Oggi c'è stata la discussione in aula delle proposte di legge sulla riduzione degli stipendi dei Consiglieri Regionali, licenziate dalla Commissione Bilancio. L'accordo unanime di Pd, Pdl e Lega ha permesso la bocciatura della nostra proposta che chiedeva una riduzione netta degli stipendi e dei privilegi (compreso il vitalizio dopo soli 5anni) dei Consiglieri Regionali piemontesi per un risparmio annuo di circa 12 milioni di euro.
Archivio Dicembre 2010
Di Davide Bono
Con un colpo di mano, l'Ufficio di Presidenza nelle mani del presidente Cattaneo (PDL) espropria la paternità delle proposte di riduzione stipendi dei Consiglieri (presentate a maggio rispettivamente dalla Federazione della Sinistra e dal MoVimento 5 Stelle), con la redazione di una propria proposta che verrà fatta passare, volente o nolente, all'Aula. Il testo della Federazione che chiedeva la riduzione del 20% degli stipendi più una riduzione del ricorso a personale esterno per i Gruppi Consiliari è stato bocciato in Commissione Bilancio in 15 minuti, nonostante la presentazione da parte del consigliere Biolè di 17 emendamenti che vi introducevano le nostre richieste.
Di Davide Bono
Questo bilancio regionale dichiara l'insostenibilità del sistema politico basato sulla spesa per emergenze, incapace di una programmazione seria ed oculata, scevra da calcoli elettorali.
Il debito regionale è salito in modo costante dai 300 milioni € del 2001 agli attuali 7 miliardi record (+1,1) di Cota. 1600 € per ogni piemontese oltre i 30.000 dal debito italiano (1867 miliardi € di ottobre 2010) con un pareggio a circa 16 miliardi: dovremmo chiudere l'ente Regione per quasi 160 giorni per poter recuperare il debito.
Di Davide Bono e Marco Scibona
Ho presentato una quarantina di emendamenti in questo Bilancio di Previsione del 2011 per cercare di dare un po' di ossigeno ai settori più colpiti dai tagli che il governo Tremonti e la Giunta Cota si ostinano a chiamare "lotta agli sprechi" e "messa in efficienza". Noi di lotta agli sprechi non ne abbiamo vista per ora (ma attendiamo poco fiduciosi il prosieguo della legislatura...se Giovine non patteggia) nè di taglio di grandi opere inutili e relative compensazioni (pensiamo al TAV Torino-Lyon o ai 3 milioni di euro per l'inceneritore di Torino...).
Mercoledì in Aula il PD ha chiesto la moratoria sul decreto Ronchi sbagliato. Sì, avete capito bene, non sulla messa a gara e quindi privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica (il 135/2009), bensì il decreto Ronchi sui rifiuti pericolosi e sugli imballaggi del 1997!! Tra l'altro sono due Ronchi diversi tra loro, uno un Verde, l'altro un ex-Aennino. Comunque, abbiamo chiesto di rettificare il "refuso" (cosa che ovviamente non è stato fatto dall'Ufficio Aula) e quindi abbiamo sottoscritto anche noi la moratoria sbagliata che rimarrà ai posteri!!
Di Fabrizio Biolè
Venerdì 26 novembre l'intera Giunta Regionale ha disertato l'inaugurazione della ventottesima edizione del Torino Film Festival.
Assente l'Assessore alla Cultura Coppola, per impegni inderogabili, l'Assessore Roberto Ravello, delegato dal collega, si è rifiutato di presenziare perchè - testuale - : "Gianni Amelio (il direttore della manifestazione n.d.r.) è un privilegiato che, con la tranquillità di un salario garantito dagli enti pubblici, ha approfittato del suo ruolo e della manifestazione che dirige per dare legittimità agli studenti che hanno attaccato le forze dell´ordine"
Di Davide Bono
l PD è stato al governo in Piemonte dal 2005 al 2010. Il rapporto di Legambiente e la conferenza Stato-Regioni del 2006 dimostravano palesemente come la Regione Piemonte fosse tra quelle che faceva pagare meno il canone di imbottigliamento delle sue acque minerali (0,7 euro per 1000 litri contro i 3 € della Regione Veneto dove non ci risulta che le aziende siano in crisi): non è stato preso in considerazione dalla Giunta Bresso.

Il MoVimento 5 Stelle Piemonte aderisce alla manifestazione che domani porterà in piazza i movimenti per l'acqua pubblica in tutte le regioni.
Parteciperà all'evento anche Beppe Grillo, che in questi giorni è a Torino con il suo tour.
Tutti in piazza quindi, come sempre senza bandiere, perché l'acqua è un bene di tutti.
Vi aspettiamo in Piazza Solferino alle 14,00.
Riporto di seguito il comunicato del Comitato Acqua Pubblica Torino.
Di Fabrizio Biolè e Domenico Monardo
La mobilitazione di martedì mattina davanti al palazzo del Consiglio Regionale ha riguardato i lavoratori delle imprese pubbliche e delle società private del comparto informatico del settore commercio, che stanno subendo gli effetti dei tagli di budget che nascono dalla volontà della Giunta Cota di effettuare i piani di rientro.