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CREAF, ancora tu?

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di Enrico

Montemurlo - 

Il M5S di Montemurlo ha da sempre osteggiato le scelte dell'amministrazione comunale che hanno di fatto drenato risorse dal bilancio a favore della comunità per destinarle alla voragine generata dal Centro Ricerche e Alta Formazione. Più volte è stata invitata la giunta Lorenzini a tagliare il cordone ombelicale che lega Montemurlo a questa partecipata. In attesa del bilancio 2015, in circa undici anni dalla sua apertura ha generato perdite per circa 1,6 milioni di euro assorbendo circa 23 milioni di investimenti che potevano essere destinati al territorio pratese.

A novembre 2014 con il solo voto favorevole del PD è stata deliberata una riduzione di circa €90.000 dal piano delle opere pubbliche di Montemurlo destinando questo importo come ulteriore contributo per l'avviamento del CREAF. Ricordiamo che attualmente il CREAF non è altro che un immobile (ex capannone industriale) parcheggiato con le quattro frecce in via Galcianese. Anche in occasione della calamità per forte vento del marzo 2015 il M5S di Montemurlo aveva richiesto all'amministrazione di utilizzare ciò che viene destinato al Creaf per tamponare i danni causati dal maltempo. Durante le varie discussioni relative all'approvazione del bilancio il M5S di Montemurlo ha sempre espresso perplessità sulla scelte di "accanimento terapeutico" che il PD ha sempre sostenuto nei confronti del Creaf.

Grazie alla segnalazione da parte del gruppo Montemurlese lo scorso agosto Giacomo Giannarelli, Consigliere Regionale del M5S, ha interrogato la Giunta Regionale riguardo questo ingente assorbimento di risorse volto al nulla definendo l'investimento una "scatola vuota".

"Un incubatore tecnologico d'imprese - afferma il Consigliere Mungai - potrebbe essere un motore importante per lo sviluppo ed il rilancio dell'economia locale, ma di sicuro non a questi costi e con questi tempi. Serve un incubatore per l'incubatore! Ci sono molti esempi virtuosi di come l'intervento pubblico riesca a creare occupazione e stimoli l'imprenditoria giovanile e innovativa, ma il Creaf non è certo uno di questi."

"L'indagine della GdF - prosegue il Consigliere Sarti - potrà essere determinante per fare finalmente chiarezza su una vicenda che da troppi anni resta decisamente nebulosa. Ricordiamo che il Comune di Montemurlo detiene il 5,14% di CREAF e quindi attenderemo gli esiti dell'indagine per capire se eventuali ripercussioni potrebbero riguardare anche le amministrazioni Montemurlesi che si sono succedute dalla nascita del Creaf."
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di Enrico

Montemurlo - 

A MONTEMURLO CI SI AMMALA COME NEL RESTO DELLA PROVINCIA... RALLEGRIAMOCENE?! (tono sarcastico)
I casi analizzati sono pochi. Le centraline PM10 non rilevano le diossine. È davvero tutta colpa dei riscaldamenti?

Durante la commissione uso e assetto del territorio dello scorso 7 marzo la dottoressa Elisabetta Chellini dell'Ispo ha illustrato i primi risultati dell'indagine epidemiologica in corso di svolgimento affermando che a Montemurlo i casi di tumore sono in linea con la media provinciale.

"A seguito di un comunicato dell'amministrazione Montemurlese - afferma il consigliere Marco Sarti - la notizia è stata ripresa e diffusa dagli organi di stampa  con toni tranquillizzanti.

Facendo delle lucide considerazioni sull'indagine invece,  l'analisi appare assai debole perché si tratta di uno studio epidemiologico descrittivo effettuato su base comunale che confronta comuni limitrofi prendendo in considerazione tumori a lunga incubazione come linfomi non Hodgkin (che rappresentano solo il 3% di tutti i tumori diagnosticati) e i sarcomi dei tessuti molli (che rappresentano solo l'1- 3% di tutti i tumori diagnosticati) quindi con pochissimi casi analizzati nei periodi di riferimento trascurando inoltre che esistono inquinanti, come ad esempio i diserbanti, imputati di generare gli stessi tumori studiati nell'indagine  ed utilizzati nei comuni di "controllo" (ovvero i comuni che non dovrebbero risentire delle ricadute dell'inceneritore) come ad esempio nelle zone ad elevata produzione floro-vivaistica della provincia di Pistoia.

