Programma
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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Elezione del difensore civico
Riteniamo opportuno delegare alla Cittadinanza la scelta del difensore civico, e non, come attualmente accade, all'amministrazione entrante, in base al semplice ma spesso sconveniente principio che "non può essere il controllato a scegliere il controllore".
Comunicazione con la Cittadinanza
È nostro obiettivo introdurre un canale di comunicazione radiofonico/televisivo, all'interno del quale la Pubblica Amministrazione possa fornire notizie e servizi di pubblica utilità: relazioni di esperti su vari temi di attualità sociale, istruzione e formazione alla partecipazione pubblica.
Proponiamo inoltre l'apertura di "Punti di Ascolto" del Comune, dove il Cittadino potrà rapportarsi con l'ufficio/persona competente per chiedere, suggerire idee, o riportare problemi.
Efficienza degli uffici
Allestire un sistema di misurazione della qualità relativa all'efficienza degli uffici comunali, anche tramite valutazioni dirette del Cittadino ove possibile, gratificando gli uffici in grado di raggiungere dei parametri qualitativi elevati.
Assunzioni
Dovranno essere rapide e trasparenti; non potranno essere assunti soggetti su cui pendono condanne per reati contro la Pubblica Amministrazione, per mafia, ecc.
Trasparenza degli amministratori locali
Riteniamo sia indispensabile utilizzare il portale internet per rendere assolutamente trasparente l'attività della pubblica amministrazione. Per norma statutaria dovrà essere prevista la pubblicazione mensile di tutti gli stipendi percepiti dai pubblici rappresentanti, sommando per ogni singola persona tutti i flussi di reddito di natura politica (incarichi elettivi, partecipazioni a commissioni, incarichi politici presso altre società partecipate, ecc.), nonché tutti gli incarichi in enti a partecipazione pubblica o mista.
L'obiettivo è quello di vietare il cumulo di cariche nelle aziende a partecipazione comunale. Siamo altresì fermamente convinti che occorra limitare (eliminandole laddove possibile) il ricorso a società partecipate, e che si debba progressivamente riportare all'interno del Comune la gestione dei servizi pubblici.
Aspetti economici
Analisi storica e di merito dei capitoli di spesa punto per punto e conseguente programma di razionalizzazione ed eliminazione sprechi sulla base del rapporto costi/benefici, con particolare attenzione alle consulenze (privilegiare un rapporto esclusivo con l'università) e alla qualità degli investimenti delle partecipate dal comune (vedi proposte in programmi settoriali); minimizzazione dei possibili danni futuri da derivati e rifiuto categorico della gestione del debito tramite strumenti derivati, salvo che nei casi in cui essi siano obbligatori per legge).
Analisi dei capitoli di entrata: contrasto all'evasione fiscale e agevolazioni alle iniziative economiche virtuose (ad alto valore aggiunto) e al turismo tradizionale e sostenibile.
Razionalizzazione, snellimento e trasparenza (esempio appalti online) delle procedure amministrative (ma NO a deregulation indiscriminata).
BILANCIO PARTECIPATO
Il bilancio partecipato mette in relazione le risorse e i progetti, ha una dimensione finanziaria. Ciò che lo caratterizza è la possibilità di sviluppo di un modello sociale organizzativo condiviso nella sua totalità. E' una forma vera di democrazia che parte dal basso e che coinvolge tutti gli strati sociali. Lo stesso bilancio partecipato è un progetto lungimirante sul futuro di una comunità che nel condividere sviluppa nuove relazioni sociali. La realizzazione del bilancio partecipativo prevede che il comune stanzi dei fondi sufficienti per promuoverlo, i quali dovranno essere impiegati per la formazione permanente dei delegati che fanno partecipazione, dei facilitatori (figure professionali esterne al comune che si occupano dell'organizzazione del territorio e delle assemblee), e dei mezzi per fare assemblee (locali, stampa ecc).
