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MoVimento 5 Stelle

Mirano - 

Confermiamo, se ancora fosse necessario, che non ci apparenteremo con nessuno dei candidati al ballottaggio, non faremo accordi con nessuno, solo con i cittadini, ai quali renderemo conto del nostro operato facendo una opposizione attenta nella prossima consigliatura. Ne daremo indicazioni di voto agli elettori che ci hanno concesso la loro fiducia. Il voto appartiene a questi ultimi che crediamo maturi e capaci di decidere da soli dove fare la croce e se questa debba essere o meno grande quanto l'intera scheda elettorale.

Sottolineiamo l'importanza della partecipazione attiva al voto, tanto quanto ci rammarica un astensionismo che nel nostro Comune è più alto che altrove. E' triste effetto della lontananza delle persone dalle ultime amministrazioni ed è uno dei motivi per cui ci siamo candidati.

Rammarica non poter rappresentare un'alternativa e non essere riusciti a produrre un cambiamento. Come possiamo però appoggiare la sindaca uscente che siede in consiglio comunale ininterrottamente dal 1998, protagonista attiva, assieme ai candidati di punta della sua lista, della cementificazione di Mirano in questi ultimi 20 anni, della mancata partecipazione dei cittadini, dell'immobilismo sostanziale, della trasparenza di facciata, delle promesse non mantenute e ripetute identiche mandato dopo mandato? Negli ultimi cinque anni nonostante potesse contare sul nostro appoggio per tutti i temi compresi anche nel nostro programma, che significava avere 14 consiglieri su 17 a favore, ha lasciato in un immobilismo pressoché costante la nostra cittadina, promettendo querele al posto di cercare il dialogo, quando qualcuno le muoveva delle critiche più o meno forti.

Tanti cittadini candidati onesti, come lo sono stati i nostri, nelle liste che facevano capo alla sindaca forse non hanno compreso che il sistema era predisposto per produrre solo il solito "staff" rodato da più di un decennio.

Il risultato è l'astensione crescente: "non cambiare" ci è stato spacciato come la "delega alla competenza". Ma è competenza o monopolio? Concorrere davvero in modo innovativo con le scelte dell'amministrazione è davvero mantenere una classe politica locale che da decenni permane nel nostro Comune?

E per l'alternativa al ballottaggio ribadiamo che siamo distanti anche da un candidato sindaco consigliere regionale in carica, che sembra aver scherzato con i Miranesi perché probabilmente non intenzionato a rinunciare ad una carica più remunerativa per fare il sindaco (se eletto dovrà rinunciare alla carica e retribuzione di consigliere regionale rimettendoci, per differenza, circa 5000 euro netti al mese): non intende a nostro avviso seriamente proporsi per un progetto, ma eventualmente inserire qualche consigliere comunale ancora "professionista" della politica locale o comunque con essa imparentato.

I temi, toni e contenuti della Lega non ci appartengono e certamente i programmi del Movimento 5 Stelle nulla hanno a che vedere con quelli che da tanti hanni contraddistinguono un partito spesso al governo del Paese.

Ricordiamo tutti l'esperienza dell'amministrazione con Alberto Semenzato vicesindaco, in cui per una volta, eccezionalmente, la sindaca Pavanello era solo consigliera di opposizione.

Per tutti questi motivi è palese che nessuno dei due ci potrà rappresentare. Le regole della democrazia comunque ci daranno uno dei due come sindaco e auspichiamo che, grazie al nostro sforzo di far vedere le cose come sono realmente, chiunque siederà sulla poltrona si senta forzato a cambiare.

Soprattutto assicuro che farò in modo che i cittadini vedano quello che ho capito io in questi 5 anni di consigliere comunale, grazie a quello che farò nei prossimi. A tutte le persone che volessero essere coinvolte da domani nella costruzione attiva del cambiamento ricordo che il Movimento 5 stelle di Mirano è aperto alla partecipazione dei cittadini anche al di fuori della campagna elettorale e che li aspetteremo.

Personalmente non mi sentirei a posto con la mia coscienza votando per qualcuno che non mi rappresenta e che avrò il compito di controllare assiduamente nei prossimi 5 anni. Andrò a votare, ma non esprimerò un voto valido.

