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Siamo al quarto appuntamento con lo spazio che ogni mese Roberto ci regala sul mondo dei diversamente abili. Come sempre un grazie di cuore a Roberto e a tutti i ragazzi che lo seguono.
Ragazzi bentornati!
Allora .... sino adesso ho voluto raccontare storie vissute in prima persona nella speranza di poter essere di sostegno ai "colleghi" disabili, o a chi sta loro vicino.
In questo appuntamento mensile che gentilmente mi hanno concesso gli amici vorrei parlare del BLUE BOOK. No calmatevi non è il manuale d'uso della pillola portentosa ma qualcosa di più importante. Il sottotitolo infatti recita "200 risposte alla mielolesione". E' una pubblicazione gratuita, pagata dagli sponsor (produttori di ausili per disabili) ed è scritto a 4 mani. La parte narrativa, breve esperienze e racconti, stesa da ragazzi/e disabili mentre le spiegazioni ed i commenti medici da professionisti. L'idea di questo libro nasce proprio nel rinomato Centro di riabilitazione di Montecatone, vicino ad Imola, per volontà e coinvolgimento di medici e pazienti. Il testo, dalla prima pubblicazione del 1998, ha subito una revisione nel 2005.
Solitamente le nozioni base vengono acquisite subito, o per interesse proprio o per capacità del neurologo a farsi comprendere. Quindi la prima parte del testo potrà risultare ai più abbastanza nota. Segnalo invece 3 capitoli che esulano in parte dal cliché dottrinale impartito dai dottori a pazienti e familiari. Mi soffermo quindi su alcuni importanti capitoli perché utili ed estremamente interessanti;
"Vita sessuale; aprirsi a nuovi, possibili orizzonti" racconti di diretti interessati/e accompagnati da schede e spiegazioni scientifiche. Una ragazza che trasmette la sua esperienza partendo dai dubbi e timori di chi ha paura di perdere l'amore .... Ma anche consigli e metodi (pratici e medici) per vivere una nuova sessualità senza lasciarsi alle spalle nulla di intentato .... In accordo con la compagna/o
"Alimentazione e dieta; una cura particolare, giornaliera" purtroppo, per noi in carrozzina, fare i conti con la bilancia è fondamentale. Adeguare l'apporto di calorie al nuovo fabbisogno giornaliero non è solo una raccomandazione ma un vero e proprio piano terapeutico. Qui vengono riportate delle tabelle utili per una "auto-regolamentazione". Nota personale .... E' però vero che spesso al momento delle dimissioni si è ancora debilitati, leggermente sottopeso. Acquisire peso nei primi mesi di ritorno a casa è molto facile. Occorre invece pensare alla (notoria) dieta ipocalorica da ospedale che ti consentiva comunque di affrontare una lunga giornata fatta di riabilitazione e passeggiate tra giardino, bar e reparti.
Riprendere a viaggiare: in aereo, in treno, in nave, in auto, Fare anche sport: benefici non solo fisici.
Questi due capitoli, posizionati alla fine del libro, sono molto importanti perché essendo scritti da disabili, la loro lettura può infondere fiducia verso il futuro. L'immediato è ancora fatto di rabbia e depressione ma il lento e continuo progresso lascerà spazio dapprima alle gite giornaliere, successivamente ai week end per poi pensare ad una vacanza breve. Sono riportati contatti, telefoni e siti per organizzare al meglio il tuo viaggio. Non dimenticare però che la nostra condizione è subdola! Sei giustificato se non fai niente ma può essere pericoloso se fai troppo. Morale? NESSUNO PUO' DECIDERE PER TE! è indispensabile conoscersi scoprire i propri limiti e mezzi.
Per procurarsi una copia del BLUE BOOK nuova edizione (2005) è sufficiente compilare il form al sito http://www.cateterismo.it/blue_book.php
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Da fine 2010 in tutta la Provincia sono state avvistate trivelle sui terreni del progetto della ipotetica autostrada Broni-Pavia-Mortara.
Nella zona di San Martino Siccomario , Carbonara , Pinarolo Po , Barbianello , Groppello , Cava Manara , Dorno , Gralasco e...cc. hanno operato squadre di perforazione per il carotaggio dei primi strati di terreno aerato.
È utile ricordare a tutti che nessuno può entrare nei privati terreni agricoli per effettuare qualsiasi rilievo senza priva ottenere il consenso del proprietario , occorre avere l'autorizzazione dei proprietari e/o affittuari.
Ciò è accaduto e l'azione va considerata assolutamente abusiva.
In questo caso sarebbe stato opportuno richiedere l'intervento dei vigili urbani o dei carabinieri.
