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MoVimento 5 Stelle

MMS: Ricci da che parte sta?


Pesaro - 

Ricci e Hera ce l'hanno fatta! L'accordo stipulato lo scorso luglio dalla giunta pesarese e dal socio Hera (società quotata in borsa, di spiccata vocazione privata) si è realizzato. Oggi infatti il consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi S.p.a è composto da 1 consigliere in più del socio Hera che si sostituisce al consigliere della Provincia.
Forse è giusto che i cittadini sappiano che Ricci in questo modo ha regalato molto più potere al socio Hera, che addirittura Ricci si è impegnato a pagare (non certo di tasca propria) una penale di 10 milioni di euro qualora l'accordo non fosse stato rispettato e che d'ora in avanti sarà sufficiente che Pesaro e Hera si mettano d'accordo su tutto (e non ci vuole molta immaginazione per capire che saranno sempre a braccetto) e spazzare via il potere decisionale degli altri 56 soci pubblici, infatti hanno al maggioranza assoluta nel cda (5 consiglieri, 3 di Hera e 2 di Pesaro, sul totale di 7).

Secondo voi da che parte sta Ricci?
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Da che parte starà nelle scelte future?

Perché il Sindaco di Urbino oggi si è astenuto e numerosissimi comuni hanno votato a favore di un consigliere in più a Hera, quando 9 comuni (tra cui Montelabbate) si sono opposti invece a questa manovra e hanno lanciato la controproposta di dare un consigliere in più proprio ai piccoli comuni?

Ricci (e non solo) ha tradito e insultato il referendum del 2011, ha tolto potere decisionale agli altri comuni ancora di più esponendo tutti i cittadini dei Comuni, i cui servizi sono affidati a MMS, al rischio di dover pagare, con le bollette e con la qualità dei servizi, gli utili di una società dove l'interesse e la logica del privato avranno sempre più forza.

E' giusto che i cittadini pesaresi, ubriacati dalla indiscussa bellezza della Piazza di questi giorni, sappiano da che parte sta il loro Sindaco nella gestione dei servizi di interesse collettivo!

Complimenti!

Silvia D'emidio
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro


Pesaro - 

Qualcuno di voi si ricorderà che una volta la chiave di casa si lasciava sulla porta, che le finestre si lasciavano aperte per far cambiare aria e i garage avevano la serranda alzata.
Oggi anche solo il dubbio di non aver chiuso una persiana ci costringe a tornare indietro o a stare in pensiero fino al ritorno a casa.
Pesaro da qualche anno non è più una turistica cittadina ridente dal punto di vista della sicurezza; la microcriminalità l'ha trasformata in un qualcosa di diverso e i cittadini iniziano a preoccuparsi.
Si fanno proclami, "si provvederà con delle telecamere" "si assumerà personale in aprile", si fanno summit nel quale si promettono soluzioni, ma l'unica realtà sono i furti che ogni giorno avvengono nella nostra città che viene letteralmente, ma soprattutto facilmente depredata con furti, saccheggi e a volte aggressioni!

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Non importa se sia Zona Mare, Pantano, Muraglia, Villa San Martino o Villa Fastiggi, tutti i quartieri vengono indistintamente presi d'assalto anche nelle ore pomeridiane (non ultimo in Viale Trento alle ore 17)!!.
Nonostante alcune operazioni di contrasto ai venditori abusivi, ai parcheggiatori davanti Ospedale, supermercati o in Piazzale Carducci, alle "baraccopoli" dei Rom che in Via dell'acquedotto appaiono e scompaiono, sul problema sicurezza dobbiamo rimarcare che tutto è esattamente come prima.
Adesso siamo sotto l'atmosfera delle feste, con i vigili quasi tutti nel centro della città molto più visitata in questo periodo, ma non vorremmo che al posto di Babbo Natale arrivi qualcuno con altre intenzioni!
Non si risolve il problema sicurezza con promesse sempre rimandate e non ci si può consolare pensando che ci sono città dove rubano di più!!
Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di grave per alzare il tiro?
La polizia Municipale e di quartiere potrebbe anche solo stabilire un contatto con i cittadini, dando loro indicazioni di comportamento e invece nulla!

Ci permettiamo quindi di segnalare degli accorgimenti che tutti sanno, ma a cui si pensa solo dopo essere stati "visitati".

