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INSIEME IN MOVIMENTO


Molfetta - 
INCONTRO PUBBLICO Sabato 19 Ottobre alle 17.30 presso la Sala Finocchiaro di San Domenico si terra' il primo di una serie di incontri territoriali aperti a tutti. Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle ascolteranno i cittadini per raccogliere esperienze, condividere informazioni e pensare soluzioni su problematiche ambientali della nostra terra da portare all'attenzione del Parlamento.


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ESPLOSA LA BOMBA PORTO


Molfetta - 

Azzollini (Pdl) come Totò? "Vende" un porto irrealizzabile ed è indagato per truffa

Scritto da M5S Senato News pubblicato il 07.10.13 11:38


Totò vendette la Fontana di Trevi. Ma quello era un film. Il presidente della Commissione Bilancio del Senato ed ex sindaco di Molfetta (Bari), il senatore Antonio Azzollini (Pdl), insieme ad altri sessanta indagati invece avrebbe avallato l'irrealizzazabile progetto del Porto della cittadina pugliese le cui acque sono impraticabili per la presenza di migliaia di ordigni bellici.

Ma questo non è un film e a pagare il conto di centinaia di milioni di euro sono i cittadini italiani.

Azzollini (Pdl), insieme ad altri sessanta tra amministratori e imprenditori è indagato ora per una maxi-truffa allo Stato da 150 milioni di euro.

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto immediatamente le dimissioni di Azzollini da presidente della Commissione Bilancio e da senatore.

I reati contestati sono gravissimi: associazione a delinquere,, truffa ai danni dello Stato, abuso d'ufficio, frode in pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi e reati ambientali.

L'area destinata al nuovo porto commerciale di Molfetta è stata sottoposta a sequestro.

Azzollini (Pdl), per molti anni è stato sindaco della cittadina del Barese. E' da quella posizione che secondo la Procura di Trani avrebbe veicolato in favore del Comune un ingente 'fiume' di danaro pubblico: oltre 147 milioni di euro, 82 milioni dei quali sino ad ora ottenuti dall' ente comunale, a fronte di un'opera il cui costo iniziale era previsto in 72 milioni di euro.

L'opera (appaltata nell'aprile del 2007 con consegna lavori nel marzo 2008) non solo non è stata finora realizzata a causa della presenza sul fondale antistante il porto di migliaia di ordigni bellici, ma non vi è neppure la possibilità che i lavori possano concludersi nei termini previsti dal contratto di appalto assegnato ad un'Ati composta da tre grandi aziende italiane: la "coop rossa" CMC di Ravenna (capofila), la Sidra e Impresa Cidonio.

Il Comune di Molfetta, pur sapendo dal 2005 (circa due anni prima dell'affidamento dell'appalto) che i fondali interessati dai lavori erano impraticabili per la presenza degli ordigni bellici, ha attestato falsamente che l'area sottomarina era accessibile.

In questo modo si è consentita illegittimamente la sopravvivenza dell'appalto e l'arrivo di nuovi fondi pubblici.

"Azzolini non può guidare la Commissione Bilancio del Senato dopo che è stato indagato per gravissimi reati per una vicenda che ha dell'incredibile Affronti il processo da semplice cittadino presentando le sue dimissioni da ogni incarico. Il Movimento 5 Stelle le voterà con responsabilità, al pari di quelle del condannato Silvio Berlusconi che deve decadere in rispetto alla legge" chiedono all'unisono Paola Taverna, capogruppo M5S al Senato e Barbara Lezzi vice presidente della Commissione Bilancio del Senato.

"Azzollini faccia quello che farebbe qualsiasi politico in Europa o negli altri paesi civili: lasci ogni incarico" concludono Taverna e Lezzi.

