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reclaim your house

L'amministrazione comunale di Novara sta cercando di dare una risposta all'emergenza abitativa ma, ahimè, rischia uno scivolone.


In data 19/01/2012 l'Unità Acquisizione Immobili, pubblica un avviso per manifestazione d'interesse riservato alle SOLE IMPRESE COSTRUTTRICI, per la vendita di alloggi residenziali.


L'iter di quest'atto passa, prima sotto il Consiglio Comunale precedente ove il il 31-01-2011 si segnala di perseguire come strada possibile quello di acquisire immobili provenienti da aste giudiziarie.


L'attuale Giunta, a dicembre 2012, segnala che le procedure di acquisizione da aste giudiziarie sono lunghe e spesso onerose con lavori aggiuntivi di sistemazione e quindi decide di tuffarsi sul mercato immobiliare riservando la possibilità di partecipazione alle SOLE imprese costruttrici.


Da sottolineare il fatto che si tratterà presumibilmente di max 4-5 alloggi dato che la somma stanziata è di 180.000,00. euro


La domanda che la signora Cesira si fa a questo punto è: perché chiudere la possibilità ai soli costruttori invece che allargarla a tutti i soggetti pubblici e privati?


Non è forse vero che in un tanto acclamato libero mercato tutti i cittadini abbiano il diritto di poter proporre all'amministrazione comunale anche le proprietà private, così favorendo la competitività? La nazione liberalizza mentre il Comune privatizza?


Spiego meglio: se la signora Maria proprietaria immobiliare decide di vendere il proprio patrimonio edilizio (magari 3-4 appartamenti all'interno di un palazzo) perché non può proporre i propri appartamenti al Comune?


Si richiede una relazione tecnico/descrittiva dell'immobile, ma non del fabbricato in cui esso è ubicato, non viene valutato se l'impianto di riscaldamento è centralizzato, se è da sostituire, se la copertura magari è in eternit e quindi da bonificare, se gli impianti elettrici e gas sono in regola e così via dicendo.


Possibile che l'ufficio manutenzione, sempre che qualcuno glielo abbia chiesto, non si sia posto questi interrogativi?


Quali saranno i criteri di scelta in caso di più appartamenti? Il solo prezzo? Oggi costa meno, ma eventuali interventi di manutenzione condominiali futuri ci costeranno nel tempo.


Non essendoci un modello di raccolta informazioni ove inserire i dati e le caratteristiche sulle quali confrontare gli immobili, sulla base di quale criterio si sceglierà questo o quell'appartamento?


Speriamo che si tratti solo di una brutta dimenticanza e che tutto venga sistemato con la massima trasparenza...sperèm... ma chi visse sperando...

Davide Crippa


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Elisoccorso del Piemonte

Vogliamo chiarezza sulla riorganizzazione del servizio di elisoccorso 118


Ieri ho presentato un'interrogazione per chiedere all'Assessore Monferino di chiarirci alcuni aspetti legati alla riorganizzazione del servizio di elisoccorso 118.


La Giunta regionale, con una delibera dello scorso aprile, ha ridotto da 5 a 4 i mezzi per l'operatività diurna del servizio, con l'implementazione di un mezzo con attività notturna. Ad essere sacrificata a partire dal luglio 2012 sarà l'elisuperficie di Novara, che ha un servizio attivo da 24 anni e che attualmente effettua circa 600 interventi l'anno, mentre con ogni probabilità la scelta per l'elisuperficie del quadrante Biella-Novara-VcoVercelli ricadrà su Borgosesia per via, pare, di accordi partitici tra Lega Nord e Pdl.A lasciare perplessi è inoltre la scelta di implementare l'attività notturna dell'elisoccorso, in quanto il volo di notte presenta diversi problemi. Le condizioni di visibilità orizzontale minima richieste, da 3 km fino a 8km per le zone montuose, sono infatti quasi incompatibili con le condizioni meteo prevalenti per buona parte dell'anno in molte zone della nostra Regione; il volo può inoltre essere effettuato soltanto da e per piazzole omologate e dotate di tutti i requisiti di sicurezza, pertanto non potranno svolgere operazioni di pronto soccorso sul territorio, nè tantomeno - come sostenuto in maniera risibile dal Presidente Cota- intervenire sulle "stragi del sabato sera". Appare infine discutibile la scelta dei mezzi presente nel bando di gara per il servizio di elisoccorso; il nuovo capitolato prevede infatti che vengano utilizzati, in tutte le basi,mezzi capaci di operare anche in condizioni estreme, come le zone montane sopra i 4.000 metri.


