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MoVimento 5 Stelle

Milano - 


Expo è stata presentata come l'occasione per Milano e per l'Italia, una finestra mondiale su un paese in forte crisi, per prepararne il rilancio. 

L'Expo si è rivelato, però, giorno dopo giorno, indagine dopo indagine, arresto dopo arresto, un'occasione perduta. L'occasione che si doveva cogliere ormai tre anni fa, all'inizio dell'attuale consigliatura milanese, quando il M5S presentò il progetto per un'Expo diffusa e sostenibile, elaborato dal Politecnico di Milano. L'opportunità di recuperare, rivalutare e valorizzare quanto già presente sul territorio, ottimizzando le risorse territoriali e riducendo gli investimenti al minimo, una sostenibilità a cui è stato preferito lo spreco e nuove colate di cemento a beneficio dei soliti amici. 

Nel corso della trasmissione di Class TV Lo Schiaffo, dello scorso 16 ottobre, il portavoce del M5S al Comune di Milano Mattia Calise ripercorre gli eventi salienti che hanno caratterizzato l'esperienza di Expo. Siamo certi che i colpi di scena nell'ultimo semestre non mancheranno... Stay tuned!


Calise - Expo è un grande evento che è nato con la politica ormai diversi anni fa, io do come data dell'inizio 2008, poi cosa è successo che, non solo la 'ndrangheta, che fortunatamente in diverse situazioni è stata allontanata, ma adesso stanno continuando a indagare nei cantieri perché è molto difficile seguire i filoni di appalti e subappalti, e lì ti trovi chi ti obbliga a utilizzare i loro mezzi ed è una delle modalità con cui infiltrarsi. Però la criminalità organizzata è stata un filone, l'altro è stata la criminalità dei colletti bianchi, della politica ed è qui che siamo arrivati a Expo, è chiaro che ci sono degli scandali

Gaiazzi - quindi tu sei tra i no Expo? Scusa la domanda manichea

Calise - No, figurati, perché no Expo. A parte che adesso è troppo tardi per essere no Expo, noi avevamo chiesto di uscire da questo progetto anni fa per motivi molto specifici, facendo tra l'altro una contro proposta all'Expo che si chiamava Expo diffusa e sostenibile

Gaiazzi - Una vostra proposta?

Calise - No, è stata progettata da Emilio Battisti, docente di Composizione Architettonica del Politecnico di Milano. 

Il problema non è lo scandalo adesso, ma il progetto totale di Expo che è stata una spartizione economica prima che un'operazione di visibilità per la nostra città. Io racconto questa storia brevissima sulla nascita di Expo. 

Il progetto inizia con l'acquisto dei terreni di Rho, terreni agricoli con un valore prossimo allo zero, collocati a fianco alla strada. Prima di tutto questo costituisce un'anomalia, è la prima esposizione universale che viene fatta su terreni privati. Ma di chi erano questi terreni? Di uno dei soggetti incaricati di scegliere i terreni da comprare: Ente Fiera. 

Gaiazzi - Da questo seme, dici, già si poteva capire: c'è del marcio in Lombardia? Forse possiamo togliere il punto di domanda, visto che è già stato dimostrato che c'è il marcio.

Calise - Già, ma poi cosa è successo? Quei terreni sono diventati edificabili e lo rimarranno anche dopo Expo, dai 16 euro a mq il loro valore è arrivato a 160 euro a mq, ed è questo il valore al quale noi li abbiamo acquistati, e sono 1 milione di metri quadri.

Gaiazzi - In un intervento in Consiglio Comunale hai ricordato a Pisapia, dopo esserti bene informato, che il Comune di Milano ha una quota del 20% della società Expo, quindi, una sorta di golden share, perché, se si guardano i regolamenti, per poter approvare ogni deliberazione serve una votazione dell'81% del capitale, quindi, se il Comune dice no...

Calise - Esatto, tra l'altro non sapevano neanche loro questa cosa, quando abbiamo fatto la denuncia in Consiglio sono caduti dal pero. 

