MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Democrazia


Perugia - 

NEWS DAL CONSIGLIO COMUNALE. VIDEO DENUNCIA DEL M5S. IL 31 MARZO 2017 DISCUSSIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DI FINE MANDATO. IL M5S CHIEDE L'INTERVENTO DEL SINDACO ROMIZI. ASCOLTATE BENE COSA CAPTA IL MICROFONO!
https://www.youtube.com/watch?v=0Eq01vSZdtE

Premessa. Lo Statuto del Comune di Perugia, art. 25, prevede: "Gli organi del governo del Comune sono il Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta". Art. 26: "Competenze del Consiglio": "Il Consiglio Comunale...rappresenta la collettività comunale, determina l'indirizzo politico amministrativo, sociale ed economico del Comune e ne controlla l'attuazione". Il 31 marzo 2017, all'ordine del giorno del Consiglio, la discussione del bilancio di previsione 2017-2019 ovvero il bilancio di fine mandato del Sindaco Romizi. In tre anni di consiliatura, il Sindaco è intervenuto al dibattito non più di tre volte. Il M5S, vedendo che neppure sul bilancio di fine mandato, il Sindaco intendeva intervenire, presentava una mozione perché prendesse parte al dibattito. Sentite cosa ci ha risposto! Nelle parole e nell'atteggiamento del Sindaco appare chiara la totale mancanza di rispetto per l'organo di rappresentanza della collettività comunale, quindi, per tutta la cittadinanza. Ma Perugia è ancora un Comune democratico, non un "principato"!


Perugia - 

I CITTADINI ENTRANO A PALAZZO DEI PRIORI, INSIEME AL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE. CONTROLLO E PROPOSTE SULLA PARTITA DEI RIFIUTI. PROMESSA MANTENUTA!

Dopo l'approvazione dell'ordine del giorno del M5S, a settembre 2016, ad opera del Consiglio comunale che ha dato la svolta negli indirizzi delle politiche sui rifiuti, spingendo la Giunta Comunale ad agire nella direzione della strategia "Rifiuti Zero", al Consiglio comunale del 5 aprile, all'unanimità, è stata approvata la proposta di regolamento del M5S che istituisce l'Osservatorio dei cittadini in materia di rifiuti. La proposta del M5S sull'istituzione di una Commissione civica sui rifiuti viene depositata il 4 ottobre 2015 e nasce dalla necessità dell'adozione di misure emergenziali in materia di rifiuti. E il M5S aveva perfettamente colpito nel segno, tanto che poco dopo arriva su Gesenu la tempesta dell'interdittiva e poi quella dell'inchiesta della direzione distrettuale antimafia che ipotizza una truffa per circa 20 milioni di euro a danno dei cittadini. Il caso Perugia è quello di un incremento anomalo del costo del servizio di 100 euro ad abitante in otto anni, di un incremento della tariffa nonostante l'aumento della raccolta differenziata, è quello della necessità di spingere sulla riduzione dei rifiuti, sulla drastica riduzione del rifiuto secco residuo che va in discarica e sul riciclo. E finalmente il M5S porta a casa il risultato e con una proposta che esce dalla mediazione con l'Assessore Barelli, introduce un Osservatorio di associazioni competenti sui rifiuti, che avrà compiti importanti di monitoraggio e proposta anche in termini di organizzazione della raccolta e in materia impiantistica, che dovrà agire secondo la strategia Rifiuti Zero, spingendo per la tariffa puntuale, e avendo sempre a riferimento il principio di precauzione, che per la prima volta, grazie al M5S, fa ingresso a Palazzo dei Priori. Un Osservatorio che non dovrà essere chiuso in se stesso, ma dovrà relazionarsi con entrambi gli organi amministrativi, Giunta e Consiglio Comunale, ma soprattutto con i cittadini, definendo canali di dialogo e consultazione molto frequenti. L'Osservatorio avrà un Portavoce e potrà e dovrà relazionarsi anche con il Gestore del servizio che sarà tenuto a fornire dati e collaborazione. Nel rispetto delle prerogative che la legge assegna alle Associazioni dei consumatori, l'Osservatorio dovrà altresì costruire un monitoraggio del servizio che permetta di valutare l'adeguatezza degli standard di qualità del servizio. Insomma, per Perugia e per Palazzo dei Priori una autentica rivoluzione, che se ben condotta, potrà portare a risultati importanti anche sul fronte impiantistico, tenendo conto del fatto che il blocco degli impianti di Pietramelina per il compost e della discarica di Borgo Giglione si presentano come una ottima occasione per ripensare tutta la partita impiantistica, anche a livello regionale, e come una opportunità per pensare a misure che ci indirizzino verso il riuso, il recupero e il riciclo. L'istituzione dell'Osservatorio dovrà avvenire entro tre mesi dall'entrata in vigore della Delibera istitutiva, mediante apposito avviso da pubblicare a cura del Sindaco Romizi. Vigileremo perché i tempi siano rispettati e continuerà senza sosta il nostro fiato sul collo dell'Assessore Barelli.