Ricordiamo inoltre che i mezzi che montano una perforatrice potrebbero causare danni ai terreni , (in particolare se questi sono umidi per una pioggia o nevicate recenti) che dovranno essere risarciti dall'ente o società che li procura secondo dei precisi parametri riportati su tabelle specifiche che possono essere richieste ai sindacati degli agricoltori.
Qualche mese fa a Barbianello, agricoltori hanno bloccato una squadra che stava picchettando "abusivamente" terreni lungo l'ipotetico tracciato dell'autostrada BRO-MO.
Un funzionario/tecnico di una Società di perforazioni e analisi del suolo non meglio identificata , desiderava accedere ai fondi agricoli dei proprietari dei terreni su cui dovrebbe passare l' autostrada Broni-Mortara per praticare dei carotaggi al fine di procedere con campionature del terreno, per la prosecuzione del progetto della stessa.
Il Comitato di Barbianello , ed anche terze persone, hanno interdetto fermamente l'accesso ai fondi senza dover ricorrere alla Forza Pubblica.
Si è ritenuta comunque questa intrusione una illecita arrogante prepotenza.
Il Comitato degli Agricoltori di tutta la provincia raccomanda che tutti i proprietari di terreni contrari al progetto siano decisi e che non si lascino intimidire : non permettere ad alcuno l' accesso ai terreni di proprietà o in affitto senza apposita autorizzazione rimanendo attenti e vigili su ciò che accade nel nostro territorio!!
Manifestiamo la nostra concreta opposizione agli interventi di carotaggio e picchettaggio effettuati senza l'autorizzazione dei proprietari, come previsto dalle norme di legge.
Inoltre lanciamo un appello ai ns. amministratori per chiedere loro se la Società operante ha mai fatto comunicazione ufficiale alle varie Amministrazioni Comunali e se queste hanno mai avvisato gli agricoltori dei terreni interessati.
Successivamente ed in seguito a diverse proteste da parte di molti , ad inizio Aprile è stata recapitata a moltissimi agricoltori di tutta la provincia una lettera da Sabrom (che ha la concessione autostrada da Infrastrutture Lombarde, delegata dalla Regione Lombardia. Per quanto riguarda la composizione societaria, SABROM si può ricondurre in maggioranza al gruppo Gavio)
La lettera presenta una istanza per l'autorizzazione all'accesso ad aree private sul tragitto autostradale dei tecnici Sabrom in virtù di verifiche archeologiche ed avvisa i proprietari che potranno presentare osservazioni alla stessa entro 7 gg. dalla data di ricevimento della Raccomandata.
Ci stupisce che l'unica motivazione assunta dalla Sabron sia che in tutta la provincia ci siano sospetti di reperti archeologici.
Tecnici in consulto con gli Avvocati del Coordinamento Comitati ed Associazioni contro l'autostrada Broni-Pavia-Mortara nonchè del Comitato degli Agricoltori di tutta la Provincia di Pavia, hanno elaborato velocemente una lettera tipo che ciascun agricoltore ha potuto inviare in risposta a quella ricevuta riportando alcune osservazioni a norma di legge per rendere difficoltoso l'accesso ai terreni.
Secondo la legge , il termine dei sette giorni per la risposta è vessatorio, e quindi non tassativo e facilmente impugnabile.
Gli agricoltori di tutta la provincia hanno aderito in massa presentando questa osservazione tipo o altre che sono scaturite individualmente da casi specifici soprattutto per dimostrare che l'attenzione è ancora alta.
Si è pensato a questa forma come una via intelligente per rendere quantomeno non passiva la posizione degli agricoltori, fosse anche attraverso una breve lettera da inviarsi nel "generoso" periodo dei sette giorni concessi.
E' di questi giorni inoltre la notizia che la Sabron ha inviato agli agricoltori una contro risposta dove ribadisce la necessità d'intervento di verifiche per ragioni di alto rischio archeologico e che Sabrom chiederà alla società espropriante Infrastrutture Lombarde l'autorizzazione a procedere.
Tale autorizzazione verrà successivamente notificata agli agricoltori insieme all'elenco dei tecnici , alla data e ai terreni interessati all'ispezione.Mostra tutto
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Riceviamo questa lettera da un cittadino di Suardi in provincia di Pavia. E con il permesso dell'autore con piacere la pubblichiamo.
Con questa email per informarvi della tristissima situazione del mio paese.
Non esiste nessun tipo di informazione, la gente vive nella completa ignoranza
di come il Comune gestisce i soldi.
Fin ora niente e nessuno si è preoccupato di migliorare le cose e il cittadino
è inesistente.
