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Unica certezza: la Rems


Nogara - 

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«Indietro non si torna e la Rems si farà nonostante la contrarietà di tutta o parte della minoranza». Questa la frase che il Sindaco Mirandola ha rilasciato, al quotidiano L'Arena, dopo che i gruppi di minoranza hanno chiesto un Consiglio Comunale aperto al pubblico, per discutere sulla realizzazione della Rems nel territorio comunale. Il primo cittadino che rappresenta, ricordiamolo, solo il 31% dei nogaresi, chiude l'articolo dichiarando che «per Nogara si tratta di un'occasione unica, che rilancerà l'ex ospedale con nuovi servizi e posti di lavoro». L'occasione è talmente unica che nessuno dei 579 Comuni del Veneto, eccetto Nogara, ha voluto la realizzazione della Rems sul proprio territorio. Non c'è che dire: proprio un affarone! Quando il Sindaco dice che la Rems «rilancerà l'ex ospedale con nuovi servizi» fa un'affermazione a cui crede solo lui. Infatti la Delibera Regionale 497 del 04/04/2014 recita testualmente:

"La Giunta Regionale delibera di recepire la proposta dell'Azienda ULSS n. 21 relativa all'ubicazione nel territorio del Comune di Nogara (VR) della struttura sanitaria extraospedaliera per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), ai sensi della legge 17 febbraio 2012, n. 9 art. 3-ter. Di recepire altresì, per la sola parte riguardante il parere sulla realizzazione di detta struttura, il Documento approvato dal Consiglio Comunale di Nogara con deliberazione n° 4 del 24 febbraio 2014, rimandando ai successivi provvedimenti ogni decisione in merito al piano di sviluppo del Centro Sanitario Polifunzionale di Nogara (VR), dettagliato nel citato Documento."

Nella Delibera della Giunta Regionale del Veneto, per quanto riguarda i benefici per il Comune di Nogara, si prevede solamente una futura valutazione (al momento indefinita) del potenziamento dei servizi ambulatoriali che saranno, eventualmente, da inserire in uno specifico e futuro programma regionale. Si evince chiaramente che nessuna garanzia, né indicazione operativa, è fornita circa lo sviluppo dei servizi nell'ex Ospedale Stellini a beneficio dei cittadini di Nogara. Inoltre, il Documento deliberato dal Consiglio Comunale di Nogara è stato recepito dalla Regione Veneto solo per la parte concernente il parere positivo espresso circa la realizzazione della Rems, mentre, per quanto riguarda il piano di sviluppo del Centro Sanitario Polifunzionale dettagliato nel Documento approvato dal Consiglio Comunale, la Regione Veneto rimanda ogni decisione a provvedimenti successivi, senza specificare tempi e modalità. A nostro avviso l'unica cosa certa (ad oggi) è la realizzazione, su 10.000 mq del lascito Stellini, della Rems. Tutto il resto rimane, per ora, solo una promessa.

A questo link http://goo.gl/0PFR3S potete leggere l'articolo apparso sul quotidiano L'Arena.

P.S. Ricordiamo che il Consiglio Comunale aperto, chiesto dalle forze di opposizione di Nogara, prevede la possibilità che il pubblico possa intervenire con domande, richieste e considerazioni. Non perdete questa occasione di far sentire la vostra voce. A breve sarà comunicata la data della seduta.

Le Baruffe Piddine


Nogara - 

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Mentre nel PD Nogarese si litiga apertamente sulla stampa, il MoVimento 5 Stelle è in piazza per salvare il lascito di Francesco Stellini. È di ieri infatti l'articolo dal titolo «Il Pd si spacca sul Centro per ex detenuti psichiatrici» dove le varie anime litigano sulla futura REMS. Il segretario Mattia Bertolini scrive: «il Partito democratico di Nogara giudica sostanzialmente positiva la costruzione di questa opera, ma ritiene di dover sottolineare alcuni aspetti critici. Se il progetto del nuovo centro pare ben avviato, temiamo per la riconversione dello Stellini poiché non ci sono certezze di alcun tipo, soprattutto finanziarie. La Regione ha garantito solo a parole la copertura finanziaria per la riconversione».

