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MoVimento 5 Stelle

Servizi ai cittadini


Pesaro - 

Qualcuno di voi si ricorderà che una volta la chiave di casa si lasciava sulla porta, che le finestre si lasciavano aperte per far cambiare aria e i garage avevano la serranda alzata.
Oggi anche solo il dubbio di non aver chiuso una persiana ci costringe a tornare indietro o a stare in pensiero fino al ritorno a casa.
Pesaro da qualche anno non è più una turistica cittadina ridente dal punto di vista della sicurezza; la microcriminalità l'ha trasformata in un qualcosa di diverso e i cittadini iniziano a preoccuparsi.
Si fanno proclami, "si provvederà con delle telecamere" "si assumerà personale in aprile", si fanno summit nel quale si promettono soluzioni, ma l'unica realtà sono i furti che ogni giorno avvengono nella nostra città che viene letteralmente, ma soprattutto facilmente depredata con furti, saccheggi e a volte aggressioni!

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Non importa se sia Zona Mare, Pantano, Muraglia, Villa San Martino o Villa Fastiggi, tutti i quartieri vengono indistintamente presi d'assalto anche nelle ore pomeridiane (non ultimo in Viale Trento alle ore 17)!!.
Nonostante alcune operazioni di contrasto ai venditori abusivi, ai parcheggiatori davanti Ospedale, supermercati o in Piazzale Carducci, alle "baraccopoli" dei Rom che in Via dell'acquedotto appaiono e scompaiono, sul problema sicurezza dobbiamo rimarcare che tutto è esattamente come prima.
Adesso siamo sotto l'atmosfera delle feste, con i vigili quasi tutti nel centro della città molto più visitata in questo periodo, ma non vorremmo che al posto di Babbo Natale arrivi qualcuno con altre intenzioni!
Non si risolve il problema sicurezza con promesse sempre rimandate e non ci si può consolare pensando che ci sono città dove rubano di più!!
Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di grave per alzare il tiro?
La polizia Municipale e di quartiere potrebbe anche solo stabilire un contatto con i cittadini, dando loro indicazioni di comportamento e invece nulla!

Ci permettiamo quindi di segnalare degli accorgimenti che tutti sanno, ma a cui si pensa solo dopo essere stati "visitati".

SEGNALARE AL VICINO QUANDO SI ESCE DI CASA
LASCIARE UNA LUCE O LA TELEVISIONE ACCESA
OGNI RUMORE SOSPETTO AVVISARE IL VICINO
MONITORARE ANZIANI VICINI DI CASA
UTILIZZARE QUEI SENSORI (COSTANO POCHI EURO) CHE QUANDOSI APRONO PORTA O FINESTRA EMETTONO UN SUONO
(PERMETTONO AI VICINI DI SENTIRE)
CHIUDERE LE PORTE DELLE STANZE CON FINESTRE

Prevenire è meglio di curare, ma i nostri vigili sono troppo impegnati a multare, del resto una bella fetta di entrate a bilancio sono previste con le multe (5 milioni) e non sia mai vengano disattese le aspettative dei nostri amministratori!

Federico Alessandrini
Consigliere Comunale
MoVimento 5 Stelle Pesaro


Pesaro - 


Grazie ai 46.647 pesaresi che Domenica e Lunedì nonostante le bellissime giornate si sono recati alle urne per far sentire la loro voce e ribadire ai nostri politici da mezza tacca che l'acqua è un bene comune, il nucleare è una follia e la legge è uguale per tutti.

Grazie ai tutti i ragazzi dei comitati che hanno messo tutto il loro impegno, il loro cuore e la loro forza per far si che noi tutti possiamo giovare di un futuro migliore per noi stessi e per i nostri figli.

Grazie a tutti i movimenti, le associazioni e quei rappresentanti dei partiti (pochi ma buoni) che hanno dato il loro sostegno disinteressato durante tutta la campagna referendaria senza metterci il cappello sopra e senza pretenderne mai il merito.

