Archivio Maggio 2011

No alla violenza in Valsusa

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Purtroppo non è stato possibile discutere, come da video, l'Ordine del Giorno n.262 di condanna dell'uso della violenza e della militarizzazione della valle per la pavidità dei consiglieri, nonostante 4 richiami in Aula. PDL e PDmenoL avrebbero dovuto uscire dall'Aula per non votare nè sì nè no, e ciò avrebbe creato grande imbarazzo nelle lobbies che li sostengono.

Per questo comunichiamo che il MoVimento 5 Stelle deplora l'uso della violenza come risoluzione di conflittualita' territoriali innescate dalla proposizione di progettualita' assurde e non giustificate da esigenze popolari ma da appetiti economici. Ascriviamo quindi sin d'ora qualunque responsabilita' degli eventuali accadimenti violenti da parte delle forze dell'Ordine in Valsusa alla gestione feudale del Ministero dell'Interno, attualmente gestito da un pregiudicato - proprio per resistenza a pubblico ufficiale con tanto di morso rabbico -, e alle dichiarazioni irresponsabili dei nostri rappresentanti locali, come Fassino, Saitta e Bonino. (Cota era impegnato in altri fatti).

Appalti sicuri in Piemonte

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Di Davide Bono

Oggi abbiamo presentato un esposto allo Spresal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) di Susa, all'Ispettorato del Lavoro di Torino, alla Procura della Repubblica di Torino, in particolare alla cortese attenzione del Dott. Guariniello, e per conoscenza, alla FIOM.

Visto che si parla a sproposito sui giornali di TAV e di lavoro per la Valsusa e in questi giorni è montata la protesta e la solidarietà ai poveri operai delle ditte "valsusine" Ital.co.ge e Martina SRL, impediti dai cattivi No TAV ad iniziare le opere di recinzione delle aree in futuro sede dei cantieri per il tunnel geognostico espolorativo della Maddalena di Chiomonte, propedeutico all'inzio dei lavori della Nuova Linea Torino-Lyon (Alta Capacità), con tanto di indizione di marcia della Cisl - da sempre prona ai voleri delle lobbies - per il 31 maggio, abbiamo deciso di darci da fare per tutelare veramente gli operai.

La settimana No TAV

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Chiediamo scusa per la pubblicazione tardiva dei video della settimana, ma gli accadimenti di questi giorni hanno sovvertito ogni ordine

Questa mattina ho ricevuto la lettera ufficiale del Presidente del Consiglio Regionale in merito alla non concessione dello status di sede distaccata dell'Ufficio Consiliare Regionale per il nostro presidio in quel di Chiomonte.

Posto che la non concessione fosse un dato atteso - tant'è che non l'abbiamo chiesto, ma solo comunicato -, fa comunque sorridere la citata "non copertura degli infortuni lavorativi" per i dipendenti del MoVimento che lavorassero in Val Susa. Mi chiedo se nella copertura del Consiglio Regionale siano previsti anche gli infortuni da manganellate...

Resistenza No TAV

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Di Davide Bono


Questa notte si è consumato l'ennesimo strappo alla sciupata democrazia italica. Di notte, come i ladri, sono venute le forze dell'ordine in tenuta anti-sommossa, scortando i mezzi delle due ditte valsusine che avrebbero ottenuto - senza gara - i lavori di recinzione dell'area di cantiere. Hanno bloccato una corsia dell'autostrada del Frejus e hanno trovato centinaia di cittadini ad attenderli. Hanno allora provato a dialogare con le amministrazioni locali e la Comunità Montana ma c'è stato il netto diniego del movimento No TAV a farsi da parte. Alle 4 circa dopo 2 ore di presidio i mezzi si sono dileguati.