A quanto scritto dal segretario Bertolini replica la cosiddetta «minoranza del Pd», ovvero l'ex Consigliere Comunale Federico Silvestrini e la candidata a Sindaco, nelle scorse amministrative di Gazzo Veronese, Caterina Lombardi. «Il gruppo dirigente del Pd nogarese non è all'altezza della situazione perché non è capace di fare alcuna analisi sul progetto presentato dal Comune [...] Ribadiamo invece l'interesse per il progetto di riconversione dello Stellini e siamo favorevoli al fatto che quanto promesso dalla Regione e dall'Ulss 21 venga rispettato». Il Sindaco Mirandola, non avendo alcuna copertura politica, cerca appoggio dalla «minoranza del Pd» per il progetto di cementificazione di 10.000 mq di terreno. Oltre a questo si capisce benissimo che né l'amministrazione Mirandola, né tanto meno il Partito democratico di Nogara sono contro la costruzione di un nuovo edificio per ospitare 40 posti letto. Vedono lo sviluppo solo nel cemento e non hanno nessuna idea se non costruire, costruire, costruire.

Saremo in piazza anche sabato prossimo per raccogliere le firme contro lo spreco di denaro pubblico e la devastazione di 10.000 mq di terreno vergine. Mentre gli altri litigano, il M5S agisce per fermare questo scempio!


Nogara - 

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Domenica a Nogara era presente Francesca Businarolo, Parlamentare del M5S in commissione giustizia. L'abbiamo invitata per portarla a conoscenza della questione REMS a Nogara, una questione che sta tenendo banco da qualche tempo e che il M5S di Nogara sta affrontando con una raccolta firme e con una continua informazione ai cittadini attraverso blog e social network. Io e Francesca abbiamo partecipato alla realizzazione di un video (a questo link potete vedere la galleria fotografica) per spiegare la cementificazione di 10.000 mq di terreni del Lascito Stellini dove verrà realizzata la nuova REMS. A breve lanceremo il video su tutte le piattaforme social e di messaggistica e metteremo on line un sito dedicato esclusivamente a questa battaglia: www.salviamoillascitostellini.it. Oltre a questo il nostro Ivan ha consegnato a Luigi Di Maio, Parlamentare del M5S nonché vice presidente della Camera dei Deputati, il volantino "uno spreco di denaro pubblico". Aiutateci a salvare il Lascito di Francesco Stellini il quale, nel suo testamento, ha scritto:

«Istituisco, chiamo e nomino erede di tutte le mie sostanze il Comune di Nogara, perché con le rendite delle medesime faccia erigere, ove non l'avessi fatto io in vita, nella località Corte Raffa di mia proprietà un Ospitale Civile a vantaggio degli ammalati poveri, e di qualunque malattia, del Comune di Nogara, con obbligo di porre sul frontone di detta Corte Raffa di mia proprietà il suo titolo - Ospitale Civile Francesco Stellini - in caratteri di rame [...] Proibisco assolutamente di procedere alla alienazione anche di parte soltanto delle sostanze mie lasciate a titolo ereditario al Comune di Nogara, mentre, ciò facendo, la mia eredità voglio si devolva alle persone che avessero diritto a succedermi per legge»

Così disponeva Francesco Stellini, morto il 15 Febbraio 1895, nel suo testamento olografo del 23 Febbraio 1891. Noi siamo favorevoli alla realizzazione della nuova REMS (Residenza per l'Esecuzione della Misura di Sicurezza Sanitaria) ma non alla sua costruzione su terreni del lascito Stellini. Recuperiamo una parte della struttura dell'attuale ospedale adattandola ad ospitare i malati/detenuti degli attuali OPG. Stop alla cementificazione del territorio! Stop al saccheggio del lascito Stellini!

P.S. Sabato pomeriggio saremo in piazza Umberto I per continuare la raccolta firme per impedire la cementificazione e favorire il recupero dell'esistente. Aiutateci a fermare questo spreco di denaro pubblico!


Nogara - 

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Nel Consiglio Comunale del 24/02/2014 l'Amministrazione Mirandola ha approvato la costruzione, sui terreni del lascito Stellini, di una struttura per la detenzione e la cura di malati psichiatrici provenienti dagli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari). Precisiamo, a scanso di equivoci e fraintendimenti, che non siamo contrari alle REMS o mini OPG. Siamo convinti che i malati/detenuti debbano essere curati e non ghettizzati e, per quanto possibile, reinseriti nella società. Chiarito questo, durante il consiglio comunale abbiamo chiesto spiegazioni su tre punti che a noi stanno particolarmente a cuore.