SEGNALARE AL VICINO QUANDO SI ESCE DI CASA
LASCIARE UNA LUCE O LA TELEVISIONE ACCESA
OGNI RUMORE SOSPETTO AVVISARE IL VICINO
MONITORARE ANZIANI VICINI DI CASA
UTILIZZARE QUEI SENSORI (COSTANO POCHI EURO) CHE QUANDOSI APRONO PORTA O FINESTRA EMETTONO UN SUONO
(PERMETTONO AI VICINI DI SENTIRE)
CHIUDERE LE PORTE DELLE STANZE CON FINESTRE

Prevenire è meglio di curare, ma i nostri vigili sono troppo impegnati a multare, del resto una bella fetta di entrate a bilancio sono previste con le multe (5 milioni) e non sia mai vengano disattese le aspettative dei nostri amministratori!

Federico Alessandrini
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

Ma a chi le racconta?


Pesaro - 


Dire ai "grillini" "siete contro il referendum come strumento" è come dire a quelli del PD "siete tutti onesti"! Matteo Ricci spara grosso!

Ieri Mattina, il nostro Sindaco Matteo Ricci in collegamento con la trasmissione Omnibus su La7 ha dichiarato che il Movimento 5 Stelle "non è una alternativa di governo,...,non è in grado di fare una controproposta,..., è in grado di dire solo no.... ". Poi ha portato l'esempio dei consiglieri comunali pesaresi che hanno votato "no" persino al referendum sulla fusione. Anche in consiglio comunale, ci ha detto che "siamo contro il referendum come strumento", perché "non essendo favorevoli al merito (fusione) siamo contro il metodo (referendum)".

Caro Sindaco, le cose sono due, o non ci ascolta quando parliamo, oppure Lei è un consapevole mentitore seriale.

Abbiamo espresso con chiarezza i motivi del nostro voto contrario ad un referendum che avrebbe dovuto essere il punto di partenza dell'intero percorso amministrativo della fusione e non un proforma (per la modica cifra di 225000 euro) che nulla peserà sulle scelte future.

La fusione, che solitamente nasce dalla spinta dei cittadini, questa volta comincia con un accordo tra il suo partito e il Sindaco d Mombaroccio Vichi.

Le vorremmo ricordare, Sindaco, che, PROPRIO LEI, che ci da degli "anti-democratici", HA BOCCIATO LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE ANDREOLLI, CHE CHIEDEVA DI RINUNCIARE ALLA FUSIONE QUALORA IL RISULTATO REFERENDARIO FOSSE STATO NEGATIVO IN ALMENO UNO DEI DUE COMUNI.

PROPRIO LEI HA DETTO NO!!!!

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In poche parole ha votato contro un referendum "politicamente vincolante", preferendo rimanesse consuntivo a tutti gli effetti.

Le ricordiamo Sindaco che ha "sbasoffiato" in consiglio comunale una delle scuse più banali mai sentite e cioè che essendo la Regione a decidere, dopo il referendum consuntivo, se proseguire o meno nel processo di fusone, Lei non avrebbe a quel punto potuto interferire con le scelte della Regione stessa. E lei pensa che i cittadini di Pesaro e di Mombaroccio, qualora emerga anche solo a Mombaroccio la contrarietà alla fusione, accetteranno che Lei non può più fare nulla perché ormai è tutto in mano alla Regione?

Lo sa Sindaco che la Regione è governata dal suo partito?

Ma davvero lei pensa di poter dire e fare tutto, trattando i suoi concittadini come idioti e denigrando le forze di opposizione elette nel suo consiglio comunale?

Lei pensa di poter continuare a dire al consigliere Bettini "lei è peggio dei grillini" senza che il Presidente del Consiglio Luca Bartolucci dica nulla?

Continui pure a farlo, ma noi continueremo ad informare i cittadini e a smentirla ogni volta che dice una cavolata.

Lei, invece di seguitare a fare proclami e a buttare fango sui "grillini", cominci, se ci riesce, a smentire che HA VOTATO CONTRO LA PROPOSTA DI RISPETTARE UN EVENTUALE RISULTATO REFERENDARIO NEGATIVO anche solo NEL COMUNE DI MOMBAROCCIO.

Ci provi Sindaco!

Lei i cittadini di Mombaroccio "li conta", per noi invece i cittadini di Mombaroccio "contano", davvero!

Bassi, Remedi, D'emidio, Alessandrini, Pazzaglia
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

Gestione rifiuti


Pesaro - 


La seduta del consiglio Comunale del 9.11.2015, ha visto la bocciatura , da parte della maggioranza, della nostra mozione, concui chiedevamo al Sindaco di portare in sede ATA alcune osservazioni al Piano d'Ambito di Gestione dei Rifiuti.

