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Trasparenza


Perugia - 

A seguito delle segnalazioni ricevute in merito alle ultime assunzioni in Umbra Acque: la presenza di un ex dipendente del Gruppo di Forza Italia e la presenza tra i partecipanti (non si sa se assunti) di altri soggetti legati da rapporti con esponenti politici della medesima forza politica (si parla addirittura di un fidanzato/a), il M5S, che, da anni, chiede insistentemente, trasparenza, imparzialità e merito quali criteri per le assunzioni, faceva accesso atti, per conoscere le procedure di assunzione, i criteri utilizzati (che devono essere di carattere oggettivo), il livello di trasparenza e di imparzialità dell'operato. Mentre, i riscontri di altre società non negano nulla, Umbra Acque e Gesenu fanno eccezione e negano ogni accesso, con argomentazioni risibili, ma indice del livello di trasparenza e di controllo pubblico presente nelle due società di gestione dei due servizi pubblici locali di maggiore delicatezza ed impatto sulla cittadinanza. La qualità del capitale umano è di fondamentale importanza per garantire servizi pubblici efficienti, ma secondo la coppia Umbra Acque-Gesenu non sono affari che devono riguardare i cittadini. Per Umbra Acque addirittura l'assunzione del personale riguarderebbe la gestione interna della Società (che vorrà dire non si sa), ma non l'attività di pubblico interesse di gestione del Servizio Idrico. Guarda caso però l'unico business della Società è la gestione del servizio idrico, e il bilancio in tal senso è esplicativo, e il personale di Umbra Acque svolge con le sue mansioni i diversi livelli del servizio. Ma vi è di più: le ultime assunzioni riguardano in parte il rafforzamento del Servizio Clienti proprio per rispondere ai più elevati standard del servizio da fornire ai cittadini. E guarda caso grazie al software comprato per milioni di euro da Acea, sono mesi che la fatturazione è bloccata e non si possono fare le autoletture e persistono i disservizi. Il personale assunto in parte era necessario proprio a tali nuove modalità di espletamento del servizio e di controllo del corretto operato del Gestore che in caso di violazione degli standard di qualità deve corrispondere agli utenti un indennizzo automatico. Chissà se lo farà. Insomma, forse le segnalazioni ricevute avevano colto nel segno e quindi non potremo esimerci dal reagire a tale atto di prepotenza in maniera ferma in tutte le sedi competenti, compresa la magistratura penale, alla quale a questo punto il Gestore ci obbliga a fare un esposto. Gesenu, che ormai da tempo ci ha abituati alla totale mancanza di trasparenza, liquida in tre righe la nostra richiesta, a firma del "responsabile affari legali"; una figura che ci risulta nuova e sulle cui modalità di assunzione avremmo voluto vederci chiaro. Insomma, per Gesenu l'accesso richiesto afferirebbe a documentazione non attinente ad attività di pubblico interesse. Della serie, cari cittadini, voi ci pagate le tariffe, noi siamo società per azioni, senza rischio d'impresa e con profitto garantito, perché oneri finanziari e rischi sono sempre a carico dei bilancio comunale, ma le assunzioni sono affari nostri! E, pensare che proprio per Gesenu, altre segnalazioni, ci dicono che sarebbe stato assunto, non sappiamo in quale veste, il presentatore di una delle liste che compongono l'attuale maggioranza. Tutti assunti per merito, per carità, ma che strane coincidenze...

Cristina Rosetti

(Portavoce Presidente Gruppo Consiliare M5S)



Perugia - 

I CITTADINI ENTRANO A PALAZZO DEI PRIORI, INSIEME AL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE. CONTROLLO E PROPOSTE SULLA PARTITA DEI RIFIUTI. PROMESSA MANTENUTA!

