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MoVimento 5 Stelle

Montecarotto - 

La discarica non sarà ampliata
Per questo grande risultato vogliamo dire grazie a:

- Lorenzo Rossetti che fin dal suo insediamento in consiglio comunale di Montecarotto ha sollevato la questione e si è battuto per contrastare questo progetto

- Il gruppo M5S di Maiolati che, nella figura di Leonardo Guerro (senza escludere il supporto degli altri del gruppo), ha fatto un'opera poderosa di studio delle carte, delibere, leggi, sapendo quanti muri ci sono ancora nel reperimento degli atti, scoperchiando il pentolone

- Il gruppo di Jesi che ha supportato e aiutato concretamente a portare a galla e denunciare tutte le incongruenze di questo progetto

- Il gruppo M5S di Montecarotto che in modo battagliero è riuscito a far approvare dal consiglio comunale una delibera contro l'ampliamento della discarica, facendo da apripista per gli altri comuni della zona

- Il consiglio comunale di Montecarotto che, seppur con un certo ritardo, ha recepito le istanze dei cittadini ed ha votato all'unanimità l'OdG contro questo progetto di ampliamento

- Il comune di Castelbellino che si è opposto a questo progetto con tutte le forze

- Per ultimo ma non ultimo il Comitato dei cittadini sorto per contrastare questo progetto, che ha catalizzato, sensibilizzato e coinvolto i cittadini di tutto il territorio interessato dall'ampliamento in questa battaglia di legalità e civiltà. Senza la presa di coscienza dei cittadini di cosa stava accadendo questa battaglia sarebbe stata molto più dura.
Si possono presentare ricorsi, diffide, esposti ma se l'azione politica non è supportata dalla comunità il risultato diventa parziale

Grazie a tutti per questo risultato.

Ma non è ancora finita.
Il comune di Maiolati farà ricorso al TAR e dobbiamo aspettarci che si aggrapperanno a tutti i cavilli per portare avanti l'ampliamento ma non passeranno.

Quello che è stato fatto

E' una vittoria dei Cittadini, di tutti noi!!!