Le fasi del processo:
1. EMERSIONE DEL BISOGNO
Lo scopo di tale fase consiste nell'entrare in contatto e coinvolgere i Cittadini del quartiere per conoscerli e rilevare le priorità del territorio. Questa fase viene condotta nei seguenti modi:
- mappatura del territorio e delle realtà presenti attraverso interviste e/o questionari
- incontri con le realtà organizzate e i Cittadini della zona interessata
- assemblea di quartiere per esporre il progetto ed ascoltare i bisogni e le proposte della Cittadinanza
- moduli cartacei per la presentazione delle proposte, che verranno inviati ad ogni residente e attività commerciale della zona con allegato il verbale dell'assemblea di quartiere
2. TAVOLI DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA (TPP)
I Cittadini che hanno avanzato proposte simili tra loro nominano uno o più portavoce che avrà il Compito di rappresentarli all'interno del Tavolo di Progettazione Partecipata.
Il TPP è costituito dai portavoce (delegati) di tutte le proposte emerse, dai responsabili degli assessorati competenti, dalla Circoscrizione, oltre che da un facilitatore dell'Ufficio Partecipazione (figura necessariamente esterna al comune). L'obiettivo del TPP è quello di coprogettare la realizzazione delle proposte, verificarne la fattibilità e costruire progetti il più possibile condivisi.
3. SCELTA DELLE PRIORITÁ
Verranno realizzati materiali informativi relativi alle proposte elaborate dal TPP. Si svolgeranno, inoltre, Assemblee di quartiere, per illustrarle e discuterle con i Cittadini. Al termine del confronto l'assemblea voterà la priorità. Possono partecipare alla votazione tutti i residenti e lavoratori della zona interessata, indipendentemente dalla nazionalità, che abbiano compiuto 16 anni.
4. PRESA IN CARICO DELLA GIUNTA COMUNALE
Le indicazioni espresse dal percorso partecipativo verranno assunte e realizzate dall'Amministrazione.
5. AGGIORNAMENTI PERIODICI
Verranno convocate assemblee periodiche di illustrazione dello stato di avanzamento dei lavori fino alla realizzazione del progetto
6. VERIFICA ANNUALE
Verifica di ciò che è stato fatto nel bilancio annuale dell'anno precedente con valutazione degli obbiettivi raggiunti.
Conclusioni:
Per il comune di Perugia la lista civica a cinque stelle propone:
a. l'applicazione del bilancio partecipativo come strategia economica e di coinvolgimento sociale
b. la promozione dei referendum deliberativi
c. l'abolizione del quorum per i referendum nel comune di Perugia (con sentenza de 2-12-2004 n.372 la corte di cassazione ha stabilito che l'art. 75 della costituzione, che prevede il quorum a livello nazionale, non ne prevede l'obbligo per i referendum previsti negli statuti degli enti locali)
SICUREZZA E SOCIALITÁ
La nostra città si è profondamente trasformata negli ultimi anni. Le tristi dinamiche innescate dalla globalizzazione, con una sostanziale libera circolazione di merci e persone, hanno fatto sì che il liberismo più o meno selvaggio divenisse dottrina economica unica e religione dominante della stragrande maggioranza della popolazione del pianeta di qualsiasi condizione sociale, con pesanti ripercussioni sulla vita sociale delle persone.
La casta politica,anche nella nostra città, non ha posto nessun argine a questa follia, adattandosi al modello di sviluppo che i poteri forti economici e finanziari suggeriscono (cemento e "finanza creativa", derivati).
La cattiva gestione della zona centrale della città e il decentramento delle aree commerciali, hanno reso economicamente svantaggioso la permanenza di molti artigiani e piccoli commercianti, determinando la trasformazione/devastazione del centro storico a favore della criminalità.
La sottocultura dello sballo, la difficoltà di comunicazione che attanaglia le nuove generazioni, producono quel vuoto esistenziale che spesso si trasforma in violenza per ogni minimo contenzioso oppure vere e proprie risse per la spartizione delle zone dello spaccio Cittadino.