Fabrizio Ercolanelli e Cristina Rosetti

(Portavoce Presidente Gruppo Consiliare M5S)
OSSERVATORIO RIFIUTI TESTO APPROVATO IN CONSIGLIO 6 APRILE 2017.pdf


Perugia - 

Come per il servizio rifiuti, anche per le mense scolastiche, l'Amministrazione dimostra la sua totale inadempienza in termini di controllo effettivo del servizio, così come la legge prevederebbe, e i cittadini, questa volta i bambini, ancora una volta, si devono affidare alla Magistratura per la tutela dei propri diritti ad un servizio di qualità. Eppure all'indomani dell'espletamento della gara, dopo mesi di discussione in commissione, al fine di scongiurare la totale esternalizzazione del servizio, il Consiglio comunale approvava all'unanimità l'ordine del giorno del M5S (deliberazione n. 121 del 28/09/2015), che richiamava il Sindaco e la Giunta al pieno rispetto delle norme di legge in materia di adeguatezza e qualità del servizio e di monitoraggio permanente dello stesso, in vigore già dal 2008, e mai applicate dal Comune. La deliberazione di settembre 2015 prevedeva altresì il coinvolgimento dei genitori nel controllo delle derrate alimentari e l'elaborazione di un sistema di monitoraggio permanente del servizio in ogni sua fase con verifiche semestrali dell'adeguatezza degli standard, stante la particolare natura del servizio. Ebbene, ad oltre sette mesi dall'aggiudicazione della gara, il Comune: Giunta e Dirigenti competenti, non avevano adempiuto alla direttiva del Consiglio e non avevano strutturato alcun monitoraggio permanente. I controlli dei genitori rimanevano per lo più lettera morta e non avevano alcuna valenza giuridica nei confronti delle società di gestione dei servizi. Neppure la Carta dei servizi era ancora stata adottata, nonostante la sua adozione fosse un obbligo di legge sin dalla gara. Così, il M5S ripartiva alla carica, chiedendo a fine marzo, l'attivazione della Commissione controllo e garanzia, per le gravi inadempienze dell'Amministrazione. Il Dirigente competente non partecipava alla seduta ed inviava una relazione scritta e sintetica ed annunciava l'adozione della Carta dei servizi, ad oggi, ancora, inesistente. Il Dirigente riferiva di 46 controlli eseguiti con il coinvolgimento dei genitori, ma senza una procedura predeterminata e definita in un atto formale dell'Amministrazione da cui si evinca quale effetto abbiano i controlli stessi. Dalle verifiche effettuate, secondo il Dirigente, non emergono criticità, anzi, si sarebbe appurato l'utilizzo dei prodotti con connotazione di qualità (biologico, dop, igp,stg) per la quasi totalità dei prodotti (ma non si riferisce di alcun controllo sulle etichette), il controllo sarebbe stato fatto cartaceo sulla base di un elenco fornito dal controllato. Si afferma apoditticamente, senza nulla fornire a supporto che sarebbero stati valorizzati i produttori locali attraverso un largo utilizzo di prodotti a km zero. Dulcis in fundo: le nuove grammature e le modalità di scodellamento di tutta la porzione rendono molto limitate le eccedenze alimentati, ma non viene citato alcun controllo in merito alle eccedenze alimentari e al loro utilizzo. La Magistratura sostiene che sarebbero state rispettate le grammature e i genitori hanno spesso denunciato quantità scarse. La stessa Usl nei suoi controlli ha rinvenuto in taluni casi grammature non rispettate. Ma d'altronde, visto che il Comune verificava la porzioni senza bilancia, come poteva accorgersi di problemi di quantità? Da quasi due anni il M5S chiede alla Giunta Romizi l'adozione di un modello di gestione del servizio innovativo, che preveda il pieno coinvolgimento degli utenti, i quali sono i primi garanti della qualità del servizio e potrebbero costituire una longa manus dell'Amministrazione stessa, garantendo una presenza quotidiana in ogni plesso scolastico. Ma la Giunta Romizi e il Sindaco stesso hanno sempre fatto orecchie da mercante, c'è stato chi ha etichettato i genitori "mamme ignote" alle quali non era opportuno affidare compiti di gestione del servizio, dimostrando così tutta la propria miopia e inadeguatezza. Il servizio mensa è stato a tutti gli effetti considerato e qualificato quale servizio sociale e come tale va gestito. Per questo il M5S ha predisposto un ordine del giorno per un modello alternativo all'esternalizzazione tout court. La Magistratura, comunque vada, ha certificato il fallimento totale della Giunta Romizi e del Sindaco stesso, più volte sollecitato dai genitori ad intervenire direttamente nella vicenda; genitori sempre sopportati, ma mai supportati da questa amministrazione. Dopo i rifiuti e i servizi educativi, in un altro servizio strategico, quello delle mense scolastiche, la Giunta Romizi dimostra tutta la propria incapacità.
Cristina Rosetti
(Portavoce M5S Comune di Perugia)
ODG REFEZIONE SCOLASTICA DELIBERAZIONE CONSIGLIO SETTEMBRE 2015.Pdf