L'uso di elicotteri così potenti rende le operazioni di soccorso quotidiane più complesse; questi elicotteri infatti per le loro caratteristiche di maggior potenza e dimensione hanno bisogno di spazi ampi perl'atterraggio per evitare danni ai fabbricati e non possono atterrare in modo capillare vicino agli obiettivi dei soccorsi su tutto il territorio. Le operazioni di soccorso sono invece facilitate dall'uso elicotteri più piccoli,agili, e con minor impatto sull'ambiente, e che sono anche molto meno costosi.


Quali sono quindi le previsioni di efficienza e di risparmio per la nostra Regione se dovranno essere sostenuti costi non indifferenti per l'introduzione di elisuperfici omologate per il volo notturno al momento inesistenti, e se verranno utilizzati dei mezzi molto più costosi e di più difficile gestione operativa?

Dall'Assessore alla Sanità ci aspettiamo delle risposte convincenti.

Foto di Davide Bono
Davide Bono
Capogruppo Consiliare Regionale del Piemonte
MoVimento 5 Stelle Piemonte


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Le opere compensative

Che cos'è un'opera compensativa? Linguisticamente parlando è l'ennesimo trucco con il quale vestire a festa una schifezza. In pratica è il complesso di tutto ciò che il costruttore di un'opera (sia esso pubblico o privato) realizza (dopo lunghe contrattazioni con l'amministratore del luogo dove l'opera dovrà sorgere) affinché gli sia dato il permesso di fare i lavori.


Esempi?
Il costruttore che ti fa tre o quattro palazzi e poi "regala" una scuola al comune, o un parcheggio o un giardinetto con qualche piantina striminzita alta 30 centimetri, ti allaccia il collettore fognario al depuratore, ti asfalta una strada bianca, cose cosí.


Oppure ti vuole ampliare una clinica PRIVATA, presenta un progetto che sfora consapevolmente i limiti del piano regolatore (perchè neppure un cretino crede che non se ne siano accorti) e poi aspetta che l'amministrazione, con le pezze al culo per i tagli ai trasferimenti statali, vada la con il piattino in mano ad elemosinare "un'opera compensativa"


Al che uno dice "e che male c'è? La collettivitá ne ha tratto beneficio".


Questa è la formula di rito con la quale i pubblici amministratori:


  1. ci fregano

  2. si sfregano le mani, perché porterà voti alle successive elezioni



Ma c'è un ma, anzi, ce ne sono quanti ne vogliamo.




  • Prima considerazione:
    gli interessi del privato e quelli della collettività sono quasi sempre in contrasto. Il privato
    mira al proprio interesse; se la collettività ne beneficia, è solo un puro effetto collaterale (a Casale Monferrato, quando aprì la eternit, che diede lavoro a più di 1500 persone, si festeggiò perchè, nonostante si sapesse che l'amianto era "leggermente" nocivo, si volle vedere solo l'utilità del momento, cioè nuovi posti di lavoro; l'intento della proprietà, invece, era fare soldi, anche a spese della salute dei lavoratori, che venivano addolciti con paghe più alte della media e "indennità di polvere", cioè so che la polvere di amianto non ti farà bene (già dal 1962 è noto in tutto il mondo che le fibre di amianto provocano una forma di cancro, il mesotelioma pleurico, oltre che alla classica asbestosi), eccoti qua qualche soldino, ora torna al lavoro e non rompere). Il pubblico amministratore è pagato - e pure bene - per fare l'interesse della collettività; questo vuol dire che deve ragionare con un lungo orizzonte temporale e non guardare solo al breve termine ed alle prossime elezioni.

