Archivio Settembre 2011

Proroga all'inceneritore di Vercelli

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Di Davide Bono

Diversi gruppi di cittadini lottano da anni sul territorio, sacrificando tempo libero, energie e soldi, per arrestare la speculazione edilizia, economica, sociale che crea danni enormi alla salute, all'ambiente, al welfare e all'occupazione. Scelte palesemente sbagliate vengono portate avanti dalla classe dirigente per meri interessi personali e i cittadini reagiscono. Dalla Valsusa allo Stretto di Messina, ogni territorio ha la sua croce che i rappresentanti eletti non si curano di sollevare: è ora di dare un senso al proprio voto.

Ecco cosa ci arriva da Vercelli:

IL GONFALONE E' MIO E RESTA IN PADANIA!

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Di Fabrizio Biolé

Domenica 25 settembre si è tenuta in Umbria la "Marcia per la Pace e la Fratellanza dei popoli" da Perugia ad Assisi. Quest'anno l'appuntamento ha avuto una valenza piuttosto importante, in quanto si tratta del cinquantesimo anniversario dalla prima marcia organizzata da Aldo Capitini il 24 settembre 1961.

Il Consiglio Regionale del Piemonte è stato presente con una delegazione ufficiale costituita dal sottoscritto in rappresentanza di tutto l'emiciclo consiliare, su autorizzazione esplicita del Presidente.

Come l'anno scorso  la missione, pur ufficiale, è stata ovviamente a costo zero per il bilancio pubblico, in quanto il viaggio è stato effettuato in pullman, per la precisione con partenza da Rivoli e con arrivo a Cuneo.


La Regione Piemonte ci denuncia

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Di Davide Bono

La Regione Piemonte con lettera dell'Avvocatura della Regione ci accusa di aver pubblicato degli opuscoli (scarica qui fronte e retro) in cui sarebbe raffigurato lo stemma araldico della Regione con la dicitura "No Tav" e la scritta "Prigione Piemonte" (scarica PrigionePiemonte.pdf), il che sarebbe gravemente lesivo del decoro (?) dell'attuale Amministrazione e dell'onorabilità dell'Istituzione pubblica, con possibile rilevanza anche penale.

Ci invita pertanto "a ritirare dalla distribuzione e dalla divulgazione sul web la pubblicazione sopra indicata, con effetto immediato, nonchè a cessare ogni ulteriore uso indebito dei segni distintivi della Regione Piemonte". Se entro 5 giorni dal ricevimento della loro lettera datata 14.09.2011, non avessimo dimostrato (!) l'avvenuto ritiro della distribuzione stampa e via web del materiale contenente l'utilizzo abusivo del logo della Regione Piemonte, la Regione stessa si sarebbe vista costretta a denunciarci.

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Di Davide Bono

Sto seguendo da un po' la questione dei referendum cosidetti per la reintroduzione delle preferenze nella legge elettorale. Ho scoperto con curiosità che c'è molta confusione anche tra le fila del MoVimento 5 Stelle sulla questione ed in molti ci chiedono se raccogliamo le firme. Eppure il blog di Grillo ed anche Travaglio ne hanno parlato spesso. Noi non sosteniamo il referendum Parisi-Veltroni-Segni e vi spiego il perchè, anche se con nomi così qualche dubbio dovreste avercelo.

1. Il referendum abrogativo della legge Calderoli dovrebbe (ovviamente in un paese democratico) essere inaccoglibile perchè creerebbe una vacatio legis, cioè abolirebbe la legge elettorale attuale senza ripristinare il Mattarellum che non esiste più.

 

2. Se anche accogliessero un referendum inaccoglibile, ripristinando dalle ceneri il Mattarellum (e vedremo che ci stanno lavorando) cioè il vecchio sistema misto maggioritario 75% con collegi uninominali e 25% proporzionale, provocherebbero un innalzamento dello sbarramento per i piccoli gruppi senza reintrodurre se non in minima parte le preferenze, anzi allontanando ancora di più le candidature dal controllo dei cittadini.

