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MoVimento 5 Stelle

Napoli - 

Tempo fa, prima delle politiche, mi chiesi "Cosa dirò ai cittadini se sarò candidato? Quali sono i temi più importanti da affrontare? Quali i più urgenti? Quale la leva giusta, non per raccogliere voti, ma per innescare qual graduale cambiamento nella coscienza di un uomo che lo porta ad uscire dalle pastoie nelle quali ci vogliono tenere?" Mi risposi che certo avrei parlato del futuro, delle difficoltà che ci attendono, della possibilità che ci si pone, unica più che rara. Mi dissi che avrei avuto tempo e luogo per parlare dei temi a me cari, l'energia, la fine dei combustibili fossili, la decrescita...

Palestina, imperialismo...armi, sempre peggiori sempre più potenti, sempre più "fredde", sempre più prive di coscienza, un cannone ha almeno la coscienza di chi lo usa, un UCAV neanche quella. L'imperialismo che serviamo e del quale siamo schiavi, col mio paese ridotto a barzelletta, giustamente punito per il suo imperialismo passato (e presente seppur da spalla) ma umiliato nel suo sogno di libertà e vera democrazia per la quale in tanti nei secoli hanno dato il sangue delle loro giovani vite.

Il tornare ad una vita a misura d'uomo, un imprenditoria fatta di utilità e non di profitto, il cercare strumenti che ci portino ad un benessere diffuso e l'usare quelli che già ci sono, porre un limite al non senso del consumismo, alla rapina che tanti lontani dai nostri occhi subiscono, la nostra società ha una coscienza collettiva mascherata dal pallone e dalle curve delle veline, ma possiamo solo fingere di non vedere che è marcia nel profondo, o essere ignoranti, ma si è davvero quando si è ignoranti?

E l'acqua e il grano e il pane e la vita che cade dal cielo e cresce dalla terra, la vita che è sacra eppure l'abbiamo violentata. L'ammirazione per gli uomini dalle mani nodose che sanno costruire qualcosa o farla crescere, e la sanno curare o la sanno aggiustare la sanno far funzionare, la sanno lubrificare o innaffiare col sudore, la pazienza, l'amore per ciò che si fa. Li abbiamo dimenticati, persi, umiliati in una selva di anglicismi e funzioni che servono quanto significano nulla mischiato col niente.

Indicare una via che è giusta, quando ci si accorge di aver sbagliato strada, quando ci si allontana da dove si voleva andare, c'è un unica strada giusta per andare avanti, tornare indietro. Andiamo avanti, verso il benessere, la dignità, la libertà, la giustizia sociale.

Queste ed altre mille cose avrei voluto dire.Di questa storia probabilmente sarò una virgola da qualche parte, ma sono certo che sarò nelle parole di coloro che potranno parlare dove li si dovrà stare a sentire. Queste ed altre mille cose avrei voluto dire e le ho dette e le dirò. Ma c'è da fare, tanto da fare, e l'ho fatto e lo farò. Di questo vado fiero, e vado fiero degli amici trovati, dei sorrisi raccolti degli insulti patiti, delle idee seminate e di quelle raccolte. Della coerenza silenziosa.

Ci vediamo in parlamento, certo! Anche tu che non sei candidato presto sarai in parlamento con me anche se non ci sarò.

Ci vediamo in parlamento, sarà un dovere.

Tiziano De Simone.


Napoli - 


Attivazione servizio di raccolta differenziata degli oli esausti di tipo domestico e proposta di regolamentazione per la vendita del prodotto raccolto

Premesso che In Italia vengono, ogni anno, immessi al consumo (direttamente come olio alimentare o perché presente in altri alimenti) 1.400.000.000 di chili (1.400.000 ton) di olio vegetale per un consumo medio pro capite di circa 25 Kg. annui (fonte Ministero della Sanità). Di questa quantità si stima un residuo non utilizzato pari a circa il 20%. Ci troviamo quindi di fronte ad oltre 280 milioni di chili (280 mila ton.) di olio vegetale usato, circa 5 Kg. a testa, che ogni anno "restituiamo" all'ambiente, in gran parte sotto forma di residuo di fritture e quindi "ricco" di sostanze inquinanti.
E' stimato infatti che, nella città di Napoli, di circa 957.000 abitanti (fonte: sito web Comune di Napoli), su un consumo residuo di 5 kg pro capite annui valutate a € 0,50 a chilo, produrrebbe un totale di 4.785.000 kg annui, pari ad un'entrata di € 2.392.500.