Gaiazzi - E Pisapia su questo cosa ti ha risposto?

Calise - Non ha risposto! Come fanno molto spesso quando non vogliono darmi visibilità, 

Gaiazzi - Voglio semplificare ancora, tu hai detto, "Pisapia tu hai in mano tutte le carte in regola per controllare e opporti quando ci sono delle porcate" e il Comune di Milano, cioè Pisapia non ti ha risposto?

Calise - Allora, nelle situazioni scomode, quando ci sono denunce o giornate no o situazioni scomode, il sindaco esce dal Consiglio Comunale o non entra neanche. Quindi, in molte situazioni in cui abbiamo fatto denunce non c'era nessuno a risponderci. Perché così non danno neanche la visibilità della risposta, ci azzerano a livello comunicativo.

Tornando alle opere inutili che contrastiamo, le vie d'acqua, sono un'opera da 90 milioni... più altri 60.

Gaiazzi - In teoria era un grande progetto, quello di fare arrivare una sorta di naviglio fino all'Expo. Già diciamo che questo non si potrà più fare.

Calise - Ma soprattutto, dal naviglio, la Milano navigabile, in realtà è diventato una specie di canale di scolo profondo 40 cm, non puoi andarci neanche in canoa, che passa attraverso tre parchi: il parco Pertini, il parco di Trenno e il parco delle Cave, abbattendo un numero imprecisato di alberi e lasciando al loro posto una striscia di cemento.

Analizzando i progetti, con i nostri esperti e un comitato che si è creato per difendere i parchi, abbiamo constatato che questo progetto non sta in piedi da nessun punto di vista, né tecnico, né ambientale, siamo stati attaccati perché ci accusavano di essere contro l'Expo in sé, fino a quando siamo arrivati sui cantieri con i nostri portavoce al Parlamento, e poche settimane dopo, hanno iniziato ad arrestare i responsabili di Expo e i responsabili delle vie d'acqua, il progetto che ci sembrava tra tutti il meno sensato. 

Gaiazzi - A fiuto la sensazione è che non sia finita, tu hai già un'idea di dove possano essere dei rivoli di possibili ulteriori inchieste? Ti aspetti qualcosa di clamoroso?

Calise - Che non sia finito sono certo, secondo me arresteranno molto presto altre persone. Abbiamo concluso l'evento Italia 5 Stelle e in quell'occasione ho detto preparatevi perché ne arrestano altri, era domenica e lunedì hanno arrestato Acerbo, responsabile, oltre che del padiglione Italia, proprio del progetto vie d'acqua, progetto di cui vi invito a scoprire l'inutilità attraverso la pagina difendiamo il parco di Trenno dalle vie d'acqua. Il progetto ha visto tutti arrestati: anche l'imprenditore Maltauro, che è stato ripreso dalla finanza dare la famosa mazzetta, 30000 euro al mese al responsabile.

Gaiazzi - Un nome grosso non me lo vuoi fare...

Calise - Noi studiamo le carte, quella è competenza della magistratura, noi possiamo dare il supporto politico perché, questo sembra uno scherzo, ma in passato non era così semplice. Prima era ben coperto l'evento.

Gaiazzi - C'è di buono che queste inchieste sono partite durante i lavori e non vent'anni dopo, con un clima forse cambiato.

Calise - Il problema è anche che la magistratura e le forze dell'ordine hanno bisogno di molte più risorse. Molto spesso la criminalità e la corruzione passano perché mancano i controlli.

Gaiazzi - Cosa intendete fare da qui al prossimo futuro? C'è qualcuno che dice sul Corriere di prendersi un altro anno in più di tempo, 2015 più 1.