Dopo l'approvazione dell'ordine del giorno del M5S, a settembre 2016, ad opera del Consiglio comunale che ha dato la svolta negli indirizzi delle politiche sui rifiuti, spingendo la Giunta Comunale ad agire nella direzione della strategia "Rifiuti Zero", al Consiglio comunale del 5 aprile, all'unanimità, è stata approvata la proposta di regolamento del M5S che istituisce l'Osservatorio dei cittadini in materia di rifiuti. La proposta del M5S sull'istituzione di una Commissione civica sui rifiuti viene depositata il 4 ottobre 2015 e nasce dalla necessità dell'adozione di misure emergenziali in materia di rifiuti. E il M5S aveva perfettamente colpito nel segno, tanto che poco dopo arriva su Gesenu la tempesta dell'interdittiva e poi quella dell'inchiesta della direzione distrettuale antimafia che ipotizza una truffa per circa 20 milioni di euro a danno dei cittadini. Il caso Perugia è quello di un incremento anomalo del costo del servizio di 100 euro ad abitante in otto anni, di un incremento della tariffa nonostante l'aumento della raccolta differenziata, è quello della necessità di spingere sulla riduzione dei rifiuti, sulla drastica riduzione del rifiuto secco residuo che va in discarica e sul riciclo. E finalmente il M5S porta a casa il risultato e con una proposta che esce dalla mediazione con l'Assessore Barelli, introduce un Osservatorio di associazioni competenti sui rifiuti, che avrà compiti importanti di monitoraggio e proposta anche in termini di organizzazione della raccolta e in materia impiantistica, che dovrà agire secondo la strategia Rifiuti Zero, spingendo per la tariffa puntuale, e avendo sempre a riferimento il principio di precauzione, che per la prima volta, grazie al M5S, fa ingresso a Palazzo dei Priori. Un Osservatorio che non dovrà essere chiuso in se stesso, ma dovrà relazionarsi con entrambi gli organi amministrativi, Giunta e Consiglio Comunale, ma soprattutto con i cittadini, definendo canali di dialogo e consultazione molto frequenti. L'Osservatorio avrà un Portavoce e potrà e dovrà relazionarsi anche con il Gestore del servizio che sarà tenuto a fornire dati e collaborazione. Nel rispetto delle prerogative che la legge assegna alle Associazioni dei consumatori, l'Osservatorio dovrà altresì costruire un monitoraggio del servizio che permetta di valutare l'adeguatezza degli standard di qualità del servizio. Insomma, per Perugia e per Palazzo dei Priori una autentica rivoluzione, che se ben condotta, potrà portare a risultati importanti anche sul fronte impiantistico, tenendo conto del fatto che il blocco degli impianti di Pietramelina per il compost e della discarica di Borgo Giglione si presentano come una ottima occasione per ripensare tutta la partita impiantistica, anche a livello regionale, e come una opportunità per pensare a misure che ci indirizzino verso il riuso, il recupero e il riciclo. L'istituzione dell'Osservatorio dovrà avvenire entro tre mesi dall'entrata in vigore della Delibera istitutiva, mediante apposito avviso da pubblicare a cura del Sindaco Romizi. Vigileremo perché i tempi siano rispettati e continuerà senza sosta il nostro fiato sul collo dell'Assessore Barelli.

Fabrizio Ercolanelli e Cristina Rosetti

(Portavoce Presidente Gruppo Consiliare M5S)
OSSERVATORIO RIFIUTI TESTO APPROVATO IN CONSIGLIO 6 APRILE 2017.pdf