CONSIDERATO che: Diversi sono i lavori sperimentali di ricercatori italiani e stranieri volti a studiare la dinamica delle reazioni sia termiche che ossidative e la qualità e quantità delle sostanze più o meno tossiche che si producono durante la frittura dei cibi. L'olio vegetale, infatti, portato alle alte temperature necessarie alla frittura, modifica la sua struttura. Una complessa serie di reazioni conducono alla formazione di numerosi prodotti di ossidazione e un gran numero di prodotti di decomposizione sia volatili che non volatili. I prodotti volatili vengono perduti durante la frittura, quelli non volatili si accumulano nell'olio per cui quest'ultimo dopo un certo numero di riscaldamenti, lo si deve considerare deteriorato e in più ha assorbito le sostanze inquinanti derivanti dalla carbonizzazione dei residui alimentari. Le trasformazioni summenzionate hanno anche effetti percettibili come difetti nell'odore e nel sapore, imbrunimento del colore, aumento della viscosità, abbassamento del punto di fumo, formazione di schiuma, ecc. direttamente in rapporto con lo stato di degradazione dell'olio stesso. Ne deriva una sostanza che ha praticamente perso tutto della originale purezza e genuinità, e che è diventata un grave pericolo se dispersa nell'ambiente. L'olio che penetra nel sottosuolo si deposita con un film sottilissimo attorno alle particelle di terra e forma così uno strato di sbarramento tra le particelle stesse, l'acqua e le radici capillari delle piante, impedendo l'assunzione delle sostanze nutritive.
Se l'olio raggiunge le specchio della falda freatica forma sopra lo stesso uno strato con spessore 3-5 cm. che si sposta con la falda verso valle; in tal modo può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili; infatti un litro d'olio mescolato a un milione di litri d'acqua basta per alterare il gusto in limiti incompatibili con la potabilità. L'olio che invece raggiunge qualsiasi specchio d'acqua superficiale può andare a formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l'ossigenazione e compromette l'esistenza della flora e della fauna. E' impressionante pensare che un solo chilo di olio usato è sufficiente per coprire con questa pellicola una superficie di 1000 metri quadrati.
Lo smaltimento di questa enorme quantità di residuo oleoso provoca inconvenienti anche laddove esistono impianti fognari adeguati, perché può pregiudicare il corretto funzionamento dei depuratori (influenzano negativamente i trattamenti biologici). Solo un corretto e controllato smaltimento dell'olio vegetale usato può quindi garantire la salvaguardia dell'ambiente.

RILEVATO che: Come molti altri residui anche l'olio vegetale usato può rappresentare, se raccolto in modo differenziato dagli altri rifiuti, oltre che vantaggi di carattere ambientale anche una fonte di risparmio energetico perché è possibile dopo corretti processi di rigenerazione, un suo riutilizzo industriale. L'olio vegetale usato prodotto dagli operatori della ristorazione (ristoranti , pizzerie, mense, ecc.) non è che una parte, anche se significativa, della quantità totale. L'olio per friggere deve essere usato una sola volta e non deve essere disperso nell'ambiente attraverso le fognature. Quando viene immesso nella rete fognaria finisce inevitabilmente in un impianto di depurazione di trattamento di acque reflue che per depurare un chilogrammo di olio impiega almeno 3 Kw/h di energia. Quando arriva nel depuratore ne influenza il trattamento biologico costringendo i gestori ad installare appositi disoleatori che inducono l'aumento dei costi di smaltimento. La dispersione dell'olio vegetale esausto è un potente inquinante che se disperso, rende sterili i terreni perché impedisce alle radici delle piante l'assorbimento di sostanze nutritive. Si deposita nelle falde freatiche e raggiunge pozzi e acqua potabile non rendendola idonea all'uso. Un litro di olio rende non potabile circa un milione di metri cubi di acqua. Raccogliere anche questo olio è però un'impresa difficilissima che diventa impossibile se non si riesce ad attivare la collaborazione di ogni cittadino con l'amministrazione comunale e perché ciò avvenga è fondamentale che ci sia informazione e consapevolezza.
L'organizzazione di un servizio di raccolta capillare fin dall'ambito domestico consentirebbe di recuperare anche questa ingente quantità di olio attualmente versato nei lavandini. Di concerto, ogni singolo produttore domestico, oltre che a prestare anch'egli un'opera di sensibilizzazione, dovrebbe impegnarsi a conferire l'olio esausto presso appositi contenitori dislocati in spazi messi a disposizione da questa amministrazione. La possibile confusione però tra le tipologie olio minerale e olio vegetale, per la quale detti rifiuti possano essere erroneamente miscelati, causando un vero e proprio problema di smaltimento per l'impossibilità del loro riutilizzo, impone che i contenitori vengano posizionati in appositi spazi controllati.
E' necessario dare il via ad un piano di raccolta organico che coinvolga tutti i cittadini, i quali attualmente, anche se armati di buon volontà, non sanno dove o come conferire la loro più o meno piccola ma significativa quantità di rifiuto. Inoltre, quando la TARSU verrà sostituita dalla TIA, sarà possibile effettuare uno sconto sulla tassa dei rifiuti. Il Comune di Napoli ha intenzione di attivare un servizio minimo di raccolta degli oli esausti ed è prevista la possibilità per i cittadini di conferire presso i punti di raccolta.

