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Orvieto - 

A proposito di FactChecking.

Tempo fa come Movimento 5 Stelle della città di Orvieto proponemmo di promuovere la formazione, il pensiero e  la cultura logico scientifica. Lo facemmo a cavallo di alcuni eventi importanti come la nascita di Boole, che diede origine allo studio delle relazioni logiche che è alla base dell'odierna programmazione informatica ed alla impressionante capacità d'elaborazione dei dati del cloud computing, e l'anniversario della pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, che ha cambiato per sempre l'impostazione classica dello studio delle leggi della fisica, e con essa la scienza e la tecnologia degli ultimi cento anni. E lo facemmo sulla scorta dei gravi dati sull'analfabetismo funzionale in Italia.

Splash M5S odg scienza

Quell'atto di indirizzo politico si basava soprattutto sull'esperienza del 2014 che fu portata nel Manifesto di Orvieto che puntava all'istituzione di un'Authority indipendente, sul modello della Royal Society o della National Science Foundation che, con la necessaria autorevolezza, abbia il compito d'illustrare ai media, ai politici e agli interlocutori delle agorà pubbliche, come la scuola, lo stato dell'arte su determinate questioni scientifiche dato che è molto pericoloso lasciare il vuoto attuale. Insomma Fact Checking, analisi delle fonti ed approfondimenti erano alla base della nostra proposta che incentivava in vari modi la crescita anche nella cultura logico scientifica degli individui di questa città. Quell'atto fu respinto, e naturalmente in malo modo e non senza una certa prosopopea radicalchic da parte Pd.

Oggi nella giornata dedicata al Fact Checking vogliamo ricordare le parole con cui Lucia Vergaglia, la portavoce del M5S di Orvieto intese presentarlo.

«Spesso si parla di innovazione, ricerca e di nuovi modi per affrontare e risolvere definitivamente vecchi problemi che parevano insuperabili. E questo andrebbe anche bene se non fosse che a volte si prescinde da quell'essenziale insegnamento della storia che ci dice che lo studio ed un clima aperto che favorisca la scienza permettono effettivamente quei salti di qualità, quei progressi che segnano le epoche. Accadde nell'Ellade, nel Rinascimento, nel secolo dei lumi e della conseguente rivoluzione industriale, sta accadendo adesso nell'era dell'informazione dove scoperte ed innovazioni sono all'ordine del giorno, meno visibili dei viaggi spaziali del secolo scorso ma enormemente d'impatto tanto darli per scontato nella quotidianità. Come gruppo consiliare proponiamo alla comunità orvietana di non restare in disparte ed essere anzi parte attiva del clima propositivo che punti a favorire anche qui la crescita dei talenti e delle imprese innovative locali, la ricerca e premi i risultati. E' una scelta puramente politica, nel senso più elevato del termine, una scelta di lungimiranza che potrà dare i sui frutti nel tempo e che non pregiudica le vocazioni di un territorio ma, anzi, potrebbe creare quelle sinergie tra tradizione e innovazione che a parole tutti auspicano. In tale senso proponiamo che sia il Comune a farsi latore del messaggio di promozione e valorizzazione della formazione, della cultura e, più in generale, del pensiero logico e scientifico e pertanto ne facciamo con una discussione pubblica al fine di rendere edotta la cittadinanza circa questa tangibile apertura verso questa fondamentale branca del sapere. Ancora una volta come per altri e differenti tematiche riteniamo che l'azione di proposta politica sia determinante e debba segnare una profonda differenza verso l'atteggiamento puramente lezioso che troppe volte si è visto negli anni, frustrando aspettative e competenze, e di certo concausa delle troppe fughe di cervelli del nostro Paese. Relegare in questi ambiti alla pura volontà d'iniziativa dei singoli è stata una mentalità purtroppo dimostratasi controproducente  ed, ahinoi, fallimentare e dobbiamo fare tesoro anche dell'esperienza degli sbagli del passato creando un percorso possibile d'uscita, di crescita e di sviluppo. Adriano Olivetti in un periodo di fermento inseguiva il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica, oggi le moderne aziende innovative, soprattutto quelle di successo, hanno fatto proprio quell'approccio ma, secondo noi, è nelle comunità che queste iniziative rendono un territorio più ricco e maggiormente libero di lasciar esprimere i propri talenti, di premiarli e valorizzarli.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



Orvieto - 

I CONFLITTI CHE NON FANNO NOTIZIA.
5 MILIARDI DI RISORSE IMPEGNATE PER RIPRISTINARE LA STABILITA' COOPERAZIONE IN AFGHANISTAN.

