Milano -
Come Movimento di Milano vogliamo organizzare incontri di approfondimento aperti ai cittadini su alcuni temi centrali del nostro programma. Il tema dell'inquinamento è di particolare attualità purtroppo, e l'aria nuova promessa dalla nuova amministrazione C sembra ancora molto lontana...
L'obiettivo primario dell'incontro è quello di presentare alcuni dati poco noti relativi alla composizione del PM10 nelle varie aree milanesi, e di quanto la qualità dello stesso PM10 sia molto differente in termini di presenza di quelle microparticelle (PM2,5 ad es.) che sono più dannose di altre per la salute dei cittadini.
Oltre all'analisi dei dati dell'inquinamento a Milano, obiettivo primario dell'incontro è quello di dare spazio alle proposte provenienti dalle associazioni e dagli esperti di urbanistica e mobilità, cercando un confronto con le istituzioni nel merito delle proposte stesse.
Di seguito la scaletta dell'incontro pubblico, previsto per le 20.30 di lunedì 16 gennaio 2012, presso la sala Alessi di Palazzo Marino:
- presentazione dei dati di inquinamento a Milano (Prof. Giovanni Invernizzi): Oltre al lavoro sul traffico ha lavorato sullo studio della qualità dell'aria all'interno del cenacolo: http://www.slideshare.net/renatoplati/cenacolo-env-sci-tech
- Intervento di Enrico Fedrighini sulle iniziative prese dall'attuale giunta e su proposte alternative http://www.enricofedrighini.it/
- Introduzione del concetto di Città densa (Ing. Alfredo Drufuca) http://www.polinomia.it/cv_Drufuca.htm
- Pratiche di mobilità sostenibile - Biciplan: Progettazione dello spazio pubblico e ciclabilità diffusa (Arch. Matteo Dondè) http://www.matteodonde.com/progetti.htm
Vi invitiamo a partecipare numerosi, e a segnare la vostra partecipazione all'evento che abbiamo creato, su Facebook

Come è possibile che si dia credito alle argomentazioni di Alfredo Drufuca che conclude dicendo che i residenti sono ricchi e quindi devono pagare.
Bisogna capire la natura incostituzionale e illegittima del pedaggio per i residenti del Centro, la natura vessatoria della modalità di pagamento proposte dal Comune, il fatto che questo pagamento non è obbligatoriamente insito nel concetto di congestion charge, che non produce vantaggi per la collettività ma solo forti svantaggi per una piccola minoranza di cittadini incolpevoli che fungono da agnello sacrificale dei sensi di colpa collettivi.
In sostanza per gli abitanti del centro queste modalità di applicazione significano:
- attivare procedure complesse per uscire di casa,
- subire un maggiore inquinamento acustico e atmosferico prodotto dai motocicli,
- pagamento di un pedaggio obbligatorio,
- aumento di rumore, congestione ed inquinamento nelle ore serali e notturne in cui si svolge la vita familiare e il riposo,
- nessun miglioramento nei fine settimana
- tendenziale peggioramento delle condizioni economiche, sociali e abitative.
- sfaldamento dei rapporti sociali di relazione con le zone esterne.
- decremento del numero degli abitanti,
- perdita di valore reale delle abitazioni
- contemporaneo incremento degli indici di valore catastale e tasse relative.
Questo pedaggio inoltre non produrra alcuna o minima riduzione del traffico generato dal centro e quindi nessun vantaggio tangibile per la città.
Per quella parte degli abitanti che non utilizzano quotidianamente la macchina, gli effetti economici saranno nulli o limitati mentre le categorie sociali produttive, operai, impiegati, professionisti etc, che oggi usano il mezzo privato per necessità, non hanno alternative e dovranno continuare ad usarlo con un aggravio economico che potrebbe incidere tra il 3 e il 5 per cento del proprio reddito con l’effetto di indurre ad un allontanamento degli abitanti del centro e la conseguente perdita di stratificazione di diverse classi sociali nella composizione degli abitanti.