AD AVVISO di questa giunta comunale diverse possono essere le iniziative percorribili atte a coinvolgere tutti gli organi istituzionali ed i singoli cittadini: - Dovranno essere previste le modalità del servizio di raccolta differenziata con la definizione delle aree nelle quali ogni singolo cittadino può conferire le proprie taniche di plastica. Dette aree devono essere individuate in spazi comunali appropriati. - L'olio vegetale usato, raccolto da aziende raccoglitrici autorizzate in contenitori adatti allo stoccaggio e al trasporto deve essere avviato alle aziende di rigenerazione. - L'olio vegetale esausto è riciclabile e consente la sintesi di un buon combustibile alternativo a quelli tradizionale (biodiesel). - Inoltre con una specifica e complessa preparazione può essere raffinato fino a renderlo adatto alla miscelazione con olio minerale lubrificante, bitumi stradali ed emulsionanti, glicerina per saponificazione. - Importante comunque si rivelerà l'opera di tutti coloro che vedono in questa iniziativa un vero contributo alla salvaguardia dell'ambiente contribuendo a sensibilizzare, promuovere e favorire, l'istituzione del servizio di raccolta differenziata degli oli vegetali usati. - Dovrà essere organizzata una campagna di comunicazione che coinvolga tutta la cittadinanza.

RITENUTO necessario adottare un provvedimento che fornisca indicazioni ai Dirigenti Comunali ed agli Uffici da essi dipendenti al fine di realizzare un adeguato servizio di raccolta differenziata degli oli usati che sia incisivo e raggiunga l'obiettivo di impedire la dispersione dei prodotti nell'ambiente.

PROPONE DI DELIBERARE 1. La presente narrativa rappresenta parte integrante e sostanziale del presente atto; 2. Di definire le aree comunali dove dislocare due contenitori di raccolta, come già regolamentato nella Quinta Municipalità (Vomero/Arenella) dove i cittadini potranno conferire i propri oli usati nella cottura dei cibi. 3. I contenitori dovranno avere una capacità adeguata alla raccolta nelle singole zone. 4. Di dare mandato all'ASIA di predisporre schema di convenzione per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e recupero di olio vegetale esausto dai punti di raccolta comunale. 5. Di provvedere all'informazione e alla comunicazione di tutta la cittadinanza dell' iniziativa del servizio di raccolta differenziata degli oli usati. 6. Di fornire le taniche in plastica ai nuclei familiari. 7. Di dichiarare la presente immediatamente esecutiva.


Mariano Peluso
Consigliere Movimento Cinque Stelle
Quinta Municipalita' Napoli

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/campania/2012/11/attivazione-servizio-di-raccolta-differenziata-degli-oli-esausti.html


Napoli - 

Durante la puntata di Servizio Pubblico, andata in onda il 1° novembre scorso, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha affermato: "Io col Movimento a 5 Stelle, con tantissime persone mi vedo quotidianamente".


Il MoVimento 5 Stelle di Napoli stigmatizza il merito di queste affermazioni, poichè nessuna quotidiana collaborazione con la Giunta è in essere, ma soprattutto il subdolo messaggio lanciato dal primo cittadino, rispetto al quale si chiarisce con forza che non esiste nessuna vicinanza con le politiche attuate in questi mesi dall'amministrazione partenopea.


Ribadendo, in ogni caso, che il M5S apre il dialogo con tutte le forze politiche nelle sedi istituzionali e non, si sottolinea la deriva meramente propagandistica delle iniziative targate De Magistris. Ne sono una dimostrazione la cessione di beni pubblici alla Bagnolifutura s.p.a., la gestione non trasparente del Deep Drilling Project dei Campi Flegrei, nonché tutte le proposte non prese in considerazione sul ciclo dei rifiuti; il tutto in un contesto di un'amministrazione che non ha fatto nulla per allontanare il rischio del dissesto finanziario.


