
Ho assistito incredulo alla riunione del 2 febbraio 2012 della Commissione Ambiente Comunale sul "Piano di emergenza per Sant'Agabio". Riassumo le tre ore di discussione, di cui le cose più interessanti sono emerse negli ultimi dieci minuti, quando, per gentile concessione del presidente della Commissione, hanno potuto parlare i volontari della Protezione Civile:
- la pericolosità della zona industriale di Sant'Agabio è elevata, in quanto sono presenti ben cinque rischi della Direttiva sovrannazionale Seveso n. 3
- ad oggi NON ESISTE un Piano di emergenza per Sant'Agabio nel caso si verifichino incidenti;
- esiste soltanto una BOZZA di Piano d'emergenza, che però deve essere approvata dalla Regione Piemonte, cosa che dovrebbe avvenire entro maggio 2012
- non basta, poiché per diventare esecutiva è necessaria una modifica del Piano Regolatore Generale (P.R.G.) del Comune di Novara. Tempo previsto: 8 MESI!
- l'attuale sistema di allarme (sirene) in caso di incidente (fuga di liquidi, incendio) è poco efficiente, in quanto non si sente in certe zone del quartiere.
I volontari della Protezione Civile hanno aggiunto:
- i volontari NON SONO STATI CONSULTATI per la formulazione della suddetta bozza. Questo è paradossale, in quanto sono loro i primi a dovere accorrere in soccorso della popolazione in caso di incidente;
- l'informazione alla popolazione del quartiere è fondamentale, ma ad oggi
è stata assolutamente insufficiente, come pure insufficienti sono a Novara le dotazioni della Protezione Civile (sede in Corso della Vittoria senza mobili e attrezzature) - i fondi comunali per la Protezione Civile sono nulli (!)
- il Sindaco è il primo responsabile dell Protezione Civile.
Credo siano sufficienti queste poche righe, per capire l'importanza e l'urgenza di questo problema. Il Movimento 5 Stelle di Novara si impegna a seguire questa questione.
F.T.