A lunga scadenza questa manovra potrebbe apparire come un mezzo per allontanare i ceti popolari e della piccola e media borghesia produttiva dalle zone centrali della città, obbligare alla svendita del patrimonio edilizio, riconfigurare la composizione sociale di queste zone per poi provocarne un consistente aumento di valore una volta che le rigidità imposte verranno smussate o abolite a vantaggio dei grandi poteri finanziari e speculativi e di quei ceti parassitari non produttivi che già oggi non ricevono alcun danno economico dal pedaggio in quanto non hanno necessità di usare un mezzo privato.
Walter Monici
purtroppo non posso essere presente alla riunione per gravi motivi familiari.
Ci terrei a precisare che il modo come il Comune ha affrontato il problmema per me è demenziale
1) non si considera che le cause più importanto sono riscaldamento (spesso non a norma o eccessivo) ed il traffico in primis dei non residenti
2) L'Area C è l'area dei ricchi, in problema è per tutta la città.
3) Non c'è alcuna differenza tra quanto paga un vetusto Euro 1 (si parla di auto di oltre 20 anni) ed un nuovissimo Euro 5 e dall'anno prossimo addirittura pagheranno anche gli ibridi ed i bifuel, altro che imitare le altre città Europeee in cui questi mezzi circolano liberamente.
4) i residenti sono trattati allo stesso modo dei non residenti, però il 90% delle conseguenze le subiscono loro, traffico, inquinamento, costi più alti ed adesso pure la tassa per tornare alla propria abitazione !!!!
Vorrei sapere chi sono i "geni" che hanno pensato a questo ennesimo abominio per i milanesi per prenderli a calci nel didietro.....
PS a me di entrare nell'Area C non me ne frega niente, ed ho una bifuel Euro4+Gpl (3000€ per trasformarla di fatto buttati nel cesso se non posso circolare la domenica e devo pagare come un catorcio di oltre 20 anni) ed una bici eletrica, in cui però non posso portare mia madre ottantenne.
Segnalo un video riassunto dell'esperimento svolto in piazza Argentina il 18 Aprile 2011 con i dottori Invernizzi e Riprecht (chiedo scusa in anticipo per i sottotitoli poco leggibili): http://anlater.blogspot.com/2012/01/linquinamento-milano-esiste-e-uccide.html
Sono d'accordissimo. però avrei 2 domande :
1) a che livello sono le PM10 nei mesi estivi, quando sono spenti i "riscalmdamenti nei fabbricati ?
2) Esitendo il kit per convertire un furgone con motore diesel Euro G3, in motore-diesel a Gas, perchè la motorizzazione non dà l'omologazione ?
Grazie per la rispota.
A mio avviso il traffico in città ha raggiunto livelli insostenibili a prescindere dall'inquinamento e quindi va disincentivato e basta. Con meno traffico i mezzi pubblici di superficie possono funzionare meglio e quindi aiutare chi oggi "dice" di non poter fare a meno dell'auto. Io sosterrei anche l'introduzione del biglietto breve ATM (un ticket limitato per viaggi di massimo 15-20 minuti sui mezzi pubblici a metà prezzo), incentivi per l'acquisto di mezzi elettrici per handicappati e persone oltre i 60 anni, potenziamento dei servizi scuolabus e pubblici in zone socialmente difficili. Il futuro del riscaldamento si chiama tele-riscaldamento, aziende come A2A dovrebbero darsi una mossa a Milano, individuando i siti e attivando progetti.
Premetto :
1) non mi serve recarmi in centro in Auto per cui l'Area C non mi riguarda personalmente.
2) ho un auto Euro 4 trasformata a GPL con quasi 3000Euro di spesa non ancora ammortizzata
3) ho una bici elettrica.
L'inquinamento ha Milano ha due cause principali che tutti conoscono:
1) il riscaldamento.
2) il traffico
1) Il riscaldamento inquina in modo disomogeneo tra coloro che hanno il Metano e chi no.