1. Perché costruire una struttura ex novo sui terreni del lascito Stellini, quando esiste già l'ospedale che è tuttora vuoto e che può, con le dovute modifiche strutturali, accogliere i 40 posti letto della futura REMS? A nostro avviso le modifiche strutturali si possono fare spendendo sicuramente meno dei 12 milioni di euro previsti per la costruzione ex novo.

2. Perché cementificare territorio vergine quando, come detto sopra, abbiamo già in essere una struttura per più della metà vuota e già pronta all'uso? Ricordiamo che la Regione Veneto e l'ULSS, in questi anni, hanno provveduto alla sistemazione del tetto e, recentemente, a rendere una parte dell'edificio antisismica. L'ex ospedale Stellini c'è: usiamolo!

3. Il documento, votato in Consiglio Comunale dalla sola maggioranza, non dà nessuna garanzia che la Regione Veneto e l'ULSS procedano con la "rinascita" dell'ospedale Stellini. Non ci sono garanzie sulla futura realizzazione di Pronto Soccorso, TAC, Risonanza, e tutto quanto promesso nel documento che la maggioranza ha votato.

Molti dubbi sorgono riguardo i numeri che Sindaco e maggioranza continuano a sparare sui presunti posti di lavoro. Su un articolo de L'Arena si è parlato di 120 posti di lavoro, in consiglio il Sindaco ha detto 150/200 e nell'ultimo volantino la maggioranza parla di almeno 150. I numeri sembrano buttati a caso per cercare di indorare la pillola alla cittadinanza che non pare affatto contenta di questa scelta. Quanti sono questi futuri posti di lavoro? Si continuano a chiedere sacrifici alla cittadinanza sotto forma di nuove tasse e nuovi balzelli e, nello stesso tempo, si trovano 12 milioni di euro per la cementificazione di territorio vergine, mentre si lasciano intere strutture, già in essere, vuote ed abbandonate.

Questo il PDF da scaricare e stampare

Questo l'evento Facebook. Raccolta firme per fermare la cementificazione del lascito Stellini


Nogara - 

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Dopo il nostro post riguardante la scoperta dell'acqua calda da parte del Sindaco Mirandola, ieri sul quotidiano L'Arena è uscito questo articolo. Lo riportiamo per completezza d'informazione.

NOGARA. Il consigliere Mirco Moreschi rivela un risvolto della vicenda «I sindaci sapevano della crisi del Consorzio già due anni fa» «Allora i conti soffrivano di 190 mila euro e lo dissi in Consiglio e la Corte dei Conti allertò i soci»

La crisi del Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese era nota da tempo, ma i soci hanno fatto «orecchie da mercante». A dirlo è il consigliere di opposizione di Nogara Mirco Moreschi, M5S. «Mi fa piacere scoprire che i sindaci della pianura si siano finalmente resi conto dei problemi del Consorzio di cui sono soci», afferma, «però mi chiedo dov'erano quando il problema emerse, già due anni fa». «Nel 2012 sollevai la questione in Consiglio, proponendo la dismissione da socio del Comune di Nogara, perché la situazione già allora era compromessa. Nel rendiconto presentato dal Consorzio, infatti, si leggeva di una sofferenza di 190.000 euro, ma non si è voluto affrontare la situazione».

Secondo Moreschi, tutti i sindaci sapevano. «La Corte dei Conti», spiega, «inviò una lettera ai soci in cui invitava a tenere sotto controllo le aziende partecipate». Quelle aziende di cui una, il Cisi, è stata rilevata da Agsm e la Servizi territoriali che ora è in liquidazione, anche se il 6 marzo ci sarà il primo appello volto a stabilire se può esserne dichiarato il fallimento o se invece a rispondere dei debiti dovranno essere i suoi soci. Ovvero, oltre al Consorzio, le Comunità montane della Lessinia e del Baldo. Intanto ieri la Provincia, che con la Camera di Commercio detiene la maggioranza delle quote del Consorzio (il restante 33 per cento è partecipato da 29 Comuni) ha rinviato a data da destinarsi la decisione sulla linea da adottare. «Dovevamo discuterne in commissione, ma a causa del funerale del padre di un assessore, abbiamo rinviato la riunione», dice il presidente Giovanni Miozzi. LU.FI.

Non ho dichiarato nulla di nuovo, basta guardare il video della seduta del consiglio comunale per capire che dico le cose espresse nell'articolo. Bastava leggere i bilanci, se l'abbiamo fatto noi del M5S perché non l'ha fatto anche il nostro Sindaco? Forse troppo impegnato a fare altre cose?

Chi sono i fascisti?