A seguire manca un modello di diffusione dei fumi secondo i venti prevalenti ed  esiste un sensibile disallineamento temporale infatti i dati sono fermi al 2008.

Alla fine emerge che lo studio, per come è stato impiantato, è basato su pochi casi e quindi non dirimente infatti sembra orientarsi verso una non presenza di patologie in una zona rispetto all'altra probabilmente perché è legato al confronto con altri comuni soggetti a fattori di rischio per gli stessi tumori considerati nell'indagine di ISPO.

L'impressione che rimane è  che le informazioni che di volta in volta potrebbero apparire per lo meno inquietanti restino attenuate per l'incompletezza dei dati disponibili con il risultato che non emergerebbero chiaramente i rischi per la salute delle popolazioni esaminate, ma piuttosto un' incertezza che comunque non desterebbe allarme"


"Le difficoltà sono davvero enormi - prosegue il consigliere Enrico Mungai - e i parametri da tenere presenti sono complessi e non sempre disponibili o facilmente catalogabili ex novo. Per avere un'indagine più efficace, oltre a fondi importanti e impegno, servirebbero almeno una decina di anni. Visto che gli esiti non sono ancora del tutto certi, non sarebbe meglio applicare a questo punto il sano e giusto principio di precauzione?

Un supporto indiretto alle nostre considerazioni lo abbiamo trovato anche nelle parole del responsabile del dipartimento di Prato di Arpat, Andrea Poggi e della dottoressa Bianca Patrizia Andreini, responsabile del Centro regionale tutela qualità dell'aria di Arpat che, durante la stessa commissione, hanno illustrato lo studio sulla qualità dell'aria attorno a Montale precisando che le condizioni di inquinamento dell'aria sono condivise più o meno da tutti i comuni delle due province e così come le emissioni dell'inceneritore di Montale che, ricordiamolo, non è il solo presente nella piana infatti esiste anche quello di Gida deputato all'incenerimento dei fanghi di depurazione delle acque.

A Montemurlo siamo più freddolosi che nel resto della Toscana? E' davvero tutta colpa dei riscaldamenti e dei caminetti? La centralina di Montale registra metodicamente sforamenti di PM10 ben superiori a quelli del resto della regione e indicare come maggiori responsabili i riscaldamenti, come se nelle altre zone non esistessero, pare quanto meno debole."

"Per quanto riguarda le fonti da cui deriva il PM10 misurato nella centralina di Montale - riferiscono i consiglieri pentastellati -  i due dirigenti di Arpat affermano che l'incidenza delle emissioni dell'inceneritore di Montale, anche con una stima per eccesso, è valutata intorno al 5%. Spetta invece a noi ricordare che queste centraline non rilevano le diossine che, insieme ai metalli pesanti, sono gli  elementi inquinanti di maggior rilievo degli impianti di incenerimento.

Il nostro organismo interagisce con l'ambiente in cui viviamo e siamo sicuri che elementi introdotti nell'ambiente siano essi metalli pesanti che diossine, hanno una qualche azione dannosa sul nostro organismo, nel frattempo, quindi, dovremmo preoccuparci di eliminare quanto più possibile la causa dell'inquinamento, partendo dal presupposto che comunque non allunga certamente la vita di chi lo subisce quotidianamente."
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di Enrico

Montemurlo - 
In data 05 ottobre 2015 si è riunito il tavolo tecnico relativo all'indagine epidemiologica al quale erano presenti, fra gli altri, i Sindaci dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata oltre a due consiglieri di opposizione per ogni Comune mentre, per Montemurlo, era presente solo il Sindaco Lorenzini con esclusione quindi di una rappresentanza delle opposizioni.