Calise - Noi avevamo detto che questa Expo non ci piaceva abbiamo fatto un'alternativa diffusa, utilizzando il patrimonio esistente, senza nuovo cemento e risparmiando ma adesso possiamo cercare di salvare il salvabile, cerchiamo di far risparmiare a tutti noi, perché Expo la stiamo pagando noi adesso e la continueremo a pagare in futuro perché ci stiamo indebitando, tagliando le opere inutili. Per esempio sulle vie d'acqua gli stiamo dicendo di interrompere i lavori nel tratto sud, quello da 90 milioni di euro che distrugge i parchi, fermandosi e sversando l'acqua nell'Olona. 

Tanto, passato l'Expo, quel canale diventerà inutile. 

Gaiazzi - Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane se ce la faremo.

Calise - Sì, infatti, faremo presto un sit in nei cantieri.


Milano - 

Gli arresti per corruzione nell'Expo-appalto della Via d'Acqua, sono la conferma: l'inutile canale devasta-parchi è figlio di un sistema che puzza ogni giorno di più.
Un fetore che non salva nessuno: manager, imprese, tecnici della Pubblica Amministrazione, Expo spa, Regione e Comune di Milano.
La denuncia alla Procura fatta dal Cdz 8 per gli scavi su terreni con potenziale presenza di amianto, ci dice che lo scolo è nocivo non solo per i parchi ma perche' scavare senza fare carotaggi a pochi metri dalle case, nonostante le leggi 'sblocca-Italia', resta un atto delinquenziale. Sul banco degli imputati c'è il Comune di Milano e la sua maggioranza, incapaci di difendere i parchi e tutelare la salute di cittadini e lavoratori.
La Cupola Expo è una piovra che minaccia Milano. Bisogna reciderne i tentacoli prima che soffochi la città. Il primo da tagliare è la Via d'Acqua.
Stop ai lavori, annullamento dell'opera, bonifiche dei terreni, dimissioni dell'assessore al verde Chiara Bisconti e del delegato per Expo Gianni Confalonieri.
Con queste parole d'ordine saremo ancora una volta sabato 18 dalle ore 07.00 a manifestare davanti agli inutili cantieri del canale che vogliamo cancellare in via Appennini.


Milano - 

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Chiusi i seggi delle elezioni-farsa, il Movimento 5 Stelle risponde con una lezione di democrazia partecipativa.

 

Alla conclusione dell'elezione-farsa di secondo livello per la città metropolitana, dove la casta ha votato se stessa, il Movimento 5 Stelle risponde rilanciando la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini nella cosa pubblica proponendo il referendum deliberativo e abrogativo senza quorum, che verrà discusso in Consiglio Comunale il prossimo mercoledì 8 ottobre.


La delibera d'iniziativa popolare, per cui il movimento pentastellato si è impegnato negli ultimi due anni raccogliendo quasi seimila firme, prevede la modifica degli articoli 11, 12, 13, 14 e 15 dello Statuto del Comune di Milano.


Il referendum deliberativo e abrogativo senza quorum vogliono rappresentare degli strumenti efficaci della democrazia diretta, capaci di incidere in modo sostanziale sulle scelte della comunità locale su questioni di interesse pubblico e con un voto espresso dai cittadini che sia vincolante per l'Amministrazione.


L'abolizione del quorum, il numero minimo di partecipanti alla consultazione, è richiesto dal Movimento 5 Stelle per salvaguardare l'istituto referendario dal rischio di astensione strumentale, garantendo così l'applicazione concreta del primo articolo della Costituzione che attribuisce la sovranità ai cittadini e non ai politici.


Niente di rivoluzionario, quindi: "la democrazia è partecipazione".



Milano - 

Venerdì 26/9/2014 in sala Alessi presso il comune di Milano, i consiglieri di zona e il consigliere comunale hanno relazionato in merito alle attività degli ultimi 6 mesi.





A seguito delle loro attività gli attivisti sono chiamati a rinnovare o meno il mandato votando SI o NO negli spazi indicati sotto.


Il NO può essere dovuto alla perdita dei requisiti: pendenze penali, non iscrizione a partiti, non aver superato i 2 mandati elettorali ed infine non aver assunto un comportamento in stile MoVimento 5 Stelle.


