Archivio Ottobre 2011

Il bilancio che non c'è... (+IN ONDA sabato sera)

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Di Davide Bono

E' da circa un anno ormai che mi diletto di bilanci amministrativi e dopo un primo scontro con una materia a me avulsa, iniziavo finalmente a capirci qualcosa. Iniziavo appunto. Iniziavo perché il bilancio quest'anno è il grande scomparso della Regione Piemonte. Lo cercano tutti. Le opposizioni. Ma anche l'imbarazzatissima maggioranza. Gli Assessori. I tecnici. Soprattutto le centinaia e centinaia di lavoratori che dipendono (direttamente o indirettamente) dalla Regione Piemonte che non sanno se saranno pagati nel 2011 e cosa ne sarà di loro nel 2012.

Valsusa, sito militare (+poll)

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Domenica è stata una grande giornata. Se volete leggere il resoconto, potete scorrere la nota di Vittorio Bertola che rendinconta benissimo la giornata.

La sensazione di democrazia e di "popolo sovrano" come dice la nostra Costituzione all'articolo 1 era fortemente palpabile nell'aria. Migliaia e migliaia di persone sciamavano giù dai boschi, attraversando il Clarea su rocce precarie come il nostro futuro, e arrivavano vis a vis ai poveri poliziotti, precari anch'essi, addestrati all'utilizzo della maschere anti-lacrimogeni direttamente nel bosco (che la dice lunga sulla preparazione degli stessi), che tremavano come foglie, vista la propaganda delle lobbies a mezzo stampa che ci aveva dipinto addirittura come pericolosi brigatisti.

Valsusa domenica, senza Black Bloc!

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chi sono i black block?

di Davide Bono

Santi numi che pazienza! Dal 15 ottobre ogni giorno mi chiamano giornalisti per sapere chi sono i Black Bloc e se ci sono i Black Bloc in Piemonte e in Valsusa. Sorrido amaro e penso a Cossiga e al suo famoso discorso ad anni di distanza da Genova, a proposito delle sollevazioni studentesche del 2008. Ve lo riporto: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interni [...] Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città...Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì".
Potete leggere l'articolo integrale qui.

Di Fabrizio Biolè

Fin dagli anni settanta la problematica del traffico pesante nella media Valle Stura di Demonte, che coinvolge i centri storici di pregio di Demonte e di Aisone, è stata affrontata dalle istituzioni con andamento altalenante, legato, come triste consuetudine, alle varie consultazioni elettorali, con spaccatura anche all'interno degli enti locali, il più delle volte legata esclusivamente all'appartenenza politica, anziché alle esigenze territoriali.

La Settimana

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di Fabrizio Biolé

Progetto EQUAL per le pari opportunità

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Di Dejanira Piras e Davide Bono

Dal 20 giugno 2011 è nato EQUAL, un progetto sulle pari opportunità del Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Piemonte, di cui sono referente.

In seguito alla discussione della tesi di laurea specialistica dal titolo "Gli organismi di parità in Piemonte. Il caso della Regione Piemonte e della Provincia di Torino", ho fatto alcune riflessioni e, nel mio piccolo, ho provato a pensare a delle soluzioni. Durante la stesura della tesi, che inizialmente doveva affrontare il tema della scarsa partecipazione delle donne in politica, decisi di intervistare il Consigliere Regionale Bono per domandargli: "Perchè anche nel Movimento 5 Stelle ci sono poche donne?".

Sciopero della fame per salvare le api (salute!)

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Del Gruppo Consiliare Regionale Movimento 5 Stelle Piemonte

Marisa Valente e Renato Bologna sono allo stremo.
Avevano iniziato lo sciopero della fame il 4 luglio 2011, esattamente 3 mesi fa, restando con un camper sotto l'Assessorato all'Agricoltura, in Corso Stati Uniti 21. Ieri l'altro, Renato è stato ricoverato d'urgenza in ospedale e le sue condizioni fisiche non gli permettono di andare avanti con il digiuno, se non a grave rischio per la sua sopravvivenza.
Marisa e Renato, del comitato Basta Veleni, rischiano di morire nell'indifferenza generale della politica, di una parte delle Associazioni dei coltivatori, dei consumatori, dei cittadini torinesi e piemontesi. Da anni lottano per il nostro futuro, per la salute di tutti, chiedendo la messa al bando di tutte le sostanze contenenti gli insetticidi neonicotinoidi.

Aziende sostenibili: la strada dei ricoperti

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Davide Bono alla Vergom

Di Davide Bono

L'attività di Consigliere regionale oggigiorno è un triste prendere atto di aziende che falliscono e chiudono, chiudono e traslocano all'estero, licenziano e riducono la produzione. Siamo in una crisi di sovrapproduzione, di competizione con paesi in cui il costo del lavoro (sicurezza e norme antinquinamento) e dei lavoratori (diritti e paghe) è insostenibilmente  più basso, e di mancanza di liquidità (vista la creazione della spirale del debito da parte delle Banche e dei governi conniventi e incapaci).

Prima ci prendono a calci e poi ci copiano (male)

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Di Davide Bono

La prima cosa che ci verrebbe da dire è che non sono nemmeno capaci a copiare. In questi giorni il Gruppo regionale del PD ha svolto una conferenza stampa dal titolo "Le proposte del PD per tagliare i costi della politica", un'accozzaglia di proposte mal scopiazzate dalla nostra proposta di legge e dalla petizione popolare da noi appoggiata firmata da oltre 20.000 cittadini. Infatti nella proposta del PD non c'è traccia della riduzione degli stipendi dei Consiglieri Regionali: nè delle indennità da 9000 euro nè dei gettoni di presenza aggiuntivi di 122 euro a seduta, nè dei rimborsi forfettari nè di quelli chilometrici (0,45 €/km).