Ora con l'avvicinarsi delle elezioni del nuovo Sindaco si stanno accordando
per sentito dire a fare due liste rappresentate sempre dalle solite persone e
lavorano sotto come le patate.
Sono stufa della continua ingerenza della chiesa nella gestione economica del
Comune.
Non abbiamo niente per i giovani ne per i vecchi.
L'obiettivo più importante è lucrare sui loculi.
Essendo tutto molto nascosto mi piacerebbe che entrasse un esterno anche solo
per controllare come vengono spesi i nostri soldi.
Parlo di esterno perchè sembra quasi una massoneria a cui non interessa in
nessun modo il reale bisogno del cittadino.
Chiaramente non voterò per la mia totale mancanza di fiducia in questo Comune
e nelle persone che ne fanno parte.
Non mi sono mai interessata vivamente di politica ma credo che il mio bisogno
di trasparenza in questo paese ne faccia parte come credo la maggior parte
delle persone che ci vive ma subisce o per paura o per ignoranza.
Vi ringrazio di cuore anticipatamente anche perchè vi ho sempre ritenuto
irraggiungibili ma ho sempre goduto nell'ascoltare le vostre parole.
Un affettuoso saluto
E.F.
27030 Suardi PV
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Niente topless, panni stesi, piedi nudi lungo il Ticino, il nuovo regolamento milledivieti del Comune è un impietoso e imperterrito elenco di NO NO NO.
"Non vogliamo trasformare Pavia nella città dei divieti. Non abbiamo nessuna volontà persecutoria", dichiara Cattaneo, classico caso di exusatio non petita, accusatio manifesta. E ci inserisce pure il divieto di ammaestrare animali per strada: i mille circensi che affollano piazza vittoria con giraffe, elefanti e scimmie dovranno sloggiare, tolleranza zero!
Il termine più abusato da sindaco e maggioranza è "decoro". Il decoro è etimologicamente ciò che si addice. Ridurre il decoro alla regolamentazione capillare di comportamenti e usanze ha un che di ossessivo, e come tutte le manie ossessive ha a che fare con una paura di perdere il controllo. Il decoro inteso in questo senso ricorda la doppia morale vittoriana, fatta di esteriorità perbenista e bacchettona e retroscena libertino: il salotto familiare in cui ricevere i conoscenti e case chiuse per le "naturali esigenze" maschili. Il decoro andrebbe declinato in ben altro modo, pensando a una cultura dell'inclusività e dell'uguaglianza, nonché della solidarietà. E dire che la maggioranza attuale non è inerte su questo profilo, il lavoro dell'assessorato alla cultura e di quello alle pari opportunità è encomiabile. Purtroppo queste buone azioni stridono con altre, come questo regolamento o come l'atteggiamento nei confronti dei migranti.
Leggi l'articolo di Repubblica: qui.
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Siete pronti? Avete acceso i motori della cittadinanza attiva?
Apriamo questo sito web con un aneddoto, quello riguardante lo stupore dei funzionari della Regione Lombardia ai quali ci siamo preliminarmente rivolti per avere chiarimenti procedurali.
Lo stupore certamente, ammettiamolo, riguardava anche il merito di questo progetto di legge di iniziativa popolare che ci si accinge a depositare e che si pone l'obiettivo di contribuire a combattere gli sprechi della cosiddetta "Casta" politica pagati dalla collettività, nello specifico quelli collegati ai privilegi dei consiglieri regionali.
La cosa più stupefacente è stato però probabilmente il constatare che sì, esistono!
Esistono infatti cittadini consapevoli, informati, motivati, che, utilizzando uno degli importanti strumenti di democrazia diretta che la nostra straordinaria Costituzione (che molti calpestano e vogliono stravolgere) ci mette a disposizione, decidono spontaneamente di unirsi per fare proposte costruttive, proposte di legge: democrazia dal basso!
Il gruppo promotore può essere solo e soltanto il "detonatore", toccherà quindi a tutti noi cittadini, a te che leggi queste righe, dare il contributo a valore aggiunto perché il progetto di legge possa essere vincente, ovvero raggiungere l'ammissibilità, poi la discussione, quindi l'approvazione = METTERCI LA FIRMA.
Esamina il testo della legge e la relazione collegata, esprimi la tua opinione, aggiungi tuoi commenti, le tue impressioni, i tuoi suggerimenti.
E POI... "TIENI ACCESI I MOTORI", INFATTI DOPO QUESTA FASE DI PUBBLICO ESAME DEL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE CHE E' STATA ELABORATA, ARRIVERA' IL PASSAGGIO CHIAVE DIRACCOGLIERE ALMENO 5.000 FIRME TRA I RESIDENTI DELLA LOMBARDIA.
