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MoVimento 5 Stelle

Mirano - 

L'amministrazione comunale di Mirano ha approvato un piano economico finanziario* preventivo per il servizio di igiene urbana che ritorna ad aumentare e che peserà 83000,00€ in più sulle tasche dei cittadini. L'assessore all'ambiente del comune di Mirano in sede di Consiglio Comunale ha esposto dei dati preoccupanti, non solo per l'aumento dei costi ma bensì per la situazione stagnante che si è venuta a creare dal 2014 in poi in termini di riduzione di rifiuto, qualità della raccolta differenziata e percentuale di raccolta differenziata. Ricordiamo infatti che dal 2013 il sistema a calotte è attivo su tutto il territorio di Mirano e dopo i primi piccoli balzi in avanti della raccolta differenziata avuti nel 2014, non si sono poi riscontrati miglioramenti rilevanti.

Con l'approvazione del piano economico finanziario preventivo 2017 e dai dati disponibili nei vecchi piani finanziari si evince infatti che nei due anni successivi, dal 2014 in poi, non è più calata la quantità di rifiuto secco non riciclabile prodotto, non è più aumentata la quantità di materiale riciclabile e non è diminuita neanche la quantità di frazione estranea nei materiali riciclabili. Il cosiddetto sovvallo (o scarto), presente nel vetro plastica e lattine, rimane alto e questo significa che le stesse frazioni riciclabili invece di rappresentare una risorsa anche economica per i cittadini, rappresentano ancora oggi un costo soprattutto nel ciclo della lavorazione oltre che nella movimentazione.

Passando poi alla percentuale di raccolta differenziata, dai dati arpav, non risulta un raggiungimento percentuale di raccolta differenziata pari al 75% come esposto dall'assessore all'Ambiente in sede di Consiglio Comunale. I dati Arpav dicono altro, ci fanno vedere sostanzialmente che Mirano è passata da una raccolta differenziata pari al 66,2% nel 2013, anno di avvio del progetto calotte, al 71,52% nel 2015, e dopo tre anni è ancora ferma lì: rispetto al 2013 è aumentata solo del 5%.

Sottolineiamo come invece il piano economico finanziario ricominci ad aumentare e tutto senza alcun sostanziale miglioramento del servizio!

Purtroppo questo quadro ci porta a dire che questa amministrazione comunale in 5 anni ormai si è spesa ben poco per curare e migliorare un servizio di primaria importanza per i cittadini. Tale sistema di raccolta è stato avviato tra il 2012 e il 2013 e ad oggi nel territorio purtroppo si rilevano ancora tanti abbandoni (materassi, set da bagno, oli vegetali, ecc.) da parte di privati ed aziende. Questi episodi sono ben noti sia nelle frazioni che in pieno centro: settimanalmente le piazzole sono ridotte a vere e proprie discariche e tutto ciò viene documentato ogni giorno anche sui social network.

Nel tentativo di ottenere chiarezza abbiamo presentato un'interrogazione (Interrogazione su PEF 2017.pdf) alla quale la giunta dovrebbe dare risposta durante il prossimo Consiglio Comunale martedì 21 marzo 2017 alle ore 19:00.


* Il Piano economico finanziario è lo strumento che evidenzia i costi delle varie componenti del servizio di raccolta, smaltimento e igiene urbana sul territorio comunale, in base a specifico contratto di servizio. Dal Piano economico finanziario si ricava l'importo per la tariffa, che sarà corrisposta dai cittadini e dalle imprese.

Manifestazione in via Luneo


Mirano - 

Ieri sera c'è stato il consiglio comunale che avevamo richiesto affinché fosse illustrato ai consiglieri il progetto di unione dei comuni. 

