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Ultimatum sul Palalido


Milano - Oggi è uscito sul Corriere della Sera Milano un articolo con questo titolo e non ho potuto resistere alla tentazione di scrivere alla Bisconti, chissà che mi dia retta!?
  Chiara Bisconti

Assessora al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero, Risorse umane, Tutela degli animali, Verde, Servizi generali del Comune di Milano

Gentile Assessora buongiorno,
prendo spunto dall'articolo apparso oggi sul Corriere della Sera Milano per chiederle di rivedere il progetto del palazzetto, visto che si preannuncia un ulteriore proroga della consegna dell'impianto.

E' da quando sono iniziati i lavori che cerco di convincerla che ci sono diverse cose che non vanno nel progetto, se si ricorda dell'incontro con i comitati di cittadini, il CDZ8 ed altri che ha organizzato nei sui uffici molti mesi fa, le dissi che:

  • la capienza non è sufficiente a disputare le partite internazionali,
  • l'area del Palalido non è abbastanza ampia per prevedere lo stazionamento dei mezzi di servizio e soccorso necessari per le diverse manifestazioni,
  • per l'omologazione il CONI richiede una serie di parcheggi per ogni diverso tipo di mezzo di trasporto del pubblico che invece non sono previsti
  • la viabilità della zona è già sufficientemente critica in caso di manifestazioni al Meazza e all'Ippodromo
  • è troppo vicino alle abitazioni quindi disturba il diritto al riposo di chi vi abita
A questo si aggiunge che l'impianto di climatizzazione previsto non rispetta le prescrizioni in materia di consumo energetico, le aree destinate alla sosta non rispettano tutta una serie di prescrizioni e per l'esattezza:

  • decreto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia del 30 Maggio 2014
  • delibera del Consiglio di Zona 8 n° 34 del 21/2/2013
  • nuovo disegno viabilistico della zona adiacente
Per tutte queste ragioni questo palazzetto non è utile ne all'Olimpia ne alla Città, che invece necessita di un Palazzo dello Sport che non c'è più dal 1985, dove poter ospitare le gare internazionali, non solo di basket, ed eventualmente anche i concerti rispettando i limiti di emissioni acustiche, a differenza di quello che succederà con questo impianto visto che non è progettato per i concerti.

Ho scritto alcuni pezzi come questo sul mio blog http://5stellemizotto.blogspot.it/ se vuole darci un occhio.

Grazie per l'attenzione
Stefano Limido
Movimento 5 Stelle zona 8


Milano - 

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Foto: Referendum 1946 Milano. Piazza Missori. Passanti intenti a leggere manifesti elettorali monarchici e repubblicani per l'assemblea costituente del 2 giugno 1946. Autore: Patellani, Federico

Continua la storia infinita per introdurre il referendum deliberativo nello Statuto del Comune di Milano; finita l'estate è il momento per fare il punto della situazione e conoscere quali saranno i prossimi passaggi, passiamo ora la parola a Livio Loverso primo firmatario della proposta.

Appello alla maggioranza arancione | 2 settembre 2014

"L'attuale maggioranza di Palazzo Marino ha dato, fino ad oggi, a parole grande enfasi alla partecipazione popolare ed al coinvolgimento dei cittadini nelle scelte comuni.

Questa è l'opportunità di fare seguire i fatti alle parole e di dare un segnale in vista della scrittura del nuovo statuto delle città metropolitana. Una chiara indicazione anche per la politica nazionale che sta progressivamente espropriando la sovranità popolare attraverso "elezioni" di secondo livello quali quelle per il Senato e le Città Metropolitane.

Il Sindaco stesso ha ribadito più volte il suo favore nei confronti degli strumenti di partecipazione popolare, sostenendo tra l'altro l'elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano. D'altra parte già nel momento di definire la destinazione di eventuali somme ricavate dalla svendita delle quote di A2A, Pisapia aveva dichiarato: "Vogliamo lanciare un segnale forte di attenzione ai cittadini per rafforzare quel rapporto che secondo alcuni si è indebolito" (Repubblica del 12/01/2014).

