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Comunicati stampa


Pescara - 

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di Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini

Il M5s abolisce la "tassa sulla disabilità"

Sabatini ed Alessandrini (M5s): Un risultato concreto per promuovere l'accessibilità universale

E' stata approvata dal Consiglio comunale di Pescara la proposta di delibera presentata dalle consigliere comunali M5s Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini per abolire il pagamento del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche quali scivoli, rampe e strutture simili necessarie consentire alle persone con disabilità il superamento delle barriere architettoniche.

Dopo un anno e mezzo di battaglia siamo riuscite ad ottenere il voto in aula e siamo soddisfatte che il Consiglio comunale abbia accolto la nostra proposta con la quale eliminiamo, finalmente, quella che abbiamo chiamato la "tassa sull'accessibilità" - commenta la capogruppo M5S al Comune di Pescara Enrica Sabatini - "e mettiamo fine ad un odioso balzello che per troppi anni, nel nostro territorio cittadino, si è rivelato un ostacolo per il raggiungimento dell'accessibilità universale ed ha rappresentato, di fatto, un freno all'azione di necessario abbattimento delle barriere architettoniche".

Il regolamento del Comune di Pescara relativo al pagamento dell'occupazione di suolo pubblico prevedeva, infatti, un esborso elevato per un commerciante che, per esempio, volesse installare uno scivolo o una rampa necessari al superamento delle barriere architettoniche dal momento che risultava necessario affrontare le spese di installazione della struttura, ma anche il pagamento relativo all'occupazione di suolo pubblico della medesima struttura e del relativo contratto.

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Fino a ieri era previsto il pagamento di 62,64 euro per mq permanentemente occupato per scivoli, rampe e strutture simili necessarie a consentire alle persone con disabilità il superamento delle barriere architettoniche - specifica la consigliera comunale M5s di Pescara Erika Alessandrini - e si poteva, per esempio, arrivare a cifre fino a 300,00 euro annuali per l'occupazione di strutture indispensabili ad abbattere un ostacolo di due gradini garantendo la pendenza del 8 % stabilita dalla legge. Un' ulteriore spesa prevista era inoltre, quella di registrazione del contratto di occupazione, che periodicamente doveva essere rinnovato e determinava un esborso di 200,00 euro per la registrazione stessa, il pagamento di oltre 7 marche da bollo da 16,00 euro da apporre sulla modulistica e di ulteriori 300,00 euro per il solo contratto. Una cifra esorbitante ed inaccettabile che, da oggi, grazie alla nostra proposta di delibera non dovrà essere più versata.

La proposta del Movimento 5 stelle è stata sollecitata da cittadini ed associazioni sul territorio che da anni lavorano in prima fila sul tema della disabilità come, per esempio, l'associazione Carrozzine Determinate ed è stata definita grazie alla collaborazione dell'Arch. Giampiero Lettere e di Manuel Di Marco che hanno lavorato concretamente con le consigliere comunali del M5s all'elaborazione della proposta votata poi in aula.

Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra - commentano le consigliere comunali di Pescara Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini - e si inserisce in un progetto più ampio che stiamo portando avanti da anni e con il quale abbiamo già ottenuto importanti risultati come l'istituzione del disability manager nel Comune di Pescara, l'utilizzo dei proventi relativi alle sanzioni delle fototrappole per l'abbattimento delle barriere architettoniche, la definizione di tempi certi per l'elaborazione del PEBA ed è, inoltre, in discussione proprio in queste settimane in commissione consiliare un'altra delibera del M5s per inserire nel Comune di Pescara un garante dei disabili.

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Vogliamo rendere Pescara un modello virtuoso che consenta alle persone con disabilità di poter godere pienamente la nostra città eliminando le barriere fisiche, sociali e culturali che impediscono la piena partecipazione alla vita cittadina e continueremo a lavorare -
concludono le consigliere M5s di Pescara - affinché, dopo l'approvazione di questa delibera si proceda ad un'azione concreta in grado di promuovere l'accessibilità agli edifici pubblici ed agli spazi urbani, indispensabili per garantire a tutti il legittimo diritto alla mobilità e alla fruizione degli spazi collettivi sensibilizzando i commercianti ed i cittadini tutti all'eliminazione delle barriere che impediscono una piena integrazione sociale.