Le nostre osservazioni recepivano i suggerimenti del Forum Provinciale dei Beni Comuni e andavano verso una gestione dei rifiuti con strategia "rifiuti Zero", scongiurando alcuni rischi, tra cui quello dell'inceneritore nelle Marche e della realizzazione di nuovi impianti di combustione e aumentando in termini di efficienza la raccolta differenziata nella nostra regione.

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La mozione è stata protocollata venti giorni fa e il presidente della Commissione Ambiente Riccardo Pozzi, avrebbe potuto benissimo convocare una commissione per discutere la mozione (premettiamo che, in questo anno e mezzo, la maggior parte delle convocazioni della commissione ambiente sono state richieste dal Movimento 5 Stelle).

Invece l'assessore Briglia, oggi in consiglio comunale ci chiede di RITIRARE il documento perchè questo merita una discussione in commissione!!! Neanche di rimandarne la discussione.... di ritirarlo.... in modo da annullare il nostro lavoro!!

In passato le nostre esperienze di condivisione dei documenti in commissione ambiente sono state fallimentari e non hanno portato a niente (vedi la mozione contro i distacchi del servizio idrico, che la maggioranza non ha fatto nemmeno lo sforzo di emendare nonostante il lavoro in commissione o quella delle osservazioni da portare in sede AATO, che la maggioranza ha selvaggiamente copiato e snaturato per poi presentarla e votarsela da sola!!)

Ci dispiace assessore Briglia, ma abbiamo capito che con voi non serve portare il lavoro in commissione, quello che manca da parte vostra è semplicemente la volontà politica... fate i "ricicloni", ma quando bisogna prendere un impegno, trovate scuse, come quella di oggi sulla mancanza dell'impegno di spesa nella mozione!!

Siamo stanchi di perdere il nostro tempo con voi... lo investiremo ad informare i cittadini...

Ci dispiace davvero tanto perchè a Pesaro il lavoro e le proposte del Forum Provinciale dei Beni Comuni di cui recepiamo le istanze, vanno sempre in fumo...ed invece il nostro Sindaco e il nostro assessore dovrebbero fare tesoro del lavoro di approfondimento dei cittadini volenterosi e delle loro proposte...
Ma ormai ci siamo tutti abituati!

Nonostante il disinteresse che la maggioranza ha dimostrato su questo argomento, speriamo che ora vada avanti nell'elaborazione di un documento in commissione, come espresso oggi in consiglio comunale, il nostro contributo è stato portato con la mozione di oggi e siamo disposti a darvi in commissione tutti i chiarimenti se saranno necessari...ma... sbrigatevi perchè il 12 novembre (data in cui portare le osservazioni in ATA) è leggermente vicino!!!!

Bassi, Remedi, D'emidio, Alessandrini, Pazzaglia

Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

Davide e Golia


Pesaro - 



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Quando i piccoli si alleano, anche i grandi (e un pò prepotenti) fanno fatica!!

Anche il Consiglio di Pesaro (o meglio TUTTI e SOLO i consiglieri della maggioranza) ha bocciato la proposta del Movimento 5 Stelle di portare in sede Aato alcune modifiche al regolamento.
Le richieste del M5S recepivano le osservazioni del Forum Provinciale dei beni Comuni e andavano verso la partecipazione democratica di tutti i Comuni nelle scelte dell'AATO, chiedendo la doppia maggioranza per deliberare (maggioranza delle quote e maggioranza dei Comuni), evitando quindi che i "pesci grossi" decidano in autonomia. Come descritto bene nell'articolo dal Sindaco di Pergola Baldelli infatti, Pesaro, Fano e Provincia (cioè il PD) potrebbero scegliere per tutti, in maniera davvero antidemocratica...

Ma forse è proprio questo quello che vogliono?

Sulle intenzioni di Pesaro i dubbi ci vengono eccome!!
Infatti il M5S ha dato al consiglio di Pesaro la possibilità di scegliere e andare verso una proposta che tutelava la democrazia e la giusta rappresentatività di tutti i Comuni.

Come mai hanno bocciato la nostra proposta che tutelava i piccoli comuni? Forse vi piace vincere facile?

Speriamo davvero che i piccoli comuni alzino la testa e continuino a lottare per ottenere la giusta e la dovuta rappresentanza democratica!

Dall'altra parte forse Tagliolini invece di dire " se continua così io mi dimetto" farebbe bene ad appoggiare chi semplicemente chiede la tutela dei propri diritti e magari farebbe bene a chiedere a quelli del proprio partito di cominciare a darsi una regolata!