Montecarotto - 

Premesso che il Consiglio Comunale è il luogo dove le varie parti politiche si confrontano sulle proposte di entrambi, riteniamo che il Sindaco e i Consiglieri di Maggioranza avrebbero potuto venire ad ascoltare la nostra richiesta e dibatterla e nel caso avessero ritenuto di non dover far proprie le nostre istanze avrebbero votato contro, come la buona pratica democratica impone.
Il nostro capogruppo Denis Grizi ha contattato il Sindaco telefonicamente , per annunciare la nostra richiesta di convocazione del Consiglio, richiesta che arrivava precedentemente da dei Consiglieri Regionali, durante la conversazione telefonica il Primo Cittadino non ha espresso minimamente la sua intenzione a non convocare il consiglio ma ha riferito che, non avendo ancora letto la mail inviata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, l'avrebbe letta e poi avrebbe fatto sapere, aggiungendo " IO TRA L'ALTRO NON SONO D'ACCORDO".
Volevamo puntare l'accento prima di tutti sull'IO, questo ci pone il quesito del valore che abbiano anche i Consiglieri Comunali della maggioranza, se il non essere d'accordo del Primo Cittadino precluda una discussione ed informazione degli stessi delle ragioni dei proponenti; facciamo notare che Mirco Brega sulla sua pagina facebook parla di "noi" ma al telefono aveva usato la prima persona singolare.
Precisiamo che a norma del regolamento il Consiglio Comunale d'urgenza può essere indetto solo dal Sindaco mentre il CC straordinario può essere richiesto da 1/5 dei consiglieri e si ha tempo 20 gg per indirlo.
Noi abbiamo richiesto un CC urgente e non uno straordinario, il Sindaco ha deciso, come nelle sue facoltà, di indire un CC urgente.
Se non si aveva intenzione di discutere l'istanza bastava che venisse comunicato ufficialmente, come hanno fatto altri sindaci, non più democratici, ma sicuramente più educati (Vedi Agugliano, Fabriano).
E' indicativo che in nessun Comune della Regione si è visto un comportamento tanto irrispettoso nei confronti dei Consiglieri della minoranza e dei Cittadini come nel nostro Comune.
Come secondo punto, volevamo far presente che abbiamo richiesto solo un'altra volta un Consiglio urgente e quella volta c'è stato negato e che quindi tutti i Consigli di questa legislatura sono stati convocati dal Sindaco stesso, pertanto la sua dichiarazione "Non si può pretendere un consiglio a settimana per discutere e respingere soltanto le proposte dei 5 stelle" ci lascia alquanto increduli in quanto priva di fondamento.
Leggendo la stessa frase rimaniamo sbigottiti sulla premessa che un'istanza sia già votata al respingimento prima ancora di essere discussa ed argomentata, ma semplicemente perché proposta dai 5 Stelle.
Non ultima l'affermazione "il Consiglio Comunale non è una vetrina che si può utilizzare ai soli fini di partito"; ci chiediamo che significato possa avere questa frase se mai abbiamo strumentalizzato il Consiglio a tali fini ma avremmo solamente voluto discutere un tema tanto importante per tutti i Cittadini quale quello della SANITA' Regionale e lo smantellamento della stessa ad opera dell'attuale Esecutivo.
Cogliamo l'occasione, dal momento che non ce n'è stata data opportunità nella sede preposta, per spiegare brevemente la richiesta che volevamo sottoporre al Consiglio Comunale:
La sanità delle Marche, oggi, è nelle mani di pochi burocrati e della Giunta Regionale, mentre il Consiglio, unico organo che rappresenta tutti i cittadini della Regione, in questi ultimi anni è stato totalmente escluso dalla possibilità di decidere qualsiasi cosa.
Poiché la Giunta Regionale ha annunciato chiusure di Ospedali e di Punti Nascita, penalizzando solamente l'entroterra, ci sembra un tema troppo sensibile perché vengano prese tali decisioni da un organo non rappresentativo di tutta la popolazione, impedendo di fatto la discussione e gli approfondimenti dovuti e dove logiche di Partito ed interessi di finanziatori vengano tutelati a discapito di quelli dei Cittadini.
Per tanto il Movimento 5 Stelle Marche richiede un referendum per poter riportare ai Cittadini la possibilità di decidere, attraverso i propri rappresentanti, della Sanità Pubblica.
Ma poiché i tempi sono stretti, non c'è modo di raccogliere le 20.000 firme entro il 28 febbraio, data che permetterebbe di poter abbinare il referendum alle elezioni amministrative di giugno, onde evitare sprechi inutili ponendolo in un'altra data.
Per questo motivo serve che la richiesta venga effettuata da almeno 20 Consigli comunale del territorio regionale.
Questo era quello che avremmo voluto richiedere ma non ce n'è stata data l'occasione.

Movimento 5 Stelle Montecarotto


Montecarotto - 

All'ultimo consiglio comunale del 27/11 è successa una situazione spiacevole: abbiamo deciso, con nostro grande dispiacere, di abbandonare il consiglio comunale.

Spiego le motivazioni che ci hanno indotto ad abbandonale l'unico momento di confronto e discussione istituzionale, appunto il consiglio comunale.

Il consiglio è stato convocato con lettera arrivata ai vari consiglieri il fine settimana prima, rispettando i 5 giorni di preavviso come richiesto dal regolamento del consiglio comunale.
Martedì mattino, non essendo ancora arrivata la documentazione dei punti all'ordine del giorno, mando una mail al protocollo richiedendo la documentazione entro la giornata.
La documentazione è stata spedita via mail giovedì dopo pranzo (circa le 14 del pomeriggio).
Ordunque, tutti noi consiglieri, fortunatamente, lavoriamo ed abbiamo famiglia e quindi ci dobbiamo un minimo organizzare per incontrarci e discutere della documentazione, e quindi si comprende bene che far arrivare la documentazione il pomeriggio prima è non darci la possibilità di prepararci per il consiglio!!!
Noi ci siamo candidati e siamo stati eletti per far bene il nostro compito che è quello di minoranza e che senso ha andare al consiglio non avendo idea di cosa si stia trattando?

Al consiglio abbiamo chiesto di mettere a votazione il rinvio della seduta alla settimana successiva in modo che avremmo potuto leggere le carte e prepararci, altrimenti avremmo abbandonato il consiglio visto che non è stata data la possibilità di capire i vari punti all'OdG, ma la nostra richiesta è stata bocciata dalla maggioranza.