Perugia - 

Il caso di Via della Viola, 1, la c.d. "Casa dell'Associazionismo e la sua gestione da parte del Comune di Perugia dei rapporti con le sole otto associazioni che occupano lo stabile, che ricordiamo essere un patrimonio significativo della nostra comunità, anche dal punto di vista storico-architettonico, non finisce mai di stupirci. Oltre un anno fa, abbiamo attivato la Commissione di controllo e garanzia del Comune di Perugia, al fine di controllare la regolarità e legittimità degli atti di assegnazione dell'immobile a sede delle otto associazioni e abbiamo sollevato le numerose irregolarità degli atti amministrativi, secondo noi, esistenti, per non avere il Comune rispettato il Regolamento comunale del 1996 in tema. Nell'ottica della trasparenza e della correttezza nei confronti di tutte le associazioni, il regolamento prevede che gli spazi di proprietà del Comune (quindi dei cittadini di Perugia) vengano assegnati sulla base di una serie di requisiti e a fronte della presentazione di tutta una serie di documenti, da cui si evincano le caratteristiche, peculiarità, la capacità economica, la rappresentatività e l'attività posta in essere da ciascuna associazione. Si prevede altresì che non possa essere assegnato più di uno spazio per ciascuna associazione, salvo il soddisfacimento di tutte le richieste ricevute che in base agli atti presentati concretizzino il diritto ad un spazio. Ma per la "Casa dell'Associzionismo" tale regolamentazione non è stata applicata e si è addivenuto invece con mere delibere di Giunta a decidere delle sorti dell'immobile, con convenzioni con scadenze ultratrentennali. In epoca di scarsa liquidità per il Comune di Perugia e di politiche sociali, che hanno visto nel tempo ridursi fortemente la capacità del Comune di Perugia di rispondere a nuovi bisogni dei cittadini, di difficoltà sempre più diffusa delle famiglie e dei singoli a pagare le bollette delle utenze, di casi sempre più diffusi di rinuncia vera e propria al riscaldamento piuttosto che dell'energia elettrica, di distacchi per morosità sempre più frequenti, il Comune di Perugia "fa credito" alle otto associazioni presenti alla Casa dell'Associazionismo, anticipando il pagamento delle utenze (su cui non è mai stata fatta la voltura) e dovendo ancora incassare a rimborso di quanto già anticipato quasi 39 mila e cinquecento euro. E pensare che il fondo costituito dalla precedente Amministrazione, congiuntamente alla Caritas, per aiutare le persone bisognose, anche nel pagamento delle fatture, ci risulta non essere mai partito per mancanza di risorse... Se questa è buona amministrazione...
Cristina Rosetti
Portavoce Consigliere M5S


Perugia - 

IN VOTAZIONE QUESTA MATTINA, L'ODG SULLA EX FCU.
ODG EX FCU.pdf
Strano atteggiamento della maggioranza sul nostro ordine del giorno in materia di ex FCU, un patrimonio importantissimo per Perugia, che ha necessità assoluta di una metropolitana di superficie e che paradossalmente di fatto ce l'ha, ma inspiegabilmente le fu preferito il Minimetrò, decidendo di creare un mezzo di trasporto che non copre neppure tre chilometri, a fronte di una potenzialità di collegamento della ferrovia esistente capace di coprire tutta la città compatta e le parti più periferiche, una cerniera formidabile che ci aiuterebbe a contenere i gravissimi problemi che crea sia all'interno della città che all'altezza del nodo di Perugia, un traffico veicolare non più sostenibile. Lavoratori che vivono nelle città limitrofe e che per raggiungere il posto di lavoro per le 8.30 sono costrette a levatacce all'alba, con un effetto sulla qualità della vita devastante. Ma la maggioranza di centro-destra, che tante parole ha speso contro il Minimetrò, oggi, che la Regione Umbria apre, seppure troppo fiebilmente, sul fronte della mobilità su ferro e sul quella del Tram-Treno, si nasconde dietro ad un voto di astensione. Un atteggiamento incomprensibile, ora, che è invece il momento per la città di Perugia di spingere sulle soluzioni di mobilità che più si attagliano alle reale esigenze di mobilità dei cittadini, non solamente i perugini, ma i migliaia di lavoratori e studenti che ogni giorno raggiungono il capoluogo, al fine di impedire ulteriori ed irreversibili errori da parte del fronte regionale. Il M5S si trova a combattere battaglie, ricordiamo quella sui rifiuti, con una determinazione e forza, di cui non esiste barlume nella maggioranza di governo, che colleziona atteggiamenti di timore, indecisione e subalternità, sempre meno tollerabili; una maggioranza troppo impegnata nel taglio dei nastri e troppo lontana dalle questioni strategiche per la città. La vicenda Gesenu ne è un esempio. Mentre occorre pensare a soluzioni per la città, a riprendersi il servizio, ad eliminare da ogni gestione dei rifiuti soggetti privati presenti e futuri, che perseguono solamente un profitto garantito, che pesa pesantemente sulle tasche dei cittadini, tentenna, si nasconde, attende gli eventi.

