Di Davide Bono
eri s'è chiuso l'anno horribilis 2011 per la Regione Piemonte e per l'Italia. Tra prospettive di recessione e di ritorno di spese degli italiani per il Natale al 2001, quando ci fu la demolizione controllata delle Torri Gemelle (che di per sè non sarebbe neanche troppo un male visto che i consumi degli italiani, degli europei, e degli occidentali in genere sono insostenibili e quindi dovrebbero diminuire in modo VOLONTARIO E FELICE, non traumatico ed imposto per povertà), mentre il Governo Berlusconi e Monti, il nominato dalle Banche per salvaguardare la restituzione del nostro gigantesco debito di oltre 1900 miliardi di euro, ci spennano con manovre che costano insieme oltre 3.000 € a famiglia italiana, giusto per ripagare gli interessi bancari creati dalla speculazione finanziaria, la Regione Piemonte si arrovella tra derivati e sparizioni di debito per oltre 700 milioni di euro lasciati dalla Bresso (qui la relazione della Corte dei Conti) e i Consiglieri litigano per qualche poltrona nei cda dei Parchi. Il tutto liberando un esercizio provvisorio al posto del Bilancio, mandando ancora più in tilt tutte le aziende che aspettano di essere pagate dall'Ente piemontese (sperando di non avere altri suicidi).