In occasione della seduta del consiglio comunale di Montemurlo del 07 ottobre 2015, il nostro gruppo ha presentato un'interrogazione urgente nella quale, fra l'altro, interrogavamo il sindaco Lorenzini sull'opportunità di estendere la partecipazione al tavolo tecnico anche ai rappresentanti delle opposizioni del Comune di Montemurlo uniformandosi così alle altre amministrazioni comunali presenti al tavolo.

Preso atto che in data 26 febbraio 2016 si sarebbe riunito nuovamente il tavolo tecnico abbiamo chiesto ufficialmente ai sindaci dei Comuni di Montale, Agliana, Quarrata e Montemurlo che venisse data la possibilità di partecipare anche ad una rappresentanza delle opposizioni del Comune di Montemurlo.

Di seguito riportiamo uno stralcio della risposta del Sindaco di Montale, Ferdinando Betti: 
"...la partecipazione del Sindaco Lorenzini in qualità di uditore, prevista successivamente alla nascita del tavolo di cui all'oggetto, rappresenta pienamente l'amministrazione comunale di Montemurlo, sia per quanto riguarda la maggioranza che la minoranza, in quanto sarà suo compito riferire nelle apposite sedi quanto emerso nelle riunioni del tavolo stesso, pertanto la vostra richiesta NON può essere accolta".

"La chiusura delle porte ai cittadini durante la riunione del tavolo ad Agliana - afferma il consigliere Sarti Marco - si configura come l'ennesimo schiaffo dato alla trasparenza e alla democrazia partecipativa. Questo atteggiamento non è più tollerabile e rasenta pericolosamente l'autoritarismo."

"Con tutto il rispetto per la persona Lorenzini - prosegue il consigliere Enrico Mungai - ma se avessi voluto farmi rappresentare dal Partito Democratico non mi sarei candidato con il Movimento Cinque Stelle. A Montemurlo i cittadini sono becchi e bastonati, subiscono le ricadute dell'inceneritore e non hanno voce in capitolo."

Concludono i due consiglieri affermando che "limitarsi a ricoprire il ruolo di "uditori" non è sufficiente, i nostri amministratori dovrebbero essere protagonisti nelle vicende che, come questa, nascono di là dall'Agna ma riguardano anche tutti i montemurlesi".
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di Enrico

Montemurlo - 


"Vi hanno raccontato di tutto, ora vi diciamo davvero come funziona davvero Reddito di Cittadinanza"

Questo è stato il titolo dell'evento, organizzato dal Movimento 5 stelle di Montemurlo e dal comitato pratese "Voglio vivere così", che si è tenuto nei locali del Centro Giovani in Piazza don Milani lo scorso venerdi 12 Febbraio e che per oltre due ore ha appassionato relatori e uditori in un dibattito decisamente costruttivo sul tema tutto a cinque stelle del reddito di cittadinanza.

La serata è stata aperta da Massimiliano Lotti di Caritas e dalla Dott.ssa Elena Pieralli Presidente dell'associazione G. La Pira, entrambi hanno affrontato il tema della povertà visto dagli occhi delle rispettive associazioni fornendo dati precisi ed interessanti sulle attività che svolgono sul territorio a favore dei più bisognosi, successivamente il dibattito è entrato nel vivo con l'intervento della senatrice del M5S Nunzia Catalfo, prima firmataria della proposta di legge depositata dal M5S sul Reddito di Cittadinanza, dopo di lei si sono alternati la Senatrice Sara Paglini, ed i Consiglieri Regionali Gabriele Bianchi ed Andrea Quartini, tutti portavoce del movimento cinque stelle all'interno delle istituzioni.

Al termine degli interventi è stato dato ampio spazio alla partecipazione del pubblico che con domande puntuali ha tenuto vivo il confronto sul tema.

Grazie alle continue battaglie dei nostri parlamentari, i temi della povertà e della nostra proposta sul reddito di cittadinanza, sono diventati protagonisti del dibattito pubblico.

