Archivio Luglio 2010

Qual è l'Assessore?

| 1 commento

Di Davide Bono

Il nuovo tormentone "scopri qual è l'Assessore Bonino" sorge durante l'analizzarsi in Aula del nuovo e controverso scontro politico tra destri e sinistri: il protocollo di intesa firmato da Cota e Chiamparino (all'insaputa delle rispettive Aule regionale e comunale) per l'ingresso della Regione nel trasporto pubblico locale (TPL) tramite la realizzazione di due holding paritetiche al 50% tra Comune di Torino e 50% Regione Piemonte, l'una a nome ETH (Esercizio Trasporti Holding), in cui far convergere la gestione del TPL torinese, la realizzazione del nodo ferroviario metropolitano e la gestione delle ferrovie regionali, tratte di competenza GTT (torino-ceres e canavesana) comprese, l'altra a nome Infra.To che gestirà le infrastrutture relative.

Rimborsi elettorali: i fatti contro le parole

| 42 commenti

RimborsiGU.JPG

La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è uno strumento di pubblicità di leggi e decreti sicuramente importante, ma poco attraente per i "non addetti ai lavori". Il numero pubblicato ieri, il 175, contiene invece un provvedimento che attendevamo con impazienza di vedere pubblicato, vale a dire la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati sulla ripartizione dei rimborsi elettorali per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010.

Il PD sull'orlo di una crisi di nervi

| 39 commenti

Lo stop al consumo di territorio è certamente uno dei punti fondanti del programma del MoVimento 5 Stelle in materia ambientale, per questo motivo quando si è iniziato a discutere sul proliferare dei parchi fotovoltaici su terreni agricoli siamo intervenuti per esprimere il nostro dissenso verso tale pratica, ma anche per sottolineare come il PD in Piemonte non si sia certo risparmiato nella cementificazione e nel consumo di territorio, come recentemente ammesso anche da Antonio Saitta.

Diplomazia regionale, quanto ci costa?

| 21 commenti

Il 23 giugno scorso la penna tagliente di Sergio Rizzo (uno degli autori de "La Casta") firmava un articolo in cui si parlava delle sedi all'estero delle Regioni italiane, che avrebbero ben 178 uffici di rappresentanza in tutto il mondo. Nell'articolo veniva citato anche il Piemonte, al quale si attribuivano ben 33 sedi in 23 paesi, tra le quali ben due in Corea del Sud ed altrettante in Lettonia e Costa Rica.

Diga sul Sessera: il dissenso non può entrare

| 9 commenti

Perchè una diga sul Sessera? Martedì scorso ci siamo recati a Biella presso Città Studi per ascoltare le motivazioni dei promotori del progetto ossia del Consorzio Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese diretto da Carmelo Iacopino. Siamo però riusciti ad ascoltare "solamente" le ragioni del movimento locale contro il nuovo invaso, in particolare l'associazione "Custodiamo la Valsessera", mentre non hanno concesso al nostro Consigliere Regionale e membro della Commissione Ambiente Davide Bono di entrare nell'auditorium ad ascoltare i proponenti del progetto perchè "senza invito". Intanto l'Assessore Regionale all'ambiente Ravello - e alcuni Consiglieri Provinciali - entravano comodamente.

Inceneritore: ignoranza, interessi e compensazioni

| 24 commenti

Di Davide Bono

Martedì 13 luglio si è svolta la seduta straordinaria del Consiglio Regionale sul taglio delle compensazioni al costruendo inceneritore di Torino. Scene di ilarità sia il giorno prima alla "posa della prima pietra" del forno, praticamente "una turca in mezzo ai prati", con tanto di benedizione ecclesiastica, sia nella discussione in Aula.

La Bresso che definisce l'inceneritore di Torino una "risorsa" per tutto il Piemonte (tradendo quindi il piano di bruciarvi i rifiuti di tutti i piemontesi e non solo quelli di Torino e parte della Provincia); Placido-PD che afferma poco placidamente che "potremo discutere l'utilità del secondo inceneritore...al massimo", quando il secondo è stato cassato pure da Legambiente, il braccio finto-ecologista del PD; Carossa-Lega Nord che in un moto di sincerità afferma "Bono...io non capisco".

