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di Enrico

Montemurlo - 
Nel mese di giugno e luglio 2015 molti cittadini di Montemurlo hanno segnalato rotture e/o perdite di acqua dalle tubazioni della rete idrica all'interno del territorio comunale. Nonostante le segnalazioni effettuate al numero verde di Publiacqua SpA, le squadre di pronto intervento per la riparazione sono intervenute solo dopo molti giorni ed in alcuni casi dopo settimane. La stampa locale descrive situazioni analoghe anche nei comuni limitrofi di Agliana e Montale e Prato. Ogni anno questi fenomeni sono in costante aumento ed una delle probabili cause potrebbe essere la mancata sostituzione progressiva delle tubature più vecchie soprattutto se costruite in cemento amianto.

Inoltre, dagli organi di stampa si è appreso che: 

  • dal 2002 al 2010 i ricavi tariffari di Publiacqua sono aumentati del 92% passando da 90.903.970 milioni di euro a 174.805.958;
  • il margine operativo lordo (differenza tra costi e ricavi prima di mutui e ammortamenti) è cresciuto del +521%;
  • gli investimenti sono diminuiti del 16% da 59.999.033 a 50.534.285 (2002-2010);
  • Publiacqua ha realizzato solo il 56% degli investimenti previsti dai Piani d'ambito (2006-2009, dati Co.Vi.Ri);
  • Publiacqua al 2014 non ha realizzato 69 milioni di euro di investimenti rispetto a quanto previsto dal Piano d'ambito e da quello tariffario.

Abbiamo, perciò, interpellato il Sindaco circa le possibilità dell'applicazione di eventuali sanzioni, se previste dal contratto di servizio con il gestore Publiacqua SpA, ed abbiamo inoltre chiesto se l'amministrazione condivida l'intenzione di convocare la commissione n° 7 (Vigilanza e Controllo) al fine di trattare la tematica dei mancati interventi di riparazione/sostituzione e degli investimenti che il gestore dovrebbe effettuare sulla rete idrica di pertinenza, ma che ad oggi risultano assenti.
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di Enrico

Montemurlo - 
Quali portavoce del Movimento 5 Stelle di Montemurlo non possiamo far altro che esprimere sconcerto per le dichiarazioni che il Sindaco Mauro Lorenzini e l'assessore De Masi hanno rilasciato alla stampa locale.

Rispetto alla nostra proposta di un'equa divisione dei finanziamenti comunali per i piani di offerta formativa sui quattro istituti presenti a Montemurlo, l'amministrazione comunale sembra stia tentando di convincere i montemurlesi che il nostro gruppo sia avverso e contrapposto all'istituto delle Ancelle del Sacro Cuore. Il nostro emendamento non è stato concepito con l'intenzione di danneggiare il Sacro Cuore, ma è nato dalla semplice valutazione che sussiste una squilibrata ripartizione delle risorse inserite nello specifico capitolo di bilancio dedicato ai piani di offerta formativa.

Rigettando l'emendamento del M5S la maggioranza PD ha mantenuto inalterata la distribuzione delle risorse destinate al P.O.F.; dividendo gli importi per il numero di studenti saranno disponibili 187€ a testa per i 107 alunni dell'unica primaria non statale e soli 26€ a testa per i 768 alunni delle tre scuole primarie statali. In un momento così delicato per la scuola pubblica un'amministrazione attenta dovrebbe distribuire equamente le risorse economiche disponibili perché anche le scuole primarie statali sono un'eccellenza del nostro territorio.

Durante il consiglio comunale il Sindaco non ha supportato il dibattito con dati oggettivi e dunque la posizione assunta dall'amministrazione in merito all'assegnazione dei fondi P.O.F. risulta ancora oggi incomprensibile ed iniqua.

