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MoVimento 5 Stelle

Minturno - 

La campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle è entrata nel vivo: domenica 15 maggio il gruppo a 5 Stelle di Minturno ha inaugurato i palchetti messi a disposizione per i comizi elettorali, scegliendo Minturno per il primo comizio: un segnale per indicare che è proprio da Minturno, emblema dei fallimenti delle ultime amministrazioni, che bisogna ricominciare. Da Minturno, con il Castello proprio di fronte al palchetto, il MoVimento 5 Stelle ha brevemente riassunto le vicende riguardanti l'affidamento del Castello all'ISMEF e ha presentato il progetto del Parco Emotivo Diffuso per il rilancio del paese e delle frazioni.
Ospiti dell'evento, alcuni portavoce del MoVimento 5 Stelle regionale, nazionale ed europeo: il consigliere regionale Gaia Pernarella ha relazionato, con il panorama delle nostre coste sullo sfondo, sullo stato dei progetti per gli impianti di mitilicoltura del Lazio, il deputato Massimo Enrico Baroni con il candidato sindaco Roberto Tartaglia e la candidata consigliere Lara Capuano, ha trattato il tema della differenza tra una politica orientata al soddisfacimento di interessi personali e una politica orientata al bene comune, l'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo ha parlato del ruolo dell'Europa nella politica. Il MoVimento 5 Stelle è, finora, l'unico gruppo che ha portato sul posto i propri rappresentanti istituzionali, durante la campagna elettorale dopo la presentazione al comune delle liste.

Domenica 21 maggio, invece, un gruppo di attivisti candidati ha girato per il lungomare per una campagna elettorale sostenibile con un mezzo particolare: bando al noleggio delle ingombranti ed inquinanti vele, il gruppo di attivisti, con in testa il candidato sindaco Roberto Tartaglia, ha inforcato un riksciò e qualche bicicletta addobbati con manifesti e bandiere e hanno passato qualche ora in allegria lungo il percorso il cui dovrà nascere una pista ciclabile.

Il secondo comizio è fissato per sabato 28 maggio, in piazza Sant'Albina (ex piazza Rotelli) a Scauri, dalle 16 alle 18: sarà un comizio molto importante, per i temi trattati e per gli ospiti.
Si parlerà della situazione finanziaria del nostro comune, del bilancio, dell'annosa questione dei rifiuti e interverranno portavoce che hanno già affrontato gli stessi problemi nel comune di Pomezia: il sindaco Fabio Fucci e i consiglieri di Pomezia Federica Mercanti, Giuseppe Raspa e Gianfranco Petriachi. Altra ospite di alto profilo, il consigliere regionale Valentina Corrado, presidente del Comitato Regionale di Controllo Contabile.
L'impegno del MoVimento 5 Stelle Minturno continua, dunque, con entusiasmo, competenza, grinta e un grande riscontro da parte della cittadinanza.


Roberto Tartaglia
candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle Minturno


Minturno - 

Seconda agorà/comizio del MoVimento 5 Stelle per la campagna elettorale per le amministrative 2016.
Avremo con noi Fabio Fucci, sindaco del MoVimento 5 Stelle del Comune di Pomezia, i consiglieri di Pomezia Federica Marcanti, Giuseppe Raspa e Gianfranco Petriachi e la consigliere regionale Valentina Corrado.
Parleremo dei problemi di bilancio del comune di Minturno, di rifiuti e ambiente e ci faremo raccontare come a Pomezia nel giro di soli 2 anni di amministrazione virtuosa a 5 Stelle questi problemi hanno trovato soluzione.
Vi aspettiamo!
‪#‎arivederlestelle‬


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Minturno - 

Sabato 21 maggio dalle ore 16 alle 18 a Tufo

Domenica 22 maggio dalle ore 10 alle 12 a Pulcherini

GAZEBO INFORMATIVO NELLE FRAZIONI
Continua il nostro gazebo tour delle frazioni: non ci fermiamo nel dare informazioni sul nostro programma per le prossime elezioni amministrative nel nostro comune.

