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FUORI DAL COMUNE


Palazzolo sull'Oglio - 

Venerdi 3 Febbraio,Palazzolo sull'Oglio vede la rassegna delle dimissioni da parte del sindaco Alessandro Sala, come indiscutibile gesto di rottura dell'amministrazione di centro-destra e come la fine di un breve ciclo pieno di dissensi interni alla maggioranza stessa.

La notizia, ormai nota a tutti i cittadini, si presta ora alle analisi partitico-politiche tipiche di questi momenti. Ognuno cerca di portare acqua al suo mulino e di trarne il vantaggio politico maggiore dalla situazione. Spesso siamo stati in prima linea nel sottolineare come la maggioranza traballasse nel corso del suo mandato, ma nelle ultime settimane il dissenso interno ed alcune situazioni contingenti, hanno portato al crollo dei castelli di carta creati.

Abbiamo deciso di attendere nel dare qualunque giudizio sulla situazione, proprio perché aspettavamo di sentire le varie voci in gioco, sia quelle della,ormai ex, maggioranza che delle opposizioni e perché la "tecnica" di raggranellare consensi sulle sconfitte altrui non ci è mai piaciuta.

Pensiamo che non occorra una fine analisi politica per capire come si è arrivati a queste dimissioni, ma riteniamo che la sconfitta sia purtroppo di tutti i cittadini, che vengono illlusi con le promesse ed i finti programmi elettorali, ma che in sostanza possono condividere ben poco con essa.

Vogliamo toglierci dal gioco di chi oggi grida vittoria per questo o quel motivo; seppur siamo stati opposizione all'amministrazione Sala, ribadiamo come sempre la nostra eguale distanza dai partiti e chiediamo a tutte le persone responsabili all'interno degli stessi, di mettere al centro gli obiettivi veri.

Chiunque volesse seriamente parlare di rifiuti, mobilità, connettività, energia, trasparenza e di altri temi condivisi può partecipare a creare una cittadina migliore insieme a voi (i cittadini).

Palazzolo5stelle


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Palazzolo sull'Oglio - 

Come movimento e cittadini vorremmo sapere di più sulle sostanze potenzialmente o sicuramente dannose che vengono utilizzate a Palazzolo.

Nello specifico, in data 13 Gennaio abbiamo chiesto all'intero consiglio comunale chiaramenti in merito all'utilizzo di disseccanti a base di glifosato e più precisamente del Round Up della Monsanto, prodotto molto controverso di cui abbiamo cercato di dare informazioni condividendo alcuni video.

Putroppo sono infinite le sostanze che ci danneggiano e inquinano, la qual cosa non dovrebbe impedire alle istituzioni di cercare piccoli ma importanti azioni che dimostrino l'impegno verso l'ambiente e diano a tutti un sano esempio e un' alternativa.

Qui sopra potrete trovare la nostra richiesta protoccolata.

Staff Palazzolo5Stelle.it



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Palazzolo sull'Oglio - 

Le risposte che l'Assessore Raccagni ha fornito, mi portano a fare alcune considerazioni e riflessioni personali che riporterò di seguito.

Aborro le persone che si nascondono dietro il garantismo, per nascondere le responsabilità delle proprie scelte ed azioni sia a carattere personale che istituzionale o politico. Un rappresentante delle istituzioni deve essere garantista innanzitutto nei confronti dei propri cittadini, successivamente di società pubbliche, miste e private. Nella contromozione portata in Consiglio Comunale dalla Lega, si proponeva l'eliminazione dei paragrafi 4 e 5 dalle premesse, quelle che riguardavano i gravi fatti finiti sotto indagine della Magistratura, e che interessano, al contrario di quanto da voi dichiarato, soggetti che rientrano nella cava di Telgate ATeG39. Praticamente si garantisce l' Ente che rilascia le autorizzazioni (indagato per corruzione) e l'organo preposto al controllo, anch'esso indagato. Sicuramente è compito della Magistratura indagare e sentenziare in merito, ma è doveroso, come rappresentante, farsi un'opinione personale e garantire i cittadini, soprattutto se si ha un ruolo istituzionale e si è di fronte ad una intervento così impattante per molti aspetti della vita di una comunità. Se alla mia porta si presentasse una babysitter per tenere mio figlio, che la polizia sta seguendo ed indagando per violenze su minori e fossi a conoscenza di queste indagini, garantirei mio figlio dal semplice dubbio, non il contrario.

