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MoVimento 5 Stelle

Orvieto - 

--- Grande solidarietà agli attivisti ed ai politici querelati strumentalmente mentre facevano il loro dovere civico. ---

C'è chi le minaccia e chi, incauto, le porta avanti. Noi abbiamo la coscienza pulita e non accettiamo intimidazioni. Se pensate che abbiamo sbagliato e che abbiamo agito per il male della città o per un odio personale allora querelateci pure, combatteteci in via legale. Attenzione però che se per caso volete usare il martello giudiziario per intimorirci sapendo che per le regole del Movimento dopo (forse) ci potrebbe essere preclusa la strada elettorale allora dovete tenere a mente due cose:

  1. C'è chi può fare quella strada al posto nostro perchè ognuno vale uno e noi saremo sempre tra gli attivisti a sostenere chi ci sostituirà.
  2. Ci opporremo all'archiviazione ed andremo fino in fondo. Se ci sarà dato torto pagheremo, se ci sarà data ragione allora saremo stati calunniati e chiederemo un processo per calunnia e, fatevelo spiegare, non è proprio la stessa cosa di una querela per diffamazione. Ed anche in questo caso andremo fino in fondo.

Noi abbiamo la coscienza pulita, possiamo solo essere accusati ingiustamente, come accade a tanti ogni giorno, però siamo rigorosi e non ci potremo tirare indietro e rinunciare a fare il processo. Dirlo è una questione di trasparenza.

silvio e lucia a bruxelles.jpg



Orvieto - 
--- Mentre l'assessore Gnagnarini accusa le minoranze di essere solo chiacchiere l'Amministrazione pone ostacoli continui su cui dovrebbe intervenire il Prefetto.
Lucia Vergaglia(M5S):«Troppe intemperanze volte ad impedire il "munus", l'impegno istituzionale delle minoranze per farle sembrare inerti.» ---


Fare il consigliere di opposizione, si sa, è un percorso ad ostacoli. Ad Orvieto ancora di più. Per fare l'esempio degli ultimi mesi ci sono le denunce trasversali da esponenti dell'ufficio di presidenza del Consiglio Comunale contro molti capigruppo di minoranza. Poi c'è l'annoso problema delle figure dei "Consiglieri Delegati" che sono una sorta di miniassessori con delega del Sindaco che agisce appunto di concerto all'Amministratore che riuniscono la figura di controllante e controllato e sono assolutamente "immuni" agli atti di sindacato ispettivo, le interrogazioni ed interpellanze, di chi vuole conoscere l'andamento dell'impegno che esplicano nel e per il Comune in relazione, ad esempio, CittàSlow, Unesco, Aree Interne. Infine la convocazione delle Commissioni che o è bloccata per mesi oppure vengono svolte contemporaneamente in luoghi diversi come è accaduto questo giovedì con l'Osservatorio Dipendenze (che si riunisce alla Piave) e la Capigruppo e la Commissione Rifiuti che si riuniscono al Palazzo Comunale in piazza della Repubblica e quindi tocca scegliere cosa seguire e dove intervenire con la sensazione che sia stato fatto apposta di nuovo. Questo è il danno e nel frattempo la beffa degli assessori come Gnagnarini che accusano di parlare ma poi non essere realmente presenti. Una provocazione nella speranza della caciara sulla loro incapacità di organizzare le normali attività d'ufficio. Una polemica inutile ed un tranello in cui non cadremo perchè tanto i cittadini dell'efficienza della macchina comunale hanno le idee ben chiare. Tuttavia ci sono alcuni elementi per i quali si sta facendo ora di esporre al nuovo Prefetto la strana situazione orvietana.