Un'ulteriore precisazione in merito alle affermazioni del Sindaco. E' stato il ministro Fioroni (governo Prodi) con il decreto 21 maggio 2007 a riconoscere alle scuole paritarie private di svolgere una funzione pubblica, al pari della scuola statale. Ma dove sia l'obbligo da parte dei Comuni di finanziare i P.O.F. della scuola paritaria, in tutta onestà, ci sfugge.
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di Enrico

Montemurlo - 
Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 30 giugno scorso, in merito al bilancio previsionale 2015, è stato discusso un emendamento presentato dal M5S di Montemurlo

Con questo documento i portavoce M5S hanno proposto all'amministrazione comunale la revisione del capitolo specifico riguardante la distribuzione di risorse che il comune intende erogare ai quattro istituti scolastici primari presenti sul territorio (Bagnolo, Morecci, Oste e Scuola privata parificata del Sacro Cuore) e riguardante i finanziamenti comunali per i POF (Piano di Offerta Formativa). L'elaborazione annuale dei Piani dell'Offerta Formativa è oggi l'occasione per le istituzioni scolastiche di dotarsi di percorsi formativi individualizzati e caratterizzanti.

"Nel bilancio previsionale proposto dalla maggioranza - commenta il capogruppo Marco Sarti - i 40 mila euro disponibili per i POF sono stati ripartiti per la metà all'istituto privato parificato Sacro Cuore e i restanti 20mila euro da suddividersi tra le tre restanti scuole pubbliche, e ciò in palese contrasto con quanto previsto dall'articolo 33 della Costituzione oltre che avverso a qualsiasi principio di equità."

"La nostra proposta di distribuire l'intera somma in quattro importi uguali (ciascuno pari a 10mila euro) - sottolinea il consigliere Enrico Mungai - ha trovato la netta contrarietà del Partito Democratico e di Rilanciare Montemurlo, con il Sindaco Lorenzini che di fatto ha chiesto al proprio gruppo di votare contro la nostra proposta. Prendendo in considerazione il numero degli alunni iscritti per ogni singolo istituto, l'equa distribuzione delle risorse disponibili avrebbe potuto ridurre almeno in parte la posizione di squilibrio che l'amministrazione pone in essere. Alle scuole pubbliche sono iscritti quasi 800 bambini, mentre alla paritaria Sacro Cuore poco più di 100 eppure la maggioranza ha deciso di spartire i fondi a metà tra pubblico e privato. Ci ha comunque sorpreso positivamente il fatto che, sulla nostra proposta, non tutta la maggioranza si sia espressa secondo le indicazioni dettate dal Sindaco."
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di Enrico

Montemurlo - 
Continua la battaglia del M5S all'interno del Consiglio Comunale in un'ottica di ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili che di anno in anno sono sempre più esigue.

Durante la discussione del Consiglio Comunale del 30 giugno scorso, vista la drastica riduzione dell'impegno di spesa per investimenti in opere pubbliche, il M5S di Montemurlo ha contestato il mantenimento di una quota significativa a favore della partecipata CREAF.

"E' noto a tutti - afferma il capogruppo Marco Sarti - che la partecipazione del nostro Comune all'interno di CREAF non abbia prodotto benefici considerato il mancato raggiungimento di alcun obiettivo strategico. Le risorse finanziarie impegnate dalle precedenti amministrazioni in CREAF, e che l'attuale Giunta continua ad assicurare per il futuro, potrebbero essere assai più proficuamente utilizzate per interventi sull'edilizia scolastica."

"La grave congiuntura economica che le amministrazioni pubbliche si trovano a fronteggiare già da alcuni anni - ribadisce il Consigliere Enrico Mungai - dovrebbe generare in chi ci amministra atteggiamenti virtuosi, dunque la massima attenzione ad ogni euro speso. A partire dal bilancio di esercizio 2007 CREAF ha generato complessivamente perdite per circa 1 milione e 600 mila euro. E chi paga per queste scelte? Sempre il cittadino!"

Per chi volesse approfondire può trovare qui i bilanci della società.
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di Enrico

Montemurlo - 
A seguito di un reportage fotografico realizzato nei giorni 3 e 15 giugno scorsi il M5S di Montemurlo ha ritenuto necessario depositare in comune una interpellanza attraverso la quale si vuole sollecitare l'amministrazione ad un maggior controllo sul conferimento selvaggio di rifiuti che avviene, molto spesso, durante i giorni di chiusura del centro e/o comunque al di fuori degli orari di apertura e che, di fatto, rende l'area immediatamente adiacente l'isola ecologica una vera e propria discarica a cielo aperto


"L'Isola Ecologica di Oste, inaugurata il 15 marzo 2014 e il cui costo è ammontato a oltre 900 mila euro - afferma il consigliere Marco Sarti - doveva rappresentare il completamento dei servizi d'igiene urbana del Comune. In realtà durante la chiusura nel fine settimana vengono puntualmente abbandonati fuori dal centro rifiuti di ogni genere in abbondanti quantità, palesando da un lato inciviltà e dall'altro la cattiva informazione sulle modalità di utilizzo della struttura." 