Una guerra considerata a bassa intensità. Sono parole fuorvianti che negano la realtà.
Il MoVimento 5 Stelle affronta anche le tematiche relative all'enorme impegno preso dall'UE e ovviamente e di conseguenza dall'Italia: Se e come e' stato realizzato si analizzano i fatti, le prospettive, situazioni di sicurezza e giustizia. 

evento afghanistan.jpg Questa è la prima sessione di lavori a cui partecipa la nostra portavoce locale Lucia Vergaglia con Fabio Massimo Castaldo - Portavoce M5S membro EFDD2 Coordinatore della Commissione per gli affari Esteri UE -e con Stefano Lucidi Portavoce M5S al Senato , membro della Commissione permanente Affari Esteri che introducono il focus: lo scenario precedente, attuale, prossimo venturo.
Comprendere le cause prima di ipotizzare i rifugiarsi nella negazione di quello che ci circonda. Ci scandalizziamo ed inquietiamo per la diffusione della droga e di certo facciamo benissimo! Una riflessione geo-politica - economica potrebbe aiutarci a conoscere le cause e i risultati della produzione esponenziale e la mancata riconversione delle coltivazioni in Afghanistan dove ci sono latifondisti che con una mentalità criminale quanto imprenditoriale esportano livello mondiale: Il 90% di oppio.
E naturalmente con sfruttamento minorile e padri al limite della sopravvivenza. molto banalmente e' ben al di sopra del "fabbisogno" locale....e dove c'è domanda l'offerta.
GUERRE PER PROCURA CHE SI COMBATTONO MOLTO PIÙ VICINO DI QUANTO PERCEPIAMO.


Orvieto - 

Dal Meetup di Orvieto 5 Stelle Silvio Torre ci da un'idea del perchè, a differenza di molti altri comuni del centro d'Italia, Orvieto è una bella sfida da gestire e governare se non la vivi prima da cittadino.

Innanzitutto l'estensione. Orvieto è immensa e con i suoi 281 km² di superficie è uno dei comuni più grandi d'Italia. Per i confini di Orvieto superano quelli di capoluoghi come Parma, Reggio Calabria, Regio Emilia, Lecce e persino Genova o Napoli. Orvieto è in provincia di Terni, città che ha sei volte la propria popolazione e meno della metà di territorio da dover gestire e manutenere.

Chiaramente con un'area così ampia uno dei problemi da affrontare è nelle diverse tipologie di ambienti da curare. Ancora una volta dobbiamo intenderci con i numeri che partono dai 120 metri di quota di Orvieto Scalo alla cima del Monte Peglia che sfiora gli 850. Un'escursione verticale imponente che rappresenta anche una seria diversità climatica nella stessa cittadina, con aree su cui splende il sole mentre le valli sono immerse nell'umido e nella nebbia, con le piogge sui rilievi che gonfiano rapidamente i torrenti ed i fiumi in valle dove invece magari non piove.

Quanto ai corpi d'acqua Orvieto è la confluenza dei due fiumi Paglia e Chiani ed ha ai suoi confini meridionali la confluenza del Paglia col Tevere. Ha la sponda settentrionale del lago di Corbara ed altri corpi lacustri a Sugano ed all'origine del Carcaione (altro torrente che passa in città). Insomma una delicatissima condizione di equilibrio dinamico dell'assetto idrogeologico che ha avuto negli ultimi 12 anni ben sette eventi alluvionali e tre siccità conclamate.

Va da se che le risorse umane e fiscali dei circa 20.000 abitanti sono insufficienti per le azioni di gestione ordinaria e straordinaria di un tale territorio ad un livello di servizio sufficente per tutte le frazioni (Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara, Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Pian del Vantaggio, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Villanova, Sugano, Titignano, Tordimonte, Torre San Severo) alcune delle quali hanno davvero solo un pugno di residenti.