Nogara - 

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Che il MoVimento 5 stelle sia continuamente sotto attacco è ormai chiarissimo, com'è ormai chiaro che siamo l'unica forza d'opposizione presente, non solo in Parlamento, ma anche nelle Regioni e nei Comuni. Gli attacchi ai portavoce si sprecano.

Tutti abbiamo visto le immagini dello schiaffo che il Deputato di Scelta Civica Dambruoso ha dato alla pentastellata Lupo. Tutti abbiamo visto le faziose interviste di Fazio a Roberto Fico e Luigi Di Maio, in uno studio dove il pubblico sembrava essersi eclissato: nessun applauso a nessun intervento dei Deputati del M5S. Tutti abbiamo visto come la Boldrini, ribattezzata dalla rete Lady Ghigliottina, ha usato uno strumento previsto dal regolamento del Senato e non della Camera. Abbiamo visto tutti come il MoVimento 5 stelle non faccia ostruzione ma bensì opposizione, un'opposizione che in questo paese non si vedeva da tempi lontanissimi.

La stessa cosa succede anche nelle "piccole" realtà delle Regioni ma soprattutto dei Comuni. Un consigliere comunale non gode di alcuna tutela durante lo svolgimento del proprio mandato. Spesso e volentieri è oggetto di querele che hanno come unico scopo quello di zittire la voce fuori dal coro. Non solo, ci vietano l'uso di sale pubbliche per incontrare i cittadini, ci vietano (senza dare motivazione) la visita ad edifici pubblici, ci denigrano ripetutamente e ci sbeffeggiano in pubblico. Molti sono i consiglieri comunali del MoVimento che hanno in corso querele per aver fatto solo il proprio dovere, per aver denunciato in aula, nei blog o nelle piazze situazioni vergognose e irrispettose dei cittadini e della democrazia.

Ci apostrofano come fascisti, ci accusano di essere degli sfascisti, ci invitano ad "abbassare i toni", ci accusano di non fare nulla per questo paese, ci accusano di essere solo protesta e niente proposta. Abbiamo contro tutte le forze politiche di questo paese, coadiuvate da televisioni e giornali. A questo punto una domanda sorge spontanea: chi sono i fascisti?

Le nostre priorità


Nogara - 

Blurred text with a focus on priorities

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Siamo stati criticati perché chiediamo il resoconto della festa del riso co' le nose 2013. Oltre alle critiche ci hanno chiesto quali sono le priorità per il MoVimento 5 stelle. Replichiamo molto volentieri alle critiche perché il MoVimento 5 stelle crede che le priorità per il paese siano molteplici e di non facile soluzione.

L'acquedotto pubblico è sicuramente una priorità assoluta per il MoVimento, anche perché il paese e i cittadini aspettano quest'opera da oltre trent'anni. Le scuole elementari hanno più di cinquant'anni e sono sicuramente da ripensare oltre che da ristrutturare. Le priorità del MoVimento 5 stelle da ristrutturare. Per il MoVimento 5 stelle di Nogara l'asilo nido comunale deve ritornare a gestione pubblica, oggi infatti così non è. Un processo partito dall'amministrazione Olivieri e terminato con l'attuale amministrazione Mirandola. Il MoVimento 5 stelle ha come priorità un asilo nido comunale con rette revisionate ed accessibili a tutte le fasce della popolazione.

A Nogara c'è un serio problema con la rete fognaria. Problema, come quello dell'acquedotto, che si trascina ormai da anni e che nessuna amministrazione ha finora preso in seria considerazione. Vi sono zone del paese dove è sufficiente un acquazzone estivo per creare danni e disagi. La costruzione di alloggi popolari nel nostro paese si è arenata da tempo. La prima pietra in via Molino fu posata nell'ormai lontano 2009, ad oggi non esiste più nemmeno quella. Le frazioni sono sempre più isolate, decadenti e dimenticate. Ci si ricorda di loro solo per insediamenti di impianti di varia natura. Potremmo continuare ancora per molto, ma per il momento ci fermiamo qui. Ad oggi le priorità dell'attuale amministrazione sono molto diverse dalle nostre e ci sembrano distanti dai reali bisogni dei cittadini.