Grazie a tutto il Popolo Italiano che ha dimostrato con tutta la sua forza che nonostante tutto l'Italia è e rimane un grande paese nel quale vivere.

Mai come oggi ci sentiamo fieri di essere Italiani!

27.642.457 volte Grazie!

Movimento 5 Stelle Pesaro

Pesaro - 


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Nella nostra città da circa due settimane ci sono manifesti e girano volantini con una pubblicità sul dimagrimento a cura della MAYA SPA che offende la dignità della donna con la volgare esposizione di un corpo femminile nudo, a gambe divaricate e con una bilancia posta a difesa della parte che, solitamente, va difesa da occhi indiscreti.

La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ha depositato in Consiglio Comunale una interrogazione per chiedere al Sindaco, in base alla delibera del 27.9.2010 n.109 che definisce Pesaro "città libera dalla pubblicità lesiva della dignità della donna" di richiamare la Ditta MAYA e lo studio professionale Diametro che ha realizzato il manifesto, al rispetto del corpo femminile contro ogni discriminazione e stereotipo di genere.

La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle chiede che si proceda ad individuare l'ufficio di riferimento per inoltrare eventuali segnalazioni da parte delle cittadine/i su pubblicità che per volgarità o doppi sensi propongano modelli femminili offensivi e che si predispongano moduli da inviare all'Istituto di Autoregolamentazione della Pubblicità (IAP) e di informarne la cittadinanza con i mezzi a disposizione dell'Amministrazione.

La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle chiede alla Commissione Donne Elette di relazionare in Consiglio sul lavoro svolto dal settembre del 2010 ad oggi in merito al problema della pubblicità lesiva della dignità della donna.

Non vogliamo vedere più, sui muri della città, la pubblicità che, per volgarità o per doppi sensi, propone modelli offensivi che mercificano il corpo della donna; la pubblicità che è pronta a sedurre per convincere facendo appello alle pulsioni più basse; la pubblicità che agisce e in qualche modo fa cultura contro l'idea e l'immagine della donna cittadina.

Mirko Ballerini
Consigliere Comunale
Lista Civica Pesaro a 5 Stelle


Pesaro - 


La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle che ha in Mirko Ballerini il suo consigliere comunale, ha preparato e depositato una mozione per chiedere al sindaco, prof. Ceriscioli, di informarsi e informare noi cittadine/i su come procede l'applicazione della Ru486 negli ospedali della nostra regione.

Sebbene in Italia la pillola abortiva RU486 che permette di ricorrere all'aborto farmacologico già dal 1° aprile del 2010 sia stata autorizzata e legalizzata e quindi messa in commercio, a tutt'oggi sul nostro territorio non se ne sa nulla. L'assessore alla sanità regionale, Almerino Mezzolani non ha mai risposto alle nostre domande su come poter usare il farmaco, il Consultorio di Pesaro non può dare alcuna indicazione perché non ne sa nulla, l'Ospedale non permette alle donne che ne facciano richiesta di poterne usufruire!

Noi non vogliamo entrare nella discussione se l'aborto sia giusto o ingiusto, morale o amorale, noi partiamo da una legge dello Stato, la 194 approvata 33 anni fa che non dà indicazioni limitative sul metodo, quello chirurgico o quello farmacologico, e nel rispetto di tale legge chiediamo che la pillola Ru486 possa essere usata secondo le linee guida della sua applicazione.

Come al solito, l'Italia è una delle poche realtà politiche europee che ancora non ha operato una scelta chiara su un tema così importante: la Francia usa la Ru486 dal 1988 poi è arrivata la Spagna, la Grecia, l'Inghilterra, l'Austria ... da noi c'è l'autorizzazione ma non l' applicazione.

Milioni di donne, in decine di paesi, la stanno utilizzando quindi cosa va ancora chiarito per dare alle donne questa opportunità di scelta? Ogni affermazione scientifica contraria alla Ru486, che non sia ispirata da convinzioni religiose, è aria fritta!