Ancora più grave è fare il garantista per la Regione e la Provincia, che da anni lasciano intatti i sistemi di scelta delle aree soggette ad estrazione, che permettono al privato di proporne la localizzazione, di continuare a usare il giochino che successivamente propone la realizzazione di discarica e di lasciarne la funzione di controllo in mano al produttore dei rifiuti ed al gestore della discarica. Dagli ultimi eventi possiamo intuire come mai fino ad oggi non hanno legiferato in materia.

L'assunzione delle proprie responsabilità politiche va presa e non ignorata o lasciata al silenzio, proprio perché alcune delle persone e dei soggetti all'interno delle istituzioni pubbliche, sono state a tempo debito sostenute e aiutate nella loro elezione da chi oggi si nasconde dietro ad un dito, mentre le stesse non stanno facendo nulla per porre freno al sistema ed alcuni ne facevano, addirittura, parte. Personalmente non capisco come l'elettorato leghista, che sia a conoscenza del fatto che, né i materiali di cavatura, né i rifiuti postumi, servano per coprire le esigenze della nostra provincia, possa restare nel silenzio. Rilevo che la Lega lo sbandieri il federalismo solo quando le serve e mi stupisce. Mi domando come il resto dei militanti possa non pretendere subito, dai propri eletti in Provincia e Regione, un drastico cambio e una legge in materia pretendendo, in caso contrario, le dimissioni immediate.

Grave riscontrare che un nostro assessore metta la militanza dinnanzi alla propria carica istituzionale (lo si deduce dalla prima e dalla quarta risposta) soprattutto in questa situazione e con questi soggetti. Se si paventasse la possibilità che il cavatore spostasse i propri interessi altrove, visto l'argomento di interesse collettivo, Raccagni dovrebbe partecipare come assessore informando tutti i cittadini, non solo quelli della Lega, del motivo della sua presenza e riferirne successivamente i contenuti e le considerazioni. Vomitevole che dichiari di aver chiesto ed ottenuto l'autorizzazione ai tesserati della Lega. Quando fosse a conoscenza di tali possibilità dovrebbe riferire al Consiglio Comunale; visto l'unità d' intenti avrebbe avuto l'autorizzazione a partecipare e l'obbligo di riferire. Questo per me è svolgere un compito Istituzionale per un' intera comunità.

Deduco anche che manchi completamente l'informazione e la competenza, su questo argomento, per poterlo affrontare in maniera incisiva. Il dichiarare, in Consiglio Comunale, che il progetto sia sospeso ne è una prova, e la disinformazione sulla questione di Rovato e della relativa sentenza del Consiglio di Stato, mi lascia stupito. Purtroppo in questo lembo di territorio troviamo problemi simili che andrebbero seguiti e condivisi, perché dalle esperienze si può capire gli errori o arrivare al cavillo che altri hanno scoperto per frenare questo sistema.

Non credo a quando dice di aver fatto tutto il possibile su qualunque tavolo, perché vedo parecchie opportunità perse dalle amministrazioni, compresa quindi la nostra a Palazzolo S/O. Ancora oggi, le amministrazioni Comunali dei comuni contrari al progetto non si sono riuscire ad unire in una voce comune forte e a condividerne le mosse in concerto con il comitato. Non ho visto organizzare, dalle stesse, convegni e incontri informativi o di confronto per e con i cittadini. Ad oggi non è ancora balenata, nelle amministrazioni, la possibilità di utilizzare fondi per uno studio indipendente da parte di esperti per avere un proprio studio di valutazione di impatto ambientale da portare in Conferenza dei Servizi quando verrà convocata. Non pretenderete di andare a ribattere agli studi e ai dati di impatto ambientale del cavatore, sventolando i tesseramenti della Lega e del PDL, spero.

Sono sicuro che ci sia una condivisione di intenti nel fermare la cave discarica di Telgate ATeG39, ma pretenderei dalle Istituzioni e dalle Amministrazioni di valutare ed esporre a tutti i cittadini ed il comitato, le opportunità e di rendere condivisa ogni singola questione.

