MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Urbanistica a Pesaro


Pesaro - 

Chi decide la pianificazione urbanistica a Pesaro?

prgarticolo.jpg

Chi sceglie la pianificazione, le trasformazioni, i piani particolareggiati, le varianti alle norme tecniche, le varianti sulle destinazioni, la modifica degli indici, se realizzare un parcheggio o rendere edificabile un'area verde, se demolire un edificio oppure conservarlo, se cedere in concessione una spiaggia libera oppure no?

Con quali criteri vengono prese queste decisioni e sentito il parere di chi, si procede ad una trasformazione o variante?

Insomma, chi decide la pianificazione urbanistica a Pesaro?

Questo aspetto politico amministrativo è sempre stato in mano al Sindaco, Ceriscioli prima e Ricci ora. All'assessore è stato concesso quello meno rilevante dell'urbanistica (ma senza pianificazione), dello sportello unico delle attività produttive, dell'edilizia privata. Vero è che gli assessori sono stati sempre dei politici talvolta senza competenze in materia, ma l'attuale assessore alla rapidità De Regis è stata scelta proprio perché competente (almeno sulla carta) certamente più di coloro l'hanno preceduta e del sindaco in carica (Ricci sulle decisioni importanti ricorda sempre che non è uno scienziato). La provenienza da Confindustria da subito ha sollevato non pochi dubbi sulla sua visione urbanistica della città e sulla reale conformità delle scelte con l'interesse della collettività. Ma tant'è: questo è quello che hanno deciso con il proprio voto il 61% dei pesaresi!!

Ma ritornando alla domanda principale, chi decide l'urbanistica a Pesaro, dovrebbe essere il Consiglio Comunale, massima rappresentanza democratica dei cittadini, il luogo di discussione, dibattito e confronto, dopo opportuni approfondimenti sui temi.

Si, dovrebbe essere così, ma stiamo assistendo purtroppo a uno spettacolo aberrante che neanche Ceriscioli aveva mai azzardato prima: spostare tali scelte nella stanza della Giunta limitata solo agli assessori dove ovviamente il voto è più che scontato, sfuggendo in questo modo dal dibattito in consiglio, "per evitare un teatrino", come definito da un consigliere di maggioranza (pensate un po' che considerazione ha del Consiglio Comunale) e spogliando di fatto il Consiglio del proprio ruolo istituzionale.

Ma allora cosa votare in Consiglio o in Giunta chi lo decide? Chi decide se far votare un Piano Particolareggiato o una variante? L'ufficio pianificazione è diretto da diversi anni sempre dalla stessa persona, dall'architetto Goffi, dall'indiscussa capacità professionale, ma con un potere di discrezionalità decisionale spropositato, essendo l'unico a decidere in piena autonomia i progetti, i piani, le varianti, svincolato purtroppo dal parere (ma questo la Legge lo consente), importantissimo per la città, di figure professionali in grado fornire competenze in diversi settori specifici, ad esempio ambientale, energetico, storico-artistico, paesaggistico ecc.

L'urbanistica in definitiva è decisa da una sola persona, con la propria visione della città da almeno 15 anni (data della stesura del PRG).

La variante alle NTA ( Norme Tecniche di Attuazione), in nome della semplificazione, è in realtà una soppressione indiscriminata di articoli scritti in 15 anni dalle stesse persone, architetti Goffi e Carnaroli, che non mette in discussione gli indici e i parametri dei Progetti Norma, ampiamente sovradimensionati (vedi Campus) e non più conformi alle attuali esigenze della città. Il tanto proclamato costruire sul costruito come indicato al punto 5.1 delle Linee programmatiche del Sindaco risulta semplicemente uno slogan perché nessun atto fin'ora votato va in quella direzione.

Con la variante al Piano Spiagge, ad esempio, si è arrivati a decidere non più in Consiglio ma solo in Giunta, di concedere ulteriore consumo di suolo su strutture ubicate sull'arenile che vengono spazzate via alla prima mareggiata (vedi quella del 5 febbraio di quest'anno), con il pretesto di voler favorire gli investimenti (parolina usata di continuo dal Sindaco in ogni intervento in Consiglio per giustificare le proprie scelte azzardate) non curando minimamente i risvolti ambientali.

Addirittura l'emendamento presentato dal consigliere Dallasta di aumentare del 5% la percentuale di superficie permeabile negli interventi edilizi è stato fatto ritirare dal Sindaco che voleva con i propri tecnici verificare che tale provvedimento non potesse in alcun modo ridurre gli investimenti!!!!

Altro esempio: come è possibile sostenere il costruire sul costruito quando con l'accordo di Programma si consente ad un privato di edificare un'area verde lungo l'inter-quartieri con il pretesto di de-localizzare un'attività di rivendita di materiali edili non più compatibile con il tessuto urbano circostante, in "cambio" di un parcheggio di 260 posti auto che avrebbe dovuto fare in ogni caso in virtù della edificabilità concessa?

Queste sono scelte importanti che la maggioranza prende senza un minimo di approfondimento, presa solo dalla voglia di fare, di decidere con rapidità, finalizzate ad attrarre investimenti non curando minimamente delle ripercussioni ambientali e delle ricadute, in termini di qualità della vita, sul futuro della nostra città!

Questa è la politica del fare o, forse, dell'accontentare!



Bassi, Remedi, D'emidio, Alessandrini, Pazzaglia
Consiglieri Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro

home.jpg

I candidati a Pesaro

  • user-pic
    fabrizio pazzaglia
  • user-pic
    federico alessandrini
  • user-pic
    Francesca Frenquellucci
  • user-pic
    Francesca Remedi
  • user-pic
    SILVIA D'EMIDIO
chi%20siamo.jpgmozioni.jpgdelibere.jpgint%20e%20risp.jpgstrategia.jpgcontatti.jpegconsilgio.jpgiscriviti.jpgarchivi.jpgbottone_scarica_programma.jpg