Chiediamo che il Consiglio Comunale discuta, subito alla ripresa della sua attività, la delibera di iniziativa popolare che giace all'ordine del giorno da prima dell'estate

Quasi seimila cittadini hanno sottoscritto il testo di questa delibera di iniziativa popolare, depositata a giugno del 2013 e volta alla introduzione del referendum deliberativo senza quorum nello statuto del comune di Milano. 


Cosa chiedono i sottoscrittori? meramente che tutta la città possa esprimersi votando su argomenti di interesse comune e che il proprio voto sia vincolante per l'amministrazione, niente di rivoluzionario, meramente l'applicazione del primo articolo della costituzione che attribuisce la sovranità ai cittadini e non ai politici.

Chiediamo per questo al signor Rizzo, Presidente del Consigli Comunale, di adoperarsi per garantire il rispetto dei regolamenti del Comune e dare opportuna voce ai cittadini mettendo, senza altri indugi, all'ordine del giorno la discussione sulla delibera di iniziativa popolare per l'introduzione del referendum deliberativi nello Statuto del Comune di Milano.

Non vi si chiede di condivide la nostra iniziativa, avere opinioni contrarie è legittimo, ma la sede del confronto è il Consiglio Comunale, davanti ai milanesi che possano in questo modo conoscere la reale posizione di questa maggioranza in merito alla partecipazione dei cittadini."

Livio Lo Verso - Primo firmatario della delibera


PER SAPERE DI PIU'

Presentazione della raccolta delle firme (febbraio 2013): 

Illustrazione della delibera:

Conferenza stampa a termine della raccolta firme (giugno 2013):

Pagina ufficiale del comune contenete il testo della delibera ed i pareri favorevoli emessi dal Collegio dei Garanti


Milano - 

575635E.jpgQui potete leggere cosa è successo durante l'ultima seduta del CDZ8 del 24/7/2014


Milano - 

In consiglio di zona 9 il MoVimento 5 Stelle chiede al Prefetto di Milano di:

  • garantire i prossimi interventi di emergenza secondo le norme di legge dato che le previsioni di forti precipitazioni possono verificarsi a breve
  • di avviare l'accertamento delle responsabilità della gestione delle emergenze dell'esondazione del 8 luglio 2014
  • di avviare la verifica del rispetto dell'invarianza idraulica su tutto il bacino del Seveso a Nord di Milano.
Anche se avremmo preferito delle ferme prese di posizione dalla giunta del comune di Milano, dalla maggioranza del consiglio di zona 9 e dal Sindaco Pisapia sulla questione del fiume Seveso, non attacchiamo il Sindaco di Milano perché dovrebbe considerarsi parte lesa nella burrascosa vicenda e come già fatto dai parlamentari del MoVimento 5 Stelle in parlamento chiediamo chiarimenti al prefetto che "... concorre, insieme alle diverse componenti del Servizio nazionale di protezione civile e in raccordo con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad assicurare la tutela della integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali."  http://www.prefettura.it/milano/contenuti/13306.htm

AGGIORNAMENTO ORE 22:45 del 10/7/2014 
il 
CONSIGLIO DI ZONA 9
APPROVA




Milano, 10/07/2014

Al Prefetto di Milano

Al Sindaco di Milano

All'assessore Assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato

All'assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia

Al presidente della commissione antimafia del comune di Milano

Ai tecnici competenti

Al comandante dei Vigili di Fuoco

Mozione
Oggetto: Gestione delle piene del Seveso del 25 giugno 2014, 8 Luglio 2014 e sulle procedure di controllo sulle infiltrazioni mafiose nelle opere relative alle esondazione del Seveso

