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MoVimento 5 Stelle

Chi siamo


Parma - 

Non abbiamo sorrisini ironici di altri tempi che dicono "beata gioventù!", né caldi sguardi di paziente condiscendenza, come maestre di altri tempi che guardano incorreggibili monelli.

No.

Abbiamo occhi lucidi, di entusiasmo, commozione, a volte stanchezza.

Abbiamo sorrisi con i quali riflettiamo i mille sorrisi che per la strada tante persone ci indirizzano.

Abbiamo mani consunte dal tanto stringerne altre.

Siamo persone diverse da come eravamo ieri, perché arricchite dalle mille esperienze che tanti ci riversano addosso.

Poi leggiamo, ascoltiamo gente dai sorrisi svogliati, che parla di noi, che sembra conoscerci dalla nascita sapere tutto, forse perché taluni, se non sanno, hanno molta fantasia.

Ci scopriamo allora a non avere passato, non avere professionalità, non sapere cosa vuol dire disabilità, non sapere cos'è un bilancio, non avere idea dei meccanismi scolastici, insomma persone improvvisamente azzerate.

Ci fermiamo ci guardiamo in faccia e vediamo un imprenditore, un commercialista, un sindacalista, una maestra, un'amministratrice che fa bilanci aziendali, numerosi informatici dal pc al mainframe, ingegneri, responsabili di sicurezza, assistenti agli anziani, studenti universitari, insomma la società civile quasi totalmente rappresentata.

Non abbiamo esperienza? Siamo incoscienti? No signori miei, noi maneggiamo soldi per lavoro, soldi di cui dobbiamo veramente rendere conto fino al centesimo, siamo abituati ad assumerci le nostre responsabilità, e quelli di noi che hanno posti di coordinamento ad assumerci anche le responsabilità dei collaboratori.

Noi siamo abituati a guardare negli occhi tutti i giorni gli anziani bisognosi di cure e di affetto, non solo quando andiamo a pietire voti.

Noi ci assumiamo quotidianamente la responsabilità di educare i bambini a crescere adulti responsabili e preparati.

Noi sappiamo anche relazionare a direttori di banca su progetti aziendali.

Noi facciamo quadrare bilanci aziendali in tempi duri e famigliari in tempi durissimi.

Non abbiamo esperienza? State scherzando, vero?

Noi abbiamo fatto formazione sulla macchina comunale per prepararci alle elezioni, abbiamo riletto la costituzione per farcene forti. Abbiamo tirato giù dagli scaffali i testi di diritto amministrativo già studiati a suo tempo. Stiamo caricando ogni istante il nostro zaino già carico di tanta esperienza e abbiamo trovato chi condivide con noi importanti professionalità.

Non sottovalutateci perché noi siamo abituati a lavorare, a produrre, a prenderci le nostre responsabilità sempre e comunque nella famiglia, nel lavoro e ora nella politica.

Trent'anni di politica fanno strani scherzi nella percezione del mondo ed è per questo che noi non andremo mai oltre i dieci, promesso.

 


Parma - 

Ci è stato più volte chiesto perché non esiste un capitolo sulla famiglia all'interno del nostro programma, la risposta è che la famiglia è ovunque nella nostra proposta elettorale.
La famiglia è presente quando non vogliamo l'inceneritore, perché pensiamo al benessere dei nostri figli e nipoti, è al centro del programma quando si parla dei GAS e dei DES perché vogliamo sapere ciò che diamo come cibo ai nostri cari.

Rendendo gratuiti gli scuolabus si riduce il costo a carico delle famiglie che sono oberate da rette scolastiche e spese di ogni genere, con l'incentivazione del carpooling si spingono i giovani verso delle tipologie di trasporto a basso costo che fanno risparmiare denaro del budget famigliare....tutto il ns. programma è basato sulla volontà di portare i cittadini ,che formano i nuclei famigliari, al centro della macchina comunale facendoli scegliere in prima persona.

Come già ribadito in diversi incontri, ci impegneremo nell'estendere e rimodulare il Quoziente Parma (come strumento di armonizzazione fiscale) a secondo dei carichi famigliari, sarà nostra priorità creare sinergie con le associazioni che si occupano di famiglia e di individui e pretenderemo da essi un continuo confronto.

Sarà un nostro obiettivo riuscire a rendere le famiglie numerose una costante e non una rarità, perchè i figli sono l'unico investimento sicuro per il futuro, si deve riuscire ad abbassare drasticamente il costo collegato all'istruzione e alla gestione dei figli, andando ad agire sugli sprechi che sono tanti, basta pensare alla quantità abnorme di cibo che quotidianamente viene gettato nelle mense scolastiche, un vero affronto all'indigenza.