Strani incontri in Aeroporto

| 13 commenti

Di Fabrizio Biolé

Il MoVimento 5 Stelle mantiene le promesse e, dopo essere stati a Caselle nel maggio scorso, ci siamo tornati ieri. Da 9 giorni Calogero Valido, dipendente Aviapartner in cassa integrazione in deroga, ha iniziato lo sciopero della fame. La sua famiglia viveva fino all'autunno scorso con un monoreddito di circa 1500 euro al mese, ridotti a novembre a 700 euro.

Da fine aprile Calogero, moglie e figlia diciottenne non percepiscono assolutamente nulla. Una situazione che coinvolge altri suoi colleghi, una situazione che è stata bipartisan voluta o quantomeno negligentemente non risolta.

Rinuncia ai gettoni: come è finita?

| 38 commenti

rinuncia gettoni_risposta regione.jpg

Nei giorni scorso abbiamo scritto riguardo alla nostra richiesta di rinuncia ai gettoni di presenza ed ai rimborsi forfettari. L'Ufficio di Presidenza, dopo essersi preso qualche giorno di tempo, ci ha risposto che - ai sensi dell'art.2 della legge regionale n. 10 del 1972 - non è possibile per i Consiglieri rinunciare a quanto ad essi dovuto, lasciando loro la possibilità di devolverli al già citato Comitato di Solidarietà Regionale o ad altri enti benefici. A questo punto pensiamo che forse sarebbe opportuno destinare l'ammontare dei gettoni e dei rimborsi forfettari al Conto Progetti a 5 Stelle, come già avviene per la quota dell'indennità di carica eccedente i 2.500 euro mensili.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

Il degrado della politica non ha limiti

| 27 commenti

Dopo aver visto l'incapacità di questa classe politica nel presentare le liste e aver subito l'ignobile decreto interpretativo, dopo aver constatato che PDL e PD-L hanno presentato presidenti di Regione ineleggibili in quanto rispettivamente al 3° e al 4° mandato, arriva la sentenza del TAR sulla presentazione irregolare di alcune liste in Piemonte, il quale ha disposto il riconteggio dei voti per determinare se Cota debba essere considerato regolarmente eletto come Presidente della Regione.

Compleanno con l'elmetto

| 6 commenti

Martedì 13 si sono celebrati, con una seduta straordinaria del Consiglio, i festeggiamenti per i quarant'anni dalla nascita dell'assemblea legislativa del Piemonte.

Quarant'anni in cui si sono alternati partiti, coalizioni, giunte e maggioranze caratterizzate dalla volontà dichiarata di poter proporre, discutere e varare leggi utili e soprattutto eque per i cittadini piemontesi che spesso però sono naufragate nei compromessi, nel clientelismo e nello scontro ideologico per mantenere il potere e la poltrona.

Quanto e con quanta buona fede questo è avvenuto durante tutti questi anni?

Mediapolis, noi non ci divertiamo

| 15 commenti

Il distretto tecnologico del Canavese, che per decenni ha rappresentato un'eccellenza di respiro internazionale, è entrato in crisi verso la fine degli anni '90, quando ha avuto inizio lo smembramento della galassia Olivetti, generando effetti negativi sul tessuto imprenditoriale e sociale dell'area, dichiarata depressa dal punto di vista occupazionale, sia dalla Regione Piemonte che dalla Provincia di Torino.

I parchi ridotti all'osso

| 4 commenti

parchi.jpg

Di Fabrizio Biolè

Il sistema dei parchi piemontese, con tutta la sua serie di professionalità, competenze, compiti socialmente e educativamente essenziali, è in questo momento messo a dura prova.
L'assestamento di bilancio, che sta per essere approvato in Consiglio, prevede un taglio di circa due milioni di euro nel settore, la maggior parte recuperabili tramite tagli al personale già attualmente molto scarso.
Ci troviamo davanti a un duplice volontà politica, che denota precise strategie, le quali si sono già espresse all'interno di altri settori: in primo luogo la volontà di controllo politico del settore; in secondo luogo la strategia di svilimento, per non dire annullamento, delle professionalità formatesi nel campo in questi anni di eccellenze.

Prima donazione del conto "Progetti a 5 stelle" a favore della campagna contro il nucleare.

Siamo stati contattati più volte dai promotori dei ricorsi, tra cui il dott. Lino Balza, di Medicina Democratica.