La Regione Marche e la nostra Provincia sono ora intrappolate nel dibattito se fare l'Ospedale Unico, dove farlo, quale parte del territorio dovrà subire una ulteriore cementificazione, quale mobilità mettere in atto e nessuno di queste signore e signori della politica ha ancora detto a noi donne come fare per usare un farmaco che rende fisicamente meno doloroso ed invasivo l'aborto.

C'entra in tutto questo il gioco della politica, degli accordi di partito, c'entra una qual reverenza verso la chiesa che al dolore delle donne ha sempre prestato poca attenzione?

Probabilmente c'entra e c'entra molto ma noi non possiamo permettere che si torni sempre indietro, che una barzelletta ambulante distrugga le conquiste ottenute dalla forza delle donne, noi difendiamo la 194, pretendiamo l'uso della Ru486 e chiediamo che il nostro Sindaco ci dia al più presto una risposta in merito all'applicazione della pillola abortiva.

Le donne della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Pesaro - 


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Chiunque voglia conoscerci, partecipare, dire la sua o semplicemente passare una serata in compagnia è invitato a partecipare alla Riunione della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle che si svolgerà Mercoledì 9 Marzo alle ore 21.30 presso la Circoscrizione di Baia Flaminia in Piazzale Europa n.16

In questo modo avrete la possibilità di avvicinarvi alla vita politica della vostra città, costruire e decidere assieme le battaglie e le priorità della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, rendervi utili, consigliare, organizzare, informare ed essere informati su ciò che sta accadendo a Pesaro, su quello che la Lista ha ottenuto e fatto e su quello che farà e organizzerà nel futuro.

Siete tutti invitati a partecipare

Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Pesaro - 


Penso che sul dibattito unioni civili ci sia una gran confusione. Ancora oggi leggo sui giornali del registro, chi scrive ciò o non ha letto il nuovo documento che è uscito dalla commissioni affari istituzionali, che sostituirà la nostra mozione, o fa finta di non averlo letto. In tale documento il registro delle coppie di fatto è superato, si parla di famiglia anagrafica, che non è un nostro neologismo, come qualcuno insinua, ma è prevista da una legge di ben 22 anni fa.

Il consiglio comunale, approvando questo documento, non esce dalle sue competenze, non legifera e non riconosce le coppie di fatto, cosa che chiaramente non gli compete, ma mette nelle mani dei cittadini uno strumento che la legge prevede, quindi un loro diritto: il riconoscimento e la certificazione del vincolo affettivo.

L'unico aspetto politico del documento sta nell'ultimo punto dove si sollecita il parlamento a legiferare in materia, come sta succedendo in tanti paesi civili.

Stendiamo un velo pietoso su chi collega il discutibile stile di vita del premier alle coppie di fatto!! Siamo al grottesco. Non merita replica.

Non vedo inoltre, cosa si trovi in questo ordine del giorno contro la famiglia, non capisco perchè anche il riconoscere altri status debba minacciare la famiglia tradizionale che anche noi riteniamo sia il cardine della società, anche se profondamente in crisi, non certo per colpa del nostro documento.

La società muta, le coppie di fatto sono una realtà, esistono e sono tante e vanno riconosciute e regolamentate.

Nel medio evo soprattutto dopo il concilio di Trento, la famiglia era solo quella unita da matrimonio religioso (non ce n'erano altri), nel 1809 il codice napoleonico stabilisce per la validità del rito la presenza di un ufficiale dello stato civile. Nello Stato italiano unitario l'introduzione di un nuovo Codice Civile a partire dal 1866 disconobbe tutti gli effetti giuridici al matrimonio religioso, mantenendo come unica forma valida quello civile e consentendo per la prima volta ai non credenti di unirsi in matrimonio senza sottostare ai dettami degli ecclesiastici. Il Concordato del 1929 ridonò effetti civili anche al matrimonio religioso. Nel 1970 arriva il divorzio.