Occorre recuperare un tessuto sociale che si è sgretolato, puntando sui quartieri, che sono sempre più utilizzati esclusivamente come dormitori e sempre meno come punti di aggregazione e di condivisione. Si possono creare o ampliare "centri di aggregazione" a misura di famiglia dove dibattere argomenti, fare feste tematiche o esclusivamente ludiche.

Pensiamo ai disabili e ai nuclei famigliari che li gestiscono, abbandonati alla disponibilità economica della famiglia stessa, con una burocrazia che risulta un vero e proprio affronto, basta anche solo informatizzare maggiormente la macchina comunale per potere aiutare molte di queste persone che per avere un certificato sono costrette ad affrontare delle odissee il più delle volte umilianti.

La politica degli ultimi decenni ha sempre ignorato tutto ciò che deve essere il vero messaggio legato alla famiglia, utilizzandolo quasi esclusivamente la stessa a fini esattoriali, come strumento di raccolta fiscale, spostiamo l'attenzione sul vero significato della parola famiglia: amore e rispetto incondizionato e continuamente rinnovato.
Occorre un cambiamento, facciamolo!
Federico Pizzarotti

 


Parma - 

Le frazioni sono una realtà spesso dimenticata a favore di altre realtà della città. La crescita senza logiche urbanistiche ha condotto ad una forte depauperazione del territorio senza prevedere l'essenziale per abitare. Notiamo una viabilità inadeguata, con servizi pubblici insufficienti per ridurre l'uso delle auto, ci accorgiamo anche di una mancanza di spazi sociali e di aggregazione, e di servizi primari per le famiglie, fino ad una mancanza di verde urbano attrezzato.

In alcuni casi, grazie all'impagabile contributo delle associazioni di volontariato, sono state bloccate cementificazioni in spazi progettati per la comunità o identificate in origine come piazze. Riteniamo che si sia persa la vivibilità delle frazioni, assimilate quasi a paesi dormitori. Proveremo ad eliminare il concetto di frazioni come di grandi quartieri periferici.
Il quartiere vive nel contesto cittadino, mentre le frazioni hanno identità distinte con necessità specifiche.

Nelle frazioni la scuola è il primo riconoscimento di appartenenza ad una collettività. Disgregarla, accorpandola, ad esempio, ad istituti comprensivi della città, con una gestione basata sui numeri e non sul riconoscimento delle persone con le loro necessità, è un palese errore. Si perde infatti l'appartenenza al gruppo, dalle elementari alle medie, che nei bambini è fondamentale, specie nelle frazioni dove vivi e cresci.
Dare una identità alle frazioni vuol dire farle crescere insieme alla città perché in reciprocità possono essere vissute meglio in un contesto di rispetto delle singole caratteristiche delle comunità.

Il Movimento 5 Stelle vuole portare avanti dei programmi con queste logiche condivise coi cittadini delle frazioni di Parma.
Vogliamo regolamentare e controllare il traffico presso le scuole anche con l'aiuto di volontari e di vigili urbani nei periodi di entrata e uscita degli alunni; vogliamo una manutenzione precisa, puntuale e controllata del verde pubblico con una migliore fruizione delle aree attrezzate; fontanelle pubbliche anche nelle frazioni come in città; una manutenzione decente della segnaletica stradale; decidere insieme ai cittadini la viabilità delle strade senza imporre da un giorno all'altro i sensi unici o i doppi sensi di marcia.

Le nostre frazioni di Parma, i nostri cittadini con le loro necessità, li vogliamo ascoltare e cercare insieme a loro di risolvere questi problemi.


Parma - 

Dispiace

Ci troviamo con alcuni esponenti delle associazione che operano nel sociale per capire quali strade percorrere per un loro maggiore coinvolgimento nell'affrontare il problema, sempre più pressante, dei servizi alla persona.

Ci sommergono di istanze, progetti, entusiasmi, fallimenti da cui imparare.

Ci ribadiscono con serietà e determinazione che il mondo dell'associazionismo vuole mantenere la sua indipendenza.

Ci dicono quanto sia fondamentale appoggiare i progetti senza imporre patrocini invadenti.

Ci avvertono con orgoglio che molte associazioni veramente serie, come ForumSolidarietà, non spenderanno parole per influenzare l'elettorato, e ci piace.

Siamo orgogliosi di questi cittadini che ci danno speranza per il futuro, proprio loro spesso colpiti negli affetti da malattie o disabilità.

