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Pesaro - 


Un anno fa i cittadini di Pesaro e provincia percorrevano esterefatti le strade preoccupati per la strana colorazione arancione dell'erba a bordo carreggiata. Poco più tardi l'opinione pubblica venne a conoscenza che tutto ciò era determinato dall'utilizzo di un particolare diserbante a base di Gliphosate.

Il sommovimento popolare spinse l'amministrazione a rassicurare la cittadinanza sull'innocuità della sostanza tanto da paragonarla ad un bicchiere di acqua naturale e giustificandone l'utilizzo definendo la pratica del diserbo meno costosa e più efficace rispetto al normale taglio meccanico.

In questo anno noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, abbiamo fatto di tutto per far si che ciò non si ripetesse, in quanto eravamo più che certi, avvalorati da numerosissimi studi internazionali, che i diserbanti sono sostanze altamente nocive e cancerogene per l'uomo.

Ma tutti i nostri sforzi, le interrogazioni e le mozioni approvate dal consiglio nel tentativo di bandire queste sostanze mortali dal territorio comunale, non hanno fatto desistere nè l'Amministrazione nè tantomeno Aspes SpA a perseguire anche quest'anno in questa pratica scellerata.

Infatti anche se l'utilizzo è stato più oculato e meno vistoso dell'anno precedente, anche questa primavera, nella più completa disinformazione e contro ogni parere espresso dal consiglio comunale, sono stati dispersi nell'ambiente più di 100 Litri di diserbante.

Aspes SpA e l'Assessore all'Ambiente Parasecoli sembrano non curarsi delle nostre denunce pubbliche e delle nostre richieste fatte esclusivamente per la salvaguardia della salute dei nostri concittadini.

Noi eravamo e siamo tutt'ora certi che il Gliphosate sia una sostanza pericolosissima, altamente nociva e che in questo caso applicare il tanto sbandierato Principio di Precauzione assuma una carattere di vitale importanza. (Con il termine principio di precauzione, o principio precauzionale, si intende una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse).

Anche in questo caso le questioni economiche hanno assunto carattere di priorità e pur di salvaguardare la tenuta dei conti di Aspes, la tutela della salute dei cittadini diventa questione irrilevante.

Oggi si scopre che la Monsanto, produttrice unica del Gliphosate da più di 30 anni ha barato, nascondendo dati scientifici inequivocabili che dimostrano che il Diserbante più venduto al mondo causa maformazioni genetiche.

Che l'Unione Europea e il Ministero della Salute si inchinino davanti al potere di una delle più grandi multinazionali del mondo tacendo sulle verità è preoccupante e deprimente.

Ma questo non giustifica affatto le scelte di una Amministrazione comunale che più volte avvertita sui potenziali effetti nocivi di questa sostanza e invitata ad applicare il principio di precauzione con una mozione votata dal Consiglio Comunale proprio sull'utilizzo dei diserbandi, fa spallucce.

Giustifica l'operato e le scelte avvalendosi delle autorizzazioni rilasciate dal Ministero della Sanità e dall'ASUR senza minimamente interessarsi e prendere in considerazione che le nostre denunce etichettandole per principio acquisito false e inique.

Questo atteggiamento dell'Amministrazione Comunale non è esclusivamente un sintomo di Incompetenza sulle tematiche ambientali, ma a nostro parere un comportamento Colposo, negligente e imprudente, se non Doloso.

Sarà nostra premura interessarsi nelle sede legali opportune per verificare una responsabilità penale dei nostri amministratori nella non ottemperanza dei principi di tutela nei confronti dei propri cittadini.

Ci stanno uccidendo nel nome di principi economici e tutto questo non siamo disposti a perdonarlo.


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I candidati a Pesaro


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