Qual è l'Assessore? - Movimento 5 Stelle Piemonte

Video La Cassa della Casta

In Consiglio Regionale il M5S ha bloccato l'ennesima furbata targata PD-Forza Italia, la cassa della casta.

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Lo smog regna sovrano in Piemonte. Il Pm10 che aleggia in diverse zone del nostro territorio è oltre i limiti di legge. Numerose sono le iniziative che la politica potrebbe intraprendere. Tra queste migliorare il sistema di trasporto pubblico locale al fine di ridurre il traffico veicolare privato.

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La Giunta Regionale del Piemonte il 22 ottobre 2015 ha presentato il Progetto di Legge regionale n. 166 "Misure di armonizzazione e razionalizzazione di norme in materia di tributi regionali" che di armonizzazione e razionalizzazione conteneva ben poco. Infatti introduce, senza alcuna logica e con il solo scopo di recuperare soldi dalle tasche dei cittadini, la tassa automobilistica sulle auto alimentate sin dall'immatricolazione a metano, gas da petrolio liquefatto (GPL) ed elettriche, fino a questo momento esenti dal pagamento di tale tributo vista la natura ecologica di tali motori, che contribuisce alla riduzione dell'inquinamento atmosferico. 

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di Davide Bono

Finalmente, dopo mesi di attesa, è stato approvato in Commissione Sanità la delibera "Indirizzi procedurali ed organizzativi per l'attuazione della legge regionale n.11 del giugno 2015 - canapa terapeutica".

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Durante l'ultima seduta della I Commissione è stato approvato un emendamento M5S, a prima firma Giorgio Bertola, che subordina l'estinzione dell'IPLA all'istituzione dell'Agenzia Foreste e Territorio, destinata ad unire le attività dell'Istituto con quelle degli operai forestali.

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di Francesca Frediani e Chiara Appendino

Bisognerà aspettare ancora un paio di settimane per veder riconosciuto ufficialmente l'annunciato fallimento del progetto della Superfondazione. Solo allora, a bando chiuso, sarà finalmente inevitabile constatare che quanto denunciato già nel 2013 in Sala Rossa da Chiara Appendino era verità: impossibile portare avanti una simile operazione senza predisporre un business plan, nè uno studio di fattibilità e tantomeno un progetto culturale.

Qual è l'Assessore?

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Di Davide Bono

Il nuovo tormentone "scopri qual è l'Assessore Bonino" sorge durante l'analizzarsi in Aula del nuovo e controverso scontro politico tra destri e sinistri: il protocollo di intesa firmato da Cota e Chiamparino (all'insaputa delle rispettive Aule regionale e comunale) per l'ingresso della Regione nel trasporto pubblico locale (TPL) tramite la realizzazione di due holding paritetiche al 50% tra Comune di Torino e 50% Regione Piemonte, l'una a nome ETH (Esercizio Trasporti Holding), in cui far convergere la gestione del TPL torinese, la realizzazione del nodo ferroviario metropolitano e la gestione delle ferrovie regionali, tratte di competenza GTT (torino-ceres e canavesana) comprese, l'altra a nome Infra.To che gestirà le infrastrutture relative.

In poche parole, la Regione che dovrebbe fare da programmatrice del TPL regionale entra come azionista nelle aziende che deve controllare, aziende di diritto privato che secondo la normativa del decreto Ronchi, art. 15 del dl 135/2009, dovrebbero andare a gara entro il 31 dicembre 2010 (escluso il settore del trasporto ferroviario regionale): probabilmente il Comune in dissesto finanziario sarà costretto a vendere le sue azioni ai privati e come azionista pubblico rimarrà la Regione (che più facilmente sarà in mano ai destri).

Proprio per questo l'accanimento ostruzionistico del PD in Aula è spietato; qualcuno mormora che Chiamparino sia stato ricattato, costretto a firmare per vedere i finanziamenti regionali ad un Comune sempre più indebitato. Sarà anche, ma fatichiamo a vedere Chiamparino, il dilapidatore delle finanze comunali, messo con le spalle al muro da un Cota qualunque. Piuttosto avrebbe pietito qualche altro mutuo a mamma Banca Intesa-San Paolo, che ovviamente non si straccia le vesti da strozzina per concederne di altri e strappare un altro pezzo di città alla sovranità popolare.

Ma il dato che emerge tra le righe dello scontro politico sempre più acceso per il dominio della Regione e della città di Torino, ultimo villaggio "rosso" ai piedi delle vallate verdi-leghiste, è il tutorismo familiare dell'Assessore Bonino: con candore afferma che suo fratello, l'ingegnere Stefano Bonino del CIM di Novara, era presente al protocollo di intesa firmato dalla Regione Piemonte ed il Comune di Torino. Noi chiediamo a che titolo era presente il fratello dell'Assessore Bonino? Chi era il facente funzioni per l'Assessorato ai Trasporti tra i due?

Forse sarebbe meglio che il presidente Cota riflettesse sul chi dare le deleghe ai trasporti all'interno della famiglia Bonino...

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Egr. Consiglieri 5S

sto seguendo da qualche tempo i Vs. interventi in consiglio regionale e devo dire che pur apprezzando lo stile puntuale, sagace ed anche ironico che ha caratterizzato la vs. vita politica (perlomeno per quanto mi è dato da leggere sul blog) consiglio vivamente di cominciare a "menare" in modo un po più deciso, anche in considerazione che presto (dopo la riconta dei 15000)potreste essere l'ago della bilancia, in ogni caso tirare di fioretto con gente che, se potesse, userebbe i cannoni non conviene ed alla lunga i non risultati Vi logoreranno molto più di quanto possiate immaginare ora.
Cordiali saluti
Mario Pignocco

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