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DELIBERA "ARIA PULITA" 1 - MISURE ECCEZIONALI

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Questa 1.a proposta di delibera (di iniziativa popolare o consiliare: da decidere) oppure di petizione popolare (de decidere) riguarda i PROVVEDIMENTI ECCEZIONALI, quelli cioè da applicare qualora siano superati i limiti massimi di PM10 oppure quando si presume con ragionevolmente certezza che si supereranno.

Qui sotto i punti che abbiamo finora ipotizzato di inserire nella delibera. Se avete critiche o aggiunte da fare scrivetele qui sotto nei commenti

                       

           

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

DA SOTTOPORRE ALL'ESAME

DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

OGGETTO:

MISURE STRAORDINARIE PER ABBATTERE GLI INQUINAMENTI DELL'ARIA NELL'AREA METROPOLITANA DI MILANO NEI CASI DI SUPERAMENTO DEI LIMITI MASSIMI DI LEGGE DA PARTE DEGLI AGENTI INQUINANTI

 

IL PROVVEDIMENTO COMPORTA SPESA

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Premesso che:

 

Ø    Nel 2011 si sono registrati 148 giorni di superamento dei livelli massimi di PM10 consentiti dalla legge (50 micron/mc), tornando così indietro ai livelli del 2006 (150 gg), con una media giornaliera di 48.9 micron/mc (50 in centro, secondo i dati della centralina del Verziere).

 

Ø    Sempre nel 2011, nel mese di dicembre, è stato registrato il record di 22 giorni continuativi di superamento dei limiti legali di PM10, in alcuni giorni con livelli 3 volte superiori al massimo consentito dalla legge.

 

Ø     I risultati di molte ricerche scientifiche indicano che a ogni 10 μg/m3 di aumento giornaliero del PM10 corrisponde un aumento dello 0,5% della mortalità, in quanto incide sulle patologie respiratorie e cardio-vascolari.

 

Ø    La metà dei bambini di Milano è affetta da patologie respiratorie imputabili in tutto o in gran parte all'inquinamento atmosferico.

 

Ø    I dati sopra riportati sono ancora più gravi, considerando che gli abitanti di Milano ormai da anni, per non dire da decenni, sono vittime dell'inquinamento atmosferico, il che comporta che gli effetti nocivi si accumulino e si incrementino col passare degli anni: gli indici di mortalità, stimati per esposizione di lungo termine al PM10, vanno dal +4 al +7% per ogni 10 μg/m3 di aumento di PM10.

 

[FONTI: studio SIDRIA 1 (Studi Italiani sui Disturbi Respiratori nell'Infanzia e l'Ambiente) che ha posto in evidenza come i bambini che abitano in centri urbani, in vie con frequente transito di mezzi pesanti, abbiano un rischio aumentato di malattie respiratorie nei primi due anni di vita e di sintomi bronchitici e asmatici in età scolare. In particolare, l'aumento è stimato del 69% per le bronchiti ricorrenti, dell'84% per le polmoniti, del 74% per le bronchioliti. La prosecuzione di tale studio, SIDRIA 2, evidenzia che tra bambini e adolescenti residenti in aree urbane con densità di traffico pesante frequente, il rischio rispetto a chi è esposto a passaggio raro di auto è aumentato del 45% per sintomi catarrali e del 88% se il traffico pesante è giudicato continuo. La fonte citata è : Galassi C, De Sario M, Forastiere F (Eds). SIDRIA-2. Epidemiol Prev. 2005. Lo studio MISA "Metanalisi italiana degli studi sugli effetti a breve termine dell'inquinamento atmosferico" per il periodo 1996-2002 (MISA-2), uno studio pianificato su 15 città italiane, tra i principali centri urbani del paese per un totale di 9 milioni e centomila abitanti al censimento 2001. Dallo studio MISA si è osservato un aumento della mortalità giornaliera per tutte le cause naturali collegato ad incrementi della concentrazione degli inquinanti atmosferici studiati (in particolare NO2 0.6%, CO 1.2%, PM10 0.31%). Tale rilievo riguarda anche la mortalità per cause cardiorespiratorie e la ricoverabilità per malattie cardiache e respiratorie. Per ultimo, c'è uno studio "Stima degli effetti dell'inquinamento atmosferico a Milano" Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, Milano, Unità Epidemiologia Ambientale e Registro Tumori (2007) che presenta i valori annuali di eventi in eccesso rispetto a uno scenario di media annuale di PM10 pari a 30 μg/m³ (cioè se fossimo esposti a concentrazioni di media annua superiori a 30 μg/m³) avremmo, all'anno, 6100 episodi di bronchite acuta nei bambini e 5537 attacchi di asma nei bambini.]