Napoli - 

Siamo stati invitati dall' analista politico del Consolato USA che voleva conoscerci per capire chi siamo. Già era avvenuto in precedenza, ne discutemmo ed andarono Roberto Fico, Marco Savarese e Fabiana Barbati.


Roberto, a cui si sono rivolti per invitarci, ha segnalato l'invito sul MeetUp, in seguito sono state raccolte le adesioni, sostanzialmente i primi che hanno risposto, sarebbe stato utile far in modo che fossimo un gruppo abbastanza rappresentativo: attivisti di vecchia data, personaggi con maggiore visibilità, nuovi venuti, persone impegnate in campi diversi e fortunatamente lo scopo è stato raggiunto in maniera praticamente automatica.


Ci siamo incontrati a partire dalle 11:20 fuori al consolato, alle 11 siamo entrati dopo una fase di accredito e controllo (consegna borse,documenti,cellulari e ricezione dei pass).


I presenti erano: Vega Colonnese,Francesco Cacciapuoti,Luca Capriello,Tiziano De Simone (io), Roberto Fico, Mariano Peluso, Giuseppe Rondelli, Ettore Scamarcia.


Ci ha ricevuto il cordialissimo Emanuele (analista politico del consolato) che ci ha poi presentato il Sig Brown, consulente politico dell'ambasciata, ci siamo recati in una sala riunioni insieme a due staffisti (mi si perdoni ma non ne ricordo i nomi) ed è cominciata la nostra informale chiacchierata.


Ci hanno chiarito ciò che già sapevamo: visti i sondaggi elettorali e la nostra evidente crescita si chiedevano chi siamo e a quali aree ideologiche o economiche facciamo riferimento oltre a cercare di capire come siamo strutturati e come prendiamo le decisioni.


Come primo passo ci siamo presentati,singolarmente, evidenziando già da questo punto quanto fossimo eterogenei per competenze, età (comunque molto bassa) ed anche stile (se mi si concede una nota strettamente soggettiva) cosa abbastanza atipica visto che di solito le entità politiche tendono all'omogeneità in maniera quasi automatica.


Abbiamo presentato le nostre esperienze, parlato di temi locali e concreti e personalmente mi sento di condividere tutto quel che è stato detto, che non riporto in dettaglio perché in nulla differisce da ciò che diciamo tutti i giorni in tutte le riunioni (rifiuti, olio esausto, partecipazione, orizzontalità...).


Gli interventi sono stati lunghi e rilassati. Gli analisti secondo i quali potremmo divenire addirittura la PRIMA FORZA POLITICA DEL PAESE, hanno accennato alla possibilità che lo spazio politico che ci siamo ricavati potrebbe essere occupato da altri soggetti che si presentassero in modo analogo al nostro (ad esempio "ALBA"). Abbiamo sottolineato che è ovvio che ci aspettiamo che si cerchi di occupare il "nostro" spazio, viene facile farlo quando si fa riferimento agli stessi gruppi di potere ed "ideologia" che ci hanno dato la nostra classe politica, ma dubitiamo fortemente che una mano di vernice arancione basti a trarre in inganno l'attuale base elettorale del M5S (cittadini giovani informati con un alto livello di istruzione secondo gli ultimi sondaggi). Ci hanno anche chiesto se abbiamo paura di un risultato come quello ipotizzato (ossia diventare una forza di governo), credo che il senso della domanda fosse molto più profondo di quanto non appaia, ma queste sono considerazioni personali, abbiamo risposto che certo, ce ne preoccupiamo.


Non ci siamo espressi su temi di respiro internazionale, per quanto mi riguarda intenzionalmente, e credo che per gli altri valga lo stesso, dato che in larga misura sarebbero state posizioni PERSONALI e quindi non pertinenti. Abbiamo fatto riferimento, e richiesto di far riferimento, al programma nazionale, solo un intervento, di Luca Capriello, ha trattato temi che esulassero da ciò che "vediamo sentiamo e tocchiamo", ma è stato subito chiarito che si trattava di posizioni del tutto personali.


Ultima nota importante, ci sono stati chiesti i contatti dei ragazzi di Roma, li invito a discuterne perché saranno contattati a breve, e non saranno i soli.


Questo è quanto, l'incontro è terminato poco dopo le 13.


Quanto segue sono mie considerazioni sulla giornata.