Nei fatti l'attuale sindaco non perde occasione, con post scritti ad hoc su Facebook, per chiedere ai cittadini il rispetto delle regole. Cosa giusta e doverosa ma l'esempio è la migliore scuola. Come può il sindaco chiedere ai cittadini di rispettare le regole se il primo a non rispettarle è proprio lui? Se si fanno esibizioni ridicole come il risotto sulla rotonda senza informare gli enti competenti, come si può pretendere il rispetto delle regole? Se chi scrive e approva regolamenti è il primo a non osservarli, come si può pretendere il rispetto delle regole? Il rispetto delle regole, da parte di tutti, è la prima priorità del MoVimento 5 stelle. In alto i cuori e andiamo Oltre.


Nogara - 

coraggio

I sindaci che hanno a cuore il territorio e la salute dei cittadini, per fortuna, ci sono ancora. E' il caso del sindaco di Medole che ha portato in consiglio comunale delle norme molte restrittive per quanto riguarda gli impianti a biogas e biomasse che, in questi ultimi anni, spuntano come funghi un po' in tutta la pianura padana. Il 22 ottobre sulla Gazzetta di Mantova, il sindaco spiega queste norme che "impediscono" la costruzione di queste centrali.

«Abbiamo inserito delle norme specifiche per mettere fine sia allo sfruttamento eccessivo del territorio che agli insediamenti delle centrali - spiega il sindaco Gianbattista Ruzzenenti - In quest'ultimo caso abbiamo adottato una misura simile a quella messa in campo per evitare il dilagare del gioco d'azzardo: è stato scritto nero su bianco che gli impianti a biogas e a biomasse possono essere costruiti solo ad una distanza minima di cinque chilometri dalle scuole. [...] Un paio di anni fa proposi la stessa misura anche alla Provincia, all'assessore Maurizio Castelli: se anche loro l'avessero applicata, non avremmo assistito alla recente invasione di biogas e biomasse. Di sicuro non sarebbero state aperte le centrali presenti nel Mantovano» http://is.gd/JCIesu

Ci siamo sentiti ripetere più e più volte che l'amministrazione su queste questioni non decide nulla ed è tutto nelle mani della Regione. Per questi tipi d'impianti viene convocata la Conferenza di Servizi la quale vede riuniti attorno ad un tavolo Regione, Provincia, Comune, Arpa Veneto ed Asl. Nell'occasione tutti i partecipanti esprimono un parere in merito all'impianto che si va ad approvare. La storiella, diffusa su Facebook da qualche amministratore locale, che l'amministrazione non ha alcun potere è semplicemente una balla, e quanto fatto dal sindaco di Medole ne è una prova lampante. E' comodo scaricare la colpa ad altri soggetti, soprattutto se sono soggetti non in contatto diretto con i cittadini. Il sindaco, se vuole, ha molti poteri e può fare molte cose. Purtroppo questi poteri vengono usati, spesso e volentieri, per cose di dubbia utilità come ordinanze al limite del ridicolo o risottate in rotonda. Quello che manca è il coraggio di fare delle scelte per l'interesse di tutti e non per il vantaggio di pochi.


Nogara - 

burocrazia

A che serve presentare, discutere ed approvare nuovi regolamenti o statuti se poi questi non vengono mai attuati e rispettati? E' questa la domanda che si dovrebbe porre l'Amministrazione Mirandola prima di portare in Consiglio Comunale nuova burocrazia. La macchina amministrativa si deve snellire, aggiornare e modernizzare e lo si deve fare con la collaborazione dei dipendenti che vanno valorizzati, coinvolti e responsabilizzati per le loro competenze e capacità. Se si legge bene lo statuto del Comitato Manifestazioni Nogaresi si capisce chiaramente che molti articoli sono stati scritti solo per mettersi in mostra con la cittadinanza, ma di fatto non vengono mai applicati. L'articolo 12 recita quanto segue:

"Art. 12 - Esercizio Finanziario e Gestione. L'esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e finisce il 31 dicembre di ogni anno. L'attività economica del Comitato è gestita a mezzo di: un bilancio di previsione, da approvare entro il 31 dicembre di ogni anno e un conto consuntivo da approvare entro il 30 aprile di ogni anno. I suddetti atti contabili dovranno essere presentati all'Amministrazione Comunale rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 maggio di ogni anno."

Durante la discussione in aula, il MoVimento 5 Stelle contestò questo statuto e presentò diversi emendamenti per cercare di renderlo decisamente migliore. Uno dei tanti emendamenti fu l'introduzione dell'articolo 13, denominato Trasparenza, il quale recita: "Tutti gli atti di cui all'art. 12 saranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Nogara in formato PDF". Ad oggi questo articolo, oltre che questo statuto, risulta essere l'ennesima scartoffia nel mare della burocrazia comunale.