Articolo rete 8

Articolo Pescara News

Articolo City Rumors


Pescara - 

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di Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini

Approvata la mozione del M5s di Pescara per istituire il disability manager:

Il m5s soddisfatto: un'azione concreta per la piena integrazione sociale

Il Consiglio comunale di Pescara ha approvato la mozione presentata dalle consigliere comunali del M5s Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini che impegna il Sindaco e la Giunta ad istituire ed individuare la figura del Disability Manager nel Comune di Pescara.

Con questa mozione impegniamo l'amministrazione di centrosinistra ad individuare nell'ente, attraverso un avviso pubblico, una figura esperta e competente che diventi per la città un riferimento facilmente riconoscibile ed agevolmente interpellabile sulle questioni della piena partecipazione ed integrazione sociale, con particolare riferimento al superamento delle barriere architettoniche, sensoriali, cognitive e culturali - afferma la capogruppo M5s di Pescara Enrica Sabatini - questa figura, per noi, è da ritenersi prioritaria affinché tutti i cittadini possano trovare risposta alle problematiche legate alla disabilità sia per ciò che riguarda le competenze del Comune, sia per poter riconoscere ed intraprendere eventuali azioni a livello interistituzionale.

La figura del disability manager, fortemente voluta dal Movimento 5 stelle, dovrà vigilare affinché l'attività degli uffici comunali rispetti la Convezione O.N.U. sul diritto alle persone con disabilità, dovrà supervisionare le politiche del territorio in maniera trasversale occupandosi di accessibilità, politiche sociali, politiche per la casa, mobilità, inclusione scolastica ed inserimento lavorativo e dovrà, inoltre, sostenere un'azione di raccordo e coordinamento su questi temi tra le attività programmate e realizzate da tutti i settori organizzativi della Città di Pescara.

Tale figura dovrà portare avanti, inoltre, azioni di coordinamento e condivisione con i disability manager presenti sul territorio provinciale e questo rappresenterà un elemento strategico per il nostro Comune - proseguono le consigliere del M5s - anche in considerazione della possibilità di poter collaborare con l'Ufficio disabili del vicino Comune di Montesilvano che è divenuto un punto di riferimento a livello regionale e nazionale in materia di disabilità.

Un altro importante compito del Disability Manager sarà quello di predisporre il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, sensoriali e comunicative per la città di Pescara e, proprio su questo, il Movimento 5 stelle ha presentato in aula anche un'interrogazione.

Nel 2015 con una nostra mozione impegnammo il Sindaco Alessandrini e la Giunta di centrosinistra ad elaborare il piano di eliminazione delle barriere architettoniche entro i successivi 6 mesi, ma in tre anni, nonostante le promesse e i continui solleciti, questo non si è verificato - commenta la consigliera del M5s Erika Alessandrini - abbiamo quindi presentato un'interrogazione in aula chiedendo spiegazioni su tali carenze e quali siano le intenzioni nell'immediato futuro. Il Sindaco, rispondendo in aula, ha assicurato che, per il 2018, saranno stanziati 100 mila euro per la realizzazione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, con un ritardo quindi di 3 anni rispetto alle volontà del Consiglio.

Vogliamo trasformare Pescara in una città inclusiva ed accessibile - concludono le consigliere del M5s Alessandrini e Sabatini - perché solo assicurando a tutti i cittadini la piena partecipazione, una città può diventare una comunità. Continueremo a fare pressioni sul Sindaco e sulla Giunta perché ciò che abbiamo ottenuto negli anni, in Consiglio comunale, venga realizzato.


Pescara - 

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di Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini

Movimento 5 stelle contro il Presidente del Consiglio Pagnanelli: Continue inefficienze, carenze e disinteresse a spese della città e dei disabili.