lucia vergaglia maggio 2017.jpg«Ancora una volta è sono stati lesi i munera, ovvero i diritti e doveri di ufficio soggettivi dei Consiglieri di opposizione e questo è, chiariamolo bene, un fatto grave ed antidemocratico, si lede infatti gli interessi dell'intera comunità. Si impedisce infatti la possibilità di agire nelle sedi preposte sovrapponendo le Commissioni, si adotta una condotta di forzatura legislativa istituendo le controverse figure dei Consiglieri delegati che sfuggono alla possibilità legittima di verifica da parte dei gruppi politici di minoranza e si tenta una propaganda becera proprio contro le minoranze. Questo è insostenibile! Anticipiamo che a fine giugno relazioneremo il Prefetto e chiederemo il Suo intervento, chiederemo per etica e per onestà intellettuale alla Presidenza del Consiglio Comunale ed al Sindaco di relazionare al loro volta innanzitutto sui Consiglieri Delegati e sulle loro attività che a noi sembrano al di fuori dei limiti posti al quadro normativo. Questo per quanto concerne il metodo. Però devo anche sottolineare che ci deve essere una paura di fondo per tentare di limitare le occasioni di successo delle minoranze, che comunque arricchirebbero, nel senso più ampio, la città e la stessa Amministrazione. Una paura di risultare manchevoli nel confronto con un'opposizione lasciata legittimamente libera di agire nell'interesse degli orvietani e del territorio. Ogni ostacolo, secondo me, è un'ammissione di debolezza, politica ed istituzionale, della Giunta Germani e del suo progetto.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Orvieto - 
--- Una vergogna in cambio di rotta del Pd sui rifiuti da fuori regione, un rischio poi ingolfare l'impianto recentemente invaso dalle fiamme. Lucia Vergaglia(M5S):«Capolavoro d'ipocrisia quello di usare Orvieto come pattumiera di Zingaretti dopo le parole di fuoco contro la Giunta Raggi» ---


Il famoso doppiopesismo dei politici con l'affare rifiuti ad Orvieto è esploso in tutta la sua bassezza. Era agosto scorso quando la questione della monnezza romana fece sbilanciare la presidente della Regione, Catiuscia Marini con queste parole: «Ma che siamo su scherzi a parte? Attendo dichiarazioni dei 5 stelle umbri in merito ad Orvieto e Terni. Ovviamente spero che la notizia sia infondata altrimenti mi trovano, questa volta, ai posti di combattimento». A ruota seguiva il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani: «Non autorizzeremo mai in nessun modo l'arrivo nella nostra discarica di rifiuti di qualsiasi altro territorio e meno che mai da parte della capitale d'Italia.».
Insomma un no secco e deciso a cui sono seguite numerose prese di posizione, attacchi all'amministrazione capitolina guidata dal Movimento 5 Stelle con il consueto corollario della richiesta di presa di distante da chi, per logiche d'emergenza, vuole portare i rifiuti a varcare i confini regionali. Peccato che se l'amministrazione che conferisce i rifiuti non è a trazione pentastellata la musica cambia e le parole di Germani e Marini diventano polvere e viene firmato un accordo interregionale proprio con la più classica delle logiche di partito: l'emergenza.

Marini Germani Vergaglia.jpg
«Dov'è l'elmetto da combattente che doveva indossare la Marini? Dove è finita la granitica certezza del sindaco Germani di rifiutare i trasferimenti da fuori regione? Alla prova dei fatti avevano solo giocato con l'ambiente per fare della propaganda politica a spese del Movimento per attaccare Virginia Raggi che chiedeva semplicemente di poter usare i propri impianti di Acea per trattare l'umido. Oggi le cose sono cambiate ed invece di mettere in sicurezza Le Crete, che è stata esposta ad un recente incendio con delle dinamiche tutte da chiarire e con le parole inquietanti del comandante dei vigili che sono un campanello d'allarme per chi si occupa di amministrazione dei beni pubblici, noi di Orvieto ci affrettiamo ad approvare un atto che abdica alla regione la politica dei rifiuti tagliando la voce ai cittadini, tra l'altro con il numero legale mantenuto da un esponente dell'opposizione, ed a firmare una convenzione che ci rende la porta d'accesso dei rifiuti laziali. Un vero capolavoro d'ipocrisia politica, indifferenza del mandato popolare e delle iniziative di raccolte firme, proteste, marce e con l'intervento dei rappresentanti in Comune, in Regione ed in Parlamento. Questo per la parte politica ma venendo al merito dobbiamo registrare e ribadire che mancavano o non hanno funzionato, in questa regione Lazio amministrata dal Pd, piani di emergenza che potessero prevenire i problemi della Capitale ed ora quelli di Viterbo in ordine al ciclo dei rifiuti, e non sappiamo se ciò è avvenuto per incuria, incapacità o per scelta. Sta di fatto che a fronte di questa situazione il soccorso rosso a Zingaretti glielo danno gli orvietani e tocca a me chiedere se è questa la politica per la quali i cittadini hanno votato Pd: far cavalcare le (proprie) emergenze e saturare ancora di più "Le Crete". Aspetto risposte da quelli che il 10 agosto scorso le chiedevano a gran voce a noi del Movimento e su tutti Leonelli, Germani e la presidente Marini.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