Mi sono recato al consolato per pura curiosità ed ho raccolto un paio di informazioni che mi hanno fatto molto piacere, anche se intrinsecamente le avevo già: la prima è che è opinione condivisa anche dagli analisti USA che alle politiche, se continua così, potremmo essere la PRIMA forza politica nazionale, non lo dico io, lo hanno ipotizzato loro, forse per lusingarci e comunque fa piacere, visto che non credo siano soliti fare certe affermazioni con leggerezza.


La seconda, per me davvero lieta, è che non ci comprendono e non è un nostro problema di comunicazione, dipende dal fatto che non siamo inquadrabili in schemi a loro noti- Questo quantomeno vuol dire che abbiamo realizzato qualcosa di nuovo. E' qualcosa di buono, bello e grande? Ce lo dirà il tempo che sempre è galantuomo.


Non ci capiscono loro e men che meno i nostri politici (politicanti), come si evince dalle loro dichiarazioni e ancor di più dalle mail che inviano, questo mi fa molto ben sperare. Nel loro non capirci ho percepito la forza del MoVimento, dalle loro domande ho capito l'immenso lavoro che ci troviamo davanti e che spero svolgeremo diligentemente.


Oltre alle nostre risposte dirette credo che cercassero anche di raccogliere qualche risposta implicita, ad esempio è loro interesse che il crimine organizzato rappresenti un rischio minimo per il personale americano di stanza in Italia. Ovviamente noi vorremmo spazzarlo via, ma a chiacchiere lo vorrebbero anche anche Cesaro e Cosentino, "PD e PDL", i due guanciali fra i quali ha allegramente dormito la diplomazia USA in Italia negli ultimi due decenni. Iil punto è: siamo in grado di farlo? La risposta se la daranno da soli nel tempo, stesso discorso vale per il problema rifiuti, loro respirano la nostra aria e usano la nostra acqua, la nostra posizione al riguardo credo sia limpida e notoria, ma si ripropone (per loro) la domanda precedente.


Discorso diverso meritano i temi non locali, gli americani, ad esempio, ci vendono tante armi con relativo trasferimento di tecnologia, ci rendono cofinanziatori del loro apparato di ricerca militare (vedi F35), dislocano le nostre truppe un po' dove gli pare (anche contro i nostri stessi interessi come in Libia e qui il discorso sarebbe lungo) , usano le nostri basi senza pagare nulla oltre ad aver raggiunto accordi per un ridispiegamento delle stesse in virtù delle loro nuove esigenze strategiche (l' Italia non è più prima linea ora serve supporto logistico) con buona pace dei cittadini (ad esempio di Vicenza).


Se agli americani si garantisse di poter continuare su questa strada, non avrebbero alcun interesse su quale sarebbe il futuro formale del nostro paese, potremmo anche renderci il primo stato anarchico matriarcale con Paperina come madre suprema, non gli interesserebbe.


Il guaio è che dubito fortemente che l' idea che avverto come condivisa nel MoVimento 5 Stelle di pacifica convivenza sulla terra, CONDIVISIONE E SAGGIO UTILIZZO DELLE SCARSE RISORSE, coincida con la loro visione del mondo e del valore delle vite "non americane".


Le mie opinioni su questi e tanti altri temi (Peak Oil, "Guerra al Terrorismo", medio oriente, "difesa", politica monetaria...) sono al momento abbastanza chiare e credo condivise, ma questo non è il punto. Credo sia il momento di iniziare a parlarne diffusamente e di inserirle nel programma là dove possiamo esprimere opinioni suffragate dai fatti, purtroppo ci sono cose che a noi poveri sudditi non vengono dette ma che inevitabilmente influenzano le scelte dei governanti.


Abbiamo paura? Io rispondo per me: NO! Certo, il potere non può permettere che in una nazione come l' Italia persone limpide e digiune di "segreti di stato" si trovino a decidere su cose che possono alterare equilibri che, gioco forza, in larga misura sfuggono alla nostra conoscenza, ciò di cui si dovrebbe aver paura è che venga fatto di tutto per evitare che questi cittadini arrivino a poter toccare con mano certe realtà. Viviamo brutti tempi (quelli degli uomini in verità) e quando dico di tutto intendo di tutto. Mi chiedo solo se per caso non abbiano più paura loro , consapevoli, che noi, in larga misura inconsapevoli.