Siamo in attesa che il presidente del Consiglio Francesco Pagnanelli si accorga di essere il Presidente del Consiglio ed inizi a lavorare - affermano le consigliere comunali del M5s di Pescara Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini - non è più possibile tollerare le inefficienze, le carenze ed il disinteresse mostrato dal Presidente Pagnanelli nel coordinare e supervisionare le attività svolte nelle commissioni ed in Consiglio.

La polemica è scoppiata questa mattina in ben due commissioni: finanze e gestione del territorio. Nella prima si sarebbe dovuta votare, infatti, come da impegno preso dal Presidente del Consiglio, la proposta di delibera del Movimento 5 stelle per abolire il pagamento del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche quali scivoli, rampe e strutture simili necessarie a consentire, in primis alle persone con disabilità, il superamento delle barriere architettoniche.

La nostra proposta tesa ad eliminare quella che noi, da mesi, chiamiamo la "tassa sulla disabilità" è stata presentata oltre un anno e mezzo fa ed il Presidente del Consiglio, in violazione del vigente regolamento, non ha ancora calendarizzato il voto in aula - attaccano le consigliere comunali del M5s di Pescara Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini - venendo meno di fatto alle sue funzioni. Iniziamo a pensare che o vi sia un'evidente mancanza di neutralità nell'esercizio delle sue funzioni, tale da inficiare il ruolo istituzionale super partes che il Presidente del Consiglio deve rivestire, o siamo di fronte ad una totale inefficienza nello svolgere un ruolo tanto importante e delicato. Se Pagnanelli crede che l'unico suo compito sia dare la parola durante le sedute di Consiglio comunale, forse sarebbe il caso di valutare l'ipotesi di presentare le proprie dimissioni per incapacità manifesta perché altrimenti, l'unica altra spiegazione resta quella di voler impedire, in qualche modo, che venga eliminata la tassa sulla disabilità. Non ci è dato capire quale sia la ragione di tale ostruzionismo verso questa nostra proposta.

In base al regolamento del Consiglio Comunale, infatti su una proposta di delibera presentata dai consiglieri la fase istruttoria deve essere conclusa entro 30 giorni. E successivamente è compito della Presidenza del Consiglio garantire che ogni proposta arrivi a deliberazione.

Abbiamo reclamato la votazione della proposta per mesi e mesi, vi sono decine di verbali di commissioni, consigli comunali, di conferenze capigruppo oltre che continue sollecitazioni verbali rivolte al Presidente del Consiglio - proseguono le consigliere Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini - nonostante questo, dopo un anno, la proposta di delibera è arrivata in commissione priva di parere tecnico e ciò ha determinato un ennesimo rinvio. Una beffa proseguita poi con le rassicurazioni nel mese di agosto del Presidente Pagnanelli che ci aveva garantito che la delibera sarebbe stata votata nella prima commissione utile al rientro dalla pausa estiva, ma all'ordine del giorno della commissione finanze di oggi l'argomento previsto era un altro.

A tutto questo il Movimento 5 Stelle aggiunge, inoltre di aver segnalato più volte alla Presidenza del Consiglio una costante e strutturale mancanza del rispetto dello Statuto Comunale e la convocazione di commissioni finalizzate esclusivamente ad approvare i verbali delle sedute precedenti.

Per di più è da segnalare l'increscioso caso delle "dimissioni fantasma" protocollate dal Presidente della commissione gestione del territorio, Ivano Martelli. Durante il raccapricciante balletto cui la città ha dovuto assistere per il rimpasto di Giunta, il consigliere Martelli, per evidenti ragioni politiche legate alla paventata estromissione dell'assessore Civitarese, ha ufficialmente protocollato e quindi ufficializzato le proprie dimissioni da Presidente di commissione.

Il Presidente del Consiglio Pagnanelli avrebbe dovuto darne comunicazioni ai consiglieri comunali e convocare lui stesso, nella prima seduta utile, la commissione per la votazione del nuovo Presidente di commissione. Tutto questo non è accaduto e la commissione odierna, come nulla fosse, è stata convocata e presieduta da un presidente non più in carica, ma dimesso.