Se avessimo dato retta agli oscurantismi di tutti i tempi i matrimoni probabilmente sarebbero ancora solo religiosi, indissolubili, con la donna subalterna al marito, e forse ancora bruceremmo le streghe in piazza.

Io penso che chi si vuole sposare in chiesa si sposi in chiesa, chi si vuole sposare con rito civile lo faccia, chi vuole convivere, conviva, tutti con pari dignità.

Questa è libertà, laicità e rispetto delle opinioni altrui.

Mirko Ballerini
Consigliere Comunale
Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Pesaro - 



Registro Comunale delle Unioni Civili (min. 1)

Lo scontro politico e ideologico a mezzo stampa che sta' imperversando ormai da tempo sulla mozione da noi presentata sull'istituzione di un Registro Comunale delle Unioni Civili, ci appare alquanto forzato e fazioso.

Le motivazioni di questo nostro convincimento risiedono nel fatto che il nostro documento originale prevedeva esclusivamente la creazione di un registro che ha un mero aspetto simbolico e indicavamo successivamente di prevedere come e quando consentire a tali status di usufruire di specifiche agevolazioni. Il che poteva anche coincidere con un'eventuale legge nazionale o con l'individuazione di singole situazioni che in nessun caso sarebbero andate a ledere le famiglie tradizionali e che nulla vogliono togliere a queste.

Il nuovo documento che andrà definitivamente al voto prodotto dalla maggioranza e discusso all'interno delle commissioni consigliari, prevede invece l'applicazione di una legge nazionale già esistente, la 1228 del 1954 portante come titolo "Ordinamento anagrafico della popolazione residente". Questa legge prevede che l'anagrafe comunale sia costituita da schede individuali, di famiglia e di convivenza e riconosce agli effetti anagrafici che per famiglia si intende un'insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozioni, tutela o vincoli affettivi ed aventi dimora abituale nello stesso Comune.

Quindi non si sta' assolutamente cercando di creare un precedente giuridico o di forzare un ordinamento che come ben sappiamo non prevede ne PACS ne DICO.
Con questo documento si porterà in applicazione una legge del 1954 e anche in questo caso eventuali agevolazioni o privilegi, saranno demandati a scelte e tempi future.
Quindi i sostenitori della famiglia tradizionale legata dal vincolo del matrimonio, possono dormire sonni tranquilli e sotterrare l'ascia di guerra.

Per ora conviventi non sposati e coppie gay non lederanno minimamente lo status di famiglia tradizionale e non li priverà di nessun riconoscimento. Vedremo cosa ci riserverà il futuro.

I Dati della Raccolta Differenziata 2010 (min. 11)

Sono da pochi giorni stati pubblicati i dati sulla raccolta differenziata dell'anno 2010.

Ve le ricordate le recenti dichiarazioni dell'Assessore Parasecoli a mezzo stampa con tanto di comunicato ufficiale del Comune di Pesaro in cui dichiarava che nel 2010 avevamo superato il 50% di Raccolta Differenziata? Come al solito tutte balle. Ma questa non è una novità. Era successa la stessa identica cosa l'anno scorso "nel 2009 abbiamo raggiunto il 45% di Raccolta Differenziata", poi si scoprì che eravamo solo al 38%.

Infatti anche quest'anno ha toppato. Non abbiamo superato il 50% e non ci siamo neanche vicini. La Raccolta Differenziata per l'anno 2010 si ferma al 45,32%.
Bel passo avanti. Complimentoni.

Direi che tutti i soldi che i pesaresi hanno riversato e che riverseranno in più nelle casse di Marche Multiservizi grazie all'aumento di tariffa del 6,5% nel 2010 e altrettanto nel 2011, hanno portato i loro frutti.