La sfida delle Aree Interne parte proprio da Orvieto nella regione Umbria ed è proprio qui che si possono esprimere le migliori soluzioni partendo però dall'idea che questa città non è solo il bellissimo borgo sulla rupe tufacea ma una realtà molto più complessa.

Silvio Torre, Orvieto 5 Stelle

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Per Amore di Orvieto


Orvieto - 

PER AMORE DI ORVIETO

A chiacchiere tutti amano Orvieto e sono disposti a fare il bene della città. Intanto il M5S e Lucia Vergaglia hanno ceduto il passo quando era necessario, hanno saputo rinunciare ad un momento di prestigio personale, di visibilità.
E' successo nel passato.Abbiamo rinunciato a spazi di interrogazioni e polemiche per affrontare le questioni del predissesto, del bilancio e della tassazione, siamo saliti sull'Aventino ed abbiamo fatto comunque sentire la nostra voce ed anche nella protesta più dura non ci siamo tirati indietro dall'affrontare i problemi. Mai scappati. Sissignori e succederà di nuovo che saremo in prima linea o, per amore di Orvieto, cederemo il passo se per caso sarà utile, se altri ed altre proposte possano essere migliori delle nostre e valga la pena sostenerle anche se non sono del M5S. E lo faremo perchè è giusto così e perchè se siamo fortunati e c'è buona volontà forse, dico forse, questo modo di fare attecchirà ed arricchirà la dialettica politica cittadina.

WP_20151222_10_16_18_Pro.jpgMa se non ci sarà emulazione positiva nondimeno continueremo ad essere un esempio positivo, magari non perfetti, ma ci mancherebbe, abbiamo ancora tanto da migliorare.
Tuttavia resta il fatto che a chiacchiere tutti si esporrebbero in prima persona ma ne a chiacchiere ne per davvero c'è nessun altro che si sposta, si leva dal davanti quando serve, nonostante le tante frasi sull'amore per la città.
Per ora almeno è così.
Domani chissà.


Orvieto - 

A Baschi non c'è un meetup, e non ci sono portavoce del Movimento 5 Stelle.
Tuttavia Baschi ed Orvieto sono legate amministrativamente da tante cose, dalla gestione delle scuole in comune nell'unico plesso, e dalla questione del Consorzio Crescendo, dalla questione ambientale di Le Crete e dalla viabilità Amerina. Oltre a ciò i recenti problemi del Fiume, con l'inquinamento da Mercurio ed il rischio idrogeologico e la nuova programmazione di Aree Interne hanno persuaso tutti noi ad incontrare ed ascoltare i cittadini della vicina baschi ed i comitati presenti sul territorio. La portavoce Lucia Vergaglia ed il fondatore del meetup di Orvieto 5 Stelle si sono resi disponibili per organizzare gli incontri sul territorio ed hanno cominciato a raccogliere le adesioni sia attraverso il sito che via email all'indirizzo info@orvieto5stelle.com.

Anche a Baschi è ora di cambiare musica!

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Orvieto - 

Ancora una volta il "Fiato sul collo" del M5S deve provare a smuovere l'Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni di cui già si è discusso ma che appaiono bloccate. Il 3 marzo è il World Wildlife Day cioè la giornata che l'Onu dedica alla vita ed all'ambiente per gli animali selvatici ed abbiamo scelto questa data per richiedere la Convocazione della Commissione di Garanzia per sapere che fine ha fatto la famosa area protetta prevista per i lupi lungo il lago di Corbara.

lupi

La vicenda parte da lontano, a fine marzo 2015 infatti ponemmo un'interrogazione - azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L'argomento era "Lupi: pericolo o risorsa" ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all'Amministrazione erano quasi una delibera vera e propria, si trattava di:

  • Farsi promotore presso gli Enti Istituzionali Regionali, Provinciali, Corpo Forestale dello Stato e Prefettura, di un tavolo tecnico od altra formula collaborativa volta a definire e stabilire, attraverso le rispettive conoscenze, il supporto necessario per gli allevatori e per tutti coloro che intendono intraprendere nuove attività legate all'agricoltura e all'allevamento di bestiame, tenendo presente che la nostra città ha tra le principali vocazioni proprio quella dell'agricoltura e dell'allevamento di bestiame, per la sua vasta composizione in forma di frazioni del territorio, e che tali attività potrebbero rappresentare soprattutto per i giovani una nuova fonte da cui attingere lavoro;