Il terrorismo della Casta

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Di Davide Bono


La Casta suscita orrore a coloro i quali detengono ancora un barlume di Idea democratica e meritocratica. La casta spesso si trova a denunciare, in una preterizione su sè stessi, atti barbari che ne contraddistinguono l'operato. Si sente spesso parlare di lobbismo, quando essa è in ragione e a difesa dell'esistenza stessa delle lobbies economiche, di corruzione, quando essa è l'orpello pletorico con cui si annienta la meritocrazia, di terrorismo e di lotta al terrorismo, quando essa esporta la propria "democrazia" con la violenza e foraggia o cavalca il terrorismo.

Presidiare la democrazia in Valsusa

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Di Davide Bono

Da 20 anni in Valsusa esiste una rete di cittadini che difende la democrazia (potere del popolo) e presidia la propria valle dagli attacchi delle lobbies mafiose che, riunite in comitati d'affari che fanno capo ai partiti, vorrebbero trasformarla nel più costoso, inutile e dannoso cantiere del mondo. Quindici miliardi di euro per 120 km di ferrovia dal confine a Torino per un costo di oltre 1200 € al cm, lo stipendio medio di un italiano, con spese di manutenzione ordinaria dell'ordine di centinaia di migliaia di euro. Una ferrovia che, come in una favoletta iperconsumistica, dovrebbe trasportare merci in quantità che non ci sono e mai ci saranno, attraverso un corridoio inesistente (Lisbona-Kiev). Ed il Piemonte, per la gioia di grandi e piccini, dovrebbe diventare un'enorme piattaforma logistico-operativa strategica per tutto il Mediterraneo, con Tortona, terra dei Gavio, come retroporto di Genova.

Venti di privatizzazione sulla scuola piemontese

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Di Fabrizio Biolè

In Italia, si sa, l'ottica della privatizzazione sta ormai toccando tutti gli ambiti. I beni primari come acqua, terra e aria stanno subendo forti spallate da parte delle lobbies che occultamente ambiscono semplicemente a spingere al consumo e al conseguente lucro che ne possono ottenere.

Tra pochi giorni, il 12 giugno, saremo chiamati a esprimerci contro la privatizzazione dell'acqua (e forse, contro la follia del ritorno al nucleare) mediante referendum. Recentissime le notizie della volontà di insabbiamento del voto popolare, anche sull'acqua.

Sostegno al commercio sostenibile

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Di Fabrizio Biolè

Il commercio si è ormai trasformato da necessità di acquisizione di beni primari a dannosa abitudine che trasforma cittadini e utenti in voraci consumatori. Il possesso dei beni, anche non strettamente utili, crea dipendenza indotta in cui solo la rivalutazione di quello che è il benessere interno lordo e individualmente la vivibilità del proprio territorio e del proprio contesto possono ridare il giusto equilibrio al rapporto individuo-oggetti.

E' palese che il consumo indotto dal marketing virale e dalla fruizione delle sempre più diffuse grandi superfici di vendita sta diventando problematico sotto ogni punto di vista: l'aumento dei debiti al consumo delle famiglie cresce ogni giorno e ogni giorno di più il piacere di una passeggiata o di un picnic nel verde con la famiglia perde forzosamente di valore.

Come un ciclone

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E' passato un anno e due mesi dall'azzardo di presentarci alle regionali, quando i partiti davano snobisticamente il MoVimento allo 0,qualcosa%, forti del loro regime mediatico e dei soldi truffati ai cittadini dei rimborsi elettorali. Abbiamo eletto due Consiglieri in Regione Piemonte e due in Emilia Romagna con la forza delle idee ed il coraggio dell'onestà, ed ora liste del MoVimento stanno spuntando in ogni dove: vanno coccolate e difese come si fa con una piccola piantina perchè cresca forte e vigorosa, ma la sensazione è che qualcosa stia cambiando nel paese, che dalla semplice protesta pilotata ad arte dai partiti e dalle lobbies, si stia creando un moVimento trasversale, forte, coerente e pulito. Ed il merito è di Beppe, che ha saputo cogliere il momento e lanciare la scintilla che noi dobbiamo mantenere viva ed ampliare.