Mi auspico che i militanti di Lega e PDL chiedano ai propri eletti in Provincia e Regione di affrontare urgentemente la questione e legiferare in merito e che la trasparenza e la condivisione diventi il modus operandi per il proseguo dell' opposizione all' ATeG39.

Matteo Piantoni per Palazzolo5stelle



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Palazzolo sull'Oglio - 

In Italia abbiamo bisogno di gente come Francesco Cucari, uno studente col cervello in movimento progetta e realizza un software per aiutare la gente a differenziare la spazzatura e in più lo mette gratuitamente a disposizione ad uso di persone e Comuni.

Per ora in attesa che la tecnologia, imprese e altra gente come Francesco trovino una soluzione per non produrre rifiuti alla fonte con una giusta progettazione dei materiali, in attesa che anche il nostro comune di Palazzolo possa aderire a questa iniziativa, cerchiamo di fare in piccolo ogni uno la nostra parte con l'aquisto di prodotti con meno imballi e differenziando il più possibile.

Angelo Borgogni


Francesco Cucari è uno studente di 18 anni, che abita a Rotondella (Matera) e frequenta il Liceo Scientifico "Fermi" di Policoro. Francesco ha ideato un'applicazione per smartphone e un sito web in grado di aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti in modo corretto e a salvaguardare l'ambiente in cui viviamo. A chi di noi, infatti, non è mai capitato di avere un oggetto, una confezione o un materiale da smaltire e domandarsi: "e adesso, in quale cassonetto lo butto? Blu, verde o giallo?". E, una volta individuato il tipo di cassonetto, chiedersi: "ma dov'è il cassonetto più vicino?".


Partendo da queste semplici considerazioni, di grande senso pratico e solo in apparenza banali, Francesco Cucari (nella foto sotto), appassionato di informatica sin da piccolo, ha cominciato a sviluppare un'app per smartphone che aiutasse i cittadini nell'operazione di separazione dei rifiuti, incentivandoli a conferire la spazzatura nei giusti cassonetti - invece di gettarla tutta insieme, solo perché più comodo e più veloce. Sono nati così un'app e un sito chiamati "Dizionario dei Rifiuti", facilissimi da utilizzare, perché molto intuitivi e davvero alla portata di tutti - anche di chi non ha alcuna dimestichezza con la tecnologia.

"L'applicazione nasce con lo scopo di aiutare tutte quelle persone che hanno dubbi e difficoltà con la raccolta differenziata", ha dichiarato Francesco. "Ho voluto realizzare uno strumento innovativo, che può raggiungere un gran numero di persone, giovani e meno giovani. Ho voluto pensare a qualcosa che potesse essere consultabile sempre, in qualsiasi momento". Si tratta di uno strumento completamente gratuito per i comuni e per i cittadini, che così non avranno più difficoltà nel separare correttamente i rifiuti. Usarlo è molto semplice: ci si collega, si inseriscono pochi dati e, poco dopo, si viene "geolocalizzati". Quindi, si inserisce il nome del materiale da riciclare e appare sia il tipo esatto di contenitore al quale conferirlo, sia dove si trova il contenitore più vicino, all'interno del proprio Comune.

La versione mobile per smartphone ha superato i 3.000 download e sta suscitando grande interesse in tutta Italia. Il "Dizionario dei Rifiuti" è "un vero e proprio motore di ricerca: il primo in Italia ad avere come tematica la raccolta differenziata. Uno strumento innovativo, legato alla pubblica utilità e indispensabile per i cittadini, che sono alle prese quotidianamente col problema di differenziare i rifiuti nei cassonetti di diverso colore". L'app ideata da Francesco permette di avere il "Dizionario dei Rifiuti" sempre con sé e, grazie alla recente versione web, di consultarlo in qualsiasi momento sia da pc che da cellulare, con qualsiasi connessione internet.

All'avvio dell'app è possibile scegliere il proprio comune di riferimento, denominato "Comune Differente", se questo avrà aderito gratuitamente all'iniziativa. Tra i primi "Comuni Differenti" ad aderire al progetto di Francesco, va segnalato il Comune di Napoli, che, guidato da Luigi De Magistris, ha scelto di avviare un nuovo piano di gestione dei rifiuti che punta proprio sulla raccolta differenziata. Ma ci sono anche Ponte nelle Alpi (Belluno) - eletto "comune più riciclone d'Italia" per due volte consecutive - e, naturalmente, Rotondella.