Cristina Rosetti

(Portavoce Consigliere M5S)


Perugia - 

Che gli affari in Sicilia e altrove non abbiano portato buoni frutti, era sotto gli occhi di tutti da tempo. Ma che la tempesta che sta investendo Gesenu, oggi, e che parte con l'arresto del dominus del socio privato, nel gennaio scorso, del suo braccio destro, pochi mesi or sono, e che prosegue con indagini e informative antimafia, che coinvolgono la costellazione Gesenu, nessuno può dire che non fosse prevedibile. Solo chi non ha voluto sentire e vedere, in questi anni, può oggi permettersi di fingere di "cadere dal pero". Il meno attento dei padri di famiglia, già solamente leggendo i dati, pensando alle politiche di gestione dei rifiuti sul nostro territorio e facendo tesoro delle tante denunce da parte di comitati e cittadini, avrebbe alzato le antenne e non è un caso che, dall'inizio del nostro mandato, noi del M5S, abbiamo presentato ben 5 atti che interessano Gesenu e la sua gestione dei rifiuti e non solamente a Perugia. Risuonano oggi pesanti, come un macigno, le parole pronunciate dal precedente presidente Gesenu, Ventanni, che si dimise proprio poco prima della campagna elettorale di Boccali, alla Commissione di monitoraggio della Regione Umbria. Proprio lì mise in fila l'analisi a tratti impietosa della società, dubitando dell'idoneità del socio privato. Ed ora, siamo all'interdittiva antimafia, che, se è vero che è misura preventiva, apre uno scenario di pressoché sicuro commissariamento per la società Gesenu. L'interdittiva è infatti una tutela volta a colpire anticipatamente l´azione della criminalità organizzata, impedendole di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione. E' anche vero però che si deve fondare su di un quadro indiziario complessivo, dal quale possa ritenersi attendibile l'esistenza di un condizionamento da parte della criminalità organizzata. A fronte di questo quadro gravissimo, di una crisi, anche di fiducia, che, comunque vada, lascerà strascichi ineliminabili, i perugini devono essere pronti a battersi contro poteri politici sordi e incapaci, da un lato, pronti, come sciacalli, a piazzare i loro poteri di riferimento, dall'altro, per riprendersi la gestione dei rifiuti e farne il fiore all'occhiello di questa Regione. Il M5S è pronto. Prima della Prefettura, infatti, con il nostro atto sulla Commissione civica per la gestione dei rifiuti, abbiamo di fatto chiesto il commissariamento di tutta la compagine Gesenu, tanto del socio privato, che di quello pubblico, il Comune di Perugia, oggi, insieme a Gesenu, in quanto appunto socio pubblico, anch'esso oggetto di notifica dell'interdittiva prefettizia. Un socio pubblico che non ha usato certamente per il bene comune il potere contrattuale, forte, dato da un contratto di servizio che frutta a Gesenu 44 milioni all'anno, su un fatturato di circa 120 milioni, e che non ha vigilato su nulla, scaricando sulle manchevolezze del socio privato la propria inadeguatezza e cupidigia. Visto il laconico comunicato stampa del Comune di Perugia sul tema, a meno di un cambio deciso di direzione, crediamo proprio, che la Giunta Romizi, su questa vicenda, sia pronta a fare uno scivolone che la porterà ad una definitiva caduta.

Cristina Rosetti

(Portavoce M5S Consiglio Comunale di Perugia)


Perugia - 

https://www.youtube.com/watch?v=zEuYSLhgD3s&feature=youtu.be

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA, AMMINISTRAZIONE CONDIVISA, UN CITTADINO CONSAPEVOLE, ATTENTO E PROTAGONISTA, LA VERA RIVOLUZIONE 5 STELLE.