D'emidio Silvia
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro


Pesaro - 



Chiunque avesse letto i giornali nazionali, in settimana, avrà notato che il nostro bel territorio è salito agli onori della cronaca per una questione tutt'altro che confortante: il crack al rallentatore di Banca delle Marche.
Se da un lato la questione continua a lasciarci basiti, dall'altro ci sono alcuni aspetti che richiederebbero una presa di posizione da parte dell'Amministrazione comunale la quale, invece, tace e non fa nulla.

Al netto delle schifezze compiute nella ricapitalizzazione dell'istituto di credito in spregio alle indicazioni della Banca d'Italia e della correlata mancanza di controllo da parte degli organi nazionali come la Consob, ad arrivare sulle pagine dei quotidiani nazionali è stata anche la vicenda del così detto 'Angelo del 5%' e non è certo un bel biglietto da visita per i professionisti del nostro territorio.

Si tratta della vicenda giudiziaria che riguarda Franco D'Angelo, ben noto commercialista pesarese che, da sindaco revisore della Banca, offriva la propria intermediazione per sbloccare le linee di credito che si erano seccate, garantendo più o meno a chiunque ne facesse richiesta l'ottenimento del suo mutuo, al costo del 5% della somma versato in contanti allo stesso revisore.

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Ciò che ci lascia amareggiati non è tanto la vicenda giudiziaria che langue né l'avvocato del Dott. D'Angelo che si compiace del fatto che l'intera questione andrà in prescrizione, con buona pace di chi nel crack Banca delle Marche ha perso i propri risparmi. La questione più imbarazzante è che di fronte ad una tale accusa e alle risultanze delle ispezioni bancarie (i prelievi dei contanti corrispondenti al 5% da parte di chi aveva appena ottenuto un mutuo) l''Angelo del 5%' continui a ricoprire incarichi di revisore negli enti pubblici e a percepirne relativo lauto compenso.

Con quali criteri sono assegnati gli incarichi di revisore dei conti negli enti pubblici?
Possibile che nelle municipalizzate e nelle fondazioni del Comune non si potesse trovare qualcuno con una storia e una reputazione più limpida?

Questo va al di là della vicenda giudiziaria ma attiene a standard di trasparenza e onestà che nessuno in questa Amministrazione si preoccupa di garantire.

Bassi, Remedi, D'emidio, Alessandrini, Pazzaglia
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

Siamo al delirio!


Pesaro - 


E' delirante il discorso del sindaco tenuto in Consiglio Comunale lunedì 5 Ottobre u.s. nel quale ci accusa di essere contro i Cittadini, di essere quelli che non vogliono migliorare la città, di essere contro, sempre e comunque! Di seguito qualche passaggio del suo esilarante discorso (lo scritto poi non rende l'idea dell'attacco ingiustificato e irruente che ci ha rivolto).

"Per fortuna che non tutta l'opposizione è come voi !" (forse non ha ascoltato i loro commenti preso come era dal telefonino e dai suoi sghignazzi)

"Voi siete terrorizzati dal fatto che il comune possa spendere i soldi a favore dei cittadini"

"Per voi è meglio una buca, un tetto di una scuola che crolla, pur di avere un pretesto per criticare il governo."

"I soldi sono dei cittadini ed è nostro compito spenderli al meglio, SPENDERLI"

"I parlamentari del nostro territorio (qui il riferimento è a Cecconi), invece di aiutarci a fare, devono trovare il cavillo per non fare."

"Voi invece vi alzate la mattina e pensate "cosa posso fare oggi per far fare qualcosa in meno a Pesaro?"

"Fate demagogia qui? posso capire in una palestra piena dove dovete prendere voti... ma qui?"

"Siete terrorizzati dal fatto che riusciamo a trovare soldi per fare le cose scritte nel programma. Siete terrorizzati dal fatto che sblocchiamo il patto di stabilità."

"Lavorate ogni giorni per non farci raggiungere alcun risultato"

"Questa per me è pessima politica"

"Caro" Sindaco (in tutti i sensi), davvero chiede a noi di chi sono quei soldi? Noi lo sappiamo di chi sono!! Sono dei cittadini, sa cosa significa?

Se lo è mai chiesto Lei quando era presidente della Provincia con il risultato arcinoto di farla diventare la peggiore d'Italia? Parla di buche, di scuole che crollano, le stesse scuole che sono state gestite dal "suo" ente per 5 anni con i risultati che tutti conosciamo.