VISTO
  • Che nei giorni 25 giugno 2014 e 8 luglio 2014 la zona di Niguarda è stata interessata da esondazioni considerevoli del torrente Seveso.
  • Che il Sindaco di Milano ha denunciato la mancanza di segnalazioni dell'emergenza.
  • Che il Prefetto di Milano, a norma di legge è responsabile dei servizi di protezione civile e di emergenza e secondo  il  "Piano Provinciale di Emergenza di Protezione Civile
  • RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO "
al paragrafo "1.4  Schema riassuntivo di procedura operativa standard in caso di emergenza per rischio idraulico ed
idrogeologico" è previsto l'intervento della prefettura secondo i compiti che gli sono propri:
Il Prefetto concorre, insieme alle diverse componenti del Servizio nazionale di protezione civile e in raccordo con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad assicurare la tutela della integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali.
Al verificarsi di un evento, più o meno grave, il Prefetto garantisce il tempestivo avvio dei primi soccorsi, adottando i provvedimenti urgenti ed assicurando l'impiego delle forze operative per la gestione dell'emergenza, con particolare riguardo ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine. Quando la situazione è più complessa e richiede interventi coordinati delle diverse componenti del sistema di protezione civile, a livello provinciale viene attivato, presso la Prefettura-UTG, un "Centro di coordinamento dei soccorsi" (CCS), quale struttura provvisoria per il tempo dell'emergenza, con funzioni di raccordo ed armonizzazione delle misure che fanno capo ad amministrazioni ed enti diversi.
In relazione alle esigenze concrete, sempre con finalità gestionali, il Prefetto può anche attivare uno o più "Centri operativi misti" (COM), di livello comunale o intercomunale. Per la gestione dell'evento, in  Prefettura si attiva anche una sala operativa dove affluiscono tutti i dati e le informazioni relative all'evento calamitoso. I cittadini possono contribuire segnalando le notizie  di cui sono a conoscenza.
Secondo il principio della leale collaborazione e considerato che gli interventi di protezione civile richiedono l'apporto di diverse componenti, di livello statale, regionale, provinciale, comunale ed anche dei privati, il Prefetto svolge un fondamentale "ruolo di cerniera", con funzioni di impulso e di garanzia della presenza dello Stato sul territorio.

  • Che le zone 9 e 2 sono state continuamente e fortemente colpite dalle esondazioni.
  • Che il comune di Milano, ha emesso dichiarazioni rinviando a faraoniche costruzioni di non immediato vantaggio, mentre la città rischia prossime esondazioni
  • Che l'allegato tecnico di regione Lombardia (
  • ritiene impossibile regolare le piene facendo uso delle previsioni meteorologiche con una grande vasca da 1 Milione di mc e portata di riempimento variabile fino alla portata massima della piena a Paderno Dugnano (150 mc/s).
  • Che le emergenze in Italia hanno sempre fatto accelerare l'assegnazione di appalti dando luogo ad infiltrazioni mafiose.
  • Che nei casi di esondazione il traffico proveniente dalle tangenziali e dalle vie principali Testi, Sarca e Suzzani viene comunque fatto passare per la zona esondata.
  • Che nel progetto di fattibilità di AIPO non è descritto il modello e i principi di regolazione con cui funzioneranno le 4 vasche a Varedo, Lentate, Paderno e Senago e che nell'allegato tecnico di regione Lombardia si asserisce che nel bacino del Seveso è impossibile basarsi sulle previsioni meteorologiche.
CONSIDERATO
Che il comune di Milano non considera come soluzione del problema, quella del ripristino naturale, ovvero pretendere che gli enti superiori impongano e nel caso sanzionino i comuni sull'asta del Seveso per il mancato rispetto del principio di invarianza idraulica.
Che non si è considerato di chiedere la valutazione di quali sarebbero i costi della realizzazione delle opere di contenimento eseguite e gestite da ogni comune che, finanziato, sarebbe responsabile della costruzione, funzionamento e manutenzione.
Che non si è considerata la valutazione dell'efficacia di una regolazione messa in atto localmente da ogni comune che scarica nel fiume Seveso che in questo modo ripristinerebbe i danni causati dalla cementificazione del proprio territorio riportandolo ad una portata di scarico in fiume pre-cementificazione.
Che il 6 luglio 2014 solo dopo l'esondazione del 25 giugno 2014, http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_06/piano-cento-milioni-evitare-l-acqua-alta-ma-seveso-scontro-bfe78070-04e1-11e4-915b-77c91b2dfa50.shtml e 2 giorni prima dell'esondazione dell'8 luglio 2014 , veniva annunciato dagli organi di stampa il pieno accordo da parte del comune di Milano nel proseguire con le vasche di laminazione di Senago. Un chiaro modo per sfruttare l'emergenza come nella peggiore tradizione italiana e imbavagliare ogni osservazione e critica alle soluzioni delle vasche di laminazione.

