Movimento 5 Stelle Piemonte Movimento 5 Stelle Piemonte

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A fine novembre 2016 è stata finalmente approvata la legge regionale n. 24 "Assestamento 2016-2018".

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Approvato in aula l'ordine del giorno a 5 stelle che impegna la Giunta a far sospendere le decadenze di assegnatari di case ATC per mancato pagamento dei conguagli sulle utenze acqua, energia e gas.

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di Federico Valetti e Francesca Frediani

Spostati 18 milioni di euro dal collegamento ferroviario con l'Ospedale San Luigi di Orbassano ad opere connesse al TAV. Una ferita per i pendolari di Orbassano e dintorni che da anni sognano di lasciare la macchina per andare a Torino in qualche minuto di treno. Il regista di questa pessima operazione è sempre lui, Foietta. Il Commissario TAV per giustificarsi ha raccontato una lunga serie di balle. Di seguito le smontiamo tutte, una ad una...

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Ancora una volta la Regione rifiuta di dare la parola ai cittadini, per di più su un tema importante come la riforma sanitaria. Il PD non dà voce ai cittadini, proprio come fece il centrodestra nella scorsa legislatura con la legge sulla caccia. Evidentemente il PD ha paura di veder bocciata la propria riforma, un'operazione nata nelle segrete stanze della Giunta regionale senza alcun confronto nemmeno in Consiglio regionale e nella Commissione competente.

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di Gianpaolo Andrissi, Paolo Mighetti e Giorgio Bertola

Una raffica di  Fidejussioni diventate carta straccia per le discariche del Piemonte. Non si tratta di qualche caso isolato, il fenomeno ormai investe tre province: Vercelli, Novara, Alessandria.

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di Francesca Frediani

Il Miur (Ministero dell’Istruzione) ha istituto, il 7 febbraio 2017, la prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, in coincidenza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete (Safer Internet Day) indetta dalla Commissione Europea.

La Settimana a 5 Stelle nr. 16

| commenti

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Resoconto settimanale delle attività del Gruppo Consiliare. Buona lettura.

Mercoledì 26 aprile, alle ore 17, saremo in piazzetta delle Erbe a Novara (NO) per denunciare il comportamento irresponsabile di Governo e Regione. A livello nazionale l'Italia si è rifiutata di partecipare ai negoziati per bandire le armi nucleari ed il Piemonte non ha convocato la dirigenza Leonardo-Finmeccanica per comprendere le vere cause del calo di carichi lavorativi dei lavoratori negli stabilimenti piemontesi.

La causa dei problemi di questo settore si chiama stabilimento Faco di Cameri (NO), 900 milioni di investimento, dove si assemblano gli F35 che hanno svuotato l'industria aeronautica italiana di capacità progettuale propria.

E' ora di fermare la follia delle armi nucleari. L'Italia partecipi ai negoziati per il trattato internazionale per la messa al bando delle bombe atomiche e rinunci agli F35 progettati proprio per trasportare le nuove bombe nucleari B61-12.

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Sospesa la nostra proposta di legge per valorizzare l'archeologia industriale del Piemonte, con senso di responsabilità abbiamo scelto di attendere l'evolversi del Testo Unico della Cultura attualmente in fase di prima stesura.

Il nostro testo inizialmente aveva incontrato il favore della maggioranza salvo poi arenarsi in seguito ad un repentino cambio di rotta del PD. Auspichiamo che le proposte contenute nella legge vengano recepite adeguatamente nel nuovo testo unico. Ancora troppo poco è stato fatto per fornire reali strumenti, soprattutto economici, per il recupero dei numerosi siti industriali dismessi. Ci aspettiamo che ogni altro testo di legge inerente alla cultura venga gestito nello stesso modo nell'ottica di quella semplificazione che è alla base della revisione normativa.

Ciò che resta è l'assoluta incoerenza e mancanza di una strategia da parte del Partito Democratico su un tema fondamentale per il Piemonte. Le idee sono ancora poco chiare ed il Testo Unico è ancora in fase embrionale, non è più tollerabile perdere ancora tempo.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte Vicepresidente Commissione regionale Cultura

Rinunciare al vitalizio? Si può, basta volerlo. L'unico Consigliere regionale piemontese ad averlo fatto è stato Davide Bono del Movimento 5 Stelle. Ha rifiutato 81 mila euro che gli spettavano per legge. Gli altri? Senza distinzione si sono presi tutto come vitalizio o contributi pensionistici.