Orvieto - 
--- Una politica culturale orvietana fatta valzer degli assessori, repentine virate su TeMa ed eventi ed ora il colpo di mano dell'assegnazione decennale del Palazzo del Popolo. Lucia Vergaglia(M5S):«Poche idee ma confuse. Quella di Germani è un'amministrazione che ha talmente paura della cultura da cercare di darne via larga parte come se gli scottasse tra le dita» ---

Al di la delle tante, troppe, polemiche sui social che sono seguite al ritiro dell'atto che vincolava il Comune a dare il Palazzo del Popolo in gestione esclusiva ai privati, e con esso il logo ed il nome di Orvieto con un accordo estremamente svantaggioso (secondo noi pentastellati) occorre osservare che l'affare è tutt'altro che saltato ma solo sospeso in attesa dell'estate. E' stato lo stesso Pd infatti che infatti è stoppato tutto per evitare scontri diretti nei quali si sarebbero evidenziate le lacune delle scelte dell'amministrazione ritagliate apposta sulle esigenze delle aziende partecipanti, come i mancati controlli sugli eventi, il mancato subentro negli impegni preesistenti, l'uso perpetuo dello stemma comunale, la possibilità di subappaltare e trasferire, che dovrebbero fare saltare sulla sedia i cittadini ed i politici che davvero ci tengono alla città e che avrebbero anche messo in luce certe trasversalità inopportune in tempi pre elettorali.

lucia 5 per 5.jpg«Quante volte il Sindaco ha gettato la maschera sulla cultura? Eppure c'è ancora chi gli crede quando parla di prospettive, di cultura alla base della politica orvietana e delle aree interne. La verità è che Germani naviga a vista e cerca personaggi in grado di trarlo fuori dalle sabbie mobili del suo stesso esecutivo locale. Non sono mai progetti i suoi ma semplici tentativi velleitari quelli che si susseguono come sul Teatro, sugli eventi grandi e piccoli il cui calendario intasa un giorno la città e l'altro la lascia priva di una qualunque iniziativa, e sulla stessa falsariga le nomine ai vertici di TeMa, le scelte dei totem lungo le strade, le stesse regole del gioco che, ad esempio in questa tentata assegnazione del Palazzo del Popolo avvenuta in Consiglio, sembrano asservite al personaggio di turno. E' una politica debole, reattiva e forte solo col singolo commerciante per la foto del papà fuori al negozio, con le opposizioni, ma assolutamente prona quando si tratta di fare gli interessi della città e bisognerebbe essere energici e guardare avanti. E Germani stesso non prende in mano la situazione tragicomica di quello che è uno dei punti forti di orvieto: La cultura. Gli scotta tra le dita, e questo spiace perchè con la sua debolezza è l'intera città che soffre. Ci associamo alla richiesta delle altre minoranze che ne chiedono un passo indietro.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Comunicazione via stampa