  • Seconda considerazione:
    siccome non siamo nel migliore dei mondi possibili, il principio causa effetto per il quale il risarcimento segue l'opera può venire (e non è detto che non avvenga) facilmente invertito. Io, costruttore, vengo da te e ti chiedo cosa vuoi per farmi fare nel tuo territorio quello che voglio. Esempio: per il piano regolatore quello è terreno agricolo; io ci voglio costruire, che cosa vuoi per far modificare il piano regolatore? Questo però dovrebbe essere regolamentato informando la cittadinanza della proposta precedentemente alla discussione affinchè ogni cittadino interessato ad intervenire possa documentarsi e proporre soluzioni alternative per la tutela degli interessi della comunità.
    Vi sono casi (vedi rai3 report) in cui pubblici amministratori hanno chiesto modifiche di tracciato per opere infrastrutturali; scopo: farle passare sul territorio da loro amministrato per ottenere "opere compensative". Le opere compensative rappresentano oggi giorno, una sponsorizzazione politica per le successive elezioni ed un guadagno per imprenditori troppo spesso disonesti che pagano il disagio o le malattie che scaricano sulla collettività.
    Dunque c'è n'è già abbastanza per dire che le opere di risarcimento innescano un corto circuito perverso, rendendo i pubblici amministratori, notoriamente affamati di soldi per far quadrare i bilanci, particolarmente vulnerabili al meccanismo delle compensazioni

  • Terza considerazione (allacciare le cinture) quando il pubblico amministratore cede una parte del territorio di tutti, sia in via definitiva, cioè lo vende, sia in via concessionaria (di trenta in trenta anni), priva la collettività, che siamo TUTTI noi di qualche cosa che le appartiene diciamo pure per sempre, nel senso che quella cosa potrebbe ridiventare pubblica oltre la nostra vita, quindi è per sempre "per noi" a fronte di un beneficio istantaneo e individualistico. Mi dai una crosta di pane e per i prossimi molti decenni, e fai quel che vuoi anche uccidere i miei parenti e le prossime generazioni.



Cosa sta succedendo? Succede che l'amministratore pubblico diventa suddito del privato con disponibilità di capitali; diventa solo una questione di prezzo e la collettività è in vendita al brigante di turno. Cosa che esisteva nel medioevo quando i cittadini non avevano una conoscenza/cultura adeguata e delle leggi per potersi difendere dinnanzi ai potenti dell'epoca.


Ma chi è la collettività? NOI, dunque noi siamo in vendita, anzi, siamo già esposti con un bel cartellino del prezzo e:


  1. nessuno ci ha chiesto se volevamo venderci o ne avessimo avuto necessità

  2. in caso affermativo, nessuno ci ha chiesto "a quanto"? E chiedo ad ognuno di voi se conosce il valore della propria vita e dei propri cari o della collettività.



Le opere compensative sono: "noi che scriviamo siamo in vendita, tu che leggi sei in vendita, lo sono i nostri discendenti non ancora nati ed i tuoi parenti, e non possiamo farci nulla".


Questo sistema di cose non deve continuare, a meno che non ci stia bene la situazione. Fino a che penseremo "ma sì, dai, facciamo una deroga, concediamogli quello che vogliono e chiediamo qualche cosa per noi, saremo sempre in vendita"


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Il bilancio 2011 del Comune si chiude in chiaro-scuro, visto che non appaiono più di 500 mila euro di oneri di estrazione (royalties) pagati dall'ENI per le attività estrattive nel Comune di Trecate.


Per tali attività, l'azienda ENI paga ogni anno oneri di estrazione che "dovrebbero" compensare lo sfruttamento del territorio. La somma percepita dal Comune dovrebbe essere spesa per migliorare le condizioni di vita dei cittadini trecatesi, ma una volta entrata nelle casse comunali, ci si dimentica di ciò.


Come se non bastasse l'aria pessima che si respira, densa ormai da settimane di polveri sottili, ed il carburante che ogni giorno tende al rialzo, l'Amministrazione comunale ci mette del suo nei dati forniti che riguardano le entrate a bilancio del 2011.


Insomma, oltre al danno, anche la beffa!


La cifra in questione è davvero ingente, tanto più in questo momento di crisi che attanaglia l'Italia e non da meno Trecate: ma come mai non risultano più di 500.000 € nel bilancio 2011?

Siamo felici di aggiungere una coda al nostro articolo. Il sindaco di Trecate conferma la presenza degli oneri di estrazione, seppur non indicati in bilancio con tale denominazione. Pur rimanendo dell'idea che un elargizione di denaro non può compensare un danno alla salute o all'ambiente, rileviamo positivamente il fatto che l'uso territorio non sia stato, ancora una volta, regalato alle "major" del petrolio.


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Sono oramai giorni che mi faccio questa domanda: "Cosa succede a Galliate dalle 20 alle 2 di notte?", la stessa l'ho posta a chi nella Zona a Traffico Limitato (ZTL) ci lavora e ci vive.