La serata ha messo in evidenza, tra l'altro, i reali problemi dei cittadini, quelli che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese, quelli che non riescono nemmeno più a comprare le medicine o a pagare il mutuo perché hanno perso il lavoro, cittadini che sono stati abbandonati completamente dallo Stato .

Il Reddito di cittadinanza aiuta i cittadini che stanno rimanendo indietro ed è una vera e propria manovra economica. Fa aumentare i consumi dei beni primari e, quindi, influisce direttamente sulle piccole e medie imprese che vedono aumentare i propri profitti innescando un circolo virtuoso per lavoratori e imprese.
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di Enrico

Montemurlo - 


Vi hanno raccontato di tutto... 
ora vi diaciamo come funziona davvero il 
REDDITO DI CITTADINANZA

Incontro informativo, 
interverranno: 
Nunzia Catalfo, Senatrice M5S prima firmataria DDL 1148
Ina Dhimgjini, Ass. Politiche Sociali Livorno
Massimiliano Lotti, CARITAS Prato
Sara Paglini, Senatrice M5S - commissione Lavoro e Previdenza Sociale
Elena Pieralli, Associazione "Giorgio La Pira" Prato 
Andrea Quartini, Consigliere Regione Toscana M5S

Ti aspettiamo 
venerdì 12 febbraio 
dalle ore 21.00 
presso il Centro Giovani 
in Piazza Don Milani n.3
a Montemurlo (PO)


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di Enrico

Montemurlo - 

Finalmente approda in consiglio comunale la mozione presentata dal gruppo M5S per la richiesta di verifica sull'economicità dei servizi affidati ad ASM Servizi per la gestione dei servizi cimiteriali, la manutenzione del verde pubblico e per la manutenzione delle strade.

"E' stato un percorso ad ostacoli - afferma il consigliere Sarti - ma finalmente siamo riusciti a portare all'attenzione del consiglio, e dunque dei cittadini, la situazione che riguarda la gestione delle attività di manutenzione che fanno capo alla partecipata ASM srl. Durante la seduta del prossimo giovedì 28 gennaio, tutti i consiglieri saranno chiamati a valutare la necessità di una verifica sui costi corrisposti a questa partecipata alla luce anche dei frequenti subappalti o sub-affidamenti che caratterizzano l'attuale modalità di gestione del servizio".

"Con una specifica mozione portata all'attenzione della Presidenza del Consiglio Comunale  - prosegue il consigliere Mungai - vogliamo impegnare l'amministrazione ad attivare gli uffici preposti affinché venga effettuata una valutazione sull'economicità dei servizi per l'affidamento della gestione dei servizi cimiteriali, del verde pubblico e della manutenzione delle strade. Ricordiamo che per queste attività il comune ha sottoscritto dei contratti trentennali e corrisponde ad ASM SERVIZI SRL circa 600.000 euro all'anno che, sommati agli oltre 5 milioni di euro corrisposti all'altra partecipata ASM SPA per il servizio di gestione dei rifiuti, costituiscono una considerevole uscita per le casse comunali".

Concludono i due consiglieri pentastellati: "vogliamo che venga fatta chiarezza sulla situazione che riguarda i costi di questi servizi nell'interesse di tutti i cittadini".

droni, star wars e ambiente

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di Enrico

Montemurlo - 

Leggendo i giornali di ieri si può finalmente prendere atto che l'amministrazione montemurlese vuole uscire dalla situazione di stallo relativamente al monitoraggio ambientale per l'inquinamento che caratterizza il nostro territorio. Con la mozione presentata lo scorso 5 gennaio, il gruppo del M5S di Montemurlo, ha ribadito questo tema con la volontà precisa d'impegnare il Sindaco ad adottare ogni tipo di provvedimento, anche a carattere di urgenza, per monitorare le condizioni ambientali del territorio del comune di Montemurlo.