Si potrà votare fino alle ore 24:00 di lunedì 6 Ottobre 2014.


Ricordiamo che le votazioni sono aperte agli attivisti di zona. Gli attivisti possono votare solo nella propria zona per i consiglieri di zona.

Si richiede che l'iscrizione al MoVimento e al meetup sia avvenuta almeno entro il giorno della presentazione, ovvero il 26/9/2014.

In caso di contestazioni delle votazioni saranno incaricati degli attivisti per la validazione dei voti. Potranno essere tutti i referenti di zona ad eseguire i controlli.

Ai votanti sarà richiesta una copia della pagina da cui risulta l'iscrizione al MoVimento 5 Stelle e un riscontro di aver partecipato alla vita della zona di appartenenza.

Si ricorda che l'unica modalità di voto accettata sarà il commento sul meetup al link indicato sotto. Non saranno accettati altri voti inviati via mail o in qualsiasi altro modo.


Per sapere chi subentrerebbe in caso di sfiducia, ricordiamo il link dei risultati elettorali del MoVimento 5 Stelle a maggio 2011 rintracciabili dalla pagina:http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/risultati-elettorali-m5s-comune-milano-2011.html


I riferimenti dei blog, profili facebook e altro di tutti i consiglieri :http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/consiglieri_movimento_5_stelle_milano.html

(alcuni non sono aggiornati perché appena subentrati).

Il video integrale della serata trasmessa in streaming è disponibile all'indirizzo: http://youtu.be/WKrKPFuKzG0

Interventi dei singoli consiglieri-portavoce

Zona 3 Patrizia Bedorihttp://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=1m8s
Zona 2 Abdel Aziz Seefel Eslam : http://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=5m31s
Zona 8 Stefano Limidohttp://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=17m36s
Zona 6 Claudio Rovelli:  http://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=20m41s
Zona 7 Tiziano Creola:  http://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=25m56s  
Zona 7 Paolo Conconihttp://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=31m08s  
Zona 9 Antonio Laterza:  http://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=40m21s

Comune Milano Mattia Calisehttp://youtu.be/WKrKPFuKzG0?t=49m43s

Link per le votazioni sul meetup

 


Comune Mattia Calise:  http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47470762




Zona 2 Abdel Aziz Seefel Eslamhttp://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47470842/#125749062



Patrizia Bedori 

Zona 3 Patrizia Bedori: http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47470862/#125749112



 

Zona 4 Danilo Boni:  http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47470902/#125749162





 

Zona 6 Claudio Rovelli: http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47470942/#125749232




 

Zona7 Paolo Conconi: http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47470972/#125749272


Tiziano Creola 

Zona 7 Tiziano Creola: http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47471022/#125749322



 

Zona 8 Stefano Limido: http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47471042/#125749382



 

Zona 9 Antonio Laterza: http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47471082/#125749432

 

Zona 9 Paolo Carraro: http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/47471112/#125749502




Milano - 
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  • Circa due mesi fa durante una riunione attivisti mi è stato chiesto: "come voti in Consiglio Comunale?", "Chi prende le decisioni?" e ancora "dov'è possibile trovare la documentazione che ti trovi a dover votare?".

  • Domande tutt'altro che scontate alle quali ho voluto dedicare questo post, in cui ho provato a classificare (in modo spero comprensibile :) le situazioni che sono trovato ad affrontare in Consiglio e le modalità di condivisione del voto.

  • Sono riflessioni frutto di tre anni di lavoro in aula insieme agli attivisti e gruppi di lavoro del M5S Milano, spero possano tornare utili a tutti voi che seguite questo blog e ai futuri portavoce.


  • a) premessa

Se il comportamento dell'amministrazione Pisapia nei confronti del consiglio comunale - e in particolare dei consiglieri all'opposizione - fosse intellettualmente onesto, ci sarebbero quasi sempre i tempi tecnici per studiare, valutare e condividere le proposte oggetto di votazioni.