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2013/10/azzolini-pdl-come-toto-vende-lirrealizzabile-porto-di-molfetta-ed-e-indagato-per-truffa.html

NATO A MOLFETTA


Molfetta - 



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In occasione della ricorrenza della festa patronale, precisamente nelle giornate del 7 e 8 settembre, presso il Corso Umberto I dalle 9:00 alle 23:00, gli attivisti e i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle presentano ai cittadini molfettesi e ai tanti ospiti che visiteranno la città di Molfetta l'iniziativa

NATO A MOLFETTA


Un progetto di start up per la conoscenza, valorizzazione e diffusione dei prodotti agricoli e artigianali che, grazie alla tenacia di alcuni imprenditori, trovano il natale proprio nella nostra amata Molfetta.

Un "made in Molfetta" di cui essere orgogliosi e che purtroppo la globalizzazione, le politiche economiche e i forti interessi delle multinazionali sta facendo scomparire.

L'incentivare i prodotti a km 0 e le piccole attività artigianali sono elementi basilari per creare quella sinergia tra produttori e consumatori. Un rapporto che deve rinsaldarsi perché senza le produzioni locali e il commercio che mantiene vivo il calore del luogo cittadino, rischiamo, come sta avvenendo, di ritrovarci centri storici desertificati e cittadini costretti al pendolarismo per acquistare anche quei prodotti di uso quotidiano.

Nelle due giornate avremo come ospiti presso i gazebi allestiti il sindaco di Molfetta dott.sa Paola Natalicchio, che ringraziamo per il sostegno morale all'iniziativa, e i cittadini parlamentari del Movimento 5 Stelle gli onorevoli Giuseppe d'Ambrosio e Francesco Cariello che si fermeranno al nostro gazebo per incontrare i cittadini e riferire sulle attività parlamentari.

Un ringraziamento particolare va ai produttori locali che con entusiasmo si sono resi subito disponibili nel sostenere il progetto.

Con i nostri gazebo, il sorriso degli attivisti e la partecipazione dei cittadini faremo diventare corso Umberto una piccola oasi del km 0.

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Molfetta - 



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Senza voler fare tanti giri di parole ma rimarcando quelli che sono i fatti nella loro oggettività riassumiamo i punti salienti della conferenza stampa del 09.08.2013

1) A Molfetta è in costruzione il nuovo porto commerciale, un'opera pubblica che, per quanto riguarda le opere in mare, è al terzo posto per importanza e grandezza dopo il porto di Civitavecchia e il Mose di Venezia

2) I costi preventivati per la realizzazione erano di circa 70 milioni di euro.

3) Sono già stati pagati 8 milioni di euro di penale alla CMC, ditta aggiudicataria appartenente alle c.d. cooperative rosse, per il ritardo nei lavori a causa della presenza di innumerevoli quanto imprecisati ordigni bellici.

4) Di recente la CMC ha chiesto al Comune di Molfetta un ulteriore penale di 22 milioni di euro per gli ulteriori ritardi nei lavori della realizzazione dell'opera.

5) Per trovare una mediazione sulla "multa" la nuova giunta Natalicchio ha pensato di rivolgersi ad uno studio legale di fuori Molfetta, e da quanto si interpreta da come viene illustrato ben individuato ma non meglio specificato e reso pubblico.

6) La presenza dei residui bellici in quantità oggettivamente difficile da quantificare ma che sicuramente è in numero che nessuno poteva immaginarsi necessita di un'opera di sminamento (si ipotizzano 100.000).

7) Per effettuare l'opera di sminamento e completare i lavori sicuramente non bastano tutti i finanziamenti in atto e se ne dovrebbero stanziare altri.

8) A detta del Sindaco l'opera, su cui non si possono fare variazioni al progetto iniziale, su cui non vi è un business commerce sulle sue potenzialità, ben sapendo che i traffici marittimi e di scambio merci in generale sono in netto calo, deve essere portata a tutti i costi a compimento perché siamo già al 60% della sua realizzazione e tiene a precisare che lei e la sua giunta non ostacoleranno in nessun modo la realizzazione. Forse in passato il consigliere di minoranza Abbattista, oggi assessore, aveva espresso parere contrario alla realizzazione.