Siamo passati dal 38% del 2009 al 45% del 2010 solo grazie a qualche catasta di legna e a qualche camion di calcinacci, le altre tipologie merceologiche classiche che noi tutti siamo abituati a suddividere all'interno delle nostre abitazioni quali il vetro, la carta, la plastica e l'umido sono state raccolte in quantità pressoché identiche all'anno 2009. Siamo letteralmente immobili e il sistema di raccolta dei rifiuti è completamente fuori controllo. Il comune non si premura di effettuare il ben che minimo controllo sull'operato di Marche Multiservizi, e questa lasciata in libertà si permette di gestire il servizio a suo piacimento. Operatori addetti alla raccolta da noi ascoltati ci riferiscono che l'azienda non prende in men che minima considerazione i rapporti da loro stilati all'osservanza di un'anomalia e cosa ancor più grave, sono chiamati a raccogliere tutti i rifiuti che incontrano nel loro cammino di fatto mischiando all'interno dei loro mezzi diverse tipologie di materiale riciclabile rendendo di fatto vano l'operato dei cittadini civili e onesti che minuziosamente separano i vari materiali nella speranza di un loro recupero.

La plastica che separiamo viene inviata ad incenerimento, i soldi che ci vengono chiesti per la raccolta dei rifiuti, vengono spartiti dall'azienda appaltando a ribasso il servizio ad altre aziende (Sangalli).

Questa situazione sta' raggiungendo i limiti della sostenibilità e della tolleranza. Non è più possibile che il Comune permetta con fare compiacente e colpevole che perduri una situazione simile. I dati dimostrano un fallimento, una inadempienza e una incapacità totale nella gestione del servizio da parte di Marche Multiservizi che va necessariamente sanata. Applicare nel nostro territorio sistemi virtuosi come quelli del Comune di Novara e del Centro Riciclo Vedelago è possibile e indispensabile. E' ora che la nostra Amministrazione si muova e che lo faccia in fretta.

Blocco del traffico e PM10 (min. 29)

Che la delibera della regione Marche e l'Ordinanza del sindaco per vietare alle macchine pre Euro a benzina e Euro 1 Euro 2 a diesel di accedere nei centri della città sia stata tutta un'immensa farsa, è sotto gli occhi di tutti. Se la sono presi con i cittadini meno fortunati e impossibilitati ad acquistare un mezzo nuovo e meno inquinante, scaricando su di essi la colpa di un intero sistema mal funzionante e privandoli del diritto di girare liberamente come tutti gli altri cittadini per la loro città (incluso i residenti delle aree vietate al traffico). Ciò nonostante il problema delle PM10 è reale, gli sforamenti sono eccessivi e oltre il consentito dalle norme comunitarie, quindi si rende necessario un intervento sia sul breve sia sul lungo periodo, non solo per rientrare nei termini di legge e non vedersi privare dei fondi della comunità europea, che a nostro parere risulta essere la questione meno importante, ma soprattutto perché quando si parla di polveri sottili si punta il dito direttamente al nostro benessere, alla nostra salute e alla salute dei nostri figli, che sempre più si ammalano prematuramente di gravi malattie o vengono affetti da allergie con casistiche sempre più elevate.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle abbiamo intenzione di coinvolgere l'amministrazione e di proporre una serie di misure atte a preservare la salute dei cittadini e rendere la nostra città più sana e vivibile. Nel tempo e con gradualità intendiamo predisporre un'allargamento dell'area pedonale e ZTL del quartiere centro e mare, ridurre il limite massimo di velocità in questi due quartieri da 50Km/h a 30Km/h e avviare un'ampliamento dei parcheggi scambiatori associati ad un servizio di navette e trasporto pubblico più efficiente e alla portata dei cittadini.

Tutto ciò, lo sappiamo, comporterà un forte cambiamento delle nostre abitudini e non è per noi possibile arrivare a questo traguardo senza l'appoggio sia della politica sia dei cittadini.
Tuttavia è indispensabile un cambiamento, è nostra intenzione portare avanti la nostra battaglia e le nostre argomentazioni con tutta la forza che abbiamo, in quanto riteniamo che l'inquinamento sia una delle piaghe più devastanti della società moderna.

