di Davide Bono
Svolto ieri pomeriggio l’interrogatorio riguardante l'utilizzo del Fondo di Funzionamento da parte dei consiglieri regionali, indagine nata dal caso Fiorito nel Lazio, ma anche dalle nostre continue proteste per una maggior trasparenza e una netta riduzione di stipendi e privilegi dei consiglieri (che hanno portato tra l'altro a dimezzare le indennità, cancellare il vitalizio dalla prossima legislatura ed eliminare i rimborsi autodichiarati). Alcuni consiglieri regionali, oltre a tutto questo ben di dio, parliamo di 8-20 mila € netti al mese, si facevano spesso rimborsare di tutto e di più dal Fondo di Funzionamento. Si parla di consiglieri - lo dicono loro - che "andavano nei bar e offrivano da bere a tutti, perché così si fa ormai la politica". Altri che intestavano la residenza fittizia in una casa molto lontana da Torino, appena comprata col mutuo, e con i rimborsi chilometrici si pagavano le rate. Altri che si rimborsavano abiti, borse, scarpe firmate per rappresentanza. Nessuno ha mai controllato, nessuno aveva mai protestato fino a prima del nostro ingresso. Ora tutto questo doveva finire: siamo al dunque.
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