Come ha spiegato Francesco, infatti, l'idea del "Dizionario dei Rifiuti" è nata proprio partendo dalla realtà quotidiana rotondellese. "Dopo aver realizzato qualche sito web, ho voluto lanciare una sfida a me stesso: creare un'applicazione Android. E così, è nata RotoApp - Guida Turistica di Rotondella (la mia prima app) - e, poi, il Dizionario dei Rifiuti". "Tramite l'utilizzo di queste tecnologie - ha concluso - si può aiutare concretamente l'ambiente. L'attenzione per l'ambiente è nata per necessità. Dato che nel mio paese è in atto la raccolta differenziata porta a porta, ci siamo dovuti adeguare e rispettare rigide direttive. Ma dopo un po' ho notato che non è stato poi così difficile e che è bello contribuire a mantenere pulito l'ambiente in cui si vive".

"Il Dizionario dei Rifiuti"
Blog "App Development" by Francesco Cucari
Nuovo blog di Francesco Cucari

Fonte: buone notizie.it




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Palazzolo sull'Oglio - 

"Il buono che avanza": un nuovo progetto per sensbilizzare l'opinione pubblica ed evitare gli sprechi. Si tratta di un'inziativa dell'associazione "Cena Amicizia Onlus" , che sta creando una rete di ristoranti, mense, catering che diano la possibilità ai clienti di poter portare a casa il proprio cibo e vino avanzato. Ufficialmente, sarebbe diritto di tutti chiederlo, ma ad oggi in Italia c'è un certo imbarazzo nel porre la domanda. Questo progetto, che mette a disposizione degli esercenti adesivi e contenitori di trasporto del cibo, rende la richiesta di portarsi a casa gli avanzi legittima, normale e anzi, gradita tanto che è lo stesso personale a proporlo.

L'iniziativa offre un'ottima possibilità di sensibilizzazione contro lo spreco di cibo, diffusione di una cultura più sobria ed essenziale ed evita inoltre di aumentare maggiormente i rifiuti presenti nelle nostre discariche.

Elena Vezzoli per Palazzolo5Stelle.it



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Palazzolo sull'Oglio - 

Nel consiglio comunale di martedì 20 dicembre, il consigliere Zanni ha chiesto nuovamente spiegazioni all'assessore all'urbanistica Stefano Raccagni sull'incontro avvenuto nel mese di ottobre in compagnia dei militanti della lega nord di Telgate e Palosco con i dirigenti di Azienda Verde interessati al procedimento di discarica dell'ATEg39. Nulla di scandaloso in tutto ciò, ma pare strano che la risposta dell'assessore sia arrivata tardivamente, e solo dopo che il suo nome era venuto alla luce a causa del consiglio comunale di Telgate. Purtroppo il non aver fornito risposte alla prima richiesta di spiegazioni lascia la cittadinanza di Palazzolo con il diritto di poter pensar anche al peggio. E' vero che, come afferma Raccagni, oltre ad essere un politico, è militante della lega, ma bisognerebbe fargli presente che la carica che riveste come assessore ha un ruolo di rappresentanza di tutta la cittadinanza, quindi dei suoi incontri deve dar conto a chiunque glielo chieda, anche se è un consigliere di opposizione - che comunque rappresenta parte della comunità.


Essendo noi cittadini "abituati" a storie di ordinaria corruzione tra politica e imprenditoria, viene spontaneo il sospetto che il politico mostri in consiglio comunale una faccia e agli affaristi un'altra. Con questo non si vogliono fare illazioni, ma alimentare l'attenzione su una vicenda sempre più complessa ed articolata dove, esser chiari e trasparenti nei confronti della cittadinanza, deve essere la consuetudine ed il modus operandi di tutti gli amministratori pubblici.

Va comunque dato atto all'assessore Raccagni di aver fornito, durante il consiglio di martedì, una risposta sulla partecipazione all'incontro e di aver sempre mostrato la sua contrarietà all'ATEg39 durante i suoi interventi; anche se non è entrato sufficientemente nel merito dell'incontro.