Questa città è colma di consumatori di ogni cosa, noi vogliamo che ritornino ad essere Cittadini nel senso più nobile del termine.
Punti chiave:
- liberare gli spazi di minima socialità da chi ne fa un uso distorto, a partire dalle poche aree verdi rimaste
- rendere fruibili gli spazi di socializzazione dei bambini evitando che finiscano vittime, tra le mura domestiche, della pubblicità televisiva con i suoi disvalori alimentari e comportamentali
- aumentare la presenza delle polizia municipale nelle aree critiche maggiormente interessate da fenomeni criminosi (stazioni ferroviarie, aree verdi, ecc.)
- creare borse di studio e/o collaborazioni con l'Università degli Studi di Perugia, per il progetto "New Generation" che prevede l'uso di spazi comunali (scuole elementari, impianti sportivi, ecc.) per "corsi" pomeridiani culturali e sportivi tenuti da studenti universitari e dottorandi destinati ai ragazzi più giovani
- cambiare destinazione d'uso di alcuni locali di proprietà del comune, mettendo a disposizione dei giovani, che desiderano non omologarsi, strumentazioni e tecnologia per comprendere la realtà che li circonda e magari proporre soluzioni culturali per impedire che intere generazioni si annientino
- attuazione della banca del tempo intesa come scambio di tempo, capacità professionali, disponibilità umana, solidarietà tra i Cittadini, per ritornare al significato vero di comunità, cum munus "con dono", ovvero raggruppamento umano unito da forme di scambio non mercantili
La cultura contro la decadenza morale ed esistenziale è la sfida che lanciamo ai Cittadini di Perugia.
SANITÁ
Legislazione
Il SSN nasce nel 1978 con Legge 833, che attua il principio dell'uguaglianza di accesso alle prestazioni mediche per tutti i Cittadini (non solo curare ma prevenire e riabilitare), come affermato nell'art. 32 della Costituzione Italiana, che riconosce il diritto alla salute come diritto dei singoli e interesse della collettività e impone allo Stato la realizzazione di questo obiettivo. L'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che può vantare un sistema sanitario pubblico ad accesso universale (fonte l'OMS: secondo al mondo in una scala di qualità) . Un cambiamento si è poi avuto con il federalismo (Titolo V, referendum confermativo del 7/10/2001) che attribuisce alle Regioni la responsabilità e i poteri decisionali sulle leggi di spesa in alcune materie tra cui la Sanità.
Nonostante per noi il SSN sia l'unica soluzione di gestione della salute possibile, lontana da ogni privatizzazione, spesso fenomeni di malasanità hanno dimostrato palesemente come la classe dirigente di alcune regioni sia incapace di gestire un sistema sanitario. Per questo ci impegneremo per avere un ruolo attivo, come Comune, nel controllo dell' assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera, delle prenotazioni, della qualità del servizio e della velocizzazione dei rimborsi dovuti al sistema sanitario regionale per prestazioni erogate a Cittadini esterni.
Punti chiave:
Farmaci, diritti, prevenzione e educazione
- promuovere l'uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci "di marca"
- avviare un programma di educazione sanitaria indipendente rivolta alla popolazione sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici
- informare il Cittadini sul sistema SSN e doveri che ha nei nostri confronti
- promuovere stili di vita salutari, scelte di consumo il più possibile consapevoli ed adeguate a sviluppare l'autogestione della salute, promovendo l'automedicazione, e il primo soccorso, dalle scuole ai consultori ai dipendenti statali
- fare con campagne mirate di informazione per la prevenzione
Controlli, misura della qualità, della sicurezza in ambiente lavorativo, salute dell'ambiente
- controllo capillare di tutta la filiera della prevenzione anche su ogni luogo di lavoro (Rls compresi), sanzionando duramente ogni infrazione
- allestire un sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali
- informare i Cittadini quotidianamente dei livelli di inquinamento atmosferico, fornendo dati dettagliati sui singoli inquinanti, favorendo l'accessibilità ai dati utilizzando tutte le risorse tecnologiche a disposizione.