Perugia - 

Approvato questa mattina dalla II Commissione, all'unanimità, l'ordine del giorno a firma del Consigliere M5S Cristina Rosetti, "Oltre il decreto trasparenza ", che la Commissione ha deciso di fare proprio. Un ordine del giorno articolato, che vuol fare della trasparenza una politica di programmazione vera non un mero adempimento di legge ed uno strumento di apertura totale dell'amministrazione pubblica ai propri cittadini. Ciò in perfetta conformità alla legge, che definisce la trasparenza quale accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, non fine a se stessa, ma con lo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche. In sostanza uno strumento di democrazia per un'amministrazione che deve, nella propria organizzazione, negli atti che adotta e nelle azioni che compie, rispecchiare il principio di buona amministrazione e sottoporsi costantemente al vaglio e al controllo del cittadino, anche nell'utilizzo delle risorse. L'ordine del giorno riconosce un ruolo centrale e trasversale alla comunicazione pubblica, che diventa politica strategica di raccordo nell'operato degli uffici comunali e, dal punto di vista organizzativo, richiede l'attuazione di una circolarità delle informazioni, che parte dai bisogni dei cittadini per ritornare al cittadino, nel momento della valutazione dell'efficacia dell'azione e dei servizi erogati, allo scopo di riorientare la propria azione amministrativa. Questo richiederà anche la capacità di sviluppare un linguaggio che esca dal "burocratese", tipico dell'operare dell'amministrazione, e si traduca in un linguaggio comprensibile al cittadino comune. La soddisfazione del cittadino dovrà diventare il metro di valutazione dell'operato dei dipendenti, anche nell'attribuzione dei "premi" e si dovrà andare verso una amministrazione capace di creare un dialogo continuo con il cittadino, anche nell'ottica di collaborazione con lo stesso per l'analisi e la risoluzione dei problemi. Questa nostra proposta - dichiara il Consigliere Rosetti - è un altro passo del cittadino all'interno delle istituzioni. Il M5S, infatti, non ha mai puntato a sostituirsi al cittadino, ma punta a cambiare un metodo di governo, ormai obsoleto: il governare per i cittadini, con un'amministrazione condivisa con i cittadini. In questo senso è risultato illuminante l'intervento in audizione del Prof. Paolo Mancini, ordinario di Sociologia della comunicazione a Scienze Politiche, che ha introdotto in premessa il concetto della disintermediazione ovvero la capacità di un'amministrazione, oggi, grazie soprattutto alle nuove tecnologie, di parlare direttamente al singolo cittadino senza la necessità di intermediari e la possibilità per i singoli di acquisire le informazioni in maniera diretta. Certamente, ha aggiunto il Prof. Mancini, se non sarà l'amministrazione a rendersi completamente fruibile e aperta, tra un paio di anni al massimo, tutto il patrimonio di informazioni che la riguarda, sarà comunque fruibile da chi si adopererà, grazie anche agli obblighi sugli open data, per farlo come attività imprenditoriale.

Gli impegni per Sindaco e Giunta:

- corretta ed integrale applicazione del Decreto Trasparenza, facendo dei desiderata dei cittadini la guida sul modo di comunicare i dati, le azioni e i servizi della macchina amministrativa;

- ripristino dell'archivio pubblico degli atti dell'Amministrazione comunale ed in particolare: delle deliberazioni del Consiglio comunale, delle deliberazioni della Giunta comunale, delle determinazioni dirigenziali, con estensione alle determinazioni interne di Giunta, con suo pronto aggiornamento;

- inserimento nel sito istituzionale di una specifica sezione dedicata ai servizi erogati dal Comune di Perugia, in qualsiasi forma, diretta, tramite partecipata o a mezzo di affidamento, convenzione, contratto di servizio ecc., inserendo per ogni servizio: a) la carta dei servizi, b) la convenzione/contratto di servizio stipulati con il soggetto gestore del servizio stesso, c) il costo totale del servizio per l'Amministrazione, con specifica relativa alla sua copertura (totalmente a carico del cittadino, mediante tariffa oppure costo a carico della fiscalità generale e compartecipazione del cittadino);

- per gli organi di governo: prevedere l'istituzione del diario pubblico del Sindaco e di tutti gli assessori;

- riorganizzare il sito istituzionale solamente a seguito di un'appropriata indagine di Citizen Satisfaction che indaghi desideri, percezioni e bisogni del cittadino e con il coinvolgimento degli operatori della comunicazione istituzionale;

- attribuire alla comunicazione istituzionale al cittadino il ruolo di funzione trasversale dell'intero ciclo programmatorio dell'azione pubblica, al fine di rendere duraturo e "percepito" e non formale ed effimero il concetto di PA Citizen Oriented;

- attuare le quattro esigenze programmatorie: trasparenza, anticorruzione, comunicazione e performance, secondo un approccio unitario, guidato dalla visione della PA come un unicum, che ha la qualità del servizio come missione e fine ultimo e che utilizzi quale bussola per il proprio orientamento la Trasparenza comunicativa, intesa come l'approccio che prende ispirazione dai bisogni del cittadino rilevati attraverso la Citizen Satisfaction e che su di essa, prima, si modella e, successivamente, si ri-orienta, in base ai feedback ricevuti;