Tale centro, ad oggi, rappresenta dunque un'opportunità estremamente utile a tutto vantaggio del fruitore e del decoro cittadino, un servizio che tuttavia sta progressivamente trasformandosi in una selvaggia e indiscriminata corsa all'abbandono di rifiuti. 


"Per questo motivo - afferma il consigliere Enrico Mungai - abbiamo ritenuto importante presentare un'interpellanza con la quale chiediamo a Sindaco e Giunta che riferiscano circa le modalità con le quali viene utilizzato il sistema di videosorveglianza esistente e come il corpo di Polizia municipale sia intervenuto o stia intervenendo per denunciare e contrastare gli episodi di abbandono di rifiuti nel periodo di chiusura del centro di raccolta. Chiediamo inoltre che l'amministrazione ci illustri quali siano le specifiche iniziative di informazione e sensibilizzazione promosse e programmate nei confronti della popolazione in merito al funzionamento del centro di raccolta e sul corretto uso di questa importante risorsa."






megamutuo fino al 2044

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di Enrico

Montemurlo - 
Con il Consiglio Comunale di venerdì 5 giugno, la maggioranza PD ha scelto di rinegoziare la scadenza dei 17 mutui che il Comune ha acceso con la Cassa Depositi e Prestiti. Il punto in questione è stato inserito in discussione solamente il giorno prima del Consiglio stesso, non permettendo alcun tipo di approfondimento, vista anche la disponibilità parziale degli atti in discussione.

"Dalla nostra prima lettura - interviene il capogruppo Marco Sarti - la rinegoziazione risulta essere una manovra positiva solo nel breve periodo. Vista la modalità con carattere di urgenza, con la quale è stato inserito il punto all'ordine del giorno, non è stato possibile interpellare i tecnici per avere ulteriori chiarimenti. La proroga dei mutui fino al 2044 sembra scaricare maggiori costi sulle future amministrazioni a danno quindi dei cittadini di domani! Per questo abbiamo votato contro tale operazione finanziaria."

Le criticità fatte emergere dai Cinquestelle in Consiglio Comunale evidenziano come questa proroga comporti rate di importo minore, ma per un periodo molto più lungo. Tutto ciò non fa che aumentare il valore monetario dell'operazione finanziaria e, di conseguenza, l'esposizione al default, mettendo a rischio le garanzie reali sottostanti a questi 17 mutui. "Se non paghi le rate del mutuo - aggiunge il consigliere Enrico Mungai - la banca ti porta via la casa. Che succederebbe se il Comune si trovasse in ulteriori difficoltà e risultasse inadempiente? Vista l'attuale congiuntura economica particolarmente negativa, riteniamo che questa operazione doveva essere discussa e approfondita maggiormente, stiamo parlando dei soldi dei cittadini ed una scelta azzardata oggi potrebbe ricadere sulle spalle dei nostri figli."
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di Enrico

Montemurlo - 
Ieri è stata inviata la seguente lettera al Presidente di EPP SpA Facendo riferimento allo stato di morosità e all'eventuali procedure di sfratto, il M5S di Montemurlo ha ritenuto opportuno informare le istituzioni competenti del disegno di legge sul Reddito di Cittadinanza, attualmente in discussione in commissione permanente n°11 "Lavoro, Previdenza Sociale" del Senato della Repubblica Italiana, in modo da sollecitare una più rapida approvazione ritenendo questa legge risolutiva delle molteplici problematiche economiche ed occupazionali che affliggono il nostro Paese. Di riflesso anche l'Edilizia Pubblica Pratese potrebbe avere benefici dalla su menzionata approvazione, nonché i Comuni alle prese col sostegno ai residenti per evitare sfratti esecutivi.