"I nostri sforzi non sono stati vani - afferma il consigliere Sarti - prendiamo atto infatti che l'amministrazione montemurlese ha finalmente deciso di dare seguito ai contenuti espressi nella moltitudine di proposte in materia di tutela ambientale presentate dal nostro gruppo in questo anno e mezzo di consiglio comunale. Nell'ottobre 2014 avevamo infatti presentato una mozione per il coinvolgimento del Comune di Montemurlo nella sperimentazione per il monitoraggio della qualità dell'aria con il CNR oltre a richiedere l'installazione di una centralina sul nostro territorio, nello stesso documento chiedevamo di acquistare autonomamente apparecchiature idonee per il monitoraggio dell'aria qualora l'Arpat non avesse dato risposte certe."

"Puntare con decisione ad ottenere risultati concreti - prosegue il consigliere Mungai - questo è l'unico obiettivo che l'amministrazione dovrà perseguire nei prossimi mesi. Il tempo delle riunioni e degli incontri dovrà essere quello minimo indispensabile per mettere in campo soluzioni. Per troppo tempo i cittadini montemurlesi hanno aspettato delle risposte (analisi epidemiologica, registro tumori...) ed ora è giunto il momento che vengano date. In questo senso la sperimentazione con CNR, peraltro una nostra proposta del 2014, potrebbe essere la strada giusta per ovviare alla problematica delle centraline di ARPAT che il sindaco Lorenzini, nei suoi sette anni di mandato amministrativo, non è riuscito ancora a fare installare sul nostro territorio."

"Già da tempo - concludono i due consiglieri pentastellati - stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri referenti regionali per arrivare ad una soluzione del problema inquinamento che passi prima di tutto dal monitoraggio del territorio in cui viviamo. Finalmente sembrano averlo capito anche i nostri amministratori locali e questo è indubbiamente un bene. Come dice il proverbio meglio tardi che mai!"
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di Enrico

Montemurlo - 
Il gruppo del Movimento 5 Stelle di Montemurlo ha sostenuto e parteciperà attivamente all'iniziativa, promossa dal raggruppamento IONONCISTO, che si svolgerà oggi a Montale a partire dalle ore 17.00

Il raggruppamento IONONCISTO riunisce molti gruppi di opposizione di vario orientamento politico presenti nei comuni di Montale, Agliana e Montemurlo - tra i quali M5S di Agliana e di Montemurlo, Obbiettivo Agliana, Agliana in Comune, Fratelli d'Italia di Agliana e Montemurlo, Centrodestra di Montale, Sinistra Unita per Montale e Rilanciare Montemurlo - tutti accomunati dalla volontà di tutelare la salute dei cittadini.

L'iniziativa scaturisce dalle recenti (ma anche passate) vicende connesse al funzionamento dell'impianto di incenerimento rifiuti di Montale, in particolare agli sforamenti dai limiti di legge delle emissioni inquinanti e comunque alla situazione di criticità ambientale del nostro territorio. 

"La situazione è preoccupante - affermano i consiglieri Sarti e Mungai - e per comprenderlo non occorre ricordare quanto accaduto tra luglio e agosto scorsi, basta invece tener presente che la centralina di rilevamento di Montale, già nei primi giorni di Gennaio, ha registrato ben 5 sforamenti dai limiti di legge per PM10 (i dati si possono reperire sul sito di Arpat Toscana).
La manifestazione "Insieme Per Un Ambiente Migliore" vuole spingere con decisione le amministrazioni locali verso scelte che tutelino in primis la nostra salute e quella delle generazioni future, oltre che sensibilizzare la popolazione sul funzionamento dell'inceneritore di Montale."

che aria respiriamo?

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di Enrico

Montemurlo - 
Dalle cronache locali è emerso che la centralina per il controllo della qualità dell'aria di Montale ha fatto registrare il più alto livello d'inquinamento della Toscana, dimostrando ancora una volta che la zona dove viviamo è tra le peggiori secondo i rilevamenti ARPAT.