Alle 20.00 abbiamo scoperto che non ci sarebbero state le riprese video (per la prima volta dall'insediamento di questa amministrazione), la presidente del consiglio, chiamata a fornire spiegazioni, si è scusata dichiarando di averlo saputo il giorno stesso e che il problema è dovuto al fornitore che non ha fornito il durc. Avrebbe comunque dovuto avvisarci sopratutto perché la mattina stessa io (Antonio Milan) e lei ci eravamo sentiti telefonicamente. Abbiamo quindi chiesto l'applicazione dell'art. 32 comma 5 del regolamento del consiglio comunale: le riprese sono state effettuate da uno spettatore col cellulare e stamattina le ha consegnate al presidente del Consiglio per farle caricare nel sito del comune.


Confrontandoci con gli altri consiglieri abbiamo constatato che la documentazione dell'ultima commissione ci è stata fornita a singhiozzo ed in tempi diversi.


Normalmente in un consiglio ordinario ci si aspetta che il sindaco o un membro della giunta presenti l'argomento e poi venga aperto il dibattito, invece la seduta è stata aperta facendo intervenire due sindaci dei comuni limitrofi quale "atto di cortesia istituzionale" e successivamente è stato chiesto a noi minoranze di illustrare l'unione dei comuni.


Dopo aver fatto presente che pretendevamo correttezza nel rendere disponibile la documentazione contemporaneamente ed a tutti, e richiesto ulteriori delucidazioni mancata organizzazione tecnica della ripresa video, abbiamo proposto alla Sindaca di illustrare il progetto di unione e lo studio di fattibilità ricevuto la mattina stessa (avevano invitato tra il pubblico il relatore): questa si è rifiutata ribadendo che il consiglio era richiesto dalle minoranze e queste ultime avrebbero dovuto presentare l'argomento, lei lo avrebbe presentato nel consiglio richiesto dalla maggioranza.
A quel punto io, d'accordo con gli altri consiglieri richiedenti ho letto la seguente dichiarazione: "Poiché questa sera abbiamo chiesto questo consiglio comunale per la presentazione dell'unione dei comuni, comunichiamo il nostro dissenso di fronte alla mutata gestione dei lavori dell'aula.
L'unica volta in due anni che manca la ripresa video importantissima proprio oggi che trattiamo il tema importante del'unione dei comuni che coinvolge tutta la cittadinanza.
Per questo e per avere in futuro garanzie sulla consegna puntale della documentazione e sulle modalità di gestione dei lavori, manifestiamo il nostro dissenso abbandonando l'aula e rimanendo tra il pubblico così da ascoltare i contenuti della presentazione e dello Studio di fattibilità in modo tale di consentirci l'intervento di merito nella prossima seduta di discussione ed approvazione degli atti inerenti l'unione dei comuni".


Siamo rimasti seduti per ascoltare le repliche e dato che nonostante diversi inviti la sindaca non aveva intenzione di illustraci il progetto affinchè potessimo discuterlo, ho letto un'ulteriore dichiarazione ed abbandonato l'aula raggiungendo Marco, Martina, Marina Balleello (PDL) e Giampietro Saccon (Prima il Veneto) che avevano già preso posto tra il pubblico: "Riteniamo chiara la nostra richiesta riguardo all'argomento di questo consiglio comunale; la presidente del consiglio aveva 20 giorni di tempo per convocare questo consiglio comunale ed avrebbe potuto convocarlo più avanti se davvero oggi non avete informazioni da darci.
Prendiamo atto che l'amministrazione ritiene di non avere alcuna informazione da fornire alla cittadinanza riguardo l'unione dei comuni e allo studio di fattibilità."


Ovviamente sindaca & co. hanno sbottato definendo il mio ultimo intervento "bambinesco" ed attaccandoci senza fornire alcuna informazione sull'unione dei comuni.


Poi, per rimanere in tema di bambinate, visto che avevamo rotto loro il giocattolo, hanno sciolto la seduta e cominciato un'assemblea col pubblico dando a questo diritto di intervenire. Hanno chiamato al microfono il tecnico che ha illustrato il progetto e risposto alle domande dei cittadini presenti. E' stato piacevole sentirci ripetere per un'ora e mezza le supposizioni e gli auspici riguardo l'unione dei comuni già sentite in commissione, meno lo è stato l'attacco congiunto di sindaca, assessori e consiglieri (senza poi rispondere) contro i cittadini che osavano chiedere di quantificarne i vantaggi. Tutto è registrato e confidiamo sarà messo presto online.

