Il PD congela la democrazia a Milano


Milano - 

partecipazioneee freezer.jpg Ricordate la raccolta firme sotto la pioggia di quasi un anno fa per introdurre il referendum deliberativo a Milano? Bene, dopo la consegna di più di 6000 firme certificate la proposta ha superato tutti gli step tecnici: verifica della raccolta firme, verifica da parte dei garanti per la partecipazione, seconda verifica dei garanti, verifica da parte del settore competente, deliberazione consultiva da parte di tutti e 9 i consigli di zona e infine il supremo OK da parte della segreteria generale.

Dopo questo tour della burocrazia comunale, che ha attestato in ogni occasione la correttezza della proposta, la delibera è stata messa in freezer dalla maggioranza PD. Infatti la commissione "Affari Istituzionali", che ha il compito di discuterla, non è ancora stata convocata.

Il primo firmatario della proposta di iniziativa popolare Livio Loverso ha consegnato in questi giorni a tutti i capigruppo questa lettera che spiega bene la situazione:

Gentile Capogruppo,
Desideriamo richiamare la vostra attenzione rispetto alla richiesta di quasi seimila cittadini che hanno sottoscritto la delibera di iniziativa popolare, depositata a giugno del 2013, volta alla istituzione del referendum deliberativo senza quorum nello Statuto comunale.

Cosa chiedono questi cittadini?
Semplicemente che i residenti si possano esprimere votando su argomenti di interesse collettivo inerenti alla città e che il loro voto sia vincolante per l'Amministrazione. Niente di rivoluzionario, quindi, ma meramente l'applicazione del principio sancito dal primo articolo della Costituzione italiana che attribuisce la sovranità ai cittadini.

Come hanno fatto i 6.000 cittadini?
Si sono attenuti alle indicazioni del "Regolamento per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare"; superando per ben due volte il vaglio del Collegio dei Garanti del Comune.

Cosa vi chiedono ora?
Il rispetto del regolamento di partecipazione popolare che vincola il Consiglio Comunale ad esprimersi entro 30 giorni. Quindi, Anna Scavuzzo (PD), Presidente della Commissione Comunale Affari Istituzionali, le chiediamo pubblicamente di adoperarsi per garantire il rispetto dei regolamenti del Comune e dare opportuna voce ai cittadini mettendo, senza altri indugi, all'ordine del giorno la discussione, che attendiamo da ottobre 2013, sulla delibera di iniziativa popolare per l'introduzione di referendum deliberativi nello Statuto del Comune di Milano.

Non vi si chiede di condivide la nostra iniziativa, avere opinioni contrarie è legittimo, ma per favore fatelo alla luce del sole, dichiaratelo apertamente in Consiglio davanti ai milanesi, non soffocate nella colpevole inerzia ed oblio la voglia di partecipazione dei cittadini milanesi.

Livio Lo Verso
Primo firmatario