Orvieto - 
---   Quali sono i rapporti con la stampa del M5S Orvieto? ---

Vale la pena chiarire che il M5S Orvieto, così come il Meetup Orvieto 5 Stelle, la stampa è un servizio di informazione, in particolare quotidiani, riviste e tv locali e nazionali offrono un pubblico servizio e pertanto vanno tenute aggiornate delle iniziative rilevanti, Vanno contattate per chiedere rettifiche e proporre smentite, vanno contattate in quelle particolari occasioni che richiedono la conferenza stampa o l'incontro pubblico.
Non bisogna dimenticare che il loro è un servizio ai cittadini e non al politico di turno e che pertanto, anche se può apparire od essere a vario titolo schierata, la comunità dei giornalisti va comunque doverosamente tenuta in condizione di sapere tutto in trasparenza delle attività politiche ed istituzionali, gli va garantito accesso alle fonti pubbliche di informazione con un pubblico blog come questo che state leggendo o come www.orvieto5stelle.com e va certamente rispettato il loro essere cittadini prima che professionisti dell'informazione.
Non è da noi ricercare l'intervista, il commento a tutti i costi o la polemica da talkshow. Questo no, non lo facciamo.
Le informazioni sotto forma di "Comunicato Stampa" sicuramente le inviamo ed anticipiamo, senza preghiera di pubblicazione, senza lamentarci che, come accade, c'è chi interpreta il proprio ruolo di giornalista in un modo e chi in un altro.
silvio torre.jpg«Quello del giornalista è un mestiere, se decida di rispondere all'etica della propria professione od onorare la propria coscienza operando super partes guadagnando rispetto ed autorevolezza o preferisca agire da una posizione schierata e, perchè no, anche critica con noialtri fa parte della natura dei rapporti umani e professionali.
Non c'è da discuterne o prendersela. Noi continueremo comunque ed in trasparenze ad informare delle nostre azioni e continueremo ad agire nei territori nell'interesse del M5S, dell'ambiente e delle tematiche per le quali le 5 stelle sono nate nel 2009. Ci vuole rispetto, sempre.»
Silvio Torre, Orvieto 5 Stelle

Orvieto - Tratto da SilvioTorre.Com.
«"La Nazione" in un articolo di Claudio Lattanzi nell'edizione di domenica 28 maggio espone un fatto che abbiamo notato tutti.

L'amministrazione di #Orvieto sta usando tecniche di comunicazione volte a promuovere se stessa invece che informare. Se fosse vero spiegherebbe l'accentramento di eventi di quelli a massiccia contribuzione in pochi weekend in modo da poter proporre foto con molta gente e ridurre il rischio di flop. Insomma sembra che invece di destagionalizzare preferiscano mettere il cappello sul normale flusso turistico.
Baciamo le maniSe così fosse avremmo a che fare con persone che invece di amministrare per il meglio cannibalizzano le poche forze residue per un interesse di propaganda.
Io sospendo il giudizio ma la vicenda Wine Show va sicuramente chiarita e la propaganda sul Sole 24 Ore con le "loro eccellenze" in bella foto va stigmatizzata ed onestamente giudicata insulsa e perdente.

Detto questo in ultima analisi considerate che queste autodifese d'ufficio "non petite" possono anche significare che sta per saltare il banco dall'interno.» Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle.