A questo punto non ci è restato altro da fare che prendere atto della votazione ed abbandonare il consiglio.

Nel regolamento del cc non vi è espressamente scritto quanti giorni prima deve essere consegnata la documentazione e quindi si rimanda al TUEL.
Abbiamo solo chiesto di rispettare la normativa e di avere quel minimo di considerazione per ma minoranza e di usare il buon senso!!

Non è la prima volta che accade che la documentazione arrivi in ritardo!!!
Noi vogliamo apportare il nostro contributo in seno al consiglio comunale ma così diventa molto difficile!!

Per questo stiamo valutando di ricorrere ad un'informativa alla Prefettura per informarla dei fatti accaduti e di accertarsi se il Segretario Comunale, che ha il compito di far rispettare le normative, e la giunta abbiano delle responsabilità in merito.

Vi terremo informati

Denis Grizi
Capogruppo M5S Montecarotto


Montecarotto - 

Forse il sole di questa estate, tra le più torride degli ultimi 100 anni, ha dato alla testa al Sindaco e anche a tutta la maggioranza che lo sostiene, a quanto si apprende leggendo l'ultimo manifesto e il relativo post fb sul profilo privato del Primo Cittadino che ci attacca in modo spudorato.
La posizione del Movimento 5 Stelle sull'ampliamento della discarica è chiara e solo una persona in mala fede non se ne accorge. Siamo contro qualsiasi ampliamento della discarica la quale dovrà cessare la sua attività come previsto dal piano regionale, nel 2017. Il Sindaco si scredita da se, senza il benché minimo aiuto da parte nostra!!
Cerchiamo Signor Sindaco di rispondere punto per punto le sue dichiarazioni:

1. La strumentalizzazione presuppone un fine politico che il Movimento 5 Stelle, per sua natura, non ha. Nessuno di noi ambisce ad alcuna carriera politica o manageriale, a fatica e con sensi di colpa per il tempo sottratto alle famiglie, portiamo avanti delle battaglie, in cui fermamente crediamo, per la tutela dei diritti e la salvaguardia della salute e gli interessi dei Cittadini.

2. Non abbiamo alcun interesse a screditare il Sindaco e l'Amministrazione Comunale, al contrario saremmo felici se prendessero delle posizioni a favore del bene comune

3. Non accettiamo assolutamente l'accusa di diffondere notizie false, alla nostra Mozione a riguardo ci fu chiaramente risposto che l'Amministrazione Comunale era a favore di questo ampliamento, per chi volesse sono a disposizione gli atti. Tutti i partecipanti all'incontro promosso dal Comitato ACU, che si è costituito contro l'ampliamento della discarica, hanno potuto constatare le posizioni che Lei ha espresso esplicitamente a favore dell'ampliamento e non contro; ha solo aggiunto la sua opinione sulla possibilità di ridurre il progetto presentato dal comune di Maiolati per far continuare l'attività della discarica per qualche altro anno. Una posizione vigliaccamente politica per non scontentare Maiolati ed offuscare le idee dei cittadini.

4. Premesso che abbiamo partecipato a tutte le riunioni pubbliche sull'ampliamento come Movimento, anche se non invitati, il 20 Maggio 2015 alla riunione al 6001 i Cinque Stelle di Montecarotto c'erano Sig. Sindaco. Il fatto che uno di noi fosse all'estero ed un altro in Sicilia per motivi di lavoro e non fossero presenti non le dà nessun diritto ad affermare che il Movimento non ci fosse. Vogliamo sottolineare che il Sindaco proprio in quella serata del 20 maggio trascorse lunghi periodi con il telefono in mano e brevi tratti all'ascolto non intervenendo mai e abbandonando l'assemblea pubblica essendo uno fra i primi ad uscire. Abbiamo presenziato tutte le riunioni pubbliche e dibattuto a lungo su tutti gli interventi con discussioni interne che hanno seguito ogni assemblea. Abbiamo persino chiesto lo spostamento di un Consiglio Comunale programmato in data coincidente all'assemblea pubblica di Castelbellino, il comune più direttamente coinvolto dall'ampliamento. Rinvio del consiglio comunale che non è stato accolto e a cui la sola maggioranza ha presenziato essendo noi tutti presenti all'assemblea di Castelbellino.