  • richiedere alle autorità competenti Provinciali, il contenimento del numero dei lupi presenti nelle nostre campagne attraverso, a titolo di esempio, la cattura degli esemplari e il loro trasferimento in ambiti territoriali diversi dove la loro presenza può essere tollerata;

  • Iniziare un percorso proattivo, insieme agli enti competenti, per identificare, delimitare ed attrezzare un'area protetta, selezionandola tra le zone non destinate alla caccia di cui all'Art 21 della 11/02/1992 num. 157 (Legge sulla Caccia), in cui tale specie possa divenire da problema a risorsa come ad esempio un'oasi od un parco intorno al quale far confluire politiche di sviluppo naturalistico.

Come ripetiamo da ormai più di un anno per noi l'importante è che le cose si facciano e gli interessi dei cittadini vengano tutelati così non possiamo fare altro che ringraziare l'Amministrazione per la convocazione del Tavolo Tecnico con Provincia, Regione, Prefettura e Forestale volto ad ottemperare le richieste (qui sotto la convocazione ufficiale) continuando però a monitorare, seguire e sostenere questa azione assieme e non contro all'attuale Amministrazione.

risposta interrogazione lupi

«Da Ambientalisti convinti reputiamo che la salvaguardia del territorio nella sua biodiversità sia il miglior viatico per durature ed eccellenti produzioni locali, come fu nel passato e come vogliamo sia ancora nel futuro. Il lupo è parte del territorio e va tutelato in un ambito specifico dedicato, e così vanno sostenuti quegli allevatori colpiti duramente dalle feroci razzie del branco. Abbiamo provato ad indicare per trasformare questa minaccia in una opportunità come un'oasi protetta nell'area circumlacuale di Corbara ma la decisione finale non spetta certo a noi opposizione, che però non ci tireremo indietro e proporremo i nostri contributi, come del resto abbiamo sempre fatto. Oggi intanto l'ENPA, Il Rifugio degli Asinelli, IHP, LAV, LEGAMBIENTE, LNDC, LIPU BirdLife, Rete dei Santuari e WWF Italia presentano la "Carta di Roma" un documento condiviso per chiedere un forte impegno all'ITALIA a salvaguardia delle specie animali selvatiche, autoctone e alloctone, e degli animali tutti oggetto di sequestro e/o confisca a causa di reati contro gli animali.  Un impegno che potrebbe partire proprio qui ad Orvieto affiancando all'Area Protetta anche un serio progetto di sviluppo che impegni le stesse aree interne dell'orvietano arrivando a considerare un "Contratto di Lago" per Corbara che permetta di recuperare i tanti investimenti bloccati in quelle aree» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle


Orvieto - 

Incontro su politiche del lavoro e del reddito

Insieme a Silvio Torre ho potuto conoscere il prof. Warren Mosler che per il M5S Europa, su iniziativa di Laura Agea, ha redatto lo studio sui lavori transitori da inserire nella normativa Europea accanto al Reddito di Cittadinanza per compensare la crisi lavorativa dovuta all'avvento dei Robot.
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Alla splendida Sala dei Notari in Perugia si è tenuto un incontro sulle politiche del lavoro e sul sostegno al reddito che ha coinvolto l'illustre relatore Prof. Mosler e la sua proposta su lavori transitori che il gruppo EFDD2 - M5S Europa presenterà con relatrice l'agguerrita Laura Agea.
Una proposta molto interessante soprattutto per il fatto che potrebbe essere attivata al livello europeo assieme al Reddito di Cittadinanza per il periodo intermedio fino alla completa riconversione industriale 4.0, insomma alla robotizzazione totale, oltre la quale dobbiamo ipotizzare ancora nuove formule sociali ben più radicali e profonde, profonde quanto l'attuale trasformazione.
Anche da questo punto di vista è netta la distanza tra le proposte dei finto nuovi gruppi di sinistra, con i loro manifesti sul lavoro dignitoso, e l'obbiettivo ben più profondo di un un richiamo forte al valore del lavoro con la messa in pratica di soluzioni vere, dalle fonti finanziarie chiare (ci sono), e con l'obbiettivo di eradicare povertà e bisogno.
Grazie quindi al gruppo M5S Europa, alla Commissione Lavoro della Camera, in particolare alle portavoce Agea e Ciprini, ed un arrivederci al prof. Mosler, magari ad Orvieto, per partire con la rivoluzione di questo paese.