Anche qui la sciatteria nella gestione delle informazioni e nel rispetto delle regole ci porta ad affermare l'inadeguatezza di Pagnanelli rispetto al proprio ruolo: il consigliere Martelli ha dichiarato oggi in commissione di "ritirare le proprie dimissioni" ma, a quanto ci risulta, non è previsto in alcun caso per i consiglieri l'istituto del ritiro delle proprie dimissioni, prerogativa del solo Sindaco rispetto alle nomine dei delegati.

Il presidente Martelli è ufficialmente decaduto dal proprio ruolo, ma forse il Presidente del Consiglio non se ne è nemmeno accorto. Cosa ha intenzione di fare per uscire da questo pasticcio?

L'inadeguatezza e la superficialità sono il comune denominatore che lega insieme questa maggioranza, che ad ogni livello, non perde occasione per ribadire che altri 2 anni da trascorrere in queste condizioni sono davvero troppi per Pescara.


Pescara - 

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di Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini

Non c'è niente di nuovo nello scenario politico cittadino - affermano le consigliere comunali Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini del Movimento 5 stelle di Pescara - lo scempio a cui stiamo assistendo è solo l'evidente conseguenza di un sistema di coalizioni con liste e listarelle, spesso create all'occorrenza, che aiutano i partiti a vincere le elezioni e poi iniziano, con pressione crescente soprattutto a fine consiliatura, a "battere cassa" chiedendo nomine, incarichi e poltrone in cambio dei tanto sbandierati "voti portati" e di presunti accordi e compromessi pre-elettorali. Accade oggi nella Giunta di centrosinistra Alessandrini, come avvenne qualche anno fa nella Giunta di centrodestra Mascia o ancora prima in quella di centrosinistra D'Alfonso. Stesso schema, stesse regole, stessi risultati fallimentari.

Perché - proseguono le consigliere del M5s - il fallimento risiede nel sistema che considera i voti dei cittadini come crediti da spendere ad una sorta di tavolo da gioco in cui vi sono in palio gli interessi dei partiti, dei segretari di partito, delle liste di appoggio o, nel peggiore dei casi, dei singoli attori politici preoccupati di come rimanere a galla racimolando voti per le prossime elezioni regionali o nazionali. Un balletto da poltrona a poltrona che taglia fuori merito, competenze e professionalità e vede in scena i soliti personaggi politici che, da decenni, vivono "di" e "nella" politica cittadina avvicendandosi con disinvoltura ora da una parte ed ora nella parte opposta. Se alcune liste o singole persone, infatti, possono paralizzare il lavoro del governo cittadino è solo perché hanno sempre trovato spazio e disponibilità politica in tutti questi anni sia nel centrodestra che nel centrosinistra e ciò ha consentito loro, attraverso gli incarichi dati, di rimanere sullo scenario politico a detrimento della città e con le conseguenze a cui tutti stiamo assistendo.

Le consigliere comunali ricordano, infatti, che le dinamiche emerse in questi mesi sui giornali "La crisi in Comune. Non c'è intesa con Teodoro, consiglio di nuovo bloccato", "Via dalla maggioranza se toccate Diodati", "Sì ai Teodoro e si sblocca il bilancio" ricalcano quelle che accadevano nel centrodestra quando le stesse testate intitolavano articoli con "Mascia e Teodoro scoppia la lite. Il Sindaco lo sostituisce in Giunta con D'Ercole, l'assessore si infuria.", "Mascia sotto scacco, Teodoro le tenta tutte per tornare in Giunta", "Mascia sotto ricatto della Lista Teodoro. Pignoli fa ostruzionismo e blocca il regolamento sul commercio per avere le poltrone" oppure ancora ""Rimpasto, Dogali dà l'altolà a Mascia. L'Udc chiede deleghe pesanti per l'assessore uomo, salta l'accordo con il Sindaco", "Pescara, l'Udc avverte Mascia: subito un rimpasto o si riapre la crisi".