Articolo originale su SilvioTorre.com


Orvieto - 
- IL MUSEO CON BASE A PALAZZO SIMONCELLI E' ANCORA UN FRUTTO ACERBO -

OrvietoVie è nato sotto la gestione del precedente assessore alla Cultura, dottoressa Martino, e dovrebbe essere il train d'union delle tante anime culturali della città. Strutturato con un set di totem multimediali in città ed un punto espositivo a Palazzo Simoncelli, nella vecchia sede del CSCO, il Centro Studi Città d'Orvieto, in piazza del Popolo è tutt'ora un progetto in divenire.
collage orvieto vie.jpg
Oggi c'era la presentazione ai cittadini ed ai consiglieri comunali alle ore 16, noi del M5S Orvieto ci siamo anticipati alle 12 per impegni coincidenti ed abbiamo potuto parlare con i progettisti delle installazioni multimediali e dell'esposizione assieme ai promotori di Visit Orvieto. Discorso lungo, oltre un ora di osservazioni e, da parte nostra, proposte di risoluzioni di problemi (dai codici QR sui totem, alla protezione degli spigoli, dallo spazio famiglie, all'accessibilità in braille, per i più bassi od i percorsi sensoriali alternativi). Spiace la mancanza, sin dal bando, di un contratto di modifica delle app e dell'esposizione multimediale con prezzi garantiti, e spiace l'attuale mancanza di una misurazione delle presenze e del gradimento della struttura.
Tuttavia non abbiamo preclusioni ad un concreto lancio della struttura ma abbiamo dovuto osservare che in Comune sia mancato chi facesse osservazioni ed approfondimenti in modo da non trovarci dopo un anno dalla consegna ad avere ancora problemi.
Altrettanto debole, ad oggi, sembra la personalità che ha raggiunto sulla parte per la quale dovrebbe essere un punto di riferimento: la presenza online. Solo 59 iscritti sulle pagine sociali dopo un anno e tanti soldi spesi sono davvero pochini.
orvieto vie fans.png
Ripetiamolo per i diversamente attenti dell'Amministrazione: non abbiamo niente contro questo od altri musei. E' che ci spiace vedere inespresse ed impaludate le tante potenzialità. CI spiace che non ci sia la dovuta cura nella verifica dei requisiti per l'utenza e per l'impatto su sistema museale e sistema del turismo. Spiace che manchino sempre criteri di misurabilità dell'efficacia e dell'efficienza. Eppure non serviva la cintura nera da progettisti di exibit culturali internazionali. Bastava poco per partire bene e rendere concreta e coerente la scelta del VIE senza perdere questo primo anno. Bastava davvero poco.

Orvieto - 
- BILANCIO DI UN ANNO DI POLITICA E STREET ART -

Ad Orvieto la StreetArt è ovunque ma non nella città. E' nelle campagne, nel verde, nelle zone "politicamente" sensibili piantata come una bandiera; in quei luoghi c'è, eccome.

Ma perchè i previsti e sbandierati progetti di street art, per i quali abbiamo firmato l'appello e sostenuto gli atti in Consiglio, e che avrebbero dovuto riqualificare le aree urbane orvietane con colori contro il grigio delle costruzioni del recente passato non sono visibili e reperibili? E perchè il colore in forma artistica invece di contribuire al recupero di parti della città è invece in contrasto con paesaggio e natura? Come mai nelle rare volte che sia presente in città è in luoghi come la Fortezza od i Giardini ma non nei luoghi per i quali il consigliere ex di Sel ora di Sinistra Italiana aveva speso tante parole?

Ricordiamolo che la mozione presentata impegnava:

  1. a considerare la Street Art quale soluzione alternativa e/o integrativa nei progetti di riqualificazione e manutenzione degli spazi pubblici degradati;
  2. ad individuare, attraverso le modalità ritenute più opportune e con i relativi adempimenti burocratici, gli spazi e le area adatte per opere di arte urbana muraria e graffiti, quali cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà e in carico all'Amministrazione comunale come anche di proprietà di Enti e Società (F.S., Autostrade Italiane, ecc.);
  3. a promuovere e favorire progetti per la realizzazione di opere di Street Art volti alla riqualificazione degli spazi pubblici individuati;
  4. a partecipare, oltre che a favorirne la diffusione e la conoscenza, a bandi messi a disposizione da enti e società per il recupero e riqualificazione di aree in loro possesso tramite interventi di Street Art;
  5. nell'adempiere a quanto sopra previsto, a coinvolgere istituti scolastici, associazioni, comitati e chiunque intenda partecipare allo sviluppo ed alla realizzazione delle opere in questione.