Purtroppo avviene invece esattamente il contrario: nella stragrande maggioranza dei casi le informazioni e la documentazione delle proposte di delibera vengono rese disponibili il più tardi possibile, in modo da poter poi comprimerne le discussioni anche contingentando i tempi a disposizione dei consiglieri per poter chiedere chiarimenti o proporre modifiche.

A questo deve poi aggiungersi il fatto che, dal punto di vista numerico, la maggior parte delle votazioni riguarda emendamenti (ovvero richieste di modifica) alle proposte di delibera in discussione, ordini del giorno e mozioni (di cui potete trovare le caratteristiche dettagliate in calce al presente documento), che possono essere presentate anche nel corso della seduta stessa, rendendone praticamente impossibile un'effettiva condivisione con le attuali tecnologie.  


  • b) casistica situazioni:

b1 - proposte con documentazione disponibile con largo anticipo

b2 - emendamenti presentati con largo anticipo

b3 - proposte con documentazione che arriva all'ultimo minuto

b4 - emendamenti, ordini del giorno e mozioni presentate in corso di seduta  


  • c) modalità definizione voto

b1) e b2): sulle rare "proposte con documentazione disponibile con largo anticipo" e sugli altrettanto rari "emendamenti presentati con largo anticipo" possono essere lanciate discussioni sul meetup, anche unite alla creazione di un gruppo o tavolo di lavoro specifico (es. regolamento edilizio, piani di intervento integrato, referendum deliberativo, amianto, derivati etc.). Se da questi escono pareri unanimi diventano indicazioni di voto, diversamente si possono aprire rapidi sondaggi sul meetup, con successiva indicazione del voto - da parte del portavoce in aula - definita tra gli attivisti a maggioranza

b3) e b4): quando i tempi tecnici non consentono il lancio di sondaggi e si arriva a votazioni da parte del consiglio, si può ricadere in una delle seguenti situazioni:

  • l'argomento è già definito con chiarezza nei princìpi-guida del MoVimento o nella Carta di Firenze: il portavoce può votare di conseguenza assumendosi la responsabilità del rispetto dei suddetti princìpi a 5 Stelle (esempio: no a privatizzazioni di beni comuni);

  • l'argomento è già stato discusso a livello locale con la definizione di un orientamento da parte degli attivisti: anche in questo caso il portavoce può votare di conseguenza assumendosi la responsabilità del rispetto dei suddetti orientamenti definiti a livello locale (esempio: no ad aumenti del prezzo dei trasporti pubblici locali);

  • il portavoce non ha elementi per definire il voto, ma riesce a contattare un componente di un GdL competente, un consigliere o un referente di Zona, oppure gli attivisti presenti tra il pubblico, in possesso di elementi sufficienti per dare in tempo utile un'indicazione di voto. Il portavoce voterà di conseguenza spartendo la responsabilità con gli attivisti contattati (esempio: proposta di chiusura al traffico di una determinata area cittadina);

  • il portavoce non ha elementi per definire con ragionevole certezza il voto e non riesce a contattare nessun attivista: deve necessariamente astenersi.




  • riscontri sul metodo

  • gli "strumenti" del consigliere comunale


  • c) verifica metodologica:

il sistema funziona? Alla luce dell'esperienza maturata in ormai oltre 3 anni di consiliatura, si può semplicemente riportare che nessuna delle votazioni espresse in consiglio comunale è mai stata contestata dagli attivisti.