9) A detta dei pescatori molfettesi, principali fruitori del porto "vecchio e nuovo" la realizzazione comporta un innalzamento repentino del fondale a causa del deposito dei sedimenti in base alle correnti marine, e proprio per come è stato concepito, l'impossibilità di rientrare in porto, con mare anche leggermente agitato.

10) Noi consideriamo la realizzazione del porto di Molfetta come la classica opera pensata e realizzata non per il bene comune della cittadinanza ma solo per il beneficio di pochi soliti noti, visto che la suddetta opera non ha portato e prodotto nessun vantaggio economico in fase di realizzazione e siamo certi anche quando sarà completata. Già suona strano che una giunta di centro destra fa un bando di aggiudicazione quasi ad uso esclusivo di una cooperativa rossa.

Aggiungiamo che queste opere vengono pensate e studiate in zone di difficile realizzazione al solo unico scopo unico di ritardare i lavori per poi incassare le penali. Se sommiamo gli 8 milioni pagati e i 22 richiesti arriviamo a circa la metà del costo dell'opera in penali.

Conviene più ritardare i lavori che proseguirli e portarli a termine nei tempi e nei modi previsti.

A Molfetta tutti erano a conoscenza della presenza delle bombe e la società che aveva avuto il compito di scandagliare il fondale per verificare la loro presenza e soprattutto la mole degli ordigni bellici e che ha rilevato, contrariamente a come poi si è oggettivamente dimostrato, una presenza quasi minima ed irrisoria degli stessi, è una società molto vicina alla CMC.

Il nostro pensiero viene suffragato da altri episodi di grandi opere, con le stesse aziende appaltatrici, dove i ritardi sono dovuti a presenza oggettiva di siti archeologici nella costruzione della metro a Roma e della presenza di materiale tossico nella costruzione della TAV in Val Susa.

Chiudiamo pensando alle due inchieste in corso da parte della magistratura che potrebbero portare al sequestro del cantiere, blocco dei lavori e ulteriore pagamento di penali.


Molfetta - 



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La Northerm Petroleum, compagnia petrolifera inglese, ha chiesto e avviato i procedimenti per l'esecuzione di trivellazioni al largo delle coste della Puglia . Undici saranno i punti di permesso per tutta la zona costiera pugliese, ricevendo esito positivo per quanto riguarda le verifiche tecnico-amministrastive relative all'istanza de V.I.A. ( valutazione di impatto ambientale) da parte del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare.

Sia la Giunta regionale pugliese che il comune di Barletta hanno espresso parere sfavorevole a tale attività.

Già due sentenze del TAR Lazio avevano annullato le due diverse autorizzazioni precedentemente concesse alle prospezioni geosismiche rilasciate alla Petroceltic Italia, accogliendo il ricorso presentato da WWF, Legambiente, Csn, Lipu e Fai.

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Molfetta ritengono che Il Sindaco debba prendere una posizione netta a riguardo sin dalla prossima riunione di giunta, al fine di tutelare le attività produttive in mare e la costa.

Il settore della pesca molfettese, già fortemente colpito dai regolamenti comunitari, caro petrolio e crisi economica generale e settoriale non sarebbe in grado di riemergere da questo ennesimo devastante colpo.

Non di secondaria importanza il danno che ne subirebbe il settore turistico che è fonte di guadagna per tanti giovani imprenditori.

Riteniamo che questo sia il momento giusto per far sentire la voce di quanti sono contrari a queste attività ispettive, senza aspettare, come in passato, che le decisioni siano già prese.

A livello nazionale l'Onorevole Giuseppe D'Ambrosio del M5S ha presentato su tale argomento un'interpellanza urgente al Ministro dell'Ambiente, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

A livello territoriale noi come cittadini di Molfetta e attivisti del M5S riteniamo opportuna una sinergia d'intenti e d'azione con le associazioni di categoria della pesca, i circoli navali e le associazioni ambientaliste facendo fronte comune con le istituzioni locali affinchè sia vietata qualsiasi attività ispettiva ed estrattiva di idrocarburi fossili al largo delle nostre coste.