E siamo lontani dall'essere rimasti aderenti ai propositi: le opere, per le quali non sono pubblicati progetti e bozzetti, sono per lo più lungo le strade immerse nel verde per nulla da riqualificare come quella di Osarella (per capirci presso il cippo dei Sette Martiri dall'elevato valore simbolico), al Ciclodromo anch'esso immerso nel verde, ai giardini della Fortezza ed a quelli che da Piazza Marconi s'immergono nell'anello della Rupe. Insomma fino ad ora l'istituzione comunale ha sbagliato mira ed il Consigliere ha o preso in giro il Consiglio nel presentare la mozione, e non vogliamo crederlo, oppure non è stato in grado di latore della chiarezza del proprio provvedimento presso quegli artisti writer con i quali si è fatto riprendere e dei quali ha rilanciato sui social le opere. Vale la pena ribadire che è necessario riqualificare le aree pubbliche degradate, e che la street art in tale senso è la benvenuta. Però bisogna tornare allo spirito originario della proposta pertanto bisogna, visto che sembra che non si sia fatto per niente, individuare le aree degradate su cui intervenire con la street art od anche con altri mezzi inserendole in un apposito elenco accessibile alla moltitudine di associazioni ed appassionati del territorio.

La Street Art resta la benvenuta.

Artwork (mural) by Eduardo Kobra Location : Espanha / Murcia Facebook : Eduardo Kobra Veja a matéria sobre o mural de kobra no Brasil / See the article on the wall of kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu.../ #graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint

Artwork (mural) by Eduardo Kobra
Location : Espanha / Murcia
Facebook : Eduardo Kobra

Approfondite quest'opera leggendo le pagine di Kobra / See the article on the wall of Kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu.../

#graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint


Orvieto - 


ENTRO MAGGIO LA CONVOCAZIONE DELL'OSSERVATORIO DIPENDENZE

Non essendo andata a buon fine la precedente convocazione per gravi problemi di comunicazione ed avendo anche riscontrato la scarsissima serietà  da parte dei consiglieri della maggioranza che invece di puntare al risultato od essere solidali con chi, come il M5S,  si è trovato escluso. La portavoce del Movimento, Lucia Vergaglia, "riscontra" che si sono semplicemente seduti sulla "cadrega" e che hanno rilanciato persino offese personali di essere sfuggiti al confronto, offese che sono il contrario della verità. Da qui la convocazione e la sfida ad affrontare i problemi seriamente.
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- Spiace ricordare che, come molte altre volte, siamo noi del M5S a chiedere la convocazione dell'Osservatorio al manifestarsi di cambiamenti importanti. Lo facciamo in modo limpido e trasparente, dando anche una tempistica congrua, e richiediamo il verbale che ad ora manca e con esso, appunto, manca la trasparenza.
Personalmente, essendo stata coinvolta e tratta d'inganno nel fuorviante giro di lettere che chiedevano lo spostamento alla settimana successiva della precedente convocazione, voglio sapere alla mia assenza quell'offensivo sig. Rosati, consigliere eletto in SEL, quale contributo abbia portato nel precedente incontro, e se c'è tale contributo ci sia effettivamente stato. Magari noi del M5S abbiamo tutto da imparare, ma occorre vedere i fatti, i fatti concreti perchè a maggio va presa in carico la questione delle Slot ed altre forme di azzardopatia, e per ora, a parte comportamenti offensivi, da Rosati non mi pare di avere colto negli ultimi mesi davvero un bel niente ed anche accedendo alle carte non si trova nulla. La questione, come ho detto sbattendo i pungi sui tavoli del Consiglio, va sicuramente affrontata.-  Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Qui di seguito il testo della convocazione.