Perché siamo usciti dall'aula?
La sindaca voleva che noi consiglieri richiedenti esaurissimo subito gli interventi consentiti (uno da 10 minuti a cranio) con le domande alle quali lei poi avrebbe risposto raccontando la favola dell'Unione dei comuni del Miranese "meno costi-più servizi" senza replica da parte nostra se non per "gentile concessione". No grazie.

Uscire ci è costato molto: io non avrei mai pensato di ritenere la cosa migliore abbandonare nuovamente l'aula del consiglio comunale. Per me l'importante è essere presenti sempre ed avere modo di intervenire. Anche mentre eravamo tra il pubblico e mi hanno attaccato personalmente, sarei potuto rientrare e controbattere per difendere la mia onorabilità, ma avendo intuito il loro gioco e dando il giusto peso alle parole pronunciate da persone piccole, ho preferito lasciarli continuare da soli.

L'accaduto ha dimostrato che non avevano nessuna intenzione di illustrare ai consiglieri quanto avevano già illustrato in commissione, tanto meno lo "studio di fattibilità" ottenuto al mattino.

Abbiamo saputo poi in tarda serata che a Santa Maria di Sala, dove avrebbero dovuto votare lo statuto e l'adesione all'unione dei comuni, è stato lo stesso sindaco a togliere dal voto statuto ed adesione perché non soddisfatto dello studio di fattibilità. Almeno non siamo gli unici a nutrire qualche perplessità.

  • E' inconcepibile che un sindaco chieda alle minoranze di illustrare in consiglio un suo progetto.
  • E' inconcepibile che ancora una volta i documenti resi pubblici in commissione non siano stati forniti ai consiglieri.
  • E' grave che l'amministrazione, che aveva fatto delle riprese video dei consigli comunali e della trasparenza due dei cavalli di battaglia elettorali, venuta a conoscenza dell'assenza del fornitore delle stesse, NON RACCOMANDI ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AVVISARE IMMEDIATAMENTE quantomeno i capigruppo.
  • E' grave che la sindaca chieda le vengano poste delle domande ed alla nostra richiesta di illustrare il progetto si rifiuti per poi, a consiglio sciolto, chiamare il tecnico al tavolo a presentare lo stesso.

L'inutile convocazione priva della presentazione del progetto di Unione del Miranese, non deve pesare sulle tasche dei cittadini. Pertanto rinunciamo al gettone di presenza.

Dato che ora è materiale disponibile al pubblico, allego qui lo Studio di fattibilita Unione Miranese.pdf e la bozza (definitiva?) dello statuto: Bozza atto costitutivo 25.03.2014.doc.


Mirano - 

Oggi ci è stata notificata la convocazione del Consiglio Comunale che abbiamo richiesto.

Si terrà:
giovedì 27 marzo 2014 - alle ore 20.00

presso la Sala Consiliare - Auditorium"Madre Teresa di Calcutta" 
nella barchessa di Villa Errera

con ordine del giorno:

  1. Unione dei Comuni del Miranese.

Martedì 25/03 alle 18.00 durante la riunione dei capigruppo chiederemo alla Presidente del Consiglio Comunale il motivo della scelta di questo orario (ora di cena) e non del consueto (18.30).

E' importante siate numerosi sia in consiglio che soprattutto alla:

Commissione Affari Generali ed Istituzionali, Attività Produttive e Turismo assieme alla Commissione Bilancio, Finanze, Personale

Martedì 25 marzo 2014 alle ore 18.30 

presso la sala riunioni adiacente alla segreteria generale (1° piano ammezzato del municipio in piazza Martiri della Libertà, 1).


Grazie in anticipo e passate parola.

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