Orvieto - 
Imbarazzo dell'Amministrazione alla dura critica del Movimento e della capogruppo Vergaglia: la città con voi è più triste e spenta.

Orvieto langue, spente le luci di Umbria Jazz resta li stanca, apatica, non del tutto sciatta come se ancora potesse rianimarsi ma inerte. Langue nei confronti di cittadine meno note e meno ricche che però appaiono più vive ed attive, attrattive al punto di avvantaggiarsi della nostra debolezza, al limite che gli orvietani partono per andare altrove in cerca di ciò che manca qui, di ciò che dovrebbero avere già. E resta solo una cartolina triste a ricordare che una volta la città fosse un faro, un punto di riferimento, che ora non sembra più volere essere.

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«Zero eventi per carnevale. Incredibile. Ci si chiede per quale film è stata chiesta la "cabina di regia" quando si parla in Comune del turismo e si ha a che fare con una realtà fatta di scaricabarile mentre chi è alla guida della comunità non agisce oppure naviga solo a vista. L'assenza, un vuoto di programmazione anche per quanto riguarda i comuni del circondario. Perché le proposte per i famosi 20 comuni di cui Orvieto si pone e rappresenta come capofila sono solo di tipo amministrativo e non si prova a creare un calendario di eventi condiviso e che richiami ad una comunità allargata nel segno di una festa per i più piccoli, i giovani ad esempio la possibilità di creare un'attività scolastica in prospettiva della presentazione di idee nuove, anche fuori dalla dimensione delle iniziative casalinghe? Uscire e lasciarsi coinvolgere da una festa in città con gli eventi per strada è sicuramente meno consueto dell'affitto di una sala per organizzare una serata sempre con gli stessi amici e parenti!

Invece soporiferamente si assiste alla prassi conclamata di una idea della città basata sull'adagio, credo, del chi non fa non sbaglia.
Vi è un malinteso senso che viene attribuito alla concezione della città internazionale del Slow Style o il riconoscimento del valore della cultura popolare che ispirano il Folk Festival. Il rischio concreto è che queste peculiarità del territorio divengano una sorta bandierina commerciale di scarso valore aggiunto. Città del buon vivere è anche fare festa per le strade e nei luoghi pubblici è. Si è parlato e si chiacchiera ancora di destagionalizzazione, proclamata con convinzione anche alla presentazione del nuovo assessorato alla cultura e grandi eventi, ma ancora una volta si assiste ad un fiorire di iniziative solo nei periodi dove si gioca sul sicuro e ci si smarca quando ci vuole coraggio ed idee, al punto di non fare nulla neanche a San Valentino, alla Befana, a Carnevale. Un'inerzia che non può essere valutata con voto sufficiente e che danneggia anche lo spirito d'iniziativa cittadino dei privati che in questa aridità di azioni e di prese di responsabilità non percepiscono alcuna politica fertile o spirito collaborativo da parte degli enti preposti. Tutto è fermo, persino nelle feste più vive e vivaci, ed il centro si spopola in maniera desolante. E davvero c'è bisogno degli esperti per capire i problemi dove sono?». Lucia Vergaglia, M5S Orvieto


Orvieto - 

Questo fine febbraio il periodico incontro regionale con il raduno dei portavoce del M5S con gli attivisti dei Meetup si è tenuto a Perugia ed è stato molto fruttuoso. Come Orvieto abbiamo provato a portare la voce del territorio ed i temi indicati dai nostri cittadini. Queste le tematiche:

- Terremoto;
- Gruppo di lavoro rifiuti per caso GESENU e risvolti sulla discarica di Orvieto;
- Resoconto attività dei singoli portavoce;
- Aggiornamento sul tour e sulla Lavoro 2025;
- Informazione su referendum CGIL;
- Funzione sharing e lex iscritti;

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I candidati a Orvieto

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    Adelina Bonavera
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    alberto tavani
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    Alessio Paesano
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    Andrea Montanucci
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    Anna Patrone
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    David Tordi
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    davide torre
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    Elena Rusu
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    giuseppe ambrosino
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    Lucia vergaglia
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    Manuel Mariani
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    nicla

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