5. Se il Sindaco e gli Amministratori e tutto Il PD Montecarottese (e qui ci permetta un sorriso, visto che lo stesso Segretario del PD di Montecarotto è iscritto al Comitato che contrasta l'ampliamento e alcuni consiglieri di Maggioranza si dichiarano sulla pubblica piazza contrari all'ampliamento e poi supportano le sue parole per solidarietà di Partito) ritenessero questione principale la salute dei cittadini sarebbero allarmati dai risultati dell'indagine dell'ASUR in risposta alla Provincia del 29/07/2015 da noi pubblicata sul gruppo Movimento 5 Stelle Montecarotto in data 21/09/2015 . Di quali garanzie parla Signor Sindaco? NESSUNO può dare garanzie sull'impatto ambientale che la discarica la Cornacchia abbia avuto in questi 28 anni, mancando un'indagine epidemiologica e studi sul territorio pre-post apertura discarica. Questo è chiaro, né l'amministrazione di Maiolati né la Sogenus sono in grado di dare alcuna rassicurazione documentata.

6. I 5 Stelle sono assolutamente favorevoli alla bonifica dell'amianto nel nostro territorio tanto che la mozione è stata presentata da noi, ma riteniamo che un territorio già contaminato da 28 anni di rifiuti, per lungo tempo anche indiscriminati, non possa assolutamente sostenere un'ulteriore impatto ambientale e che un impianto di questo tipo non possa stare a 700 metri dalle case, questa non ci sembra assolutamente una battaglia per la civiltà, tanto più che dei 500.000 metri cubi previsti con meno dell'1% si coprono le esigenze locali; il resto è tutto amianto di importazione extra-territoriale. Questi nuovi 500.000 metri cubi servono solo a gonfiare i bilanci aziendali di SOGENUS che a sua volta si è già impegnata con il Comune di Maiolati per milioni di euro in proventi. La strumentalizzazione della nostra mozione testimonia solamente che argomenti seri e dati per legittimare questo ampliamento non ne avete!!!

7. Per quel che riguarda l'attacco a Lorenzo Rossetti e alla sua precedente esperienza come Assessore all'Ambiente, ha avuto modo lui stesso di rispondere sul Gruppo Movimento 5 Stelle Montecarotto.

8. Ultimo e penoso punto la citazione della Terra dei Fuochi, Cosa ne sa il Sindaco di Montecarotto della Terra dei Fuochi? Ha studiato le tipologie dei rifiuti sepolti? Ha contatti locali che gli hanno spiegato come è andata negli anni la vicenda ed ha seguito in primo piano la questione o evoca solo un nome ad effetto tanto per far colpo e far digerire un progetto invasivo tramite la paura!!! La Terra dei Fuochi signor Sindaco era a Contrada Taragli era a Ripa Bianca ed era ovunque in tempi che lei ricorda di certo. Non evochi nomi ad effetto!! Tutti sappiamo che spargimenti diffusi su terreni agricoli di diossine e sostanze nocive sono stati ignorati per anni e che gli stessi hanno contaminato le filiere alimentari con cui siamo cresciuti. Valuti bene con chi sta interloquendo, il Movimento 5 Stelle ha per caposaldo il rispetto dell'ambiente e la corretta gestione dei rifiuti, minimizzandone la produzione e massimizzandone il riuso e il riciclo.


Concludiamo ricordando alla cittadinanza che come Presidente dell'Unione dei Comuni ha bocciato un' interpellanza per un dibattito relativamente alla discarica nel Consiglio dell'Unione , la sede che raccoglie tutti i sindaci della valle quasi tutti soci della discarica stessa.
Prima di sparare a zero su un profilo privato con accuse politiche e questioni pubbliche si faccia un breve esame di coscienza. L'unione che presiede è ridotta a pezzi, il Comune che amministra sta perdendo tutti i capi settore delle aree funzionali che andranno in condivisione con gli altri comuni e l'egemonia di Maiolati Spontini è sempre più forte. Il Nostro paese diventerà la periferia di un Comune che sta basando il suo futuro sul seppellimento dei rifiuti speciali. Ecco ora ci domandiamo come proprio lei riesca a parlare di tipicità, di dop e di turismo diffuso. Lo dica ai turisti se vogliono venire a trascorrere un periodo di vacanze a soli pochi chilometri da milioni di metri cubi di rifiuti speciali provenienti da tutta Italia. Rassicuri gli acquirenti di prodotti agricoli coltivati in questo contesto e soprattutto gli enti che garantiscono l'etichettatura e la certificazione delle filiere alimentari e dei vini.