Nella Regione, l'Associazione Marche per Rifiuti Zero assieme all'ACU, hanno già avviato delle Vertenze cittadine rivolte ai Sindaci delle città marchigiane e alla Giunta Regionale, per chiedere e ottenere in sede legale una condanna di tipo penale verso i Sindaci che, in qualità di responsabili primi della tutela della salute dei loro cittadini hanno l'obbligo di salvaguardare la salubrità dell'aria e dell'ambiente del loro territorio, cosa che fino a oggi non è stata rispettata, e una condanna di tipo civile alla regione come indennizzo e rimborso dei danni subiti da queste inadempienze.

La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, si farà carico di questa iniziativa nella città di Pesaro e presto inizierà la campagna informativa e la raccolta di adesioni da parte dei cittadini.

Referendum per l'Acqua Pubblica (min. 36)

Siamo tutti in attesa di sapere quale saranno le date prescelte per la votazione dei referendum sull'Acqua Pubblica. Il comitato promotore aveva avanzato la proposta di unificare le date con quelle delle Amministrative della prossima primavera, ma come sempre accade nel nostro paese quando si tratta di risparmiare dei soldi e di utilizzare un minimo di buon senso, probabilmente la loro richiesta non verrà accettata.

Intanto il Comitato promotore per il referendum si è formalmente costituito e ha incominciato la sua campagna di informazione.
Essendo l'intera campagna referendaria nata dall'unità e la volontà della società civile e di numerose associazioni, che si sono battute in tutti questi mesi per promuovere, raccogliere le firme e depositare i quesiti, e non essendoci dietro questo movimento alcun partito politico finanziatore dell'intera iniziativa, il comitato promotore 2 Si per l'Acqua Bene Comune, si appella a tutti i cittadini per raccogliere i fondi necessari affinché l'informazione sui due quesiti referendari raggiunga il più alto numero di persone possibili e non si renda vanno l'intero operato non raggiungendo il quorum del 50% necessario per decretare l'approvazione o il diniego da parte dei cittadini alle due proposte.

Il comitato mette a disposizione di chiunque voglia appoggiare il referendum due metodi di finanziamento:

Con una donazione, regalando quello che vuoi,a partire da cinque euro.

Con una sottoscrizione, attraverso un contributo a partire da 50 euro che, nel caso in cui il quorum venga raggiunto, verrà completamente restituito per effetto dei rimborsi elettorali che lo stesso comitato promotore riceverà dallo stato.

Con la sottoscrizione è possibile anche decidere di destinare i soldi versati ad un percorso di cooperazione dal basso finalizzato a progetti sull'acqua.

Se anche tu pensi che l'Acqua sia un bene fondamentale e non possa essere ceduto come una merce di scambio e di profitto alle solite multinazionali, aderisci alla campagna di autofinanziamento e schierati a favore del referendum rendendoti partecipe di un'informazione dal basso che coinvolga tutti i tuoi amici, parenti e conoscenti.


Pesaro - 


162036_143527412374103_7689884_n.jpgAnche a Pesaro Domenica 13 dalle ore 11.00 alle 14.00 si svolgerà la mobilitazione nazionale Se non ora quando? e le donne pesaresi scenderanno in Piazza del Popolo per far sentire la loro voce e la loro indignazione.

La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle parteciperà e sosterrà l'iniziativa locale e invita tutte le donne e gli uomini a unirsi in una voce unica per rinnegare questa cultura diffusa degenerata che inquina la figura e il ruolo della donna.
E' arrivato il momento che le donne abbiano il loro riscatto e la loro dignità riconosciuta.