Giovedì 22 Dicembre, in seconda convocazione la sua assenza in consiglio all'elaborazione della nuova mozione condivisa ha alimentato nuovamente qualche perplessità.


Claudio Cominardi e Matteo Piantoni per Palazzolo5stelle.it


Palazzolo sull'Oglio - 

Nel consiglio comunale di martedì 20 dicembre, il consigliere Zanni ha chiesto nuovamente spiegazioni all'assessore all'urbanistica Stefano Raccagni sull'incontro avvenuto nel mese di ottobre in compagnia dei militanti della lega nord di Telgate e Palosco con i dirigenti di Azienda Verde interessati al procedimento di discarica dell'ATEg39. Nulla di scandaloso in tutto ciò, ma pare strano che la risposta dell'assessore sia arrivata tardivamente, e solo dopo che il suo nome era venuto alla luce a causa del consiglio comunale di Telgate. Purtroppo il non aver fornito risposte alla prima richiesta di spiegazioni lascia la cittadinanza di Palazzolo con il diritto di poter pensar anche al peggio. E' vero che, come afferma Raccagni, oltre ad essere un politico, è militante della lega, ma bisognerebbe fargli presente che la carica che riveste come assessore ha un ruolo di rappresentanza di tutta la cittadinanza, quindi dei suoi incontri deve dar conto a chiunque glielo chieda, anche se è un consigliere di opposizione - che comunque rappresenta parte della comunità.


Essendo noi cittadini "abituati" a storie di ordinaria corruzione tra politica e imprenditoria, viene spontaneo il sospetto che il politico mostri in consiglio comunale una faccia e agli affaristi un'altra. Con questo non si vogliono fare illazioni, ma alimentare l'attenzione su una vicenda sempre più complessa ed articolata dove, esser chiari e trasparenti nei confronti della cittadinanza, deve essere la consuetudine ed il modus operandi di tutti gli amministratori pubblici.

Va comunque dato atto all'assessore Raccagni di aver fornito, durante il consiglio di martedì, una risposta sulla partecipazione all'incontro e di aver sempre mostrato la sua contrarietà all'ATEg39 durante i suoi interventi; anche se non è entrato sufficientemente nel merito dell'incontro.


Giovedì 22 Dicembre, in seconda convocazione la sua assenza in consiglio all'elaborazione della nuova mozione condivisa ha alimentato nuovamente qualche perplessità.


Claudio Cominardi e Matteo Piantoni per Palazzolo5stelle.it


Palazzolo sull'Oglio - 

Alla luce delle recenti vicende di corruzione in regione Lombardia, si dovrebbe innescare una sommossa popolare o quantomeno un sano allarmismo ed un'attenta vigilanza verso i luoghi "sensibili" del nostro territorio, vedi il Mega centro commerciale di Quintano (Bg) e la cava-discarica Atg39 di Telgate (Bg).
Tra gli arrestati:
- Nicoli Cristiani: ex vicepresidente del consiglio regionale (Pdl);
- Pierluca Locatelli: imprenditore del gruppo Locatelli di Grumello del Monte;
- Andrea David Oldrati: fondatore e responsabile tecnico di Terraverde Srl, società che si sta occupando, come consulente, della bonifica dell'area ex Fonderie del Quintano dov'è in progetto la costruzione del Megacentro commerciale;
- Giuseppe Rotondaro: funzionario dell'Arpa

Questi personaggi non sono tutti coinvolti direttamente nei progetti sopra citati, ma i soggetti istituzionali , quelli di garanzia e le dinamiche sono pressoché medesime. Per questa ragione è fondamentale attivarsi, fare rete con i comitati e partecipare alle iniziative contro la discarica di Telgate ed il centro commerciale di Quintano. L'ignavia ci rende vittime e allo stesso tempo carnefici in questo marcio sistema.