Siamo carichi, qualunque sia l'esito delle votazioni, ci siamo.

Poi leggiamo un titolo "Coop sociali e volontari con Bernazzoli" e ci dispiace, avremmo voluto leggere "Bernazzoli con le coop sociali e volontari". A volte negli animi cambiando l'ordine dei fattori cambia il risultato.

Dispiace.

Federico Pizzarotti


Parma - 

Il Parlamento europeo ha approvato la relazione per la revisione del programma d'azione in materia di ambiente. In materia di rifiuti, gli eurodeputati propongono alla Commissione l'introduzione del divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati. Noi vogliamo rispettare questo veto perché l'alternativa all'inceneritore esiste, se Bernazzoli vuole pagare le penali in caso di condanna UE si accomodi sarà tra le persone che citeremo per danni e sulle quali chiederemo rivalsa.

L'inceneritore di Ugozzolo è la scelta più antieconomica ed anti-industriale che la città di Parma possa fare.

Sinteticamente cercherò di spiegare le ragioni per le quali il progetto va abbandonato e spiegherò anche in che modo.

Parma è sede dell'Authority Alimentare Europea oltre che capitale della Food Valley.

Ci piace l'Unione Europea solo quando ci pare?

Da persona responsabile ricordo che da mesi sono aperte due procedure d'infrazione europea contro l'Italia (che cadranno cascata contro tutte le istituzioni che a Parma hanno promosso il progetto dell'inceneritore). Per la Commissione Europea non è stata regolare la gara d'appalto d'affidamento dell'impianto direttamente ad Iren Spa, inoltre, cosa ancora più grave, secondo il commissario alla concorrenza Barnier il costo reale del forno sarebbe di 315 milioni e non 193 milioni come sbandierato dai vertici di Iren e le altre istituzioni.

I conti "sballano" di 122 milioni di euro. Bernazzoli ne sa qualcosa visto che è da presidente di Provincia è stato uno dei principali sponsor di questo scellerato progetto ?

 

Ecco alcune azioni che metteremo in campo.

 

RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI - La possibilità che lo Stato italiano per colpa delle scelte di Iren e degli amministratori come Bernazzoli debba pagare una multa di decine di milioni di euro per portare avanti questo progetto sono reali. Se il progetto verrà ultimato, sarà nostro compito promuovere una rivalsa verso quegli amministratori che daranno ancora una volta l'"ok" a questo progetto invece di fermarsi a riflettere e ragionare tra l'altro in un ottica di gestione dei rifiuti più su vasta scala.

 

CORTE DEI CONTI - Inoltre stante così le cose se si proseguirà su questa strada è nostra intenzione informare la Corte dei Conti con un dettagliato esposto. In un momento di crisi non si possono dilapidare denari pubblici in questo modo.

 

VIA ALLE ALTERNATIVE , L'ESEMPIO DI REGGIO CHE SMENTISCE BERNAZZOLI

E' comunque falso quanto dichiara Bernazzoli sul fatto che non esistano alternative. E' stato smentito da un suo compagno di partito, l'assessore provinciale all'ambiente della provincia di Reggio Emilia, Mirko Tutino. Smentito su tutta la linea. A Reggio Emilia, che produce più rifiuti della provincia di Parma alla fine del ciclo virtuoso intrapreso, usciranno a smaltimento solo 23.000 tonnellate che l'assessore Tutino in collaborazione con tecnici come Enzo Favoino della Scuola Agraria di Monza sta studiando di ridurre ulteriormente recuperando tramite estrusione altro materiale plastico che non andrà più a smaltimento. Reggio Emilia ha chiuso proprio giovedì 10 maggio il suo vecchio inceneritore e non ne farà un nuovo. Farà il trattamento meccanico biologico, compostaggio e sta implementando le linee di recupero,selezione, riciclo per abbattere come già spiegato ulteriormente le 23.000 tonnellate rimanenti. Ricordiamo che Parma vuole bruciare 130.000 tonnellate di rifiuti nel forno. L'assessore Tutino ha anche aggiunto che "se altre province dell'Emilia Romagna adottassero le politiche di Reggio si chiuderebbero la metà degli inceneritori in Regione e non se ne realizzerebbero di nuovi e nei prossimi quindici anni si potrà puntare al superamento totale dello smaltimento". Bernazzoli smentisca il suo compagno di partito Tutino.

 

CHE FARE ?