Una giornata di mobilitazione nazionale, lanciato pensando alle donne che lavorano, creano ricchezza, studiano o sono in cerca di un lavoro, si sacrificano prendendosi cura di figli, mariti, genitori anziani. E non ce la fanno più, perché "questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale offerta da giornali, televisioni, pubblicità". Una situazione non più tollerabile, che esige una presa di posizione, una scossa. Per questo, l'appuntamento è per il 13 febbraio in tutte le città italiane: un'iniziativa al femminile per far sentire la propria voce. E "chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale".

Quello che emerge dalle cronache quotidiane, in pieno affaire Ruby, è "un modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, che incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni", dicono le organizzatrici della mobilitazione. "Se non ora, quando?", chiedono.

Hanno firmato diverse personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica, oltre ad associazioni e movimenti: fra le altre,
Francesca e Cristina Comencini, Rosellina Archinto, Gae Aulenti, le scrittrici Silvia Avallone e Michela Murgia, Lorella Zanardo e Rosetta Loy, Clara Sereni e Valeria Parrella, l'onorevole Giulia Bongiorno (Fli) e la capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro, il segretario della Cgil Susanna Camusso, l'editrice Inge Feltrinelli, il direttore del Secolo d'Italia Flavia Perina, le attrici Margherita Buy, Angela Finocchiaro, Laura Morante, Lunetta Savino, Maria Bonafede della chiesa Valdese e Suor Eugenia Bonetti, Licia Colò, Claudia Mori.

Per non dover più tollerare, dicono le promotrici, "una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici". Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano, dicono ancora, "stanno inquinando la convivenza sociale e l'immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione. Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza".

L'idea della mobilitazione per difendere il valore della dignità non è una cosa solo per donne: "Diciamo agli uomini: Se non ora, quando? E' il tempo di dimostrare amicizia verso le donne".


Pesaro - 


grillipesaresi_012_300-208x300.jpgMi fa molto piacere leggere sui giornali la posizione intransigente del PDL sulle unioni civili.

Non è polemica, sono serio.

La mia preoccupazione, partecipando alle commissioni, era che il PD stesse cercando di costruire un documento condiviso tra le due maggiori forze in consiglio che, a mio avviso, avrebbe snaturato il documento che sta nascendo.

La nostra mozione cercava voti a sinistra, quando fu bocciata la prima volta in consiglio, mi meravigliò il voto del PD, non certo del PDL.

La nostra mozione originale, che siamo disposti a ritirare se il documento che sta uscendo dalla commissione mantiene queste caratteristiche, ha una forte valenza politica, io penso più politica e simbolica che pratica.

Sappiamo tutti che il comune non può riconoscere le coppie di fatto, è materia parlamentare.

Il Comune di Pesaro con questo documento dà però voce alle famiglie di fatto, prende atto che esistono, e denuncia una carenza legislativa che un paese civile non dovrebbe avere.

Su queste tematiche penso (e spero) che tra PD e PDL ci sia un divario ideologico forse incolmabile, e trovare un documento condiviso, se mai possibile, significherebbe perdere il valore del documento stesso.

Nessuno ha mai chiesto di portare le famiglie di fatto e quelle tradizionali sullo stesso piano e con gli stessi diritti.

Su questo punto alcuni colleghi consiglieri giocano sporco.

E' bene e giusto che le due istituzioni rimangano ben distinte.

Ma sarebbe altrettanto giusto che le famiglie di fatto, ormai una realtà consolidata nella nostra società, che ci piaccia o meno, vengano innanzitutto riconosciute e gli vengano attribuiti dei diritti sacrosanti.

Non parlo di assegni famigliari, graduatorie ad asili o scuole o quant'altro: parlo di diritti basilari quali il diritto all'assistenza reciproca, il diritto all'eredità, ecc...

Insomma due che vivono assieme, si amano anche se di sesso diverso, e magari hanno figli, sono una famiglia, non dei semplici conviventi.

Poi sui diritti e doveri da attribuirgli possiamo discuterne finchè vogliamo.