"Il Movimento 5 Stelle è diverso - afferma Bono - è tutto documentato, tutto nero su bianco. Basta leggere il sito della Regione Piemonte che finalmente ha pubblicato l'elenco dei beneficiari dei vitalizi e quello dei Consiglieri a cui sono stati restituiti i contributi. La pubblicazione è stata ottenuta dopo una dura battaglia del Gruppo M5S, così è stata garantita ai cittadini la massima trasparenza sull'utilizzo dei loro soldi. E' stato così sanato un vulnus di trasparenza generato dalla Legge Madia che considerava tali dati come "sensibili" e dunque pubblicabili solo in forma anonima, consentendo però un intervento legislativo delle Regioni così come avvenuto in Piemonte su spinta del Movimento 5 Stelle".

"La vera rivoluzione - aggiunge Bono - sarebbe però l'abolizione retroattiva dei vitalizi come da noi già richiesto più volte con proposte bocciate dal Pd. Un odioso privilegio retributivo percepito dopo soli 5 anni di lavoro in Regione, mentre i comuni cittadini prendono una pensione contributiva dopo 40 anni".

Oggi i Consiglieri del Movimento 5 Stelle continuano a restituire ai cittadini parte dei propri stipendi. Quest'anno i portavoce M5S in Consiglio regionale hanno restituito 248.924,82 euro, il 50% è stato destinato agli interventi urgenti per le scuole piemontesi ed il restante 50% al fondo del microcredito regionale gestito dalla Fondazione don Mario Operti.

(in allegato la dichiarazione di rinuncia al vitalizio)
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Avviare subito l'iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale in Piemonte dopo le gelate di questi giorni. Occorre per consentire agli agricoltori piemontesi di accedere al Fondo di solidarietà nazionale in seguito ai bruschi cali di temperatura registrati nei giorni dal 16 al 20 Aprile 2017. La Giunta si attivi in tempi utili con l'obiettivo di dare risposte concrete a chi ha subìto gravi danni.
Quanto avvenuto in questi giorni è stato un duro colpo per molte realtà della Regione. Alberi da frutto, ortaggi, vitigni e vigneti hanno riportato danni ingenti. Un fine inverno freddo dopo le temperature primaverili dei giorni scorsi ha provocato la formazione di brina, gelate estese nei campi e grandine, con pesanti ripercussioni sulle colture ed in particolare sulle piante più piccole e più giovani.


Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Paolo Romano, deputato M5S

Continua ad oltranza di fronte Palazzo Lascaris la protesta dei lavoratori che si occupano delle pulizie del Consiglio Regionale. A seguito del nuovo appalto è stato imposto loro un taglio del 46% delle ore di lavoro, una sforbiciata orizzontale ed iniqua che non corrisponde affatto al ridimensionamento degli spazi di lavoro.

Il Consiglio Regionale non deve girarsi dall'altra parte: la situazione è critica e investe un numero importante di lavoratrici ad alcune delle quali, proprio in queste ore, è stato annunciato l'avvio della procedura di mobilità.

Chiediamo poi delle spiegazioni convincenti alla società appaltatrice per capire le reali motivazioni alla base dei tagli. Solo facendo chiarezza su questi aspetti si potranno valutare delle soluzioni meno impattanti sui lavoratori.

 

Giorgio Bertola, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Davide Bono, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

"I Cie sono dei veri e propri centri di detenzione e la Corte Europea dei Diritti Umani è stata la prima a bocciarli". E di questo avviso era anche la Regione Piemonte che nel 2015 denunciava il fallimento di una strategia di gestione dell'immigrazione chiedendo misure alternative ai Centri di Detenzione ed Espulsione degli immigrati clandestini. Eppure è di oggi la notizia sul decreto del ministro dell'Interno Minniti, delle stesso partito di chi governa la Regione, che delinea un orizzonte del tutto differente da quello prospettato. Per volere della Legge Minniti il CIE di Torino non solo non verrà chiuso ma si prospetta, come appreso dagli organi di stampa, un potenziamento ed una specializzazione nella permanenza dei soggetti più pericolosi come terroristi e jihadisti.

I CIE si sono rivelati inefficaci, dei veri e propri fallimenti  sia dal punto di vista economico che da quello umanitario.