Il cantiere è andato avanti in questi mesi, ma ricordiamo che a Milano, giunta Pisapia giusto in queste settimane è stata decisa la demolizione del Novahotel che fu costruito sulla tangenziale ai tempi di Italia '90 e l'area verrà recuperata a verde. Nulla è irreversibile quindi. Volere e potere.

 

BLOCCARE CANTIERE PER  EVITARE SANZIONI UE

Da amministratore responsabile quindi come prima cosa fermerei il progetto per evitare infrazioni dell'Unione Europea.

 

RELAZIONE IMMEDIATA - Come sindaco se sarò eletto e come consigliere chiedo inoltre che il direttore dei lavori del cantiere dell'inceneritore Iren relazioni immediatamente su quanto è già stato costruito e installato.

 

CONCORSO DI IDEE SUL RECUPERO E RICONVERSIONE DELL'AREA

Intendiamo lanciare un concorso d'idee europeo, aperto anche all'imprenditoria privata, su come recuperare l'area e riconvertire le strutture già esistenti. Una riconversione verso la modernità. Il punto cardine sarà uno. Lì non ci sarà alcun inceneritore, che fare delle strutture esistenti? Lancio alcune idee che parteciperanno come altre a questo concorso d'idee aperto a cittadini, imprese, architetti, ingegneri. Si può immaginare la riconversione dell'area con un centro riciclo, trattamento meccanico biologico, compostaggio, digestione anaerobica, estrusione, un centro di studio sul riciclo ed il riuso e l'ecodesign in collaborazione con l'Università e le imprese. Si può immaginare la ciminiera già eretta ma di fatto vuota come una Torre delle Telecomunicazioni, anche quelle web. Queste alcune idee per il futuro. Un futuro che per Parma, capitale della Food Valley immaginiamo a Rifiuti Zero. Come quella degli amici di San Francisco.

Intendiamo inoltre far partire un concorso d'idee aperto ai privati sulla bonifica ambientale, ripristino e riqualificazione dell'area dell' ex inceneritore del Cornocchio.

 

Questa il percorso per abbandonare la preistoria dell'inceneritore. Una politica che verrà affiancata da altre virtuose già previste nel nostro programma: rafforzare ed estendere ancora di più la raccolta porta a porta introducendo la tariffa puntuale, studiare un piano comunale di riduzione rifiuti ed altri provvedimenti citati nel nostro programma.

 

Federico Pizzarotti

 


Parma - 

LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER PARMA

Se si vogliono contrastare ed estirpare sul nascere i semi dell'odio, dell'intolleranza, di ogni totalitarismo, è necessario portare avanti azioni propositive, con una politica culturale e della memoria che punti sulle nuove generazioni partendo dalle testimonianze e dalle storie umane di chi ha vissuto e fatto la Resistenza, in ogni sua forma modernizzando ed attualizzando il messaggio.  Dai partigiani, alle staffette, alla cosiddetta 'Resistenza' bianca degli internati militari nei lager nazisti come Giovannino Guareschi che dissero no a Hitler e Mussolini rifiutando di aderire alla nefasta Repubblica di Salò.

Per questo se sarò eletto sindaco sarà cura della giunta a 5 stelle prevedere   in collaborazione con gli istituti storici, le associazioni partigiane, dei reduci e culturali alcune iniziative che elenco in oggetto:

a)     LE RESISTENZE VIVE - Iniziative che potremmo chiamare "Le Resistenze vive" che coinvolgano i partigiani, le staffette, gli ex internati militari ancora vivi che racconteranno nelle scuole a bimbi e ragazzi, ed  iniziative culturali aperte a tutta la città le         loro storie di uomini e donne durante quel tragico periodo. E' la loro testimonianza quella più importante. Tutte le testimonianze saranno raccolte in un archivio multimediale   disponibile su internet a tutti a futura memoria.

 

b)     Il 25 APRILE DEI PARTIGIANI, NON DEI POLITICI - Se avrò l'onore di essere eletto sindaco di Parma, mi impegno ogni 25 aprile a non parlare più di due minuti, spazio che dedicherò  sul palco per introdurre gli interventi di partigiani, staffette, ex internati civili e militari, reduci non solo italiani che liberarono Parma. Sono loro che ci hanno donato la Libertà rischiando e sacrificando le loro vite. Fino a che sarà in vita l'ultimo partigiano, l'ultima staffetta, l'ultimo ex internato, l'ultimo reduce, per il Movimento 5 Stelle Parma saranno loro  coloro che dovranno parlare alla città tutta, con il cuore in mano.  Non chi riveste cariche politiche di maggioranza od opposizione. A noi, eletti nelle istituzioni da parte dei cittadini, spetterà il ruolo di ascoltare quelle testimonianze in silenzio.  Lo stesso avverrà il 1 maggio, dove come sindaco chiederò di lasciare spazio a lavoratori che si sono impegnati in importanti lotte sociali. Dovranno essere loro i protagonisti sui palchi.