Saluti
Movimento 5 Stelle Montecarotto


Montecarotto - 

SP36

La tratta stradale che unisce Moie a Montecarotto attraversando l'abitato di pozzetto è forse una delle questioni più importanti per il paese. Diretta e prevalentemente protetta dalle intemperie, la strada garantisce al paese un contatto immediato con il fondovalle e con la superstrada direzione Roma.

Chiunque vive queste terre collinari conosce l'importanza locale della strada. Solo la provincia e la regione marche sembrano essere sorde alle continue richieste di comuni, aziende e cittadini. Su quasi 60 strade provinciali questa entra nelle prime 20 in termini di flussi di traffico e persino escludendo il traffico pesante come numero di mezzi in transito supera la sorella SP11 che corre sui crinali delle colline fino alla rotatoria di Castelbellino per accedere alla superstrada direzione Ancona.

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La voce dei due sindaci di piccoli paesi come Montecarotto e Poggio San Marcello non arriva ad Ancona e quando arriva lo fa con un ritardo e un tono quasi inavvertibile di richiesta di aiuto. Eppure la strada serve, anzi oggi, diventa vitale. La prossima settimana iniziano i lavori di recupero. Staremo a vedere. Il riprofilamento delle scarpate è essenziale per non parlare delle condizioni del manto stradale.

La parte che sale dalle scuole del fossato è oramai una scalinata più che una strada.

Nel caotico isolamento viario eppure c'è chi continua a lavorare la terra a 20cm dalla cunetta laterale delle provinciali imperterrito come nulla fosse. Pochi € in più di seminativo per migliaia di euro a metro lineare di recupero stradale.

Chi controlla? Chi prende le responsabilità in mano di queste emergenze?

Occhi aperti su amministrazioni comunali e provincia l'estate se ne sta andando e i lavori devono ancora iniziare. Non ci rassegneremo mai a rimanere isolati ne ad accettare logiche viarie calate dall'alto senza senso e senza fondamento scientifico.

Lorenzo Rossetti


Montecarotto - 

A mano a mano che l'incolto, l'abbandono e l'incuria guadagna spazio nella fascia collinare il rischio idrogeologico cresce e produce effetti tangibili. Quali? Si parte dalle alluvioni costiere e di fondovalle nel bacino del Misa e dell'Esino per arrivare alla rete stradale provinciale messa in ginocchio a causa della ripresa di tutti quei movimenti franosi che dopo secoli di gestione delle acque superficiali e profonde avevano rallentato se non cessato il loro moto mentre oggi rendono vivi quasi tutti i versanti.
Il nostro fossato contava decine di trabocchi (piccole cascate) costruiti un secolo fa a mano con pietre del posto per rallentare la corrente del corso d'acqua. Eppure non avevano nozioni scientifiche dettagliate, stratigrafie e foto satellitari. I nostri predecessori avevano però buon senso e amore per la propria terra. Con un potenziale energetico minimo basato essenzialmente sulla forza umana e animale mantenevano ordinati i nostri versanti consapevoli che un versante stabile dà raccolti stagionali e pascoli sicuri a lungo termine. Inconsapevolmente però avevano creato un insieme di sistemi preventivi che tutelavano non solo i propri campi ma interi bacini idrografici. Di certo non pensavano di garantire una vita serena ed agiata ai cittadini di Jesi e Senigallia. Piccole opere di regimazione e riduzione della velocità delle acque superficiali che a valle si traducevano in un effetto ritardato e diluito di quelle che noi chiamiamo oggi bombe d'acqua ma che in realtà non hanno poi così grandi evidenze di eccezionalità o meglio non ce l'hanno sempre come i giornali e i nostri amministratori ci vogliono dare a bere.
La bomba d'acqua è la più grande invenzione della storia meteorologica recente per salvare la poltrona dell'amministratore o politico locale. Il clima è cambiato probabilmente in gran parte a causa nostra e le precipitazioni intense e brevi nel tempo sono oggi la normalità.
Il mondo odierno e la sua turbo economia sta producendo risultati discutibili su vari campi il primo effetto è stato l'abbandono dell'area vasta non solo per carenza di servizi ma anche perché è divenuto veramente difficile sopravviverci con l'agricoltura o l'artigianato.
Agricoltura intensiva meccanizzata con target stagionale poi "n'altranno" si vedrà. Questo sembra essere il modello vincente. Le aziende devono adeguarsi al mercato a meno che la politica non intervenga a salvaguardare situazioni critiche di dissesto.
L'area vasta è diventata un vero impluvio idrografico che scarica acqua alla velocità della luce a valle ma il colpo di grazia lo ha dato il fotovoltaico a terra.
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Nei cerchi blu l'acqua ha una forza erosiva così forte da approfondire il letto del fosso per metri e metri.