Siamo a disposizione, ovviamente, anche per qualsiasi suggerimento, critica, incoraggiamento: vi aspettiamo!


Minturno - 

L MOVIMENTO 5 STELLE RIPARTE DA MINTURNO

Domenica 15 maggio dalle ore 16:00 a Minturno in Piazza Portanova inizieremo la nostra campagna elettorale parlando con voi di:

- programma elettorale per Minturno, con il candidato sindaco Roberto Tartaglia e i candidati consiglieri della nostra lista

- lavori del gruppo parlamentare italiano e del gruppo europarlamentare del MoVimento 5 Stelle con il deputato del M5S Massimo Enrico Baroni e con l'eurodeputato Fabio Massimo Castaldo

- impianti di mitilicoltura nel sud pontino con il consiglere regionale M5S Gaia Pernarella.

Vi aspettiamo

#arivederlestelle

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Minturno - 

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Minturno - 

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Sono nata a Cassino quasi 42 anni fa e ho vissuto tra Scauri, Foggia, Grunuovo, Roma e Bologna, prima di tornare qui, dove avevo frequentato le scuole medie e dove ho ritrovato un paese più spento di quello lasciato nel 98, ma sempre uguale in certe dinamiche.
Le esperienze non solo lavorative degli anni vissuti lontano da qui hanno alimentato la mia natura curiosa e mi hanno permesso di fare "politica laica" al di fuori dei partiti, in nessuno dei quali mi riconoscevo mai completamente, interessandomi soprattutto del territorio e del sociale, occupandomi di varie problematiche e conoscendo tante dinamiche e soluzioni ormai saldamente consolidate in altri paesi.
E a Bologna ho conosciuto, fin dal 2006, il MoVimento 5 Stelle, osservandolo prima da lontano, con scetticismo e parecchie critiche, poi maturando sempre più entusiasmo.
Sogno un paese libero dalla schiavitù delle eredità politiche del passato e soprattutto da ogni ricatto, specialmente quello occupazionale (sono stata una lavoratrice precaria per tanti anni, a centinaia di km da casa, e ricordo le difficoltà del precariato), convinta che si possa perseguire un modello di sviluppo rispettoso dell'ambiente per questo paese dalle tante potenzialità.
Perciò ho smesso di pensare che dovessero essere sempre gli altri a fare qualcosa e ho iniziato a frequentare il meetup locale due anni fa: da quel giorno sono diventata ufficialmente una cittadina attiva a 5 stelle, sempre più presa dalle varie attività portate avanti con tanto impegno e tanta fatica e tanti sacrifici: dalle manifestazioni a cui abbiamo partecipato al fianco delle associazioni cittadine in difesa del territorio e dell'ambiente, all'organizzazione di banchetti informativi e di raccolta firme, alla redazione di comunicati, offrendo sempre la massima disponibilità.
Perché il MoVimento 5 Stelle?
Perché è fatto di cittadini, interessati al bene comune senza diktat da segreterie di partito, che lavorano sul territorio facendo informazione, che credono nella democrazia diretta.

Perché "non sono io che la penso come loro, sono loro che la pensano come me".