La verità è che il sistema delle coalizioni è il cancro della politica cittadina perché nel momento in cui si decide di vincere con risultati "gonfiati" dall'apporto dei voti di decine di liste - continuano le portavoce del M5s di Pescara - in quello stesso momento si cede la propria libertà di scelta e si diviene ostaggio di possibili ricatti politici di liste che si dichiarano disponibili al sostegno del governo cittadino a patto di mantenere specifiche poltrone o incarichi o ruoli e tutto cioè determina un unico risultato ossia una politica schiava e vittima di correnti interne, di faide o di staffette non meritocratiche nei posti strategici e decisionali che impediscono di portare avanti lo stesso programma per cui si è stati eletti.

La città è stremata e da decenni sconta la mancanza di libertà politica che ha impedito la realizzazione di programmi e di progetti e che, invece, se esercitata con serietà avrebbe consentito che persone valide e competenti e scelte non perché appartenenti a clan politici, ma per merito potessero mettersi al servizio della cittadinanza. Il nostro massimo impegno da oggi fino alla fine della consiliatura sarà quello di continuare con maggior forza ad aggregare le migliori risorse di questa città che con umiltà, competenza e dedizione vorranno rappresentare l'alternativa a decenni di politica anacronistica e fallimentare. Non sarà facile - concludono le consigliere comunali del M5s - siamo come Davide contro Golia, cittadini liberi contro "portatori di voti", ma siamo convinte che questa sistema di coalizioni abbia raggiunto il suo tempo massimo e che sia necessario un "upgrade" fondamentale che spazzi via le dinamiche ormai stantie, gli egoismi politici e le attribuzioni di incarichi esclusivamente per appartenenze politiche e che, grazie a cittadini liberi di votare per il meglio e di mettersi a disposizione, la città possa finalmente prendere in mano il proprio futuro affidandolo a chi avrà la libertà di poterlo realizzare attraverso scelte di merito, di competenza ed orientate al bene comune.


Pescara - 

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di Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini

M5s attacca il PD: Dal familismo amorale al partitismo amorale. La maggioranza prenda le distanze e sottoscriva la mozione di sfiducia a Teodoro da Presidente della commissione Lavori Pubblici

Il Movimento 5 stelle di Pescara interviene sulla questione Teodoro-Alessandrini e chiede al Partito democratico e a tutti i partiti di coalizione di prendere una posizione netta sottoscrivendo la mozione di sfiducia del M5s nei confronti di Piernicola Teodoro da Presidente della commissione "Lavori Pubblici".

< Sono nove lunghissimi mesi, da quando l'assessore Veronica Teodoro, figlia di Gianni e nipote di Piernicola Teodoro, è stata estromessa dalla Giunta, che la città è costretta ad assistere a minacce di ritorsioni politiche ed insulti vari diretti al Sindaco. La lista Teodoro, avendo perso la poltrona in Giunta, rivendica infatti, da mesi un posto nell'esecutivo, mettendo in atto un cieco ostruzionismo che impedisce, di fatto, al Consiglio comunale di assumere provvedimenti per risolvere i problemi della collettività> afferma Enrica Sabatini capogruppo del M5s di Pescara. .

Il Movimento 5 stelle fa riferimento alle pesanti affermazioni in aula dei consiglieri della lista Teodoro che, nel 2014, appoggiarono il Sindaco Alessandrini ottenendo un posto in Giunta per la allora diciannovenne Veronica Teodoro e che oggi, privati del loro rappresentante, attaccano costantemente, pur rimanendo in maggioranza, il primo cittadino con allusioni pesanti persino ai suoi familiari.

< Chiediamo al Partito Democratico e a tutte le forze in Consiglio comunale di sottoscrivere immediatamente la nostra mozione di sfiducia nei confronti di Piernicola Teodoro dal ruolo di Presidente della commissione "Lavori Pubblici", prendendo le distanze in maniera decisa e forte da chi paralizza l'attività consiliare per sole finalità di partito> prosegue la consigliera M5s di Pescara Erika Alessandrini .