 

 

Considerato inoltre che:

 

Ø   Il PM10 produce danni alla salute, e anche gravi, anche quando resta sotto il limite di 50 micron/mc di PM10 considerato legale. 

 

Ø   Con il referendum cittadino del 2011 (approvato col 79,1% dei voti favorevoli e a cui l'amministrazione comunale ha dichiarato di essersi ispirata per l'elaborazione di Area C) 374.000 cittadini milanesi hanno chiesto un'ampia serie di interventi, con effetti però solo a medio-lungo periodo, per eliminare gli agenti inquinanti presenti nell'aria di Milano, manifestando la loro volontà di considerare la salute della cittadinanza la priorità assoluta da perseguire nell'attività amministrativa. 

 

    Ø  La Direttiva UE 2008/50/CE ha stabilito nuovi limiti per il PM10 a partire dal 2010:

      • valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 7 volte/anno (anziché 35 come in precedenza).
      • valore limite di 20 µg/m³ come media giornaliera in un anno.

 

    Ø  Utilizzando il DLgs 155/2010 l'Italia sta derogando alla Direttiva UE suddetta sebbene l'UE non abbia accolto la sua richiesta di deroga (vedi Rapporto ISPRA 145/2011). 

 

    Ø  In ogni caso, Milano, con 148 giorni nel 2011, ha superato di gran lunga il numero annuale       massimo di giorni di violazione dei limiti UE giornalieri di PM10, sia rispetto ai 35 giorni massimo ante 2008, sia rispetto ai 7 giorni massimo dal 2008.

 

    Ø  Sia la Giunta Moratti sia la Giunta Pisapia, nei giorni di superamento dei limiti, hanno preso provvedimenti straordinari del tutto insufficienti e in modo tardivo, ovvero dopo molti giorni di superamento dei limiti, il che, oltre ad aver avuto scarsa efficacia, ha prolungato inutilmente i disagi dei cittadini, perché è evidente che quanto più tardi si attuano misure d'emergenza tanto più a lungo bisogna poi mantenerle perché possano produrre effetti migliorativi.

 

    Ø  Quanto sopra, argomenta e documenta in modo incontrovertibile una situazione di gravissimo, lunghissimo e perdurante danno, almeno potenzialmente mortale, alla salute di tutti i cittadini milanesi, rispetto alla quale un mancato o carente intervento risolutivo da parte della pubblica amministrazione non potrebbe configurarsi che come un crimine umanitario.

 

Visti:

 

  • la direttiva 1999/30/CE DEL CONSIGLIO del 22 aprile 1999 concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo;

 

  • la direttiva 2000/69/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 novembre 2000 concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente;

 

  • la direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa;

 

  • il Dlgs 155/2010.

 

DELIBERA

 

che, qualora le previsioni meteorologiche segnalino un periodo di più giorni di condizioni atmosferiche favorevoli al ristagno dell'aria su Milano, e comunque dopo 2 giorni consecutivi di superamento dei limiti del PM10 (ossia con una media dei livelli registrati da tutte le centraline di rilevamento > 50 micron/mc), vengano immediatamente messi in atto i seguenti provvedimenti straordinari:

 

1.     divieto totale di circolazione in tutta l'Area C (salvo residenti e veicoli elettrici, veicoli commerciali solo in alcune fasce orarie strettamente previste), prevedendo eccezioni facilmente ottenibili solo per comprovate ragioni mediche (per chi deve ad es. raggiungere gli ospedali/medici in centro);

 

2.   divieto totale di circolazione in tutta l'area urbana alla domenica (salvo veicoli elettrici, a metano e car pooling);

 

3.    targhe alterne in tutta la città (salvo veicoli elettrici, a metano e car pooling) dal lunedì al sabato compreso;

 

4.    diminuzione della temperatura massima delle caldaie a gasolio da 21 a 18°C e delle caldaie a metano da 21 a 20° con controlli a campione e multe per gli inadempienti (in tutti gli edifici e i locali pubblici e privati, salvo ospedali e altri edifici di assistenza ad anziani e malati);

 

5.  biglietto ATM valido tutta la giornata;

