chiara, secondo la quale per la prosecuzione dei lavori la Maltauro dovrebbe essere commissariata.
Quest'ultima è una dichiarazione infatti che ricomprende in sè la possibilità di NON osservare il protocollo di legalità sottoscritto da Expo2015 SpA e Prefettura, e questo come MoVimento 5 Stelle non ci sta bene: se il nostro Sindaco non farà tutto il possibile - per quanto in suo potere - per far sì che il protocollo di legalità venga applicato, non mancheremo di denunciare la sua posizione come quella di tutti i soggetti che a parole tuonano contro l'illegalità, ma nei fatti sono disponibili a tollerarla ed avallarla in nome dell'Expo.

Ora, passando a cosa si può effettivamente fare in concreto con il 20% di quote sociali del Comune di Milano, vogliamo oggi segnalare al consiglio comunale una scoperta che abbiamo fatto analizzando lo statuto di Expo2015 SpA: la particolare formulazione di tale statuto assegna di fatto potere di veto al Comune di Milano per qualsiasi decisione di carattere straordinario.
L'art. 11 dello Statuto infatti prevede un quorum dell'81% per la validità delle deliberazioni straordinarie, che può essere raggiunto solo con la presenza del 20% di proprietà del Comune.

Le implicazioni strategiche sono evidentemente importantissime: a breve sarà necessaria un'assemblea straordinaria per riassegnare le quote della Provincia di Milano: in sintesi, se il Comune di Milano vuole fare la voce grossa nei confronti di Expo2015 SpA, in questo momento ha tutto quello che gli serve per farlo.
Da che parte deciderà di stare, se da quella che lotta con i fatti concreti contro l'illegalità, o da quella che l'illegalità la tollera restando inerte, è solo una questione di volontà politica.

Mattia Calise
Portavoce M5S Milano

PS: qui trovate lo Statuto di Expo2015 S.p.A. liberamente scaricabile da oggi grazie al M5S Milano. statuto completo expo2015 spa.pdf

PPS: qui trovate l'intervento in Consiglio Comunale


Milano - 

10314734_879662038726590_254069372176593887_n.jpgSi è concluso un mese molto intenso.

Parafrasando De André, "il nostro maggio" ha fatto a meno del coraggio di coloro a cui "la paura di guardare ha fatto chinare il mento", ma nel bilancio di questo mese noi guardiamo a chi è rimasto a testa alta a difendere le idee.

Sono grato a tutti i guardiani e ai guerrieri che non hanno indietreggiato di un solo centimetro in questa lotta di numeri e percentili, a chi ha ribadito che noi non attendiamo una vittoria di numeri ma una rivoluzione culturale e che poco senso avrebbe ottenere la prima senza la seconda.

Nelle ultime elezioni abbiamo perso il numero dei delusi, che erano confluiti tra le nostre fila senza convinzione e hanno trascorso questo tempo a chiedere spiegazioni piuttosto che informarsi.

Si tratta comunque di una battuta d'arresto, è evidente, ma i gruppi crescono proprio grazie al superamento degli ostacoli.

Ripartiremo da ciò che ci riesce meglio, senza la distrazione degli impegni elettorali, il territorio ci aspetta per progettare e realizzare insieme il cambiamento.

Il 2016 è vicino ed è già il momento di lavorare al programma per una nuova Milano, che sia l'espressione delle battaglie di questi anni ma anche delle nuove che abbracceremo nei prossimi.

La Milano a 5 stelle è pronta per questi obiettivi, cittadini attivi preparatevi, saranno due anni fantastici.

Mattia Calise
Portavoce M5S Milano


PS: Le attività in città non si fermano mai, ecco qui tutti gli appuntamenti.

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di LUCA71

Milano - 

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Domenica 25 Maggio si svolgeranno le elezioni europee 2014. Ricordiamo che si voterà solo domenica 25 maggio dalle 07:00 alle 23:00.
Di seguito il facsimile della scheda elettorale per le europee che vale per tutta la Circoscrizione Nord Ovest, Milano e provincia incluse:

Fac-Simile Scheda 2014 Europee Circoscrizione I.jpg

Di seguito una spiegazione di come occorre votare nel caso si opti per il M5S.

Per prima cosa occorre dire che è fondamentale fare una croce sul simbolo del M5S.

Dopodichè è possibile dare una o più preferenze su chi vogliamo che della lista di candidati del M5S venga eletto al parlamento europeo. Perché diciamo una o più preferenze?

Semplice, perché alle europee è possibile dare fino ad un massimo di 3 preferenze. Ma attenzione: solo nel caso in cui si esprimono 3 preferenze occorre indicare almeno il nominativo di una donna se le altre due preferenze le diamo a due uomini e viceversa occorre indicare il nominativo di almeno un uomo se le altre due preferenze le diamo a due donne.

Quindi come emerge dalla figura allegata qui sotto le possibilità di esprimere le preferenze sono 8:

1) Croce sul simbolo e nessuna preferenza
2) Croce sul simbolo e una preferenza ad una donna
3) Croce sul simbolo e una preferenza ad un uomo
4) Croce sul simbolo e una preferenza a una donna e una preferenza ad un uomo
5) Croce sul simbolo e due preferenze a due donne
6) Croce sul simbolo e due preferenze a due uomini
7) Croce sul simbolo e una preferenza ad un uomo e due preferenze a due donne
8) Croce sul simbolo e una preferenza ad una donna e due preferenze a due uomini


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Ricordiamo inoltre che per chi vota a Milano e provincia, cioè nella circoscrizione Nord Ovest, la lista delle preferenze è la seguente (cliccando sul nome si accede alle seguenti informazioni: pagine personali di face book, meetup,twitter o altro, video di presentazione, CV, dichiarazione di intenti)

Nord ovest

Antonica Gabriele
Attademo Francesco
Beghin Tiziana
Bertellino Fabrizio
Cassimatis Marika
Desilvestri Fabio
Evi Eleonora
Geraci Tiziana
Girard Stefano
Mastrorosa Ilaria
Mennella Grazia
Misculin Bruno Giulio Andrea
Salvatore Alice
Sayn Marco
Scabbia Massimo
Tranchellini Alice
Valli Marco
Viola Alessandra
Voulaz Manuel
Zanni Marco

Per quanto riguarda Milano, i candidati residenti nella nostra città sono:
Misculin Bruno Giulio Andrea
Tranchellini Alice
Valli Marco

Mentre per la provincia di Milano, l'unica candidata presente è:
Evi Eleonora

Buon voto a tutti

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I candidati a Milano

m5s lombardia meetup
firma referendum deliberativo senza quorum Milano
bt_candidati_nazionali.png Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi

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