Il regolamento del Consiglio comunale prevede, infatti, all'art. 10 comma 6 che possa essere presentata nei confronti del Presidente di una commissione una mozione di sfiducia. Quest'ultima deve essere sottoscritta dai membri della commissione, espressione di gruppi consiliari che rappresentino almeno un quinto dei consiglieri comunali in carica o tre gruppi consiliari. Per essere approvata è richiesto il voto della maggioranza assoluta dei componenti la Commissione consiliare, che rappresentino almeno la maggioranza assoluta del Consiglio comunale. Nel caso la mozione di sfiducia sia accolta, nei successivi cinque giorni il Presidente del Consiglio procederà a convocare e presiedere la Commissione per l'elezione del nuovo presidente.

< Il Partito Democratico ha la possibilità di prendere le distanze dai membri della sua stessa maggioranza che portano avanti, da troppo tempo, un' azione tanto dannosa quanto inutile per la città> concludono le consigliere del M5s di Pescara .

Oltre alla consigliera comunale del M5s Erika Alessandrini che rappresenta 3 voti, i componenti della suddetta commissione che potrebbe con il loro voto determinare la decadenza da Presidente di Piernicola Teodoro sono, nello specifico, i seguenti: Marco Presutti (capogruppo PD - 3 voti), Piero Giampiero (PD - 3 voti), Pierpaolo Zuccarini (PD - 3 voti), Leila Kechoud ( PD - 2 voti), Carlo Gaspari (Articolo 1 - Mdp - 2 voti), Giuseppe Bruno (LCD - 1 voto), Ivano Martelli (Sinistra Italia - 2 voti), Riccardo Padovano (Gruppo Misto - 1 voto), Adamo Scurti (Pescara Bene Comune - 2 voti), Luigi Albore Mascia (Forza Italia - 3 voti), Vincenzo d'Incecco (Forza Italia - 2 voti), Guerino Testa (Lista Pescara in Testa - 2 voti), Carlo Masci (Pescara Futura - 1 voto) ed ovviamente Piernicola Teodoro (Lista Teodoro - 2 voti).


Pescara - 
M5S PRESENTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A GENTILONI:

"FERMIAMO LA LEGGE CONTRO LEGGE"



M5S PESCARA E GIULIANOVA APRONO LA GUERRA ALLA SANATORIA REGIONALE DELLE CANTINE

Il M5s di Pescara e Giulianova, insieme al deputato M5s Andrea Colletti, accendono i riflettori sulla "sanatoria delle cantine" recentemente approvata dalla Regione Abruzzo e ritenuta dai pentastellati una "legge contra legem".

Il M5S, attraverso una interrogazione parlamentare dei deputati abruzzesi, chiede al Governo italiano di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale il Progetto di Legge regionale n. 396 approvato dal Consiglio Regionale lo scorso 11 Luglio 2017, che, di fatto, è una vera e propria sanatoria di cantine e garage ad uso residenziale e commerciale.

Il provvedimento, presentato dal PD come norma contro il consumo di suolo, in realtà è un condono a tutti gli effetti, che permetterà di legittimare come locali residenziali quegli ambienti che, per normativa nazionale (Decreto Ministeriale 05/07/1975), non potrebbero mai diventarlo, non avendo altezze (2,70 mt) e dimensioni minime.

«Chiediamo al Governo di intervenire immediatamente per far rispettare le leggi dello Stato» commenta il deputato M5S Andrea Colletti «evitando che cittadini ed imprese vivano ed esercitino attività dentro garage, scantinati e sgabuzzini, tornando indietro di 40 anni, quando la parte più povera della popolazione viveva nei bassifondi degli edifici invece che in appartamenti degni di questo nome. La legge approvata dal Consiglio Regionale abruzzese va contro la normativa nazionale ed è la dimostrazione di come il PD si dica contro i condoni, ma di fatto li approvi, nascondendoli sotto la foglia di fico di un falso contenimento del consumo di suolo.»

La norma regionale, che ha visto in Consiglio il solo voto contrario del M5S, una volta entrata in vigore, permetterà a tutti coloro, e sono tanti, che già utilizzano impropriamente come saloni e zone da pranzo i loro garage e cantine (anche seminterrati e con dimensioni oggi non adeguate a tale uso) di presentare un progetto per il cambio d'uso e, complice anche la mancanza di personale comunale in numero adeguato per verificare lo stato dei luoghi prima della trasformazione, il condono sarà bello che servito.