Il fenomeno dell'immigrazione e clandestinità non si risolve attraverso dei centri di detenzione dai caratteri disumani e le ingenti somme che verranno stanziate a fronte del potenziamento, circa 19 milioni di denaro pubblico, dovrebbero essere utilizzate per accelerare la macchina burocratica, per attivare gli uffici e il personale addetto all'accoglienza ed all'eventuale rimpatrio. E' chiaro il fallimento della giunta Chiamparino che si è sempre dichiarata per la chiusura dei CIE ma non è riuscita a far valere la propria posizione con un ministro del proprio partito. Chiederemo a questo proposito un chiarimento in aula del Consiglio.

Stefania Batzella, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Mauro Campo, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Sopralluogo a Cengio dei consiglieri regionali Andrea Melis (M5S Liguria), Mauro Campo e Paolo Mighetti (M5S Piemonte).

"Grazie anche al pressing congiunto del MoVimento 5 Stelle Liguria e Piemonte, è stata doverosamente riaperta la questione ex-Acna di Cengio, su cui da troppi anni aleggiava un inquietante silenzio. Finalmente è stato avviato non solo il monitoraggio sui valori e i casi di elementi inquinanti ancora presenti e certificati da Arpal Liguria per le aree Merlo e Basso Piave, ma anche il monitoraggio sullo stato di avanzamento delle opere di bonifica su tutte le aree del sito".

Lo dicono i consiglieri regionali Andrea Melis (M5S Liguria), Mauro Campo e Paolo Mighetti (M5S Piemonte) a margine del sopralluogo effettuato questa mattina nell'area in cui sorgeva il sito industriale savonese.

"Restano, tuttavia, aperti molti nodi in sospeso sull'effettivo avanzamento dei lavori, in particolare legati all'area Merlo stessa che Syndial considera di proprietà terzi, pur rientrando nel SIN (Sito di Interesse Nazionale) - proseguono gli esponenti M5S - Il timore è che quest'area possa essere maggiormente trascurata rispetto ad altre, continueremo a vigilare per assicurare un monitoraggio puntuale e completo su ogni metro quadrato del complesso anche attraverso eventuali vincoli chiari nei confronti di Syndial".

"La strada tracciata è quella giusta - concludono i consiglieri pentastellati - ma ci attendiamo uno sforzo maggiore da parte delle Giunte regionali e delle amministrazioni locali per coinvolgere la cittadinanza a livello informativo, un aspetto ancora troppo lacunoso".

Andrea Melis, Consigliere regionale M5S Liguria
Mauro Campo, Consigliere regionale M5S Piemonte
Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Treno Ventimiglia Torino ostaggio di una "banda" di 60 ragazzi con atti di vandalismo e violenza, e la Regione cosa fa? Troppo poco. Eppure il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno, a prima firma Federico Valetti, per richiedere al gestore (Trenitalia) la presenza di telecamere a bordo di tutti i convogli richiedendo lo stesso impegno anche nei nuovi contratti di servizio.

Lo stesso documento prevedeva inoltre un impegno della Giunta a richiedere al gestore l'installazione di telecamere presso le stazioni ed agire nei confronti del Ministero dell'Interno per un impegno maggiore di agenti di Polizia Ferroviaria valutando anche l'impiego di tornelli presso le piattaforme di accesso ai treni.

Cosa ne è stato di questi impegni? E' ora che l'assessorato ai Trasporti faccia sentire la propria voce nei confronti di Trenitalia e del Ministero dell'Interno altrimenti episodi del genere potrebbero essere sempre più frequenti ed a pagarne le spese saranno sempre e solo i cittadini.
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

Il salario minimo garantito proposto da Chiamparino è difficilmente realizzabile solo dalla Regione Piemonte, dovrebbe proporlo ai suoi compari di partito che siedono a Roma. Servono fatti, le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Il Presidente farebbe bene a pensare al Piemonte ed agli strumenti che ha già a disposizione. Ad esempio riteniamo utile che la Regione sospenda i fondi per i progetti formativi realizzati in collaborazione con l'Outlet di Settimo T.se investendoli in progetti mirati al sostegno diretto a chi è in cerca di occupazione. E' inaccettabile che vengano spesi fondi pubblici per sostenere una realtà in cui i dipendenti debbano prestare servizio a Pasqua e Pasquetta senza una libera scelta. La politica non può restare a guardare senza agire.

Per quale motivo l'assessore regionale al lavoro Gianna Pentenero non ha ancora fatto sentire la propria voce? L'atteggiamento del PD è sempre più bipolare. Da una parte finge di difendere i diritti dei lavoratori e dall'altra sostiene, utilizzando fondi pubblici, chi li calpesta regolarmente.

Una situazione ormai inaccettabile a Settimo Torinese così come a Serravalle (AL).

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte


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