Ribadiamo che il primo cittadino deve essere il coordinatore di queste forze contrarie alle trivellazioni come primo garante della salute e sicurezza dei cittadini e che quindi è necessaria una posizione istituzionale ferma e decisa contro queste attività ispettive.


Molfetta - 



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Inutile nasconderci dietro un dito, il risultato elettorale è chiaro!!!

I molfettesi hanno preferito dare il loro voto a chi prometteva di più, a chi aveva il coltello dalla parte del manico, a chi li ha usati e continuerà ad usarli per i prossimi 5 anni. Emblematici sono i voti di preferenza a persone che vivono nell'ombra della macchina amministrativa e che invece di pensare al bene della città pensano solo a come conquistare consensi.

Stendiamo un velo pietoso sui tanti giovani con il futuro azzerato e senza speranza che alle ore 14:45 di lunedì si dirigevano ai seggi per mettere crocette. Quando saranno veramente maggiorenni si renderanno conto di come sono stati usati.

Da questo risultato elettorale il M5S di Molfetta se da un lato ne esce sconfitto sui numeri dall'altro ha avuto la conferma che nei momenti difficili è un gruppo coeso e che intende continuare le sue battaglie così come ufficialmente comunicato a Beppe Grillo e Staff.

Vi sono stati degli errori da parte nostra che avremo modo di correggere nel futuro e che ci serviranno come bagaglio di esperienza.

Il M5S non scomparirà come le tante liste create per l'occasione elettorale ma inizia da oggi una nuova pagina di storia cittadina e saremo sempre presenti con le nostre proposte, idee e iniziative.

Ringraziamo i 700 elettori che hanno creduto nel nostro programma, che hanno cercato il cambiamento e che ci hanno dato fiducia, i rappresentanti di lista che gratuitamente si sono prestati e tutti i simpatizzanti.

Al ballottaggio non daremo nessuna indicazione di voto perché riteniamo che gli elettori liberi del M5S devono essere liberi di dare il loro voto a chi ritengono sia la persona che meglio possa rappresentarli e non essere usati come merce di scambio. Vi sono 5 opzioni, astenersi, scegliere uno dei due, scheda bianca, scheda nulla o presentarsi al seggio e rifiutarsi di esprimere un voto.

Ai cittadini la scelta.

ABBIAMO FATTO STRIKE!!!


Molfetta - 

Non presentandoci al confronto con tutti gli altri candidati abbiamo abbattuto i birilli della politica molfettese in un sol colpo.

Il pessimo spettacolo di cui sono stati protagonisti i 5 candidati sindaco ieri ci convince sempre più che con queste persone non esiste il confronto.

Loro allo scambio di idee, alle proposte e ai problemi dei molfettesi preferiscono la rissa. Questi signori ancora non hanno capito che la popolazione è stanca di vedere politici che si offendono l'uno con l'altro, di scontri verbali e scambi feroci. I molfettesi vogliono una città vivibile, un lavoro, il poter accompagnare i figli in un bel parco attrezzato, avere la sicurezza di uscire di casa e di non trovare sorprese al ritorno, solo per citare alcuni dei desideri che un'amministrazione onesta e sincera dovrebbe realizzare.

Siamo stati attaccati perché la nostra non partecipazione significava non essere disposti al confronto, preferendo nasconderci perché secondo loro il Movimento 5 Stelle a Molfetta non aveva niente da dire.

Molfettesi guardate negli occhi questi 5 candidati e pensate!

Veramente pensavate che si potesse avere un confronto con queste persone?

Veramente pensavate che questi candidati tengano in considerazione i problemi dei cittadini?

Veramente pensavate che loro ascoltano quello che i cittadini sentono il bisogno di dire?

Se la risposta fosse sì anche ad una sola di queste domande allora ci dispiace dirlo ma siete ILLUSI, perché con questa gente non si può avere il tanto sospirato cambiamento di cui Molfetta ha bisogno.