Il DM 5 Luglio 1975 e la Legge 457/78 stabiliscono, a livello nazionale, l'altezza minima interna dei locali residenziali pari a 2,70 metri, a garanzia della salubrità degli ambienti e quindi della salute di chi vi abita. I regolamenti di igiene e sanità locali, elevano tale parametro a seconda del numero di persone presenti, per esempio a Pescara 3,00 metri per 5 persone. Tali indicatori vengono del tutto ignorati dalla legge regionale che stabilisce, invece, che l'altezza minima possa essere di soli 2,40 metri, senza porsi alcun problema sulle ripercussioni che si potrebbero avere.

«Anche nei casi di trasformazioni di locali accessori che vengono ancora utilizzati come tali» attacca la consigliera comunale di Pescara Erika Alessandrini «a causa di questa scellerata norma regionale ci si protebbe ritrovare, in un seminterrato, un monolocale per studenti, un Bed e Breakfast, oppure un calzaturificio o, peggio ancora, un asilo nido. E questo non lo permetteremo mai! Presentiamo per questo una proposta di delibera in Comune, per non avvalerci delle norme previste da questa legge regionale, voluta da destra e sinistra insieme, che decreta la morte dei piani regolatori e riporta alla memoria la vergogna dei Sassi di Matera e dei "bassi" napoletani dove intere famiglie vivevano al di sotto del piano stradale. Nell'Abruzzo di D'Alfonso si attua una totale deregulation che mette in pericolo la salute e la sicurezza dei propri cittadini, consentendo ai cittadini di vivere lì dove nel resto d'Italia è vietato.

«Stiamo lavorando sul territorio per bloccare questa legge» prosegue la consigliera M5s di Giulianova Margherita Trifoni «coinvolgendo gli ordini professionali, le associazioni ambientaliste ed altri Comuni abruzzesi che non accettano le logiche della politica del condono, a scapito della sicurezza dei cittadini. Le regole del corretto costruire impongono dimensioni minime adeguate alla vivibilità e alla salubrità delle abitazioni e bypassare tali regole avrà riflessi negativi sia sulle condizioni delle singole persone, sia sull'intera collettività, in termini di futuri costi sanitari.»

Il M5s evidenzia, inoltre, la truffa degli standard pubblici prevista dalla PdL 396/2017.

Si chiede a chi recupera garage, cantine, sgabuzzini e sottoscale a fini abitativi di cedere una parte del proprio lotto di terreno per servizi pubblici o in alternativa di corrispondere un contributo economico equivalente, che prende il nome di monetizzazione dello standard. Così facendo però si cancellano le previsioni dei piani regolatori, con una cessione a pioggia di micro-aree che non hanno alcun valore pubblico (frazioni di posti auto o ritagli di giardini sparsi qua e là), inutilizzabili dalla collettività ma con un elevatissimo costo di manutenzione) e, con le monetizzazioni, non vi è alcun obbligo per i Comuni di reperire aree verdi, parchi o parcheggi necessari per gli abitanti aggiuntivi, determinando, di fatto uno squilibrio irreparabile per la dotazione minima di servizi ad abitante.

«Il futuro e la vivibilità dei nostri territori» concludono i pentastellati «passa anche per le scelte politiche di governo del territorio di oggi. Non è, consentendo continuamente di derogare alle leggi, che si ottengono i miglioramenti necessari alle condizioni di vita delle nostre città, non è mettendo persone a vivere negli scantinati che si risponde ai bisogni abitativi odierni, non è con le sanatorie che si possono rimpinguare le casse regionali e comunali che da decenni di malgoverno e malapolitica hanno reso tristemente vuote. A noi la storia ha insegnato qualcosa e il M5s lotterà, ad ogni livello, per garantire che le leggi aiutino a vivere meglio e garantiscano i diritti e la salute di tutti noi cittadini.»

Movimento 5 Stelle Pescara

Movimento 5 Stelle Giulianova

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articolo Il Centro

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