Via Mazzini, via Caduti, via Matteotti, via Manzoni, via Mameli, viale B. Quagliotti, queste sono le vie del perimetro entro cui, per chi volesse entrarci, è necessaria l'autorizzazione (previa registrazione), pena: multa per divieto d'accesso. I varchi che delimitano la ZTL sono dotati di telecamere per visualizzare le targhe delle vetture, quindi dal nuovo anno non ce n'è per nessuno, a parte gli autorizzati, la sanzione amministrativa è assicurata per i trasgressori.


A ben vedere, l'onere più grosso l'Amministrazione comunale lo ha accollato alle due farmacie presenti nella ZTL (Cusaro e Mantellino), che dovranno distribuire il "foglio giustificativo" agli sbadati autisti che dovessero passare i varchi senza autorizzazione, in orario off-limits. Oltre alla salute, quindi, bisogna affidarsi ai farmacisti per non essere multati.


Certo, nella ZTL circoleranno meno auto e ciò migliorerà la qualità dell'aria e la circolazione delle biciclette, ma ho davvero difficoltà a pensare decine, se non centinaia di ciclisti pedalanti nella ZTL dalle 20 alle 2 di notte!

Benedetto Castaldo


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Siamo al delirio, al Teatro dell'Assurdo, a Ionesco, dove le parole hanno perso qualsiasi senso.


Proviamo a mettere in fila alcuni fatti:


  1. la Provincia di Novara lancia l'idea delle targhe alterne;

  2. di fronte al rifiuto di molti Comuni, la Provincia fa marcia indietro;

  3. il Sindaco di Novara Ballarè dice che applicherà le targhe alterne a Novara soltanto se la Provincia glielo imporrà;

  4. l'Assessore alla Mobilità di Novara Rigotti dice invece che forse le applicherà se l'inquinamento dell'aria peggiorerà nei prossimi giorni;

  5. l'Assessore Rigotti aggiunge che gli automobilisti dovranno usare i parcheggi d'interscambio (sì, ma quali??);

  6. l'Assessore Rigotti aggiunge che sarà "potenziato il trasporto pubblico" compatibilmente con i tagli della Regione" (!?!?);

  7. Rigotti aggiunge ancora che saranno messi a pagamento 900 posti auto in centro oggi gratuiti; saranno aumentate le tariffe in tutti i posti auto del centro; verranno cancellati i 300 posti auto in viale Verdi; verranno FORSE creati posti auto presso la caserma Passalacqua;

  8. viceversa nessun accenno al parcheggio sotterraneo in Largo Bellini.



C'è di che farsi venire il mal di testa.


Invece, parlando seriamente, quando verranno approvati il PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU) e il PIANO URBANO DEI PARCHEGGI?



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Ci siamo! Fra qualche giorno scade il termine per pagare il canone Rai. Quest'anno (come sempre, del resto!) è aumentato di 1,5 €. Credere che la tassa tv finanzi il servizio pubblico significa autorizzare i nostri "dipendenti" a prenderci per i fondelli... Ormai lo sanno anche gli asini che la Rai è un "poltronificio" a uso e consumo dei partiti! E quest'anno usare la figura di Giovanni Paolo II come testimonial, nello spot per sollecitare il pagamento del balzello, ci sembra francamente di cattivo gusto. I cattolici non hanno nulla da dire in questo caso?


Il Movimento 5 Stelle di Novara dichiara pubblicamente che l'odiato tributo (di squisito sapore fascista) dev'essere pagato nei termini richiesti, ma fin d'ora annuncia che si batterà in Parlamento per la sua abolizione, qualora il M5S si presentasse alle elezioni nazionali.


Basta con questa tassa desueta e anacronistica! La Rai ha dimostrato negli anni di essere "prona" ai potenti di turno e di svolgere una perenne campagna elettorale a favore dei partiti, i quali, non soddisfatti del "lauto pasto" fornito dal rimborso elettorale, si insediano con figli, mariti, mogli, parenti nei corridoi della tv di Stato.


Le vicende del palinsesto nella stagione 2011-'12 non solo costituiscono la riprova di quanto si è affermato in precedenza, ma mostrano anche in modo evidente gli interessi partitocratici, esercitati su ciò che dovrebbe essere servizio pubblico di informazione.


L'evasione del pagamento di questa gabella è mostruosa e questo dimostra che il bene dell'informazione non è visto come un valore, ma come un tributo al quale sottrarsi (se possibile). Probabilmente la "fuga" dal canone, da parte dei contribuenti, è prodotta anche dalla cattiva qualità e dalla malafede di chi informa.