 

c)   I MILLE LINGUAGGI  DELLA LIBERTA'- Saranno iniziative culturali, musicali, artistiche, teatrali aperte a tutta la città, dove inviteremo i cittadini, i gruppi musicali locali e non, le compagnie teatrali a produrre ogni anno qualcosa per la città sul tema della libertà e le storie umane di chi ha combattuto la Resistenza nei suoi mille modi e colori. Un modo per arrivare al cuore delle giovani generazioni con nuovi linguaggi, senza la retorica dei palchi e dei pulpiti ma attraverso le mille arti umane: musica, disegno, scrittura, teatro, composizioni etc.

 

d) LA COSTITUZIONE PER TUTTI - Nel programma del Movimento 5 Stelle è previsto l'insegnamento della Costituzione. Alle iniziative che ho appena elencato sarà sempre abbinato l'insegnamento parallelo della Costituzione o parti di essa, ed un costante impegno nel promuovere gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa. E' finito il tempo delle deleghe deve tornare quello della partecipazione attiva di tutti i cittadini. Questo è il miglior antidoto ad ogni forma di totalitarismo.

 

Essendo questi valori universali, queste iniziative culturali contro ogni totalitarismo saranno aperte alla collaborazione di ogni rappresentante e cittadino che si richiami ai valori democratici. Tutti potranno dare una mano con le loro idee, perché la nostra sarà una Parma dei cittadini non di un movimento o di uno schieramento politico che ha vinto le elezioni.

Federico Pizzarotti

 


Parma - 

Rispondiamo alle false accuse lanciate dalla signora Guarnieri di prendere finanziamento come i partiti tradizionali. La sua accusa parte da un articolo apparso l'altro giorno e a cui abbiamo risposto prontamente in rete.

Il giornalista Franco Bechis in un articolo su un prestigioso quotidiano come Libero (da usare per farci cappelli da muratore), fa credere che il MoVimento 5 Stelle prenda il finanziamento pubblico ai partiti.

Lo fa mischiando le carte e sostenendo che i budget dei gruppi assembleari (o consiliari nel caso dei comuni) siano la stessa cosa dei finanziamenti pubblici ai partiti.

Niente di più falso, il signore o è... ignorante o è in malafede. I finanziamenti pubblici ai partiti, nonostante un referendum, sono soldi dati senza un criterio logico e destinati ai tesorieri dei partiti, teoricamente per le campagne elettorali ma poi sappiamo quant'altro.

budget dei gruppi assembleari invece hanno finalità istituzionali, rappresentano il costo della democrazia e non dei partiti, e sono in carico, non al Belsito di turno, ma al bilancio delle regioni.

Non posso essere usati per attività di partito (nel nostro caso MoVimento) e nemmeno per propaganda elettorale dello stesso, ma esclusivamente per consentire al consiglio regionale, nelle sue varie espressioni (gruppi assembleari, commissioni etc etc) di svolgere il proprio mandato istituzionale bilanciando lo strapotere della giunta, densa di uffici e tecnici. Quindi per fare sindacato ispettivo, proposta legislativa e comunicazione del proprio lavoro ai cittadini.

Spiegato questo, tra noi e gli altri partiti c'è un enorme differenza: Oltre ad essere il gruppo col maggior risparmio (non abbiamo speso circa 120.000 Euro di quelli per noi stanziati) contro gruppi come SEL che sono riusciti ad andare in rosso, abbiamo anche il primato di essere il gruppo col maggiore indice di attività per consigliere, tra interventi, atti di sindacato ispettivo e proposte di legge.

Ogni cosa acquistata viene prontamente inventariata ed anche se in uso ai consiglieri, finito il mandato torna nella disponibilità dell'ente pubblico.

Se un Euro di quei soldi finisce alle rispettive forze politiche (ad esempio dalla regione al "partito Pd" per loro o Liste del MoVimento per noi) si commette il  reato penale di finanziamento illecito al partito.

