Archivio Luglio 2011

Costi della politica: gli altri parlano, noi tagliamo!

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Di Davide Bono

Dopo l'approvazione di una finanziaria nazionale pesantissima che metterà ulteriormente in ginocchio le famiglie italiane, i lavoratori e i pensionati, tutti i partiti politici, centrosinistra in testa, si sono affrettati ad annunciare imminenti e necessari tagli sui costi della politica, l'abolizione delle province e, udite udite, riduzioni di quei finanziamenti pubblici artatamente reintrodotti, dopo l'eliminazione tramite il referendum abrogativo del 1994, sotto forma di rimborsi elettorali. Naturalmente sono tutte mere dichiarazioni propagandistiche: nulla si è mosso.

Valsusistan

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Di Davide Bono

L'ha detto Beppe Grillo in un post di pochi giorni fa: il mondo alla rovescia. Davvero ci si domanda come possa essere possibile tutto ciò?
La scorsa settimana siamo finalmente riusciti a far discutere il nostro ordine del giorno di condanna della richiesta di militarizzazione della Valsusa da parte del disonorevole Esposito, insieme ad altri 5 ordini del giorno di maggioranza e opposizione sinistra di condanna delle violenze dei manifestanti e di solidarietà alle forze dell'ordine. Ovviamente il nostro è stato bocciato (con voti favorevoli solo di noi e Federazione della Sinistra, l'IDV era misteriosamente uscito dall'Aula e SEL non può votare contro un uomo del PD), tutti gli altri approvati.

Se sei Coppola, ti tirano le pietre

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di Fabrizio Biolé

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Dopo l'installazione del fortino militare, ma soprattutto dopo la devastazione attuata dalla polizia il 3 luglio nella necropoli neolitica presente presso la Maddalena di Chiomonte, archeologi e cittadini si sono interrogati suI futuro del sito.

Un potenziale cantiere che interessi la zona per i prossimi 7, 8 anni per la famosa galleria geognostica, ma soprattutto il rigido presidio che lo accompagnerebbe potrebbero infatti rendere inaccessibile l'area ai turisti, con conseguenze piuttosto gravi per l'economia locale.

La necropoli neolitica de "La Maddalena" rappresenta una delle più importanti testimonianze presenti nell'europa occidentale; essa presenta undici tombe disposte su un terreno leggermente in rilievo rispetto al terreno circostante e risalenti circa al 4000 avanti Cristo.

Fermiamo il killer delle api

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di Fabrizio Biolé

Nel 2005 Marisa Valente e Renato Bologna, due apicoltori di Rocchetta Tanaro in provincia di Asti denunciavano per la prima volta agli amministratori della Regione Piemonte la situazione critica rispetto alla moria della api nella propria azienda apicola, dovuta all'uso indiscriminato di pesticidi contenenti neonicotinoidi per il trattamento della flavescenza dorata della vite.

Queste sostanze, presenti oggi in più di 50 prodotti, agiscono sugli insetti, e sugli organismi acquatici a livello del sistema nervoso fissandosi ai ricettori nicotinici dell'acetilcolina; bloccano di fatto il passaggio degli impulsi nervosi con conseguente morte degli animali.

Progetto famiglie leggere

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Di Davide Bono


In tutto il Piemonte stanno fiorendo una serie di negozi che vendono alimenti sfusi, cioè senza imballaggi primari o secondari. E' già possibile quindi in diverse città piemontesi recarsi non solo al più vicino mercato agroalimentare ma anche in negozi locali e comprare tutto sfuso. Ciò compensa il costo maggiore di un negozio rispetto ad un grosso supermercato, in quanto il 10-20% del costo della merce è dato dall'imballaggio e sarebbe ancora più vantaggioso se nel proprio comune si pagasse la tassa rifiuti non sui metri quadrati di alloggio ma sui rifiuti prodotti.

Lega eversiva

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Di Davide Bono

Per la Lega Nord il movimento No Tav e chi li sostiene è un movimento paramilitare. Anche Napolitano si è risvegliato dal torpore con cui firma qualunque cosa provenga dal Parlamento, dicendo che per i fatti di domenica 3 luglio a Chiomonte si tratterebbe di violenza eversiva. Peccato che spesso ci si dimentichi della storia del leader dell'ala migliorista del PCI. Il massimo lo raggiunge il disonorevole Allasia, Lega Nord, che con un sillogismo degno di Paperino, afferma che il MoVimento 5 Stelle ha nel simbolo 5 stelle a 5 punte, e quindi sono chiaramente riferimenti duplici alle Brigate Rosse. Come a dire che visto che nel simbolo della Lega c'è lo spadone di Alberto da Giussano, sono un partito violento e guerrafondaio. Se lo sono, lo sono per i fatti e le dichiarazioni dei loro leader. Gliene ho ricordati alcuni e si sono arrabbiati.

Un'attività da cacciare via... cominciamo con un referendum!

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Di Fabrizio Biolè

Al termine della discussione in commissione del Disegno di legge 101 "collegato alla finanziaria", la Giunta Regionale, nella persona dell'assessore Claudio Sacchetto, colui che introdurrebbe senza remore la caccia anche nei parchi naturali ha pensato bene di presentare, per la discussione d'aula, un maxiemendamento in tema di prelievo venatorio, spacciandolo per toccasana all'emergenza danni da ungulati.

Ma andiamo con ordine:

Condanniamo le violenze della politica e dei media

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Di Davide Bono

Il Gruppo consiliare regionale del MoVimento 5 stelle condanna i mandanti politici e i sobillatori mediatici, responsabili della militarizzazione delle Forze dell'Ordine in Valsusa.

Ieri sul blog di Beppe Grillo è passato un post da cui molti - compreso quel tonno lesso di Bersani - hanno letto una condanna delle violenze dei manifestanti. In realtà Beppe con suo classico tono ironico, ha affermato "se c'erano i black bloc li arrestino che vediamo chi erano".

Direttiva Porkenstein

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Premessa: Europa?

Siamo in Europa, evviva, anche se forse ancora per poco. L'Europa nasce formalmente come comunità economica nel 1957 proprio a Roma. Nasce sotto la foglia di fico di creare un'unica entità economica e promuovere la cooperazione per evitare degenerazioni militari di problematiche economiche (come per la prima e la seconda guerra mondiale), ma in realtà serve a spingere le mire espansionistiche delle multinazionali e quindi la deriva liberista delle economie nazionali europee e cioè la mercificazione di tutti i servizi prima e i beni comuni poi. Il trattato di Roma sarà modificato prima dal Trattato di Maastricht e poi dal famigerato Trattato di Lisbona (quello bocciato dai referendum francesi, olandesi, irlandesi ma comunque reso operativo). Il mercato comune è basato su quattro libertà fondamentali: libera circolazione delle persone (all'interno della CEE), dei servizi, delle merci e dei capitali.