"Nel marzo del 2013 - afferma il consigliere Mungai - avevamo richiesto al Sindaco che anche il nostro Comune potesse avere una centralina. A febbraio 2014 ci siamo autotassati ed abbiamo costruito una centralina opensource per il rilevamento delle polveri sottili che è rimasta in funzione per circa un anno. Ad ottobre 2014 abbiamo richiesto tramite una mozione che il Comune fosse coinvolto nella sperimentazione tra Provincia di Prato e CNR per il monitoraggio della qualità dell'aria e richiesto, di nuovo, l'installazione di centralina di rilevamento della qualità dell'aria sul territorio comunale. Sono passati quasi tre anni e siamo ancora a parlare della necessità di avere una centralina a Montemurlo."

"La situazione rispetto all'inquinamento del nostro territorio - prosegue il consigliere Sarti - risulta critica da diversi anni. La centralina di Montale, fra tutte le 35 centraline attive nella Regione Toscana, è risultata essere la peggiore registrando nel solo mese di dicembre ben 25 sforamenti sui 30 annuali consentiti. Vista la vocazione industriale del nostro territorio e la gravità della situazione ci è sembrato opportuno mettere all'attenzione della Presidenza del Consiglio Comunale una nuova mozione d'impegno nei confronti del Sindaco e dell'amministrazione affinché venga adottato ogni tipo di provvedimento, anche a carattere di urgenza, atto a monitorare le condizioni ambientali del territorio del comune di Montemurlo."
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di Enrico

Montemurlo - 
Dopo mesi di verifiche documentali e richieste di accessi agli atti il gruppo del M5S pone l'attenzione sui costi dalla società partecipata ASM SERVIZI SRL per la gestione dei servizi cimiteriali, per la manutenzione del verde pubblico e per la manutenzione delle strade.

"Dopo un'attenta valutazione dei documenti - afferma il consigliere Sarti - è emerso come buona parte dei servizi oggetto della nostra verifica venga affidato, anche attraverso affidamenti diretti, a società terze che sono poi quelle che nella realtà vediamo operare al cimitero della rocca o sulle nostre strade in occasione delle attività di manutenzione. E' stato naturale domandarsi quale vantaggio economico l'amministrazione possa trarre nell'affidare un servizio ad una partecipata che a sua volta ne affida una buona parte in subappalto senza quindi svolgerlo direttamente con le proprie maestranze."

"Con una specifica mozione portata all'attenzione della Presidenza del Consiglio Comunale - prosegue il consigliere Mungai - vogliamo impegnare l'amministrazione ad attivare gli uffici preposti affinché venga effettuata una valutazione sull'economicità dei servizi per l'affidamento della gestione dei servizi cimiteriali, del verde pubblico e della manutenzione delle strade. Ricordiamo che per queste attività il comune ha sottoscritto dei contratti trentennali e corrisponde ad ASM SERVIZI SRL circa 600.000 euro all'anno che, sommati agli oltre 5 milioni di euro corrisposti all'altra partecipata ASM SPA per il servizio di gestione dei rifiuti, costituiscono una considerevole uscita per le casse comunali."

Concludono i due consiglieri pentastellati: "vogliamo che venga fatta chiarezza sulla situazione che riguarda i costi di questi servizi come vogliamo che vengano verificate tutte le condizioni di subappalto o sub affidamenti effettuati dalla ASM SERVIZI SRL a favore di varie società anche cooperative. Ci domandiamo inoltre che senso abbia affidare un servizio ad un soggetto che poi sistematicamente lo affida ad un altro, crediamo sarebbe meglio che l'amministrazione si riappropriasse gradualmente della gestione di questi servizi per procedere all'affidamento di queste attività mediante specifici bandi di gara anche ad evidenza pubblica."

I candidati a Montemurlo

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    Roberto Travaglini
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    Claudia Marata
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    Daniele71
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    Enrico
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    Federico Rocco
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    Marco Sarti
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    margherita gacci
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    michela gori
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    serena ripellino
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    silvia gori
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    Taiuti

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