#arivederlestelle
#IoVotoOnesto
#VotateperVoi


Minturno - 


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Perché mi sono candidato? se si sono candidati "cani e porci" perché non potrei io? Scherzo, anzi no... ho deciso tre anni fa di farlo. Si lo so, oggi si decide all'ultimo se candidarsi o meno e con chi a secondo di come si muove "l'aria", alleanze, liste di rastrellamento voti, e così si organizzano le "squadre" quasi come fosse una partita di calcetto, semplicemente mischiandole. Dicevo appunto che mi sono candidato perché sono stanco di questo sistema, non condivido il percorso politico di nessuno, non "appoggio" come dicono loro il "progetto", l'ho sentita dire tante di quelle volte questa parola che per me oggi non ha significato. Da ognuno di loro s'impara qualcosa da non fare, la direzione da non seguire.
Ma mi candido anche per loro che sono la mia molla. Non vi commuoverò con dichiarazioni d'amore per Minturno, anche quelle hanno stancato, le lascio agli altri. Io voglio che il mio paese non sia più quello che ci hanno lasciato, un paese a cui nel bene e nel male sono visceralmente e morbosamente legato. Mi candido perché voglio essere una discontinuità, tramite e grazie al Movimento 5 stelle, al degrado politico visto fino ad oggi. Non so voi come la pensiate ma ci si candida anche perché si è stanchi di assistere a tutto questo e di questo/i sono stanco veramente al contrario di molti miei paesani! Non si sono stancati di ripresentarsi gli stessi che c'erano come non si sono stancati di appoggiarli gli stessi minturnesi che si lamentano... poche chiacchiere, lo sapete tutti chi si candida e per cosa, "ca ce sapemo tutti". Questa non è campagna elettorale, è campagna pubblicitaria, lo si vede dai manifesti, dagli spot, dalle azioni e dai media. Molti in realtà ancora promettono in qualche modo, molti a loro volta ancora ci credono. Oggi mi vien da ridere quando sento parlare di cambiamento, di onestà, sono parole che nemmeno noi del M5S stiamo usando nel nostro contesto, le vorrei vedere sostituire con quelle di coerenza e credibilità, ma non la vedo da nessuna parte. Mi direte "e certo mo sei arrivato tu, voi che siete meglio degli altri!" Non posso dire di essere meglio io o il mio gruppo, non abbiamo modo di sostenere questo e non lo sosteniamo, non abbiamo un passato in consiglio o in posti dove la politica nomina, è la prima volta che noi tutti ci candidiamo, e siamo l'unico gruppo a poterlo dire. Ci proponiamo per poter esprimere politicamente quella forza che sta spingendo tanti italiani a votare diversamente e responsabilmente chi può essere una vera possibilità, un opportunità per avere un paese non più fermo ma finalmente in Movimento.