Campi fotovoltaici, migliaia di ettari ad assorbimento idrografico nullo sparsi per la provincia che scaricano acqua a terra in zone ben limitate. Circondati da Fossi alti metri riversano a valle centinaia di metri cubi d'acqua al secondo. Quasi tutti con procedimenti di autorizzazione ambientale approvati senza osservazioni e senza intervento politico. Solo dopo anni si sono accorti che tutto quel silicio a terra poteva rovinare un po' il paesaggio ma l'effetto dell'impermeabilizzazione viene fuori ora.

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Un bell'esempio qui vicino casa nella frazione di Castiglioni. Il terreno di miglior posizione pannellato per ettari su falsopiano, forse una delle poche situazioni dove l'acqua viene assorbita invece che scorrere e a valle i segni di erosione massiccia dovuti dalla forza dell'acqua sono sbalorditivi.

Qui! Pensate quando arriva a Senigallia tutta questa acqua. Agricoltori che cercano nei limiti dei business plan aziendali di sopravvivere altri che hanno perso ogni speranza e abbandonano tutto all'incolto. Perché coltivare per rimettere puoi farlo per una due o tre stagioni ma poi ci pensano le banche a fermarti. Per aiutarli nella scelta all'abbandono il governo ha istituito recentemente l'IMU sulle infrastrutture (molte rimesse per attrezzi e trattori) e poi anche sui terreni agricoli.

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In tutti questi anni di mal gestione del territorio dove erano i nostri amministratori oltre ad essere concentrati a cogliere le opportunità che offre il mercato e a fare gli esattori erariali? Tutelavano le occasioni d'oro più per i grandi proprietari terrieri e per i grandi manager industriali mica per i "contadini". Questa ultima specie di residenti è sempre meno presente sempre meno resistente. Bersagliati da una burocrazia incomprensibile e da una premialità artificiale basata su contributi una tantum non ha quasi più ragione di esistere specie sulle terre scomode. Quelle appunto dissestate.

Quelle che dovrebbero essere presidiate, vissute e lavorate metro quadro per metro quadro con fossi, cascatelle e drenaggi.

Ora si va a votare e molti di Voi rivoteranno gli stessi che ci hanno portato a queste condizioni. Questa è la settimana della riapertura delle strade, delle pulizie straordinarie e delle comparse con i sorrisi rassicuranti. Appena ripresa la poltrona continueranno il lavoro dei predecessori e facendo così l'area vasta si vendicherà per l'abbandono, la mal gestione e per essere stata dimenticata da coloro che avrebbero dovuto aiutare chi cura le criticità geologiche. Le alluvioni a valle si prevengono con un solco d'acqua in più, qualche salto artificiale e soprattutto presidiando la criticità. Vivendoci assieme. Perché finché quassù c'è qualcuno, laggiù qualche speranza di non allagarvi ce l'avete. La nostra agricoltura non è solo impresa alimentare ma anche e soprattutto tutela del territorio. Parlano, i baroni locali del PD, di dissesto idrogeologico senza sapere che lo hanno creato loro a livello nazionale e regionale. Dissesto che secoli di storia aveva minimizzato e che i nostri politici hanno fatto riesplodere. Continuate a Votarli nelle loro facce mutevoli interessate ai grandi numeri presso piazze, ospedali e sale convegni. Quassù non verranno mai a raccogliere 4 voti degli ultimi sopravvissuti a questa fanta agricoltura. Credo che se un contadino dei primi del novecento potesse vedere lo stato dei nostri versanti, le case di campagna abbandonate, le frazioni deserte e la mancanza dell'uomo per queste valli rimarrebbe scioccato. Scioccato per il patrimonio di bonifica secolare perso. Per l'inasprimento franoso e per l'incuria generale delle aree più difficili.