Di seguito la lettera inviata:


Alla c.a Ing. Federico Mazzoni, Presidente Edilizia Pubblica Pratese S.p.A. 
e p.c. al Sindaco del Comune di Montemurlo Mauro Lorenzini 
all'Assessore alle Politiche Sociali e Abitative Luciana Gori


Montemurlo, lì 26 maggio 2015


Egregio Ing. Federico Mazzoni, Presidente Edilizia Pubblica Pratese S.p.A.

Facendo seguito ai rapporti di morosità relativi al Comune di Montemurlo da Voi forniti voglio metterLa a conoscenza, qualora già non lo fosse, della proposta di legge avanzata dal Movimento 5 Stelle in materia di reddito di cittadinanza, un'opportunità per risolvere le criticità da Voi messe in evidenza. La invito per tanto, se condividesse tale proposta risolutiva, a suggerire ai Sindaci che partecipano alla Vostra società di sollecitare il Governo all'approvazione di questa legge. In allegato troverà il disegno di legge.

Il reddito di cittadinanza, come prevede la proposta di legge del Movimento 5 Stelle, garantisce al beneficiario, anche tramite integrazione, il raggiungimento di un reddito annuo netto stabilito in ordine alla soglia di povertà relativa.

E' destinato a chi risiede sul territorio nazionale italiano ed ha la cittadinanza italiana. E' inoltre previsto che possano beneficiare anche soggetti stranieri purché siano in regola, siano residenti ed abbiano lavorato regolarmente in Italia negli ultimi due anni. Sono previsti organi di controllo al fine di una corretta erogazione del beneficio in modo da poter individuare chi vorrà accaparrarsi un diritto non spettante. Chi avrà i requisiti sopra citati dovrà fornire immediata disponibilità al lavoro presso i centri per l'impiego territorialmente competenti ed intraprendere un percorso di accompagnamento all'inserimento lavorativo tramite le strutture preposte. Chi dovesse rifiutare più di tre proposte di impiego ritenute congrue, ottenute grazie ai colloqui avvenuti tramite il centro per l'impiego, perderà il beneficio.

All'art. 13 della proposta di legge viene trattato il "diritto all'abitazione" ed è previsto che i beneficiari del reddito di cittadinanza non proprietari di immobili ad uso abitativo e locatari dell'abitazione principale, non percettori di altre agevolazioni per l'abitazione, abbiano diritto a ricevere l'agevolazione di cui al fondo nazionale di sostegno per l'accesso al contributo per le locazioni di cui all'articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, maggiorata del 20 per cento.

Enrico Mungai
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di Enrico

Montemurlo - 

ex Campo Sportivo: IL NO DELL' AMMINISTRAZIONE COMUNALE ALLA RICONVERSIONE AD AREA VERDE.

Durante i lavori del Consiglio Comunale del 19 maggio, i riflettori si sono riaccesi sull'area dell'ex campo sportivo di Montemurlo. Mantenendo fede agli impegni assunti durante la campagna elettorale per le scorse elezioni amministrative, il Movimento 5 Stelle di Montemurlo ha proposto una mozione per procedere verso la trasformazione dell'area in un parco con relativi servizi tramite concorso di idee, evitando così ulteriore cementificazione di suolo pubblico.

La risposta dell'amministrazione è stata chiara e perentoria: NO! Inoltre non sono stati dettagliati dal Sindaco i contenuti e le modalità attuative del processo partecipativo che dovrebbe vedere coinvolta l'intera cittadinanza e le parti sociali.

"Sono molto preoccupato - afferma il consigliere Enrico Mungai - con questo NO l'amministrazione comunale dimostra evidentemente di non apprezzare l'idea di trasformare tale area in spazio verde. Oltre a questo ci si dimentica che il Consiglio Comunale è il primo luogo in cui la partecipazione democratica si determina e dunque se veramente l'amministrazione avesse voluto costruire un percorso partecipato (ed il riferimento va ovviamente al recente passato e quindi all'ultimo anno) sarebbe partita dal coinvolgimento delle commissioni e di tutti i consiglieri per poi procedere nella direzione a più ampia condivisione possibile."