- attribuire alla struttura della Comunicazione istituzionale la gestione della Citizen Satisfaction, nel rispetto di quanto previsto dalla legge in materia di valutazione della qualità dei servizi;

- fare della Citizen Satisfaction il metodo ordinario di lavoro, come prescritto dalla direttiva della Funzione Pubblica del 2004;

- fare del feedback del cittadino la bussola delle azioni, il metro di valutazione della performance e del singolo dirigente e il criterio di ri-orientamento del servizio;

- fare dell'URP e degli uffici di cittadinanza un centro di ascolto e il riferimento operativo fondamentale del Comune e della trasparenza comunicativa;

- ideare un portale flessibile che stimoli i cittadini e gli amministratori a dialogare insieme sui problemi rilevanti per la collettività e l'elaborazione delle possibili soluzioni, attraverso un linguaggio che tenga conto sia della comprensibilità delle informazioni per il cittadino che della completezza delle stesse;

- ad adottare alcune misure operative per la creazione di una vera collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale, quali:

a) la gestione dell'attività amministrativa basata sull'ascolto e la risposta;

b) ad andare dai cittadini nei loro luoghi di socializzazione e discussione;

c) a sostituire al linguaggio burocratico, sempre di più con il linguaggio comune;

d) a lavorare per favorire la creazione di reti sociali che mettano in relazione le persone (esempio le social street);

- elaborare un programma di attuazione delle suddette azioni nel rispetto dell'Agenda Digitale e delle priorità che saranno definite dall'Amministrazione.

L'ORDINE DEL GIORNO
ODG OLTRE IL DECRETO TRASPARENZA EMENDATO.pdf


Perugia - 

QUI L'ODG ODG CONVENZIONE PERUGIA CALCIO ART. 13 ABROGAZIONE.pdf
E' incredibile, come, nonostante la crisi piena della democrazia rappresentativa, per uno scollamento che sembra insanabile tra istituzioni e cittadini, ritenendo evidentemente di vivere una realtà parallela, politici vecchio stampo continuino a coltivare i loro piccoli privilegi. La Convenzione tra il Comune di Perugia e il Perugia Calcio per la gestione dello Stadio "Renato Curi" all'art. 13 prevede che il Perugia Calcio si impegna a mettere a disposizione dell'amministrazione comunale biglietti e/o abbonamenti per assistere agli incontri di calcio in numero e secondo modalità che verranno definite di anno in anno. Dopo insistenti voci di corridoio che volevano un utilizzo improprio di tali biglietti, ho fatto un accesso agli atti per sapere se sussisto atti dell'amministrazione comunale sull'utilizzo dei predetti biglietti e per avere l'elenco di chi, in questi anni, ne ha fruito. La sconcertante risposta dell'ufficio è che non sussiste alcun atto dell'amministrazione che ne disciplini l'uso né un elenco degli utilizzatori. Ma una pubblica amministrazione deve agire per atti e provvedimenti, per l'interesse generale, non in rappresentanza di soggetti privati. Tanti sono gli interrogativi: i biglietti sono sempre stati messi a disposizione; e allora, mi chiedo: chi li ha gestiti, l'assessorato di turno? Con quali criteri? Chi ne ha fruito per entrare gratis allo stadio invece di pagare il biglietto come tutti i cittadini normali? Perché tale prassi finisca, ho depositato un ordine del giorno, a mia firma, perché si sospenda prontamente l'applicazione di tale norma della convenzione e affinché tale disposizione sia quanto prima abrogata. Si sarebbe potuto pensare ad un utilizzo a fine sociale e di politiche dello sport, in collaborazione con il Perugia Calcio, ma visto quanto ancora questa amministrazione sta perpetrando, non ho fiducia che un tale impiego possa avere il fine auspicato. Quindi, è bene procedere prontamente per l'abrogazione della norma.