SI CHIEDE

Al Sindaco, all'Assessore alla Sicurezza, all'assessore alla Mobilità, al presidente della commissione antimafia del comune di Milano, al Prefetto di Milano, al Comandande dei Vigili del Fuoco di
  • garantire i prossimi interventi di emergenza secondo le norme di legge dato che le previsioni di forti precipitazioni possono verificarsi a breve
  • di avviare l'accertamento delle responsabilità della gestione delle emergenze dell'esondazione del 8 luglio 2014
  • di avviare la verifica del rispetto dell'invarianza idraulica su tutto il bacino del Seveso a Nord di Milano.


Consiglieri di zona 9

Paolo Carraro


Antonio Laterza


Milano - 
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Milano sott'acqua e l'amministrazione cittadina impreparata: il #M5S Milano chiede la rimozione degli assessori Granelli, Maran e Rozza.

 

MILANO, 08 luglio 2014 -

 

Una Giunta che impone cementificazione e ignora le conseguenze e la capacità d'assorbimento del territorio; assessorati che parlano di fenomeni meteo imprevedibili, a fronte di fenomeni ormai ricorrenti che da qualche anno si stanno radicalizzando, la Giunta Pisapia ancora una volta mostra di non essere all'altezza delle aspettative.


L'amministrazione di una grande e complessa città come Milano deve essere lungimirante, è chiamata a programmare interventi che possano scongiurare disservizi quali il blackout delle utenze elettriche e telefoniche che ha investito una parte della cittadinanza la scorsa notte o impedire che i cittadini siano costretti, per far fronte all'emergenza, a intervenire personalmente sui tombini a ore dall'inizio esondazione.

 

Tutti questi dati dipingono un quadro increscioso; i cittadini di Zona9 hanno tutte le ragioni per chiedere a gran voce le dimissioni degli assessori Granelli, Maran e Rozza, è della loro richiesta che il consigliere del M5S milanese si fa portavoce presso il Consiglio Comunale.

 

Riteniamo queste dimissioni un atto dovuto per tutti coloro che si sono svegliati contando i danni e che hanno visto le proprie vite messe a rischio per la negligenza della propria amministrazione.



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Milano - Non ci voleva la sfera di cristallo per dire che poteva succedere in consiglio di zona 9, il 25 novembre 2013 ce lo aveva ri-spiegato http://anlater.blogspot.it/2013/12/milano-niguarda-annega-e-allora.html.
Questa volta ha raggiunto la gravità del 1973 e forse non è ancora il massimo previsto.



Dalla pagina facebook del comune di Milano: https://www.facebook.com/comunemilano/posts/253550764768910