 

6.  sospensione dell'attività di incenerimento dei rifiuti;

 

7. nel caso di livelli di PM10 oltre il valore di 100 mcg/m3, il comune deve invitare pubblicamente a evitare l'esercizio fisico all'aperto, specialmente per i bambini e le persone a rischio respiratorio e cardiovascolare;

 

8. devono essere resi gratuiti tutti i parcheggi di interscambio gestiti da ATM in corrispondenza delle linee di trasporto o di centri di grande afflusso di veicoli: stazioni della metropolitana, stazioni ferroviarie, aeroporto di Linate, Fiera Milano City;

 

9. la polizia urbana deve avere come compiti prioritari il controllo del rigoroso rispetto delle norme suddette e il sanzionamento inflessibile delle trasgressioni, e deve poter utilizzare a tal fine tutto il personale e i mezzi disponibili.

 

10.    siano pubblicati sul sito del Comune e comunicati alla città, tramite affissioni pubbliche o passaggi televisivi, i dati scientifici che dimostrano la pericolosità per la salute dei cittadini derivanti dagli sforamenti dei limiti legali di inquinamento;

 

11.    sia dato costante aggiornamento del problema inquinamento ai cittadini,tramite segnalazioni video, nei maggiori punti di passaggio della città e presso le fermate dei tram e della metro, riportanti la frase "L'INQUINAMENTO UCCIDE", come avviene per le sigarette;

 

12.    si dia ampia informazione sul sito del comune dei livelli di PM10 e Black carbon rilevati da tutte le centraline.

 

Tali misure saranno applicate finché non cessino le condizioni atmosferiche favorevoli al ristagno dell'aria su Milano e comunque non prima di 3 giorni consecutivi di valori di PM10 rientrati entro i limiti.

 

6 Risposte

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  • Farei informazione anche nelle scuole, spesso succede che per togliere i ragazzi dal traffico, si accompagnano a scuola in macchina, partendo dal presupposto che la macchina fa da "schermo protettivo" all'inquinamento. In questo modo i genitori si sentono "autorizzati" ad utilizzare i loro mezzi fregandosene della salute comune.

  • Farei informazione anche nelle scuole, spesso succede che per togliere i ragazzi dal traffico, si accompagnano a scuola in macchina, partendo dal presupposto che la macchina fa da "schermo protettivo" all'inquinamento. In questo modo i genitori si sentono "autorizzati" ad utilizzare i loro mezzi fregandosene della salute comune.

  • ok condivido in toto

  • Ribadisco quanto detto nell'altra discussione:

    d'accordo,ma
    1- il bike-sharing deve essere accessibile A TUTTI -non solo abbonati Atm- e soprattutto anche SENZA CARTA DI CREDITO!!
    idem x car sharing

    2- Il trasporto animali su tutti i mezzi deve essere PRIVO DI LIMITAZIONI (altrimenti come ci si sposta con gli animali?)
    e anche i taxi devono attrezzarsi x il loro trasporto.

    3- deroga x gli over 60 -al volante o accompagnati- all'utilizzo della macchina anche nelle zone e nelle aree vietate:gli anziani devono spesso andare a fare visite mediche..basta il ticket da pagare,non aggiungiamo anche il taxi!

    +4 - no deroghe x eventi sportivi o altro che non abbia carattere d'urgenza

  • Mi piace, l'unica cosa che non vorrei è il blocco domenicale (2) perchè da sempre (oltre 30 anni) io prendo i mezzi pubblici per andare a lavorare ed uso l'auto solo nei weekend, ferie e per le emergenze, quindi se passasse una cosa simile mi vedrei praticamente dimezzata la "mobilità". Sono un convinto assertore che bisogna limitare il traffico ma visto che questo in città durante il weekend, e particolarmente la domenica, è già considerevolmente ridotto, dato che la maggior parte dei mezzi in circolazione durate i giorni lavorativi è costituito da mezzi di non residenti, non mi sembra il caso di penalizzare i residenti con un blocco. Il divieto totale di circolazione (1) inoltre lo vorrei si, ma per tutta la città e non solo per l'area c! Al di fuori del centro gli altri possono morire asfissiati???
    Un saluto.

  • Sono d'accordo con la proposta modificata come da commento di Valentina Centonze; per quanto riguarda le deroghe agli anziani queste devono essere concesse con limiti temporali, cioè giornalieri, e solo nei casi di comprovata necessità.

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