Era già stato fatto un ricorso al TAR contro la costruzione del nuovo deposito dei rifiuti nucleari di II livello (cioè di radioattività intermedia), presenti nel sito di Bosco Marengo, sito dell'impianto ex-ENEA FN-Fabbricazioni Nucleari che ha operato dal 1973 al 1995 fabbricando combustibili per le centrali nucleari italiane (ricariche della centrale di Garigliano, prima carica e ricariche per Caorso, ricariche per Trino) e anche per reattori esteri. I materiali nucleari lavorati sono stati l'uranio depleto, l'uranio naturale e l'uranio arricchito fino al 5%.

La sentenza del TAR è stata negativa, giustificando un aumento della sicurezza dei rifiuti nucleari ivi contenuti in seguito agli imminenti lavori del nuovo deposito e la temporaneità dello stesso (20 anni a partire dall'inizio lavori in applicazione del dm 20/12/2004). Il sito nucleare dovrebbe diventare cioè un pericoloso deposito di sè stesso (entombment) per 20 anni, rimandando la soluzione definitiva della messa in sicurezza delle scorie nucleari prodotte sino al 1987.

Il punto sta tutto qui: posto che lo Stato Italiano - a prescindere dal colore del governo - non ha i fondi per gettarsi realmente nel nucleare, si sta nicchiando sulla necessità dal 1987 di risolvere definitivamente la questione rifiuti nucleari, o facendoli ospitare all'estero o localizzando un deposito nazionale ultrasicuro per secoli dal punto di vista geologico dove seppellire i rifiuti, sufficientemente difeso da possibili attentati o fuoriuscite (non che lo riteniamo granchè probabile questo degli attacchi terroristici, ma non si sa mai). Deposito richiesto l'altro dall'avvio del nuovo piano elettronucleare.

Così ci troviamo nella grottesca situazione in cui:

- da un lato, spingere per la localizzazione del sito definitivo (posto che si trovi e che le popolazioni locali lo accettino) potrebbe avvantaggiare il nuovo scriteriato piano nucleare

- dall'altra, i siti con scorie di livello intermedio divengono depositi di sè stessi per 20 anni e poi chissà...quanti governi e normative si succederanno nel frattempo? e così facendo, nella logica italiota di far qualcosa per fare nulla, si inizierà a fare i progetti sul nucleare con cui girare un po' di milionate ad amici affaristi e progettisti, svuotando ulteriormente le nostre tasche e quindi gli stanziamenti per l'approvvigionamento universalistico dei livelli essenziali dei diritti sanciti dalla Costituzione - sanità, istruzione, servizi pubblici - spingendoli sempre più nelle mani delle SpA in cui siedono o che servono. Vuoi mai che nel 2030 avremo davvero nuove centrali nucleari ancora senza deposito definitivo?

Per questo è importante diffondere e dar sostegno economico al ricorso al Consiglio di Stato per smascherare ancora una volta la truffa del nucleare, versando anche un euro a: "Nucleare Alessandria", conto corrente bancario intestato a Medicina Democratica Scrl C/C 10039 ABI 05584 CAB 01708 CIN W Codice IBAN - IT50W0558401708000000010039
oppure conto corrente postale n. 22362107 intestato a Pro Natura Torino Via Pastrengo 13, 10128 Torino.

http://alessandriamd.blogspot.com/2010/06/presentato-il-ricorso-al-consiglio-di.html

Nel frattempo è necessario costruire una cultura generale basata sull'efficienza energetica e la responsabilizzazione dei consumi sul principio di "chi inquina, paga", la diffusione di prossimità della generazione e della distribuzione (pannelli solari, mini-eolico, mini-idrico, pompe di calore, micro-cogeneratori in rete), in un'ottica di decentramento foriero di reale sovranità energetica necessaria alla realizzazione della democrazia al pari della sovranità alimentare e d'informazione.
nuke.png

Non rompeteci i polmoni!

| 20 commenti

Di Davide Bono

Ieri mattina abbiamo assistito dalla posizione privilegiata di Gruppo Consiliare accreditato all'ennesima pantomima delle grandi opere inutili e dannose in Piemonte.

