Di Davide Bono
Dopo l'approvazione di una finanziaria nazionale pesantissima che metterà ulteriormente in ginocchio le famiglie italiane, i lavoratori e i pensionati, tutti i partiti politici, centrosinistra in testa, si sono affrettati ad annunciare imminenti e necessari tagli sui costi della politica, l'abolizione delle province e, udite udite, riduzioni di quei finanziamenti pubblici artatamente reintrodotti, dopo l'eliminazione tramite il referendum abrogativo del 1994, sotto forma di rimborsi elettorali. Naturalmente sono tutte mere dichiarazioni propagandistiche: nulla si è mosso.