Perugia - 

Il caso di Via della Viola, 1, la c.d. "Casa dell'Associazionismo e la sua gestione da parte del Comune di Perugia dei rapporti con le sole otto associazioni che occupano lo stabile, che ricordiamo essere un patrimonio significativo della nostra comunità, anche dal punto di vista storico-architettonico, non finisce mai di stupirci. Oltre un anno fa, abbiamo attivato la Commissione di controllo e garanzia del Comune di Perugia, al fine di controllare la regolarità e legittimità degli atti di assegnazione dell'immobile a sede delle otto associazioni e abbiamo sollevato le numerose irregolarità degli atti amministrativi, secondo noi, esistenti, per non avere il Comune rispettato il Regolamento comunale del 1996 in tema. Nell'ottica della trasparenza e della correttezza nei confronti di tutte le associazioni, il regolamento prevede che gli spazi di proprietà del Comune (quindi dei cittadini di Perugia) vengano assegnati sulla base di una serie di requisiti e a fronte della presentazione di tutta una serie di documenti, da cui si evincano le caratteristiche, peculiarità, la capacità economica, la rappresentatività e l'attività posta in essere da ciascuna associazione. Si prevede altresì che non possa essere assegnato più di uno spazio per ciascuna associazione, salvo il soddisfacimento di tutte le richieste ricevute che in base agli atti presentati concretizzino il diritto ad un spazio. Ma per la "Casa dell'Associzionismo" tale regolamentazione non è stata applicata e si è addivenuto invece con mere delibere di Giunta a decidere delle sorti dell'immobile, con convenzioni con scadenze ultratrentennali. In epoca di scarsa liquidità per il Comune di Perugia e di politiche sociali, che hanno visto nel tempo ridursi fortemente la capacità del Comune di Perugia di rispondere a nuovi bisogni dei cittadini, di difficoltà sempre più diffusa delle famiglie e dei singoli a pagare le bollette delle utenze, di casi sempre più diffusi di rinuncia vera e propria al riscaldamento piuttosto che dell'energia elettrica, di distacchi per morosità sempre più frequenti, il Comune di Perugia "fa credito" alle otto associazioni presenti alla Casa dell'Associazionismo, anticipando il pagamento delle utenze (su cui non è mai stata fatta la voltura) e dovendo ancora incassare a rimborso di quanto già anticipato quasi 39 mila e cinquecento euro. E pensare che il fondo costituito dalla precedente Amministrazione, congiuntamente alla Caritas, per aiutare le persone bisognose, anche nel pagamento delle fatture, ci risulta non essere mai partito per mancanza di risorse... Se questa è buona amministrazione...
Cristina Rosetti
Portavoce Consigliere M5S