Il Portavoce Consigliere

Cristina Rosetti


Perugia - 

Approvati questa mattina in seconda commissione due nostri ordini del giorno. Il primo, sulla determinazione del canone da porre a base d'asta nella procedura di evidenza pubblica per la concessione di immobili di proprietà comunale per usi commerciali e artigianali in centro storico. Il nostro ordine del giorno richiede che la Giunta controlli la coerenza dei criteri sin qui utilizzati e soprattutto che le determinazioni dirigenziali e gli atti di gara indichino in maniera chiara e precisa metodo e calcoli attraverso i quali si arriva a determinare l'importo del canone da porre a base d'asta. Così che gli operatori economici abbiano chiare le valutazioni compiute sullo stato e le caratteristiche dell'immobile e sulla valutazione economica effettuata. Un'esigenza di maggiore trasparenza che vuol dire anche maggiore concorrenza e correttezza verso gli operatori economici. Abbiamo anche sottolineato la necessità di superare le distorsioni più volte denunciate da taluni commercianti del centro ovvero che vi siano proprietari di locali in centro storico che fruiscono di locali del Comune a canoni inferiori rispetto alle locazioni private, dando in locazione i propri locali, spesso con le medesime caratteristiche, a canoni di gran lunga maggiori. Ciò per fare in modo che la politica del Comune nel favorire la presenza di attività commerciali ed artigianali nel centro storico non finisca per favorire qualcuno a scapito di altri.

Il secondo ordine del giorno sul "Caso Cartasegna" è stato discusso e approvato all'unanimità dei presenti, i soli membri della maggioranza, visto che appena iniziata la discussione il PD e il socialista Arcudi hanno lasciato la Commissione. Troppo imbarazzante per loro discutere di uno degli scandali più evidenti del malgoverno del centro sinistra degli ultimi 20 anni, che ha portato un avvocato, dipendente di un Ente locale di un comune di media grandezza, a rientrare nella classifica dei pensionati d'oro d'Italia. C'è la necessità assoluta di fare chiarezza su tutta la vicenda. Pertanto, una volta chiusa l'istruttoria, da parte del gruppo di lavoro istituito dalla Giunta a novembre 2014 e capitanato dal Segretario generale, chiediamo che si riferisca in Consiglio Comunale, quindi, della comunità cittadina su tutti gli aspetti della vicenda e le eventuali determinazioni da adottarsi da parte della nuova Giunta relativamente all'aspetto contributivo-pensionistico, alla legittimità dei decreti sindacali a firma degli ex sindaci Locchi e Boccali di conferimento degli incarichi di difesa dell'Ente anche dopo la pensione (circa 150 cause), alla legittimità e costo complessivo delle parcelle presentate dall'Avvocato Cartasegna (ad oggi, ancora pesano per circa 542.000 euro) e agli incarichi a tutt'oggi esistenti.

Cristina Rosetti

Movimento 5 Stelle Perugia

I NOSTRI ODG
LOCAZIONI
ODG LOCAZIONI.pdf
CASO CARTASEGNA
CARTASEGNA.pdf


Perugia - 

Presentato stamattina, 22 maggio 2015, il nostro ordine del giorno "Oltre il Decreto Trasparenza. Il Comune di Perugia come PA Citizen Oriented", che vuole il Cittadino al centro dell'azione amministrativa; un sogno che vogliamo trasformare in realtà.

La Trasparenza è il diritto di ogni cittadino all'accessibilità totale alle informazioni, ai dati e documenti relativi all'organizzazione e all'attività di un ente pubblico, finalizzato al controllo diffuso sulle funzioni svolte e sull'uso delle risorse da parte dell'Ente stesso.

Se fosse applicata veramente, un'autentica rivoluzione!

Mense scolastiche, asili nido, trasporto scolastico, servizi sociali, servizi alle imprese, quante volte ci hanno chiesto se siamo soddisfatti dei servizi che ci danno e prima ancora di quali servizi avremmo bisogno?

Quanti di noi sanno come vengono utilizzate le risorse pubbliche frutto delle imposte e tasse che paghiamo? Ci hanno mai chiesto come vorremmo che fossero impiegate le risorse a disposizione?

La maggior parte di noi probabilmente risponderà di no. Beh, Noi vogliamo cambiare tutto questo, fare del Cittadino il fulcro dell'azione pubblica.

QUI IL NOSTRO ODG
ODG OLTRE IL DECRETO TRASPARENZA.pdf

I candidati a Perugia

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