Gerardo romano


Minturno - 

In questi anni molto si è discusso sul recupero del centro storico, ma poco si è fatto, almeno per quanto concerne le responsabilità delle amministrazioni passate. Il Movimento 5 stelle è composto da soli cittadini residenti nel comune, che ben conoscono lo stato in cui versa Traetto. L'incuria e il degrado, oltre il lampante abbandono delle abitazioni del centro storico, sono solo il logico risultato di una politica che non si è mai interessata del rilancio turistico culturale e storico del suo territorio. La vicenda della convenzione con l'Ismef è un esempio concreto di come opportunità sulla carta diventano una possibilità (seppur comunque criticabile) mancata. I nostri esperti ex amministratori (che in massa si ripresenteranno come promotori di grandi e nuovi progetti) non si sono mai nemmeno interessati neanche di far rispettare la convenzione almeno sugli obiettivi minimi. Adesso che è chiaro che la convenzione va ritirata, come avevamo sempre immaginato, si deve finalmente pensare ad avviare un processo di recupero e valorizzazione dell'intero centro storico, connettendolo fortemente alle frazioni e alle attrattive paesaggistiche e culturali che ci circondano. Crediamo che il rilancio delle attività e la possibilità di far tornare viva la parte antica di Minturno passino attraverso le strade del turismo e del ripopolamento: ma come? Non certo dando incentivi a caso per nuove attività che non avrebbero clienti se non gli stessi pochi residenti da dividersi con le attività già, o meglio, ancora esistenti e sofferenti; senza contare che negli anni abbiamo perso e stiamo ancora perdendo servizi che avrebbero portato il loro contributo ad un contesto già precario (pensiamo alla chiusura delle banche, dell'ufficio del Giudice di Pace, del consultorio, ecc.) Per poter rendere appetibile il centro storico a investimenti è, prima di tutto, necessario recuperarlo e metterlo al centro di un progetto serio e lungimirante che possa fare da volano per l'interno territorio, anche oltre i confini comunali. L'idea del MoVimento 5 Stelle è quella di abbinare l'istituzione del primo Parco Emotivo Diffuso d'Europa ai progetti di albergo diffuso (da estendere anche alle frazioni) per sfruttare, oltre che le bellezze e le attrazioni locali, anche quelle più importanti dei paesi che ci circondano, e al recupero di prodotti e piatti locali, con tanto di registrazione di brand. Il centro storico, ripulito e ristrutturato, dovrà riportare sempre di più nella sua architettura le forme delle fasi storiche che ha attraversato: anche i locali e le strutture più moderne dovranno integrarsi nello stile del centro medievale (ad esempio, l'illuminazione pubblica dovrà prevedere lampioni intelligenti, di basso consumo, ma la forma del lampione dovrà richiamare quella delle lanterne medievali). Il centro così restylizzato e il Castello costituiranno, quindi, il Parco Emotivo Diffuso con il quale vogliamo creare un percorso animato permanente che comprenda tutto il centro storico (da qui il termine "diffuso", per distinguerlo degli altri parchi emozionali che spesso sono ricavati in luoghi e spazi circoscritti), nel quale i visitatori incontrano personaggi della storia locale e interagiscono con loro. Questi personaggi (guide turistiche vestite da castellana, pacchiana, scudiero, saracino, ecc.) girano nel centro storico, accogliendo i turisti che volessero procedere ad una visita guidata del centro. L'idea viene da un'esperienza vissuta a Berna una ventina di anni fa: nel centro di Berna è possibile incontrare uomini e donne che sembrano hostess e stewards, con un cartellino di riconoscimento sul taschino della giacca e una spilla con alcune bandiere: le bandiere, attraverso il paese al quale si riferiscono, danno indicazione delle lingue conosciute dalla guida incontrata e a queste persone ci si può rivolgere, gratuitamente e senza doversi recare ad un apposito ufficio comunale, per visitare la città. A Minturno la differenza starebbe solo nell'abbigliamento delle guide, che deve rifarsi ai personaggi della tradizione minturnese. Inoltre, per le scolaresche sarebbero previste attività specifiche: opportunamente dotati di accessori e costumi alla partenza, i giovani ospiti si addentreranno nel Castello e nei vicoli, incontrando cavalieri e castellane, pacchiane o contadini come Giuseppe e Carmina (i protagonisti di Era Calmo il Mio Paese), con i quali costruiranno l'intero percorso della visita al nostro paese. Naturalmente, le visite e le attività possono essere adattate alle diverse fasce di età, ma anche a scopi diversi, considerando ordini di scuola e programmi didattici differenti.