Inoltre in troppi uffici si tiene un riscaldamento eccessivo tanto che spesso si sta con la finestra aperta anche d'inverno !
La soluzione è evidente: ridurre il riscaldamento ed obbligare a mettere a norma gli impianti.
Una buona soluzione gli incentivi ad un riscaldamento autonomo perché gli utenti sono più parsimoniosi se possono gestire il consumo.
2) anche qui bisogna distinguere tra inquinamento di mezzi vecchi e nuovi a basso impatto.
Inoltre il traffico è in stragrande percentuale causato da pendolari.
Anche in questo caso le soluzioni sono ovvie, incentivare l'uso di veicoli ecologici e disincentivare l'uso dell'auto per i pendolari.
La "famigerata" area C fatta passare per un bene per i recidenti, in realtà è un odioso ed ingiusto balzello che colpisce principalmente i milanesi che NON risiedono in Area C, quindi coloro che vi risiedono e devono usare l'auto per lavoro dovendo entrare ed uscire spesso (rappresentanti, artigiani etc etc).
L'impatto per i non residenti a Milano sull'Area C è minimo, a meno che debbano entrare necessariamente per lavoro, perciò possono tranquillamente intasare tutte le altre strade aumentando l'inquinamento in tale zone.
Altri aspetti assurdi sono che non si tiene assolutamente conto delle auto ecologiche (ridicolo che non paghino solo nel 2012), dato che il balzello di 5 € si applica a tutti coloro che non risiedono nell'area, indipendentemente da auto e residenza a Milano.
Così si creano a Milano i cittadini di serie A che risiedono all'interno della area C che si vedono aumentare il valore degli immobili
I cittadini di serie B che risiedono a Milano nelle aree con le striscie gialle, possono parcheggiare ma devono pagare salato per entrare in centro.
Quelli di serie C che risiedono a Milano fuori dalle zone gialle, che hanno tutti gli svantaggi di abitare a Milano e nessun vantaggio, pagano e devono sopportare di non poter parcheggiare.
Ci sono poi quelli come me di Serie D che abitando a Città Studi appena 10 metri fuori dalla zona gialla, devono pagare o rischiare la multa per parcheggiare anche solo a 20 metri da casa, cosa inevitabile visto che tutti i posti non a pagamento della zona sono ovviamente ad esclusivo appannaggio degli universitari.
Mi sento doppiamnete preso in giro quando si parla di esempio di altre città europee.
Nelle cittò in questione
1) la Congestione Charge la pagano i NON RESIDENTI per entrare, è detraibile dalle tasse ed è proporzionale al mezzo inquinante.
2) i mezzi pubblici sono efficienti, puliti, puntuali ed esistono percorsi ciclabili realmente efficienti
La tanto sbandierata Congestione Charge è uno spudorato mezzo per far cassa che non tiene conto dei cittadini piu' virtuosi che hanno speso parecchio per acquistare mezzi ecologici e va contro coloro che hanno votato la giunta ed il referendum sull'aria pulita a Milano.
Per non parlare degli assurdi blocchi totali del traffico estesi anche a chi ha mezzi ibridi elettrici, metano e GPL questi ultimi due ad impatto ambientale INFERIORE anche ai mezzi elettrici che inquinano non poco per l'energia necessaria per la ricarica e per il problema delle batterie fortemente inquinanti.
PIERINO_LA_PESTE, la Congestion Charge (senza la "e" finale) non è uno spudorato mezzo ma un corretto tentativo per i Comuni di recuperare delle risorse finanziarie da coloro che inquinano e contribuiscono al traffico ed allo smog, onde poterle riutilizzare su progetti che vanno FINANZIATI in qualche modo: asili, trasporti, verde pubblico, edilizia pubblica, stipendi...
Ancora, la congestion charge NON esenta i residenti, in quanto sarebbe una cavolata e NON è proporzionale a nulla: le macchine ad impatto bassissimo, come le ibride, le elettriche e quelle a metano non pagano, le altre SI'. Punto
Grazie
Fabrizio