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riepilogo delle modalità con le quali il consigliere comunale può esercitare il diritto di iniziativa su tutto quanto di competenza del consiglio comunale milanese, mediante:


1) proposte di delibera(zione)

2) emendamenti a proposte di delibera già incluse nel programma dei lavori/ordine del giorno

3) interrogazioni

4) ordini del giorno

5) mozioni


1) le "proposte di delibera" possono riguardare qualsiasi ambito di competenza del consiglio comunale, sono soggette a controllo di regolarità formale da parte degli uffici, espletato il quale vengono inserite nel programma dei lavori consiliari


2) gli emendamenti sono richieste di modifica alle proposte di delibera


3) le "interrogazioni" sono domande al sindaco o agli assessori, per avere chiarimenti su qualsiasi argomento, avere conferma se una determinata notizia è fondata e - in caso affermativo - interrogare sugli eventuali provvedimenti e richiedere i motivi della condotta dell'Amministrazione o le sue intenzioni ; devono avere risposta entro 30 gg. dal deposito


4) gli "ordini del giorno" richiedono la pronuncia del consiglio - in termini di giudizio o valutazione - su argomenti di interesse generale locale o nazionale, o su provvedimenti già inseriti nell'ordine dei lavori.


5a) la "mozione di indirizzo" viene fatte per impegnare la Giunta ad agire su materie di propria competenza

ci sono poi le "mozioni d'ordine" relative a proposte di delibera, che possono essere:

5b) mozioni pregiudiziali - per ottenere che non si discuta di un determinato argomento

5c) mozioni sospensive - per rinviare una discussione

5d) mozioni modificative dell'ordine dei lavori - per anticipare o ritardare una determinata discussione


tempi tecnici per la presentazione


interrogazioni e mozioni si presentano di norma all'ufficio di presidenza / al presidente del consiglio comunale; a Milano per le proposte di delibera i tempi tecnici sono di 20 gg. come limite per ottenere il parere degli uffici, e 30 per l'inserimento nell'ordine dei lavori del consiglio.

Le mozioni presentate devono essere discusse entro la sesta seduta successiva del consiglio comunale salvo ne sia stata richiesta e accordata l'urgenza.

Emendamenti ed Ordini del Giorno sono presentabili in corso di seduta.


Mattia Calise

Milano - 

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Ciao a tutti,


manca ormai meno di un mese a Italia a 5 stelle, la tre giorni al Circo Massimo. Il MoVimento 5 Stelle Milano ovviamente non potrà mancare e invitiamo tutti gli attivisti e simpatizzanti a unirsi a noi.


Come raggiungere l'evento?


Abbiamo valutato diverse opzioni per gruppi numerosi, ma a fronte di pochissimo risparmio, rimane il problema delle partenze dilazionate sui tre giorni; suggeriamo dunque di prenotarvi autonomamente il viaggio in treno.


In alternativa, anche in virtù del fatto che molti attivisti hanno manifestato l'intenzione di scendere in macchina, abbiamo deciso di utilizzare come strumento informatico per il carpooling il sito blabla.car. Per chi metterà a disposizione la propria auto su blablacar.it suggeriamo di inserire nei dettagli viaggio la dicitura: "Destinazione Circo Massimo per la manifestazione Italia a 5 Stelle"; in questo modo sarà più facile essere contattati da altri attivisti.


Se sei in contatto con un gruppo M5S di zona verifica preventivamente le auto condivise a disposizione.


Per ogni informazione o dubbio abbiamo aperto un indirizzo di posta dedicato viaggi5stellemilano@gmail.com

Chi invece vuole andare a Roma in pullman, c'è la possibilità di unirsi al pullman organizzato dal gruppo di Legnano che farà sosta a Milano. Per tutte le informazioni del caso e per prenotare andare a questo link:

https://www.facebook.com/#!/events/907787859251070/



Milano - 

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A tre anni dall'elezione dei portaVoce del MoVimento 5 Stelle, come da impegni elettorali, è il momento ella 6^ verifica semestrale dell'attività svolta.

Tutti gli attiVisti e simpatizzanti del MoVimento sono invitati all'assemblea pubblica per il VI bilancio semestrale in cui discuteremo con voi circa l'attività svolta negli ultimi sei mesi e verificheremo il rispetto degli impegni elettorali , del non statuto e delle linee programmatiche della carta di Firenze.