- Dopo la firma, sul cofano di una Punto Bianca (da allora "la Banda della Punto Bianca" in ricordo di quella meno letale della Uno Bianca, visti i dati dell'inquinamento in Italia) in data 08.2.2010 per la consegna dei terreni all'associazione temporanea d'imprese, la CNIM, vincitrice dopo una serie di ricorsi e controricorsi;
- Dopo un presidente, ex-senatore della Margherita, il borgarese Vallone dimessosi perchè indagato per tentata estorsione continuata ai danni della CSEA;

MoVimento, giù il gettone!

| 34 commenti

34537_1430325570697_1609591550_1034290_4354510_n.jpg

I costi della politica, anche a livello regionale, hanno da tempo raggiunto livelli inaccettabili.
Come è ormai noto, il Movimento 5 Stelle ha rinunciato ai rimborsi elettorali, che ammontavano - solo per il Piemonte - a circa 900.000 euro. La prima proposta di legge che abbiamo presentato riguarda le indennità spettanti ai Consiglieri Regionali ed ai componenti della Giunta, per invertire la rotta che, dal 1978 in poi, ha visto crescere senza sosta gli stipendi ed i privilegi dei componenti dell'Assemblea Regionale, fino ad arrivare all'85% dell'indennità dei Parlamentari nel caso dei Consiglieri, ed al 120% per quanto riguarda il Presidente della Giunta, riportando le retribuzioni ai parametri del 1972.

LA SANITA' ALLO SFASCIO

| 5 commenti

Thumbnail image for Bresso2.jpg

Durante il prossimo Consiglio Regionale, martedì 6 luglio, sarà introdotta nell'ordine del giorno pomeridiano una discussione in sessione straordinaria sul tema "Blocco assunzioni sanità" richiesta anche dal Consigliere Davide Bono.

Infatti, molti di voi sanno che il 30 aprile uno dei primi atti della Giunta Cota è stato quello di sospendere tutte le nuove assunzioni, bloccare i contratti in scadenza e bloccare le nuove attività ospedaliere.

In pratica ha deciso, alla luce del buco di bilancio esistente nella sanità regionale, di bloccare tutto tanto per non sbagliare.

Questo blocco ha colpito anche chi, dopo aver superato un concorso, aveva già ricevuto la lettera di nomina, il camice e si apprestava a mettere la firma sul contratto.

I casi più emblematici sono di quegli infermieri che, ottenuta la nomina, si sono licenziati da cooperative o strutture private per poi sentirsi dire " c'è stato un contrordine" e rimanere senza lavoro.

Ora alcuni di questi sfortunati lavoratori hanno presentato ricorso e guarda caso l'hanno vinto.

Ora ci aspettiamo che anche altri addetti alla sanità seguano il loro esempio e facciano ricorso alla propria ASL e di conseguenza alla Regione.

Ma la cosa che ci lascia più perplessi è l'atteggiamento della Giunta e di Cota che di fronte ad un problema, al posto di cercare di risolverlo, mettono la testa sotto la sabbia e bloccano il costo del personale non rendendosi conto che tagliando l'assistenza e la prevenzione si genera una maggiore spesa per interventi in emergenza.

Inoltre questo è il biglietto da visita di come la Giunta e il Presidente Cota intendono operare: noi abbiamo deliberato così e il popolo deve adeguarsi. Se poi le nostre decisioni non sono legali saranno i giudici a dircelo. Mi ricorda qualcuno!

Ma allora ci chiediamo cosa paga a fare l'Ufficio Legale della Giunta ? ...o forse è tutto impegnato nei ricorsi?


P.S. Chiunque abbia notizie di casi analoghi (non di mala sanità, di quelle ne abbiamo già ricevute tante) è pregato di comunicarcelo entro martedì mattina a staffgruppoconsiliare@piemonte5stelle.it o telefonando allo 011/5757890.

Grazie.

Commissione impossibile

| 18 commenti

Di Fabrizio Biolè

Pochi ma molto incoraggianti sono i dati che emergono dalle prime settimane di commissioni consiliari volenterosamente e assiduamente seguite da me e Davide.
Premetto che quasi tutte le sedute sono state dedicate al bilancio di previsione 2010 e relativo assestamento, che devono essere approvati dall'Assemblea Legislativa prima della pausa estiva.

comuniasti.png
Uno dei primi punti del Programma del  MoVimento 5 Stelle propone l'accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti.
Un gruppo di cittadini astigiani, simpatizzanti del Movimento 5 Stelle Piemonte, ha deciso di passare dalle parole ai fatti e ha invitato i sindaci dei piccoli comuni della Valle del Rio Cortazzone (Cortandone, Cortazzone, Maretto, Monale, Montafia, Piea, Roatto, Soglio, Viale) a fondersi in un'unica unità amministrativa.