«Gentili colleghi,
Visto l'avvio, anticipato dall'Assessore Barberini con l'informativa in calce riportata, dell'attivazione da parte della nostra Regione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali legati all'azzardopatia, che è una delle nuove dipendenze di cui è investito l'Osservatorio richiedo:

  1. La convocazione entro il mese per poter attivare le politiche previste dalla regione entro il prossimo settembre, sia nelle scuole che presso i pubblici esercizi;
  2. La presenza in copia del verbale, eventualmente anticipato in forma digitale, del precedente incontro ed il riepilogo all'inizio dei lavori della prossima convocazione;
Certa che siate tutti concordi con La sottoscritta consigliera attendo un positivo riscontro dall'Amministrazione e dagli uffici preposti e saluto porgendo a tutti Voi auguri di buon lavoro ed ottimi risultati.

Lucia Vergaglia,

PS
Molti dei nostri comuni ospitano ludoteche, si prega di riferirsi alla dipendenza da gioco d'azzardo quale "Azzardopatia" al posto di "Ludopatia" per evitare equivoci.
Grazie.


Comunicato Regione Umbria

Dipendenza gioco d'azzardo: Barberini, "al via sul territorio regionale percorso diagnostico terapeutico assistenziale per giocatori e familiari"

(aun)- perugia 12 mag. 017 - "Le persone con problemi di dipendenza da gioco d'azzardo, per la prima volta in Umbria, potranno contare su specifici percorsi di cura e recupero della propria autonomia": lo rende noto l'assessore alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria, Luca Barberini, dopo che la Giunta ha approvato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per soggetti con disturbo da gioco d'azzardo e l'organizzazione di servizi sociosanitari dedicati. I percorsi saranno avviati in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, attraverso il potenziamento del ruolo Centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia e l'apertura di altre tre strutture simili, nonché l'attivazione di servizi appositi in tutti i distretti sanitari e di moduli residenziali e semiresidenziali specifici.

 "La definizione di un'offerta strutturata e capillare di interventi terapeutici per persone affette da ludopatia - spiega Barberini - va a rafforzare il percorso iniziato da tempo, in Umbria con un'apposita legge (n. 21/2014) per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno che ha portato all'attivazione di una serie di servizi sociosanitari e all'apertura, in via sperimentale, di un Centro di riferimento regionale per il trattamento questa forma di dipendenza. L'attività svolta da tale struttura ha consentito di definire un modello omogeneo d'intervento, basato su una rete di servizi integrata e su approccio multidisciplinare che prevede la presa in carico non solo dei soggetti con disturbi da gioco d'azzardo, ma anche dei loro familiari".

Il Pdta per il disturbo da gioco d'azzardo include sia il giocatore sia i familiari, qualora presenti e disponibili a partecipare al programma terapeutico. I passaggi fondamentali prevedono l'accesso diretto ai servizi, anche tramite il numero verde regionale dedicato (800.410.902), a cui seguono una fase di accoglienza e di valutazione diagnostica multidimensionale per delineare il quadro dei bisogni e definire il progetto terapeutico più appropriato.

C'è poi l'avvio di un programma terapeutico individuale, integrato e personalizzato, rivolto al giocatore e ai suoi familiari. Il trattamento prevede diverse opzioni come interventi psicoterapeutici, di supporto sociale ed educativo, di tutoraggio economico, di accompagnamento con operatori-tutor e di auto mutuo aiuto. Nei casi più gravi, sono previste terapie di tipo residenziale o semiresidenziale, svolte in un contesto caratterizzato da stimoli e richiami ridotti al gioco d'azzardo.