L'appuntamento è per venerdì 26 settembre dalle 20,30 alle 22,30 a Palazzo Marino (Piazza della Scala), sala Alessi, l'incontro sarà trasmesso anche in streaming sul canale del M5S Milano.

La riconferma avverrà online nei giorni successivi all'assemblea, le modalità e le tempistiche verranno comunicate via mail a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle residenti a Milano.

Interverranno:

Mattia Calise - Consigliere Comunale M5S Milano

Seff Abdel Aziz - Consigliere M5S Zona 2

Patrizia Bedori - Consigliere M5S Zona 3

Danilo Boni - Consigliere M5S Zona 4

Claudio Rovelli - Consigliere M5S Zona 6

Tiziano Creola - Consigliere M5S Zona 7

Paolo Conconi - Consigliere M5S Zona 7

Stefano Limido - Consigliere M5S Zona 8

Paolo Carraro - Consigliere M5S Zona 9

Antonio Laterza - Consigliere M5S Zona 9


Buona partecipazione a tutti!


Milano - la via d'acqua.jpgIl Consiglio regionale Lombardo ha discusso e bocciato martedì 9 settembre una mozione del Movimento 5 Stelle Lombardia che chiedeva il blocco del progetto Vie d'Acqua.

Parliamo di un'opera presente nel dossier originale per Expo e che prevedeva un canale navigabile per raggiungere il sito dell'esposizione.
Il risultato di anni di polemiche è che il canale navigabile non sarà navigabile e non sarà concluso per Expo, come ha dichiarato il commissario straordinario di Expo Sala.


Qui il video dell'intera discussione sulla mozione che il MoVimento 5 Stelle Lombardia, grazie al lavoro del gruppo M5S di Zona 7 e 8 di Milano, aveva fatto protocollare il 14 febbraio scorso in Regione:

Per i più curiosi c'è anche la possibilità di sapere i nomi di chi ha votato contro
Voto MOZ 191 .pdf

Ultimatum sul Palalido


Milano - Oggi è uscito sul Corriere della Sera Milano un articolo con questo titolo e non ho potuto resistere alla tentazione di scrivere alla Bisconti, chissà che mi dia retta!?
  Chiara Bisconti

Assessora al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero, Risorse umane, Tutela degli animali, Verde, Servizi generali del Comune di Milano

Gentile Assessora buongiorno,
prendo spunto dall'articolo apparso oggi sul Corriere della Sera Milano per chiederle di rivedere il progetto del palazzetto, visto che si preannuncia un ulteriore proroga della consegna dell'impianto.

E' da quando sono iniziati i lavori che cerco di convincerla che ci sono diverse cose che non vanno nel progetto, se si ricorda dell'incontro con i comitati di cittadini, il CDZ8 ed altri che ha organizzato nei sui uffici molti mesi fa, le dissi che:

  • la capienza non è sufficiente a disputare le partite internazionali,
  • l'area del Palalido non è abbastanza ampia per prevedere lo stazionamento dei mezzi di servizio e soccorso necessari per le diverse manifestazioni,
  • per l'omologazione il CONI richiede una serie di parcheggi per ogni diverso tipo di mezzo di trasporto del pubblico che invece non sono previsti
  • la viabilità della zona è già sufficientemente critica in caso di manifestazioni al Meazza e all'Ippodromo
  • è troppo vicino alle abitazioni quindi disturba il diritto al riposo di chi vi abita
A questo si aggiunge che l'impianto di climatizzazione previsto non rispetta le prescrizioni in materia di consumo energetico, le aree destinate alla sosta non rispettano tutta una serie di prescrizioni e per l'esattezza:

  • decreto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia del 30 Maggio 2014
  • delibera del Consiglio di Zona 8 n° 34 del 21/2/2013
  • nuovo disegno viabilistico della zona adiacente
Per tutte queste ragioni questo palazzetto non è utile ne all'Olimpia ne alla Città, che invece necessita di un Palazzo dello Sport che non c'è più dal 1985, dove poter ospitare le gare internazionali, non solo di basket, ed eventualmente anche i concerti rispettando i limiti di emissioni acustiche, a differenza di quello che succederà con questo impianto visto che non è progettato per i concerti.