Antonio


Mirano - 

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Percorsi interpoderali illuminati e sicuri per collegare le frazioni al centro di Mirano.
Questa la nostra proposta per tamponare il problema delle piste ciclabili mancanti, che attendono lo sblocco dei 19 milioni di euro spettanti al Comune di Mirano per le opere di compensazione ai danni arrecati al territorio con il passante.

Mercoledì scorso a Scaltenigo ho ribadito che abbiamo tutta l'intenzione di continuare la causa iniziata dalla attuale amministrazione contro la Regione del Veneto per il recupero dei 19 milioni di euro. Tuttavia, qualora vincessimo, non potremo permetterci di lasciare altri 5 anni i cittadini di Scaltenigo e delle altre frazioni a piedi.

Per questo proponiamo opere alternative che vadano ad incentivare la mobilità. Ci impegneremo a realizzare percorsi interpoderali che colleghino le frazioni al centro, eventualmente attrezzati per lo sport: si tratta di una soluzione più veloce ed economica rispetto alle tradizionali piste ciclabili.

Ad accompagnare i percorsi interpoderali promettiamo di impegnarci affinché la Città Metropolitana di Venezia e la Regione si attivino per rendere disponibile anche ai cittadini di Mirano un'offerta di trasporto pubblico analoga a quella del capoluogo metropolitano valorizzando le strutture già presenti nel territorio, rinunciando alle grandi opere.

Scaltenigo è una frazione attraversata da due strade di competenza della Città Metropolitana di Venezia. Il ruolo degli amministratori locali deve essere incisivo. Non possiamo attendere che la Città Metropolitana decida quando intervenire. È compito dell'amministrazione, supportata dalla cittadinanza, dai comitati, dalla Regione e dalla stampa, usare gli strumenti a disposizione al fine di attivare un'azione coordinata e continua e risolvere questa annosa problematica che da anni crea situazioni di disagio ai miranesi.

Alla serata era presente anche Flavio Berton, Consigliere della Città Metropolitana, che ha ricordato come le opere di sicurezza su via Desman, ventilate dalla stampa, sono solo un mero
spot elettorale, perché al momento non esistono interventi straordinari previsti dal Piano Strategico.

La Città Metropolitana di Venezia - ricorda Berton - è nata grazie alla Legge Del Rio con il compito di offrire risposte concrete alle esigenze e al miglioramento dei servizi dei 44 comuni interessati, attraverso l'intercettazione di fondi europei destinati proprio a questo tipo di realtà territoriale amministrativa diffusa in Europa.
Dopo 2 anni però, non solo non sono arrivati i tanto agognati contributi comunitari ma gli unici atti pratici sono stati l'adozione dello Statuto e del regolamento del Consiglio.

Ad oggi, secondo Berton, i progetti riguardanti l'illuminazione, la viabilità sostenibile e quella dolce, rimangono sulla carta e le prospettive future sono sconfortanti.

La Città Metropolitana, purtroppo, è uno strumento che non funziona, soprattutto dal punto di vista del deficit democratico dovuto alle elezioni di secondo livello.
Per questo dobbiamo fare squadra con i cittadini e le istituzioni per ottenere quelle risposte che ormai si invocano da troppo tempo.


Mirano - 

Tradizione e cultura alla base del rilancio turistico e commerciale di Mirano.

"Il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico che abbiamo, unito alla vicinanza con Venezia, Padova e Treviso, possono rendere la nostra città un interessante polo turistico internazionale. L'area centuriata, le ville pubbliche e private, il bosco del Parauro, il parco fluviale del Muson e le eccellenti attività artigianali, sono punti di forza del nostro territorio che intendiamo valorizzare".

L'intenzione è quella di creare un canale privilegiato di comunicazione tra il comune, i proprietari delle ville private, le realtà presenti nel territorio ed i tour operator internazionali.

"Vogliamo che i nostri parchi comunali possano ospitare manifestazioni artistiche, musicali, letterarie e pittoriche, prendendo ispirazione dai casi studio vincenti nel Mondo".

La priorità è quella di rilanciare il patrimonio architettonico miranese, aumentando la fruibilità delle ville parzialmente chiuse al pubblico come il castelletto di villa Belvedere e il parco di villa I Maggio. "Ci impegneremo a mettere in sicurezza il nostro patrimonio e a cercare i fondi necessari per consentirne il recupero. Nel frattempo ci attiveremo per ripristinare i percorsi del parco di Villa I Maggio in modo da riaprirlo al pubblico quotidianamente".

