Pochi mesi fa, il Movimento 5 Stelle propose la riduzione del 10 per cento degli "stipendi" di tutti gli amministratori della nostra città. Si scatenò il putiferio contro di noi! Dai nostri "dipendenti" fummo accusati di essere populisti, qualunquisti, demagoghi... addirittura fascisti! Ovviamente i loro caustici e immotivati commenti non ci scalfirono! Da allora, sono state fatte tante manovre "lacrime e sangue", ma la casta resta esente da ogni sacrificio: un misero sette per cento per rispettare la legge... Invece i cittadini ricevono numerose "bastonate" sui loro redditi (per esempio, l'IMU sulla prima casa!). Però esiste una piccola speranza: a Biella, visto il forte deficit del Comune, il Sindaco e l'assessore al Bilancio hanno proposto di tagliare le indennità degli assessori del TRENTA per cento (dagli attuali 2300 € ai 1600 € lordi). Poniamo questa domanda ai nostri "dipendenti": qualora le casse del nostro Comune fossero disastrate, sarebbero pronti a sacrificare una cospicua parte della loro indennità? Essere fiduciosi non costa nulla, essere realisti purtroppo sì...
(funzionalità per non vedenti)
Domanda al Consiglio/Giunta Comunale e Sindaco
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Devo fare una bella precisazione: dalla Stampa.it (S. Moretti)
DAL COMUNE DI BIELLA. IERI LA DELIBERA
Assessori low cost La giunta approva i tagli agli stipendi
Dopo le polemiche Gentile ottiene l’unanimità sulla sforbiciata di un terzo della busta paga
Da questo mese la giunta comunale costerà il 30 per cento in meno
È passata all’unanimità ieri la delibera con cui la giunta Gentile si auto-riduce lo stipendio del 30%. Vale per tutti e 10 gli assessori, sindaco compreso, e vale da subito: la busta paga di gennaio arriverà già ristretta. L’indennità del primo cittadino passa da 3900 a 2730 euro mensili. E in base al suo compenso sono calcolati quelli dell’esecutivo: agli assessori spetteranno 1639 euro lordi invece di 2340 (anche per il vicesindaco Livia Caldesi, che rinuncia al bonus legato alla carica). Come vuole la legge, lo stipendio è dimezzato per chi continua a svolgere un lavoro dipendente. Gentile ad esempio, che fa il sindaco e pure il preside, avrà una busta paga base da 1366 euro.
C’è voluta una decina di giorni per scrivere l’happy ending. Lunedì 9 gennaio, la riunione convocata per discutere il taglio era finita in modo drammatico. Con parole grosse volate fra il titolare del bilancio, Gabriele Mello, e il suo collega Roberto Pella. E il rifiuto di 6 assessori, compresi i due della Lega, di sottoscrivere la proposta. Mello aveva minacciato le dimissioni fra le critiche degli altri per l’eccesso di autorità nelle scelte economiche.
La mediazione era partita subito, con la complicità delle segreterie dei due partiti del centrodestra e la regia del sindaco, determinato a ottenere la sforbiciata. Fino alla schiarita definitiva arrivata lunedì: il tempo di scrivere la delibera, poi l’approvazione. «Con questa riduzione – commenta Gentile – abbassiamo la spesa per la giunta di 120 mila euro l’anno, risorse preziose per il nostro bilancio anche se purtroppo non determinanti». Ai conti di palazzo Oropa, falciati dai tagli ai trasferimenti di governo e Regione, servono 7 milioni di euro. Che la giunta sta decidendo come trovare. È ormai definitivo l’aumento dell’Irpef (dallo 0,5 allo 0,7) e dell’Imu. «Toccheremo il meno possibile le tariffe dei servizi – conclude il sindaco – per non pesare sui cittadini che in questo momento stanno facendo sacrifici pesanti».