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Il comune di Arcevia non ha presentato osservazioni, la provincia ha autorizzato la valutazione di impatto ambientale e la Regione.... In regione erano troppo impegnati con i rimborsi illeciti. Potevano opporsi a molti di questi impianti date le situazioni in cui andavano ad insediarsi e invece hanno ottemperato alle leggi nazionali senza fiatare. Oppure hanno fiatato poco prima che le leggi venissero cambiate tanto per salvarsi ancora una volta una faccia impresentabile ai nostri antenati ma tanto di moda ai marchigiani di OGGI. Disoccupati e senza lavoro potrebbero ritornare a popolare queste zone e riprendere quell'opera secolare di prevenzione, abbellimento e produzione alimentare di una volta se solo la regione smettesse di investire in progetti fantasmagorici che non hanno prodotto nulla di tangibile se non il diretto rimaneggiamento di milioni di euro.


Montecarotto - 

Caro Stato Italiano,
questa volta per Natale da te non vogliamo nulla. Visti i tempi che corrono pensiamo sia meglio che tu faccia tesoro delle tue risorse. Questo nella speranza che tu possa dedicarle ai più bisognosi e non al pagamento delle pensioni d'oro di ex manager o ex politici dell'Italia che oggi non c'è più. Siamo sicuri che loro non portino la minima vergogna delle ruberie passate e presenti per cui intervieni con una legge chiara che sancisca un tetto massimo per TUTTI e basta.

Vogliamo però che tu Stato ti venga a prendere dalle nostre case quel pezzetto di amianto che ognuno di noi conserva da tanto tempo nei bagni, nelle cantine e sui tetti. Se proprio non puoi fisicamente venirtelo a prendere almeno coordinane lo smaltimento in maniera chiara e sicura. Visto che tu ne hai autorizzato la diffusione e il commercio questo ci sembra più che dovuto.

Hai annullato la sentenza di condanna per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny nel maxiprocesso Eternit e causato una perdita di 280 milioni per l'Inail «Per l'Inail i costi per le sole prestazioni ai lavoratori colpiti dalle patologie provocate dall'amianto sono costate 280 milioni di euro che non si recupereranno più perché il verdetto della Cassazione ha demolito in radice questo processo». Il Tuo Primo Ministro è il più amato degli Italiani e regala sorrisi e battute su tutte le televisioni. Ma la realtà è diversa da un talk show e l'Amianto resta presente in tutti i Nostri ambienti di vita quotidiana. Si parla di 36 milioni di tonnellate in tutto che corrono verso lo stato di deterioramento. I tuoi cittadini sanno che gli smaltimenti di piccola taglia sono difficoltosi e costosi per cui tra ignoranza e paura iniziano a gettare l'amianto frammentato ovunque.

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Non vogliamo un territorio nazionale pieno di focolai di fibre di amianto e non vogliamo che come al solito paghino gli onesti e vincano i furbi. Quindi visto che sei stato così benevolo con i magnati vogliamo pensare che lo sarai anche con i singoli cittadini che ti finanziano giorno per giorno con i loro sacrifici.

Senza fretta e senza che anche questa opportunità cada in mano ai soliti squali della politica e dell'imprenditoria speculativa. Elabora un piano di smaltimento di amianto domestico di modo che i singoli individui non vivano nel panico quotidiano di avere un contaminante fra le mura domestiche e non reagiscano frammentandolo e abbandonandolo nel territorio della nostra bella Nazione.

Un cittadino dei tanti a cui non piace questo governo.


Montecarotto - 

A seguito di alcune segnalazioni di cittadini abbiamo proceduto con in interrogazione relativa al conferimento dei rifiuti ingombranti. Il quesito più importante dell'interrogazione era il seguente "..venga fornita risposta verbale al primo consiglio utile su dove tali oggetti (ingombranti di piccola taglia) debbano essere portati visto che i cittadini si stanno orientando nelle forme più variegate. Da chi sminuzza l'ingombrate per farlo entrare nel contenitore a chi lo porta nelle isole ecologiche di campagna nel generico grigio".