Mirko Ballerini
Consigliere Comunale
Lista Civica Pesaro a 5 Stelle


Pesaro - 


Prima Parte


00:00 Interpellanza a firma del consigliere Trebbi sull'area destinata alla sepoltura dei non cattolici. Risponde l'assessore Biancani

00:07 Interpellanza a firma del consigliere Trebbi sulla Legge Regionale n. 12 del 24.01.1992. Rispondono gli assessori Briglia e Pieri

00:11 Interpellanza a firma del consigliere Roscini sul rientro in servizio in Aspes Spa dell'Ing. Ivo Monteforte. Risponde l'assessore Delle Noci

00:14 Interpellanza a firma della consigliera Cassiani sul parcheggio area locali Urbanistica. Risponde l'assessore Pieri

00:00 Interpellanza a firma del consigliere Di Domenico sul destino delle fioriere della pista ciclabile di V.le Trieste. Rispondono gli assessori Biancani e Parasecoli

00:00 Interpellanza a firma del consigliere Di Domenico sul Parco 25 Aprile. Rispondono gli assessori Pascucci e Delle Noci

00:00 Appello e Comunicazioni dell'Ufficio di Presidenza

00:00 Ordine del Giorno: MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLO SCHEMA DI CONVENZIONE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C. C. N. 146 DEL 23.11.2009 RELATIVO AL PIANO PARTICOLAREGGIATO D'INIZIATIVA PRIVATA (P.A. 0.148) IN VIA DEI CACCIATORI LOCALITA' VILLA FASTIGGI.

00:00 Ordine del Giorno: CONTRODEDUZIONI ALLE OSSERVAZIONI - PPROVAZIONE MODIFICA AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI UTILIZZAZIONE DELLE SPIAGGE - TRATTO PORTO FOSSO SEJORE, AI SENSI DELL'ART. 30 DELLA LEGGE N. 34/92 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI.


Seconda Parte


00:00 Mozione con carattere d'Urgenza presentata dai consiglieri Pagnini e Mosconi sulla localizzazione di una spiaggia adibita all'utilizzo da parte di animali domestici e sull'accorpamento di più stabilimenti adiacenti e consorziati delle strutture per attività collaterali. Parte 1

Interruzione della Seduta


Parte Terza


Ripresa della Seduta

00:00 Mozione con carattere d'Urgenza presentata dai consiglieri Pagnini e Mosconi sulla localizzazione di una spiaggia adibita all'utilizzo da parte di animali domestici e sull'accorpamento di più stabilimenti adiacenti e consorziati delle strutture per attività collaterali. Parte 2

00:05 Ordine del Giorno: APPROVAZIONE DELL'INDIVIDUAZIONE, NELL'AMBITO DELLE ZONE DI RECUPERO, DEI PERIMETRI ALL'INTERNO DEI QUALI IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE E' SUBORDINATO ALLA FORMAZIONE DI UN PIANO DI RECUPERO AI SENSI DEGLI ARTT. 27/28 DELLA LEGGE N. 457 DEL 5.08.1978. PERIMETRO N. 0.513 "VILLA MONTESI"

In Discussione Congiunta

Ordine del Giorno: APPROVAZIONE DELL'INDIVIDUAZIONE, NELL'AMBITO DELLE ZONE DI RECUPERO, DEI PERIMETRI ALL'INTERNO DEI QUALI IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE E' SUBORDINATO ALLA FORMAZIONE DI UN PIANO DI RECUPERO AI SENSI DEGLI ARTT. 27/28 DELLA LEGGE N. 457 DEL 5.08.1978. PERIMETRO N. 0.510 "VIA BELVEDERE".

00:54 Mozione con carattere d'Urgenza presentata dai consiglieri Cesarini, Marinucci, Mascioni e Ballerini sullo scandalo parentopoli del Centro Unico Prenotazioni (CUP) regionale.

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