E noi dobbiamo fidarci di come spende altri soldi dei cittadini?

Si è fatto vedere nelle "puzzette" dell'Ex Amga o della Rodari? E al S.Marta dove la sua Provincia non è mai intervenuta?

No di certo! Lei preferisce presenziare alle inaugurazioni piuttosto che giustificare eventuali errori che in realtà TUTTI possono commettere (tranne lei!!).

Erano dei cittadini anche quei soldi del fondo d'emergenza poi dati x finanziare un evento culturale, o quelli usati per il brand, o per costruire quelle trappole sulla nazionale per delimitare la ciclabile e lo erano anche quelli usati dopo un mese per toglierle... solo per citare alcuni esempi... e le sue priorità, da Sindaco di questa città da oltre un anno, sono forse state le scuole e le strade?

Certo, ma vengono dopo la Palla di Pomodoro e il Bocciodromo naturalmente!! NO Sindaco non possiamo fidarci di come spende i soldi di tutti!

Attacca il nostro portavoce nazionale affermando che cerca il cavillo per non fare; è un atteggiamento mentale inaccettabile; poi cita la Legge Del Rio... interpretandola ...caro sindaco stia sereno, la Legge è Legge o almeno dovrebbe esserlo! O non più?

Dei soldi, discuteremo come spenderli? Forse era rivolto ai suoi consiglieri, perchè lo avete sempre deciso tra voi, sempre! Non ci avete MAI coinvolto nelle scelte, MAI, nonostante le nostre richieste!!

Parla di faziosità, ma forse dimentica in che partito si trova.

Una cosa è vera.......

E' vero che ci alziamo la mattina e siamo terrorizzati, si, dal fatto che gestiate tutto come vi pare e piace, incuranti delle proposte che giungono da chi non sia della vostra parte politica e dai cittadini stessi. O con lei o contro di lei! Non esiste altra possibilità. Al limite, per chi non è d'accordo, la soluzione l'ha trovata: "Cambi canale please!!"

Parla di buona politica dimenticandosi di pronunciare la parola rispetto e scordandosi dell'atteggiamento che tiene nei confronti dell'opposizione e dei cittadini stessi durante i Consigli Comunali!

L'arroganza del suo ultimo intervento dimostra ancor di più la frustrazione di chi non ha idee, di chi può imporsi solo a numeri e non per contenuti.

Non è un segreto per nessuno che a lei piaccia Roma, le sue trasmissioni e i sogni di gloria!

La verità, caro Sindaco, è che non ci fidiamo del suo modo di amministrare, non possiamo fidarci di chi propone e dispone, di chi ad esempio dice da Presidente della Provincia, che il nuovo ospedale s'ha da fare a fosso Sejore, per poi da Sindaco proporre Muraglia.

Noi non ci fidiamo di chi le spara grosse, perchè più le spara grosse e più noi ci preoccupiamo di chi o cosa si nasconde dietro regole non chiare avallando il dubbio.


Non ci fidiamo di chi chiede pareri al sottosegretario ma ancora non l'ha chiesto all'ufficio preposto del ministero dell'Economia

Non ci fidiamo di chi esternalizza quasi tutti i servizi o favorisce il privato (leggi Hera)

Noi non ci fidiamo di chi dalla dolce e lunga esperienza del far nulla, si ritrova nuovamente a spendere i nostri soldi.


Davvero poco Marchese, noi molto Grillo.

Articolo inviato a tutti i giornali on line e cartacei in data 8/10/2015


Bassi, Remedi, D'emidio, Alessandrini, Pazzaglia
Consiglieri Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

FUSIONE DEI COMUNI


Pesaro - 




Noi non siamo in via pregiudizievole ed aprioristica contrari alla fusione tra comuni. Ma riteniamo che si debbano valutare caso per caso. E nel caso della fusione Mombaroccio-Pesaro siamo molto perplessi.

Quello che si sta facendo è affrettato, superficiale e pertanto pericoloso. Un passo come la fusione tra 2 comuni è un percorso che se portato avanti fino in fondo sarà irreversibile.

Tutto è stato fatto troppo in fretta, precipitosamente. I 2 gg in più concessi alle opposizioni, pardon, a tutti i consiglieri per studiare meglio la materia, sono serviti, di fatto, solo per permettere al Sindaco di essere presente alla direzione nazionale del pd e alle solite trasmissioni televisive delle quali è diventato l'ospite fisso. E a noi consiglieri di partecipare a qualche commissione in più che hanno alimentato solo dubbi e perplessità. Perché è difficile, molto difficile demolire idee preconcette con mere argomentazioni di carattere tecnico.