Ho scritto alcuni pezzi come questo sul mio blog http://5stellemizotto.blogspot.it/ se vuole darci un occhio.

Grazie per l'attenzione
Stefano Limido
Movimento 5 Stelle zona 8


Milano - 

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Foto: Referendum 1946 Milano. Piazza Missori. Passanti intenti a leggere manifesti elettorali monarchici e repubblicani per l'assemblea costituente del 2 giugno 1946. Autore: Patellani, Federico

Continua la storia infinita per introdurre il referendum deliberativo nello Statuto del Comune di Milano; finita l'estate è il momento per fare il punto della situazione e conoscere quali saranno i prossimi passaggi, passiamo ora la parola a Livio Loverso primo firmatario della proposta.

Appello alla maggioranza arancione | 2 settembre 2014

"L'attuale maggioranza di Palazzo Marino ha dato, fino ad oggi, a parole grande enfasi alla partecipazione popolare ed al coinvolgimento dei cittadini nelle scelte comuni.

Questa è l'opportunità di fare seguire i fatti alle parole e di dare un segnale in vista della scrittura del nuovo statuto delle città metropolitana. Una chiara indicazione anche per la politica nazionale che sta progressivamente espropriando la sovranità popolare attraverso "elezioni" di secondo livello quali quelle per il Senato e le Città Metropolitane.

Il Sindaco stesso ha ribadito più volte il suo favore nei confronti degli strumenti di partecipazione popolare, sostenendo tra l'altro l'elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano. D'altra parte già nel momento di definire la destinazione di eventuali somme ricavate dalla svendita delle quote di A2A, Pisapia aveva dichiarato: "Vogliamo lanciare un segnale forte di attenzione ai cittadini per rafforzare quel rapporto che secondo alcuni si è indebolito" (Repubblica del 12/01/2014).

Chiediamo che il Consiglio Comunale discuta, subito alla ripresa della sua attività, la delibera di iniziativa popolare che giace all'ordine del giorno da prima dell'estate

Quasi seimila cittadini hanno sottoscritto il testo di questa delibera di iniziativa popolare, depositata a giugno del 2013 e volta alla introduzione del referendum deliberativo senza quorum nello statuto del comune di Milano. 


Cosa chiedono i sottoscrittori? meramente che tutta la città possa esprimersi votando su argomenti di interesse comune e che il proprio voto sia vincolante per l'amministrazione, niente di rivoluzionario, meramente l'applicazione del primo articolo della costituzione che attribuisce la sovranità ai cittadini e non ai politici.

Chiediamo per questo al signor Rizzo, Presidente del Consigli Comunale, di adoperarsi per garantire il rispetto dei regolamenti del Comune e dare opportuna voce ai cittadini mettendo, senza altri indugi, all'ordine del giorno la discussione sulla delibera di iniziativa popolare per l'introduzione del referendum deliberativi nello Statuto del Comune di Milano.

Non vi si chiede di condivide la nostra iniziativa, avere opinioni contrarie è legittimo, ma la sede del confronto è il Consiglio Comunale, davanti ai milanesi che possano in questo modo conoscere la reale posizione di questa maggioranza in merito alla partecipazione dei cittadini."

Livio Lo Verso - Primo firmatario della delibera


PER SAPERE DI PIU'

Presentazione della raccolta delle firme (febbraio 2013): 

Illustrazione della delibera:

Conferenza stampa a termine della raccolta firme (giugno 2013):

Pagina ufficiale del comune contenete il testo della delibera ed i pareri favorevoli emessi dal Collegio dei Garanti

I candidati a Milano

m5s lombardia meetup
firma referendum deliberativo senza quorum Milano
bt_candidati_nazionali.png Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi

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