La risposta del Movimento 5 Stelle a tali interrogativi è un secco NO e i fatti accaduti durante il dibattito ne hanno dato la conferma. Per questo abbiamo preferito non partecipare a nessun incontro che coinvolgesse tutti i candidati.

Siamo stati sempre e lo saremo anche dopo le elezioni presenti ad ascoltare tutte le associazioni di categoria e i singoli cittadini che hanno veramente voglia di un confronto democratico basato sulle idee.

Siamo quotidianamente per strada a contatto con i cittadini che ci danno la forza e la voglia di continuare. Ogni giorno riceviamo elogi da persone che non conosciamo , che ci incitano a continuare la nostra battaglia fatta di piccoli gesti quotidiani vicino ai molfettesi ma che soprattutto hanno voglia di sentire le nostre proposte.

Ricordiamo ai cittadini molfettesi che Il nostro nuovo modo di far politica ci ha portato a spendere per la campagna elettorale solo la somma di circa 700,00 €, grazie all'autofinanziamento di ogni singolo candidato, e i nostri rappresentanti di lista non percepiranno compensi in denaro o in altri beni materiali, ma saranno omaggiati solo della spilla del Movimento.

Nessuno ha avuto il coraggio di pubblicare il bilancio preventivo di spesa per la campagna elettorale, NOI SI.

Tante belle parole ma fatti concreti niente.

Cittadini di Molfetta il 26 e 27 maggio VOTATE PER VOI!!!


Molfetta - 



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Parte l'iniziativa "CHIAMA IL CANDIDATO SINDACO"

Una linea telefonica dedicata dove il cittadino chiama e il candidato sindaco risponde. Niente segreterie o call center tutto sarà diretto.

Iniziativa fortemente voluta prima dagli attivisti e successivamente richiesta dalle tante persone che si avvicinavano al banchetto.

Questa iniziativa è rivolta alle tantissime persone che ci chiedono consigli e pongono all'attenzione del Movimento 5 Stelle i problemi del loro quartiere.

Il M5S nasce tra i cittadini e continuerà sempre a stare tra le persone dialogando e confrontandosi sempre con tutti.

Il numero da chiamare è 334 846 4935 attivo tutti i giorni fino al 24 maggio. E' nostra intenzione continuare l'iniziativa anche dopo le elezioni perché riteniamo che la partecipazione alla vita politica e amministrativa della città deve coinvolgere tutti i cittadini e sta a noi (futuri amministratori) dare tutti gli strumenti necessari affinchè questo avvenga.

Uno degli accorgimenti tecnici che abbiamo posto e che non verrà data risposta a telefonate provenienti da numeri anonimi.


Molfetta - 

Venerdì mattina i nostri due delegati hanno consegnato tutta la documentazione nelle mani del segretario comunale per la presentazione ufficiale della lista. Tra i documenti abbiamo consegnato anche il bilancio preventivo di spesa. Nelle ultime settimane stiamo assistendo a campagne pubblicitarie che sicuramente non rientrano nello stile e nell'etica del Movimento 5 Stelle.

Per la massima trasparenza, che ha sempre contraddistinto il Movimento 5 Stelle, informiamo i cittadini che abbiamo ipotizzato una spesa complessiva per tutta la campagna elettorale di 3.700,00 €, sicuramente resteremo molto al di sotto. Mi auguro che anche le altre forze politiche abbiano la stessa trasparenza e rapporto di fiducia con gli elettori pubblicando spontaneamente il loro bilancio preventivo. La nostra campagna elettorale sarà interamente autofinanziata dai candidati (tutti hanno versato una quota) e dai fondi raccolti nel boccione presente al banchetto. La campagna elettorale sarà incentrata nella sobrietà, nel rispetto delle regole e nel rapporto umano con i cittadini. Siamo in attesa della presenza di Beppe Grillo a Molfetta se sarà confermato il tour per le amministrative. Ci auguriamo da parte di tutti i candidati il rispetto della persona e delle idee diverse, in particolar modo il rispetto del decoro urbano evitando di imbrattare muri, pali dell'illuminazione e tutto l'arredo urbano con scritte e adesivi. A quanti si avvicinano al nostro gazebo chiedendoci soldi per fare il rappresentante di lista portando in dote i voti della famiglia, buoni benzina e altro gli invitiamo gentilmente a rivolgersi a quelli della porta accanto perché i nostri rappresentanti di lista riceveranno solo una spilletta di riconoscimento e chi vuole votare il Movimento 5 Stelle lo farà in piena autonomia e libertà, senza vincoli di scambio.