Nei progetti anche la realizzazione di un museo dedicato al territorio che prevede l'esposizione dei numerosi reperti archeologici, costumi e memorabilia del miranese.

"Riguardo alle numerose manifestazioni e rassegne che richiamano nel nostro centro migliaia di cittadini, intendiamo mantenere l'impegno fino ad ora profuso dalle precedenti amministrazioni ed attivarci per dare vita a nuove esperienze di promozione delle nostre tradizioni ed eccellenze enogastronomiche".

Spazio anche ai più piccoli, creando eventi ad hoc oltre al classico carnevale di Pulcinella ed un occhio di riguardo al mercatino dell'antiquariato e del collezionismo "Gli oggetti dei nonni".


Mirano - 

L'amministrazione comunale di Mirano ha approvato un piano economico finanziario* preventivo per il servizio di igiene urbana che ritorna ad aumentare e che peserà 83000,00€ in più sulle tasche dei cittadini. L'assessore all'ambiente del comune di Mirano in sede di Consiglio Comunale ha esposto dei dati preoccupanti, non solo per l'aumento dei costi ma bensì per la situazione stagnante che si è venuta a creare dal 2014 in poi in termini di riduzione di rifiuto, qualità della raccolta differenziata e percentuale di raccolta differenziata. Ricordiamo infatti che dal 2013 il sistema a calotte è attivo su tutto il territorio di Mirano e dopo i primi piccoli balzi in avanti della raccolta differenziata avuti nel 2014, non si sono poi riscontrati miglioramenti rilevanti.

Con l'approvazione del piano economico finanziario preventivo 2017 e dai dati disponibili nei vecchi piani finanziari si evince infatti che nei due anni successivi, dal 2014 in poi, non è più calata la quantità di rifiuto secco non riciclabile prodotto, non è più aumentata la quantità di materiale riciclabile e non è diminuita neanche la quantità di frazione estranea nei materiali riciclabili. Il cosiddetto sovvallo (o scarto), presente nel vetro plastica e lattine, rimane alto e questo significa che le stesse frazioni riciclabili invece di rappresentare una risorsa anche economica per i cittadini, rappresentano ancora oggi un costo soprattutto nel ciclo della lavorazione oltre che nella movimentazione.

Passando poi alla percentuale di raccolta differenziata, dai dati arpav, non risulta un raggiungimento percentuale di raccolta differenziata pari al 75% come esposto dall'assessore all'Ambiente in sede di Consiglio Comunale. I dati Arpav dicono altro, ci fanno vedere sostanzialmente che Mirano è passata da una raccolta differenziata pari al 66,2% nel 2013, anno di avvio del progetto calotte, al 71,52% nel 2015, e dopo tre anni è ancora ferma lì: rispetto al 2013 è aumentata solo del 5%.

Sottolineiamo come invece il piano economico finanziario ricominci ad aumentare e tutto senza alcun sostanziale miglioramento del servizio!

Purtroppo questo quadro ci porta a dire che questa amministrazione comunale in 5 anni ormai si è spesa ben poco per curare e migliorare un servizio di primaria importanza per i cittadini. Tale sistema di raccolta è stato avviato tra il 2012 e il 2013 e ad oggi nel territorio purtroppo si rilevano ancora tanti abbandoni (materassi, set da bagno, oli vegetali, ecc.) da parte di privati ed aziende. Questi episodi sono ben noti sia nelle frazioni che in pieno centro: settimanalmente le piazzole sono ridotte a vere e proprie discariche e tutto ciò viene documentato ogni giorno anche sui social network.

Nel tentativo di ottenere chiarezza abbiamo presentato un'interrogazione (Interrogazione su PEF 2017.pdf) alla quale la giunta dovrebbe dare risposta durante il prossimo Consiglio Comunale martedì 21 marzo 2017 alle ore 19:00.


* Il Piano economico finanziario è lo strumento che evidenzia i costi delle varie componenti del servizio di raccolta, smaltimento e igiene urbana sul territorio comunale, in base a specifico contratto di servizio. Dal Piano economico finanziario si ricava l'importo per la tariffa, che sarà corrisposta dai cittadini e dalle imprese.

Manifestazione in via Luneo

I candidati a Mirano