Nonostante l'apparente impegno non vi è stata una adeguata discussione né confronto con i cittadini, e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario.

Ci viene costantemente ripetuto che arriverà una montagna di soldi, del resto la rapidità nella gestione è stata dettata solo ed esclusivamente dalla imminente scadenza della domanda del contributo che permetterà, entro il 31 dicembre 2015, di sbloccare il primo milione e 500 mila euro. Per un totale di 15 milioni di euro in 10 anni.

FUSIONE DEI COMUNI
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Quindi ci verranno garantiti tanti soldi ma nessuna garanzia sulla carta se cambierà nulla sulla rappresentanza, sui servizi direttamente erogati dai comuni, se sul territorio non verrà ridotto o, come dice il pd, razionalizzato nulla per quel che riguarda la spesa pubblica complessivamente intesa (scuole, sanità, trasporti...)

Inoltre, non dimentichiamoci che anche l'identità territoriale è un valore da difendere e non da svendere.

Allo stato attuale, ci ritroviamo a dover votare nonostante le nostre reiterate richieste di rimandare la questione per approfondirla nei modi e nei tempi dovuti ed opportuni, e nonostante sia evidente che nella fretta i problemi sollevati siano più delle opportunità.

La nostra non è solo una contrapposizione politica perché ci teniamo al bene di Mombaroccio ma anche di totale sfiducia nella gestione di enormi quantità di denaro da parte di un partito, che sia a livello nazionale che locale, ha perso ormai da tempo indecifrabile la libertà di gestirlo in nome dei cittadini, per il bene sociale essendo diventato servo delle multinazionali, dei privati o della cooperativa di turno.

Ci asteniamo e rimandiamo, pertanto, la decisione finale ai cittadini con il referendum che verrà, con l'impegno che prendiamo fin da ora, di informare senza alcun filtro o compromesso politico/economico la cittadinanza con tutti gli strumenti che sono e saranno in nostro possesso.

Consiglieri comunali M5S Pesaro

Urbanistica a Pesaro


Pesaro - 

Chi decide la pianificazione urbanistica a Pesaro?

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Chi sceglie la pianificazione, le trasformazioni, i piani particolareggiati, le varianti alle norme tecniche, le varianti sulle destinazioni, la modifica degli indici, se realizzare un parcheggio o rendere edificabile un'area verde, se demolire un edificio oppure conservarlo, se cedere in concessione una spiaggia libera oppure no?

Con quali criteri vengono prese queste decisioni e sentito il parere di chi, si procede ad una trasformazione o variante?

Insomma, chi decide la pianificazione urbanistica a Pesaro?

Questo aspetto politico amministrativo è sempre stato in mano al Sindaco, Ceriscioli prima e Ricci ora. All'assessore è stato concesso quello meno rilevante dell'urbanistica (ma senza pianificazione), dello sportello unico delle attività produttive, dell'edilizia privata. Vero è che gli assessori sono stati sempre dei politici talvolta senza competenze in materia, ma l'attuale assessore alla rapidità De Regis è stata scelta proprio perché competente (almeno sulla carta) certamente più di coloro l'hanno preceduta e del sindaco in carica (Ricci sulle decisioni importanti ricorda sempre che non è uno scienziato). La provenienza da Confindustria da subito ha sollevato non pochi dubbi sulla sua visione urbanistica della città e sulla reale conformità delle scelte con l'interesse della collettività. Ma tant'è: questo è quello che hanno deciso con il proprio voto il 61% dei pesaresi!!

Ma ritornando alla domanda principale, chi decide l'urbanistica a Pesaro, dovrebbe essere il Consiglio Comunale, massima rappresentanza democratica dei cittadini, il luogo di discussione, dibattito e confronto, dopo opportuni approfondimenti sui temi.

Si, dovrebbe essere così, ma stiamo assistendo purtroppo a uno spettacolo aberrante che neanche Ceriscioli aveva mai azzardato prima: spostare tali scelte nella stanza della Giunta limitata solo agli assessori dove ovviamente il voto è più che scontato, sfuggendo in questo modo dal dibattito in consiglio, "per evitare un teatrino", come definito da un consigliere di maggioranza (pensate un po' che considerazione ha del Consiglio Comunale) e spogliando di fatto il Consiglio del proprio ruolo istituzionale.