Perugia - 

La Giunta Comunale viene finalmente allo scoperto sul fronte "partecipazione" e le voci insistenti di una oligarchia che si propone di governare la città, fatto denunciato dallo stesso Consigliere di maggioranza Emanuele Scarponi, viene a galla con tutta la sua prepotenza, con la costituzione dell'associazione che dovrà guidare la realizzazione della rievocazione storica prevista per giugno 2016. A fine gennaio, la Giunta delibera la costituzione dell'associazione di il Comune di Perugia sarà socio fondatore, denominata Perugia 1416 - Passaggio tra Medioevo e Rinascimento e sborsa subito 500 euro per le spese di costituzione. Uno Statuto che blinda la partecipazione di cittadini ed enti e che crea una discriminazione tra la categoria dei soci fondatori e tutti gli altri soci. Un'associazione, infatti, di cui enti e cittadini potranno fare parte solamente se presentati da 3 soci, di cui due appartenenti alla categoria dei soci fondatori e a seguito dell'approvazione del Direttivo. Neanche la Massoneria ci risulta così restrittiva. Poteri illimitati al Consiglio direttivo, per amministrazione ordinaria e straordinaria, di cui, udite, udite, per un periodo fino a 5 anni faranno parte i soli soci fondatori nominati nell'atto costitutivo. Il Consiglio direttivo avrà tra i suoi poteri anche quello di "nominare" "dipendenti e impiegati" (categorie di cui si ignora la differenza), determinando la retribuzione! Non sono pertanto previsti concorsi e/o selezioni. Gli amministratori non hanno diritto a retribuzione, ma potranno ottenere il rimborso delle spese sostenute. Chi siano i soci fondatori, la delibera di Giunta non lo rivela. L'atto fa infatti riferimento ad una nota ricevuta dal Comune il 26 gennaio 2016, con cui "alcuni cittadini" non meglio identificati facevano richiesta di "farsi parte attiva nel processo di realizzazione e organizzazione della rievocazione storica Perugia 1416, anche attraverso la costituzione di un'associazione di scopo che li veda quali soci fondatori". Ebbene, il giorno dopo, 27 gennaio 2016, la Giunta comunale, "ritenuto necessario valorizzare il processo partecipativo e il ruolo attivo dei cittadini" promuoveva la costituzione dell'Associazione e ne approvava lo Statuto oltre ad impegnare 500 euro del bilancio comunale per pagare le spese per la costituzione dell'associazione, di cui il Comune sarà socio fondatore. Altra blindatura: lo Statuto limita la qualifica di socio fondatore a coloro che avranno sottoscritto l'Atto costitutivo e "quelli la cui richiesta di ingresso, fatta entro la data di detta sottoscrizione, è considerata come opzione che sarà sciolta soltanto in sede di approvazione dei rispettivi organi decisionali". Una frese sibillina da cui si evince che pure in fase di sottoscrizione ci sono enti e cittadini di serie A e serie B. Un atto, quello della Giunta Romizi di stampo monarchico che poco ha a che fare con i tempi moderni e la necessità di fare di Perugia una città del nostro tempo, di rango europeo. E pensare che la pesante sconfitta di Perugia a capitale europea della cultura è dovuto soprattutto alla mancata partecipazione della cittadinanza. Pronti a portare la questione in Commissione controllo e garanzia.
Cristina Rosetti
Portavoce Consigliere M5S
PERUGIA 1416 APPROVAZIONE COSTITUZIONE E APPROVAZIONE STATUTO ASSOCIAZIONE.Pdf


Perugia - 

https://www.youtube.com/watch?v=zEuYSLhgD3s&feature=youtu.be

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA, AMMINISTRAZIONE CONDIVISA, UN CITTADINO CONSAPEVOLE, ATTENTO E PROTAGONISTA, LA VERA RIVOLUZIONE 5 STELLE.

I candidati a Perugia

Archivio

Questa pagina è l'archivio dei post nella categoria Democrazia.

cultura è la categoria precedente.

Disabilità è la categoria seguente.

Partecipa ai nostri eventi