L'attuale crisi economica non facilita sicuramente l'avvio di nuove imprese, soprattutto se non collaudate o garantite da certezze di natura economica. Ma è proprio nei periodi di crisi, invece, che l'avvio di un'attività nuova senza precedenti nel raggio di centinaia di km può destare l'interesse non solo dei potenziali fruitori, ma anche degli organi di informazione. In più, non si deve dimenticare che proprio la crisi ha determinato la consapevolezza di un ritorno ad uno stile di vita più sobrio fatto di rapporti umani e socialità. Il Parco Emotivo Diffuso di Traetto può diventare una valida alternativa ai grandi parchi di divertimento, dove i bambini non interagiscono con l'avventura, ma la subiscono da semplici spettatori su giostre faraoniche o in ambientazioni dagli effetti scenici spettacolari, ma non modificabili né personalizzabili: in questo modo, il prodotto turistico sarà automaticamente anche un prodotto didattico, ambientale e di recupero storico, culturale e architettonico di un'area ora pressoché abbandonata. E, come dicevamo, è possibile abbinare l'istituzione del primo Parco Emotivo Diffuso d'Europa ai progetti di albergo diffuso. Partiamo dal concetto di base che è notoriamente riconosciuta l'importanza della posizione e del collegamento di Minturno con altre belle realtà provinciali, regionali e extra regionali. Di fatto ci troviamo al centro di "tutto" ed è proprio questa centralità che pensiamo di sfruttare per attirare turisti tutto l'anno con pacchetti, anche convenzionati e comprensivi del servizio di trasporti, in cui è possibile pensare di visitare ogni giorno un posto diverso, che sia nel comune, come il Parco di Gianola o il comprensorio archeologico romano o il nostro mare, oppure in comuni vicini, come le terme di Suio, la Montagna spaccata e i monumenti di Gaeta e Formia, il Redentore, ma anche l'abbazia di Montecassino... solo per fare alcuni esempi e senza considerare la possibilità di arrivare a Napoli, Roma ecc. comunque ben collegate con i treni. Il turista, soprattutto quello straniero può pensare di individuare come base per la propria vacanza proprio Minturno, grazie alle strutture ricettive dislocate nel centro storico e nelle frazioni, e poi muoversi da lì per le varie tappe. Immaginate, poi, di ritorno a sera quante persone potranno visitare i nostri vicoli, fermarsi in un ristorante o in un pub/birreria, e nel frattempo acquistare souvenir in botteghe con merchandising locale registrato: molti di noi conosceranno sicuramente Napolimania, il marchio di gadget napoletani... perchè non creare un marchio simile a Traetto? Vi immaginate set da cucina con "hai sempe magnato 'n terra e te si' stuato 'ncoglio" o pigiami con "chi se corca con le criature se sceta pisciato" e tutti gli altri detti nostrani, con traduzioni in italiano e in inglese? Senza, naturalmente, dimenticare il contesto più serio, grazie al quale potremmo puntare anche sul turismo enogastronomico, per piazzare i nostri prodotti locali, quelli biologici a km zero e autoctoni, integrati in piatti tipici del nostro comprensorio, sempre con marchi registrati o richieste di riconoscimenti come IGP e simili. Si creerebbe un circolo virtuoso che attirerà efficacemente investimenti, sia come attività commerciali sia come ristrutturazioni private, spinti dalla rinata vita nel centro storico e dalla possibilità di trovar guadagno in tal circuito. Come sarebbe possibile realizzare tutto ciò? Dopo un attento censimento di tutte le proprietà comunali, bisognerà realizzare un progetto per richiedere i famosi e appositi fondi europei per recuperare un centro storico dal valore storico, culturale, paesaggistico potenzialmente immenso, oppure per presentare una richiesta di apposita legge comunale, come quella del 91 per le Sieci. Ma servono, innanzitutto, volontà, quella che fin oggi è mancata, serve coraggio, serve lungimiranza, serve programmazione per fare il bene di un paese e non del singolo elettore, spesso di parte

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Lara Capuano e Gerardo Romano candidati al Consiglio Comunale per MoVimento 5 Stelle Minturno


Minturno - 

QUANTO CI COSTA IL RANDAGISMO?
Il MoVimento 5 Stelle Minturno rileva che nel nostro comune il fenomeno del randagismo non è mai stato affrontato davvero seriamente.
Troppi cani senza proprietario e troppi cani con proprietario, ma senza microchip e liberi di vagare, sporcando un po' ovunque (anche in zone verdi frequentate da bambini, come a Parco Recillo) e costituendo un pericolo per sè stessi, per noi e per altri animali.

Cosa dove essere fatto
Un'amministrazione comunale attenta deve dare piena attuazione alla normativa vigente, per rispettare i sentimenti di una larga parte di cittadini verso gli animali, ma anche per evitare il danno erariale che la cattiva gestione del randagismo comporta e, non ultimo, per tutelare la sicurezza e la salute pubblica.