- implementazione dei display stradali con i dati dei maggiori inquinanti atmosferici cancerogeni certi, relativo stato dell'aria e numeri telefonici utili
- ribadiamo l'improrogabile necessità di potenziare in risorse e organici il dipartimento di prevenzione dell'ASL di Perugia per prevenire più possibile le morti sul lavoro
Assistenza del Cittadino
- potenziamento dei distretti socio sanitari per incrementare l'assistenza domiciliare
- costruire centri di cura ed assistenza per malati di Alzheimer, case di cura anche di lunga degenza e comunità di recupero per ogni forma di tossicodipendenza
- istituire un punto di prevenzione ed educazione sulle malattie sessualmente trasmissibili (non solo AIDS)
Organizzazione
- concordare con le direzioni delle aziende sanitarie l'incremento degli orari di visita, in ordine all'abbattimento dei tempi di attesa
- rendere più semplificato il sistema di prenotazione e ritiro del referto anche on-line
- creare punti di informazione e di assistenza a tutela del Cittadino anche a livello comunale e mediante il Difensore Civico
- adottare un diverso sistema di approvvigionamento di materie prime alimentari, privilegiando quelle provenienti da una filiera corta e di qualità, finalizzato al miglioramento delle caratteristiche del ricovero
Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione di energia non sono accettabili né tecnologicamente, né economicamente, né per gli effetti devastanti sull'Ambiente. L'aumento dell'efficienza e lo sviluppo delle fonti rinnovabili è fondamentale per liberare grandi quantità di denaro che possono essere reinvestite, garantendo una migliore qualità della vita.
Il Comune rifiuta impiantistiche che utilizzano incentivi CIP6 elargiti a fronte di sistemi inefficienti di produzione elettrica (inceneritori e simili) e promuove la loro utilizzazione in ordine alla diffusione delle energie rinnovabili.
Ribadiamo il nostro NO al nucleare.
PRODUZIONE TERMICA ED ELETTRICA
Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell'Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%. La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell'energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%.
Punti chiave:
- ammodernamento e riduzione dell'impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
- incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi
- installazione a "costo zero" di pannelli fotovoltaici negli edifici pubblici utilizzando gli incentivi statali del Conto Energia che vanno a coprire le rate del finanziamento
- utilizzo dei Led nell'illuminazione pubblica con conseguenti risparmi in termini di energia, manutenzioni, e abbattimento dell'inquinamento luminoso e sostituzione negli edifici pubblici delle lampadine tradizionali con lampadine a basso consumo combinato con l'installazione di sensori di presenza
- studio di fattibilità di autosufficienza energetica
- incentivazione della costruzione di piccoli impianti finalizzati all'autoconsumo, in particolare biomasse vergini di origine locale - NON INQUINANTI - e impianti a biogas
- incentivazione della produzione di energia termica tramite "solare termico"
- incentivazione del minieolico piuttosto che dei grossi impianti ad elevato impianto ambientale
- subordinazione del rilascio della concessione edilizia alla certificazione energetica/acustica dell'edificio
RISCALDAMENTO DEGLI AMBIENTI
Se fosse stata applicata la legge 10/91, per riscaldare gli edifici si consumerebbero 14 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile l'anno. In realtà se ne consumano molti di più.
Riteniamo di prendere in considerazione, in sede di redazione del regolamento edilizio, la normativa in vigore nella Provincia di Bolzano che fissa il consumo massimo in litri 7 al metro quadro calpestabile l'anno.
Punti chiave:
- impegno per la riduzione della CO2 proveniente dal riscaldamento domestico
- riduzione di almeno il 10% in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici
- semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazione energetica col metodo "ESCO" (Energy ServiceCOmpany), spese di ristrutturazione a carico della ESCO
- elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell'energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei
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I candidati a Perugia
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Candido Balucca -
Carlo Cesarini -
fabio paganini -
FILIPPO GALLINELLA -
Francesco Mariani -
Luca Dionisi -
Marco Erozzardi -
Michele Pietrelli -
Tiziana Ciprini

visto che la sanità in Umbria costa l'80% del Bilancio regionale; a cosa serve la Regione?