Come controllare? I loro bilanci sono segreti, i nostri pubblici. Solo per raccontarvene alcune. Grazie Bechis e grazie Guarnieri per darci la possibilità di farci un po' di pubblicità.

https://www.facebook.com/pages/Giovanni-Favia/108254119206289

 


Parma - 

I portici dell'Ospedale Vecchio il più grande monumento in Oltretorrente, sono diventati uno spazio dove il degrado  è tristemente la caratteristica principale.
E' il segno di una situazione che è degenerata col tempo e alla quale va posto senza alcun dubbio un adeguato rimedio. Sono mancati in questi anni esempi virtuosi e tra i tanti ragazzi, alcuni eccedono dai comportamenti che dovrebbero essere rivolti al rispetto degli altri e innanzitutto di se stessi.

La voglia e la necessità di divertirsi e incontrarsi dei giovani deve poter convivere con le necessità di una vita serena dei residenti e con il decoro e le regole che la nostra città deve ripristinare.

Le attività commerciali che fanno impresa in Strada D'Azeglio sono caratterizzate da modalità gestionali differenti l'una dall'altra. Alcuni si comportano con responsabilità, svolgono bene e con buoni risultati il loro lavoro senza con questo arrecare danno alla vivibilità della zona, anzi la rendono viva nel rispetto delle necessarie regole della convivenza. Altri invece trascendono dal rispetto delle regole, somministrano alcolici oltre ogni misura e non si preoccupano dei risultati esterni del loro esercizio commerciale.

Siamo convinti che il fine di tutti debba essere la convivenza sostenibile delle diverse necessità, i comportamenti dannosi di alcuni recano danno anche a chi si comporta in maniera eccellente.

Una situazione che degenera consegna ovvi problemi relativi alla sicurezza dei cittadini, è necessario intervenire sia attraverso il dialogo che con il ripristino di regole e comportamenti.

 

Riteniamo  sia necessario incrementare i controlli da parte delle forze dell'ordine e in particolare della polizia municipale.

Purtroppo in questi anni questo corpo comunale è stato lasciato sotto organico e troppo spesso gli sono state affidate mansioni che andavano ben oltre le loro risorse disponibili.

E' necessario, adeguare l'organico per le funzioni del corpo e investire per fornire loro un'adeguata  formazione.

 

Contemporaneamente pensiamo di  aumentare e migliorare l'offerta di svago per i giovani non limitandola esclusivamente al mero esercizio del bere, bensì  coinvolgendo i ragazzi con piccoli eventi che rispecchino interessi diversi quali la musica, l'arte, la cultura.

 


Parma - 

Oggi le aziende soffrono la crisi e vengono ultra tassate. Noi vogliamo offrire aiuti concreti per ridurre i costi che frenano la competitività delle imprese di Parma. Le politiche economiche e legate al mondo del lavoro le individua lo Stato, ma il Comune deve intervenire proponendo diverse iniziative che incidano sul lavoro e sulla tutela delle risorse e dei cittadini.
I costi sostenuti dalle aziende locali per lo smaltimento ed il recupero dei rifiuti sono fuori mercato e non per la mancanza di un inceneritore che potrà trattare una minima parte dei rifiuti speciali prodotti ma per la mancanza di reale concorrenza rispetto ad Iren.

Il Comune può contribuire a dare un impulso all'economia. Deve intervenire con una pianificazione dei servizi, facilitando l'apertura di nuove imprese, attivando uno sportello di aiuto non solo di semplice informazione ma che sia davvero utile, pratico ed efficiente. Il Comune deve dare la possibilità di aiutare velocemente le imprese, gli artigiani rendendosi propositivo e fornendo assistenza a costo zero per risolvere problemi pratici su salute, sicurezza dei lavoratori, formazione.

Questo sportello deve fornire ad esempio supporto e consulenza per ridurre i costi esorbitanti sostenuti dagli imprenditori per la gestione degli scarti.

Noi vogliamo un Waste Manager che analizzi le tipologie di rifiuto prodotte da ogni categoria e proponga i metodi migliori per la raccolta differenziata dei materiali nobili con un listino prezzi semplice e chiaro delle aziende disponibili sul territorio a trattare i materiali.

Noi siamo per un circolo virtuoso che crei occupazione e faccia nascere nuove aziende sul territorio e che diano servizi a prezzi più concorrenziali degli attuali.

Dobbiamo smettere di pensare al rifiuto come ad un costo: per i materiali che vengono conferiti ai Consorzi di recupero vengono corrisposti contributi che in certi casi permettono di fornire il servizio a costo zero per le aziende.

Noi siamo per attuare politiche che tutelino l'ambiente e che diano nuove opportunità di lavoro nel settore. Vogliamo attivare percorsi virtuosi in ambito commerciale e rafforzare le piccole imprese che sono la principale forza produttiva.

