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"PULIZIA" SAVENA


Pianoro - 

35 ettari di superficie distrutta, 60.000 alberi abbattuti, devastati 3 ettari di parco del Contrafforte Pliocenico, la vita faunistica di molte specie compromessa.
Questi alcuni numeri dei lavori lungo il Savena iniziati nell'agosto scorso.

Nell'incontro organizzato a Rastignano il 5 dicembre, il WWF espone le cifre e di rischi legati a questi lavori .
Nell'intervento dell' Ingegner Sansoni si fa riferimento ai potenziali pericoli che potrebbero presentarsi a valle a seguito della "pulizia" (zona scuola Pavesi e San Ruffillo).
Il fiume infatti non trovando ostacoli nel pianorese, arriverà a valle con una forza molto maggiore rispetto a quello attuale con conseguenze che è facile immaginare.
Alla serata non ha partecipato ne il responsabile del servizio tecnico del bacino Reno ne il sindaco di Pianoro nonostante fossero stati invitati.

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Pianoro - 

COMUNICATO STAMPA SAVENA M5S PIANORO.pdf
D'ora in poi nulla sarà come prima per la nostra vallata.
Questa estate è iniziata un'imponente opera di abbattimento di alberi lungo il Savena orchestrata dal Comune di Pianoro con l'autorizzazione della Regione.
Lo chiamano intervento di pulizia del Savena con taglio selettivo della vegetazione ripariale per la messa in sicurezza delle zone circostanti.
Nulla da eccepire se fosse realmente così.
Periodicamente il Savena esonda ed era giusto fare qualcosa per rimuovere gli ostacoli che impedivano il regolare deflusso dell'acqua come rami, tronchi, ma anche baracche, recinzioni, rifiuti e manufatti abusivi.
Le modalità con cui questo intervento è stato effettuato tuttavia lasciano letteralmente esterrefatti.
Dodici chilometri di Valle del Savena devastati.
Una sorta di desertificazione.
Un taglio tutt'altro che selettivo della vegetazione perchè sono state tagliate piante sane, non solo secche e malate, e non solamente sull'alveo.
Anzi: notiamo che tutt'ora diversi rami sono ancora lì, sotto i ponti, a formare quelle dighe che sono uno dei principali pericoli in caso di piene.
Ma non doveva essere un intervento di pulizia del fiume?
Forse tagliare un albero verde e sano è più redditizio che andare a raccogliere quei rami e tronchi morti in mezzo al fiume.
Non dimentichiamoci che le ditte vincitrici degli appalti sono state pagate proprio con la stessa legna oggetto del disboscamento.
E vogliamo parlare di come sono stati tagliati gli alberi?
Gli alberi tagliati alla base, a raso, possono ricrescere vigorosi.
Qui abbiamo alberi tranciati senza criterio, tronchi tagliati e poi frantumati dal passaggio delle ruspe, spiattellati.
Vegetazione che, in caso di ricrescita, sarà debole e alla prima piena i rami inevitabilmente si romperanno.
Sono stati rimossi gli arbusti e la vegetazione erbacea che limitavano l'erosione del fiume tanto che probabilmente aumenteranno i detriti sabbiosi trasportati e quindi il pericolo in caso di piena. Il letto del fiume così denudato sicuramente cambierà morfologia.
Per non parlare del gravissimo sconfinamento di 650 metri - diversi ettari coinvolti - in un'area protetta della Rete Natura 2000, il sito del Contrafforte Pliocenico.
E la sicurezza? Piste ciclabili interrotte dall'attraversamento di mezzi meccanici senza che vi fosse alcuna
segnalazione, alcuna cartellonistica relativa al cantiere in atto.
Un anziano a Pian di Macina che viene recuperato con l'elisoccorso perchè colpito da un albero tagliato e per fortuna rimane solo ferito: ma poteva andare molto peggio!
Quali autorizzazioni sono state date a queste ditte?
Sono state trasmesse dal Comune tutte le direttive vincolanti della Regione?
Chi controllava tra le varie forze di Polizia (PM,PP,CFS,CC,AUSL) e tra i tecnici delle PP.AA. preposte, chi vigilava affinché le rispettassero?
Deterioramento di siti protetti,
Mancato rispetto delle norme di sicurezza per mesi,
Deturpamento delle bellezze naturali fluviali,
Danno all'ambiente,
Danni al paesaggio.
In merito a tutto questo il Movimento 5 Stelle Pianoro chiede CHIAREZZA.
Pare evidente che tanti errori siano stati commessi.
Sappiamo che la Forestale ha fatto una denuncia penale ma intanto le ditte che hanno eseguito il disboscamento continuano a farlo.
A questo punto sarebbe più che opportuna un'operazione verità nei confronti dei cittadini pianoresi.
Lo sconfinamento nell'area protetta non è stato di 35-40 metri come ha detto il Sindaco Minghetti nell'ultimo Consiglio Comunale ma molto più ampio.
Il problema dell'intervento sul Savena non è l'impatto visivo o meglio non solo quello poichè l'impatto visivo è la semplice conseguenza della devastazione ambientale perpetrata.