Trasparenza autunnale

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Di Davide Bono

Nei mesi scorsi abbiamo avuto modo diverse volte di informarvi riguardo al nostro tentativo di portare il Consiglio regionale il più possibile vicino al modello di trasparenza che il MoVimento 5 Stelle cerca di perseguire. Abbiamo fatto avere le nostre richieste al Presidente del Consiglio regionale senza avere adeguate risposte, ed abbiamo pubblicato online i redditi di tutti i Consiglieri, che erano stati diffusi in forma solo cartacea ed a tiratura limitata.

La vergogna della Risalita meccanizzata a Rivoli

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di Ivan Della Valle, MoVimento 5 Stelle Rivoli, MoVimento 5 Stelle Piemonte.

Ripercorriamo brevemente le principali tappe di questa grottesca vicenda.

·Ottobre 2002: parte in pompa magna il progetto, La Stampa intitola: "Cinque cervelli per un ascensore". Si riferisce a cinque costosissimi architetti pervenuti da tutta Europa per studiare la soluzione migliore: pare il titolo di un film, ma ora, col senno di poi, ci viene da dire che se anche solo uno di questi cervelli avesse funzionato a dovere e gli amministratori gli avessero dato ascolto, Rivoli si sarebbe risparmiata anni di cantieri e un notevole esborso di denaro pubblico.

·Dicembre 2002: i cervelli sono solo più due, cioè gli architetti austriaci che vincono la gara e si aggiudicano il progetto.


La settimana a 5 Stelle

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Solidarietà a Nina e Marianna

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Di Davide Bono

Puntuale come un orologio svizzero la magistratura risponde alle dichiarazioni di Maroni fermando venerdì sera due attiviste No Tav nelle vicinanze della recinzione del NON-cantiere, durante una manifestazione notturna del movimento No Tav alla Maddalena di Chiomonte. Il morto non c'è (ancora) stato, nonostante le lobbies che si celano dietro lo Stato lo stiano cercando ardentemente per spazzare via la protesta che impedisce loro di intascarsi 20 miliardi di euro.

Il movimento No Tav non è stupido, fortunatamente, e monitora costantemente la protesta affinchè tutto si svolga nel modo più pacifico possibile. La politica quindi ora cerca di premere psicologicamente: due ragazze incensurate vengono trattenute in carcere come, o forse è meglio dire al posto di, delinquenti veri che siedono in Parlamento o nei consigli delle banche e delle grandi corporazioni e organizzazioni che derubano il pianeta. Le motivazioni che potrebbero giustificare una misura detentiva così forte e non almeno i domiciliari non ci sono: nè il rischio di reiterare il crimine, nè di inquinare le prove nè di fuga all'estero.

La settimana a 5 Stelle

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Di Davide Bono

Questa nota alla Settimana a 5 stelle, ripresa parzialmente da una mia su FB, serve a chiarire la nostra presenza il 6 settembre e invitarvi tutti con la tenda il 10 settembre a Roma!

Dopo un lungo dibattere in cui l'unico punto chiaro per il Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle Piemonte era quello di non prendere parte al corteo della Cgil, per evidente netta divergenza tra le rispettive posizioni politiche, economiche e lavorative, lo stesso gruppo ha diramato un consiglio in cui si affermava che per le suddette motivazioni, si sarebbe andati a presenziare alla partenza del corteo alternativo dell'USB a Porta Susa, per poi concentrarsi in Piazza Castello nei pressi dei gazebi No Tav insieme ai quali avevamo deciso nelle riunioni in Valsusa di martedì e giovedì scorso (dove non c'era lo stesso consigliere comunale) il comportamento da adottare (fischiare i dirigenti Sì Tav, i politici, applaudire i lavoratori No Tav e i pompieri Cgil che avevano mandato la lettera per chiedere la loro dismissione dal presidio alla Maddalena di Chiomonte).