Ma allora cosa votare in Consiglio o in Giunta chi lo decide? Chi decide se far votare un Piano Particolareggiato o una variante? L'ufficio pianificazione è diretto da diversi anni sempre dalla stessa persona, dall'architetto Goffi, dall'indiscussa capacità professionale, ma con un potere di discrezionalità decisionale spropositato, essendo l'unico a decidere in piena autonomia i progetti, i piani, le varianti, svincolato purtroppo dal parere (ma questo la Legge lo consente), importantissimo per la città, di figure professionali in grado fornire competenze in diversi settori specifici, ad esempio ambientale, energetico, storico-artistico, paesaggistico ecc.

L'urbanistica in definitiva è decisa da una sola persona, con la propria visione della città da almeno 15 anni (data della stesura del PRG).

La variante alle NTA ( Norme Tecniche di Attuazione), in nome della semplificazione, è in realtà una soppressione indiscriminata di articoli scritti in 15 anni dalle stesse persone, architetti Goffi e Carnaroli, che non mette in discussione gli indici e i parametri dei Progetti Norma, ampiamente sovradimensionati (vedi Campus) e non più conformi alle attuali esigenze della città. Il tanto proclamato costruire sul costruito come indicato al punto 5.1 delle Linee programmatiche del Sindaco risulta semplicemente uno slogan perché nessun atto fin'ora votato va in quella direzione.

Con la variante al Piano Spiagge, ad esempio, si è arrivati a decidere non più in Consiglio ma solo in Giunta, di concedere ulteriore consumo di suolo su strutture ubicate sull'arenile che vengono spazzate via alla prima mareggiata (vedi quella del 5 febbraio di quest'anno), con il pretesto di voler favorire gli investimenti (parolina usata di continuo dal Sindaco in ogni intervento in Consiglio per giustificare le proprie scelte azzardate) non curando minimamente i risvolti ambientali.

Addirittura l'emendamento presentato dal consigliere Dallasta di aumentare del 5% la percentuale di superficie permeabile negli interventi edilizi è stato fatto ritirare dal Sindaco che voleva con i propri tecnici verificare che tale provvedimento non potesse in alcun modo ridurre gli investimenti!!!!

Altro esempio: come è possibile sostenere il costruire sul costruito quando con l'accordo di Programma si consente ad un privato di edificare un'area verde lungo l'inter-quartieri con il pretesto di de-localizzare un'attività di rivendita di materiali edili non più compatibile con il tessuto urbano circostante, in "cambio" di un parcheggio di 260 posti auto che avrebbe dovuto fare in ogni caso in virtù della edificabilità concessa?

Queste sono scelte importanti che la maggioranza prende senza un minimo di approfondimento, presa solo dalla voglia di fare, di decidere con rapidità, finalizzate ad attrarre investimenti non curando minimamente delle ripercussioni ambientali e delle ricadute, in termini di qualità della vita, sul futuro della nostra città!

Questa è la politica del fare o, forse, dell'accontentare!



Bassi, Remedi, D'emidio, Alessandrini, Pazzaglia
Consiglieri Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

Acqua Equa (parte II)


Pesaro - 

Il consiglio comunale di Pesaro boccia la mozione presentata dal M5S contro i distacchi del servizio idrico e a favore del minimo vitale gratuito di acqua.

Come detto dal consigliere PD Pozzi "la gestione dell'acqua è una materia complessa che richiede un valutazione complessa... "siamo d'accordo, ma allora perché la maggioranza oggi ha detto no alla possibilità di discutere la nostra proposta in AATO? Ha tagliato le gambe alla valutazione di un nuovo piano tariffario che agevolasse le famiglie in difficoltà e garantisse il minimo vitale di un bene essenziale alla vita: l'acqua. Non si osi mai fare una richiesta al gestore MarcheMultiservizi (che per il 49 percento applica logiche di mercato su servizi di interesse collettivo).

Non sia mai che il comune chieda al gestore di applicare in automatico le agevolazioni tariffarie previste per le famiglie numerose, o di aumentare i fondi di solidarietà (di soli 70.000 euro su 11 milioni di utili, per metà privati).

Non sia mai chiedere a MMS l'obbligo di informare il comune sui distacchi!

Non sia mai chiedere a MMS di rendicontare come ha speso nel 2014 il milione e duecento mila euro prelevato dalle tasche dei cittadini a mezzo bollette per far fronte ai costi delle morosita!

Non sia mai chiedere a MMS di non procedere ai distacchi per morosita incolpevole, ma certo è preferibile caricare i costi sui cittadini che già pagano le bollette dell'acqua più care d'Italia di provvedere con fondi sociali!!!