Si deve operare per ottenere pochi cani in buoni canili con costi accettabili: abbiano ancora troppi cani nel nostro canile e in quelli dei comuni limitrofi - almeno 250, quando una città come Milano ne ha circa 170 - e, di conseguenza, sono troppo elevati i costi che sono superiori ai 200mila euro annui.

Troppo alti anche i rimborsi per "prestazioni di elevata professionalità", per il pronto soccorso di cani e gatti, che sta lievitando negli anni e nel 2014 ha superato i 200mila euro (questo perchè gli interventi di pronto soccorso, che dovrebbero servire a stabilizzare l'animale, che poi dovrebbe continuare la convalescenza presso la struttura ospitante - canile o gattile - spesso si prolungano comprendendo tutto il periodo di convalescenza presso la struttura veterinaria privata, che, quindi, successivamente deve essere rimborsata)

Fondamenti normativi
Legge quadro n. 281 del 14 agosto 1991, secondo la quale "lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente".
Alle regioni è stato demandato il compito di rendere applicative le norme nazionali emanando propri provvedimenti, che hanno integrato e arricchito il quadro normativo prevedendo nuovi adempimenti sia per le pubbliche amministrazioni che per i proprietari e detentori degli animali.

LE NOSTRE PROPOSTE

1-adozione di un Regolamento di tutela degli animali
2- monitorare il territorio, individuare le aree di criticità e censire gli animali presenti anche con la collaborazione di veterinari, guardie zoofile e associazioni di volontari
3- Prevedere campagne di microchippatura e di sterilizzazione di cani e gatti, sia liberi che padronali
4- dotare la polizia di lettori di microchip e prevedere la collaborazione con le guardie zoofile
5- incoraggiare interventi educativi al rispetto e alla conoscenza degli animali
6- incentivare le adozioni
7- limitare la custodia di nostri cani presso altri canili comunali* tramite incentivi allo stallo casalingo temporaneo
* ospitare un cane catturato nel nostro comune in canili di altri comuni costano il doppio o il triplo rispetto al costo nel nostro comune, quindi bisogna limitare la custodia dei nostri cani presso gli altri canili
8- possibilità per i cittadini di usufruire dell'adozione di aree verdi (aree cani recintate e di tratti di arenile dedicati, questi ultimi anche per non scoraggiare il turisti con animali a seguito)
9- Individuare un'area per l'istituzione di un Cimitero per gli Animali.
10- disincentivare l'attendamento dei circhi con animali

Le nostre proposte per gli animali non da affezione

Il MoVimento 5 Stelle Minturno intende preoccuparsi anche della tutela delle specie animali non di affezione, tramite iniziative di informazione e formazione della cittadinanza all'approccio anche con altre specie: pensiamo al caso della tartaruga che ha depositato le uova sulle nostre spiagge, l'estate scorsa, evento reso noto solo diverso tempo dopo, in modo non utile per proteggere il nido, oppure ai casi in cui un cittadino può trovarsi davanti ad animali selvatici feriti o caduti dal nido, ecc. ecc.

Le prospettive per il futuro
Desideriamo che il comune di Minturno possa assumere una posizione di prestigio dei confronti di tutto il comprensorio, perchè "la civiltà di un popolo si misura anche dal modo in cui tratta gli animali" (Gandhi), la qualità della vita della cittadinanza dipende anche dal rapporto con la fauna locale, ma anche per salvaguardare l'incolumità dell'ambiente e la dignità degli animali come esseri viventi. Civile è un paese dove non esiste randagismo, dove i cani e i gatti di quartiere sono membri effettivi del luogo e, quindi, salvaguardati, dove la cittadinanza è consapevole di essere parte di una realtà ben più ampia e complessa, della quale l'uomo non è il padrone assoluto.

 

Lara Capuano e Elisabetta Smith
candidate consiglieri MoVimento 5 Stelle Minturno

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I candidati a Minturno


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