"Il Sindaco Giuliano Pisapia e l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli sono intervenuti in Consiglio comunale per riferire e fare il punto sulla situazione circa l'#esondazione del #Seveso della scorsa notte. Squadre della Protezione Civile del Comune, pattuglie della Polizia Locale, il Servizio Idrico di MM e Amsa sono entrati in azione non appena scattata l'emergenza. In seguito alle forti piogge, il fiume Seveso ha raggiunto la soglia di preallarme all'1.49; alle 2.49 è cominciata l'esondazione. L'aspetto eccezionale di quest'ultima è stata la durata, di oltre 8 ore, e la portata dell'acqua. L'area colpita dall'allagamento è quella racchiusa fra Ca' Granda, Isola, via Valfurva e via Arbe. Il sistema fognario ha funzionato, assorbendo l'esondazione per diverse ore ma, quando il flusso ingente ha superato la sua capienza massima, l'acqua si è riversata anche nelle strade, toccando punte di 40 cm. A quel punto il deflusso dell'acqua si è dovuto affidare esclusivamente all'uso delle idrovore. Sono state dispiegate 70 pattuglie di agenti per affrontare l'emergenza. Non c'è stato alcun blocco della metropolitana perché è stato possibile intervenire per tempo, mettendo in sicurezza le griglie, secondo protocollo, grazie alla puntuale collaborazione di Atm. Si sono invece allagate 12 centraline A2A: 4 sono state riattivate subito; le altre nelle ore successive. Le ultime 3 saranno tutte riattivate entro questa sera. Al momento viene monitorato il fiume #Lambro, che nel pomeriggio ha superato la soglia di allarme: è prevista un'ondata di piena graduale e controllata per la serata. Stiamo evacuando le comunità che abitano nell'area. Grazie a tutti coloro che, fra operatori, volontari e cittadini, hanno lavorato e stanno ancora lavorando per limitare i danni e riportare la situazione alla normalità. 


La circolazione stradale è ripresa regolarmente. Rimangono due sottopassi inagibili, quelli di Sarca-Arbe e il Chiasserini. Siamo al lavoro per risolvere tutte le situazioni. Il presidio della Polizia locale continuerà finché le condizioni metereologiche non torneranno alla normalità. L'Amsa proseguirà, per tutti i prossimi giorni, nel lavoro di pulizia delle strade dal fango accumulato. Il Sindaco e l'assessore Granelli si sono scusati con la città per i disagi legati all'emergenza. È già partito e proseguirà nei prossimi giorni il conteggio dei danni subiti: il Comune farà tutto il possibile per risarcire la collettività e i cittadini per i danni di queste ore"


Assessore Marco Granelli ha mai visto questo post: http://anlater.blogspot.it/2014/01/esondazioni-seveso-se-3-ore-vi-sembran.html ?
Dal consiglio di zona 9 le hanno mai parlato delle osservazioni del MoVimento 5 Stelle alla conferenza dei servizi sulle vasche di laminazione di Senago?
La pioggia è durata 8 ORE? Ma lo studio di fattibilità AIPO prevede 36 ORE di pioggia. Perché chiamare eccezionale una pioggia di 8 ORE 8 MALEDETTE ore?
1 ORA 1 MALEDETTA ORA è passata dalla soglia di preallarme all'esondazione. Ricordatela perché noi non la dimenticheremo.
Non vi venga in mente ORA di invocare l'emergenza per dare accelerate tipiche delle situazioni di emergenza e mafiose tipo il terremoto de L'Aquila.
(Se il commento non sarà cancellato sarà ancora visibile https://www.facebook.com/comunemilano/posts/253550764768910?comment_id=253571408100179&offset=0&total_comments=44:
)


E' vero che il Sindaco Pisapia ha dichiarato che le segnalazioni dell'emergenza sono arrivate in ritardo verso il comune? Chi è il responsabile? Il prefetto? Allora abbia il coraggio di chiedere la rimozione del prefetto e si proceda a individuare le omissioni. E abbia il coraggio di rispondere al nostro volantino per cui qualcuno si stava scomodando per una querela per aver riportato che il presidente della commissione territorio del cdz 9, vista la presenza di gradini agli ingressi della M5 ritiene che il Seveso abbia la sua vasca di laminazione naturale? La registrazione della seduta e l'indicazione dell'intervento si trovano al post dal titolo "Esondazioni Seveso: l'assurdità di considerare le strade e le cantine una vasca di laminazione naturale": http://anlater.blogspot.it/2014/04/esondazioni-seveso-lassurdita-di.html