(Edit) Link all'articolo su movimento.napoli.it

Tiziano De Simone

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Napoli - 


Come se non bastassero tutte le notizie fasulle riportate dai quotidiani nazionali sul MoVimento in questi giorni, oggi 26 maggio 2012 anche il Mattino si aggiunge al coro. Il gossip politico piace di più : non parlano del moVimento per cio' che fa.
Abbiamo fatto approvare a marzo la nostra proposta di "referendum abrogativi", abbiamo istituzionalizzato la raccolta dell'olio esausto nella 5ª municipalità, risorsa che poi venduta sarà una nuova entrata per il Comune di Napoli.
Abbiamo suggerito all'Assessore Lucarelli di regolamentare la pubblicazione on line di tutti i verbali dei Consigli e delle Commissioni di municipalità, in modo che i cittadini possano partecipare e controllare se il proprio eletto lo rappresenti bene nelle varie tematiche. Le Conferenze dei Servizi devono essere pubbliche: oggi sono partecipate solo dalla giunta, dai presidenti di commissione e dagli enti erogatori.
Che il moVimento corteggi un esponente politico e' un paradosso. I giornalisti pur di rendere piccante un articolo scrivono senza rispettare il lavoro di un gruppo di cittadini, oramai sempre più numerosi, che ha un unico interesse: il bene comune.
L'assessore Realfonso ha i suoi seri problemi, e dovrà fare chiarezza sul bilancio del Comune di Napoli.
Quindi invitiamo la stampa a parlare di fatti oggettivi, reali, e non riportare i "rumors" o le "voci di corridoio". Con tutti i finanziamenti pubblici che incassano potrebbero selezione giornalisti capaci di riportare notizie e non pettegolezzi.grillini corteggiano assessore.jpg


Napoli - 


E' con grande felicità che annunciamo l'approvazione da parte del Consiglio comunale nel corso della seduta del 29 marzo delle istanze presentate dal Movimento 5 Stelle Napoli. Suddette istanze, sostenute dalle 1200 firme raccolte presso i nostri banchetti, obbligano l'amministrazione ad adottare i regolamenti attuativi necessari a consentire la possibilità per i cittadini di indire referendum abrogativi di atti e delibere del Comune, di presentare petizioni e proposte al Consiglio e di videoregistrare le sedute consiliari per poi pubblicarle sul web. In questo modo viene offerta una possibilità inedita ai Napoletani, cioè quella di abrogare o meno col proprio voto eventuali delibere contestate (esattamente come avviene per i referendum nazionali), di presentare petizioni, istanze e proposte che il Consiglio è obbligato ad esaminare e a votare, di controllare il lavoro svolto dai consiglieri (cioè dai nostri dipendenti) tramite Internet. 

Link della prima perte del video:
Link della seconda parte del video:


Napoli - 

Nel prossimo Consiglio del 19 gennaio 2012 della V Municipalità di Napoli verrà deliberato il seguente documento:

OGGETTO: DIFFUSIONE RACCOLTA DIFFERENZIATA OLIO ESAUSTO

BREVI CENNI DELLE PROBLEMATICHE AMBIENTALI SOTTESE AL MANCATO CORRETTO SMALTIMENTO DEGLI OLI ESAUSTI

La III Commissione Consiliare Ambiente della V Municipalità, nel corso dei precedenti incontri tenutisi il 02/01/2012 ed il 09/01/2012, anche avvalendosi della determinante collaborazione della Direzione della V Municipalità Vomero - Arenella, ha affrontato ed elaborato una proposta di risoluzione dell'annosa questione - fino a qualche tempo fa poco sentita, ma oggi fortemente avvertita dall'intera comunità locale e non solo - della raccolta e del conseguente smaltimento degli oli esausti di provenienza privata.

Se, infatti, per gli esercizi commerciali e le realtà aziendali vige da tempo un preciso quadro normativo di riferimento al quale fa seguito un organizzato sistema di raccolta e successivo smaltimento degli oli rinvenienti dalle più svariate lavorazioni industriali (da quello meccanico delle officine a quello delle aziende che operano nel campo della ristorazione e, quindi, della cucina in genere), nel campo prettamente privato/familiare si assiste - purtroppo - alla mancanza quasi totale di informazione, sensibilizzazione culturale, organizzazione e, dunque, di soluzioni volte alla corretta raccolta degli oli ed al loro conseguente smaltimento, che pure quotidianamente vengono utilizzati in enormi quantità.

Da una attenta analisi della problematica in oggetto alla quale hanno contribuito gli stessi Consiglieri della Commissione, è emerso, rispetto alla questione esaminata, un quadro realmente preoccupante.

È costume diffuso, infatti, quello di utilizzare nelle unità familiari privatamente intese diverse tipologie di oli da cottura che, nella quasi totalità dei casi, vengono versati e smaltiti - impropriamente - nei lavabi e/o in altri scarichi delle abitazioni.