Il capogruppo Marco Sarti aggiunge: "E' inaccettabile che il Sindaco non risponda nelle sedi opportune, ma preferisca diffondere comunicati stampa il giorno successivo. E' un atteggiamento assai poco rispettoso nei confronti dell'intero Consiglio ed un modo, assai poco democratico, per aggirare le fasi di dibattito. Tra l'altro la scelta ricaduta sulla società Cantieri Animati S.n.c., appresa solo dai giornali, ad oggi non ci risulta essere ancora stata formalizzata."

Ma il Movimento cinque stelle non si ferma qui e chiede all'amministrazione che anche la trasformazione del complesso immobiliare della "Fabbrica Rossa" ad Oste, venga attuata attraverso un percorso partecipativo che coinvolga i cittadini per la definizione di proposte che abbiano un alto grado di fattibilità, per poter realizzare un luogo centrale nella frazione, correttamente riorganizzato fra spazi pubblici e servizi.

ma quale tesoretto?

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di Enrico

Montemurlo - 
L'amministrazione ha tempestivamente comunicato il tesoretto proveniente dal Rendiconto 2014, ed è tutto da stabilire se un avanzo sia effettivamente cosa buona (avere dei soldi a disposizione, ma che non vengono impegnati significa negare opportunità alla cittadinanza), ma non ha menzionato il riaccertamento che, ai sensi della legge 118/2011, dovrà riconsiderare i residui attivi e stabilire quelli che sono inesigibili.

Ci saranno dei soldi che il Comune non riscuoterà, ma nel rendiconto approvato dalla maggioranza PD risultano all'attivo tra i crediti e perciò concorrono alla formazione dell'avanzo contabile. Questi crediti che non verranno riscossi dovranno in sede successiva essere coperti dal fondo di svalutazione crediti.

Per riassumere: se un'azienda ha molti crediti, ma non li riscuote può fallire. Sulla carta si possono contabilizzare tutti i residui attivi (differenza tra ciò che si crede di poter riscuotere e ciò che si è effettivamente riscosso), ma se poi nelle casse i soldi non rientrano sono problemi.

Inoltre la Corte dei Conti ha stabilito che i residui attivi devono rappresentare crediti effettivi ed esigibili dell'ente nei confronti di terzi, il Consiglio di Stato sembra voler impugnare la sentenza. La situazione non è ancora definitiva.

Il M5S di Montemurlo ha perciò sospeso il proprio giudizio sul Rendiconto 2014. "L'amministrazione - afferma il Consigliere Mungai - dovrebbe essere più cauta con gli organi di stampa e dire le cose come stanno. La differenza tra scritture contabili, se pur rispettanti le normative vigenti, e la realtà dei fatti è sostanziosa. L'arcano verrà risolto al momento della discussione del Bilancio Preventivo 2015."
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di Enrico

Montemurlo - 
Da molti anni la popolazione montemurlese attende la sistemazione dell'area dell'ex campo sportivo presente un tempo nel centro capoluogo sul lato nord di via Rosselli. L'intervento, ideato e sostenuto dalle precedenti amministrazioni comunali con la sigla PG1, prevedeva di fatto una consistente cementificazione di tale area. 

Coerentemente con quanto proposto nel proprio programma elettorale, i Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Montemurlo hanno depositato in Comune una specifica mozione nella quale sottolineano la necessità di ridefinire l'intervento sul centro cittadino secondo un'ottica di sostenibilità ed evitando ulteriore cementificazione: "Con questa iniziativa - afferma il Capogruppo Marco Sarti - è nostra intenzione proporre a Sindaco e Giunta la realizzazione di un parco pubblico quale vero centro di aggregazione sociale, tramite il concorso di idee da parte della cittadinanza . Occorre ricordare che in passato, sia nel 2010 e poi ancora nel 2012, fallirono i tentativi che l'amministrazione comunale pose in atto per affidare, tramite bando di gara al privato, i lavori di realizzazione previsti nel PG1. Occorre invece non dimenticare che circa 1700 cittadini hanno sottoscritto a suo tempo la petizione NO PG1 e che nel nostro comune sono presenti centinaia di appartamenti sfitti, già realizzati o in fase di ultimazione".

I candidati a Montemurlo

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    Roberto Travaglini
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    Claudia Marata
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    Daniele71
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    Enrico
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    Federico Rocco
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    Marco Sarti
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    margherita gacci
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    michela gori
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    serena ripellino
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    silvia gori
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    Taiuti

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