Hypotheken? Heel veel hypotheek informatie: verschillende hypotheekvormen, hypotheekrentes, nationale hypotheek garantie, hoe een hypotheek te vergelijken.
Sono a vostra completa disposizione per organizzare e dare vita a qualcosa di serio a Perugia per cambiare questo stato di cose. Contattatemi pure per maggiori informazioni su come impostare e organizzare questa voglia sempre crescente di cambiamento
Ho deciso giÃÆÃÂ da settimane di votare per voi; sono uno dei tanti transfughi della sinistra cittadina.
Da troppo tempo oramai non si capisce da niente che Perugia ̮̬ amministrata dalla sinistra!
Sui media "classici" vi abbiamo visto e sentito pochissimo: buon segno, significa che vi temono parecchio... Spero davvero che si riesca a prendere qualche consigliere, voglio vedere come vi smammano dal Consiglio Comunale in quel caso!
Non sono riuscita a venire a nessuna iniziativa, purtroppo; spero anzi di essere una dei tanti che non ci ̮̬ riuscita, cosÃÆÃ¬ le urne ci fanno trovare una bella sorpresa!
In bocca a tutti i lupi del mondo (tranne a quelli della politica italiana, che sono veramente pericolosi!)
Anna
ciao ragazzi,
per prima cosa un imbocca la lupo per la vostra candidatura......Io abito a perugia da qualche anno,
non sono originario ma trapiantato,causa universita e poi eccc.... Nel complesso mi sembrava una citta ben organizzata e ben vivibile poi congli anni ho registrato che dal punto di vista politico ci sono i soliti "democristiani bigotti" e la citta ̮̬ invasa da messaggi di quei fascistoni di forza nuova. NON ̮̬ POSSIBILE...NON SO COSA STA SUCCEDENDO A PERUGIA?
dal punto di vista sociale..non so ultimamente non esco tanto ma ad esempio pensando a umbria jazz del lontano 1993-94 con artisti per strada ecc..e confrondandolo con oggipenso che sia cambiato lo spirito della gente....LA GENTE OGGI HA PAURA E RINGHIA..!!!!!!!!!che ne pensate ???
CIAO MIK
Ragazzi ... coraggio ... ricordate sempre che l'informazione ̮̬ alla base della democrazia!
(http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2009/02/informazione-pubblica.html)
i pilastri, i presupposti, il metodo per una reale democrazia partecipativa:
1) informare correttamente, compitamente e in modo comprensibile i cittadini cosÃÆÃ¬ da consentirgli di potersi formare un'opinione completa sui temi e sui problemi della comunitÃÆÃ da affrontare e risolvere;
2) favorire il confronto equo fra tutti i cittadini per dibattere e discutere in modo approfondito cosÃÆÃ¬ da poter giungere ad una decisione (deliberazione) da assumere possibilmente in modo condiviso (in caso di mancanza di condivisione consentire alle minoranze, ai dissenzienti, di poter essere i reali verificatori dell'efficacia delle decisioni assunte);
3) l'esecuzione, l'attuazione delle decisioni assunte saranno sempre costantemente monitorate dai cittadini (attraverso una continua informazione). Alle minoranze (o a gruppi indipendenti) sarÃÆÃÂ affidato il compito di verifica, controllo ed eventuale revisione della decisione assunta in caso di mancato raggiungimento degli scopi prefissi o nel caso in cui, "in corso d'opera", lo svolgimento dell'azione non sia come deciso e atteso.
(per maggiori dettagli: http://www.listeciviche.org/mediawiki/index.php?title=Metodologia_Condivisa)
Un cordiale saluto a Michele, con un imbocca al lupo per la candidatura.