Non sia mai chiedere a MMS di non applicare logiche di mercato nella gestione dei servizi di interesse collettivo....

Non sia mai...

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Del resto cosa si può pensare di ottenere da un sindaco che ha appena firmato nuovi patti parasociali e ceduto un consigliere del consiglio di amministrazione che, dal socio pubblico quale la provincia, passa a Hera? Unica magra consolazione che, forse, queste piccole grandi battaglie aumentino la capacità nei cittadini di capire da che parte siamo noi e da che parte stanno loro!
Un ringraziamento speciale al Forum Provinciale dei Beni Comuni di cui oggi abbiamo portato in consiglio comunale a pesaro le istanze.

Per chi si fosse perso il fare del PD a garanzia di Mr Hera, ecco un piccolo sunto.

La partecipazione del Comune nel capitale sociale di Marche Multiservizi è passato dal 33.26% al 30.76% grazie al via libera dato dal consiglio comunale, maggioranza all'unanimità come sempre, relativamente alla vendita del 2,5% di quote detenute dall'amministrazione nella multi utility. L'obiettivo: ottenere "risorse", nello specifico circa 3 milioni di euro da destinare alla riqualificazione di viale Trieste e al restyling (non vediamo l'ora di vedere i leoni blu alati) degli arredi in area "Sfera" di Pomodoro, fulcro del turismo in quel di Pesaro a sentire dagli interventi di Ricci e Assessori.
Ricci dice che: "La politica nazionale spinge per l'aggregazione di grandi società. Facciamo ora l'operazione, altrimenti in futuro non sarà possibile".
Ma facciamo un piccolo passo indietro: prima la Provincia di Pesaro (4,08%), poi il Comune di Mombaroccio (0,5%), poi quello di Urbino (2%), a seguire Tavullia (0,7%) ed infine ancora quello di Pesaro (2,5%). Ma chi è il vero compratore? Ma lui, il Sig. HERA, il socio privato, che così accresce la sua quota in MMS. Ma fino a quando andrà avanti questo giochino con la scusa di voler o dover far cassa per il bene comune quando poi i milioni di euro, almeno in quel di Pesaro, vengono destinati ed intrappolati in opere che non hanno nulla a che fare con le priorità della città stessa? Vendere patrimonio con il miraggio di alimentare la spesa è una follia. Si continua a speculare sui beni della città impoverendo la città stessa. Attenti, dunque, al Sig. Hera, imponente conglomerato di municipalizzate quotate in borsa.
Il Sig. Hera vanta 8.500 dipendenti, serve 3,5 milioni di cittadini. Si trova al primo posto per quanto concerne la gestione dei rifiuti e al secondo per le forniture d'acqua e al terzo per il gas e al quinto per vendita di energia elettrica. Il tutto per un fatturato di circa 4,5 miliardi. Tanta roba, insomma, per la quale il Sig, HERA deve ringraziare l'aggregazione di diverse municipalizzate tra Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. "Ma perchè devo ringraziare?", si chiederà uno scocciato Sig, HERA. Beh, le rispondiamo subito facendo una piccola premessa: le municipalizzate dovrebbero, per natura, portare a dei vantaggi che vanno dalle economie alla diminuzione della spesa pubblica. Pertanto, perché il mercato dovrebbe investire in azioni vendute da sindaci e assessori che vogliono conservare il potere in capo ad una società i cui amministratori sono da loro designati?

A questo punto la risposta del Sig. HERA non potrebbe essere che questa: "Perché rendono bene, molto bene!".

E come dargli torto?! E sapete il perché della buona rendita? Perché non incorporano il valore della contendibilità, altrimenti varrebbero di più, ma scontano solo quella di rendita che viene garantita proprio dalle bollette di quei 3,5 milioni di cittadini che le pagano. Siamo proprio noi, dunque, che da bravi cittadini paghiamo le bollette perché altrimenti ci toglierebbero luce, gas, acqua e riscaldamento ad attirare i compratori, pagando più del dovuto!!!

E allora cittadini, noi siamo stanchi e abbiamo votato contro a questa ennesima pagliacciata perché non ci stiamo ad alimentate il potere del partito e quello delle sue cooperative mentre la collettività si impoverirà sempre di più!

Perché non è più di corruzione che si parla ma di politica burocraticizzata che farà piano piano morire il paese.


Bassi,Remedi,Demidio,Alessandrini, Pazzaglia
Consiglieri Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

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