CE LA POSSIAMO FARE, TUTTI INSIEME, CON IL TUO AIUTO!
PASSAPAROLA!
P.s. Presto sul blog le date e i luoghi dei banchetti....stay tuned!!!!!!
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«Saranno state le sei, sei e mezza. Questa mattina i vigili di Pavia sono entrati nella mia roulotte nel campo di via Bramante, ci hanno detto fuori tutti, moglie e cinque figli, i bambini ancora in pigiama, hanno preso le nostre cose e le hanno messe lì fuori e l'assistente sociale che urlava prendi i tuoi figli e vai sulla strada. Ora sono qui, senza luce e senza niente a parte la mia rabbia. Fino a qualche anno fa stavo bene e guarda ora. Sedici anni e mezzo di contributi di lavoro come benzinaio sull'autostrada a San Zenone, poi meccanico in officina mezzi pesanti a Sannazzaro, poi a Rimini, fonderia alluminio, muratore quarto livello a Pavia e autotrasportatore.
Sono di Belgrado, Serbia, e il mio nome è Slavoljub Kostic. Sono scappato nel 1992 per non andare in guerra. Mi ero appena soposato con Nerezda e quando è nato Jovan ho scelto l'Italia. Il primo permesso di soggiorno è per motivi umanitari, profugo, nel 1993; l'ultimo scadrà a luglio. facevo il benzinaio, Nerezda lavorava anche lei, avevamo progetti, il mutuo per l'acquisto di una casa. Poi ho subìto un infortunio alla gamba e mi hanno licenziato e quindi ho dovuto rinunciare al mutuo e alla casa. Da allora case in affitto, fino a quando, abitando a San Martino, ho voluto un lavoro più vicino, ma la nuova ditta è fallita e così ho dovuto nuovamente guardarmi intorno. Un giorno in un posto dove mangiano i camionisti un tipo mi fa "ma tu non cerchi lavoro? Ci sarebbe da portare questo camion a..." io cercavo e dico sì. Mi hanno fermato i Carabinieri e risulta che il camion l'avevano rubato. Ora è tutto chiarito, ma sono rimasto in prigione dall'11 ottobre fino a febbraio, e poi agli arresti domiciliari qui dentro in roulotte.
Io ero in prigione, Nerezda e i cinque figli non avevano di che campare, hanno perso anche la casa e così dormivano dentro l'auto davanti al carcere di Torre del Gallo, in sei dentro un'auto per tutto l'inverno. A mezzogiorno mangiavano dai frati di Canepanova e la sera alla mensa del povero a San Mauro. Fino a quando il vicesindaco di San Martino ci ha dato mille euro per la roulotte. Luigi Bossi è della Lega ma con noi si è comportato bene, niente da dire, ci aveva assicurato che per un po' di tempo potevamo stare nel campo di via Bramante, anche se lì è comune di Pavia; a San Martino abbiamo la residenza e i due figli piccoli Tatiana e Zivorat frequentano le medie qui in paese. Jovan e Kristian invece vanno all'Ipsia. Cristina andava al Cossa, ma quando mi hanno arrestato ha dovuto rinunciare per aiutare la mamma. Poco fa sono passati per di qua i compagni dei due figli che vanno a scuola in paese, ci hanno visti per strada, hanno salutato e i piccoli si sono vergognati e sono corsi in roulotte a piangere. I vigili hanno sequestrato l'auto perché era senza assicurazione. A Nerezda un po' dispiace, per lei l'auto era come una seconda casa, ci ha abitato, e la usava per andare per ferro».
Questa sera ho incontrato Slavoljub, la moglie Nerezda e i figli Jovan, Cristina, Kristian, Tatiana e Zivorat. Le Brigate di Solidarietà attiva animate da Giuseppe Invernizzi hanno messo a loro disposizione un generatore per la corrente elettrica, in modo che nottetempo non debbano stare al buio. Il sindaco che mantiene in Giunta e in maggioranza gli amici degli amici del 41bis, ora viene a dirci che il nostro problema sono i Sinti pavesi o un Rom serbo da vent'anni a Pavia come Slavoljub. Deboli con i forti e forti con i deboli (G. G.).
Fonte: http://sconfinamenti.splinder.com/
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I genitori del Dosso Verde di Pavia sono ufficialmente diventati una
Associazione.
Da oggi puoi donare il tuo 5 x 1000 a loro
Nel modulo della tua dichiarazione metti questo codice fiscale
96045800180
Associazione Genitori Istituto Dosso Verde
Ora puoi concretamente aiutare i bambini
diversamente abili della tua città e della tua provincia
NON
PENSARCI
FALLO!
Per qualsiasi info:
Katia Verzica: 3481789919