Sul sito istituzionale del Comune di Nogara non è mai stato pubblicato nulla di tutto quello che viene descritto nell'articolo 12. Niente di niente. Un sito su cui viene caricato poco o nulla, un sito che non è sfruttato per le vere potenzialità che ha. Come spesso accade l'amministrazione Mirandola si riempie la bocca di proclami che puntualmente disattende (tanto la gente si dimentica). Sono stati spesi, e saranno spesi, molti danari pubblici per l'ammodernamento del sito web istituzionale ma ad oggi molte pagine sono ancora vuote e non offrono nessun reale servizio.

La Festa del Riso co' le Nose è finita da oltre un mese e, sul sito del Comune di Nogara, non vi è alcuna traccia di nessuno dei documenti descritti nel regolamento portato e votato da Mirandola e compagnia. Non abbiamo bisogno di nuovi regolamenti, vanno applicati quelli che già ci sono. Demagogia prima di tutto!

P.S. Controllate voi stessi, alla sezione "Amministrazione Trasparente", quante pagine sono completate in ottemperanza al Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.


Nogara - 

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L'acqua pubblica è una priorità per il MoVimento 5 Stelle e per questo ci siamo sempre battuti sia dentro che fuori il consiglio comunale. Da alcuni "personaggi" sono stato accusato di "non fare opposizione" e di "non difendere i diritti dei cittadini". Questi "personaggi" prima di fare esternazioni false dovrebbero essere a conoscenza dei fatti. Invece di lamentarsi e sparare balle, dovrebbero assistere di persona alle sedute del consiglio comunale che sono libere e aperte e tutti. Basterebbe che lor signor si prendessero la briga di leggere la delibera consiliare n° 27 del 15/05/2012 e nello specifico la mia dichiarazione a verbale che riporto di seguito:

"Il Consigliere Moreschi afferma che la proposta in esame è un palese tentativo di consegnare la gestione dell'acqua a privati. Ricorda il referendum svoltosi l'anno scorso (2011 n.d.r.) con il quale la gente si è dichiarata contraria alla privatizzazione dell'acqua. Ipotizza che il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese voglia introitare un centesimo di euro per ogni litro di acqua venduto, allo scopo di ripianare il suo disavanzo di bilancio. Contesta il fatto che il Consorzio e gestore venderanno a noi la nostra acqua. Ritiene che sarebbe opportuno fare come a Zevio, dove il Comune ha acquistato la casetta dell'acqua e con il ricavato della vendita finanzia le iniziative e i servizi sociali. Accusa l'amministrazione di voler calpestare il volere della gente che ha votato il referendum sulla privatizzazione dell'acqua. Insiste sull'opportunità di acquistare la casa dell'acqua. Afferma che il MoVimento 5 Stelle non è contro la casa dell'acqua, ma è contro le case dell'acqua realizzate e gestite da privati. Critica il bando di gara nei suoi contenuti e sottolinea la chiara volontà di privatizzare l'acqua. Dichiara quindi il suo voto contrario."

Si evince chiaramente che il MoVimento 5 Stelle si è battuto in consiglio comunale affinché l'esito del referendum venisse rispettato e affinché l'accordo con il Consorzio per lo Sviluppo del Basso Veronese non fosse stipulato, in quanto tale accordo permette la gestione e la vendita dell'acqua da parte di un soggetto privato.

E' doveroso ricordare che il 95,66% dei votanti ha abrogato l'articolo 23 bis della Legge n. 133/2008 che prospettava l'affidamento ai privati della gestione del servizio idrico. In altre parole il popolo italiano ha sancito che l'acqua è un bene pubblico di tutti e non può essere affidata e gestita da un privato. Sempre nello stesso referendum si è abolito il comma 1 dell'articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 il quale riguardava l'adeguata remunerazione del capitale investito. Di fatto gli italiani hanno deciso che sull'acqua non si devono fare profitti e che questa deve essere amministrata in base a criteri di equità e giustizia sociale e non subordinata alle logiche del mercato.

I fatti sono questi e chi non vuol capire faccia a meno e continui a credere a "personaggi" senza arte né parte che depistano le informazioni e deformano la realtà. Continuate a mettere la testa sotto la sabbia nella speranza che qualcosa là fuori cambi. Nulla cambierà se non fate qualcosa perché questo avvenga.

P.S. Lavare la testa all'asino si perde acqua e sapone!

I candidati a Nogara

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