Il Comune deve rinunciare a parte delle sue entrate specifiche liberando risorse ad aziende virtuose che eseguano investimenti sull'esistente o su nuove attività, oppure che assumano nuovo personale o regolarizzino i precari.

Pensiamo a tutti i lavori che si possono incentivare nella nel campo della ristrutturazione energetica, impiantistica, strutturale, sismica, del patrimonio edilizio pubblico e privato. C'è da lavorare per decenni sena aumentare di u metro cubo il costruito.

Per aziende che si attivino in tal senso il Comune deve diminuire al minimo l'importo dell'IMU per la parte competente, diminuire la tassa rifiuti, diminuire l'addizionale IRPEF, diminuire gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.

I fondi regionali per il rilancio dell'economia dei comuni e i fondi per le attività produttive devono essere utilizzati e resi  disponibili per le aziende virtuose che avviano i processi citati.

Vogliamo un Comune che si attivi per favorire la formazione con processi di riconversione dei cittadini che hanno perso il lavoro o per giovani in cerca di occupazione. La Regione e l'Unione Europea prevedono fondi formativi ma spesso non si usano perché non si conoscono o per la complessità delle procedure.

Il Comune deve essere un punto di contatto per le aziende favorendo un tavolo tecnico di aiuto fra imprese e parti sociali (lavoratori e sindacati) ponendosi come moderatore attivo fra le parti e riducendo al minimo la paurosa macchina burocratica e abbattendo i tempi di gestione di ogni singola pratica comunale.

La pubblica amministrazione locale deve legare gli appalti e gli acquisti (beni, strumenti, servizi) attraverso un piano di interventi che favorisca l'occupazione sempre nell'ottica della trasparenza radicale e della meritocrazia, della velocità e dell'efficienza.

I bandi della pubblica amministrazione devono favorire le aziende che propongano investimenti strutturali e nuova occupazione attraverso gli sgravi fiscali locali citati.

Siamo ancora in tempo per cambiare direzione ma lo dobbiamo fare subito e a partire da ognuno di noi senza aspettare i grandi programmi di partiti ormai morti politicamente.

Federico Pizzarotti



 


Parma - 

Ecco il piano per uscire dalla preistoria e rientrare nel futuro della gestione dei rifiuti

Il Parlamento europeo ha approvato la relazione per la revisione del programma d'azione in materia di ambiente. In materia di rifiuti, gli eurodeputati propongono alla Commissione l'introduzione del divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati. Noi vogliamo rispettare questo veto perché l'alternativa all'inceneritore esiste, se Bernazzoli vuole pagare le penali in caso di condanna UE si accomodi sarà tra le persone che citeremo per danni e sulle quali chiederemo rivalsa.

L'inceneritore di Ugozzolo è la scelta più antieconomica ed anti-industriale che la città di Parma possa fare.

Sinteticamente cercherò di spiegare le ragioni per le quali il progetto va abbandonato e spiegherò anche in che modo.

Parma è sede dell'Authority Alimentare Europea oltre che capitale della Food Valley.

Ci piace l'Unione Europea solo quando ci pare?

Da persona responsabile ricordo che da mesi sono aperte due procedure d'infrazione europea contro l'Italia (che cadranno cascata contro tutte le istituzioni che a Parma hanno promosso il progetto dell'inceneritore). Per la Commissione Europea non è stata regolare la gara d'appalto d'affidamento dell'impianto direttamente ad Iren Spa, inoltre, cosa ancora più grave, secondo il commissario alla concorrenza Barnier il costo reale del forno sarebbe di 315 milioni e non 193 milioni come sbandierato dai vertici di Iren e le altre istituzioni.

I conti "sballano" di 122 milioni di euro. Bernazzoli ne sa qualcosa visto che è da presidente di Provincia è stato uno dei principali sponsor di questo scellerato progetto ?

Ecco alcune azioni che metteremo in campo.

RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI - La possibilità che lo Stato italiano per colpa delle scelte di Iren e degli amministratori come Bernazzoli  debba pagare una multa di decine di milioni di euro per portare avanti questo progetto sono reali. Se il progetto verrà ultimato, sarà nostro compito promuovere una rivalsa verso quegli amministratori che daranno ancora una volta l'"ok" a questo progetto invece di fermarsi a riflettere e ragionare tra l'altro in un ottica di gestione dei rifiuti più su vasta scala.

CORTE DEI CONTI - Inoltre stante così le cose se si proseguirà su questa strada è nostra intenzione informare la Corte dei Conti con un dettagliato esposto. In un momento di crisi non si possono dilapidare denari pubblici in questo modo.