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Claudio Cominardi per palazzolo5stelle.it


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Palazzolo sull'Oglio - 

Giorgio Napolitano ha recentemente dichiarato: "l'Italia deve far fronte a grossi rischi per la propria finanza, per la propria economia, deve riuscire a fare bene la sua parte per l'Europa e per se stessa" ed ha aggiunto che "sacrifici agli italiani di tutti i ceti sociali, anche agli italiani dei ceti meno abbienti, perché si facciano le scelte indispensabili al fine di preservare lo sviluppo della nostra economia e della nostra società in un clima di libertà e di maggiore giustizia".
Posto che gran parte del debito, "grazie" al quale siamo stati condannati a pagare l'impossibile, è il prodotto di algoritmi matematici applicati nella finanza (future, derivati...) studiati a tavolino e che hanno contaminato l'economia reale, quindi il lavoro, il sacrificio, il sudore ed il sangue della gente. Mentre un'altra parte del debito l'ha generato una classe politica corrotta ed incapace, della quale il presidente Napolitano ne è il prodotto, visto che è stato eletto dai parlamentari.

Come può un garante della costituzione far certe dichiarazioni?
Con quale mandato ci chiede di essere ancora più schiavi di questo marcio sistema?

Altro che rappresentante super partes, Napolitano assomiglia sempre più alla classe dirigente che ha devastato il nostro paese, ed espressione della casta dalla quale pare non si sia mai smarcato (guarda il video).

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle.it


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"CIRCO"NSIGLIO COMUNALE


Palazzolo sull'Oglio - 

Risulta complesso spiegare quanto accaduto nel consiglio comunale di martedì 20 dicembre, soprattutto per coloro i quali non seguono né le sedute, né l'attualità locale.

Il consiglio comunale dovrebbe essere la più alta espressione di una comunità, ma in questo caso si è dimostrato, con le dovute eccezioni, uno dei peggiori esempi di inciviltà. Sebbene in discussione ci fosse una mozione importantissima a riguardo della cava-discarica di Telgate (Ateg39), il dibattito si è trasformato, prima in "caciara" da bar, poi in un circo com'è possibile constatare dall'estratto nel video qui sopra postato.

Apparentemente lo scontro avvenuto in consiglio tra i proponenti della mozione (Pd) ed il sindaco sembrava essere una questione di forma, in realtà la divergenza si rivelava sostanziale. Era evidente che il sindaco non volesse inserire nel testo della mozione le motivazioni, che in qualche modo potevano coinvolgerlo "partiticamente", forse proprio perché Nicoli Cristiani - fino a poco tempo fa della sua stessa corrente politica - ha avuto rapporti compromettenti con alcuni personaggi coinvolti nei procedimenti di discariche e magari anche dell' ATEg39 (?). Non meno imbarazzante la posizione dell'assessore all'urbanistica Stefano Raccagni che aspetta delle settimane a fornire delle spiegazioni in merito ad un incontro svoltosi nel mese di ottobre con dei militanti della Lega ed i dirigenti di Azienda Verde, ovvero i cavatori coinvolti nel procedimento dell'ATEg39.

Ad un certo punto il dibattito si è infiammato e nel totale disprezzo dello Statuto comunale, trattato come fosse "carta da culo", il sindaco ha dato sfoggio della sua arroganza facendo quel che gli pareva, col pavido, o impreparato presidente del consiglio Chiodini che è mancato totalmente nel suo ruolo, a tal punto da far presentare una mozione allo stesso Sala nonostante mancasse il numero legale, salvo poi essere interrotto dall'intervento del pubblico e dei consiglieri di opposizione.

Si è chiesta chiarezza a gran voce martedì sera da parte dei cittadini.

Io credo che la maggior parte di noi siano tornati a casa con maggiore confusione e preoccupazione.

Viene da domandarsi, in tutto questo i cittadini che ruolo hanno? Si possono solo arrabbiare per poi farsi sbattere fuori dall'aula consiliare?

Io penso sia ora che i cittadini inizino ad interessarsi con maggior costanza ed attenzione alla politica locale, perché la politica è una cosa brutta solo quando diventa protagonismo, lotta tra segreterie di partito, corruzione; ma una cosa bellissima quando fatta con passione autentica, quindi, con solidarietà ed altruismo. La politica, com'è concepita oggigiorno, i problemi non li risolve, li complica. Tocca a noi tutti impegnarci in prima persona per ridare un ruolo e dignità alle istituzioni. Per quanto riguarda il caso specifico, il Comitato contro la discarica di Telgate è un esempio di quel che dovrebbe essere la buona politica.

Claudio Cominardi per Palazzolo5stelle.it


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