• Pretendiamo che d'ora in poi vengano applicate tutte le norme di sicurezza nei cantieri e che vengano rispettate integralmente tutte le prescrizioni obbligatorie e vincolanti fornite dalla Regione.

• Che vengano verificati per tutte le ditte appaltanti e subappaltanti i requisiti di ordine
generale ex art. 38 del D.lgs. 163/2006 necessari per ottenere i lavori pubblici.

• Che per i lavori di messa in sicurezza del fiume venga prima rimosso il materiale morto e poi quello vivo, come sarebbe nella logica. Prima a monte dei ponti e dei manufatti e poi altrove.

• Che venga raccolta tutta la legna abbandonata a terra, anche quella piccola e non
remunerativa per le ditte e sia sistemato il terreno ove le macchine operatrici hanno lasciato dei solchi profondi.

• Che l'obiettivo dei lavori sia esclusivamente la sicurezza della popolazione e non il fare
legna o l'alimentazione profittevole delle centrali a biomasse.

• E vorremmo che le ditte che hanno provocato i danneggiamenti, una volta appurati,
rimediassero immediatamente con tagli più accurati della vegetazione e nuove piantumazioni.

• Chiediamo infine che siano verificate dagli organi competenti la legalità idraulica ed
urbanistica di capanne, tettoie, recinti, rifiuti e della corriera presenti subito a monte del
Ponte delle Oche in località Rastignano.

Leggiamo poi che il Responsabile del Servizio Tecnico di Bacino architetto Petri vorrebbe fare un intervento analogo anche a San Lazzaro, vista la buona riuscita di quello su Pianoro.
Avvisiamo l'architetto Petri, il Comune di San Lazzaro e la Regione Emilia Romagna che il
Movimento 5 Stelle si attiverà in ogni sede per evitare che si ripeta altrove quanto successo a Pianoro, al fine di impedire che altri reati a danno del territorio vengano commessi.
Perchè errare è umano ma perseverare è diabolico.

Firmato
I consiglieri del Movimento 5 Stelle Pianoro

Matteo Gatti e Pier Luigi Rocca


Pianoro - 

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Il Movimento 5 Stelle di Pianoro esprime forte preoccupazione circa le dinamiche che hanno indotto questa amministrazione a decidere di effettuare la manutenzione delle aree del Savena e del Botteghino di Zocca parco delle querce.
Pur condividendo la necessita di manutenere queste aree per evitare le problematiche degli anni passati, riteniamo che un intervento come questo dovesse essere pianificato diversamente ed in maniera meno invasiva.
I pareri di Tecnici sentiti in questi giorni, pur non escludendo la fattibilità dell'intervento, indicano come la tempistica, la metodologia e l'ampiezza degli abbattimenti, potrebbero causare gravi problematiche in caso di piene, oltreché alla vegetazione ripariale delle aree.
Non spetta certo a questa forza politica disquisire tecnicamente sull'intervento, preme pero sottolineare come i pareri contrastanti di tecnici competenti fossero di per se un elemento che doveva far riflettere sul merito e sul metodo dell'intervento.
Infine, ma non meno importante, comprendiamo che le difficoltà di budget che i comuni si trovano ad affrontare in questo contesto storico, possano influire su determinate scelte. Ma riteniamo che l'ambiente ed il mantenimento del suo habitat (così come definito negli strumenti urbanistici vigenti nel comune) siano più importanti e richiedano un attenta pianificazione ogni qualvolta ci si trovi ad affrontare problematiche simili. In concreto pur comprendendo che le imprese hanno pagato per effettuare questo intervento, riteniamo che proprio questo elemento avrebbe dovuto indurre questa amministrazione ad aumentare i controlli e/o prevenire attraverso strumenti di verifica puntuali la quantità di legname tagliato, la tipologia e le aree di intervento.


Movimento 5 Stelle Pianoro


Pianoro - 

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I candidati a Pianoro

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    ANA MARIA MARFIL MOYA
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    Carlo Frauli
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    EDMONDO PAOLO VALERIO
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    Ivan Rossato
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    raffaella blaffard
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    silvia Tomasini
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    vincenzo tatoli