Di seguito riportiamo tutte le voci del bilancio preventivo di spesa

Manifesti € 400,00
Stampati e giornali € 800,00
Pubblicazione presentazione candidature € 400,00
Pubblicazione presentazione programma € 400,00
Spese di cancelleria varie € 200,00
Spese postali € 100,00 Spese telefoniche € 100,00
Spese per rimborsi € 200,00
Spese varie per manifestazione e propaganda € 600,00
Spese generali € 500,00
TOTALE € 3.700,00


Molfetta - 



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Lunedì 22 aprile, con tre giorni di anticipo, sono avvenuti a Molfetta i festeggiamenti anticipati per l'anniversario della liberazione d'Italia.
Tre giorni prima della ricorrenza e senza coinvolgere le associazioni dei reduci combattenti.
Alle 16 del 22 aprile, infatti, il commissario prefettizio, Giacomo Barbato, ha deposto una corona con tanto di picchetto d'onore ai piedi del monumento ai caduti. In rivolta le associazioni che hanno criticato una «decisione insolita». «Le associazioni combattentistiche e d'Arma e l'associazione eredi della storia (socia benemerita dell'istituto del nastro azzurro) - è scritto in un comunicato - intendono esprimere il loro fermo rammarico e disappunto per quanto accaduto in occasione della cerimonia di deposizione di una corona d'alloro al monumento ai caduti sito presso la Villa Comunale di Molfetta. Da quanto appreso, tale cerimonia, tenutasi in un giorno e in un orario a dir poco insolito (15.30) e passata nel silenzio e nell'indifferenza più completi, avrebbe sostituito la celebrazione ufficiale per la festa nazionale della Liberazione, storicamente legata alla data del 25 Aprile».

«Ma quel che è più grave e inaudito - proseguono dall'associazione - è che nessun avviso o invito, nemmeno informale, sia pervenuto presso le varie associazioni che, da sempre, partecipano a pieno titolo ed in prima linea alle ricorrenze patriottiche, forse perché ritenute ormai "estinte" e prive di una rappresentanza sociale e morale. Un gesto imperdonabile, che denuncia insensibilità e scarso senso di riconoscenza istituzionale da parte della più alta carica cittadina. Mai il 25 Aprile era stato commemorato senza la presenza di quelle associazioni che, per statuto e per storia, testimoniano il sacrificio di coloro che si sono battuti e sono morti per la libertà».

«Ci ha fatto davvero male vedere le immagini relative a questa furtiva celebrazione, senza l'ombra di una bandiera o di un labaro e privata dei riti essenziali dell'alzabandiera e dell'intonazione dell'Inno Nazionale. Incomprensibile appare, poi, la scelta di "sostituire" la data ufficiale riconosciuta da tutti gli Italiani con una "qualunque" e ad un orario assurdo. Non vogliamo pensare che il ricordo del sacrificio e della lotta di liberazione sia stato superato da mere esigenze vacanziere o di svago e ci aspettiamo di essere smentiti da giuste motivazioni, avulse da elucubrazioni politiche o simili. Ad ogni buon conto, poiché l'impegno delle associazioni scriventi è ancora vivo e fortemente sentito, tramandato con orgoglio alle nuove generazioni, che ne assicurano la continuità, invitiamo le Autorità e la Cittadinanza a partecipare ad una breve cerimonia commemorativa (ahinoi, non istituzionale) che si terrà giovedì 25 aprile (giorno della Liberazione!), alle ore 11 in piazza Mazzini».

fonte: www.ilfatto.net

I candidati a Molfetta


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