L'efficacia del programma terapeutico viene monitorata e verificata almeno con cadenza trimestrale, con eventuali rivalutazioni. La sua durata varia a seconda del livello di gravità della persona presa in carico e le dimissioni sono seguite da incontri follow up, consistenti in colloqui con il giocatore e i suoi familiari effettuati nell'anno successivo all'uscita dal programma di recupero. Per attuare concretamente e in maniera omogenea gli interventi, è stata prevista una nuova organizzazione della rete dei servizi sociosanitari dedicati alle persone con disturbo da gioco d'azzardo. In particolare, ci sarà una struttura unitaria di coordinamento, attraverso una cabina di regia regionale. Il Centro di riferimento regionale per il trattamento della dipendenza da gioco d'azzardo problematico, istituito nel 2014 presso il Dipartimento dipendenze della Usl Umbria 2 a Foligno, avrà funzione di "apripista" rispetto ai modelli di intervento e di facilitazione delle interrelazioni fra tutti i servizi della regione, mentre verranno aperte altre tre strutture simili collocate nel territorio dell'Alta Umbria, a Perugia e a Terni. È stata inoltre prevista la realizzazione di moduli residenziali e semiresidenziali specifici e l'attivazione di punti di accesso dedicati al trattamento della ludopatia in tutti i distretti sanitari della regione. L'assessore Barberini evidenzia che "le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte al gioco d'azzardo patologico sono state inserite nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) che la Regione ha subito recepito anticipando la risposta dello Stato ai disturbi legati al gioco d'azzardo che sono stati finalmente parificati alle altre forme di dipendenza". Barberini ricorda che in Umbria la ludopatia "è un fenomeno sempre più diffuso e trasversale, tanto che, secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio regionale sulle dipendenze, sono circa 10mila le persone con profilo di gioco problematico: il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Un dato in linea con la media nazionale, che nel 2016 ha visto gli umbri spendere circa 1.099 milioni di euro nei giochi autorizzati dai Monopoli, di cui il 67 per cento per apparecchi elettronici e slot machine". L'assessore Barberini ha infine sottolineato che "tra le principali iniziative messe in atto dalla Regione per dare una risposta a questa forma di dipendenza, ci sono un numero verde regionale per ascolto e consulenza, attività formative per operatori e volontari e di promozione della salute nelle scuole, corsi di formazione obbligatori per addetti ai locali da gioco, l'avvio di una campagna di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini, che sarà concretamente diffusa a settembre, un marchio 'No Slot' per esercizi commerciali liberi da apparecchi per il gioco".»

Lucia Vergaglia,

Portavoce M5S nel Comune di Orvieto


Orvieto - 

Poco prima dell'alba di oggi, 16 maggio, l'intervento dei Vigili del Fuoco orvietani ha permesso di contenere e domare un incendio alla discarica nella località di Le Crete. Quella di Orvieto è una delle discariche più imponenti dell'Umbria ed i suoi impianti sono gestiti dalla romana Acea dopo la cessione, ad un prezzo da saldi, voluta in epoca dell'amministrazione Pd.
Grandissimo rispetto e gratitudine da parte degli attivisti dei meetup, e dalla sottoscritta portavoce a nome del Movimento 5 Stelle, al personale della discarica che è stato la prima linea d'intervento con i mezzi di lavoro come le motoruspe in dotazione e con il grande impegno, senza l'abnegazione di tutti loro si sarebbero corsi rischi più gravi in attesa degli addetti mai troppo lodati del distaccamento di Orvieto dei Vigili del Fuoco che hanno gestito la situazione.
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I rilievi dei tecnici dell'Arpa Umbria ci diranno quali saranno le conseguenze di questo grave evento e se ci sono rischi legati a fumi e polveri con il clima che non aiuta a contenere la loro espansione e ricaduta sulle colture. Intanto però occorre ricordare che le discariche e gli impianti di trattamento sono troppo spesso nelle pagine di cronaca per la questione incendi, l'anno scorso furono oltre venti, quest'anno il trend non accenna a diminuire ed occorre capire bene cosa stia succedendo, senza allarmismi ma senza negare i problemi. Insomma ci vuole concretezza.
Nessuno può negare quanti interessi ruotino attorno a questo settore.

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I candidati a Orvieto

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    Adelina Bonavera
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    alberto tavani
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    Alessio Paesano
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    Andrea Montanucci
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    Anna Patrone
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    David Tordi
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    davide torre
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    Elena Rusu
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    giuseppe ambrosino
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    Lucia vergaglia
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    Manuel Mariani
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    nicla

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