VIA ALLE ALTERNATIVE , L'ESEMPIO DI REGGIO CHE SMENTISCE BERNAZZOLI

E' comunque falso quanto dichiara Bernazzoli sul fatto che non esistano alternative. E' stato smentito da un suo compagno di partito, l'assessore provinciale all'ambiente della provincia di Reggio Emilia, Mirko Tutino. Smentito su tutta la linea. A Reggio Emilia, che produce più rifiuti della provincia di Parma alla fine del ciclo virtuoso intrapreso, usciranno a smaltimento solo 23.000 tonnellate che l'assessore Tutino in collaborazione con tecnici come Enzo Favoino della Scuola Agraria di Monza sta studiando di ridurre ulteriormente recuperando tramite estrusione altro materiale plastico che non andrà più a smaltimento. Reggio Emilia ha chiuso proprio giovedì 10 maggio il suo vecchio inceneritore e non ne farà un nuovo. Farà il trattamento meccanico biologico, compostaggio e sta implementando le linee di recupero,selezione, riciclo per abbattere come già spiegato ulteriormente le 23.000 tonnellate rimanenti. Ricordiamo che Parma vuole bruciare 130.000 tonnellate di rifiuti nel forno. L'assessore Tutino ha anche aggiunto che "se altre province dell'Emilia Romagna adottassero le politiche di Reggio si chiuderebbero la metà degli inceneritori in Regione e non se ne realizzerebbero di nuovi e nei prossimi quindici anni si potrà puntare al superamento totale dello smaltimento". Bernazzoli smentisca il suo compagno di partito Tutino.

CHE FARE ?

Il cantiere è andato avanti in questi mesi, ma ricordiamo che a Milano, giunta Pisapia giusto in queste settimane è stata decisa la demolizione del Novahotel che fu costruito sulla tangenziale ai tempi di Italia '90 e l'area verrà recuperata a verde. Nulla è irreversibile quindi. Volere e potere.

BLOCCARE CANTIERE PER  EVITARE SANZIONI UE

Da amministratore responsabile quindi come prima cosa fermerei il progetto per evitare infrazioni dell'Unione Europea.

RELAZIONE IMMEDIATA - Come sindaco se sarò eletto e come consigliere chiedo inoltre che il direttore dei lavori del cantiere dell'inceneritore Iren relazioni immediatamente su quanto è già stato costruito e installato.

CONCORSO DI IDEE SUL RECUPERO E RICONVERSIONE DELL'AREA

Intendiamo lanciare un concorso d'idee europeo, aperto anche all'imprenditoria privata, su come recuperare l'area e riconvertire le strutture già esistenti. Una riconversione verso la modernità. Il punto cardine sarà uno. Lì non ci sarà alcun inceneritore, che fare delle strutture esistenti? Lancio alcune idee che parteciperanno come altre a questo concorso d'idee aperto a cittadini, imprese, architetti, ingegneri. Si può immaginare la riconversione dell'area con un centro riciclo, trattamento meccanico biologico, compostaggio, digestione anaerobica, estrusione, un centro di studio sul riciclo ed il riuso e l'ecodesign in collaborazione con l'Università e le imprese. Si può immaginare la ciminiera già eretta ma di fatto vuota come una Torre delle Telecomunicazioni, anche quelle web. Queste alcune idee per il futuro. Un futuro che per Parma, capitale della Food Valley immaginiamo a Rifiuti Zero. Come quella degli amici di San Francisco.

Intendiamo inoltre far partire un concorso d'idee aperto ai privati sulla bonifica ambientale, ripristino e riqualificazione dell'area dell' ex inceneritore del Cornocchio.

Questa il percorso per abbandonare la preistoria dell'inceneritore. Una politica che verrà affiancata da altre virtuose già previste nel nostro programma: rafforzare ed estendere ancora di più la raccolta porta a porta introducendo la tariffa puntuale, studiare un piano comunale di riduzione rifiuti ed altri provvedimenti citati nel nostro programma.

Federico Pizzarotti

Candidato Sindaco

I candidati a Parma

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    Federico Pizzarotti
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    Alex Mallozzi
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    Alfio
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    Barbara Cacciatore
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    Chiara Gianferrari
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    Cinzia Piastri
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    Gherardini Paola
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    Lorenzo Ilariuzzi
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    Luca Rizzelli
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    Lucio Attilio De Lorenzi
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    Marco Bosi
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    Mauro Nuzzo
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    Nicoletta Paci
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    olimpia adardi
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    stefano fornari

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