Noi sosteniamo che l'informazione la paga chi vuol essere informato: nessuno, se non lo desidera, dev'essere obbligato a foraggiare una casta di giornalisti prezzolati, il cui mantenimento è molto oneroso. La libertà dev'essere il sommo principio cui s'ispira la democrazia. Il resto è solo retorica e oppressione.


Vogliamo inoltre ricordare, coerentemente con quanto si è enunciato in campagna elettorale, che il Movimento 5 Stelle di Novara ha votato contro il raddoppio dell'addizionale comunale sull'elettricità e ha presentato un ordine del giorno in cui si chiede l'abolizione di questo iniquo balzello, che in modo oscuro alleggerisce le provate tasche dei cittadini novaresi.



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EVVIVA !


Finalmente, dopo venti e più anni, il Nord non è più contro il Sud Italia !


E' avvenuta la grande pacificazione: la Lega e la camorra napoletana, dopo lo storico accordo in Parlamento, collaboreranno per il rilancio dell' economia italiana.


Sono previsti fiumi di cemento armato, per eliminare le rimanenti stupide e inutili aree verdi, oggi sottratte all' attività dei supermercati !


Saranno cancellati lacci e lacciuoli nel business dei rifiuti, che torneranno ad oliare i meccanismi dell' economia !


Saranno messi a posto i sovversivi, che si rifiutano di lavorare per due Euro all' ora !


Saranno tagliate le unghie ai magistrati, che perseguono ingiustamente uomini d' onore e picciotti !


Sarà messo finalmente il bavaglio ai rompiscatole, che, ad ogni piè sospinto, denunciano gli oltraggi alla democrazia in Italia !


BRINDIAMO ALLA RINASCITA DELL' ITALIA nella data storica del 12 gennaio 2012 !!





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Diego Sozzani - Presidente della Provincia di Novara

Diego Sozzani - Presidente della Provincia di Novara

La Provincia di Novara si conferma, giorno dopo giorno, di essere una istituzione, oltre che inutile e costosa, anche socialmente pericolosa.


Non contenta della brutta figura di pochi giorni, quando ha dovuto ritirare in fretta e furia il provvedimento delle targhe alterne a seguito del rifiuto compatto di applicarlo da parte di molti Comuni del Novarese,la Provincia di Novara il 13 Gennaio 2011 ha riconfermato cocciutamente, che intende riproporre il provvedimento.


Forse non si rende conto delle conseguenze sociali dell' applicazione delle targhe alterne: in assenza di adeguati trasporti pubblici tra Novara e le cittadine della provincia (Cerano, Trecate, Galliate, ecc.), capiterà inevitabilmente che gran parte dei cittadini di questi centri, che lavorano a Novara, a giorni alterni non potranno recarsi sul posto di lavoro.


La stessa cosa capiterà ai cittadini di Novara, che lavorano nei centri vicini.


Davanti a questo atteggiamento caparbio e insensato della Provincia di Novara, il M5S invita l' opposizione in Consiglio Comunale (PD, IDV e altri), di rimettere da domani i propri incarichi provinciali,con la motivazione che, non intendono avallare in alcun modo una gestione così disastrosa del territorio e del danaro pubblico.


F.T.


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Pochi mesi fa, il Movimento 5 Stelle propose la riduzione del 10 per cento degli "stipendi" di tutti gli amministratori della nostra città.


Si scatenò il putiferio contro di noi! Dai nostri "dipendenti" fummo accusati di essere populisti, qualunquisti, demagoghi... addirittura fascisti!


Ovviamente i loro caustici e immotivati commenti non ci scalfirono!


Da allora, sono state fatte tante manovre "lacrime e sangue", ma la casta resta esente da ogni sacrificio: un misero sette per cento per rispettare la legge... Invece i cittadini ricevono numerose "bastonate" sui loro redditi (per esempio, l'IMU sulla prima casa!).


Però esiste una piccola speranza: a Biella, visto il forte deficit del Comune, il Sindaco e l'assessore al Bilancio hanno proposto di tagliare le indennità degli assessori del TRENTA per cento (dagli attuali 2300 € ai 1600 € lordi).


Poniamo questa domanda ai nostri "dipendenti": qualora le casse del nostro Comune fossero disastrate, sarebbero pronti a sacrificare una cospicua parte della loro indennità?


Essere fiduciosi non costa nulla, essere realisti purtroppo sì...



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