Tale prassi, ormai consolidata, costituisce uno dei maggiori errori che una comunità possa commettere, atteso che dalla stessa ne deriva un pesantissimo e spesso irreversibile inquinamento per l'ambiente circostante, specie per l'ecosistema del sottosuolo e quello ancor più fragile del mare.

Ed infatti, l'olio da frittura e gli altri oli esausti similari non dovrebbero essere mai riversati nei lavandini perché gli scarichi di questi ultimi non sempre sono in grado di garantire un efficiente smaltimento dovuto alle diverse problematiche che interessano gli impianti idrici cittadini.

Non è da escludersi, infatti, che disfunzioni e perdite di tali impianti possano provocare la dispersione degli oli nell'ambiente, con il potenziale interessamento delle falde acquifere presenti nel sottosuolo o nei corsi d'acqua dove, accumulandosi in superficie, formano una pellicola al di sotto della quale niente rimane in vita a causa della interruzione degli scambi di ossigeno fra aria e acqua.

Tale fenomeno potenzialmente può assumere dimensioni preoccupanti, anche tenuto conto del fatto che solo 1 kg di olio versato su di uno specchio d'acqua è in grado di formare uno strato di pellicola grande come un campo da calcio, rendendo necessaria una bonifica di alcune centinaia di metri quadri.

Dall'esame svolto in Commissione, inoltre, è emerso che oltre ai costi astrattamente valutabili in termini "ambientali", l'errato sversamento degli oli esausti provoca ulteriori esborsi per la collettività, in termini di aggravio per i servizi collettivi.

Si pensi, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo ai costi che i condomini e/o i comuni devono sostenere per provvedere alla pulizia degli scarichi fognari, attraverso aziende autorizzate, in quanto l'olio gettato nelle tubazioni fognarie delle abitazioni provoca frequenti otturazioni dovute allo strato di grasso che si viene ad accumulare nel corso del tempo.

Anche quelli che in apparenza sembrerebbero essere innocui e banali oli residui da cucina, dunque, devono essere accuratamente raccolti in contenitori e depositati negli appositi bidoni dei RUP; questa operazione, ben nota a chi si occupa di ristorazione, dovrà, nell'immediato futuro ed ovviamente compatibilmente con le condizioni socio - economico - organizzative vigenti, essere estesa anche ai privati.

A rendere potenzialmente possibile un tale complesso obiettivo è la circostanza rappresentata dal fatto che, se è vero, come è vero, che gli oli esausti sono causa di inquinamento e possibile intossicazione, gli stessi, dopo essere stati opportunamente filtrati, lavorati e controllati, possono essere riciclati in diversi processi industriali, rappresentando, di fatto, preziosa materia per una pluralità di produzioni.

Tali potenzialità di riciclo, dunque, rendono il riutilizzo dell'olio esausto, oltre che necessario ai fini ambientali, anche in grado di rappresentare un'interessante risorsa economica, idonea, quanto meno, a coprire i costi da sostenersi per la corretta raccolta dello stesso.

Il quadro sopra delineato, ha portato la Commissione Ambiente della V Municipalità Vomero - Arenella a valutare positivamente l'ipotesi di avviare una campagna di sensibilizzazione e reale diffusione della raccolta degli oli esausti di provenienza privata sul proprio territorio.

STRUTTURA DELLA PROPOSTA

Al fine di implementare sul territorio Municipale la raccolta degli oli esausti di provenienza privata, la III Commissione Consiliare Ambiente della V Municipalità Vomero - Arenella propone quanto segue:

1) individuare aree pubblicamente accessibili e, nel contempo, in grado di assicurare gli standard necessari di sicurezza richiesti dalla normativa attualmente vigente in materia, all'interno delle quali installare dei contenitori idonei per la raccolta di olio esausto proveniente dall'uso privato;
2) a titolo meramente esemplificativo, si indicano quali possibili spazi compatibili con le finalità sopra indicate i locali garage della Sede stessa della Municipalità, sita in Via Morghen n. 84 (Vomero), ed il cortile posto nella Sede stessa della Municipalità, sita in Via G. Gigante (Arenella), la sede della biblioteca locale o la sede del Distretto Territoriale Asia (previa valutazione di fattibilità);
3) quanto sopra, anche in considerazione del valore simbolico - culturale di tale iniziativa, volta alla trasmissione di un messaggio chiaro rivolto alla cittadinanza dell'assunzione di un preciso impegno da parte delle Istituzioni di prossimità in campo ambientale;
4) di selezionare, a tal fine, operatori privati e/o pubblici che operino da almeno 3 anni nel settore, muniti di tutte le necessarie certificazioni ed autorizzazioni indispensabili per lo svolgimento dell'attività di raccolta dell'olio esausto e che siano in grado di dimostrare di aver già proficuamente collaborato con enti pubblici similari alla Municipalità;
5) di individuare tali operatori che ispirino la propria attività ai criteri di assoluta gratuità del servizio, sia per quanto concerne la installazione del/dei contenitore/i, che per quanto riguarda la raccolta dell'olio e la predisposizione di qualsivoglia accorgimento tecnico e/o burocratico propedeutico all'avviamento della raccolta;
6) di prediligere, a tal fine, nella scelta degli operatori, le aziende che oltre alla totale gratuità, sicurezza, efficienza e regolarità del servizio, garantiscano anche il pieno sostegno dei costi necessari per realizzare un'adeguata campagna informativa a supporto dell'iniziativa stessa, che tenga conto del fatto che nella V Municipalità Vomero - Arenella risiede una popolazione superiore ai 110.000 abitanti;
7) di predisporre un modello di convenzione della durata non superiore a mesi dodici, da far sottoscrivere al soggetto assegnatario del servizio, in virtù della quale vincolare lo stesso a:
- garantire adeguate modalità di svuotamento dei contenitori installati;
- garantire la pulizia ed il decoro dei contenitori stessi nonché delle aree immediatamente prospicienti;
- garantire tempestiva assistenza all'Ente proponente, ogni qualvolta ve ne sia la necessità per questioni legate alla allocazione e/o utilizzazione dei contenitori.

La Commissione, inoltre, nell'ambito delle operazioni preliminari di stesura del presente documento, ha avviato un'attività di ricognizione su scala cittadina e provinciale volta alla ricerca di interlocutori privati potenzialmente in grado di soddisfare i criteri generali sopra indicati in caso di conferimento del servizio.

A titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, dunque, si indicano le seguenti aziende che potrebbero essere destinatarie di un invito da parte della Municipalità Vomero - Arenella a presentare offerte per la erogazione del servizio di raccolta degli oli esausti, rispettose dei criteri sopra indicati:

PROJECO
Via Montetignuso,15 - 80077 Ischia (NA) - tel. Fax 0818359323 info@projecosrl.it
Sede operativa: S.S.km 16 + 460 - Zona Ind. Loc. Pascarola - Caivano (NA)

PAPA SRL
Via Piave, 174 is 75; 80126 Napoli
Tel. 081/8349746 - Fax. 081/8349079

PERNA ECOLOGICA SRL
Via Selve, 25- - 80034 Marigliano (NA)
Tel. 081/5197051 - Fax. 081/5198660

MASTELLONE ALDO & C. SRL
Via L. Volpicella, 100 - 80147 Napoli - Quartiere Barra
Tel. 081/7524577 - Fax. 081/7520497

III Commissione Consiliare Ambiente
V Municipalità Vomero - Arenella
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Napoli - 

di Katiuscia Laneri
Da oggi una sedia, un cassetto o un tritacarne possono trasformarsi in una compostiera domestica. Uno strumento dove fare autonomamente la raccolta differenziata. In città, a spiegare come adoperarsi col "fai da te" per il riciclo ci sono un gruppo di giovani che hanno istallato un gazebo nella centralissima via dello shopping vomerese .


Dal compostaggio domestico a quello condominiale per poi fare il passo più grande:
Il compostaggio di quartiere o di prossimità.
Un grazie a Gabriele Fiocco, Alberto Gargiulo, Marco Savarese che ha organizzato il servizio, a Mariano Peluso, a Paola Nugnes e Giuseppe Cristoforoni per i contenuti tecnici,
del MoVimento cinque Stelle.

Napoletano D.O.C. !


Napoli - 

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Patrizio Rispo (Raffaele Giordano)
Già simpatizzante e spesso presente alle assemblee pubbliche del MoVimento 5 Stelle di Napol, Il 29 aprile 2011, nel corso della conferenza stampa per la presentazione delle liste di questo schieramento concorrenti alle elezioni amministrative del 2011 a Napoli, dichiara pubblicamente di appoggiare in toto la linea politica del MoVimento 5 Stelle, divenendo così la prima persona di spettacolo a Napoli a prendere pubblicamente una posizione nettamente a favore di tale schieramento politico.
Nel pomeriggio della stessa giornata, viene pubblicato un video su Youtube in cui Rispo recita una chiosa finale, a favore del MoVimento 5 Stelle.


Fonte: Wikipedia

I candidati a Napoli

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    Francesca Menna
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    matteo brambilla