Nel volantino il titolo "2 ore che possono salvare qualcosa" analizzava 2 diverse soluzioni allo studio. Ora scopriamo che forse avere altre 2 ore poteva servire a qualcosa? Su avanti procedete con la querela, il volantino lo trovate al link: https://docs.google.com/file/d/0BxzKunPclHX3OVA5dlJSdHRFcXc/edit


Dagli anni '70 ad oggi non è che non sia stato fatto nulla per il Seveso. Tanto è stato fatto per mettere rimedio ad una situazione pericolosa: la costruzione del Canale Scolmatore di Nord Ovest. Peccato che se da una parte qualcuno cerca di porre rimedio, le cause non vengono eliminate. Il territorio che gravita intorno al fiume torrente Seveso è il più cementificato d'Europa e nel cementificare non si è ripristinato lo stato naturale di scarico verso il fiume. Non è rispettato ad oggi il principio di invarianza idraulica. Perché Senago o Paderno dovrebbero permettere di costruire vasche di laminazione  costosissime nella costruzione e manutenzione, rischiosissime perché difficili da gestire ai fini della regolazione delle piene e ai fini ambientali e innaturali?
Ognuno deve porre rimedio ai danni arrecati. Si faccia una legge regionale che finanzi i comuni che versano sul Seveso per adeguarsi al principio di invarianza idraulica. I comuni che non si adeguino siano SANZIONATI perché oltre ad aver causato danno al proprio territorio causano pericolo per chi si trova a valle.

L'intervento in consiglio Comunale del 8/7/2014 di Mattia Calise: http://youtu.be/JBniCM7PrH8

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Approvata in Consiglio Comunale la proposta del M5S milanese che consentirà a regime una riduzione della Tari-Tariffa Rifiuti, premiando le buone pratiche di cittadini e aziende che produrranno meno rifiuti. Qui il pdf dell'articolo di Repubblica Milano di venerdì 4 luglio 2014 http://movimen.to/1kldP3A

PS: un ringraziamento speciale al tutto il gruppo di lavoro rifiuti del M5S Milano e al nostro esperto Danilo Boni.


Da Repubblica.it

04/07/2014 - #M5SMilano PALAZZO MARINO - Tariffa Puntuale, approvata la Proposta del M5S sulla sperimentazione della tassa rifiuti personalizzata.

Approvata in Consiglio Comunale la proposta del M5S milanese che consentirà a regime una riduzione della Tari-Tariffa Rifiuti, premiando le buone pratiche di cittadini e aziende che produrranno meno rifiuti.

San Francisco è un meccanismo consolidato ormai da decenni. Ma senza guardare oltreoceano ci stanno già provando pure in Brianza a Lissone e a Seveso. Pagare la tassa dei rifiuti in base a quanti ne produci. Niente di più, niente di meno. Anche Milano ci tenterà: "Tariffa Puntuale" si chiama, la proposta targata MoVimento 5 Stelle, è stata accolta dalla Giunta di Palazzo Marino, che per il prossimo anno avvierà in città una sperimentazione. L'Aula del Consiglio Comunale due giorni fa ha licenziato la Tari per il 2014, ma allo stesso tempo ha impegnato la giunta a fare un passo in avanti. Guardando al futuro. Merito del consigliere comunale grillino Mattia Calise e del suo Ordine del Giorno che ha trovato uno sponsor nell'assessore al Bilancio, Francesca Balzani. Il documento è stato difatti accolto.

il testo dell'ODG: "Il Consiglio impegna la Giunta a prevedere per il 2015, l'avvio di un progetto di tariffazione puntuale applicando meccanismi di rilevazione del volume o del numero di contenitori esposti su un campione adeguato di utenze domestiche, finalizzato alla graduale introduzione della stessa tariffa sull'intera area urbana."

