Vogliamo chiarezza sulla riorganizzazione del servizio di elisoccorso 118 Ieri ho presentato un'interrogazione per chiedere all'Assessore Monferino di chiarirci alcuni aspetti legati alla riorganizzazione del servizio di elisoccorso 118. La Giunta regionale, con una delibera dello scorso aprile, ha ridotto da 5 a 4 i mezzi per l'operatività diurna del servizio, con l'implementazione di un mezzo con attività notturna. Ad essere sacrificata a partire dal luglio 2012 sarà l'elisuperficie di Novara, che ha un servizio attivo da 24 anni e che attualmente effettua circa 600 interventi l'anno, mentre con ogni probabilità la scelta per l'elisuperficie del quadrante Biella-Novara-VcoVercelli ricadrà su Borgosesia per via, pare, di accordi partitici tra Lega Nord e Pdl.A lasciare perplessi è inoltre la scelta di implementare l'attività notturna dell'elisoccorso, in quanto il volo di notte presenta diversi problemi. Le condizioni di visibilità orizzontale minima richieste, da 3 km fino a 8km per le zone montuose, sono infatti quasi incompatibili con le condizioni meteo prevalenti per buona parte dell'anno in molte zone della nostra Regione; il volo può inoltre essere effettuato soltanto da e per piazzole omologate e dotate di tutti i requisiti di sicurezza, pertanto non potranno svolgere operazioni di pronto soccorso sul territorio, nè tantomeno - come sostenuto in maniera risibile dal Presidente Cota- intervenire sulle "stragi del sabato sera". Appare infine discutibile la scelta dei mezzi presente nel bando di gara per il servizio di elisoccorso; il nuovo capitolato prevede infatti che vengano utilizzati, in tutte le basi,mezzi capaci di operare anche in condizioni estreme, come le zone montane sopra i 4.000 metri. L'uso di elicotteri così potenti rende le operazioni di soccorso quotidiane più complesse; questi elicotteri infatti per le loro caratteristiche di maggior potenza e dimensione hanno bisogno di spazi ampi perl'atterraggio per evitare danni ai fabbricati e non possono atterrare in modo capillare vicino agli obiettivi dei soccorsi su tutto il territorio. Le operazioni di soccorso sono invece facilitate dall'uso elicotteri più piccoli,agili, e con minor impatto sull'ambiente, e che sono anche molto meno costosi. Quali sono quindi le previsioni di efficienza e di risparmio per la nostra Regione se dovranno essere sostenuti costi non indifferenti per l'introduzione di elisuperfici omologate per il volo notturno al momento inesistenti, e se verranno utilizzati dei mezzi molto più costosi e di più difficile gestione operativa?

Dall'Assessore alla Sanità ci aspettiamo delle risposte convincenti.

Davide Bono
Capogruppo Consiliare Regionale del Piemonte
MoVimento 5 Stelle Piemonte