Risponde l'assessore Giuseppina Vico che chiarisce subito che all'Alligatore possa essere conferito qualsiasi tipo di rifiuto purché, dove necessario, venga pesato e caricato tramite lettore del codice a barre sulla tessera sanitaria del nucleo familiare a cui appartiene l'utenza rifiuti.

Qualora ci sono stati dei problemi di conferimento l'impedimento è imputabile all'operatore dell'alligatore e non alla convenzione intercomunale.

Per i piccoli ingombranti (peso inferiore ai 10Kg e volume pari al contenitore del grigio stesso) vale il ritiro domiciliare tramite operatore SOGENUS.

Per i grandi volumi di ingombranti e potature a domicilio vale il servizio in carico al CIS

Le isole ecologiche delle campagne sono state smantellate per cui l'opzione del conferimento presso tali isole è da escludere definitivamente. Dopo un inizio drammatico in cui per giorni è continuato il conferimento a terra ora si è ritornati alla normalità.
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Vi ricordiamo che potete segnalare agli organi competenti (Vigili e Ufficio Tecnico) gli eventuali trasgressori. Il reato di abbandono di rifiuti è punibile con la pena amministrativa e con quella penale a seconda del soggetto che lo commette: se si tratta infatti di un privato, la sanzione è amministrativa (articolo 255, comma 1, Dlgs 152/2006), se si tratta di un soggetto qualificato (titolare di imprese o responsabile di enti) la sanzione è penale (articolo 256, comma 2).

Il conferimento presso l'alligatore da accesso al premio di rimborso che viene periodicamente scalato dalla bolletta dell'utenza. La raccolta differenziata con l'attuale piattaforma stradale delle isole ecologiche ha un costo quantitativo e purtroppo non produce introiti che bilancino il costo del servizio stesso. Diverso è il conferimento all'Alligatore dove sia per la modalità, si conferisce direttamente nello scarrabile che per la qualità, gli operatori controllano costantemente la tipologia di rifiuto, si arriva a un ottimizzazione molto superiore ed economicamente vantaggiosa.

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L'ALLIGATORE istruzioni per l'uso a metà pagina.


Montecarotto - 

Eccoci qua ad analizzare da dove vengono i famosi 80€ a spot che tanto piacciono ai cittadini italiani all'oscuro delle manovre di palazzo.

Per quanto riguarda il nostro comune sappiamo che i mancati trasferimenti dallo stato relativi al decreto legislativo 66 noto anche come decreto degli 80€ saranno di 26.000€ nel 2014 e circa 39.000€ nel 2015.

Se andiamo a vedere i tagli alla regione marche allora li si che si parla di cifre ben più cospicue. Ma restiamo nel piccolo del nostro paesello perché è già noto che la regione (che ingloba i servizi delle provincie) ha già smesso di fare sfalci regolari delle strade, mantenere le strade stesse e chissà quale altro taglio ha in mente che noi ad occhio non vediamo ma che in termini di qualità della vita prima o poi impatterà con la nostra quotidianità.

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Gli italiani si stanno vendendo agli spot del fiorentino dalle dichiarazioni strampalate.

Grande effetto di immagine e oscura sostanza.

Pagheremo tutti questi spot con le nostre tasche.

Parlatene in piazza, parlatene al bar e non stancatevi di condividere le menzogne di questo showman.

Il marketing è tutto! Un buon venditore è in grado di vendere anche merda fritta e su questo bisogna dare atto a Renzi che è stato un innovatore. Per tattiche, strumenti e pubblico. Ha superato veramente Tutti i politici della storia.

Se poi c'è una persona che non deve chiedere nulla a nessuno è Lui il nostro Primo Ministro, l'umiltà e la concertazione sono doti astratte per lui. Sbatte la porta in faccia ai rappresentanti sindacali (quando non li fa prendere a manganellate) e lavora per la riduzione dei diritti dei lavoratori. Se questo è un governo di centro sinistra allora dobbiamo iniziare a riscrivere una pagina nuova della politica Italiana.

I candidati a Montecarotto