I PUNTI:

- La Giunta Pisapia si è impegnata a sperimentare la tariffazione puntuale in citta entro il 2015. A breve partirà lo studio di fattibilità per modi e dettagli

- LE MODALITA': Due le opzioni: un chip sul sacchetto che pesa il volume o un badge per ogni cittadino, che apre il cassonetto e identifica la quantità gettata.

- I COSTI: Così si paga solo in base a quanti rifiuti si producono. alla lunga, incentivati a produrne meno. il servizio di raccolta costerà meno in tutta la città.

- LE BUONE PRATICHE: Non è solo un tema di costi: la tariffa puntuale è un modo per responsabilizzare i cittadini e le aziende ad inquinare meno.

- I QUARTIERI: Da decidere le zone da cui partire con la sperimentazione.

E' la tariffa del futuro, quella puntuale, sulla carta. In pratica oggi la tassa sui rifiuti, la Tari (ex Tares), si paga in base alla grandezza della casa in cui vivi e al numero di persone che ci abitano, senza alcun collegamento con la quantità di immondizia prodotta. Questo modello ribalta la filosofia. Meno rifiuti produci, meno paghi, premiando chi fa maggiori sforzi di differenziare. Come si fa? L'amministrazione deve ancora scegliere l'opzione milanese e costruire la sperimentazione con AMSA. Ma i modi sono sostanzialmente due: un microchip sul sacchetto che di fatto ne pesa il volume, oppure una specie di badge per ogni condominio con cui aprire il bidone e che riconosce la quantità che hai gettato. Di fatto è la tracciabilità del rifiuto. Probabilmente a Milano si partirà dalle zone che meglio se la stanno cavando con la raccolta dell'Umido (Organico). Gli effetti per il cittadino? si responsabilizza. Perchè più si inquina, più si paga, e per risparmiare si cercherà quindi di trovare prodotti con meno packaging, e lo stesso dovranno fare anche le aziende. Alla lunga ci sarà anche un risparmio su quanto si paga, perchè con meno raccolta dei rifiuti da fare, diminuiranno anche i costi del servizio.


Milano - 

Trasparenza expo

Dietrofront sulla trasparenza di Expo2015 SpA da Pisapia & maggioranza arancione a guida Pd del Comune di Milano

Le proposte del M5S Milano pro-trasparenza e quindi anti-corruzione in ambito Expo, erano partite sotto i migliori auspici: il presidente della commissione consiliare antimafia - David Gentili del Pd - al termine del mio intervento illustrativo iniziale si è alzato per complimentarsi stringendomi la mano.

Non poteva certo immaginare quello che sarebbe successo in seguito, con Pisapia che - a sorpresa - dà parere negativo e fa bocciare l'iniziativa, rifiutandosi di consentire ai consiglieri l'accesso a documenti chiave su tutte le decisioni e in particolare sulle specifiche di 26 milioni di spese di Expo2015 Spa, pienamente consentito al socio Comune di Milano dal codice etico societario - di cui si è venuti a conoscenza solo la scorsa settimana grazie alle investigazioni del M5S milanese.

Qui il link alla mozione bocciata mozione trasparenza expo spa.pdf


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Continua l'operazione trasparenza del MoVimento 5 Stelle Milano, a questo link trovate gli atti della proposta di deliberazione del "Bilancio di previsione 2014" che nelle prossime settimane verrà discusso e votato. Per ulteriori informazioni, segnalare anomalie/sprechi o fare proposte scrivete a "info5stellemilano@googlegroups.com" indicando nell'oggetto BILANCIO 2014.

Milano - 
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Domani inizia FeStella! La via degli attivisti #M5S lombardi per coniugare allegria, cultura e vera democrazia. 

Ci vediamo il 13, 14 e 15 giugno nel parco di villa Litta a Milano. Info su www.festella.it o alla pagina FB dell'organizzazione http://movimen.to/S8uJur.

Ti aspettiamo!

I candidati a Milano

m5s lombardia meetup
firma referendum deliberativo senza quorum Milano
bt_candidati_nazionali.png Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi

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